Commercio elettronico

 

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    IL COMMERCIO ELETTRONICO

     

    Di Alice Lenarduzzi

     

     

    IN CHE COSA CONSISTE IL COMMERCIO ELETTRONICO

     

    Il commercio elettronico o e-commerce nasce negli anni Settanta grazie alla diffusione delle tecnologie informatiche, tra le quali la più rilevante è Internet, come risposta all’esigenza di ridurre i costi legati alla globalizzazione del mercato, di dare uno sbocco alle produzioni delle piccolo-medie imprese, di velocizzare i rapporti tra venditori e acquirenti. L’economia telematica mosse i suoi primi passi nella direzione dello scambio di fondi tra corporazioni o organizzazioni (electronic funds transfer - EFT) oppure di documenti giornalieri (electronic data interchange - EDI). La diffusione, ora in rapida e costante crescita, ha permesso di migliorare la produttività delle aziende e la qualità dei servizi offerti, lo sviluppo della concorrenza transnazionale e di conseguenza continui progressi nella gestione e nell’informazione relativi alle aziende.

    Sostanzialmente con commercio elettronico si intende la molteplicità di transazioni, relative alla cessione di beni ed alla prestazione di servizi effettuabili per via telematica. Esso consiste nello svolgimento di operazioni commerciali ed è basato sull’elaborazione e la trasmissione di dati, il tutto per via elettronica. Comprende attività diverse tra loro come per esempio la commercializzazione di beni e servizi, la distribuzione on line di contenuti digitali, la compravendita di titoli ed azioni, la vendita all’asta o diretta al consumatore.

    E’ comunemente suddiviso in “indiretto”, se la compravendita di un prodotto o di un servizio avviene via rete mentre la consegna fisica del bene segue i canali tradizionali, ed in “diretto”, se il bene viene anche recapitato per via telematica (esempi: dischi, libri, immagini ecc.).

    Le modalità di commercio più diffuse sono:

    • business-to-consumer (B2C): le transazioni on line vengono svolte tra azienda (merchant) e consumatore (buyer); corrisponde con la vendita elettronica al minuto. Secondo questo schema si configura generalmente l’e-tailing ovvero il retailing (vendita al dettaglio) telematico;
    • business-to-business (B2B): un azienda sfrutta la rete per usufruire dei servizi e/o prodotti offerti da un altra azienda;
    • consumer-to-consumer (C2C): modello di commercio in cui il consumatore vende direttamente ad un altro consumatore; si è diffuso recentemente in seguito all’espansione dei siti d’asta on line;
    • business-to-business-to-consumer (B2B2C): in questo caso è presente un’azienda che offre i propri beni o servizi ad un’altra azienda la quale commercia prodotti rielaborati ai propri consumatori;
    • consumer-to-business (C2B): privati utilizzano Internet per vendere prodotti o servizi a organizzazioni oppure per cercare venditori che siano disposti a mettere sul mercato beni di cui sono distributori;
    • administration-to-comunity (A2C): il cittadino o la comunità può interagire con la Pubblica Amministrazione per sbrigare pratiche burocratiche più rapidamente;
    • peer-to-peer (P2P): è una tecnologia che permette a computer connessi ad una medesima rete di scambiare dati ed interagire l’uno con l’altro direttamente; può essere sfruttata nel commercio C2C, B2B e B2C.
    • e-learning: la cessione di informazioni per proposte di istruzione o educazione;
    • exchange-to-exchange (E2E): esempio di e-commerce in cui un electronic (o exchange: mercato elettronico pubblicocon numerosi venditori e acquirenti) rivolge, formalmente connesso con un altro, la proposta di scambio d informazioni;
    • e-government: un’entità governativa compra o offre beni, servizi o informazioni a privati o aziende.

    Con la maturazione degli studi legati a Internet è stato possibile creare programmi interfaccia (browsers) capaci di facilitare la navigazione in modo che anche utenti non esperti possano praticarla.

    I vantaggi per chi deve acquistare sono molteplici dalla disponibilità 24 ore su 24 dei negozi multimediali, passando per la varietà nettamente superiore di proposte di vendita, per arrivare alla consegna a domicilio della merce.

    Il commercio elettronico d’altra parte presenta anche aspetti negativi: spesso i siti che si prestano allo smercio non hanno un’impostazione chiara e facilmente intuibile, inoltre, l’informazione e la sicurezza relativi alle procedure di pagamento sono carenti o troppo generici.

    Con la “legge Bassanini” (Legge n.59 del 15 marzo 1997) è stato registrato un passo in avanti per quanto concerne la multimedializzazione delle pratiche burocratiche; essa conferisce pari validità ai documenti cartacei ed elettronici sottoscritti dalle parti.

     

     

    commercio elettronico

    Schema riassuntivo della struttura per il commercio elettronico.

     

     

     

    MARKETPLACES

     

    Con il termine marketplace si intende genericamente il luogo in cui avvengono gli scambi commerciali, esso può essere sia concreto sia virtuale. Nel linguaggio dell’economia si riferisce ai siti Internet di intermediazione per la compravendita di prodotti e servizi, i quali possono appartenere alle più disparate categorie ed essere poste in questi mercati da venditori o siti web diversi.

    Sulla base delle merci offerte si suddividono in:

    • verticali: offrono un unico tipo di prodotto, sono specializzati ed in alcuni casi pongono in vendita prodotti di nicchia; la loro caratteristica principale è l’omogeneità del business, ciò garantisce un elevata competenza nel settore;
    • orizzontali: offrono vari tipi di beni e servizi; la mancanza di specializzazione va a vantaggio del costo concorrenziale da una parte, di un’ampia gamma di fruitori dall’altra.

    Le principali funzioni degli e-marketplaces sono di mettere in comunicazione buyers e sellers, facilitare lo scambio di informazioni, beni, servizi e pagamenti associati con le transazioni di mercato, stabilire un’infrastruttura istituzionale, come un impianto normativo e legale, che permetta un efficiente funzionamento del mercato.

    Un marketspace è un marketplace in cui i rapporti tra le due parti presenti in una cessione avvengono esclusivamente attraverso via telematica. Alla base di questi spazi vi stanno degli elementi essenziali, che come è facilmente intuibile, sono compratori e venditori, prodotti e ambienti di contrattazione. La dinamica dell’atto di compravendita può essere suddivisa in fasi tra le quali si possono riconoscere quella di front end ovvero la porzione iniziale in cui il cliente interagisce con il pacchetto proposto dal venditore che comprende un portale, cataloghi elettronici, un carrello, un motore di ricerca e un portale per il pagamento; quella intermediaria in cui un terzo interessato opera tra venditore e acquirente; infine quella di back end che si fonda sulle attività che supportano la ricezione degli ordini on line. Comprende il fulfillment (soddisfare le richieste del cliente), l’amministrazione di un inventario, l’acquisto da fornitori, il processo di pagamento, l’imballaggio e la spedizione.

    Esistono vari tipi di marketplace che si differenziano tra loro per il numero di venditori che vi fanno parte. La forma più semplice è quella dell’electronic storefront in altre parole quella in cui, all’interno di un sito web, un unico commerciante oppure un’unica compagnia effettuano la vendita di merci o servizi. Per effettuare le contrattazioni sono necessari, oltre ai già menzionati fattori, strutture e-auction , servizi di spedizione e di assistenza per il consumatore.

    Sono ormai diffusi gli e-mall (centri commerciali virtuali): presentano aree commerciali disponibili per la “costruzione” di plurimi negozi. In alcuni casi contengono soltanto directories (collegamenti) ai veri e propri siti di vendita; hanno il vantaggio di poter condividere l’offerta di servizi che determina una maggiore efficienza ad un prezzo inferiore. Si possono configurare come venditori click-and-mortar oppure soltanto virtuali.

    Gli e-marketplace sono mercati telematici, solitamente B2B, in cui i compratori e gli offerenti scambiano beni; possono essere di tre tipi: privati, pubblici e consorzi.

    • Private e-marketplaces: on line markets appartenenti ad una singola compagnia; possono essere sia sell-side sia buy-side marketplaces. Con il primo termine si intende un e-market privato in cui una compagnia vende sia prodotti standard sia prodotti specifici e personalizzati a compagnie qualificate. Con il secondo un e-market privato in cui una compagnia acquista da fornitori invitati.
    • Public e-marketplaces: sono generalmente interazioni del tipo B2B, posseduti e/o gestiti da un terzo interessato indipendente, che include molti venditori e molti compratori; sono altrimenti conosciuti come exchanges.
    • Consortia (consorzi): e-marketplaces posseduti da un piccolo gruppo di grandi fornitori, solitamente associati per uno stesso tipo di produzione.

    ACQUISTO

     

                   Scelta del sito

     

    La scelta del sito sul quale il compratore intende effettuare i propri acquisti è molto importante; a questo proposito è necessario comprendere la natura degli spazi commerciali presenti in rete.

    Internet, tra le sue varie applicazioni, è utilizzato come canale mediatico per pubblicizzare i prodotti delle aziende, quindi facilitare l’espansione del numero di possibili clienti. A tale fine i sellers espongono nelle loro vetrine virtuali le merci e/o i servizi da loro offerti, rimandando però l’effettiva compera alle modalità tradizionali.

    Diversamente c’è che inserisce in Rete interi cataloghi, foto e specifiche, moduli per richieste di maggiori informazioni e si rende disponibile a ricevere ordini via e-mail.

    Infine si possono trovare dei veri e propri punti di vendita i quali sono caratterizzati dalla presenza di shopping cart (carrello) e da quegli elementi che consentono il pagamento on line.

    Ciò che determina la validità di un sito al di là dei requisiti tecnici è la credibilità riconosciuta dagli utenti stessi. I più gettonati sono quelli che presentano sistemi di crittografia a garanzia delle transazioni e la dichiarazione di rispettare le prescrizioni della legge sul trattamento dei dati personali.

    Altri elementi di affidabilità sono la garanzia di diritto di recesso dall’acquisto oppure la disponibilità di un servizio clienti che preveda come minimo dati informativi; meno frequente ma di notevole importanza è la presenza di indicazioni a proposito di tutti i recapiti dell’impresa.

     

                   Selezione dei prodotti

     

    Data la facilità con cui è possibile accedere a negozi di ogni tipologia e caratteristica, lo shopping on line si incentra sulla comparazione dei prezzi, dei servizi di recapito e sulla possibilità di personalizzazione delle modalità di acquisto. Essendoci un rapporto diretto tra venditore compratore, senza intermediari, il costo delle merci risulta notevolmente scontato; quando invece sono presenti dei terzi nel processo di compravendita le merci vengono rincarate in cambio di un servizio di assistenza e consiglio; gli intercessori si occupano di fornire uno schema riassuntivo di tutte le proposte presenti in rete affini alle richieste del consumatore. In questo modo il paragone tra le varie opzioni è immediato; l’elenco è ordinabile sulla base per esempio del costo più basso, del tempo di consegna più rapido, della qualità del prodotto. Alcune imprese consentono la personalizzazione dell’acquisto; mediante la comunicazione via e-mail il compratore può esprimere le proprie esigenze specifiche al produttore il quale provvederà, se possibile, a soddisfarle. Questo tipo di compravendita viene definita one-to-one e prevede la creazione di un user profile (profilo dell’utente) in cui sono registrate le preferenze, le richieste, i comportamenti e i dati anagrafici del buyer. Spesso questo quadro complessivo viene costruito chiedendo direttamente al consumatore i propri dati, valutando il precedente percorso tra i modelli di acquisto oppure attraverso un cookie ovvero un file dati posto nell’hard drive dell’utente da un web server , spesso non rilevabile o privo del consenso del possessore del computer, che raccoglie informazioni sulle attività del fruitore nel sito. In riferimento a questi studi e alla loro legalità e valore etico è necessario porre molta attenzione in quanto possono andare a danno della privacy.

     

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    Schema riassuntivo del processo di decisione del compratore.

     

                   Acquisto e modalità di pagamento

     

    Una volta operata la scelta del bene o del servizio è necessario compilare un modulo d’ordine on line al fine di concludere l’acquisto; in esso dovranno essere inseriti i dati personali che verranno utilizzati per la fatturazione e per la consegna della merce.

    La maggior parte degli e-stores offrono il servizio di “carrelli virtuali” che consentono di selezionare un prodotto che si intende comperare e, senza passare subito alla fase di pagamento, proseguire con lo shopping per poi effettuare un unico versamento finale al termine del tour tra le vetrine.

    Alcuni siti prevedono l’assegnazione di una password a coloro che sono già registrati, in modo da evitare di dover reinserire ad ogni acquisto i propri dati personali al momento del saldo.

    Un fattore che spesso e volentieri inganna i consumatori è la spesa legata al recapito delle merci; generalmente il prezzo di tale servizio, che varia a seconda della tipologia di spedizione selezionata e del gestore che se ne occupa, non è compreso nell’ammontare totale e costituisce uno sborso supplementare che spesso risulta considerevole. Si consiglia per cui di porre attenzione a questo aspetto prima di concludere l’acquisto.

    L’ordinazione può considerarsi conclusa solamente nel momento in cui l’acquirente riceve l’e-mail di conferma. Questa va conservata assieme al modulo di spesa riempito con i dati personali, la pagina con i dati fiscali e i riferimenti che possono permettere una localizzazione del sito, l’estratto conto della carta di credito attestante l’avvenuto addebito (nel caso in cui si scelga tale modalità di pagamento); sarebbe opportuno produrne una copia cartacea. Tali documenti risulteranno utili nell’eventualità in cui ci fosse bisogno di far valere i propri diritti di recesso e di restituzione della merce difettosa o danneggiata.

    Tra i metodi attraverso i quali è possibile effettuare il pagamento ci sono carte di credito elettroniche (credit, debit, charge), carte di credito virtuali, e-wallets, smart cards, denaro elettronico, pagamenti wireless, stored-value card, loyalty cards, pagamenti person-to-person, pagamenti fatti elettronicamente al chiosco interattivo. Per quanto riguarda il commercio B2B le vie per effettuare il versamento sono più numerose; per esempio vi sono in aggiunta assegni elettronici, lettere di credito elettroniche, trasferimento di fondi elettronico (EFT), trasferimento di benefits elettronico (EBT).

    Le carte di credito virtuali costituiscono un sistema di e-payment in cui un distributore di carte di credito fornisce uno speciale numero di transazione che può essere usato on-line al posto dei classici numeri di carta di credito.

    Gli electronic wallet (e-wallet) sono delle componenti software in cui un utente registra i numeri di carta di credito e altre informazioni personali; quando compra in rete, il pagante semplicemente clicca sull’e-wallet per automaticamente completare le informazioni necessarie per fare l’acquisto.

    La smart card è una carta che contiene un microchip inciso che permette operazioni predefinite o l’addizione, la cancellatura o la manipolazione delle informazioni contenute nella carta.

    L’e-cash è l’equivalente digitale delle banconote e della moneta corrente e permette la compera sicura e anonima di oggetti a basso costo. Questa tipologia di pagamento presenta l’inconveniente di dover aprire un conto, scaricare un software e la difficoltà di ottenere una quantità critica di utenti sembra abbia fatto svanire i benefici.

    Al giorno d’oggi esistono altre forme di versamento per il commercio P2P che consentono appunto di trasferire soldi da un privato ad un altro privato. Il più comune tra questi è il PayPal: permette di inviare e/o ricevere piccole somme di denaro, consiste in un conto privato che può essere creato gratuitamente attraverso un’iscrizione. Viene utilizzato per pagare oggetti venduti all’asta, il conto al ristorante, affitti, fatture on line oppure inviare o ricevere soldi per esempio dai familiari. Sempre attraverso questo sistema è possibile effettuare richieste di denaro; i soldi, prelevati da carta di credito o da un conto corrente, giungono istantaneamente e in modo sicuro al destinatario.

     

     

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                   Aste

     

    Le aste possono costituire uno strumento di commercio elettronico; esse si basano sulla dinamicità del prezzo del bene posto in vendita, regolato dal numero di domande e di offerte effettuate in un tempo prestabilito. Ci sono quattro tipi di asta:

    • one buyer-one seller,
    • one seller-many potential buyers, si presentano generalmente nella forma di forward auction (aste in avanti) in cui il venditore valuta le varie offerte riservandosi il diritto di non accettarne nessuna oppure di rifiutarle tutte; sono usate per liquidazioni veloci o come canale di vendita, vince chi mette in palio la quantità di denaro più alta.
    • one buyer-many potential sellers, spesso si configurano come reverse auction (asta al contrario) ovvero aste in cui il compratore appalta un oggetto al fine di ricevere offerte relative ad un lavoro che le parti concorrenti si impegnano a adempiere in cambio di una retribuzione a mano a mano sempre più ridotta, vince chi propone la spesa minore.
    • many sellers-many buyers, in questo caso l’asta è di tipo double auction: plurimi compratori e i loro prezzi d’offerta sono associati a plurimi venditori e ai loro prezzi di richiesta tenendo in considerazione le quantità proposte da entrambe le parti; le aste si svolgono in gruppi di buyers e sellers con caratteristiche affini.

    Le e-auctions sono utili in quanto meccanismo coordinativo e di alta visibilità di distribuzione; allo stesso tempo presentano dei limiti dati dalla mancanza di sicurezza, dalla possibilità di frode, dalla limitata partecipazione.

    In Italia si è provveduto a regolamentare la pratica dell’asta; è necessario, in modo che l’asta risulti legale, che sia possibile identificare il banditore d’asta. Deve essere facilmente individuabile nel sito la denominazione dell’impresa che indice la vendita, la sua sede fisica, il codice fiscale e il numero di partita IVA, le indicazioni per risalire alle comunicazioni, autorizzazioni e licenze d’obbligo per l’esercizio oppure agli albi, elenchi, ruoli o registri necessari per la legittimazione soggettiva dell’attività. Analogamente si devono poter riconoscere i soggetti partecipanti, per questo viene richiesta un’iscrizione al sito attraverso il quale la vendita è effettuata. Basilare al fine di garantire l’obiettività ed imparzialità del procedimento è un sistema che impedisca agli stessi venditori di proporsi come acquirenti per truccare l’asta.

    Coloro che partecipano all’asta devono essere in grado di conoscere con esattezza la tipologia di asta, la procedura di svolgimento della medesima, le modalità di formazione del prezzo di acquisto di vendita, le regole di aggiudicazione e le relative comunicazioni, le indicazioni riguardanti la consegna ed il pagamento del bene, il limite temporale dell’offerta nonché il suo esito.

    L’inserzione di vendita deve essere corredata di una descrizione del bene tale da rendere possibile l’identificazione esatta dello stesso; ciò coinvolge una presentazione delle sue caratteristiche (marca, modello, numero di serie, matricola ecc.) e del  suo stato d’uso (nuovo, usato ecc.). La foto che lo rappresenta deve avere una definizione tale da non alterare la possibilità di percezione dell’oggetto. Il luogo di provenienza del prodotto e dei partecipanti devono essere altrettanto conoscibili.

    I dati personali devono essere protetti dal banditore in modo che non possano essere manomessi, conosciuti a terzi non autorizzati, distrutti o persi. Tutte le informazioni relative allo svolgimento delle aste devono essere quotidianamente registrate per poter dimostrare la legalità della pratica.

     

                   Problematiche e sicurezza

     

    Oltre ai numerosi vantaggi che si possono trarre dall’e-commerce esistono delle problematiche legate ad esso; esempio ne è la necessità di raccogliere al più presto possibile una quantità di liquidi iniziale formando un gruppo di venditori e compratori consistente, prima che il denaro investito dalla compagnia per l’avviamento del commercio svanisca. Sicuramente l’incertezza sulla qualità dei prodotti, spesso inusuali, messi in vendita da sconosciuti condiziona l’acquirente; anche il costo, in diversi casi molto ridotto rispetto al prezzo di negozio, influenza destando sospetti riguardo l’origine del prodotto e possibili contraffazioni.

    In questo genere di contrattazioni si rischia di subire attacchi Brute Force a carte di credito; per effettuare questo genere di attacchi sono sufficienti minime conoscenze informatiche, generalmente, gli hackers che riescono a trovare un numero di carta valido, rivendono sul mercato nero la tessera e così guadagnarci. Incappare in questo genere di frodi è facile in quanto sono incentrate sulla capacità del predatore di fingere di essere un commerciante richiedendo le autorizzazioni normalmente domandate per effettuare un pagamento con carta di credito (merchant ID e password). Per prevenirle è opportuno creare password forti, modificarle frequentemente, utilizzare protezioni che siano in grado di riconoscere questi attacchi. Dei segnali che vi è qualche irregolarità sono dati da un grande ammontare di richieste effettuate dal venditore oppure ripetute richieste per piccole somme provenienti dagli stessi merchants.

    Per evitare di mettere in una rete pubblica informazioni private sono nate tecnologie che hanno lo scopo di regolare le reti organizzate. I firewall sono apparati di rete hardware o software che filtrano tutti i pacchetti entranti ed uscenti, da e verso una rete o un computer, applicando regole che contribuiscono alla sicurezza della stessa. Esistono vari tipi di firewall:

    • packet-filtering routers, filtrano i dati e le richieste per determinare se corrispondono alle regole di filtraggio stabilite permettendo o negando così il passaggio dei pacchetti dalla rete pubblica a quella privata o viceversa;
    • application-level proxy, permette le richieste da parte di pagine Web di spostarsi dalla rete pubblica a quella privata;
    • personal firewall, un nodo della rete disegnato per proteggere il sistema desktop di un singolo utente dalla rete pubblica mediante il monitoraggio di tutto il traffico che passa attraverso la scheda di interfaccia di rete del computer.

     

     

     

                   Soddisfacimento dell’ordine e logistica

     

    Le aziende che realizzano un’attività di commercio su Internet si affidano a compagnie esterne per provvedere al recapito del bene venduto. E’ difficile infatti per i commercianti poter occuparsi di questa fase per l’incapacità di prevedere accuratamente la domanda, per l’incompetenza nel settore, perché spesso le richieste di invio sono personalizzate.

    Il soddisfacimento dell’ordine (back-office operations) si basa sia sulle operazioni di contabilità sia sulle operazioni di logistica (attività coinvolte nell’effettivo ed efficiente immagazzinaggio e recapito delle merci o servizi e delle informazioni correlate a partire dal punto di origine sino al punto di consumazione). Tale processo è così ordinato: accertamento che l’acquirente pagherà, controllo della disponibilità del bene, organizzazione della spedizione, assicurazione, produzione, servizi di installazione, fornitura e stoccaggio, contatto con il fruitore, ritorno (Reverse logistics) da consumatore a venditore.

    I tipici problemi in quest’ambito sono l’impossibilità di far giungere il prodotto a destinazione nell’arco di tempo stabilito, l’alto costo delle attività di inventariato e spedizione, la qualità del servizio, l’invio di materiali, prodotti o parti sbagliati. Di frequente le aziende si impegnano a studiare l’andamento del commercio nel settore cui appartengono al fine di garantire l’efficienza dell’attività commerciale ed evitare la sospensione della catena di produzione; essendo coinvolti molti organi nel soddisfacimento dell’ordine la coordinazione può risultare difficoltosa, nonostante questo l’utilizzo di Internet, EDI o extranet permette di velocizzare, rendere più accurate e meno dispendiose le richieste data la completa automatizzazione.

    Tra le strategie innovative di consegna troviamo:

    • merge-in-transit: modello logistico in cui le componenti per un prodotto possono provenire da due luoghi fisici diversi e esser spediti direttamente all’indirizzo del consumatore;
    • rolling warehouse:metodo logistico in cui i prodotti trasportati dai camion adibiti alla consegna non sono assegnati ad una destinazione, la decisione relativa alla quantità di merce da scaricare presso ciascuna destinazione è effettuata al momento di scarico;
    • leveraged shipments: organizzazione delle spedizioni basata sulla combinazione della dimensione (o valore) dell’ordine e della collocazione geografica.

     

    APPLICAZIONI

     

                   Mercato immobiliare e finanziario

     

    Il commercio elettronico trova diverse applicazioni diverse dalla vendita di oggetti o servizi; attraverso l’uso di Internet i potenziali compratori di un immobile possono venire a conoscenza delle caratteristiche dello stabile di cui sono interessati a ogni ora e da ogni luogo, questo permette di far risparmiare tempo sia all’acquirente sia all’agente. Nelle inserzioni vengono poste informazioni selezionate e organizzate a seconda dei criteri specifici richiesti; inoltre è possibile avere un’anteprima del disegno interiore ed esteriore della proprietà abbreviando così il processo di ricerca.

    Gli azionisti possono trovare qualsiasi genere di informazione gli possa essere utile per portare a buon fine i loro investimenti; su “money.cnn.com” possono trovare le news finanziarie, su “bloomberg.com” i prezzi dei municipal bond, su “investorguide.com” informazioni su tutto il mercato e i link ad altri siti finanziari, su “thestreet.com” consigli gratuiti di esperti, su “firstcall.com” stime di guadagni, su “finance.yahoo.com” tutto quello che si vuole sapere su mercati finanziari e stocks, “fool.com” è un sito che cerca di divertire e arricchire gli investitori individuali.

     

                   Banca on line

     

    Mediante una semplice connessione ad Internet è possibile svolgere diverse attività bancarie da casa. Questo tipo di applicazione viene definito electronic banking (e-banking) oppure virtual banking, on line banking o home banking.

    I principali vantaggi che derivano dall’avere un conto virtuale sono la possibilità di vedere in tempo reale gli aggiornamenti e la storia delle operazioni bancarie, i movimenti delle carte di credito, pagare conti e bollette, effettuare bonifici bancari e trasferimenti di fondi tra conti, espandere il tempo di apertura degli sportelli per le varie commissioni, gestire la finanza anche se in viaggio.

    Prima di affidare i propri risparmi a banche di questo genere è necessario valutare l’affidabilità del servizio; le transazioni finanziarie on line possono essere rischiose se si considera la possibilità da parte di outsider di infiltrarsi nell’intranet della banca oppure se non si pone attenzione alla differenza di costo tra i servizi on line e off line.

    I programmi di finanza personale on line permettono di combinare l’e-banking con la gestione finanziaria personale, tra i servizi suggeriti vi è il retirement planning (piano di pensionamento). Oltre alle normali funzionalità proposte da una banca on line un personal finance software offre la possibilità di organizzare il proprio budget personale, di registrare le entrate e le uscite, di calcolare le tasse.

     

                   Assicurazioni

     

    Compagnie assicurative danno vita alle loro attività in rete al fine di ridurre i costi di amministrazione, di affitto per mantenere dei locali fisici e pubblicitari. Queste offrono polizze standard ad un prezzo scontato sia per l’automobile, sia per la casa, sia sulla vita che sulla salute. Sono inoltre diffusi gli aggregatori (third-party aggregators) che offrono gratuitamente un confronto tra le polizze disponibili.

     

     

     

     

     

     

                   E-grocery

     

    Con il termine e-grocer si intende un alimentari che riceve ordini on line e fornisce i prodotti acquistati giornalmente, a scadenze regolari o addirittura in tempi molto brevi. Una volta che l’utente effettua la richiesta si attiva il on-demand delivery service ovvero un servizio che permette il recapito espresso della merce immediatamente dopo la ricezione dell’ordine.

    Questo genere di “supermercato” offre la possibilità di ordinare prodotti on line e riceverli senza costi di trasporto direttamente a casa; soltanto il servizio di corriere espresso richiede un costo suppletivo (questo viene utilizzato soltanto nel caso in cui la merce sia deperibile altrimenti vengono utilizzati i corrieri standard).

    Oltre a fare la spesa on line è possibile richiedere il servizio di pulitura degli abiti, l’addetto si preoccupa di ritirare i capi sottocasa, portarli al lavasecco e quindi riconsegnarli al proprietario. Si possono menzionare anche servizi di noleggio film, organizzazione cene e consegna di fiori freschi.

    Coloro che usufruiscono degli e-grocers sono generalmente consumatori che non hanno tempo o non ne vogliono perdere per effettuare le compere nel modo tradizionale, i new technologists oppure le persone che hanno handicap fisici.

    Alcune aziende come “Safeway” hanno sviluppato un programma che rende possibile inviare gli ordini dal telefono PDA; tale applicazione contiene una lista di migliaia di grocery items, con descrizioni e prezzi inclusi, che il consumatore seleziona sulla base delle proprie necessità, anche in modalità offline.

    L’invio effettivo dell’ordine avviene solamente nel momento in cui il dispositivo viene inserito nella presa telefonica e chiama il “Collect & Go” server. La lista è registrata da quest’ultimo e gli aggiornamenti sui costi e offerte scaricati. Dopodiché i prodotti richiesti vengono raccolti e posti nel banco di prelievo pronti per esser ritirati all’ora prestabilita (lo stesso consumatore la stabilisce). Il pagamento viene effettuato presso terminali Easy-Pay in modo da evitare la fila alle casse; è disponibile il servizio a pagamento di consegna domiciliare.

    La società ha stimato che gli utenti possono risparmiare dai 60 ai 90 minuti di tempo la settimana utilizzando questa tecnologia.

    STUDIO SUL COMPRATORE

     

                   Design

     

    L’aspetto con cui si presenta il sito Internet influenza il compratore nella sua scelta d’acquisto. Per questo le aziende inserite nell’e-commerce assumono specialisti che sappiano creare pagine Web che assecondino i gusti, le esigenze e la tipologia d’uso che la categoria dei loro clienti usualmente preferiscono.

    La formazione di un negozio virtuale presenta diverse fasi:

    • Scopo: durante la progettazione occorre individuare le richieste del cliente, gli obiettivi a breve e medio termine del sito, a chi questo sarà rivolto, che cosa spingerà a visualizzare e/o utilizzare il sito.

    Sulla base della funzione sono suddivisi in Informational Web sites (fornisce semplicemente informazioni), Interactive Web sites (permette di comunicare e condividere informazioni), Attrctors (attrae e interagisce con i visitatori), Transactional Web site (vende prodotti e servizi).

    • Definizione dell’Utenza: è necessario definire ogni possibile utente, ad esempio visitatore generico, amministratore, partner ecc.
    • Scenari: questi sono User Stories, cioè racconti di come le diverse tipologie di utenti utilizzeranno e interagiranno con il sito per completare una mansione.
    • Analisi competitiva: conoscere i concorrenti è un buon modo per imparare molto del lavoro che si andrà a realizzare.

    Una caratteristica che è importante e presente in quasi tutte le Web page è la semplicità: il fruitore se si trova a suo agio a navigare, risulta anche ben disposto all’acquisto. Il nome del dominio deve risultare ricordabile, facile da scrivere (possibilmente privo di numeri e caratteri speciali), corto e d’effetto. In ogni pagina ci deve essere un link per tornare alla homepage, queste è suggeribile siano corte e presentino i contenuti più importanti a inizio facciata. Gli elementi come il layout, i colori, la grafica, i suggerimenti per la navigazione, ecc. devono essere tali da permettere la distinzione visiva di un sito da un altro; questo non deve andare a compromettere la velocità con cui la pagina viene visualizzata (una grafica “pesante” allunga il tempo di download).

    La completezza delle informazioni relative alle sedi di vendita, ai prodotti e ai servizi messi a disposizione è basilare al fine di convincere il cliente a preferire la propria merce offerta; in aggiunta la disponibilità del venditore di essere contattato per maggiori chiarimenti determina l’efficienza e la qualità dell’azienda. Un fattore che incentiva la compravendita/pubblicità on line è la presentazione di merci e/o servizi che non si possono trovare altrove come modelli più innovativi o addirittura fuori dal classico commercio.

     

                   Pubblicità

     

    La pubblicità on line è utilizzata per far conoscere i prodotti con una maggiore accuratezza ai consumatori, per ridurre i costi di diffusione, per sperimentare la vendita di nuovi articoli. Attraverso il Web adverstising è possibile portare avanti il metodo di divulgazione “di persona in persona” e così disseminare informazioni in modo da incentivare le trattazioni tra buyer e seller.

    Questa applicazione della rete si sta sviluppando in quanto si sta verificando una migrazione degli spettatori dalla TV ad Internet, essendo questo divenuto uno strumento informatico di moda; in aggiunta, tra gli elementi che ne favoriscono la dilatazione si possono menzionare la ricchezza del formato, la personalizzazione ed  il costo ridotto.

    Una delle forme pubblicitarie più presenti è quella del banner ovvero un display pubblicitario inserito nella grafica che permette la connessione alla pagina Web dell’azienda sponsorizzatrice. Essi possono essere keyword banners, se appaiono quando determinate parole sono ricercate attraverso un motore di ricerca, o random banners, se appaiono a caso, non come risultato di un azione dell’osservatore. Capita che gli utenti siano forzati a vedere i banners mentre attendono che una pagina, da loro selezionata, venga caricata.

    I costi per poter inserire un spazio pubblicitario in siti di grande volume risulta notevole e ciò contribuisce a limitarne la presenza; inoltre le informazioni che questi possono contenere sono veramente poche.

    Altri metodi di pubblicità on line sono i pop-up e i pop-under rispettivamente ads che compaiono prima, dopo o durante la navigazione o la lettura di una e-mail e che compaiono sotto la finestra corrente in modo tale che una volta chiusa l’utente possa vederle.

    Gli interstitial sono invece delle pagine Web iniziali, o parti di esse, usate per catturare l’attenzione del fruitore per un breve periodo di tempo, mentre il resto del contenuto viene visualizzato. E’ possibile rimuovere queste inserzioni semplicemente chiudendole o installando un software che le blocchi.

    L’e-mail advertising, ulteriore via di promozione, consente di raggiungere una grande varietà di pubblico con un dispendio esiguo.

    Gli URLs (Universal Resource Locators) delle compagnie sono disposti dai motori di ricerca gratuitamente secondo un ordine gerarchico; giungere al vertice della lista è difficile ma è possibile migliorare la posizione semplicemente digitando nel motore di ricerca la parola chiave con leggere variazioni di forma (lettere differenti o parti di frase differenti) facendola così apparire tra i possibili risultati più volte. Pagando il servizio (link sponsorizzati), è possibile giungere automaticamente tra i siti più selezionati.

    I vendors spesso sussidiano chat rooms, in questo modo coloro che messaggiano visualizzano di continuo messaggi pubblicitari che, a seconda dei casi, possono anche presentarsi in suddivisioni tematiche.

    Il webcasting è un servizio gratuito telematico che trasmette news personalizzate e informazioni raggruppate in categorie selezionate dall’utente.

    Per promuovere eventi live è necessario creare un piano di organizzazione che tenga conto del tipo di evento, del pubblico, del livello di interattività e di un agenda; in queste circostanze i media non svolgono soltanto la funzione di produttori ma anche di promotori. Il perfezionamento della pianificazione è agevolato dalla raccolta dei pareri dei partecipanti, in questo modo si possono trarre spunti da utilizzare per le future manifestazioni. Come già detto è importante che dagli annunci siano facilmente comprensibili le informazioni chiave sull’evento; la previsione della probabilità di successo è necessaria per valutare il budget e la strategia di promozione, che accrescono se due o più grandi partners sono posti in collaborazione.

    La pubblicità non ha sempre giocato a favore dei siti (soprattutto nel caso di piccoli) che la ospitavano: molti fallimenti sono stati dovuti alla compresenza di troppi annunci appartenenti a plurime aziende, l’effetto di ogni ad elideva quello di un altro.

    Le problematiche riguardanti la diffusione mondiale della pubblicità sono legate soprattutto alla lingua e agli standard culturali di ciascuna nazione, per questo motivo le compagnie commerciali assumono dei professionisti per farsi conoscere; questi studiano le preferenze delle masse ma anche dei singoli ceppi sociali in modo da poter agire sulla maggioranza della popolazione.

    Non sempre le reclame che si ricevono via e-mail sono volute e questo è dovuto al fenomeno di spamming. Questa forma di pubblicizzazione è difficile da controllare perché gli spammers inviano milioni di lettere, cambiando Internet account per evitare di essere scovati; spesso assumono finte spoglie (nome e indirizzo diverso), simulando di essere altri commercianti, oppure fanno passare la posta per rotte non regolate come quelle asiatiche.

    Per risolvere il problema in molti Stati sono state introdotte leggi contro lo spamming e messi in rete filtri e programmi per l’automatica cancellazione delle lettere-spazzatura.

     

    ASPETTI LEGALI ED ETICI

     

    Tutto il commercio coinvolge questioni legali, etiche e regolamentari, ovviamente anche l’e-commerce ne è oggetto. Dal punto di vista filosofico l’etica è considerata come la branca che ha a che fare con ciò che viene considerato giusto e ciò che viene considerato sbagliato; questo non significa che quello che non viene considerato etico è necessariamente illegale. La morale è supportata dal buon senso comune delle persone ma, nella società moderna, questo non implica una normativa che imponga sanzioni.

    I principali punti su cui si regola Internet sono il rispetto della privacy, dei diritti relativi alla diffusione culturale, della libertà di parola e la protezione dei consumatori e dei commercianti contro la frode.

    La privacy è il diritto di essere lasciati soli e di essere liberi da irragionevoli intrusioni personali. Tale diritto non è assoluto, deve essere bilanciato contro i bisogni della società infatti il diritto pubblico di conoscenza è maggiore di quello individuale di privacy. Per raccogliere informazioni personali in rete è sufficiente leggere i post nelle aree individuali di dibattito, cercando un nome o identità personale in una directory, leggendo e-mail personali, sorvegliando gli impiegati, chiedendo a una persona di completare con i propri dati una registrazione a sito Web oppure appuntando attraverso un cookie le azioni di un utente mentre naviga. La maggior parte dei B2C e siti di marketing richiedono ai visitatori di iscriversi fornendo nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail e talvolta gli hobbies. Ci sono poche restrizioni riguardanti l’utilizzo di questi dati; in genere le aziende li utilizzano per migliorare i loro servizi o, sebbene sia una pratica inappropriata e intrusiva, venderli ad un’altra compagnia che li userà per fini privati.

    Tra le forme di protezione dei diritti di originalità ricordiamo:

    • Intellectual property: protegge creazioni come ad esempio invenzioni, lavori artistici e letterari, simboli, nomi, immagini e disegni usati nel commercio;
    • Copyright: è una concessione esclusiva del governo che permette al proprietario di riprodurre un lavoro, nella sua integrità e parzialità, e di distribuirlo, rappresentarlo o esporlo al pubblico in ogni forma o maniera, incluso anche Internet; per essere garantito le opere sono protette attraverso l’utilizzo di un software che produce contenuti digitali che non possono essere copiati (Digital watermarks- identificatore inserito nei contenuti digitali che permette di riconoscere le versioni pirata);
    • Trademark:  simbolo utilizzato dalle industrie per identificare prodotti e servizi; la registrazione presso il governo conferisce diritti legali esclusivi per il suo uso come l’applicazione su tutti i beni per cui il marchio è registrato o impedire a chiunque che lo utilizzi, senza il consenso del possessore, su merci non autorizzate;
    • Patent: è un documento che garantisce al possessore diritti esclusivi su un’invenzione per un numero stabilito di anni; i brevetti servono a proteggere invenzioni tecnologiche tangibili e conferiscono il monopolio dei diritti ad un idea o a un’invenzione, senza riguardo a come possa essere espressa.

    Il nome del dominio di un sito deve essere unico per questo motivo sono nate dispute tra corporazioni a livello internazionale, in quanto più di una compagnia, con il medesimo nominativo, rivendicava lo stesso indirizzo Web. Un’attività che si era diffusa prima dell’atto del 1999 “Anticybersquatting Consumer Protection Act” era lo cybersquatting che consisteva nel registrare nomi di domini con lo scopo di venderli più tardi a caro prezzo (es. Juliaroberts.com, Madonna.com, ecc.).

    Il cyberbashing consiste nella registrazione di un dominio che critica un’organizzazione o una persona; questi siti possono violare i copyright dei creatori o dei distributori di contenuti intellettuali e mettere in discussione la linea che separa la protezione di contenuti intellettuali e la libertà di parola. Genericamente il popolo di Internet si definisce contrario alla censura a meno che non venga coinvolto personalmente con la diffusione di materiali offensivi (Donham’s First Law of Censorship).

    Lo spamming è una tra le attività più comuni di diffusione indiscriminata di messaggi su Internet; per evitare l’uso incontrollato del servizio di posta elettronica l’Electronic Mailbox Protection Act impone che le spam inviate riportino il nome del mittente e valide informazioni sul percorso effettuato (i ricevitori possono rinunciare al diritto di ricevere tali informazioni). Inoltre è un diritto del ricevente, garantito dal codice civile, il poter disporre di un programma che blocchi le future spam provenienti da un mittente già conosciuto.

     

    BIBLIOGRAFIA

    • Giampaoli, Giampaolo. Guida all’e-commerce. Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura. Ancona. Luglio 2005.
    • Pugliese, Roberto. Presentazioni utilizzate nel corso di Tecnologie Web presso l’Università di Udine, Dipartimento di matematica e informatica. 2006.
    • http://it.wikipedia.org

      Mercato ad asta o licitazione on line. Sistema di negoziazione in cui i compratori sono in concorrenza l’uno con l’altro, mentre i venditori sono in concorrenza con altri venditori, tutti alla ricerca del prezzo più vantaggioso.

    2 Attività commerciale che si sviluppa sia on line nel mondo virtuale (da cui click, sinonimo di interazione elettronica), sia attraverso punti vendita tradizionali nel mondo reale (da cui mortar, cemento).

     

    L'hard disk drive (termine di origine inglese), in sigla HDD, normalmente abbreviato in hard disk, raramente anche chiamato fixed disk drive (sinonimo sempre di origine inglese), in sigla FDD, anche chiamato disco rigido (traduzione letterale di "hard disk") o disco fisso (traduzione letterale di "fixed disk"), è una tipologia di dispositivo di memoria di massa che utilizza uno o più dischi magnetici per l'archiviazione dei dati.

    Un server web è un processo, e per estensione il computer su cui è in esecuzione, che si occupa di fornire, su richiesta del browser (programma che consente agli utenti di visualizzare e interagire con testi, immagini e altre informazioni), una pagina web (spesso scritta in HTML). L'insieme di server web dà vita al World Wide Web, uno dei servizi più utilizzati di Internet.

      Il termine software è una vocabolo creato a partire da due termini della lingua inglese, soft (morbido) e ware (manufatto, oggetto) e sta ad indicare un programma o un insieme di programmi in grado di funzionare su un elaboratore.

    Modalità di attacco ad un messaggio cifrato che consiste nel provare ogni possibile combinazione della chiave fino ad in individuare quella giusta.

    “Electronic Data Interchange”. Tecnologia che permette lo scambio di dati in formato digitale ovvero lo scambio di file fra aziende pubbliche e/o private consorziate tra loro.

    Un aggregatore è un software o una applicazione Web che raccoglie contenuti web come titoli di notiziari, blog e podcast in un unico spazio per una consultazione facilitata. Gli aggregatori riducono il tempo e gli sforzi necessari per seguire regolarmente aggiornamenti di un sito web e permettono di creare uno spazio di informazione unico, in pratica un "notiziario personale".

     

    Abbreviazione di “advertisements”.

 

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