Il telefono tutto sul telefono e sulla telefonia

     

    Telefono


    Tratto da wikipedia : Il telefono è uno strumento per telecomunicazioni che trasmette la voce attraverso l'invio di segnali elettrici.

    La paternità dell'invenzione del telefono fu attribuita al fiorentino Antonio Meucci che nel 1871 dimostrò il funzionamento del suo apparecchio che chiamò telettrofono, anche se il primato spetta ad un valdostano, Innocenzo Manzetti, che riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza già negli anni cinquanta dell'Ottocento, catturando l'attenzione dei giornali anche esteri ma senza riuscire a diffondere ulteriormente l'invenzione.

    Manzetti battezzò la sua invenzione, basata sull'induzione elettromagnetica, "télégraphe parlant". Innocenzo Manzetti, come riportano numerose testimonianze dell'epoca (giornali italiani e internazionali che parlarono della dimostrazione pubblica del 10 luglio 1865) [1], riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza utilizzando il principio di induzione magnetica mentre il primo dispositivo di Meucci consisteva in due fili attorcigliati e stretti tra i denti. Meucci, avuta notizia dai giornali, scrisse a Manzetti parlando di idee simili. Manzetti morì a 52 anni nel 1877, tutti i suoi prodotti scientifici (bussole, barometri, termometri ed il prototipo del "téléphone") vennero ceduti dalla moglie Maria Rosa Anzola, con atto notarile del 7 febbraio 1880, a due viaggiatori americani: Max Meyer, uomo d'affari, e Horace H. Eldred che si scoprì essere direttore dei telegrafi di New York. Nel 1860 Philipp Reis presentò una macchina per la trasmissione elettronica di suoni musicali tramite una barretta vibrante sotto l'influenza di un campo elettromagnetico. Questo dispositivo non era comunque in grado di trasmettere la voce. Elisha Gray lo inventò indipendentemente e ne diede dimostrazione nel 1876, ma due ore prima di presentare la richiesta di brevetto, Alexander Graham Bell presentò la sua (anche se il progetto da lui proposto non funzionava). Come risultato, soprattutto negli Stati Uniti e Canada, Alexander Graham Bell viene accreditato dell'invenzione. Nel 1871 Meucci aveva presentato un brevetto provvisorio, da rinnovarsi annualmente al costo di 10 dollari, ma aveva potuto rinnovarlo solo fino al 1873, non potendosi permettere la cifra di 200 dollari per il brevetto definitivo. L'11 giugno 2002 il Congresso degli Stati Uniti ha riconosciuto, storicamente, ad Antonio Meucci la paternità del telefono. Le prime implementazioni del telefono erano basate sul trasporto del suono attraverso l'aria, piuttosto che tramite segnali elettrici generati dalla voce. Secondo una lettera pubblicata sulla Gazzetta di Pechino, nel 968, l'inventore cinese Kung-Foo-Whing inventò il thumtsein, che probabilmente trasportava la voce attraverso dei tubi. Anche i primi esperimenti di Meucci ed altri usavano questo sistema. Anche in Europa nell'alto medioevo, ma anche prima in epoca romana e nell'antica Grecia, esistevano sistemi analoghi. La prima introduzione pratica del telefono in Italia ebbe luogo a Milano il 30 dicembre 1877 quando fu attivata la linea tra due apparecchi costruiti dai fratelli Gerosa che metteva in contatto una caserma dei pompieri con la stazione di Porta Venezia della tranvia interurbana per Monza. La successiva linea univa le stazioni ferroviarie di Varese e Gallarate. Nel 1879 tutti gli uffici del telegrafo di Roma furono uniti alla linea telefonica che dall'anno precedente univa Roma a Tivoli. Il primo vero servizio telefonico ebbe però inizio nel 1881 con l'attivazione della linea al signor Giovanni Uberti (il quale ebbe il numero 1) di Roma. Entro la fine dell'anno gli abbonati erano già 900.

 

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  • Il Telefono

    Gli inventori

    La strada che conduce all'invenzione del telefono è lastricata da commiserazioni per gli inventori spogliati del frutto del loro lavoro, da lunghi processi di rivendicazione, da ingegnosi inventori "talmente dotati" che, in un batter d'occhio, hanno approntato ottimi telefoni saltando a piè pari anni di studio e di ricerca, nonché da scaltri individui capaci di carpire con avidità i risultati di altri colleghi. Tra i tanti esempi di astuzia non si può non rammentare proprio quello che vide protagonisti gli inventori Antonio Meucci e Alexander Graham Bell.
    raggirò il collega italiano brevettando (1876) un apparecchio telefonico identico a quello progettato da Meucci, i cui stessi disegni scomparvero stranamente tempo prima.Malgrado le sue numerose azioni di rivendicazione, nulla o poco cambiò in favore di Meucci e da allora il nome Bell è portavoce di diverse compagnie e società che si occupano di telecomunicazioni e di informatica.

     

 

GSM – WAP – GPRS - UMTS

Tutti i telefonini GSM consentono gli sms con i quali si possono inviare fax, email. In Internet molti sono i servizi come "Wappi", ossia di "freeMail" sms che permettono di avere, in linea con la freefilosophy internettiana, caselle di posta elettronica collegate ai propri numeri di cellulari. L’interazione personal computer-Internet e telefonino sarà assicurata non solo dagli apparecchi più sofisticati che adottano già oggi il protocollo Wap, ma anche dagli attuali GSM e dalla nuova tecnologia GPRS (General Packetr Radio Service). In attesa che il protocollo WAP divenga uno standard, la maggior parte dei gestori telefonici, delle grandi case produttrici di apparecchi mobili e di società come la Phone.com, stanno puntando sul futuro, sulle potenzialità delle e-mail come uno dei principali fattori di interazione fra la telefonia cellulare ed Internet. Va pure detto che la navigazione in Internet è oggi possibile anche per i cellulari non-Wap. È dell’ottobre dello stesso anno la notizia della creazione del "primo micro browser per telefoni cellulari che sfrutta la funzionalità delle SIM card".Questo programma permette la conversione del linguaggio Htlm di Internet in messaggi sms inviabili alla maggior parte dei telefoni cellulari.

Se la Nokia ha battezzato il "2000 come l’anno del Wap", diverse sono le perplessità sugli sviluppi del Wap per quanto riguarda le modalità d’uso. Alcuni sondaggi europei hanno messo in rilievo come oramai l’uso degli short e long messages stia diventando quasi "familiare", sebbene sia ancora difficile districarsi nei vari tasti multifunzione. Le procedure di memorizzazione lunghe e complicate rischiano di portare all’abbandono delle tecnologie troppo complesse per un uso corrente.

Per ovviare al problema della velocizzazione e semplificazione delle funzioni, la stessa Phone.com ha recentemente acquistato una compagnia specializzata nei sistemi di riconoscimento vocale, la "@Motion". Grazie a questi nuovi sistemi vivavoce sarà possibile semplificare le operazioni che fino ad oggi si facevano tramite tastierino sul cellulare. La nuova tecnologia @Motion porterà probabilmente il telefonino ad essere uno strumento che nel futuro diventerà sempre più reale.

La sperimentazione è già avviata. Per esempio, la Motorola ha appena concluso un accordo con la Mercedes-Benz per installare il vivavoce sulle sue vetture. Integrato con l’elettronica di bordo il sistema consentirà di parlare al telefono senza più il bisogno di fermarsi neanche per comporre il numero.

 

  • Servizi di un sistema gsm 

  • Come detto in precedenza il gruppo GSM fu fortemente influenzato dai servizi di comunicazione forniti su linee ISDN, ma mentre queste possono ge-stire comunicazioni vocali a 64 Kbps come servizio base, i sistemi GSM non hanno la possibilità di raggiungere queste velocità per via delle limitazioni im-poste dall’interfaccia aria. I servizi base di un sistema GSM possono essere suddivisi in due catego-rie principali:

  • -       servizi portanti: sono servizi di trasporto in base ai quali gli utenti GSM possono ricevere ed inviare dati a velocità fino a 9600 bps con utenti di reti telefoniche fisse (PSTN), ISDN, reti a commutazione di pacchetto, o basate su diversi metodi di accesso o protocolli come X25 X32.

    -       Non viene richiesto, allo scopo, un modem in quanto la rete GSM è digitale.

    -       teleservizi: sono tutti quei servizi che forniscono all’utente le capacità ne-cessarie per comunicare con un altro utente. Tra questi ricordiamo, le chia-mate di emergenze e gli SMS (Short Message Service) che consentono di ricevere e trasmettere brevi messaggi (fino a 160 byte) alfanumerici.

    -       Tutti i messaggi vanno indirizzati o provengono da un centro di servizio che agisce come un centro di “accumulo – inoltro” ed è funzionalmente separato dalla rete GSM.

    -       Vi sono, inoltre i messaggi di cell broadcast, che consistono nell’invio ci-clico, da parte della rete GSM di particolari messaggi che informano sul traffico, su bollettini meteorologici, su notizie finanziarie etc.

    -       servizi supplementari: per la fase 1 e fase 2 ricordiamo, trasferimento di chiamata, blocco delle chiamate entranti o uscenti, identificazione del chiamante, inibizione dell'identificativo, l'avviso di chiamata, gruppo chiuso di utenti, indicazione di addebito, multiparty, etc.

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