Tabella codici Ascii standard e estesa

     

    Tabella Ascii


    Tratto da wikipedia : ASCII è l'acronimo di American Standard Code for Information Interchange (ovvero Codice Standard Americano per lo Scambio di Informazioni), pronunciato in inglese askey /ˈæski/, mentre in italiano è comunemente pronunciato asci /ˈaʃʃi/.

    È un sistema di codifica dei caratteri a 7 bit comunemente utilizzato nei calcolatori, proposto dall'ingegnere dell'IBM Bob Bemer nel 1961, e successivamente accettato come standard dall'ISO (ISO 646). Per non confonderlo con le estensioni a 8 bit proposte successivamente, questo codice viene talvolta riferito come US-ASCII. Alla specifica iniziale basata su codici di 7 bit fecero seguito negli anni molte proposte di estensione ad 8 bit, con lo scopo di raddoppiare il numero di caratteri rappresentabili. Nei PC IBM si fa per l'appunto uso di una di queste estensioni, ormai standard di fatto, chiamata extended ASCII o high ASCII. In questo ASCII esteso, i caratteri aggiunti sono vocali accentate, simboli semigrafici e altri simboli di uso meno comune. I caratteri extended ASCII sono codificati nei cosiddetti codepage. L'asteroide 3568 ASCII prende il nome da questa codifica dei caratteri.

    La tabella seguente è relativa al codice US ASCII, ANSI X3.4-1986 (ISO 646 International Reference Version). I codici decimali da 0 a 31 e il 127 sono caratteri non stampabili (codici di controllo). Il 32 corrisponde al carattere di "spazio". I codici dal 32 al 126 sono caratteri stampabili. Legenda: * PR - La rappresentazione stampabile del carattere, se presente * Dec - Il codice decimale del carattere * Oct - Il codice ottale del carattere * Hex - Il codice esadecimale del carattere

     

    Codici Ascii tutto di tutto

     

     

      I codici Ascii storia e evoluzione

     

 

Codici Ascii

 

TABELLA DEI CARATTERI ASCII La tabella ASCII (American Standard Code for Information Interchange) è un codice convenzionale usato per la rappresentazione dei caratteri di testo attraverso i byte: ad ogni byte viene fatto corrispondere un diverso carattere della tastiera (lettere, numeri, segni). In realtà lo standard ASCII copre solo i primi 128 byte (da 00000000 a 01111111), i successivi byte fino al 256° costituiscono la tabella ASCII estesa che presenta varie versioni a carattere nazionale. Nella tabella ASCII standard si trovano le cifre numeriche, le lettere maiuscole e minuscole (maiuscole e minuscole hanno codici ASCII differenti) la punteggiatura, i simboli aritmetici e altri simboli ($, &, %, @, #, ecc.). Essendo stata concepita in America, la tabella ASCII standard non comprende le lettere accentate (sconosciute all'ortografia inglese). I primi 32 byte della tabella standard sono inoltre riservati per segnali di controllo e funzioni varie. I Byte da 0 a 31 sono riservati per dei segnali di controllo. Se si sta usando Windows si può ottenere ogni carattere ASCII tenendo premuto il tasto Alt e digitando il codice decimale corrispondente col tastierino numerico (se il tastierino numerico non fosse attivo, premere prima il tasto Num lock o Bloc Num per attivarlo). per esempio la chiocciola @ si ottiene digitando 64 mentre si tiene premuto il tasto Alt. Nella tastiera inglese sono già presenti tutti i caratteri della tabella standard; nella tastiera italiana invece mancano l'apice (96), le parentesi graffe (123,125) e la tilde (126). L'alfabeto latino, usato nella scrittura di molte lingue nel mondo, presenta una grande quantità di varianti grafiche: si va dalle semplici vocali accentate (accento grave à, acuto á, circonflesso â, dieresi ä, tilde ã) a lettere modificate (lettere con barrette, cediglie, segni), lettere speciali usate solo in una lingua, segni di punteggiatura particolari (il punto interrogativo ed il punto esclamativo capovolti usati nello spagnolo), simboli di valuta, e così via, senza considerare poi che gran parte di questi segni presentano le due forme maiuscola e minuscola. Le varianti sono talmente numerose che i 128 byte della tabella estesa non sono purtroppo sufficienti a rappresentarle tutte, per questo motivo esistono diverse estensioni della tabella ASCII: lo standard ISO 8859 prevede 15 diverse estensioni, comprese quelle per gli alfabeti diversi dal latino, ma esistono anche ulteriori estensioni non riconosciute dall'ISO e create per esempio dalla Microsoft per i sistemi Windows o dalla Apple per i Macintosh. Persino l'MS-DOS usava un'estensione diversa da quella di Windows. La tabella ASCII estesa tipicamente utilizzata in Italia è quella dell'Europa occidentale, creata per le lingue germaniche e neolatine (escluso il rumeno). Altre estensioni usate in Europa sono la Centro Europea per i paesi dell'Europa orientale (lingue slave, ungherese, rumeno), la Turca, la Cirillica e la Greca. Per cercare di ovviare al problema è stato creato un nuovo standard internazionale detto Unicode, definito dalla Unicode Consortium e dalla International Organization for Standardization (ISO 10646), che rappresenta i caratteri usando 2 byte (16 bit). Con 2 byte il numero di combinazioni possibili diventa 256x256 = 65.536, perciò Unicode supporta 65.536 diversi segni, al posto dei 256 del set ASCII. Si riescono così a rappresentare non solo tutte le varianti dell'alfabeto latino, ma anche tutti gli altri alfabeti (greco, cirillico, arabo, ebraico...) oltre all'insieme degli ideogrammi cinesi e giapponesi (che sono in tutto circa 30.000, anche se poi ne vengono effettivamente utilizzati solo poche migliaia). Lo standard definitivo è ancora in corso di definizione, ma i codici disponibili sono così numerosi, che pare verranno inseriti in Unicode persino gli alfabeti di fantasia come l'Elfico di Tolkien o il Klingon di Star Trek. Lo svantaggio dell'Unicode, rispetto all'ASCII, è che le dimensioni dei file di testo risultano comunque raddoppiate (vengono usati 2 byte per carattere, invece di 1 solo).

 

 

32

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F

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G

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L

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M

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N

78

O

79

P

80

Q

81

R

82

S

83

T

84

U

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V

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W

87

X

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89

Z

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]

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96

a

97

b

98

c

99

d

100

e

101

f

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g

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h

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i

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j

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k

107

l

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m

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n

110

o

111

p

112

q

113

r

114

s

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t

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u

117

v

118

w

119

x

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y

121

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125

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138

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140

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141

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181

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ù

249

ú

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û

251

ü

252

ý

253

þ

254

ÿ

255

N.B. I codici numerici relativi al simbolo devono essere digitati sul tastierino numerico anteponendo sempre il numero 0 (zero) e tenendo premuto contestualmente il tasto "Alt". Esempio, per digitare il carattere © (codice ascii 169) occorre premere (e tenere premuto) il tasto Alt e, quindi, digitare sul tastierino numerico: 0169.

 

 

 

Tabella codici Ascii estesa

 

  • I caratteri si ottengono tenendo premuto il tasto Alt e digitando col tastierino numerico il codice decimale corrispondente (se il tastierino numerico non fosse attivo, premere il tasto Num lock o Bloc Num per attivarlo). per esempio la ß (doppia "s" tedesca) si ottiene digitando 225 mentre si tiene premuto il tasto Alt. Sulla tastiera italiana sono comunque già disponibili alcune delle lettere accentate (ma non le lettere accentate maiuscole).

  • Tabella ASCII estesa usata da Windows98 italiano

     

    Si osservi come nella tabella estesa si trovino ripetuti più volte alcuni segni (per esempio: + - _ ) che peraltro sono pure compresi nella tabella standard. Si tratta in effetti di Byte non definiti a cui è stato assegnato un simbolo più o meno a caso.

 

Tabella codici Ascii standard

 

tabella ascii standard

 

Informazioni di testo: caratteri alfanumerici

 

I caratteri alfanumerici consentono all’uomo  di rappresentare tutte le informazioni “scrivibili” (con qualche difficoltà, anche immagini, suoni, sensazioni, ecc.). Si tratta quindi di una codifica molto importante ed utilizzata.

 

Si devono rappresentare:

 

  • lettere maiuscole/minuscole A a .. Z z
  • spazio
  • cifre                                      0 .... 9
  • segni di interpunzione                 ,  :  ;  .
  • simboli                                  ! “ # % @  ) < =
  • caratteri di controllo per gestire la visualizzazione, la stampa, la trasmissione dei caratteri (inizio riga, salto di riga, salto pagina ....)

 

 

La rappresentazione dei caratteri alfanumerici fa uso di una codifica standard universalmente accettata: codifica ASCII (American Standard Code for Information Interchange)

 

 

Codifica ASCII: caratteristiche

 

  • 7 bit per rappresentare ogni carattere Þ

128 caratteri alfanumerici distinti: le possibili configurazioni vanno da 0000000 a 1111111

 

  • la codifica è stata scelta in modo da rispettare alcune “proprietà” dei caratteri:
  • ordinamento delle cifre
  • ordinamento delle lettere

 

  • introduce le seguenti ulteriori proprietà:
  • le lettere maiuscole precedono tutte le lettere minuscole
  • la “distanza” tra una lettera maiuscola e la sua corrispondente minuscola è la stessa per tutte le lettere

 

ASCII esteso (8 bit) 256 configurazioni:

 

le prime 128 (da 00000000 a 01111111) sono associate ai caratteri dell’ASCII Standard, le rimanenti 128 (da 10000000 a 11111111)  sono associate a lettere accentate..., a caratteri semigrafici ...


Tabella ASCII

 

La codifica ASCII di un carattere nella tabella è ottenuta prendendo i 3 bit corrispondenti alla colonna, seguiti dai 4 bit corrispondenti alla riga .

 

tabella ascii

Ad esempio :

a

A

z

Z

3

1100001

1000001

1111010

1011010

0110011

 

Il tipo carattere (char) in linguaggio C occupa 1 byte, e utilizza la codifica ASCII (pronunciato "aschi").

Il seguente programma permette di visualizzare tutti i codici ASCII (da 0 a 255):

 

#include<stdio.h>

 

unsigned short i;

 

main(){

        for (i=0; i<256; i++)  

                  printf("\nCarattere ASCII n.%u = %c ",i,i);

       getchar();

       }

 

Caratteri Alfanumerici

I caratteri alfanumerici sono quelli che compaiono sulla tastiera del computer e sono utilizzati ad esempio per codificare in binario i file di testo (file con estensione .txt):

 

Essi sono:       - le lettere dell’alfabeto maiuscole e minuscole

- le 10 cifre decimali

                        - i segni di punteggiatura

                        - i segni che si utilizzano nelle espressioni aritmetiche

                        - il carattere spazio (Blank)

                        - altri caratteri speciali

 

Tutti questi caratteri vengono codificati in binario mediante un codice internazionale ASCII (American Standard Code for Information Interchange, cioè codice standard americano per lo scambio di informazioni). Inizialmente il codice ASCII utilizzava un formato a 7 bit quindi in grado di codificare 128 caratteri. Poi è stato aggiunto un ottavo bit (codice ASCII esteso) con la possibilità di codificare 256 caratteri.

CODICE ASCII (American Standard Code for Information Interchange)

Il codice ASCII è stato introdotto per uniformare i protocolli di conversazione fra unità diverse di un sistema di elaborazione dati ma prodotte e commercializzate da costruttori diversi; è un codice che è nato a 7 bit e che quindi presenta 128 combinazioni possibili è stato poi esteso successivamente a 8 bit in ambito PC. Le prime 32 combinazioni (da $00 a $1F) e l'ultima ($7F) costituiscono i cosiddetti caratteri di controllo vale a dire codici che non corrispondono a caratteri stampabili ma piuttosto a comandi diretti verso l'unità ricevente per attivare particolari comportamenti della stessa: ad esempio il codice $07 attiva il cicalino (bell) sulla unità ricevente, il codice $0D porta a capo il cursore, il codice $0A porta il cursore sulla linea successiva, ecc.. I caratteri veri e propri (quelli di una tastiera) occupano i codici da $20 (Spazio prodotto dalla barra spaziatrice) al codice $7E (carattere tilde ~). Le cifre numeriche occupano le combinazioni fra $30 (la cifra 0) e $39 (la cifra 9). In tabella sono riportati i caratteri del codice ASCII standard a 7 bit; per individuare il codice di un determinato simbolo bisogna individuare la colonna di appartenenza (MSD cifra più significativa a 3 bit) e successivamente la riga di appartenenza (LSD cifra meno significativa a 4 bit. Esempio il simbolo "$" appartiene alla colonna 2 e riga 4 pertanto la sua codifica ASCII è data dalla combinazione $24 o %00100100, il simbolo "+" appartiene alla colonna 2 e riga B pertanto la sua codifica ASCII è data dalla combinazione $2B o %00101011, la lettera "A" appartiene alla colonna 4 e riga 1 pertanto la sua codifica è data dalla combinazione $41 o %01000001, la lettera "a" appartiene alla colonna 6 e riga 1 pertanto la sua codifica è data dalla combinazione $61 o %01100001. N.B. Il carattere "$" o la lettera “H” vengono utilizzati per contrassegnare espressioni di tipo esadecimale, "$" precede mentre “H” segue un valore esadecimale; es.: $4F (notazione Motorola) equivale a scrivere 4FH (notazione Intel). Il carattere "%" precede sempre quantità di tipo binario; es.: %01011010.

 

Caratteri di controllo del codice ASCII

I caratteri di controllo del codice ASCII (prime trentadue combinazioni da $00 a $1F) possono essere generati dalla tastiera di un PC attraverso la pressione di una opportuna combinazione di due tasti della tastiera: il tasto CTRL (in basso a sinistra) e un tasto alfanumerico come indicato nella tabella seguente. Da sottolineare che il tasto CTRL va premuto per primo e va mantenuto premuto mentre si preme il secondo tasto della sequenza. Esempio per generare il carattere di controllo BEL ($07) devo premere e mantenere premuto il tasto CTRL e poi premere il tasto G (maiuscola).

Significato dei caratteri di controllo del codice ASCII

NUL : Null character. SOH : Start of Heading/Inizio intestazione di un messaggio (informazione di istradamento del messaggio). STX : Start of Text/Inizio del messaggio vero e proprio e quindi anche fine dell'intestazione del messaggio iniziata con un SOH. ETX : End of Text/Fine del messaggio iniziato con un STX. EOT : End of Transmission/Fine della trasmissione: conclude la trasmissione di uno o più testi ciascuno dei quali deve essere concluso da ETX. ENQ : Enquiry/Richiesta di identificazione inviata al dispositivo ricevente. BEL : Bell/Attivazione del segnale acustico sul dispositivo ricevente. BS : Backspace/Comando di retrocedere di un carattere sulla unità di stampa del messaggio (video o stampante). HT : Horizontal Tabulation/Tabulazione orizzontale. LF : Line Feed/Avanzamento sulla successiva riga di stampa. VT : Vertical Tabulation/Tabulazione verticale. FF : Formed Feed/Passaggio sulla prima linea di stampa del foglio successivo . CR : Carriage Return/Ritorno a capo (sulla medesima linea di stampa). SO : Shift Out/Disinserzione della unità ricevente: le combinazioni di codice seguente saranno interpretate in modo non conforme alla tabella del codice ASCII finchè alla unità ricevente non giungerà un codice di inserzione SI. SI : Shift In/Inserzione della unità ricevente: le combinazioni di codice seguente saranno interpretate in modo conforme alla tabella del codice ASCII. DLE : Data Link Escape/Esclusione collegamenti dati. DC1 - DC2 : Device Control characters/Caratteri di controllo particolari. hex car sequenza hex car sequenza 00 NUL CTRL @ 10 DLE CTRL P 01 SOH CTRL A 11 DC1 CTRL Q 02 STX CTRL B 12 DC2 CTRL R 03 ETX CTRL C 13 DC3 CTRL S 04 EOT CTRL D 14 DC4 CTRL T 05 ENQ CTRL E 15 NAK CTRL U 06 ACK CTRL F 16 SYN CTRL V 07 BEL CTRL G 17 ETB CTRL W 08 BS CTRL H 18 CAN CTRL X 09 HT CTRL I 19 EM CTRL Y 0A LF CTRL J 1A SUB CTRL Z 0B VT CTRL K 1B ESC CTRL [ 0C FF CTRL L 1C FS CTRL \ 0D CR CTRL M 1D GS CTRL ] 0E SO CTRL N 1E RS CTRL ^ 0F SI CTRL O 1F US CTRL _ USASCII - Azzani 3 ACK : Acknowledge/Messaggio di dati ricevuti correttamente inoltrato verso il dispositivo trasmittente dalla unità ricevente. NACK : Negative Acknowledge/Messaggio di dati ricevuti scorrettamente inoltrato verso il dispositivo trasmittente dalla unità ricevente. SYN : Synchronize/Segnale di sincronismo emesso da una unità trasmittente sincrona (in condizioni di riposo) per rendere possibile il sincronismo della unità ricevente in caso di inizio-trasmissione di un messaggio. ETB : End of Transmission Block/Fine di un blocco di trasmissione o eventualmente separazione tra più blocchi trasmessi. CAN : Cancel/Il dato è in errore o deve essere trascurato. EM : End of Medium/Fine del Supporto di Informazione. SUB : Separatore. ESC : Escape. FS : Field Separator/Separatore di Campo. GS : Group Separator/Separatore di Gruppo. RS : Record Separator/Separatore di Record. US : Unit Separator/Separatore di Unità. DELETE : Delete/Cancellazione di caratteri errati.

 

La codifica ASCII a 7 bit [128 codici, da 0 a 127], per la rappresentazione delle informazioni alfanumeriche, venne proposta nel 1961 dall’ingegnere dell’IBM Bob Bemer, adottata dall’ ANSI nel 1963 e accettata come standard dall’ISO (ISO 646) nel 1968. In seguito tale codifica venne ampliata a 8 bit [256 codici, da 0 a 255], dove i codici da 128 a 255 costituiscono il set di caratteri estesi (caratteri speciali, matematici, grafici, di lingue straniere). I codici da 0 a 31 sono speciali, non stampabili, utilizzati per le comunicazioni e per particolari comandi ad alcune periferiche.

 

La tabella dei codici ASCII estesa, 256 caratteri, non è comunque sufficiente per i caratteri utilizzati dalle diverse lingue europee (per non parlare di quelle mondiali). Una prima soluzione è stata di mantenere stabile la tabella ASCII di base (i primi 128 caratteri, corrispondenti all’alfabeto inglese) e di prevedere molte diverse tabelle ASCII estese, quante ne servivano nei diversi alfabeti. Ne sono state definite 14 (noi in genere usiamo la Latin-1, standard ISO 8859-1). Questa soluzione (multi-tabella estesa) può anche andar bene se in un documento o in una pagina web si usano solo caratteri provenienti da solo uno di quegli alfabeti, codificato da una sola tabella estesa. Ma spesso non è così, a volte si debbono inserire frammenti di testo provenienti da tabelle diverse e questa soluzione non funziona più. Una soluzione è venuta da Unicode.

 

Codice ASCII American Standard Code for Information Interchange Prima codifica a larga diffusione (anni 60), 7 bit per carattere: 128 caratteri,  32 caratteri invisibili o di controllo, codici da 0 a 31, (carriage return, line-feed, back-space, cancel . . . ) (escape, start of heading, end of transmission, . . . )  95 caratteri stampabili, codici da 32 a 127

Codice ASCII Problemi  L’insieme di caratteri di controllo pensato per le telescriventi. Ritorno accapo = carriage return + line-feed. I sistemi operativi diversi gestiscono in diverso modo il ritorno accapo.  Pochi i caratteri rappresentabili, non ci sono i caratteri non appartenenti all’inglese: lettere accentate, segni diacritici.

Estensioni ASCII Unit `a d’informazione il byte (sequenze di 8 bit). Naturale usare 8 bit per codificare un carattere. Diverse estensioni del codice ASCII (standard), si conservano le prime 128 codifiche, si acciungono nuovi 128 caratteri:  ANSI (unix),  MS DOS,  Mac OS Roman.  Lingue diverse usano caratteri diversi: devono usare estensioni diverse.

 

Codici Ascii

 

CODICE ASCII

La tabella ASCII è un codice convenzionale usato per la rappresentazione dei caratteri di testo attraverso i byte: ad ogni byte viene fatto corrispondere un diverso carattere della tastiera lettere, numeri, segni). In realtà lo standard ASCII copre solo i primi 128 byte (da 00000000 a 01111111), i successivi byte fino al 256 costituiscono la tabella ASCII estesa che presenta varie versioni a carattere nazionale. Nella tabella ASCII standard si trovano le cifre numeriche, le lettere maiuscole e minuscole (maiuscole e minuscole hanno codici ASCII differenti) la punteggiatura, i simboli aritmetici e altri simboli ($, &, %, @, #, ecc.). Essendo stata concepita in America, la tabella ASCII standard non comprende le lettere accentate (sconosciute all'ortografia inglese). I primi 32 byte della tabella standard sono inoltre riservati per segnali di controllo e funzioni varie.

 

Tabella ASCII STANDARD

I Byte da 0 a 31 sono riservati per dei segnali di controllo; si tratta di comandi pensati per le telescriventi (per le quali il codice ASCII fu inizialmente creato) e solo pochi si utilizzano ancora con i computer. Se si sta usando Windows si può ottenere ogni carattere ASCII tenendo premuto il tasto Alt e digitando il codice decimale corrispondente col tastierino numerico (se il tastierino numerico non fosse attivo, premere prima il tasto Num lock o Bloc Num per attivarlo).
Per esempio la chiocciola @ si ottiene digitando 64 mentre si tiene premuto il tasto Alt.
Nella tastiera inglese sono già presenti tutti i caratteri della tabella standard; nella tastiera italiana invece mancano l'apice ` (96), le parentesi graffe { } (123,125) e la tilde ~ (126).

Tabella ASCII standard 

 

TABELLA ASCII ESTESA

la tabella riportata di seguito è quella usata da Windows98 italiano; già la versione inglese di Windows usa tabella diversa. I caratteri si ottengono tenendo premuto il tasto Alt e digitando col tastierino numerico il codice decimale corrispondente (se il tastierino numerico non fosse attivo, premere il tasto Num lock o Bloc Num per attivarlo).
per esempio la ß (doppia s tedesca) si ottiene digitando 225 mentre si tiene premuto il tasto Alt. Sulla tastiera italiana sono comunque già disponibili alcune delle lettere accentate (ma non le lettere accentate maiuscole).
Tabella ASCII estesa usata da Windows98 italiano 
Si osservi come nella tabella estesa si trovino ripetuti più volte alcuni segni (per esempio: + - _ ) che peraltro sono pure compresi nella tabella standard. Si tratta in effetti di Byte non definiti a cui è stato assegnato un simbolo più o meno a caso.

 

fonte: www.antonioeteresa.net/La%20trasmissione%20delle%20informazioni%20-%20Quinta%20parte.doc

 

Codici Ascii

 

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