Storia dei cognomi
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Presentazione
Questo lavoro di ricerca sui cognomi più diffusi di Allerona si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio iniziato qualche anno fa con un’analoga indagine della cultura contadina del nostro Comune. Quello studio aveva dato voce e spazio ai luoghi della memoria; questa ricerca invece estende il campo dell’analisi alle persone, alle persone che abitano ed hanno abitato ad Allerona. Non si tratta di nomi e di casati famosi, nella maggior parte dei casi, ma dei nomi di famiglia della gente che ha vissuto in questo luogo e che vi vive ancora; di coloro che hanno in qualche misura contribuito a costruire l’identità culturale, economica e politica del nostro Comune.
Di particolare interesse è l’indagine condotta dall’autore verso la riscoperta di quei cognomi ormai scomparsi ma che in passato hanno svolto un ruolo importante nella vita del nostro borgo. In questa maniera si vuole rendere omaggio, non solo agli attuali abitanti del luogo, ma a tutti coloro che, in altre epoche, hanno scelto di vivere in questa comunità; la cui presenza ha contribuito a creare e modificare i modelli della nostra civiltà rurale. A loro, ma anche e soprattutto alle giovani generazioni, è dedicato questo lavoro, come fosse una sorta di “album di famiglia” dove ogni abitante di Allerona può ritrovare un pezzo della propria storia.
Dottoressa Angela Gilibini
Direttrice della Biblioteca
Comunale di Allerona
Introduzione
Nei miei precedenti lavori di ricerca ho appuntato gli interessi su aspetti diversi, dalla storia religiosa, alla mutualità, ed ora mi ritrovo ad aver curiosato nell’onomastica che è la disciplina che studia l’interpretazione etimologica, linguistica e socio culturale dei cognomi.
Ho immaginato che un’informazione sui cognomi più diffusi ed usuali di Allerona avrebbe appagato gli interessi e le richieste di tanti soggetti della nostra collettività che si domandano come e quando il loro cognome si sia formato.
Per la scelta dei cognomi mi sono avvalso dell’elenco del telefono dell’anno corrente, ho effettuato una consultazione dello schedario anagrafico del Comune, lasciando fuori dallo studio tutti quelli che rivelano una recente immigrazione ma riscoprendo invece quelli che nel passato hanno rappresentato lunghe dinastie e sono da alcuni decenni scomparsi.
Confesso di non avere incontrato grosse difficoltà, potendo disporre di dizionari specializzati.
Ciononostante, l’interpretazione dei cognomi in pochi casi potrebbe risultare approssimativa e non raggiungere la certezza della documentazione.
Come si vedrà, i cognomi hanno diverse derivazioni:
- da nomi personali latini, anche se di etimologia greca ed ebraica, di tradizione prevalentemente cristiana;
- da soprannomi dati originariamente con intento solo distintivo, oppure scherzoso o spregiativo e offensivo, per sottolineare determinate caratteristiche della persona o del suo gruppo familiare;
- da nomi etnici e toponimi;
- da nomi di mestiere e di professione, da nomi di carica e di ufficio, di stato e di grado, cioè di condizione economica e sociale, civile, militare.
Si consideri che “ verso il secolo IX dell’Era nostra ebbero principio tanti cognomi che si vennero assumendo e ampliando alle famiglie, traendo origine o dai propri nomi dei Padri di quel tempo o da quelli della Patria e dei villaggi; oppur’anche dal capriccio, dalle virtù, dai vizi, dalle imprese, dalle arti e mestieri e dalle divise proprie di qualche individuo, per non dir dai difetti di esso personali e di fisica costituzione “ ( Archivio di Stato di Milano, Giustizia Civile, Parte Moderna, Documento n. 244. Rapporto del Consiglio Legislativo approvato nella seduta dell’8 aprile 1813 ).
Nessuno si offenda perciò se il proprio cognome ha derivazioni poco virtuose.
Se questa rassegna potrà provocare rilievi e critiche da parte di chi ha maggiori informazioni e competenza più specifica su aspetti particolari non mi dorrò affatto, ritenendo necessario ed utile tutto quanto possa far raggiungere maggiori certezze anche in questo campo.
Brevi note sulla storia del cognome
Nell’antica Roma la formula onomastica dei cittadini era normalmente formata da tre elementi, il prenome, il nome e il cognome. Il terzo elemento, che originariamente individuava, per lo più come soprannome, la singola persona all’interno di un grande gruppo familiare, era chiamato cognome. Così per Marco Porcio Catone, Marco era il prenome, Porcio il nome e Catone il cognome.
In Italia, secondo quanto afferma il De Felice, competente studioso di origini, etimologia, storia, diffusione e frequenza dei cognomi italiani, il processo di formazione dei cognomi è avvenuto in un arco di tempo compreso tra il Mille e l’inizio del Trecento. Ne risulta che la fissazione dei cognomi è contemporanea al consolidamento delle città maggiori e al formarsi in esse di una nuova struttura socio economica che, con la crisi delle istituzioni feudali e la conseguente libertà di movimento determinò un flusso di immigrazione interna, rilevante e durevole, dalle località e dai piccoli centri verso le città vicine.
L’avvio del cognome attorno al XIII secolo è iniziato dalla nobiltà. La cosa è del tutto comprensibile, dato che la nobiltà per sua natura è la classe sociale in cui il senso dell’appartenenza al clan familiare è più forte e più sentita e quindi necessita di una designazione superindividuale qual è appunto il cognome. Dall’aristocrazia poi l’uso si estende via via alla borghesia e sempre di più alle classi subalterne ( Nucciarelli, 1990, pagg. 72/73).
Nei secoli successivi, tuttavia, l’uso del cognome fu spesso trascurato e addirittura ne fu abbandonato l’uso da molte persone, che si distinguevano soltanto col nome di battesimo o col nome paterno, finché in data 11 giugno 1813, il Vicerè Eugenio Napoleone fece pubblicare un decreto che prescriveva agli abitanti del regno, che non avevano un cognome o nome di famiglia, di assumerlo entro tre mesi, facendone la relativa dichiarazione dinanzi all’ufficiale dello stato civile del proprio Comune. Tale obbligo veniva esteso anche ai forestieri che avessero preso domicilio nel regno.
Il nome di famiglia assunto dal padre o dall’avo doveva essere portato da tutti i figli e i loro discendenti; i membri di una stessa famiglia mancanti di uno stipite comune vivente dovevano unirsi per scegliere il cognome per tutti uguale; gli assenti dovevano conformarsi alla determinazione presa dalla famiglia, ai minori mancanti di ascendente paterno doveva provvedere il tutore.
Nessuno poteva assumere come nome di famiglia, il nome di città, di fortezze ed altri luoghi resi celebri da un qualche fatto d’armi o da un avvenimento qualunque di interesse pubblico e generale.
In sede di applicazione del decreto, il Ministro dell’Interno, fece imporre la multa di lire cento per quanti avessero contravvenuto alla disposizone conferendo ai sindaci e ai podestà di dare essi il cognome ai trasgressori. Fu data anche la possibilità di cambiare i cognomi vigilando sulla possibile degenerazione in abuso.
Nelle istruzioni diramate ai Prefetti, il Ministro vietò l’uso di cognomi disdicevoli alla politica e al buon costume.
Nei fascicoli contenenti gli atti preparatori del provvedimento sono raccolti vari documenti contenenti le proposte delle Prefetture circa i modi più convenienti di interpretare il decreto del Vicerè con le relative risoluzioni. Esse riguardavano in particolare gli esposti, i quali se oltre il nome di battesimo fossero stati annotati nei registri dei Pii Istituti con i soliti prenomi ( Trovatelli, Espositi, Colombi, Alunni, Bianchi, Proietti, Venturini, Incerti, Innocenti, Carità, Casagrande, Casadei ), non dovevano – pur avendone tuttavia la facoltà – assumere altro particolare cognome. In ogni caso la dichiarazione del cognome doveva essere fatta dalle Congregazioni di carità alle quali spettava per legge la tutela degli esposti, degli abbandonati e degli orfani appena gli stessi venivano ricevuti. I figli legittimati avrebbero dovuto assumere il cognome dei genitori, abbandonando quello già preso in precedenza. Per l’adozione valevano le disposizioni dell’articolo 347 del Codice Napoleonico.
La donna senza un cognome, sposatasi assumendo il cognome del marito, non doveva dichiararne un secondo all’ufficio dello stato civile.
Non si dovevano infine considerare per cognomi regolari quelli “ di Pietro, di Giovanni, di Andrea ecc “ dato che tali denominazioni davano luogo ad equivoci specialmente nei catasti censuali.
Al giorno d’oggi il Codice Civile disciplina tutti gli aspetti relativi al cognome, sia per i figli naturali che per gli adottati e affiliati.
Per quanto concerne la cultura italiana, l’attuale sistema, fondato su due membri ineliminabili “ nome + cognome “ (ognuno dei quali può essere eventualmente formato da più elementi ), è il punto di arrivo, in qualche caso raggiunto in epoche neppure troppo lontane dalla nostra, d’un lungo processo avviatosi attorno ai secoli XI e XII, già piuttosto consolidato attorno al XVI secolo, le cui linee di sviluppo sono sostanzialmente quelle dei processi analoghi verificatisi in tutto il mondo occidentale. Dei due componenti essenziali, le attuali formule onomastiche italiane lo status e le valenze sono sensibilmente diverse. Il nome infatti, scelto, di volta in volta all’atto dell’ingresso d’un nuovo individuo nel corpo sociale dai genitori (comunque da chi ha l’autorità di farlo ), vede confluire tendenze innovatrici e conservatrici, a loro volta legate a mode, snobismi, concezioni ideologiche, religiose, politiche o semplicemente motivazioni affettive; per cui si produce una situazione decisamente dinamica, laddove accanto a tipi molto antichi, si collocano tipi recenti, con distribuzioni fortemente influenzate da fattori extralinguistici (nomi di eroi legati a film, romanzo ecc.. ).
Il cognome invece ereditato dal padre, salvo rari casi particolari, è tendenzialmente conservativo ed anzi nell’antichità, vera o presunta che possa essere, colui che lo porta e non soltanto lui, tende a vedere una sorta di blasone, di titolo d’onore. Ma anche al di fuori di queste pulsioni socio – culturali, motivazioni puramente affettive ed esigenze documentario burocratiche spingono colui che porta un cognome non soltanto a mantenerlo, ma anche a conservarne la fisionomia grafico – fonica nei minimi dettagli, anche e soprattutto quando tale fisionomia non sia più al passo con le mutate condizioni della lingua ( Nucciarelli, 1990, pagg. 74/77).
ALBANI / BANELLA (variante del cognome Albani, vedi E. De Felice, Dizionario dei cognomi italiani, pag. 48, sotto la voce (s.v.) Albani)
Diffuso in tutta Italia, con alta frequenza in Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Può avere alla base sia il nome personale Albano che continua il nomen latino Albanus, di età repubblicana, etnico di Alba (abitante di Alba, Alba Longa) sia, come etnico medioevale e moderno, il toponimo Albano, che appare in molte regioni.
ALBERTI (DeF. pag.48)
Diffuso in tutta Italia. Ha alla base il nome personale di origine germanica Alberto, introdotto in Italia dai Longobardi, e rappresenta la forma ridotta , con la scomparsa di –d – intervocalico, di Adalberto, formato da *athala “nobile, nobiltà (di stirpe)” e *berta “famoso, illustre”, con il significato originario di “illustre per nobiltà”.
ALBI (DeF. pag. 49 s.v. Albini)
E’ la cognominizzazione del personale Albino che continua il cognomen latino già di età repubblicana Albinus, un originario soprannome derivato da albus che significa “ bianco, chiaro di pelle, chiaro di capelli“.
ALESSANDRINI / ALESSANDRO (varianti del cognome Alessandri, DeF. pag. 50)
Alla base vi è il nome Alessandro che continua, attraverso l’adattamento latino Alexander, il nome greco Alexandros, interpretato dai Greci, per etimologia popolare, come “difensore dei propri uomini, dei propri sudditi“ (dal verbo aléxein “ proteggere, difendere“ e aner, andros “uomo“. E’ certamente un nome asiatico, forse frigio, di etimo e significato ignoto.
ALLEGRINI (derivato del cognome Allegri, DeF. pag.51)
Molto frequente, soprattutto nell’Italia meridionale, continua i soprannomi o nomi di battesimo augurali Allegro, Allegranza, sorti e documentati nel tardo Medio Evo. Il cognome si è diffuso in Toscana nel XII, XIII secolo.
AMBROGI (ir)
Deriva dal nome Ambrogio, che continua il nome personale latino d’età tarda Ambrosius che ha il significato augurale di “destinato alla vita eterna”.
ANGELI / ANGELINI / DE ANGELIS (DeF. pag. 56 s.v. Angeli)
Alla base vi è il nome Angelo che continua in parte il nome latino tardo, d’ambiente cristiano, Angelus, adattamento del greco anghelos, che traduce l’ebraico mal’ak che vuol dire “messaggero (di Dio)”.
ANSELMI (DeF. pag. 57)
E’ la cognominizzazione del nome di origine germanica Ansèlmo, diffuso con il culto del dottore della Chiesa Sant’Anselmo d’Aosta morto nel 1109. Il nome Ansèlmo, introdotto in Italia dai Longobardi e documentato dal VI secolo, è formato da *ans “ dio, divinità“ e *helma “protezione, elmo, cappuccio”. Il significato originario potrebbe essere dunque “protezione divina“ o “elmo fatato dato dal dio”.
ANZANI (DeF. Dizionario dei nomi italiani, pag. 68)
E’ la cognominizzazione del nome di origine latina Ansano, diffuso con il culto di S. Ansano, martire romano nel 303 sotto la persecuzione di Diocleziano, evangelizzatore e patrono di Allerona.
Il nome Ansano, di origine incerta, può essere ricollegato all’etimo latino Antianus, di Antium nel Lazio, e significare “proveniente da Anzio”
BACCI (ir) (DeF. Pag. 66)
Diffuso nell’Italia settentrionale, ma anche in Toscana, ha alla base l’ipocoristico abbreviato Baccio, di vari nomi personali quali Bartolaccio, Brunaccio, Fortebraccio.
BACCHIO (Zingarelli, pag. 172)
Deriva dal latino baculum “bastone“. In italiano si usa l’espressione “percuotere col bacchio un albero per farne cascare i frutti “, ad esempio le noci, le castagne.
BAFFO (ir)
Cognome oggi tipico del maceratese con un ceppo anche tra ternano e viterbese. Potrebbe derivare da un soprannome originato da caratteristiche fisiche.
BAGLIONI (derivato del cognome Bagli, DeF. pag. 66)
Diffuso in Toscana, Marche e Umbria. Ha alla base il titolo bàlio o bàglio, balivo o baglivo che nell’ultimo Medio Evo e nel Rinascimento indicava alti funzionari e magistrati che, nelle varie regioni e nei vari tempi, ricoprivano uffici diversi (amministrativi, giudiziari, politici e diplomatici). A perugina i Baglioni furono una delle famiglie più potenti dal XIV al XVI secolo.
BALDINI (derivato del cognome Baldi, DeF. pag. 67)
Alla base è il nome Baldo, già comune nei documenti in latino medioevale dell’XI e XII secolo. Baldo può essere ipocoristico di nomi di origine germanica composti, già affermati nell’uso italiano, abbreviati per perdita del primo elemento, come Ubaldo (Baldo degli Ubaldi), Tebaldo, Rambaldo, Sinibaldo, o anche per perdita del secondo elemento come in Baldovino. L’elemento baldo è l’adattamento dell’aggettivo germanico *baltha, “audace, coraggioso“. Ma Baldo può anche continuare direttamente un ipocoristico germanico ad un solo elemento *Bald(o) tratto da nomi composti con la stessa base *baltha, documentato come nome autonomo in Italia già nel IX secolo.
BAMBINI (Dizionario Etimologico Italiano D.E.I. 1950 – 1957, pag. 421)
Il significato del cognome è trasparente. Deriva dal sostantivo maschile bambino (da *bambo) che indica l’essere umano dalla nascita all’inizio della fanciullezza (Zingarelli, pag. 180).
BANELLA
(vedi ALBANI).
BARBABELLA (derivato del cognome Barba, DeF. pag. 69)
Composto dal cognome Barba e l’aggettivo bella. E’ la cognominizzazione di soprannomi già comuni nell’alto Medio Evo che denominava la persona per le caratteristiche di avere la barba o un particolare tipo di barba.
BARTOLINI / BARTOCCI (derivati del cognome Bartolomei, DeF. pag. 71)
Alla base vi è il nome Bartolomeo (nei diversi tipi “pieni“ e abbreviati, alterati e derivati), insorto nel periodo e negli ambienti del cristianesimo antico ma affermatosi solo tra il X e l’XI secolo. E’ la continuazione del latino Bartholomaeus, dal greco Bartholomaios (da bar “figlio (di)”. In questo caso Bartolini vuol dire “figlio di Lino“. Per il cognome Bartocci valga anche la derivazione di Toccio, dall’umbro toco “grasso“ e quindi “figlio di un uomo grasso“ (Rivista Regione – Consiglio Regionale dell’Umbria, n.40 del 13 novembre 2001, pag.22).
BARZI (D.E.I. pag. 447)
Può derivare dal nome proprio latino Bartius.
Si tenga conto anche delle spiegazioni della provenienza da (b)barzo, “legame del covone“, o “balzo, anfratto roccioso“ (Vocabolario del dialetto del territorio orvietano, pag. 64). Il Dizionario Etimologico Italiano attribuisce a barza il significato di “misura per i cereali uguale a un quarto di barile“ o anche di “barca da carico e da guerra“ e a barzo quello di “pesce persico“. Si tratta in questi ultimi casi di espressioni dialettali e gergali che si desumono da vari ambiti territoriali.
BASILI / BASILIETTI (ir) (variante del cognome Basile, DeF. pag. 72)
Viene dal nome Basilio di cui è la cognominizzazione. Deriva dal latino Basilius che è a sua volta l’adattamento del nome personale greco Basileios che propriamente significa “regale“ (da basilèys “re“), “degno di un re “.
BELARDI (variante del cognome Berardi, DeF. pag. 77)
E’ la cognominizzazione del nome Berardo, di origine francese, formato dal germanico *beran “orso“ e * hardhu “forte, coraggioso“. Sta quindi a significare “ forte, coraggioso come un orso “.
BELLAFRONTE
Ha alla base il soprannome e poi nome Bello, già frequente con vari alterati e derivati a partire dall’alto Medio Evo, formato dall’aggettivo bello come constatazione della bellezza di una particolare parte del corpo, in questo caso la fronte.
BELLEZZA (DeF. pag. 74)
Cognome esteso dall’Italia centrale al Sud peninsulare, ha alla base il soprannome e poi nome, per lo più augurale, Bellezza, da bellezza, astratto di bello (vedi Belli).
BELLI (DeF. pag. 74)
Ha alla base il soprannome e poi nome Bello, già frequente con vari alterati e derivati a partire dall’alto Medio Evo, formato dall’aggettivo bello come constatazione della bellezza o augurio che un figlio cresca bello.
BENEDETTI (DeF. pag. 75)
Ha alla base il nome Benedetto che continua il personale augurale latino di età e ambienti cristiani Benedictus da benedicere “benedire, consacrare“. Il cognome significa perciò “protetto, benedetto (da Dio) “.
BENELLI (ir) (alterato e derivato del cognome Beni , DeF. pag. 75)
(vedi BENICCHI).
BENICCHI (derivato del cognome Beni, DeF. pag. 75)
E’ la cognominizzazione del nome gratulatorio e augurale Bene con i relativi alterati e derivati, già comuni nel X e XI secolo, specialmente in Toscana. In questo caso il cognome ha aggiunto il suffisso ic, adattato graficamente in ich di origine croata o slovena.In alcuni casi può avere alla base sia l’ipocoristico di origine germanica Benno sia una contrazione del nome Benedetto. C’è anche la spiegazione come riduzione di Benicolo, accorciamento e diminutivo della parola longobarda benuald. C’è anche il cognome Bonichi (Pieri, pag. 147 s.v. Benich).
BERNARDINI (derivato del cognome Bernardi, DeF. pag. 78)
Deriva dal nome Bernardo, di origine germanica, già frequente e documentato in Italia dalla fine dell’alto Medio Evo ma affermatosi nel XII e XIII secolo per il prestigio e il culto di San Bernardo di Chiaravalle. Bernardo è l’adattamento del nome franco Berinhard, formato dal germanico *beran “orso“ e *hardhu “duro, forte, valoroso“; il significato originario sarebbe quindi “orso valoroso“ o “forte, valoroso come un orso“.
BIANCHI / BIANCARINI (DeF. pag. 80)
La base è il soprannome, e poi nome, Bianco, formato dall’aggettivo bianco in relazione al colore dei capelli e della barba o della pelle, e a volte ad altre caratteristiche anche non fisiche. Lo stesso vale per i cognomi che hanno alla base gli aggettivi nero (Neri), moro ( Mori), bruno (Bruni), rosso (Rossi), bigio (Bigi)
BIFFARINO (D.E.I. pag. 515)
Ha all’origine la parola di origine longobarda wiffa “fastello di paglia“, assunto come segno di confine.
Può quindi significare “segnato“ (Zingarelli, pag. 211). Il Vocabolario del dialetto del territorio orvietano (pag. 77) spiega questa parola come un alterato del termine “piffero, zufolo “.
BIZZARRINI (derivato del cognome Bizzarri, DeF. pag. 81)
Ha alla base il nome Bizzarro derivato da un originario soprannome che definiva il carattere e il comportamento della persona, formato dall’aggettivo bizzarro che ha come sinonimi bisbetico, bizzoso, capriccioso, estroso, iracondo, strano, stravagante, vivace (D.E.I., pag. 538).
BOCCIO (D.E.I. pag. 548)
E’ il sostantivo maschile della parola boccia, di etimologia incerta, che significa propriamente “capo, testa“. Boccio significa anche “bocciolo“ che indica un fiore non ancora sbocciato. (Zingarelli, pag. 224). Può assumere perciò anche il significato di “ragazzo“ (Vocabolario del dialetto del territorio orvietano, pag. 77).
BOGIOLI (ir)
………………
BONADUCE (ir)
E’ un cognome specifico del teramese e deriva dal nome medievale beneaugurale Bonaduce “ti capitino cose buone”..
BONETTI (ir) (alterato e derivato di Boni, DeF. pag. 83)
Il cognome Boni e i suoi alterati e derivati sono diffusi in tutta Italia. La base è il nome Bono che continua in parte il personale latino Bonus ma in modo molto più rilevante viene formato fino dal primo Medio Evo, come soprannome e nome, dall’aggettivo ormai volgare Buono o Bono, “buono, di buon carattere e buoni sentimenti”.
BORGHI (DeF. pag. 85)
Ha alla base, come originari patronimici, i toponimi Borgo, Borghetto, Borgone, largamente rappresentati in tutta Italia. A Firenze, nel 1146, è già attestato sia come nome sia come etnico già in via di cognominizzazione: “Burnus,, filius Angelini de Burgo“. Il termine si fa derivare dalla parola araba burg, “torre” e “abitazione in pietra”.
BORRI (D.E.I. pag. 568)
Dal latino tardo borram, col significato letterario di “burrone“ o anche dallo spagnolo borròn che vuol dire “fare una minuta“ e, per estensione, “cose e parole inutili“ (Battisti – Alessio, Vol. I, pag. 568). In Toscana col nome botri o borri s’intendono i fossi molto scoscesi (Pieri, pagg. 285/286).
BRACALETTA / BRACALETTI (D.E.I. pag. 581)
Deriva dal termine braga di origine celtica che sta ad indicare una parte dei pantaloni (Zingarelli, pag. 239).
BRACCI / BRAZZI (ir) (alterato del cognome Bracci, DeF, pag. 86)
Diffuso in tutta l’Italia ma frequente in Umbria e Toscana. Ha alla base il nome di origine medievale Braccio che è l’ipocoristico aferetico di Fortebraccio cioè “uomo dalle braccia forti”.
BRIZI / BRIZIOBELLO
Alla base c’è il nome Fabrizio, abbreviato per la perdita del primo elemento con l’aggiunta dell’aggettivo bello (v. Belli). Il nome Fabrizio è stato ripreso per tradizione colta nel Rinascimento dal nomen latino di età repubblicana Fabricius (faber, artefice), probabilmente di origine etrusca.
BRUGGIONI, (ir) (derivato da .Ambrogi)
(vedi AMBROGI)
BUCCIOTTI (Zingarelli, pag. 252)
Deriva dalla parola italiana “buccia, corteccia, involucro“, ma scherzosamente sta a significare anche “pelle umana “.
BURATTINO (Zingarelli, pagg. 256 – 257)
L’etimologia di questo cognome è molto discussa. Prevale comunque la derivazione da Burattino, nome di una maschera popolare, diffusa nel Cinquecento, dato ad un servitore sciocco della Commedia dell’Arte, così chiamato perché, per i suoi moti scomposti, sembrava burattare (vagliare) la farina. Oggi con la parola burattino viene indicato un fantoccio di cenci o di legno. In senso figurato, il termine è passato a significare una persona priva di volontà propria e che agisce per un impulso altrui, una persona leggera.
BUZZETTI (Zingarelli, pag. 260)
Deriva da buddzo (di etimologia incerta) e significa “taciturno, imbronciato”.
BUZZICO (Zingarelli, pag. 260)
Viene dalla parola italiana “buzzo“, di etimologia incerta, nel significato di “ventre, pancia“ ma anche “leggero movimento“. Il cognome perciò potrebbe derivare da un soprannome dato a chi ha una pancia molto grande e di conseguenza si muove lentamente. Si avanza anche una derivazione da bozzecone “uomo ruvido“, a sua volta da ricollegare a abbuzzacu “rustico“, messo in relazione con bazzico “barattolo“ (Valente, 1990, pag. 213).
CACCIARINO (ir) (Zingarelli, pag. 263)
Questo cognome può derivare o dalla parola caccia “attività venatoria” o da caciaia, luogo dove avviene la stagionatura del cacio, da cui “addetto alla stagionatura del cacio”.
CAHEN (DeF. Pag. 104)
Cognome israelitico largamente diffuso nel Centro – Nord, formato, come originario nome di ufficio e di casta religiosa, dall’ebraico kohen “sacerdote” .
CALANDRINI (Zingarelli, pag. 267)
Ci sono vari significati, o come diminutivo del sostantivo calandra, uccello simile all’allodola, o anche di calandra, piccolo coleottero. Calandrinus è anche il nome di un personaggio credulone del Decameron del Boccaccia passato ad indicare “ persona sciocca e credulona “.
CAMBRI (Zingarelli, pag. 276)
Da Cambric, forma inglese della città olandese di Cambrai dove si fabbricava un tessuto di cotone finissimo con questo nome, usato per la biancheria, e analogo alla batista.
CAMMISA (ir)
Deriva dal dialetto napoletano e sta a indicare un camicione lungo, bianco con maniche molto ampie dal gomito al polso, terminante con un “riccio”, lavorato all’uncinetto o tagliato, ed un altro “riccio”. La cammisa era la sottoveste del vestito delle donne da “pacchiana” Può derivare dal nome personale latino Camisius.
CANESTRI (Zingarelli, pag. 284)
Deriva da canestro e significa “paniere di vimini”.
CANNAS (ir) (DeF. pag. 92)
Cognone della Sardegna meridionale formato quasi sempre attraverso un toponimo. In sardo Cannas è il plurale di Kanna, “canna”.
CANUTI (DeF. pag. 92)
Continua un soprannome formato da canuto e dal sardo kanu che significa “canuto, dai capelli bianchi“.
CAPORALI / CAPORALINI (derivati del cognome Capo, DeF. pag. 92)
La base è costituita da un nome e da un grado. Capo significa “testa“. Caporale sta ad indicare un grado dell’esercito e il capo di una squadra di lavoratori agricoli.
CAPPELLETTI (derivato del cognome Cappelli, DeF. pag. 93)
Ha alla base nomi medievali che riflettono soprannomi di varia motivazione e più spesso nomi di mestiere formati da cappello,“copricapo“.
CAPRA / CAPRETTO (DeF. pag. 93)
Cognome derivante dal sostantivo capra, mammifero ruminante domestico largamente diffuso in forme di allevamento. In senso geografico, capra è uno “scoglio alto e forcuto” che si contrappone a formica “scoglio piccolo e basso”.
CARLETTI / CARLI / CARLONI (derivati del cognome Carli, DeF. pag. 94)
E’ la cognominizzazione del nome di origine germanica Carlo, già documentato in Italia dalla metà dell’VIII secolo, ma affermatosi tra il X e l’XI secolo per diretto influsso del personale francese Karl (che a partire da Carlo Martello era diventato un nome ereditario di quella dinastia, succeduta ai Merovingi, che fu appunto detta “carolingia“) e per il prestigio di Carlo Magno. Il personale francone è formato dal germanico *Karla “uomo di condizione libera“ e, tra i Franchi, “maestro di palazzo“ e poi “alto funzionario della corte“.
CASACCIA / CASASOLE / CASINI / CASOLINI (ir) (alterati del cognome Casa, DeF. pag. 96)
La base è costituita da toponimi, nomi di località e di fabbricati particolari o di piccoli e medi centri abitati, formati, derivati e composti da casa e dai rispettivi alterati. Casini viene da “casino”, a sua volta dal latino casam, casulam, “piccola casa “ (Pieri, pag.332 s.v. casino). Casasole da “casa (esposta) al sole “ (Pieri, pag. 360 s.v. casasole).
CASCELLI
E’ un cognome che potrebbe derivare dal nome casa, di cui è un alterato da Caselli. (DeF. pag. 97), (DEI 790).
Se si presta fede all’interpretazione di Pieri, più volte citato, il cognome potrebbe derivare da casce, a sua volta da acaciam da cui “cascia, pianta dell’acacia“ (Pieri, pag. 165 s.v. casce).
CASTRINI (derivato del cognome Castro, DeF. pag. 98)
Ha alla base il toponimo Castro, dal latino castrum “luogo fortificato, castello“. Il cognome può avere il significato di “castellani“. Nulla a che vedere con il mestiere del castrino, colui che castra gli animali, né con il significato di piccolo coltello per castrare le castagne.
CATANA VOLPINI (D.E.I. pag. 806)
Può derivare da ka’ tana, di incerta etimologia, che significa “giacchettone da cacciatore e la tasca larga di tale giacchetta“ ma anche “borsa grande da caccia, carniere“. Potrebbe farsi risalire al latino “Gaeta“, da cui deriva il nome proprio Gaetano.
La seconda parte del cognome deriva dal sostantivo volpe, dato in relazione all’astuzia o anche alla rapacità e alla rapidità.
Il cognome, nell’insieme, potrebbe essersi generato con riferimento ad un soggetto abituato a portare una giacca con tasca larga per potervi riporre le volpi catturate nelle battute di caccia. Diverse altre possono essere le derivazioni della parola catana: catana era l’antico nome greco di Catania. Tutto ciò è confermato dalla testimonianza dello scrittore che fece la piccola commedia satirica “Agén” che fu realizzata quando le Dionisie vennero celebrate al fiume Hidaspes, sia che l’autore fosse Python di Catana (o di Bisanzio) o il re medesimo. Potrebbe derivare dalla pistola a canna corta, usata in Corsica, così chiamata dal nome della famiglia Catani che ne fabbricava nella località di Alisani. Catana è anche il nome della scimitarra dei samurai giapponesi.
CAVALLINI (derivato del nome Cavallo, DeF. pag. 99)
Ha alla base nomi personali già comuni nell’alto Medio Evo che continuano soprannomi, nomi di mestiere, titoli e gradi, formati o derivati da cavallo, cavallaio “guardiano, mercante, conduttore di cavalli, messaggero, corriere a cavallo“.
CECCANTONI (ir) / CECCHI (ir) / CECCARELLI / CECCARINI /CECCARONI (dal cognome Cecchi, DeF. pag. 100)
Derivano dalla cognominizzazione di Cecco, forma abbreviata familiare, affettiva e vezzeggiativa del nome Francesco, formatosi nell’ultimo Medio Evo come soprannome e determinativo etnico dall’aggettivo Francesco “francese, cittadino, abitante o oriundo della Francia“, già comune nei documenti dell’XI e XII secolo nelle forme latinizzate Franciscus e Francescus.
CECI (ir) (Zingarelli, pagg. 332 – 333)
Deriva dal latino cicer,“cecio”, legume usato nell’alimentazione umana. In senso figurativo scherzoso, significa anche “piccolo, impertinente”.
CENEROTTI (D.E.I. pag. 850) .
Derivato dalla parola latina cinis – eris “cenere“ e propriamente ha il senso di “cinerino, del colore della cenere“, con riferimento al colore dei capelli o della pelle.
CEPRINI (ir)
Il cognome può essere facilmente ricondotto ad un nome personale latino Ceprinus.
CERRINI (deriva del cognome Cerri, DeF. pag. 101)
Ha alla base toponimi formati da Cerro, una varietà di quercia (quercus cerri), distribuiti largamente in tutta l’Italia peninsulare. Alcuni cognomi come Cerro o Cierro ratis, possono essere formati o incrociati con voci regionali per cirro, esiti della lingua latina, dove cirrus sta a significare “ciocca di capelli, ricciolo “.
CHERUBINI (DeF. pag. 105)
Viene dalla voce tardo latina cherubim, derivata a sua volta dall’ebraico kerubhim (plurale di kerub)“essere sovrumano e spirituale“. Nella teologia cristiana i cherubini sono gli angeli del secondo ordine o coro della prima gerarchia. Il cognome vuol dire “coloro che pregano“.
CHIANELLI (D.E.D.I. 1992 e 1998)
Secondo il Vocabolario Etimologico Italiano (Garzanti, 1970, pag.265), il cognome deriverebbe da chiana, “terra paludosa“, etimologia che si vorrebbe far risalire anche alla locuzione avverbiale “pian piano”, “lemme lemme“, diffusa in Toscana (Cortelazzo – Marcato, 1992, pag. 64) o all’aggettivo plana riferito a terra, nel significato di “pianura“, “luogo piano“ (Cortelazzo – Marcato, 1998, pagg. 135/136).
CIABURRA (AA.VV., Le parole raccontano, 1986)
Secondo gli autori del libro “Le parole raccontano“ (Einaudi, Torino, 1986), il cognome potrebbe avere la sua derivazione del latino suburra, a sua volta da sub urbe, “sotto la città“, e starebbe ad indicare una zona precisa della città di Roma, tra le pendici del Quirinale e del Viminale e tra quelle della Velia e dell’Oppio, i cui abitanti erano considerati plebei, gente malfamata e che altri autori ricollegano all’estensione del termine spregiativo cia(v)urru “cialtrone” (Rohlfs, 1956). Ciavurra potrebbe derivare da ciavarra “beverone di crusca che si dà ai maiali“; “pietanza abbondante di cibi grossolani“, dal latino cibaria, per tramite di ratis, civarra (Cortelazzo – Marcato, 1992, pagg. 67 – 68).
CICALA (Zingarelli, pag. 363).
E’ uno dei tanti cognomi derivati dalla fauna. La cicala è un insetto nero – giallastro degli Omotteri con capo grosso e largo e antenne brevissime. In senso figurato sta ad indicare “persona chiacchierona “.
CIMICCHI (Cortelazzo – Marcato, 1998, pag. 145).
Per l’analisi di questo cognome, si può prendere la derivazione da “cimischiare”, col derivato cimichino “che fa le cose a miccino“ (Belloni – Nilsson – Ehle, 1957). La voce rappresenta, secondo il D.E.I. (s.v. cimicare) una continuazione del latino tardo cimicare “prendere cimici“ attestato dalle glosse come equivalente del greco Korìzo. Si può anche prendere la voce cimicché (toscano – cortonese) “fare accenno, additare con gli occhi“.
CIMIGNOLO (Cortelazzo – Marcato, 1992, pag. 70)
Con la derivazione dal sostantivo femminile ciminea (pugliese, salentino, calabrese, siciliano), starebbe a significare “camino del focolare”, “cappa del camino“; invece con quella dal francese antico cheminée, derivata dal latino, “camino“.
CINI (DeF. pag. 103)
Ha alla base l’ipocoristico aferetico Cino di nomi terminanti in –cino come Baroncino, Leoncino, Saracino ecc… Cino e gli alterati sono documentati sin dall’alto Medio Evo.
CIRIGLIANO (ir)
Deriva dal toponimo Cirigliano (MT). Il toponimo è una formazione prediale da un nome personale latino Caerellius con il suffisso aggettivale –anus che indica appartenenza.
CIUCCI (ir) ( Zingarelli, pag. 379)
Il cognome può derivare o da ciucca “sbornia, ubriacatura” o da ciuccio “asino”.
CIUCHI / CIUCO ( Zingarelli, pag. 379)
Il Vocabolario del dialetto del territorio orvietano spiega “ciuco“ come sinonimo di “piccolo“ (pag. 134), lo Zingarelli invece come sinonimo di “asino” per arrivare, in senso figurativo, a definire una “persona ignorante o poco intelligente“.
CLEMENTINI (derivato del cognome Clementi, DeF. pag. 104)
Ha alla base il nome Clemente, derivato dal cognome latino Clemens Clementis (da clemens “clemente, mite e indulgente“). E’ la cognominizzazione del sostantivo astratto clemenza (dal latino clementia).
COCHI (variante del cognome Coco,DeF:, pag. 104)
Diffuso prevalentemente al Sud, ma anche in Toscana, deriva dal nome di mestiere cuoco.
CORDELLA (Zingarelli , pag..461)
E’ il diminutivo di corda e significa “stringa, nastrino per allacciare indumenti”. Il cognome può essere derivato dall’abitudine all’uso di tale indumento.
CORRADINI (ir) (derivato del cognome Corradi, DeF. pag. 107)
Diffuso e frequente in tutta l’Italia. Alla base vi è il nome personale di origine germanica Corrado formato dall’aggettivo *koni “audace, ardimentoso” e *radha “deliberazione, consiglio, assemblea“, e avrebbe quindi il significato originario di “audace nel deliberare, nel dare consigli”.
CORRAZZATI (ir)
Deriva dalla parola corazza, armatura usata in guerra per proteggere il busto.
CORTIGNANI (ir) (derivato del cognome Corte, DeF. pag. 107)
Diffuso in tutta l’Italia, ma prevalentemente al Nord. Alla base vi sono i toponimi formati o derivati da corte (in latino medievale curtis), l’insediamento rurale caratteristico dell’alto Medio Evo, costituito da un fondo principale e da vari fondi annessi coltivati da servi, semiliberi e liberi, e gli etnici o gli aggettivi di appartenenza rispettivi, come curtense, cortense, cortigiano.
COSTALI (derivato del cognome Costa, DeF. pag.108)
Alla base vi è il toponimo Costa, largamente rappresentato in tutt’Italia come nome di centri abitati o anche di località e campi, prati e boschi situati su una “costa di un monte, di un rilievo o di una depressione del terreno“. Costali può quindi significare “oriundi della costa“.
COSTANZI (ir) (variante del cognome Costanzo, DeF. pag. 109)
Diffuso prevalentemente nel Sud. Ha alla base il nome Costanzo che continua il cognomen e poi nome personale autonomo latino Constantinus derivato da Constans Constantis “fermo, perseverante”.
COVELLI (o COHELLI nel secolo 1800) DeF. pag. 109)
Può rappresentare un cognome scherzoso e spregiativo tratto dal nome della maschera napoletana del Cinquecento Coviello (che è sempre l’ipocoristico di Iacovo) e sta per “tipo strano, malizioso e spregiudicato“ o anche “marito tradito, cornuto“.
CRESCINI (ir)
Potrebbe derivare dal cognome latino Criscius che ha dato origine ad una discendenza.
CRESPI (DeF. pag. 109)
Diffuso soprattutto al nord d’Italia, continua il nome Crespo, da un soprannome formato da crespo “dai capelli crespi , ricciuti“.
CRETAIO (ir)
La creta, varietà di calcare farinoso, formata da frammenti di organismi minutissimi, è un altro nome dell’argilla. Cretaio è colui che lavora la creta.
CRISTOFARI / CRISTOFORI (variante di Cristoforo, DeF., pag. 110)
E’ la cognominizzazione del nome Cristoforo, che si afferma ed è documentato tra il X e l’XI secolo. Il nome continua il personale latino Christoforus, adattamento del greco Christoforos, un nome di tradizione greco orientale che propriamente significa “che porta Cristo“.
CROCI (ir) (variante del cognome Croce DeF. pag. 110)
Ha alla base nome derivanti da soprannomi e denominazioni formati da croce o da toponimi come Croce.
CUBONI (Zingarelli, pag. 494)
Deriva dal nome cubo, poliedro regolare a sei facce o anche la terza potenza di un numero, a significare un’idea di grandezza.
CUGNERA (Zingarelli, pagg. 496 – 498)
Deriva dalla parola latina cuneum, “cugno“, di incerta etimologia, che hail significato di figura solida o di macchina semplice costituita da un prisma triangolare con un angolo molto acuto che ne permette la penetrazione in un corpo da spaccare o di due da distaccare, oppure ancora macchina da guerra. In senso figurato può voler dire “persona battagliera”.
CUPELLO (Calonghi, pag. 719)
Diminutivo della parola latina cupa che indica “botte, caratello, barile o piccolo vaso per conserve di frutta“ ed anche “tronco d’albero o costruzione lignea a forma di casetta che funge da arnia“ (Vocabolario del dialetto orvietano, pag. 155).
CURTI (ir) (DeF. pag. 111)
E’ la cognominizzazione del nome gentilizio romano Curtius. I più noti appartenenti alla gens Curtia sono Caio Curzio Postumo, sostenitore di Cesare, Curzio Nicia, nativo di Cos, contemporaneo di Pompeo, dotto commentatore del poeta Lucilio, Quinto Curzio Rufo autore dei dieci libri delle Storie di Alessandro Magno (Calonghi, pag. 728).
D’ANDREA (ir) (variante del cognome Andrei, pag. 119)
Diffuso in tutta l’Italia, ma più frequentemente nella zona nord orientale. Ha alla base il personale Andrea, che continua, attraverso il latino, il nome greco Andreas, ipocoristico in éas di un nome formato, come primo elemento, dal sostantivo ane’r (genitivo andròs) che significa “uomo”.
DANIELLI (DeF. pag. 112 s.v. Danieli)
La base è il nome di tradizione biblica Daniele, il profeta d’Israele dell’età di Ciro il Grande, deportato in Babilonia e lì perseguitato, ma poi diventato ministro. Il nome, che è israelitico, ma anche e soprattutto cristiano, è frequente già dall’alto Medio Evo passatovi dalle forme greche e latine. Daniele deriva da Dani’ el, formato da dayyan “giudice“ o dan “ha giudicato“ e ‘el, abbreviazione di ‘Elohim “Dio“, con il significato quindi di “Dio è il mio giudice“ o “Dio ha giudicato“.
DELLI POGGI (variante del cognome Poggi, DeF. pag. 199)
Alla base vi è il toponimo del tipo Poggio, derivante da poggio “piccola altura a lieve pendio“. Il cognome è riferito a persone provenienti dai poggi.
DEL VECCHIO (ir).
(vedi VECCHI)
DI CRISTINA (ir) (variante del cognome Cristini, DeF. pag. 110)
Cristina continua il nome personale latino Christina derivato da Christus “Cristo”, che si diffuse solo dopo l’editto di tolleranza di Costantino del 313, mentre prima era come Christiana, una denominazione segreta di chi seguiva Cristo e la fede da Lui rivelata.
DI GENNARO (ir) variante del cognome Gennaro, DeF. pag. 133)
Diffuso prevalentemente nell’Italia centrale e nel Sud, è la cognominizzazione del nome Gennaro che continua il cognomen latino Ianuarius “gennaio” dato originariamente a bambini nati in gennaio. Secondo altri, Ianuarius sarebbe un derivato di Ianus “Giano” , dio bifronte, e significherebbe “dedicato a Giano”.
DI LEONARDO (ir) (variante del cognome ratis, DeF. pag. 133)
Diffuso in tutta Italia. Alla base vi è il nome di origine germanica Leonardo, attestato nel Medio Evo nelle forme latinizzate Leonardus, Lionardus, Lonardus e Lunardus. Il nome personale germanico è formato da leo “leone” e da hardhu “duro, forte, valoroso“e significa quindi “forte come un leone”.
DI LORETO (ir)
Può derivare da una variante del cognome Lauro, da laurus “alloro” o dal toponimo Loreto.
DI LUCIO (ir)
(vedi LUCIANI)
DINI (DeF. pag. 114)
Alla base c’è il nome Dino, ipocoristico aferetico di nomi che terminano, nella forma diminutiva e vezzeggiativa in –dino, come, tra i più comuni, Armandino, Bernardino, Corradino, Riccardino, Ubaldino ecc..
DIONISI (DeF. pag. 114 s.v. Dionisio)
E’ la cognominizzazione del nome Dionisio o Dioniso,che continua, attraverso il latino Dionysius e Dionysus,, il nome greco Dionysios “sacro, dedicato a Dioniso“, derivato da Diònysos (che significa propriamente “figlio di Zeus“), il dio della terra e della fertilità, della pianura e della vegetazione.
DI PERSIO (ir)
Deriva dal nome Persio, scrittore italico di satire, nato da una nobile famiglia etrusca a Volterra nel 34 d.C.
DIOTISALVI (DeF. pag. 114)
Cognome ormai raro, formato dal nome augurale medioevale Diotisalvi, “Dio ti aiuti, ti protegga“, comune e popolare dall’XI secolo.Appartiene alla categoria dei nomi che esprimono sensi di consolazione o di buon augurio per le cose della fede, della vita terrena e di quella avvenire.
DONDOLINI
Col termine dondolio viene indicato un insistente movimento oscillatorio praticabile in genere con poltrone e sedili.
Nel linguaggio del nostro territorio la parola “ dondolina“ sta ad indicare la “donnola“ (mustela nivalis), piccolo mammifero del carnivori (Vocabolario del dialetto del territorio orvietano, pag. 173); è molto dubbio però che questa possa essere la spiegazione etimologica esatta del cognome che rimane di difficile interpretazione.
ERCOLANI (derivato del cognome Ercoli, DeF. pag. 119)
E’ la cognominizzazione del nome Ercole di matrice classica, colta e letteraria ripreso nell’ultimo Trecento dall’eroe e semidio Ercole (figlio di Zeus e Alcmena). Il nome greco originale è Heraklès di cui il latino Hercules è un adattamento per il tramite dell’etrusco Hercles ed è composto da He‘ ra “la dea Era” e kles da kléos “risonanza, fama“, con il significato di “che ha fama, che è illustre per la protezione della dea Era“. Da qui il significato di Ercolani “illustri“. I prìncipi romani Hercolani scrivono i loro cognomi tuttora con l’indicazione di un’aspirazione iniziale, notoriamente mai esistita in italiano, se non appunto come arcaismo grafico, in quanto scomparsa già in latino, evidentemente quindi senza alcun riflesso sul piano fonico già in passato, per un attaccamento alla tradizione e una volontà di distinzione dalle centinaia di altri Ercolani, con grafie allineate alla norma corrente e quindi senza indicazione del grafema h (Nucciarelli, 1990, pag.77).
ERMINI (ir) (DeF. pag. 119)
Diffuso nell’Italia centrale, ma frequente solo in Toscana, è la cognominizzazione del nome Erminio, ripreso nel Rinascimentodal nomen latino Herminius di probabile origine etrusca. Secondo altre fonti Erminio deriverebbe dal germanico e significherebbe “potente come il dio Ermin”.
FABBRETTI (ir) (derivato del cognome Fabbri, DeF. pag. 120)
Alla base vi è il soprannome e nome di mestiere fabbro.
FAGIOLO (variante del cognome Fagioli, DeF. pag. 121)
Ha alla base un nome e soprannome medioevale formato da fagiolo. Alcune forme come Faggioli possono risalire, o essersi incrociate e confuse con quelle del gruppo di Faggi. Quindi può significare o la pianta del fagiolo o quella del faggio.
FALCI (ir)
Può derivare dall’antico nome greco Phalces o dal cognomen latino Falco.
FARINA (ir) (DeF. pag. 121)
Diffuso in tutta Italia. Alla base vi sono antichi nomi, da originari soprannomi, formati da farina e dai suoi derivati, in relazione al mestiere (mugnaio, panettiere ecc.) della persona così denominata o alle sue caratteristiche.
FARNESI (ir)
Deriva dalla parola latina farneus che propriamente significa “di frassino, di farnia” (grandi alberi delle Cupulifere), con il suffisso aggettivale –ensis.
FERRARA (DeF. pag. 124)
Può derivare dal nome comune antico o dialettale ferrara o firrara (dal latino ferraria) che significa “fucina, ferreria, fabbrica di grossi ferri da fabbro“. La voce è di provenienza romana (D.E.I., pag. 1622 s.v. ferraria).
FERRETTI (derivato del cognome Ferri, DeF. pag. 124)
Deriva dal nome ferro, già documentato e comune nel Medio Evo. E’ diminutivo di ferro, oggetto di ferro.
FIFI
Di incerta etimologia. Potrebbe essere il plurale di fifa, parola che in ornitologia sta per “pavoncella” (Battisti – Alessio, Vol. III, pag.1636). Nell’italiano gergale è un epiteto usato per indicare un uomo effeminato ma tutto ciò nulla prova circa il significato etimologico (Lotti G., Le parole della gente, 1992, pag. 147).
Potrebbe infine essere una voce onomatopeica, formatasi cioè dalla ripetizione di un rumore presente in natura (fi-fi, bau-bau, tic.tac …).
FILOSI (ir) (Zingarelli, pag. 729)
Aggettivo che deriva dal sostantivo filo e significa “ricco di fili”. Per estensione “fibroso, stopposo”. Più verosimile la derivazione dall’aferesi di nomi medievali come Teofilo o Panfilo.
FINI (DeF. pag. 125)
Deriva dal nome Fino, che è l’ipocoristico aferetico di diminutivi e vezzeggiativi di nomi personali terminanti in –fino come Adolfino, Arnolfino, Pandolfino, Rodolfino, Serafino.
FIORDI (derivato da fiore, DeF. pag. 125)
Viene da fjord, forma indoeuropea che significa “approdo“. Oggi sta per “insenatura marina lunga, stretta e ramificata“ (Zingarelli, pag. 733). Un’altra derivazione potrebbe essere dall’aggettivo “florido”, dal latino floridus da flos –floris) diffuso dal XIV secolo (Battisti – Alessio, Vol. III, pag. 1650).
FIUMI (ir) (Zingarelli, pag. 738)
Deriva dalla parola latina lumen, “fiume”, dal verbo fluire, “scorrere”. In senso traslato significa anche “fecondi” e “persone senza fermezza”.
FLAMINI (ir) (Zingarelli, pag. 739)
Deriva dalla parola latina flamen “flamine” di etimoincerto. Il flamine era un sacerdote di una singola divinità. Perciò Flamini significa “sacerdoti”.
FORBICIONI (ir) (Zingarelli, pag. 749)
Deriva da un soprannome e vuol dire avere il ventre che termina a guisa di forbice. Il cognome è preso dalla forbicina, un insetto dermattero con corpo allungato e due robuste appendici addominali, rossiccio, che si posa sui fiori e sulle piante e si nasconde sotto le pietre.
FORCELLA (Rohlfs, pag. 98)
Antica e tuttora popolare strada di Napoli, che pare traesse il nome dall’antichissima Platea furcillensis. Nella lingua italiana, il termine forcella (da furcula, diminutivo della parola latina furca) ha diversi significati, tra cui: “forcina per capelli, organo di macchina di forma biforcuta, punto in cui il tronco o un ramo di un albero si biforca, lunga asta di ferro terminante a bidente, osso del petto dei volatili ecc…” (Zingarelli, pag. 749).
FORMICONI (Zingarelli, pagg. 752/753)
Deriva dal sostantivo femminile “formica“, piccolo imenottero aculeato, vivente in società formate da maschi, femmine feconde e femmine sterili. La formica è simbolo di grande alacrità, previdenza e parsimonia. Nel gergo teatrale e cinematografico, “formicone” è l’operaio addetto alle mutazioni e al trasporto degli elementi di scena.
FORTINI (ir) (alterato del cognome Forti, DeF. pag. 127)
Diffuso in tutta l’Italia. Ha alla base il cognome Forte che continua il personale latino d’età tarda Fortis, dall’aggettivo fortis, “forte”, per lo più nel significato morale e cristiano di “fermo, deciso e coraggioso nell’affrontare i mali, nel perseverare nel bene e nella fede”.
FOSCHI / FOSCOLI (derivato di Foschi, DeF. pag. 127)
Diffuso al Nord e in Toscana. Alla base vi sono i nomi Fosco, Fosca, Foscolo che risalgono al cognomen latino Cuscus, “fosco, scuro di capelli o di carnagione”.
FRANZINI (derivato del cognome Francia, DeF. pag. 128)
Ha alla base, come originario soprannome e determinativo etnico, e poi anche personale maschile e femminile medioevale, Francia, la Francia come territorio e Stato. Il cognome vuol dire quindi “cittadini, oriundi della Francia“.
FRATINI (derivato del cognome Frati, DeF. pag. 128)
E’ la cognominizzazione dell’appellativo e soprannome Frate, da frate nel significato di “fratello“.
FRELLICCA (ir)
FRINGUELLO (ir) (Zingarelli, pag. 769)
Deriva dal latino tardo fringilius “fringuello”, uccello dei passeriformi.
FRIZZA (ir) (abbreviato del cognome Federici, DeF. Pag. 122)
Diffuso in tutta l’Italia. La base è il nome personale di origine germanica Frithurik (in italiano Federicoo Federigo), formato da frithu, “pace, amicizia” , e rikja “ signore, principe, potente”. Il significato originario sarebbe quindi “signore della pace” o “potente nella pace”.
FUCILI (Zingarelli, pag. 774)
Viene dalla parola italiana fucile, che significa arma da fuoco, soldato armato di fucile.
FUMI CAMBI GADO (DeF. pag. 129 s.v. Fumei)
La prima parte del cognome è una variante del cognome Fumèi, a sua volta variante regionale friulana (Fumèo o Fumè) di Tomèo, ipocoristico abbreviato di Bartolomèo o di Tommasèo. La variante riflette l’adattamento in f del th greco bizantino dei nomi originari, latinizzati in Bartholomaeus e Thomasus. L’altro cognome si è formato dal nome medioevale ratis (nel XII secolo), ipocoritstico aferetico di Boncàmbio “buon cambio“, nome gratulatorio dato a un figlio nato dopo la morte di un figlio precedente.
FUMO (ir)
(vedi FUMI)
GALANELLO (ir)
Potrebbe derivare dalla parola francese galant, “galante, vivace”.
GAMBINI (ir) (derivato del cognome Gamba, DeF., pag. 131)
Diffuso sporadicamente in tutta l’Italia. Ha alla base soprannomi allusivi e caratteristiche fisiche, oppure scherzosi e polemici, connessi con gamba e con i suoi derivati e alterati.
GASPARRI (variante del cognome Gàspari, DeF. pag. 132)
La base è il nome Gàspare con cui nella tarda tradizione postevangelica occidentale è denominato uno dei tre re Magi che vennero dall’Oriente a Betlemme per onorare e portare doni a Gesù Bambino. Il nome risale, attraverso l’adattamento latino tardo Gaspar o Gasparus, Caspar o Casparus, all’iranico Gathaspar, da windahwarena “splendente“, epiteto del genio dell’aria Wayna della religione iranica.
GAUDINO (ir)
Deriva dal latino gaudium “gioia”, dal verbo gaudere “gioire”. Il cognome significa quindi “colui che gode, che si rallegra”.
GAZZURRA (ir) (D.E.I.)
Nel Dizionario Etimologico Italiano, la parola gazzurro deriva dal verbo ingazzurrire e da qui starebbe a significare “brio, festa”.
GENTILI (variante del cognome Gentile, DeF. pag.134)
Ha alla base il nome Gentile derivato da un originario soprannome e aggettivo formato da gentile, nel significato sia di “nobile e cortese nel modo di comportarsi“ sia in quello antico di “che appartiene alla stessa gens, cioè alla stessa famiglia e casata”.
GHEZZI (ir) (Zingarelli, pag. 809)
Ghezzo (‘gettso/ “egiziano”) significa “nericcio”, detto anticamente dei Mori di Barberia, dei corvi, dell’uva matura e di alcune specie di funghi. Potrebbe derivare da Ghetto (da getto, fusione), nome di un’isoletta veneziana dove nel Cinquecento venivano relegati gli Ebrei, così chiamata perché vi era una fonderia. Per questa ragione Ghezzi sarebbero gli abitanti di Ghetto o lavoratori della fonderia. Potrebbe derivare però anche da ghetta, gambaletto di cuoio che si mette sopra la scarpa a cui è fissato da un laccio. In questo caso il significato sarebbe “quelli che portano le ghette”.
GIACOMINI / (derivato del cognome Giacomi, DeF. pag. 135)
Alla base vi è il nome personale Giacomo, adattamento, sin dal Medio Evo, del nome ebraico Ya’ aqob che nell’Antico Testamento è il nome del patriarca Giacobbe, figlio di Isacco e di Rebecca e fratello gemello di Esaù, mentre nel Nuovo Testamento è il nome di due apostoli Giacomo il Maggiore e Giacomo il Minore. Questo nome, formato da Yah, abbreviazione di Yahweh “Dio“ e qb “proteggere“, ha il significato di “Dio ha protetto“ e “protetti da Dio“.
GIGLIETTI (derivato del cognome Gigli, DeF. pag. 137)
Alla base è il nome Giglio, uno dei tanti personali formati da nomi di fiori, spesso con valore simbolico; in questo caso il giglio è simbolo di candore e di purezza da cui il significato del cognome uguale a “candidi, puri “.
GILIBINI (DeF. pagg. 137/ 138, 80)
Può significare “due gigli”, con riferimento dall’araldica. Ma può anche essere la risultante di due cognomi Gigli e Bini. La prima parte è la cognominizzazione del nome Giglio (già frequente nel XII e XIII secolo) che acquista un esito personale. Bini è invece una forma abbreviata di ipocoristici terminanti in Bino, come Albino da albus, bianco. Il cognome dunque potrebbe avere il significato di “gigli bianchi“.
GINI (Zingarelli, pagg. 2227 – 2228).
Deriva dal nome proprio Lodovico (con la variante Ludovico). Il nome franco Hlodowig, spiegato come “famoso in battaglia“ (da hloda che vuol dire “gloria” e wiga “battaglia“) fu ridotto più tardi nella forma Lodovico, mentre in Francia assunse quella di Louis, da cui il nostro Luigi. Al diminutivo maschile (Lui)gino risale il diffuso Gino. Gini significa dunque “famosi in battaglia“.
GIORGETTI (ir) (derivato del cognome ratis, DeF., pag. 138)
Diffuso con alta frequenza in tutta l’Italia. Ha alla base il nome Giorgio che continua il nome personale latino di età imperiale Georgius, derivato dal greco gheorgòs che significa “agricoltore”.
GIOVANNINI (ir) (derivato del cognome Giovanni, DeF., pag. 139)
(vedi SANNELLA)
GIROLAMI
Ha alla base il nome latino Hieronymus composto dalle radici ieros, “sacro” e onoma, “nome” e significa quindi “nome sacro”.
GOVERNATORINI
Deriva dal vocabolo latino gubernator, che significa “dirigente, governante”. Alla base c’è ovviamente il verbo latino gubernare, “governare“.
GRAZIANI (derivato del cognome Grazia, DeF. pag. 141)
Alla base vi è il nome Graziano che continua il cognome latino Gratius (da gratis “grato, gradito, caro“). Da qui il significato, per estensione, di “graditi“.
GRECO / GRECHI (ir) (DeF. pag. 141)
Alla base c’è il nome Greco che vuol dire “abitante, oriundo della Grecia“. In senso figurato vuol dire “astuto, furbo“ (D.E.I. pag. 1867).
GRIMALDI (ir) (DeF., pag. 142)
Diffuso in tutta l’Italia ha alla base il nome di origine germanica Grimaldo formato da grima(n) “elmo con celata, maschera da combattimento” e waldaz “potente, principe, capo”, con il significato originario di “potente con l’elmo” o di “capo munito di elmo”.
GRISONI (ir)
Cognome campano e calabrese formato dalla parola griso, dal provenzale gris, nome dato a un tessuto grossolano di colore grigio.
GUAZZAROTTO (Zingarelli, pag. 857)
Deriva dal latino parlato *aquacea(m) o *aquatia(m), aggettivo sostantivato di aqua e dal verbo italiano “guazzare“, muoversi in un liquido agitandolo. Si usano le espressioni “guazzare nell’acqua, nell’oro, guazzare nel denaro“ queste ultime per dire “essere ricchi”. In senso figurativo il verbo è usato col significato di “ scialacquare, sperperare“. Guazzarotto significherebbe “scialacquatore, sprecone, sperperane“.
GUERRINI (DeF. pag. 143 s.v. Guarino, pag. 144 s.v. Guerrini)
Ha alla base il nome medioevale di origine germanica werra “mischia“ (Boriosi N., Dizionario etimologico, pag. 18). Il nome Guerrino si è affermato con il popolare romanzo “Guerrin Meschino“. L’etimo è complesso: può appartenere alla stessa radice germanica e tradizione di Guarino, ma può anche essere in rapporto, o più spesso incrociato, con Guerra, soprannome e appellativo formato da guerra con motivazioni varie, o derivato, come ipocoristico abbreviato, da composti con guerra come Vinciguerra.
IACOBELLLI
(vedi GIACOMINI)
IALONARDI (ir)
Potrebbe derivare dalla crasi fra i due nomi Giacomo e Leonardo. In questo caso la prima parte, cioè Ia (Giacomo) significa “protetti da Dio” e la seconda Lo nardo da Leonardo (nome personale di origine germanica) formato da *Leo “leone” e da *hardhu “forte, valoroso”) “forti e valorosi”. Potrebbe anche derivare, quanto alla prima parte, da ialo “trasparente come il vetro” e quanto alla seconda da nardus, “nardo”, cioè pianta odorifera.
INTROCASO (ir) (Zingarelli, pag. 976)
Il cognome è composto da due elementi: intro (dall’aggettivo latino interu(m)) “che sta dentro” e da casa. Significa quindi “che sta dentro casa”.
ISIDORI (ir)
Deriva dal nome greco Isidòros formato da Isis, “Iside” e doron, “dono”, con il significato originario quindi di “dono della dea Iside” (antica divinità egiziana).
LANDI (DeF. pag. 149)
Alla base è il nome Lando che per lo più è l’ipocoristico aferetico di Orlando, Gerlando, o, per apocope, di Landolfo, ma che in qualche caso continua l’ipocoristico germanico Lando di nomi composti con il primo elemento *landa, “territorio, paese“ e quindi per estensione si ha il significato di “paesani “.
LANZI (DeF. pag. 150)
Può avere alla base sia il nome medievale di origine germanica Lanzo, ipocoristico formato con il suffisso –so *Land-so, da cui Lanzo di personali composti con il primo elemento *landa (come Lamberto, Lanfranco…), sia un soprannome o nome di mestiere formato da lanzo,“lanzichenecco, lanciere“. Sono possibili infine, in alcuni casi, dipendenze o incroci con cognomi del tipo Lanza).
LATTANZI (DeF. pag. 150)
Ha alla base il nome Lattanzio, ripreso in età umanistica dal cognomen latino Lactantius di origine incerta (forse derivato dalla divinità romana della vegetazione Lactans).
LAUDIZI (variante del cognome Laudario, DeF. pag. 150)
Ha alla base il nome gratulatorio, di devozione cristiana, Lausdeo (dalla locuzione di ringraziamento latina laus Deo o, in forma italiana, Laudario “(sia) lode a Dio“ dato a un figlio molto atteso e desiderato.
LISEI (De Felice, Dizionario dei nomi italiani, pag. 142 s.v. Eliseo)
E’ la cognominizzazione del nome israelitico e cristiano Eliseo che continua il nome del secondo grande profeta di Israele, successore di Elia. Deriva dall’ebraico ‘Elisha che passa in greco nella forma Elisaios e in latino in quella di Elisaeus. Il nome ebraico è composto da ‘El “Dio“ e ish “salvare“ e può significare “Dio salva“, “Dio ha salvato“ o “il mio Dio è salvezza “.
LOMBARDELLI (alterato del cognome Lombardi, DeF. pag. 153)
Alla base è il nome medioevale Lombardo, formato da un cognome o appellativo Lombardo che tra il XII e il XVI secolo aveva, come etnico, il valore di “abitante, oriundo dell’Italia settentrionale“ e come nome di mestiere nell’Italia meridionale “mercante, banchiere, cambiavalute, usuraio“. Potrebbe derivare dal termine Longobardo formato da *langa “lungo“ e *barda “barba“ che vuol dire “dalla barba lunga“.
LOMBRONI (Cortelazzo – Marcato, 1992, pag.162)
Il cognome potrebbe essere stato costruito sul nome gentilizio romano Umbrius, a sua volta da Umber, attestato anche nel Corpus Inscriptionum Latinarum. Dunque potrebbe avere il significato di Gli Umbri,per distinguerli da genti di altri territori. Potrebbe derivare dalla parola etrusca *Lumprna, passata in latino come *Lumbernius, ma non è da escludere che la vocale iniziale fosse un’altra perché l’o protonico si può dichiarare anche dalla contigua labiale (Pieri, pag. 51, s.v. Lumbernam). Con minore possibilità può starci anche la derivazione dalla geonomastica, in particolare dal termine umbra “ fianco settentrionale, qualche parte meno alta del monte “. C’è infine l’ipotesi che derivi dal sostantivo femminile veneto ombra “bicchiere di vino“. L’estensione del significato di ombra si trova anche in italiano come “ quantità esigua“. “Adesso quando hanno raccolto il fieno o tagliato la legna stanno all’osteria a bere un’ombra de vin“ (L. Goldoni, Dì che ti mando io, Milano, 1976, pag.112).
LUCIANI (DeF. pag. 155)
Ha alla base il nome Luciano, dal latino Lucianus (in greco Lukianos), cognomen derivato dall’antico praenomen romano Lucius di etimologia incerta, forse ricollegabile al sostantivo lux, “luce” col significato perciò di “nato al mattino, alle prime luci“.
LUPI (DeF. pag. 155)
Alla base è il nome Lupo che continua il cognomen e nome personale latino di età imperiale tarda Lupus (da lupus “lupo”).
MAGISTRATI / MAGISTRATO (ir)
Deriva dalla parola latina magister “maestro”. In questo caso significa “colui che ricopre una carica pubblica”.
MAGRINI (ir) (alterato del cognome Magri, DeF. pag. 157)
Diffuso e frequente in tutta l’Italia. Ha alla base il soprannome e poi nome Magro, da magro, dato in relazione alla corporatura.
MAINI (ir) (variante del cognome Maino,, DeF. pag. 158)
Diffuso soprattutto in Lombardia e in Emilia, è la cognominizzazione del nome di origine germanica Maino, che rappresenta un personale Magino o Maino già longobardo col significato di “forza, potere”.
MAIONE (ir)
E’ un cognome tipicamente campano che deriva dal toponimo Maione (CS).
MANCINI / MANCINELLI (ir\ (DeF:, pag. 158)
Diffuso in tutta l’Italia, specialmente al Sud. Rappresenta un originario soprannome (documentato già nell’XI e XII secolo nelle Puglie, nel Lazio, in Toscana e Liguria come Mancinus), formato da mancino “che usa la mano sinistra con più forza, abilità e sicurezza della destra”, riferito al capostipite.
MANGANELLO (derivato del cognome Mangano, DeF. pag. 159)
Ha alla base un originario soprannome o nome di mestiere formato da màngano “macchina a cilindri per lisciare e rendere morbidi panni e tessuti“, come mestiere del capostipite. Significa anche “strumento di guerra, macchina per lanciare pietre“ (D.E.I., pag. 2345).
MANIERI (variante del cognome Mainèro, DeF. pag. 158).
Diffuso prevalentemente nel Nord Ovest, ha alla base il nome germanico di tradizione frantone Mainèro, da un *Maginharius formato da *Magin (vedi Maino) e *harja “esercito”, con il significato originario di “esercito potente” o “forza dell’esercito”.
MANUALI (ir)
Deriva dall’aggettivo manuale ed indica un lavoro fatto con le mani.
MARCHETTI / MARCHINI / MARCHINO / MARCHIGNANI (derivati del cognome Marchi, DeF. pag. 161)
Alla base è il nome Marco che continua l’antico prenome romano Marcus (da *Marticos, derivato da Mars, Martis, che significa “dedicato, sacro al Dio Marte “).
MARI (ir) / MARIOTTI (ir) (DeF., 162)
Diffuso nel Nord Est d’Italia e in Toscana. E’ l’ipocoristico aferetico dell’antico nome personale germanico “Adamar o Adimar“, importato in Italia già dai Longobardi ma diffuso di nuovo dai Franchi nell’VIII e IX secolo. Il nome è formato da due elementi: il primo è *atha(la) “nobile, nobiltà di stirpe”, e il secondo *maru “grande, importante, che eccelle, famoso”. Il significato originario sarebbe dunque: “grande, che eccelle per nobiltà di stirpe”.
MARRICCHI (ir)
Deriva dal soprannome latino Manricus “colui che adopera la mano dritta, cioè la destra”.
MARROCOLO (ir)
Potrebbe derivare dal nome medievale Maroch (Marocco), ma è pure possibile una derivazione dal nome di alcune località chiamate Marrocco. Potrebbe essere anche un derivato della parola marroca, tipica del dialetto orvietano, figura fiabesca, sinonimo di strega, che si nomina per spaventare i bambini.
MARTELLONI (derivato del cognome Martelli, DeF. pag. 163)
Alla base c’è un soprannome o nome di mestiere Martello, formato da martello, riferito a chi usa per mestiere o in guerra il martello, o a chi colpisce con grande forza e durezza, come un martello.
MARTINI (DeF. pag. 163)
Deriva da Mars, Martis “Marte, dio romano della guerra” a cui è intitolato il terzo mese dell’anno. Può significare quindi “sacro, dedicato a Marte “ e “nato a marzo”.
MARZOCCHINI (D.E.I., pag. 2379)
Marzocchino è il diminutivo di Marzocco (da Marte). Il marzocco (figura scolpita di leone sedente col giglio fiorentino scudato)si sostituì, come emblema di Firenze, alla statua di Marte all’imbocco del Ponte Vecchio dopo che essa fu travolta dalla piena dell’Arno del 1333).
MAZZOCCHINI (Zingarelli, pag. 1125)
Mazzocchino è il diminutivo di mazzocchio (da mazzo “ciuffo, mazzetto di capelli“). Significa inoltre “tallo di radicchio o cicoria”, mangiato in insalata, e infine “ingrossamento presente nei fusti di alberi capitozzati“. Scherzosamente indica “macchia, frittella“.
MARZOT (ir)
(vedi MARTINI)
MASCELLONI (Zingarelli, pag. 1116).
Accrescitivo della parola mascella (dal latino maxilla(m)), diminutivo di mala “mascella, guancia“. Mascellone sta a significare figurativamente “persona con grandi mascelle “.
MASOTTI (ir) / MASSINO (ir) (derivati del cognome Masi, DeF., 164)
Diffuso in tutta l’Italia. Ha alla base il nome Maso, ipocoristico aferetico di Tommaso, che si affermò nel primo cristianesimo per il prestigio e il culto di San Tommaso apostolo, quindi, dal Duecento, di San Tommaso d’Aquino, il grande teologo, e di vari altri santi di questo nome. L’etimo è l’aramaico t’oma’ “gemello”.
MATERAZZINI (ir) (Zingarelli, pagg. 1120 -1121)
E’ un alterato del nome materasso “suppellettile che si mette sulla rete del letto per ripossare”. In senso figurato vuol dire “pugile che allena in palestra”.
MATTIA (variante del cognome Mattei, DeF. pag. 164)
Alla base sono i nomi di tradizione cristiana Matteo e Mattia che nei Vangeli denominano, il primo, San Matteo Apostolo e Evangelista, il secondo, San Mattia, l’apostolo eletto in sostituzione di Giuda dopo la morte di Gesù. I due nomi hanno la stessa etimologia: risalgono al nome dell’antico ebraico Mattitya e del medio ebraico Matya, formato da mattat “dono“ e Ya, abbreviazione di Yahweh “Yahvè, Dio di Israele“ con il significato quindi di “dono di Dio“.
MAZZUOLI (derivato del cognome Mazza , DeF., pag. 165)
L’origine è complessa in quanto possono concorrere ed essersi intrecciati vari etimi e processi di formazione. Mazza è generalmente l’ipocoristico apocopato di soprannomi medievali, scherzosi o polemici, formati con mazza- deverbale di (am)mazzare (come quelli da cui sono derivati i composti Mazzabove, Mazzacavallo ecc…). Ma alla base di Mazza e dei suoi alterati possono essere soprannomi e originari nomi di mestieri formati da mazza (e mazzetta, mazzòla o mazzuòla, mazzòlo o mazzuòlo), come strumento e attrezzo o arma da guerra. Qualche cognome, infine, può anche continuare il personale germanico Mazzo o Matzo, Maza o Mazo, ipocoristico di vari nomi germanici composti, o anche toponimi del tipo Mazzo. Se si propende per l’assimilazione della consonante, si potrebbe spiegare la derivazione del cognome da marzuolo, aggettivo di marzo, mese dell’anno (Pieri, pag. 417 s.v. marzuolo).
MECARINI (ir) / MECHELLI / MENCARELLI / MENGARELLI (ir) (derivati del cognome Menico, DeF. pag. 166)
Alla base ci sono i nomi Meco e Menco, ipocoristici del nome personale Domenico che continua il personale latino di età tarda e di ambiente cristiano Dominicus, derivato da Dominus “Il Signore Dio“ da dominus “signore, padrone“, con il significato di “ dedicato, consacrato a Dio“. Domenica deve intendersi come formata con la parola latina sottintesa dies (giorno) da cui dies dominica “giorno dedicato al Signore, giorno dedicato a Dio “.
MENNA (Zingarelli, pag. 1136)
Dal latino *minuu(m) da minuere “diminuire“. Il cognome ha significati quali “glabro, vano, inutile, buono a nulla“, ma anche “libero“, e sta infine per “ mammella“ (D.E.I., pag. 2423).
MERLINI (ir) (DeF., pag. 168)
Diffuso in tutta l’Italia, ma prevalentemente in Lombardia e Toscana. Ha alla base il nome Merlino, affermatosi nell’ultimo Medio Evo con l’epica francese del ciclo bretone in cui Merlino o Mago Merlino, mago, indovino e profeta, maestro del re Artù e innamorato di Viviana, è un personaggio di primo piano del XII secolo.
MEZZOPRETE (ir)
Deriva dalle parole latine mediu(m) “mezzo, quasi” e presbyter “vecchio” e significa quindi “quasi vecchio”.
MILANI (ir) (DeF., pag. 170)
Diffuso in tutta l’Italia, con alta frequenza nel Nord, è formato dal toponimo Milano e dal suo etnico. In alcune zone, specialmente in Lombardia, è spesso un cognome israelitico.
MISCIATTELLI (Sella, Cortelazzo – Marcato)
Una derivazione del cognome potrebbe essere da mischiatus, mischius, miscius “di colore misto“ (P. Sella, 1944). Un’altra potrebbe essere dal greco miscos “picciolo o gambo di foglie o frutti“ (di etimo ignoto), un’altra ancora dal frequentativo di miscere “mischiare“ (Cortelazzo – Marcato, 1992, pag. 151, s.s. misiot) ed infine da miscianza, miccianza “piccolo“ (Cortelazzo – Marcato, 1998, pagg 259 e 292). (Pieri pag.119 s.v. misciatico, misciano, da Messius (Sch 424).
MOCETTI (ir)
MONNO (ir)
Potrebbe essere un alterato del cognome Monni,tipico della Sardegna, derivato dal nome di un villaggio medievale Moni.
MONTALTO (DeF. pag. 172)
E’ formato dal toponimo Montalto che è un evidente composto di “monte“ e “alto“.
MONTI (DeF. pag. 172)
E’ formato dal toponimo Monte o Monti. I termini sono frequentissimi in toponomastica, ma non si riferiscono soltanto a nozioni quali “cima, vetta“; anzi molto spesso designano una modesta altura, appena accennata rispetto ad un’area pianeggiante circostante.
MORELLI / MORETTI / MORI (derivati del cognome Mori, DeF. pag. 172)
Sono la cognominizzazione del nome e soprannome Moro, già comune insieme ai suoi derivati nel Medio Evo e documentato nelle forme latinizzate Morus, Morellus, Moretus. Moro continua in parte il cognome e poi personale latino Maurus “abitante, oriundo della Mauritania, dell’Africa settentrionale“ (ma anche in senso figurativo “di pelle o di carnaggione molto scura“) e in parte maggiore è formato dall’aggettivo italiano moro,continuatore del latino Maurus, che nel Medio Evo aveva assunto anche il nuovo significato di “saraceno “.
MORRI (ir)
……………
OSCHETTI (ir) (Derivato del cognome Mosca, DeF., pag. 173)
Diffuso in tutta l’Italia. Alla base vi sono vari nomi e soprannomi comuni originati nel Medio Evo e formati da mosca e dai suoi alterati moschetta, moschina o mo= schino, moscone, con una motivazione che può essere in rapporto sia al significato proprio sia e soprattutto ai vari significati estensivi e figurati (come, per mosca, persona piccola e sgraziata, o fastidiosa).
MOSCONI
(vedi MOSCHETTI)
MUCCIFUORI (D.E.I.)
Se si prende come derivazione il verbo mucciare, riportato dal D.E.I., il cognome può assumere il significato di “smorfia”, “beffa” e quindi “farsi beffe”. Mucciaccio, altra etimologia possibile (D.E.I.) darebbe al cognome il significato di “garzone, servitore”. Se il cognome invece venisse da Mugla, di origine medievale che riflette verosimilmente il latino *mutula per mutila acquisterebbe il significato di “mozza, tronca“ (mucla > mugla) col senso di “sporgenza“. Il significato finale è quindi “con la sporgenza in fuori“ (AA.VV. Dizionario di toponomastica, pag. 434 s.v. Muggia).
MUZI (variante del cognome Muzzi, DeF. pag. 174)
E’ la continuazione dell’antico nome latino Mucius o Mutius. Può anche rappresentare l’ipocoristico aferetico Muzzo di Giacomuzzo, da Giacomo. (vedi GIACOMINI).
NARDI / NARDINI (ir) (derivato del cognome Nardi, DeF. pag. 175)
Diffuso prevalentemente in Lombardia, nelle Venezie, in Emilia Romagna e in Toscana, ha alla base il nome Nardo, ipocoristico aferetico di Bernardo o Leonardo ( vedi BERNARDINI).
NEGRI (ir) (DeF., pag. 176) / NERI (ir) (DeF., pag. 177)
Diffuso in tutta l’Italia. Alla base vi è il nome Negro, che continua in parte il cognomen latino Niger, dall’aggettivo niger nigra nigrum “nero, scuro”.
NENCI (DeF., pag. 177)
E’ la cognominizzazione dell’ipocoristico di Nencio di Lorenzo (vedi RENZETTI).
NERBANO (ir) (Zingarelli, pag. 1230)
Deriva da nerbo, fibra cervicale di buoi e cavalli disseccata e adoperata come staffile (sferza). In senso figurato sta a significare la parte più forte e valida di qualcosa. Il cognome così significherebbe “forte, valido”.
NICOLASI / NICCOLESI (variante del cognome Nicola, DeF. pag. 177)
Alla base è il nome Nicòla, diffusosi ovunque in Italia per il culto di San Nicola di Bari. Il nome italiano Nicolao o Nicolò continua l’antico nome greco ma anche bizantino Nikolaos (da nikan “vincere“ e laos “popolo“ e significa quindi “che vince, che eccelle tra il popolo“.
NOTARI (variante del cognome Notaro, DeF. pag. 178)
Ha alla base il nome e titolo professionale (usato anche in funzione di appellativo professionale e predicato, davanti al nome personale) notaro “notaio“ che nel Medio Evo designava lo scrivano addetto alla scrittura di atti privati e pubblici.
NULLI PERO (ir)
La prima parte del cognome deriva dal latino nullus “nullo, di poco valore, ignoto”. E’ uno di quei cognomi che un tempo venivano dati ai figli di genitori ignoti (altri cognomi erano Esposito, Innocenti, ecc…). Il secondo cognome “Pero” ha alla base il nome Pietro (vedi Petrini) e serviva a distinguere un ramo di discendenza diversa da un iniziale nucleo comune.
NULLI SMURAGLIA (ir)
La prima parte del cognome deriva dal latino nullus “nullo, di poco valore, ignoto”. E’ uno di quei cognomi che un tempo venivano dati ai figli di genitori ignoti (altri cognomi erano Esposito, Innocenti, ecc…).Il secondo cognome…… serviva a distinguere un ramo di discendenza diversa da un iniziale nucleo comune.……..
OLCESE (ir)
E’ un cognome genovese, formato dai toponimi Sant’Olcese e Olcesi (GE).
ORTU (ir)
Può derivare dal verbo latino orior – oriris,“nascere, sorgere” e quindi significherebbe “nato”.
PACETTI (derivato del cognome Paci, DeF. pag. 184)
Alla base è il nome Pace che in parte continua il signum latino di tarda età imperiale Pax Pacis “pace“, ma per lo più è un nome augurale e gratulatorio medievale ricreato direttamente dal sostantivo volgare pace, dato a un figlio che porta la pace, la tranquillità nella famiglia, o cui si augura che porti a sé e agli altri la pace, anche in senso cristiano.
PAGNOTTA (derivato del cognome Pagni, DeF. pag. 185)
Ha alla base l’ipocoristico aferetico medioevale Pagno del nome Compagno e Boncompagno. Compagno è un sostantivo maschile che indica una persona che coopera con altri in nome di interessi e di aspirazioni comuni.
PALOMBINI / PALOMBO (ir) (derivato del cognome erissi, DeF. pag. 186)
Ha alla base il nome e soprannome medioevale Palombo o Palombo corrispondente medioevale di Colombo (da columbus “colombo“), affermatosi in ambienti cristiani in quanto il colombo simboleggiava le qualità cristiane di innocenza, purezza e mansuetudine. Significa perciò “puri, innocenti“.
PANARA Forcellini, 1868, pag. 483, Tomo IV) Forcellini, 1868, pag. 483, Tomo IV)
Deriva dal vocabolo latino panarium, “credenza, panettiera, cesta da pane“ (locus et vas ubi panis servatur, panis repositorium). Panarius è anche colui che vende il pane; in questo caso il cognome può essere derivato dall’attività di una venditrice di pane. Esiste anche l’espressione sepulchrum in similitudinem panarii factum (tomba fatta a forma di panettiera).
PANFOLI (Rohlfs, pag. 113).
Il cognome deriva dall’adattamento della parola medievale panifaculu “colui che fa il pane, panettiere“
PANICO (Zingarelli, pag. 1321)
Il cognome Panìco può derivare dalla parola latina panus “spiga del miglio”, pianta erbacea delle graminacee usata per l’alimentazione degli uccelli.
PAPINI (alterato del cognome Papi, DeF. pag. 188)
Ha alla base l’ipocoristico Papo del nome Iacopo o Giacomo (vedi GIACOMINI).
PARRINI (derivato del cognome Parrino, DeF. pag. 189)
Ha alla base il soprannome Parrinoderivato da un originario nome di vincolo familiare e sociale che sta per padrino che indica un personaggio influente che si assume la protezione di altre persone, creando così un vincolo particolare di subordinazione e di devozione personale. Parrini vuol dire quindi “padrini” .
PASQUALETTI (derivato del cognome Pasquali, DeF. pag. 190)
E’ la cognominizzazione del nome Pasquale che continua il personale latino di età cristiana e tarda Pasqualis, formato da pasqualis “nato di Pasqua “.
PASSERI
Può derivare da un nome personale Passerius, dal nome “passero“, uccello comunissimo in ogni parte d’Italia che staziona sui tetti delle case.
PEDINI (Zingarelli, pag. 1357)
Dal latino pes, pedis “piede“. In italiano col termine “pedina“ si indicano i dischetti con cui si gioca a dama. In senso figurato passa ad indicare “persona di scarsa importanza o di bassa condizione“.
PELEGI (o PELEGGI)
Può derivare dalla radice greca pelag “mare“, che in latino diventa pelagus. Pelegi può assumere perciò il significato di “marini, marittimi“.
PELOROSSO
Composto dal nome pelo e l’aggettivo rosso. E’ la cognominizzazione di soprannomi già comuni nell’alto Medio Evo che denominavano la persona per le caratteristiche di avere il pelo o un particolare tipo di pelo.
PENNINO (ir) (derivato del cognome Penna, DeF., pag 192)
Diffuso al Sud, può avere alla base sia originari soprannomi di varia motivazione formati da penna, sia i toponimi del tipo Penna in Teverina.
PEPE / PEPARELLO (Zingarelli, pag. 1367)
Viene dalla parola latina piper che riprende il greco peperi, di origine orientale. Il pepe nella lingua italiana è una spezia dal sapore piccante fornita dalla pianta omonima. Si usa l’espressione “essere tutto pepe“, per cui il cognome può indicare persona “molto briosa, vivace“. I nomi Pepe, Pepo, Pepus, sono stati raggruppati sotto il vocabolo Petrus di cui sarebbero una variante (E. Carpentier in B.I.S.A.O. nn. XLVIII – XLIX, 1992/ 1993).
PERESSO (derivato del cognome Pietri, DeF. pag. 196)
E’ una variante del cognome Pero diffuso specialmente al nord e nelle venezie nelle forme Peressi, Perissi, Peréss, Perissa, Perissìn, Peressòn che hanno tutte alla base il nome Pietro.Viene accreditata anche la derivazione da peresus- a – um, participio del verbo peredo, con il significato di “consunto, corroso, consumato“ a causa di molti languori o per amore. (Forcellini, pag.588. Tomo II).
PETRANGELI (DeF. pag. 196 s.v. Pietri)
Composto dai cognomi Pietri e Angeli derivanti rispettivamente dai nomi propri Pietro e Angelo diffusi in ambienti cristiani.
PERUCCI (ir) / PETRUCCI (ir)
(vedi Pierini)
PETTINARI (ir) (D.E.I.)
E’ un cognome che sembra tipico della provincia di Chieti, derivato probabilmente da un soprannome legato al mestiere di fabbricante di pettini.
PETTINELLI (ir) ( Zingarelli, pag. 1387)
Derivando da pettinella sarebbe il pettine fitto per la pulizia della testa. ????????
PIAZZAI (variante del cognome Piazza,DeF. pag.194)
E’ formato dai toponimi Piazza e Piazze, comuni con varia distribuzione e con varie determinazioni in tutta Italia.
PICCHIO (DeF., pag. 195)
Diffuso prevalentemente in Toscana e Veneto. E’ la cognominizzazione di nomi e soprannomi già medievali formati da picchio che indicano, oltre il picchio verde, vari altri generi e specie di picchi.
PICCOLOMINI (composto del cognome Piccoli, DeF. pag. 195)
Il cognome Piccolomini è composto da Piccoli e òmini, “piccoli uomini“. E’ la cognominizzazione del soprannome e nome affettivo Piccolo(uomo), documentato già dal X secolo.
PICCONI (ir)
Da picconiere, operaio che lavora di piccone, con riferimento al capostipite.
PIERINI / PIERONI / PIETRINI / PIETRELLA / PETRICELLI (DeF. pag. 196 s.v. Pietri)
Sono tutti cognomi derivanti dal nome Pietro (al Sud Petro, in Toscana Piero) che è la forma etimologicamente più fedele, o conservata, alla quale si affiancano fin dall’alto Medio Evo la forma Piero e, dopo il Mille, le varianti regionali Petro e Pedro, Pierro e Perro, Pero e Peiro. Il nome Pietro si è affermato fin dal primo cristianesimo per il prestigio e il culto di S. Pietro, principe degli apostoli, martire a Roma sotto Nerone. Nel vangelo di Matteo il nome è Kephas, dall’ebraico e aramaico giudaico kefa “pietra, roccia“, tradotto in greco con Petros e poi in latino con Petrus derivati, sul modello dell’aramaico, da petra “roccia, pietra“.
PINACOLI (D.E.I.)
Pinacolo, come Pinnacolo, viene dal latino pinna, “penna, aletta di pesce”, e in senso figurato “estremità acuta”, “parte più elevata di qualsiasi cosa” ed è sinonimo di “fastigio, cima”.
PIOLI / PAOLINI (alterati del cognome Paoli, Def. pag. 187/188)
Verosimilmente è un’alterazione del cognome Paoli, da Paolo che continua il cognomen del latino repubblicano Paulus (diminutivo di paucus “poco”) nel significato di “il piccolo” o “il giovane“. Meno probabile la derivazione da piolo, piccolo legno cilindrico usato in genere per fare le scale.
PISTUCCHIA (ir)
Da pistorius, a sua volta da pistor “fornaio”.
PITONI (ir) (Zingarelli, pag. 1410)
Il cognome deriva dalla voce latina pythonem che significa “ispirato dal dio Apollo Pizio”. Il termine è quindi sinonimo di “indovino”.
PITTALIS (ir)
Cognome di origine sarda che deriva dal vocabolo dialettale campidanese pitzali che significa “cima”.
POLITI (ir) (DeF., pag. 199)
Proprio del Sud d’Italia, frequente in Sicilia e Calabria. E’ la cognominizzazione in parte dell’etnico neogreco Polites (pron. Politis), adattato in Politi, “cittadino, oriundo di Costantinopoli, di Bisanzio”, chiamata per antonomasia He Polis “la città“.
POLLEGGIONI (Lotti G. 1992, pag. 337)
Può derivare dalla parola “pollo“ attraverso il senso di “appollaiarsi“. In senso figurativo passa a significare “sonnecchiare, dormire“ e quindi il cognome vuol dire “dormiglioni “.
POLVERINI (D.E.I., pag. 3008)
E’ un cognome che può derivare da pulverem “polvere“, nome legato alle condizioni del suolo; da esso viene anche la parola polverino che è il vaso dove un tempio si teneva rena o limatura o segatura per asciugare lo scritto, e la polvere stessa. Il significato più probabile del cognome è legato all’attività di scrivano, per colui cioè che adoperava il polverino come elemento assorbente l’inchiostro (prima dell’avvento della carta assorbente).
POMPILI (DeF. Dizionario dei nomi italiani, pag. 303 s.v. Pompeo)
E’ la cognominizzazione di un nome in parte di matrice classica, ripreso dal Rinascimento da vari personaggi storici di Roma (Gneo Pompeo politico e comandante militare del I secolo a C., Pompea moglie di Giulio Cesare, Numa Pompilio secondo re di Roma, lo scrittore Tito Pomponio Attico amico di Cicerone ecc…). Alla base è l’antico gentilizio latino Pompeius, adattamento dell’osco Pompaios (da *pompe “cinque”, corrispondente al latino Quintus da quinque, Quinto è il nome dato al quinto figlio).
PONTREMOLI (AA.VV., Dizionario di Toponomastica, pag, 510).
Il cognome è formato da Pontremoli, importante centro della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara, già noto come stazione della via Francigena e ricordata per la prima volta nell’Itinerario di Sigerio di Canterbury nel 990. Fu possedimento degli Estensi nel secolo XI e in quello successivo, un comune riconosciuto dal Barbarossa. Menzionato come pons tremulus o anche Pontremulus (Repetti 1833 – 1846, V, 543) nelle carte antiche, il toponimo allude ad un ponte malsicuro, poco agevole, sul fiume Magra anche se su questo nome e sull’epoca di formazione non mancano le congetture più o meno fantasiose degli eruditi
PORCARI (ir) (Derivato del cognome Porco, DeF. pag. 200)
Diffuso in tutta l’Italia. La base è il nome di mestiere porcaro “guardiano di porci”.
PORRATTINI (Zingarelli, pag. 1436)
Deriva dal latino porrectus, da porrigere “esteso, lungo”.
Dalla parola latina porrum, di origine pre indoeuropea. Il “porro” è una pianta erbacea con bulbo. Nella lingua italiana si usa l’espressione “ predicare ai porri “, cioè a chi non vuol intendere. In senso figurativo il cognome può significare “che non intende“.
POSARELLI (G.B. Pellegrini, 1994, pag. 227)
Potrebbe derivare dalla parola italiana “posa” che sta per “pausa, luogo di sosta, di riposo“.
POSSAMAI (ir)
Si può azzardare l’ipotesi che il cognome sia la risultante di due elementi: il primo, possa (probabilmente prima persona del congiuntivo presente del verbo potere) letteralmente “forza, potenza” e mai (avverbio) che significa anche “no, senza”. In questo caso il cognome verrebbe a significare “senza forza”.
POSTI (Zingarelli, pag. 1445)
Deriva dal latino positum, participio passato del verbo ponere “porre”. “Posto“ nella lingua italiana indica un luogo determinato, assegnato a qualcuno o a qualche cosa. In senso figurativo vuol dire “avere la testa a posto, essere equilibrato“. Il cognome assume il significato di “saggi, equiilibrati “.
POTESTA’ (variante del cognome Podestà, DeF. pag. 199)
E’ la cognominizzazione del nome e del titolo podestà dell’alto magistrato che, tra il XII e il XIV secolo, era investito nei Comuni italiani dei poteri amministrativo, esecutivo e giudiziario.
PROSPERI / PROSPERINI (DeF., pag. 202)
Diffuso in tutta l’Italia, ha alla base il nome Prospero, che continua il cognomen latino Prosper o Prosperus, affermatosi in età e ambienti cristiani come nome augurale e mistico, formato dall’aggettivo prosper(us) “prospero, felice, fortunato” (cioè, come nome, “che cresca bene, che abbia una sorte favorevole”).
PUPPOLA (ir) (Zingarelli, pag. 1507)
Questo cognome potrebbe avere diverse derivazioni e significati. In primo luogo, con la derivazione dalla parola latina pupula, starebbe a significare, come vezzeggiativo, “bambolina, bambina”. In secondo luogo puppola potrebbe essere una variante di “poppa” (dal latino puppa) “mammella”. Infine puppola è anche l’altro nome dell’upupa, uccello diurno dei Coraciformi, dal becco curvo, a sciabola, e un ciuffo che si erge sul capo.
PURGATORIO (ir) (Zingarelli, pag. 1507)
Deriva da Purgatorio il luogo dove, secondo la dottrina cattolica, si trovano le anime dei morti, giustificati, ma ancora in condizioni di peccato, per completare la purificazione prima di ascendere al Paradiso.
RAFFAELLI (variante del cognome Raffaeli, DeF. pag. 205)
E’ la cognominizzazione del nome Raffaele che continua attraverso l’adattamento del greco e del latino il nome Rapha ‘el, formato da Raphà “guarire“ e el, abbreviazione di Elohim “Dio”, con il significato quindi di “Dio ha guarito, guariti da Dio“.
RAGNO (variante del cognome Ragni, DeF. pag. 205)
Ha alla base un soprannome formato, con varie motivazioni, da ragno, insetto della famiglia degli aracnidi.
RANIERI (o RENIERI ) (DeF. pag. 206)
Cognome diffuso in tutt’Italia. La base è costituita dal nome di origine germanica e di tradizione francese e tedesca. Molto frequente nel Medio Evo con le varianti formali regionali Rainiero, Rainero, Reniero o Rinieri. Il nome è documentato in Italia a partire dal IX secolo nelle forme Reghinarius e Regineri e quindi dal secolo X Rainerius, Ranerius risale a un raganhar, attestato in Francia nel VI secolo, composto da ragan o ragin “consiglio“ e haria “esercito“ con un significato originario che potrebbe essere “esercito guidato con consiglio divino“.
REGI (variante del cognome Re, DeF. pag. 207)
E’ la cognominizzazione di antichi nomi e soprannomi formati da re dal corrispondente latino rex regis che significa “re“. Regi “regali, propri del re“.
RENZETTI / RENZI (derivato del cognome Lorenzi, DeF. pag. 154)
E’ la cognominizzazione del nome Lorenzo che ha come ipocoristico aferetico Renzo. Viene dal latino Laurentius, città del Lazio antico situata a ovest di Roma che forse si identifica con Lavinio.
RICCI / RICCITELLI (DeF. pag. 209)
Derivato dal nome e dall’originario soprannome Riccio “ricciuto, dai capelli ricci “.
RICCIARDI (variante del cognome Riccardi, DeF. pag. 209)
E’ la cognominizzazione dei nomi Riccardo e Ricciardo. L’etimo è il personale germanico Rikhard, composto da *rikya “potente“ e *hardhu “forte, audace, valoroso“. Il cognome significa perciò “forti e potenti “.
RIMONDINI (ir) (Alterato del cognome Raimondi)
Diffuso in tutta l’Italia. E’ la cognominizzazione del nome di origine germanica Raimondo composto da *ragan o ragin “consiglio, divino” e *munda “protezione, protettore”. Il significato originario potrebbe essere quindi “protezione divina”.
RIVELA (ir)
……………..
ROCCHIGIANI (derivato del cognome Rocca, DeF. pag. 212)
E’ formato dal toponimo Rocca frequente anche con varie determinazioni in tutta Italia. Rocca è una fortezza di grandi dimensioni costruita di solito in cima ad un monte o in un luogo elevato, dirupato e scosceso (Zingarelli, pag. 1653). Rocchigiani può dunque significare abitanti della rocca. Non è da escludere però una derivazione dal nome medievale Rochus o Rocchus (vedi ROCCHETTI).
ROCCHETTI (derivato del cognome Rocco, DeF. pag. 212)
Il nome è certamente di origine germanica e con ogni probabilità è l’ipocoristico di personali composti con il primo elemento *hroc “corvo“ che nella lingua tedesca antica era un uccello sacro. Rocca e Rocchetto sono rispettivamente arnesi per filare la lana e avvolgere il filo (Zingarelli, pag. 1653).
RONCHINI (derivato del cognome Ronchi, DeF. pag. 215)
E’ la cognominizzazione di toponimi formati da ronco che assume vari significati come “terreno da dissodare, dissodato, stirpeto, costa a terrazze, vigneto in collina“.
ROSATI (DeF. pag. 216)
Ha alla base il nome Rosato (documentato dal IX secolo e abbastanza comune nell’ultimo Medio Evo). Derivato da rosa, con varia motivazione, o anche dallo stesso personale Rosa.
ROSSI / ROSELLI (DeF. pag. 216)
Rossi è il cognome più diffuso in Italia. Alla base è il nome Rosso, derivato da un originario soprannome formato in relazione al colore dei capelli o anche della barba, da rosso, che continua l’aggettivo latino tardo russus dal classico rubens.
RUINA (ir)
Deriva dalla parola latina ruina che significa “caduta, rovina, sventura”, dal verbo ruo, correre, precipitare, precipitarsi.
SABATINI (alterato del cognome Sabato, DeF., pag. 219)
Il cognome Sabatini è diffuso pressoché in tutta l’Italia. E’ la cognominizzazione del nome, raro e antiquato, Sabato, da sabato, dato ai bambini nati in questo giorno della settimana.
SALEPPICO
Il Vocabolario del dialetto del territorio orvietano (pag. 422) attribuisce a questo termine il significato di “cavalletta“, o di qualsiasi insetto saltatore, o anche quello di “sgambetto“ per cui il cognome potrebbe essere inteso anche nel senso di “zoppicante, zoppo “.
SANNA (DeF. pag. 222)
Cognome peculiare della Sardegna. Deriva dal sardo sanna “zanna, dente grosso e sporgente”, esteso a denominare una persona dai denti anteriori molto sviluppati e sporgenti.
SANNELLA (variante del cognome Zanni, DeF pag. 269)
Esteso nell’Italia del Nord e anche in Toscana, ha alla base il nome Zanni o Zanne (f. Zanna), ipocoristico sincopato di Giovanni. Per cui al femminile Giovanna>Zanna>Zannella>Sannella. Il nome Giovanni continua con tradizione popolare per l’esito Gio di Io e per l’epentesi di -v-, il personale Johannes, e, in età più tarda, Joannes e Johannis o Joannis, adattamento del greco tardo Joannes, a sua volta dal nome ebraico Yohanan, formato da Yo da Yaho, abbreviazione di Yahweh, “Yahwè, Dio” e hanan “avere misericordia“, con il significato quindi di “Dio ha avuto misericordia, è stato propizio“. Una seconda ipotesi è la derivazione dalla parola di origine longobarda zann “dente“ per cui per estensione potrebbe star a significare “dai denti sporgenti“ (Zingarelli, pag. 2184).
SANTANICCHIO (ir) (Alterato del cognome Santi, DeF., pag. 223)
Deriva dal nome latino di tradizione cristiana sanctus “sacro, santo, venerato” Da San Nicola?……………………………..
SANTORO (DeF. pag. 224)
Diffuso prevalentemente al Sud. E’ la cognominizzazione di un originale nome medievale Santoro dalla denominazione latina Dies festus sanotorum omnium, “Festa di tutti i Santi, ove sanctorum è il genitivo plurale di sanctus “santo, sacro, venerabile”.
SBERNA (Battisti – Alessio, Vol. V, pag. 3354. Vol I, pag. 495)
Nel Vocabolario del dialetto del territorio orvietano è sinonimo di “sberla“ (pag. 430), parola che nella lingua italiana è una voce dialettale del settentrione di etimologia incerta che sta per “schiaffo, manrovescio“. Potrebbe essere anche un alterato del nome personale Berna, a sua volta da Verna, di origine etrusca, con l’aggiunta della consonante –s iniziale (vedi.BERNARDINI). Un’altra derivazione potrebbe essere quella da sbernia, termine scherzoso della moda cinquecentesca, riferito a una veste da donna a guisa di mantello, o più in generale a un grosso panno di vari colori con cui si facevano mantelli. Il termine viene probabilmente da Hibernia, nome classico dell’Irlanda.
SCAMBIA (ir)
…………….
SCARGIALI (Battisti – Alessio, Vol.V, pag. 3375)
Deriva da scargia, pianta indigena galleggiante.
SCATOLLA (Zingarelli, pag. 1718)
Potrebbe derivare dalla parola scatologia che vuol dire “trattazione scherzosa di argomenti triviali riguardante specialmente gli escrementi”.
SCATTINI (Zingarelli, pag. 1718)
Lo scattino è il fotografo ambulante, fotoreporter, paparazzo.
SCIARRA (DeF., pag. 228)
Ha alla base un soprannome formato dalle voci siciliane, e in parte calabresi, sciarpa (dall’arabo sarra) “lite, litigio”, sciarrinu “che litiga spesso e facilmente, attaccabrighe”, sciarruna o sciarruni “grossa lite, grave litigio“. Sciara dall’appellativo di origine ebraica sara, “roccia” e “lava”, o dall’arabo sa’ra, “bosco”.
SCOSCIA (ir) (Zingarelli, pag. 1745 e D.E.I)
Da scoscio, movimento di danza in cui un ballerino divarica al massimo le cosce. Con questo termine i sarti indicano la parte dei calzoni che corrisponde all’inforcatura.
SEBASTIANI (DeF. pag. 230)
E’ la cognominizzazione del nome Sebastiano, che continua il personale latino e imperiale Sebastianus, derivato dal greco sebastos “venerabile“.
SERRANTI (derivato del cognome Serra, DeF. pag. 232)
E’ la cognominizzazione del tipo toponomastico formato o derivato da serra “catena secondaria di montagne, costone montuoso, collina morenica, altura “.
SILVAGNI (variante del cognome Silvani, DeF. pag. 234)
Ha alla base il nome Silvano che in parte continua il personale latino Silvanus (dal nome di un’antica divinità delle selve). E’ infatti un derivato con il suffisso -anus di silva “selva“; in parte può anche riflettere l’aggettivo silvano “che vive nelle selve“.
SONNATI (ir)
Da sonno ? Per estensione “dormiglioni”?
SORBELLI (D.E.I. pagg. 3547, 3555)
Deriva dalla parola sorbello che è un termine del XIII secolo formatosi da soprabello che oggi definiremmo “super bello, bellissimo“.
SORDI (ir)
Diffuso prevalentemente nel Centro Nord, deriva da un soprannome formato da sordo (colui che non sente).
STALLO (ir)
Potrebbe derivare dal francese *stall,“sosta, dimora”.
STOCCHETTI (Zingarelli, pag. 1910)
E’ un diminutivo della parola stocco, dal provenzale estoc che vuol dire “arma da punta, bastone, mazza…”. Nella lingua italiana è passata a significare “uomo di maniere ferme e risolute“.
STOLLO (Zingarelli, pag. 1910)
Deriva dal longobardo stollo che significa “puntello, appoggio“. E’ un’asta di legno attorno alla quale si ammassa paglia e fieno. Lo stollo è il palo del pagliaio. (Cfr anche Boriosi N., pag. 28).
TABACCHINI (ir) (Zingarelli, pag. 1949)
Deriva dalla parola tabacco. Tabacchino è detto chi lavora le foglie del tabacco.
TADDEI (DeF. pag. 243)
Diffuso in tutta Italia , ha alla base il nome Taddeo, adattamento del nome aramaico Thadday che è probabilmente,a sua volta, l’adattamento del nome greco Theòdoros, Teodoro (vedi TEODORI)
TALONE (ir) (variante del cognome Vitali, DeF., pag. 264)
Potrebbe derivare dal nome proprio Vitalone, accrescitivo di Vitale, con perdita della sillaba iniziale..Sarebbe perciò la cognominizzazione del nome Vitale, che continua il cognomen e poi signum augurale latino di età imperiale Vitalis, da vitalis (derivato da vita) “che dà vita, che ha vita, che è pieno di vita”.
TARDIOLO (Zingarelli, pag. 1962)
Deriva dal latino tardum di etimologia incerta e vuol dire “lento, pigro“. Anche “frutto che matura tardi“.
TARMATI (ir) (Zingarelli, pag. 1962)
Deriva dal termine tarmato, sinonimo di butterato, “chi ha la pelle piena di brufoli e, macchie”.
TEODORI (ir)
Diffuso in tutta l’Italia. Alla base vi è il nome greco Theòdoros formato da theos “dio” e da dòron “dono” e significa quindi “dono di dio”.
TERENZI (ir)
Deriva dall’antico sabino Terentum e significa “molle, delicato, tenero” . Fu il nome di un’antica famiglia romana, la gens Terentia.
TIBERI (DeF. Dizionario dei nomi italiani, pag. 342 s.v. Tiberio)
Deriva dall’antico prenome latino Tiberius (noto per l’imperatore Tiberio Claudio Nerone, successore di Augusto), derivato da Tiberis, nome del Tevere e del dio stesso del fiume, Di probabile origine etrusca, ha il significato di “sacro, dedicato al dio Tiberino“.
TINELLI (ir) (Zingarelli, pag. 2003)
Deriva dalla parola tino e significa “piccolo tino che contiene le uve” o anche “salottino di soggiorno e ricevimento”.
TIRANTI (ir) (Zingarelli, pag. 2005)
Deriva dal nome di un arnese che serve a fissare e tenere unite due o più parti di oggetti, congegni, macchine o strutture mediante trazione.
TOBIA (ir)
Deriva dall’ebraico tobijah e significa “gradito al Signore”. Tobia è il nome di due personaggi del Vecchio Testamento, padre e figlio. Il padre, uomo buono e giusto, perse tutto il suo denaro e la vista a causa di un incidente per un atto di carità. Allora inviò il figlio Tobia, detto anche Tobiolo, a riprendersi dieci talenti d’oro lasciati in deposito presso un parente. Lungo la strada, Tobiolo conobbe un uomo che si presentò come Azaria. Costui, ascoltata la sua storia, gli consigliò di sposare Sara e di uccidere un certo pesce ma di conservarne il fiele e di medicare con questo fiele gli occhi del padre. Tobiolo eseguì i consigli di Azaria e suo padre recuperò la vista. Azaria altri non era che l’arcangelo Raffaele.
TORELLO (DeF., pag. 249)
E’ la cognominizzazione dei nomi Ristoro e Ristorello e anche Vittorello (da Vittorio o Vittore), ma può essere altresì l’ipocoristico aferetico di Salvatore. Ristoro, formato da ristoro, “compenso, ricompensa, risarcimento“, dato a un figlio che viene, con la sua nascita, a risarcire la perdita di un figlio precedente. Salvatore, da Salvator, traduzione del greco Sote’r, “salvatore“, epiteto di Cristo, il Salvatore.
TORRINI (derivato del cognome Torre, DeF. pag. 249)
E’ la cognominizzazione di toponimi formati o derivati da torre e dai relativi etnici (Torre, La Torre)comunissimi con determinazioni varie in tutt’Italia.
TOSI (DeF. pag. 250)
Ha alla base il nome e l’originario soprannome e appellativo Toso, formato da toso che continua il latino tonsus, participio perfetto di tondere “tosare”. Tosato ha il significato estensivo di “ragazzo giovane“ in quanto i ragazzi giovani un tempo portavano i capelli corti.
TRINCI (D.E.I)
E’ un cognome, di probabile origine longobarda, appartenuto ad una famiglia nobile che ha governato la città di Foligno (PG).
Se si accetta la derivazione dal verbo trinciare, “tagliare a pezzetti”, in senso traslato acquista il significato di “censori”.
TRINCIA (ir) (Zingarelli, pag. 2053)
Deriva dal francese trancher “tagliare”, da cui anche “trincea” (scavo del terreno usato in guerra per la difesa delle truppe d’assalto).
TRISTIZIA (ir) (Zingarelli, pag. 2056)
Deriva dal latino tristizia(m), da tristis “triste” e significa “tristezza, stato d’animo di chi è triste”.
TURI (ir)
E’ un accorciativo di Salvatori, da Salvatore, diffuso pressoché in tutta l’Italia. Continua il nome latino della devozione cristiana Salvator (traduzione del greco Sote’r “salvatore”, epiteto e interpretazione del nome ebraico Gesù “il salvatore”). E’ anche un cognome pugliese formato dal toponimo Turi (BA).
UBALDINI (ir) (alterato del cognome Ubaldi, DeF. pag. 254)
Diffuso in tutta l’Italia, con maggiore frequenza al Centro. Ha alla base il nome di origine germanica Ubaldo, probabilmente di tradizione francone ma soprattutto alamannica, si è affermato soprattutto in Umbria e nel Lazio, nel XII secolo, per il culto di Sant’Ubaldo vescovo e patrono di Gubbio. Il nome è composto ha *hugu “pensiero, senno, ingegno” e *baltha “pronto, ardito” e il significato originario potrebbe essere “pronto, ardito nell’ingegno”.
UCCELLINI (DeF. pag. 254)
Diffuso prevalentemente al Sud. E’ la cognominizzazione del soprannome Uccello formato, con varia motivazione, da uccello.
URBANI (DeF. pag. 255)
Riflette il nome Urbano che continua il cognome e poi nome personale latino Urbanus che è formato da urbanus (derivato da urbs urbis “città“) e significa “ abitante della città, cittadino“.
VECCHI (ir) (DeF. pag. 258)
Diffuso in tutta Italia. Ha alla base il nome Vecchio, che riflette un originario sopranome, appellativo o determinativo, formato da vecchio.
VERGARI (ir) (derivato del cognome Verga, DeF. pag. 260)
Diffuso in tutta l’Italia, ha alla base soprannomi e nomi di mestiere formati o derivati da verga “ramo sottile, virgulto, bastone da pastore”, vergaro ha il significato di “ pastore, capo dei pastori di un gregge”.
VIRGILI (DeF. Dizionario dei nomi italiani pag. 354, s.v. Virgilio)
Deriva dal gentilizio Vergilius che dalla fine dell’Impero assume la forma Virgilius, è probabilmente di origine etrusca con significato ignoto.
VISCIOLA (Zingarelli, pag. 2156)
Deriva dalla parola longobarda wishila “piccola ciliegia sferica di colore rosso scuro” e significa “scuro come una visciola”.
VITALI (variante del cognome Vitale, DeF. pag. 264)
Continua il cognomen e segno augurale latino Vitalis, da vitalis (derivato da vita, “vita”, “che dà vita, che ha vita, pieno di vita”).
ZAGANELLA / ZAGANELLI (alterato del cognome Zago, DeF. pag. 269)
Ha alla base il soprannome e appellativo Zago formato dal nome regionale (veneto, trentino, lombardo) zago, cioè “diacono“, svoltosi dal latino diaconus, adattamento dal greco tardo e bizantino diàkon. La voce zago, oltreché “diacono, sacrestano, chierichetto“, in alcune zone ha anche il significato figurativo di “semplicione“.
DIZIONARIO ESPLICATIVO DEI TERMINI TECNICI
Afèresi: Perdita di una o più lettere all’inizio di parola.
Agionimo: Nome di santo.
Alterato: Nome derivato da un nome primitivo per mezzo di un suffisso che esprime un giudizio.
Antonomasia: Figura retorica che consiste nell’adoperare un nome comune o una perifrasi invece di un nome proprio e viceversa.
Antroponimo: Nome proprio di persona, sia individuale, sia cognome.
Apòcope: Perdita di un elemento finale di parola.
Assimilazione: Fenomeno linguistico per cui due elementi di articolazione diversa tendono a diventare uguali.
Cognome: Termine latino con il quale si indica, in riferimento alla formula onomastica dei cittadini di Roma antica (formata normalmente da tre elementi: praenomen, nomen e cognomen), il terzo elemento, che originariamente individuava, per lo più come soprannome, la singola persona all’interno di un grande gruppo famigliare. Così Cicero, nella formulazione onomastica completa Marcus Tullius Cicero, Marco Tullio Cicerone, è il cognomen.
Cognominizzazione: Processo di trasformazione di un nome proprio, di un soprannome o di un appellativo, in cognome: Rosso o Rossi è la cognominizzazione dell’originario soprannome (il) Rosso, da rosso (di capelli, di barba).
Derivato: Nome formato per derivazione.
Dermattero: insetto con ali ridotte o mancanti, antenne filiformi e appendici addominali trasformate in pinze.
Determinativo: Che esprime una determinazione specifica.
Deverbale: Parola derivata da un verbo.
Dissimilazione: Processo linguistico opposto all’assimilazione per cui due elementi identici tendono a differenziarsi.
Epentesi: Inserzione, in una parola, di un elemento privo di giustificazione: es. umil(e)mente per umilmente.
Etimo: Forma data o stabilita dalla quale si fa derivare una parola.
Etimologia: Disciplina che si occupa della formazione
delle parole.
Etnico: Nome che specifica l’appartenenza a un popolo o a una stirpe, a una nazione o a un paese, a una regione, a una città. Sono etnici i nomi dai quali sono derivati cognomi molto diffusi Greco, Tedesco, Lombardo…).
Fitonimo: Nome di pianta.
Fonema: In linguistica, suono: l’ unità minima che si percepisce, si ricorda e si classifica come autonoma.
Gentilizio: Nome relativo ad una famiglia nobile, ad una stirpe.
Geonomastica: Studio dell’origine dei nomi della terra.
Grafema: La più piccola unità distintiva di un sistema grafico.
Grafia: Modo di rappresentare le parole nella scrittura. La scrittura stessa.
Gratulatorio: Termine che esprime congratulazione.
Iato: Incontro di due vocali che vengono pronunciate separatamente e non danno luogo a dittongo.Ipocoristico: Forma abbreviata, o comunque morfologicamente modificata, di un nome personale, di uso e valore per lo più famigliare, affettivo e vezzeggiativo: così Tonio è l’ipocoristico di Antonio, Cecco di Francesco ecc.. .
Metàtesi: Inversione o spostamento di uno o più suoni all’interno di una parola.
Nome: Termine latino (cui può corrispondere l’italiano gentilizio) con il quale si indica, in riferimento alla formula onomastica dei cittadini di Roma antica (costituita normalmente da tre elementi: praenomen, nomen e cognomen), il secondo elemento, che designava l’appartenenza a una gens, a un grande gruppo familiare. Così Iulius, che è il nomen di Caius, Iulius Caesar, Caio Giulio Cesare, ne indicava l’appartenenza alla “gens” Iulia.
Onomastica: Lo studio dei nomi di persona. Anche, l’insieme dei nomi propri di persona o di luogo, di una lingua o di una determinata area sociale, geografica, etnica.
Onomatopeico: Fenomeno che si produce quando i suoni di una parola descrivono o suggeriscono acusticamente l’oggetto o l’azione che significano. Es. bau bau, chicchirichì.
Paraetimologia: Spiegazione, apparentemente corretta, ma priva della vera etimologia.
Patronimico: Formato o derivato dal nome del padre, con il valore di “figlio di… “. Così, per esempio, sono patronimici D’Angelo, De Felice, Del Rosso ecc….
Prediale: Relativo a proprietà di fondi (predi) di campagna.
Predicato: Parte della proposizione che indica ciò che si dice del soggetto.
Prenome: Termine latino con il quale si indica, in riferimento alla formula onomastica dei cittadini di Roma antica (costituita normalmente da tre elementi: praenomen, nomen e cognomen), il primo elemento, che rappresenta il nome individuale. Così nel nome completo Marcus, Tullius, Cicero, Marco Tullio Cicerone, Marcus è il praenomen.
Protonico : Aggettivo riferito al fonema che si trova in posizione anteriore all’accento.
Radicale: Elemento della radice di una parola, immutabile in seno ad una famiglia di parole.
Rotacismo: Fenomeno per cui una consonante (specie s, l, n ) si muta in r.
Semantica: La scienza dei significati destinati a essere definiti e cristallizzati da parole significanti quando si tratti di nozioni o azioni, e di segnali morfologici quando si tratti di rapporti sintattici
Signum: Termine latino con il quale si indica il secondo nome, per lo più augurale, che nella tarda latinità imperiale si affianca al nomen o gentilizio, e via via lo sostituisce, diventando infine, all’inizio del Medio Evo, nome unico. Un tipo di signum molto comune è Vita, Vitalis o Viventius, collegato auguralmente con vita (v. i cognomi Vita,Vitale e Vivenzio).
Sincope: Caduta di un fono o di una sillaba all’interno della parola.
Sintagma: La riunione di elementi significativi che costituiscono una unità autonoma.
Sostrato: La lingua parlata originariamente in una regione sopraffatta da altra lingua.
Stipite: Colui da cui discendono due o più persone legate fra loro da un vincolo di parentela.
Toponimo: Nome di luogo.
Toponomastica: Insieme di nomi di luogo e studi di essi.
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Dizionario dei nomi italiani, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1986
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Di alcuni criteri per l’originazione dei cognomi italiani, sta in Memorie della classe di scienze morali, storiche e filologiche della R. Accademia dei Lincei, Editore Salviucci, 1877 – 1878.
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Nomi d’Italia derivanti dal nome delle piante, 1880.
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Totius Latinitatis Lexicon, Tipis Aldinianis, Prati Anno 1868.
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Sulla storia del cognome a Bologna nel XIII secolo, sta in Bollettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 1898.
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Le parole della gente, Dizionario dell’italiano gergale, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1992.
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Per un’analisi dello strato longobardo dei cognomi umbri, sta in: L’Umbria nel quadro linguistico dell’Italia Mediana. Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1990.
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Toponomastica della Toscana Meridionale, Accademia Senese degli Intronati, Siena, 1969.
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Rivista: Regione – Consiglio Regionale dell’Umbria, n.40 del 13 novembre 2001.
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Origine e fonti dei cognomi in Italia, sta in Studi e ricerche su lingua e dialetti d’Italia, Sansoni, Firenze, 1972.
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Per la storia del cognome italiano, sta in Dacoromania, Rivista Filologica, 1924 e 1926.
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Dal nome di persona al nome di famiglia, sta in I vincoli familiari in Italia dal secolo XI al secolo XX, Bologna 1983.
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Appunti sul lessico umbro, sta in: L’Umbria nel quadro linguistico dell’Italia Mediana. Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1990.
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SITOGRAFIA
http://www.etimo.it
http://gens.labo.net/it/nomi/genera.html
http://www.italytraveller.com/it/umbria
http://www.melegnano.net/cognomi
http://www.monteleoneonline.com/cognomi.htm
http://www.pipizzate.it/miglierina
http://www.sciarra.it/storia.html
http://www.tuttomio.it/cgi-bin/nomi.cgi
Simboli e abbreviazioni
- * =Parola scomparsa
- D.E.D.I = Dizionario Etimologico dei Dialetti Italiani.
- D.E.I. = Dizionario Etimologico Italiano
- DeF. = De Felice
- i.r. = immigrazione recente
- s.v.= sotto la voce
- Fine articolo Storia dei cognomi
I NOMI PIU’ BUFFI PRESENTI SULL’ELENCO TELEFONICO
Chi non ha curiosato almeno una volta nell'Elenco Telefonico alla ricerca di nomi e cognomi buffi?
Il sito Nomix.it (www.nomix.it) ha condotto una ricerca utilizzando gli elenchi on-line e le numerose segnalazioni pervenute dai visitatori: il risultato ha a dir poco dell'incredibile... provate a dare un'occhiata!
NB: Su www.nomix.it trovi un elenco completo e aggiornato!!
Genere personaggi:
Peter PAN
James BONDI
Kevin COSTA
John PREDA
Natale MOTTA
Licia PERSONA
Bianca NEVE
POZZOBON Razdegan
Dante ALIGHIERI
Virna LIXI
Peter PANI
Sandokan PORCU
LAUNO Bianca
Genere comics:
DANIELE Killer
Felice MASTRONZO (ha cambiato cognome in Mastranzo)
FORESTA Selvaggia
PORTA Pio
SCHEDA Bianca
CAMISA Bianca
CASETTA Bianca
SALA Bianca
FARINA Bianca
FARINA Fina
PIZZA Margherita
MELA Marzia
Vera PAGNOTTA
BEVILACQUA Chiara
DAL CALDO Alfredo
COSTA Smeralda
Petra SASSO
PIRLA Abbondanza
NANO Felice
RUSSO Felice
ACETO Genuino
LASAGNA Emiliana
Gustavo LA PASTA
Diamante SERIO
PAGELLA Scolastica
Franco FORTE
FOGLIO Rosa
BALOCCO Felice
Santa IENA
Grazia STRAZIO
FIOCCO Rosa
CHIAPPA Rosa
Giuseppe (Pino) SILVESTRE
Amabile CUSCINO
CANDELA Aladino
CARA Maria Bambina
Santa PAZIENZA
Bella PARLAPIANO
LA FATA Rosa
LICENZIATO Assunto
MANNO Assunta
Italia Libera REDENTA
DEL MONTE Bianco
MONTE Rosa
DELL'ORTO Fiorito
CARRETTO Agricolo
CAMPO Fiorito
Fiore SECCO
ABETE Pino
PISCIA Chiara
PISCIA Tranquilla
PISCIA Antonia (detta Tina)
ODORE Celestino
Eros PELOSO
Bambina GOBBA
STRANO Concetto
Massimo INGEGNO
SARAI Primo
SARAI Felice
ERI Fortunato
CORNA Fedele
CAMERA Daria
TROMBA Daria
Massimo VOLTAGGIO
Guido PIANO
Guido DI RADO
Guido COLLAUTO
Guido LA BARCA
Remo LA BARCA
Remo FELICE
ADESSO Ribalta
RULLO Mariagiovanna
Genere "che giorno è?":
Sabato GIOCONDO
Pacifico SETTEMBRE (marito di Miriana Trevisan)
Domenica D'AGOSTO
Pasqua DI SABATO
FESTA Natale
BIANCO Natale
SANTO Natale
ANTIVIGILIA Natale
Natale DICEMBRINO
Primavera MALINVERNI
Domenica DI SABATO
Settembrino NEBBIOSO
Sabato MALINCONICO
Genere 1+1:
Leon CINO (partecipa a "Amici di Maria De Filippi")
POLI Ester
CHECCA Catone
MORI Remo
MAIA Lino
PANNO Lino
CRETI Nino
SACCO Dorina
Inde LICATO SPECIALE
SASSO Lino
MARA' Nello
COCCI Nella
COCCO Lino
BIGO Lino
PEPE Rina
PEPE Rosa
COMO Dina
CIRI Nunzio
Nella NEBBIA
Perla PACE
LAMPA Dina
LAMPA Dario
SCHIACCIA Tina
ROSSO Lia
VACCA Carla
VACCA Carlo
Vasco RESANDO
OLLANO Rosa
Luca GAVA
Genere Hard:
RICHIONE Felice
CULETTO Candido
CULETTO Rosa
PASSERA Bianca
Bella TETTA
TROMBO Felice
SCOPA Tina
Primo CALORE
Massimo SESSO
Gustavo LA PASSERA
Gustavo DANDOLO
Gustavo BOCCHINI
Candido AMORE
PORCELLI Lino
CAPEZZOLI Rosa
FICUZZA Rosa
BOCCHI Nara
Maria CONSIGLIA POMPA
MONA Modesta
Santi FINOCCHI
POMPI Nello
POMPA Angelica
POMPA Addolorata
POMPA Immacolata
BOCCHINO Fortunato
BOCCHINO Soccorso
Felice DELLA SEGA
USALA Benedetta Daniela
VACCA Bonaria
VACCA Felice
TUCCI LA FICA Candida
Vera PORCA
Vera TROIA
Vera VACCA
Vera PORCELLA
TROIA Felice
ZOCCOLA Felice
LIMONTA Felice
Massimo SESSO
SESSO Generoso
SESSO Virginio
SESSO Felice
CHIAVONE Espedito
CHIAVONE Donato
PAPPONE Felice
Modesto MAIALE
UCCELLO Santo
FINOCCHIO Felice
LOCASTRO Fortunato
Benedetta TOPA
GODI Maria Pia
Benedetta CAPPELLA
Carmela LA VACCA COSTA
CHIAPPA Chiara
CHIAPPA Bruna
Renza DAL CUL
Lorenza POMPINI NANI
Rosanna POMPINI NANI
Fatma Mafalda BOCCHIN BOLOGNESE
Carmelina VACCA STABILE
Antonietta UCCELLO VISPO
Bernardina DELLE DONNE
ZOCCOLA ROIONE Giancarla
CAZZIN MOZZATO Laura
Flora DELLA PUTTA SEGA
Jean-Claude CHECCA
Genere animals:
GATTO Silvestro
LUPO Alberto
GALLINA Marta
BARBA Gianni
CERNIA Marina
STELLA Marina
COZZA Marina
PESCE Marino
PESCE Alice
Delfina PESCE
VOLPE Vera
CONIGLIO Rosa
CAVALLO Donato
CAVALLO Marino
GALLO Afflitto
PORCO Felice
ORSO Bruno
Dolcissima SALAMANDRA
VACCA Vittoria
Colomba DELLA PASQUA
GATTO Gastone
TROTTA Tranquillo
MERLO Libero
LEONE Marino
AMMAZZALORSO Bruno
Genere religioso:
Perla MADONNA
MADONNA Benedetta
Salvatore DI GESU'
SANGIOVANNI Battista
Benedetto CRISTO
L'ABBATE Santo
PROFETA Elia
BENEDETTO Crocifisso
BENEDETTO Angelo
Benedetto DALLA CHIESA
MADDIO Santo
Crocifisso DIDDIO
Catena DIDDIO
Santo PARADISO
LAZZARO Tranquillo
Isacco DI DIO
Angelo DI DIO
Salvatore DI DIO
Colomba DI DIO
Maria DI DIO
Angelo DEL SIGNORE
PACE Divina
SANT Antonio
PAPA Giovanni (ne esistono 23)
DELL'ANGELO Custode
ALLEGRO Rosario
Genere Happy!:
MALINCONICO Addolorata
MALINCONICO Dolores
Pietra DELLA MORTE
COLICA Annunziata
Vera SCIAGURA
Crocifissa IN CROCE
Crocefissa SENZAPELLE
TOMBA Oscura
DELLA MORTE Crocefissa
LA MORTE Incoronata
DEL CAMPO Santo
CAMPO Santo
Genere fantasia:
Luca LUCHI
GUSTO Gustavo
Tommaso TOMMASETTI
Marco MARCHETTO
Giuliano GIULIANI
Filippo FILIPPESCHI
Felice DI FELICE
Tullia DE TULLIO
Pasqualina DI PASQUALE
Marco DE MARCO
Genere coppie:
Sig.ra PASSERA in BEGA
Sig.ra VACCA in CALORE
Sig.ra CALDA in PASSERA
Sig.ra LA PORTA in SALVO
Sig.ra COTTO in FORNO
Sig.ra TORTA in PIATTI
MELALAVO Domenica in PIAZZA
ALGERI Liberata in FRANCIA
Luciana FEROCE in BATTAGLIA
Rita PESCE in APRILE
CARUSO CANTANDO Aida
Segnalazioni particolari:
- I fratelli Trinità e Yankee (il padre era appassionato di film western)
- I fratelli Rivo, Luzio, Nario
- I fratelli Athos, Porthos, Kociss ed Eros
- Un bimbo battezzato nel 2002 col nome Varenne
- Un bimbo sardo di nome Piovi, nome scelto dal calendario nel giorno di San Pio VI.
- Un ragazzo di nome Pafispi: tratto da PAdre, FIglio e SPIrito santo.
SU www.nomix.it TROVI L’ELENCO COMPLETO E AGGIORNATO
e tante altre curiosità sui nomi:
- i nomi strani dei Vips
- cognomi buffi
- nomi strani di negozi
- nomi e mestieri (il ginecologo Dr. Frugone, il dentista Canino e tanti altri!)
- Fine articolo Storia dei cognomi
COSA FARE, DOVE ANDARE, A CHI CHIEDERE PER RICOSTRUIRE LA PROPRIA GENEALOGIA
NOI E ATTORNO A NOI
Dopo aver raccolto i nomi e i legami fra i propri parenti più prossimi (ottenuti attraverso memoria personale e chiacchiere con il parentado, specie quello più anziano) molti si trovano persi: e adesso, chi le sa le cose?
Intanto, un altro paio di passetti, certo non risolutivi, ma che possono ridare entusiasmo:
- farsi un giro nel cimitero del Paese di origine di papà e mamma, o dei nonni, prendere nota di nomi e date, e intervistare di nuovo il parentado: a qualche parente vecchiotto sarà sfuggito sicuramente qualcuno; qualche altro parente avrà rimosso dalla sua memoria il cugino con cui ha litigato nel 1939…;
- svaligiare armadi e cassettoni del sempre più terrorizzato parentado: salteranno forse fuori documenti, attestati, fotografie, oggetti di cui chiedere.
Dopo di ciò, la cosa deve toccare la perfezione. Ci sono enti dove recarsi.
I COMUNI
Quelli italiani sono più di 8.000, e l’Ufficio Anagrafe di ognuno custodisce dati dal 1865 ad oggi. Vuol dire che – se con i soli nostri mezzi siamo arrivati al 1916, anno di nascita di nonno Fabio, uno o più Comuni possono farci viaggiare nel tempo di altri cinquanta anni.
Per alcuni ci sarà qualche problema: un Comune un tempo esistente è stata accorpato ad altri Comuni (Albairate, Gorla e Precotto un tempo erano Comuni a sé); è cambiata la denominazione della località; alcune zone sono state annesse all’Italia in tempi diversi (Veneto e parte della provincia di Mantova: 1866; province di Roma e Viterbo: 1870; Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige/Süd Tirol: 1918). In questi casi, notizie più precise su:
www.ancitel.it/link/siti/index.cfm
www.comuni.it/link/index.htm
www.risorsefree.it/comuni_italiani.htm
Identificato il Comune che interessa, andate di persona e chiedete all’Ufficio Anagrafe di tutto e di più. Può essere una buona politica telefonare prima al Segretario Comunale, il Direttore Generale se c'è o al responsabile dell'Ufficio Anagrafe per concordare un appuntamento.
Se il Comune è lontano si può scrivere, indirizzando le vostre richieste al Sindaco e per conoscenza al Responsabile dell'Anagrafe.
Tenete presente che, come in altri Enti Pubblici, se non fate domande precise non avrete risposte precise, o non avrete risposte. Specificate che si tratta di ricerche genealogiche a scopo non legale.
Si può richiedere – se dicono di sì, è una pacchia - una ricerca storico-genealogica partendo da un nome certo: costa 2.50 euro 85.00 se in bollo) a nome… ma il lavoro lo fanno loro. Altrimenti tenete presente che, se gli archivi sono pubblici, non è comunque possibile prenderne visione, ma solo ottenere certificati.
Questi registri sono: a) di cittadinanza (dichiarazioni di cittadinanza o rinuncia della stessa; si chiede il "Certificato di cittadinanza"); b) di nascita (di serie A: Parte Prima che raccoglie le dichiarazioni di nascita nel proprio Comune di residenza e nella Parte Seconda sono registrati coloro che nascono in un altro Comune diverso dalla propria residenza; di serie B: Parte Prima che raccoglie le dichiarazioni avvenute dopo 10 giorni dalla nascita (dichiarazioni tardive) e la Parte Seconda dove sono registrati i bambini ritrovati, gli atti di riconoscimento o disconoscimento, le adozioni e le modifiche o aggiunte al cognome; si chiede l’"Estratto per riassunto di atto di nascita"); c) di matrimonio (Parte Prima: sposati in Comune; Parte Seconda: sposati in chiesa; si chiede il "Certificato di matrimonio"; d) di morte (Parte Prima: dichiarazioni fatte direttamente agli uffici dello Stato Civile; Parte Seconda, in tre sezioni: A, decessi in luogo diverso dalla residenza del defunto; B, morti avvenute sempre fuori della residenza del defunto ma in seguito a comunicazione di enti o altro, come in ospedale o casa di riposo; C, morti all'estero o che non sia possibile riconoscere la salma; si chiede il "Certificato di morte".
I Comuni tengono inoltre: a) la scheda anagrafica (zeppa di informazioni utili; rimane accesa finché la persona è in vita o non cambia Comune; prende nota di: cognome, nome e soprannome, genitori, luogo e data di nascita, frazione, via e numero civico, stato civile, condizione, istruzione, immigrazione, emigrazione, morte; si chiede la "Certificazione della scheda anagrafica di…"); b) il foglio di famiglia (informazioni sui familiari e il loro grado di parentela con il capo famiglia: numero progressivo del foglio di famiglia, data di compilazione del foglio di famiglia, precedenti in archivio, capo famiglia, provenienza, luogo di domicilio e residenza, abitazione occupata, relazione di parentela con il capo famiglia, cognome e nome, sesso, paternità e maternità, luogo e data di nascita, stato civile, istruzione, vaccinazioni, condizione, professione o mestiere, luogo ed epoca d'ingresso o di provenienza, luogo e data del cambiamento di abitazione, emigrazione, morte, si chiede la "Certificazione del foglio di famiglia di…"); c) l’archivio storico comunale (gestito dalle Biblioteche comunali che ne permettono la consultazione su appuntamento; telefonate al Dirigente del Settore Cultura del Comune. Contiene materiali come pergamene, cause e liti, sanità ed igiene, catasto, si chiede la "Fotocopia del documento o foto dello stesso").
LE PARROCCHIE E LE DIOCESI
Se i Comuni ci hanno fatto decollare, qui si vola: la nostra macchina del tempo può dare quasi il massimo. Il Concilio di Trento (svoltosi dal 1545 al 1563) fa obbligo alle parrocchie di tenere accurati registri di tutti gli eventi che interessano singoli e comunità in quanto fedeli: nascite, comunioni, cresime, matrimoni, morti… senza tenere conto del fatto che molte parrocchie svolgevano questo ruolo anche prima di quelle date, un po’ per iniziativa personale, un po’ perché spesso il sacerdote era l’unica vera autorità in grado di custodire documenti. Con un po’ di fortuna, si può arrivare al 1400.
Ma capita anche di avere sfortuna: incendi, bombardamenti, terremoti, parroci distratti possono avere distrutto gli archivi… e teniamo conto anche del fatto che fino a metà ‘800 questi registri erano scritti in latino, e i rapporti di parentela in questa lingua non sempre risultano chiari: prima della fine del 1600 gli atti sono in latino volgare e ricchi d'abbreviazioni. Per non dire della scarsa uniformità nel redigere i vari atti: stesse informazioni, ma metodi d'archiviazione diversi da parrocchia a parrocchia.
Altro tipo di problemi: non è detto che a un Comune corrisponda una parrocchia… è probabile che la parrocchia di Liscate corrisponda al Comune con lo stesso nome; ma se parliamo della parrocchia di S.Brigida, e in una cittadina di S.Brigida ce n’è due o tre? O, addirittura: S.Brigida a Bari, Orbassano, Trento (è solo un esempio)? Oggi questo pericolo è raro; ma se arriviamo anche solo ai primi dell’800 potremmo imbatterci in questi guai.
Ci può aiutare l’Annuario Cattolico d'Italia, che ha l’elenco di tutte le parrocchie in ordine di Diocesi, divise per Regione. L’Annuario costa 80 euro; si può anche non comprarlo, e recarsi invece alla parrocchia (o il Duomo) del nostro Comune o del centro più grande vicino a noi e chiedere di consultarlo. Possiamo anche verificare su web:
www.parrocchie.it
www.siticattolici.it/Parrocchie/
www.parrocchie.viainternet.info/antenati.asp
www.paginebianche.it/istituzioni.html
Meglio non chiedere ai parroci di svolgere, hanno altro da fare. Si può fissare un appuntamento con loro per consultare i Registri, spiegando che si tratta di ricerche genealogiche a scopo personale e non legale.
Passiamo alle diocesi. Qui sono depositate le copie degli Atti redatti da ogni parrocchia: se una parrocchia non esiste più (perché accorpata o per altri motivi), si può sperare di trovare copia degli Atti presso la Diocesi. Alcune li hanno addirittura microfilmati e catalogati per consultazioni a terminale; altre hanno collaboratori – a tariffa fissa e lauta e variabile mancia - che svolgono queste ricerche al nostro posto.
Per viaggiare tra le diocesi:
www.chiesacattolica.it/cci/diocesi/
I registri parrocchiali contengono gli atti: a) di battesimo (ogni battezzato – non ci sfuggiva nessuno… - ha un numero progressivo che riparte da 1 a ogni anno nuovo, nome e cognome del neonato, nome e cognome dei genitori, anno di riferimento, ora della nascita, nome e cognome del parroco, nome e cognome dei padrini, eventualmente nome e cognome di chi amministrava il battesimo se diverso dal parroco; dal 1850 sono annotati professione e indirizzo dei genitori); b) di matrimonio (cognomi e nomi in ordine alfabetico, la paternità e a volte la maternità, nome del coniuge, anno, parroco celebrante, testimoni; spesso c’è la data di nascita o l'età degli sposi e la parrocchia di provenienza, che ci permette di andare a colpo sicuro nel rispettivo atto di nascita); c) di morte (nome e cognome, paternità, causa di morte, data della morte, data della sepoltura, se ha ricevuto l’estrema unzione; se si tratta di un bambino spesso manca l’età, ma ci sono espressioni del tipo infantulo o infantula, e ad celum evolavit); d) dei cresimati (data della cerimonia, nome e cognome, paternità, nome e cognome di madrina o padrino); e) degli stati d’anime (vi era riportata la famiglia al completo a partire dal capo famiglia ai suoi componenti con riportato il loro grado di parentela; interessanti, ma piuttosto rari).
Negli archivi diocesani possiamo trovare traccia di antenati religiosi, che sta per preti, suore, vescovi, ecc. della chiesa cattolica. Dobbiamo recarci alla Curia Arcivescovile della propria diocesi e chiedere di visionare gli "Stati del Clero Diocesano".
GLI ARCHIVI DI STATO
Se siamo riusciti a risalire molto indietro nel tempo, può darsi che serva l’entusiasmante Archivio di Stato.
Il personale di questi Enti è sempre molto disponibile e preparato e possiamo rivolgerci a loro per chiedere cose spicce e precise come per esempio se nelle liste di leva del 1851 compare il nome di un nostro antenato o ancora se negli Atti Notori del 1525 del notaio Russo c'è l'atto di compravendita di Bianco. Non potremmo sicuramente chiedere di svolgere una ricerca al posto nostro.
L'Archivio Centrale dello Stato si trova a Roma in piazzale degli Archivi 40, ma quello che ci serve è sapere l'indirizzo delle Sezioni Provinciali:
www.archivi.beniculturali.it/UCBAWEB/indice.html
Si prende contatto telefonicamente o per e-mail per fissare un giorno in cui andrete a fare le vostre ricerche lì, avendo le idee chiare, potrete mettere le mani su antichi manoscritti e richiederne la foto o la fotocopia.
Possiamo trovare: a) atti notarili generali (documenti di carattere amministrativo, finanziario, giudiziario e politico che sono stati prodotti dai relativi enti o istituti nel corso degli ultimi 500-600 anni; se il notaio ha cessato l’attività, ma gli atti hanno meno di un secolo lasciamo perdere: questi atti sono coperti da segreto amministrativo; gli altri sono pubblici; in alcuni casi esistono documenti addirittura di 800-900 anni fa, in pratica dal medioevo ai primi anni del 1900; non riportano quasi mai dati anagrafici, ma un evento avvenuto durante la vita di una persona e quindi la loro ricerca servirà per completare l'opera di ricostruzione genealogica); b) il fondo catasto (contiene le proprietà possedute dai nostri antenati, nome o nomi e cognome, paternità, numeri mappali e il loro valore catastale, che serviva e serve per calcolare le tasse); c) il fondo notarile (è interessantissimo: anche la banale permuta di materiale come un carro di fieno con un badile e una zappa poteva comportare la stesura di un atto notorio; arriva fino alla fine del 1400, è scritto in latino volgare fino agli inizi del 1600 e con un sacco di abbreviazioni; a seconda del caso (acquisto, vendita, permuta, ecc.) ci saranno cognome e nome e paternità della persona interessata, la località dove vive, data, nome del notaio rogante, luogo dell’atto, nomi dei due testimoni, argomento dell’atto; l’'atto inizia spesso con la dicitura In Cristo Nostro Signore nell'anno della Natività…); d) il fondo Arti e Mestieri (la lista delle persone che svolgevano un'attività, come i sarti, gli orefici); e) il fondo militare (o liste di leva, permettono di sapere se un nostro antenato è stato arruolato, in quale reggimento e con quale grado, in alcuni casi sono riportati anche i dati fisici e anagrafici della persona); f) il fondo giustizia (riporta i casi in cui un nostro antenato è stato chiamato a testimoniare o accusato in qualche processo, con indicazioni sul processo e i motivi della chiamata); g) il fondo nobiliare (le investiture di titoli o feudi, le motivazioni ed eventualmente gli stemmi concessi, che ritroveremo qui riprodotti).
I MORMONI
E qui, gente, andiamo nell’incredibile…!
Parliamo di una delle più importanti istituzioni della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni, per gli amici… sono quei simpaticoni in camicia bianca e badge nero con il nome che troviamo spesso per strada;confessione fondata il 6 aprile 1830 da Joseph Smith, cui dieci anni prima Gesù stesso affidò il mandato tramite un’apparizione; in Italia dal 1850): i Centri Genealogici, che raccolgono i dati di parrocchie, enti, privati, archivi di tutto il mondo. Hanno volontari ovunque, cercano, trovano e microfilmano, mettendo poi tutto a disposizione di tutti.
La sede principale (la Family History Library) si trova nello Utah a Salt Lake City. Bunker antiatomici, gallerie di decine di chilometri scavate in vecchie miniere di salgemma e sotto montagne di granito (non sto scherzando, è tutto vero), migliaia di stanze collegate in rete da computer all’avanguardia: qui sono custoditi i dati di più di tre miliardi di individui, viventi e defunti.
Sul pianeta ci sono poi 3.400 Centri Genealogici, distribuiti in 64 paesi, con un traffico di 100.000 bobine di microfilm al mese. Chiunque di noi può recarsi in uno di questi Centri, consultare libri o microfilm, usare i loro terminali ed i programmi di genealogia facendo copia anche degli eventuali documenti rintracciati, richiedere la bobina interessata alla Biblioteca Centrale pagando solo un piccolo costo per le spese di spedizione. Buona cosa è lasciare ai volontari un segno di riconoscenza.
Questi archivi sono una miniera pazzesca, specialmente per le diramazioni estere del nostro parentado.
Può essere utile consultare:
http://groups.msn.com/GenealogiaItalia/centrigenealogici.msnw
http://www.nauvoo.it/genealogia/ricerca.asp.
I Centri Genealogici in Italia sono i seguenti:
- Agrigento via Catania 132 tel. 091-341001
- Alessandria via XXIV Maggio 12 tel. 131-264302
- Bari via Cancello Rotto 30 tel. 080-5010380
- Bergamo via Carducci 142/168 tel. 035-401772
- Bolzano via Druso 339 tel. 0471-930780
- Brescia via Milano 138 tel. 030-312156
- Cagliari via Peretti tel. 070-530043
- Catania via G. Laino 10 s/n tel. 095-7125128
- Como via Varesina 175 A tel. 031-505032
- Cosenza corso d'Italia 142
- Crotone via Venezia 99
- Firenze via Becciolini 9 tel. 055-4222403
- Foggia via Napoli 12 tel. 0881-742582
- Genova via R. Ceccardi 4/2 tel. 010-532741
- La Spezia via Del Molo 64 A tel. 0187-517893
- Livorno via Giuseppe Coen tel. 0586-857554
- Messina via San Giacomo Isolato, 11E Isolato 1 tel. 090-718029
- Milano viale Don Orione 10 tel. 02-2847416
- Modena via Cilea 36 tel. 059-370745
- Napoli corso V. Emanuele 494C Villa del Pino tel. 081-5490012
- Novara via Michelangelo Buonarroti 22° tel. 0321-611185
- Palermo via Catania 132 tel. 091-341001
- Pescara via Trilussa 20 tel. 085-377107
- Piacenza via Felice Frasi 4 tel. 0523-388408
- Pisa via Achille Grandi-Localita Barbaricina 1 tel. 050-520136
- Pordenone via San Quirino 62 tel. 0434-361727
- Ragusa viale Europa 167 tel. 0932-642004
- Rimini via del Capriolo 12 tel. 0541-753075
- Roma piazza Carnaro 20 tel. 068-7182113
- Sassari via Adelasia 1 tel. 079-237805
- Siracusa via M. Politi Lauden 10 tel. 0931-69980
- Taranto via Lorenzo Snow (contrada Rahu) tel. 099-7796738
- Torino corso Grosseto 53/7 tel. 011-251669
- Trapani via Della Provincia 5/7 tel. 0923-563622
- Venezia via Castellana 124 C tel. 041-908181
- Verona via Luzzatti 41 tel. 045-521088
Perché fanno tutto questo?
Perché ogni singola esistenza ha valore, e se nella vita terrena questo non è riconosciuto, che lo sia almeno nella memoria.
Perché alla fine del mondo dio chiederà conto a tutti di tutti… specialmente i custodi della fede dovranno sapere ogni cosa di ogni essere umano.
Perché nel gioco apparentemente casuale delle genealogie si nasconde comunque l’intervento divino.
Perché la famiglia è la base della civiltà, e conoscere la proprie radici familiari è un dovere verso tutti.
Perché così possiamo dimostrare di essere tutti parenti: dio creò le razze, ma non il razzismo, e non puoi odiare quelli della tua stessa famiglia.
ALTRE FONTI
Possiamo infine trovare cose interessanti presso vari fondi e vari enti, a seconda che i nostri antenati abbiano fatto o siano stati qualcosa:
- le associazioni nobiliari (esiste un’infinità di Ordini Cavallereschi, Sacri Ordini, Collegi d'Armi, Corporazioni, ciascuna con loro antichi archivi; oggi la Repubblica italiana non riconosce né rilascia titoli nobiliari);
- il Corpo della Nobiltà italiana (è un’associazione privata costituita da "un gruppo di gentiluomini italiani fra i quali alcuni studiosi di storia, diritto, discipline araldiche e genealogiche che, riunitosi a Roma il 19 dicembre 1951 ed il 17 febbraio 1952, concertò di procedere alla costituzione di un ente privato che avesse per fine l'accertamento dei diritti storici dei nobili italiani e la loro difesa, nei limiti consentiti dalle norme vigenti”; sono gli unici che possono dire se siete nobili oppure no; scrivere a una di queste sedi:
- Roma Palazzo Caffarelli, Via Condotti 61, 00187
- Sarzana (SP) Villa Gropallo di San Michele, Via Aurelia 45, 19038
- Milano Via Piatti 11, 20123
- Modena Piazzale Torti 4, 47100
- Piacenza Palazzo Landi, Stradone Farnese 32, 29100
- Torino corso Luigi Einaudi 38, 10129
- Napoli Palazzo R. Monte Manso di Scala, via Nilo 34, 80121
- Sassari Via Cavour 48, 07100
- Palermo Via Isidoro La Lumia 45, 90139
- Firenze Via Tornabuoni 7, 50123
- Segonzano (TN) Castello di Segonzano, 38047
- Joannis (UD) Palazzo Strassoldo, 33041
- Gorizia Palazzo Lantieri, piazza S. Antonio 6, 34170;
c) l’Associazione dei Possessori di Certificazioni di Genealogia, Armi gentilizie e Nobiltà rilasciate dal Corpo dei Re d’Armi di Spagna – non ridete…! – (“…si è costituita con l'autorizzazione dell'ultimo Cronista Rey de Armas del Regno di Spagna, e come atto di stima e apprezzamento per l'attività svolta da S.E. Don Vicente de Cadenas y Vicent Cronista Rey de Armas - decano del Corpo dei Re d'Armi - del Regno di Spagna il 29 aprile 1990. Stimolo e fine dell'Associazione è la conservazione delle tradizioni storiche che videro l'antica Spagna patria comune di molti popoli e origine di numerose Famiglie ormai sparse per il mondo. Storicamente furono prerogative dei Re d'Armi la registrazione, la certificazione e la concessione di nuovi stemmi in tutti quei territori nei quali si estendeva la Comunità Ispanica. Essa è una istituzione culturale, apolitica, aconfessionale, di carattere scientifico e sovrannazionale, che si propone di riunire nel suo seno i possessori (o loro discendenti) di certificazioni di genealogia, arma gentilizia e nobiltà rilasciate dai Re d'Armi di Spagna"; bum! Serve a sapere se avevate antenati spagnoli, e/o impegnati nelle armi spagnoli e/o facenti parte della nobiltà di quel luogo; hanno un sito:
www.geocities.com/Paris/Cathedral/4800/Cronista/index2.html
e un indirizzo fisico: piazza Caiazzo 2, 20124 Milano);
d) il Collegio araldico (seria associazione che serve a sapere se alla vostra Famiglia sia mai stato concesso uno stemma araldico. Tra i suoi compiti: “mantenere vivo il culto delle tradizioni; esaltare i valori etici del ceto nobiliare; valorizzarne la funzione sociale; diffondere ed approfondire gli studi nel campo delle discipline storiche e loro ausiliarie; curare la pubblicazione di libri, riviste e saggi; fornire un supporto storico, giuridico ed araldico ad Enti e privati, in particolare per eventuali pubblicazioni; favorire la consultazione degli archivi familiari”; pubblicano dal 1903 La Rivista Araldica e dal 1910 Il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana; il sito:
www.collegio-araldico.it/italiano/collegio.htm
dove, tramite apposita scheda online, potete chiedere informazioni se esista uno stemma che corrisponda al vostro cognome:
www.collegio-araldico.it/italiano/infostemmari.htm
Contrariamente a quello che si pensa, non è vero che basta pagare e ti trovano un pedigree da nobile: o ci sei o non ci sei.
Se infine sospettate di avere antenati scrittori o letterati, potete rivolgervi all'Istituto Centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. Scriverete quindi a questo Ente, al Direttore, per chiedere se esistono opere stampate o manoscritte di persone con il vostro cognome che hanno vissuto in un ragionevole periodo, per esempio per tutto il 1800 o tutto il 1700, in modo da porre la ricerca in un periodo limitato.
Gran parte di queste informazioni provengono dal sito www.bertotti.it, che ringraziamo e invitiamo a visitare.
- Fine articolo Storia dei cognomi
Storia dei cognomi tutto di tutto
Fonte : www.welovemercuri.com
COGNOMI ITALIANI
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Sbirciare gli elenchi telefonici alla ricerca di nomi esilaranti è
stata, da sempre, la tentazione di molti.
Ecco cosa si è riusciti a scovare in un paio d'orette d'oziose indagini.
Premetto che si tratta di TUTTI NOMI VERI, tutti nomi di persone che devono condurre un'esistenza ricca di scherzi telefonici e citofonici.
NON V'E' NULLA D'INVENTATO;
Per pura informazione, i sette nani ci sono tutti e si chiamano
CUCCIOLO CATERINA,
EOLO ANTONINO,
DOTTO ABRAMO,
PISOLO GELMINO,
MAMMOLO FERNANDO,
GONGOLO RODOLFO
e, se si concede un maggiorativo ben ripagato dall'astrusità
del nome di battesimo che l'accompagna, BRONTOLONE PROCOLO).
Iniziando per gioco ho fatto così la conoscenza di MARIA VITTORIA FIGA e della complementare signora MARIA VITTORIA CAZZONE.
E beccatevi questo INDE (<=è il nome) LI CATO SPECIALE (<=è il cognome)
Sono poi incappato in una non ben identificabile WILLIAMS VAGINA (forse una specie di pera vulvale, chi lo sa), in una più graziosa ma non meno stimolante FICUZZA ROSA e nella parca ma sincera MONA MODESTA.
Venendo (è il caso di dirlo) alle volgarità orali, ecco imporsi il nome di
POMPA ADDOLORATA, fellatrice coatta e scontenta,
seguito a breve distanza da quelli di COSTANZA POMPA,
LUCIANA POMPA CHIATTI (è l'epoca delle specializzazioni, come vedremo anche in altri casi), POMPA FACCILONGO (quasi
una preghiera), GIUSEPPINA SCALPORE BOCCHINO,
e per finire POMPA IMMACOLATA e MARIA SCASSA FENOCCHIO,e
INDOVINA LA TRIGLIA (forse sorella di "Anna prendi il fucile"), LAURA INCAPACE,
Contraddizione in termini, dire: INNOCENZA MARCHETTA e
LORENZA POMPINI NANI (meglio nota come Biancaneve),
COSIMO GIUSEPPE POMPISTA,
FATMA MAFALDA BOCCHIN BOLOGNESE (nobile nel nome quanto nella garanzia d'origine controllata).
Ed ecco finalmente le SORELLE BOCCHINO
(la dicitura specifica "arte del ricamo bianco"...)
con i loro colleghi
BOCCHINO DONATO e BOCCHINO FORTUNATO (che insieme fanno un bel proverbio).
Conclude il gruppo l'indiavolata signora MARIANNA LINGUA ALETTO
e l'instancabile SERAFINA LINGUAGROSSA.
Aperta a tutte le esperienze sessuali che conducano al godimento del maschio sembra invece la signora SANDRA SBORRA,
accompagnata dai non meno voraci GIUSEPPINA IMBUTO TESO, ROSA LINGUA SECRETI e VITO INGOIA.
Svelta di mano risulta ASSUNTA SEGA, frequentata assiduamente dal signor FELICE DELLA SEGA;
mentre chi si contentasse di un colpetto e via, ecco per lui
RENATA BELLA BOTTAREL.
Fra le professioniste dell'amore, comunque, spiccano i nomi di
d'ANGELA VACCA, della quieta ma prestante VACCA BONARIA,
di MARIUCCIA VACCA REALE (come dire "una vera vacca"),
di CARMELINA VACCA STABILE (riceve in casa!!),
e di MIRANDA DELLA STRADA e DERNA BATTISTRADA
(che non ricevono in casa),
Ci sono inoltre,per completare la lista
TROIA FELICE,
l'economica KETTY PIGLIAPOCO
l'esosa CARMELA LA VACCA COSTA,
poi c'è CARLA PORCELLA COGOZZO,
PROVVIDENZA FICAROTTA ( e meno male che è previdente!!),
d'ILEANA COSCIA DESIDERI (dalla "esse" un po' moscia)
d'ANGELA RIZZA CICCAZZO (una professionista)
la previdente BRUNA CONDOM,
l'acrobatica ANNA MARIA CENTOMINI INCANDELA (come farà??!!)
la piccante PEPE RINA,
la facile ANGELA SCIACQUETTA,
la più richiesta MARIA GRAZIA PAGATA,
la più "navigata" bagnata CATERINA GROSSO CANALE,
la più schietta MARIA STRINGILA,
la più ambigua FLORA DELLA PUTTA SEGA,
la più incitante LADY GODI
la specializzatissima CESARINA CONTRO SEGA,
e per finire POMPEA ZOCCOLO e suo marito ZOCCOLA FELICE,
GIOVE CIULA (constatazione dal sapore mitologico)
e SETTIMO CIULA (che invece sembra un comandamento libertino),
Ci sono anche quelle specializzate come MARIA TROIA PECORINA (non bella in volto, mi dicono),
GIOVANNA PECORA ALLEGRA,
AGATINA PECORINO DI NATALE
d'INES COPULA,
d'ANNA INCURVATI,
d'EMILIA MARCHETTA PIZZASEGOLA
molto ben conosciute da professionisti del settore, quali
PAPPONE FELICE e RENATO BORDELLO.
Gusti particolari sembrerebbero rivelare le signore
FRANCESCA TROIA FINOCCHIO e GIACOMINA BACIADONNE,
Una sorpresa anche maggiore riservano la signora
d'ASSUNTA BELLAFAVA,
ANGELA MASCHIO DELLA SEGA (molto nominata nel mondo del travestimento),
FORTUNA UCCELLONE, e per finire ANTONIETTA UCCELLO VISPO.
Sono ancora incerto se scrivere nella lista i nomi d'ELVIRA VACCA DI MARE e d'EVA PORCO PESCE senza chiedere un previo consulto a quelli di "Quark".
Si tratta del medesimo imbarazzo che provo dovendo catalogare il nome di MICHELA TROMBETTA BOCALE,
senza sapere se si tratti di una chicca erotica,
di uno scherno volgare
o di un difetto che avrebbe bisogno delle cure di un buon otorinolaringoiatra.
E la signora BRUNA LECCADITO GALETTO sarà una buongustaia oppure...
e MARIA CIUCCIOVASINO?
e ANNA SPRIZZI D'ORO?
Ne vogliamo parlare??!!
Chi della propria specialità ha fatto addirittura un grido di battaglia è
ERMELINDA FRUSTACI (cosi battezzata dal suo cliente più affezionato) ADELIO MASOC
E,per finire,la più conosciuta in tutto il mondo SADICA IMPORT.
Ci sono anche i violenti in questa lista:
GAUDINO CALCIO,
DENIS SBERLA,
RESI PUGNO FACCIONI,
TOBIA PEDATA,
MARIA SCHIAFFO:
(tutti quanti presunti soci della CEFFONI SNC), cui si approvvigiona
con regolarità il religioso DON MAURO PICCHIAMI.
Mentre SCHIAVO LIBERATO si è da poco affrancato dalle angherie imposte dal DECIMO PADRONE,
e ANGELO PRIGIONIERO versa tuttora in stato di cattività.
Ma CARMELINA TORTURA, dove la vogliamo mettere?
e GRAZIA STRAZIO?
e CLORINDA TORMENTO? e AGATA TRUCULENTO?
e OLGA STRANGOLINO?
Senza parlare delle più inquietanti e malvage,
CAROLINA PERFIDIA (che dico sia una brava xsona!!)
SANTA IENA (si dice in giro che sia in comunella con Antonio Gollusci)
TORTURO AMORE,(in casa che fuori)
MARCELLA MALVAGIA,(persona molto dispettosa)
ANTONINA TIRANNO (molto comandante!!)
WANDA FEROCE,
e per finire le più temute FILOMENA STERMINIO e ISETTA TIRAPELLE
Come ogni regola che si rispetti dove ci sono delle "venditrici" ci sono i loro "compratori" o clienti di tutte le predette madame eccone alcuni
GIUSEPPE MINCHIA,
ITALO TROMBAIOLO,
il MAESTRO SALVATORE TROMBATORE,
FRANCO PENE
nonché tutti quanti i dipendenti, soci ed estimatori della
MINCHIOTRINI SRL.
Altrettanto qualificato sembra il ruspante ARNALDO MAIALE ANIELLO, seguito dal meno ossessivo parente MODESTO MAIALE.
Fra tutti c'è anche chi preferisce non dare troppo nell'occhio FELICE SCOPACASA.
Ma possiamo dire altrettanto di STELLARIO SCHIZZO, e DESIDERIO SCOPAZZI
C'è anche chi fa le cose in grande: FRANCO GABRIELE SCOPANO (due fratelli?),
LUCIANO ORGIA (chi può dire di non invidiarlo?),
il licenzioso professionista LIBERTINO MARCHETTA,
l'inesauribile FELICE TIRALONGO AMORE,
e il rapido CHIAVONE ESPEDITO
Per chi non si accontente ci sono anche le persone ambigue nel sesso (sarà maschio o sarà femmina…ma?!!) GAUDENZIO TETTONE,
VIVA CAPEZZOLI (nome d'arte o incitamento, chi lo sa?).
FINOCCHIO FELICE (almeno è contento)
e FURIO BELLANO (così si dice in giro!)
'è anche lui,lo spericolato ed avviatissimo GIROLAMAN CULO (un vero
asso nelle performance anali) che ama di quando in quando sondare le
profondità intestine di BUCO BRUNO e non disdegna le avance effeminate del
transalpino JEAN-CLAUDE CHECCA.
Quantunque rimanga pressoché imbattibile, nel pur estroso
universo dell'omosessualità, la figura di MASSIMO FROCIONE (caso irrecuperabile ormai!!)
e quelle classiche di CARLO SUPINO e CARLO PRONO.
Gusti ancora più particolari, per i quali gradirei l'opinione di uno
psicopatologo ma anche quella di un veterinario, vengono coltivati da
CARMELA PISCIONE CONIGLIO, forse di tendenza affine a quella, esecrabile, di
d'ANNA SPRUZZA.
Purtroppo ci sono anche le meno richieste:
ADELE SCHIFO (poco frequentata dai clienti)
BARBARA RACCHIA in comunella con MICHELE BRUTTO CRISTIANO e ROSA BRUTTO PAPARAZZO, il quale trio è sempre in competizione con JENNY ROSPO GRAVANTE ,CARMELA GALLINA COZZA e
TULLIO POCOBELLO
Ci sono anche GIOVANNI FALLITO (dicono che non voglia più uscire di casa!!)
MARIA NASO GIGANTE,
GIUSTINA BAVOSA,(la più affamata)
PIETRO STERCACCIO che lavora con MICHELE FANGOSO.
Eccovi anche i meno richiesti WALTER FRIGIDO e FIORELLA INERTE,
gli inconsolabile MASSIMO INFELICE, e FRANCESCO DERISO.
Un caso disarmante e' quello di VERGINE INNOCENTE, ma altrettanto
giustificata, per evidenti motivi, mi pare l'astinenza esercitata da
PLACIDO SALMA e CADAVERE ROSA (ottimo esempio di conservazione),
i quali inaugurano il filone cimiteriale assieme con CAMPO SANTO (ne ho contati ben dodici),
ITALIA SALMA,
LIETA BARA, )anche se lieta molti gli stanno lontano)
NIRVANA FOSSACECA,
il più deciso VITTORIO CREMATO,
e infine i più realisti MUOIO ADDOLORATA e MUOIO FORTUNATO (
Per far bene la lista,siamo caduti anche nel campo medico presentato da
il dott. FRANCO PUS, e il dott. GIUSEPPE AGONIA che ci mostrano l'elenco dei loro più frequenti clienti:
CONCETTA MALANNO,
CANIO PAUROSO,
COLICA ANNUNZIATA e suo marito SALVATORE VITO FERITO,
CRISPINO COMA,(dicono che si sia ripreso!)
FRANCO COCCOLONE, (un uomo che si spaventa sempre)
SAVERIO INCURATO (deve essere un tipo antipatico!)
CIRO MORBILLO, suo cugino ANIELLO INVESTITO, e sua cugina PALMIRA MALORE,
infine ci sono loro CANCRO AMABILE e SANTI TUMORE (i protettori)…
Ci sono anche loro i più temuti la più temuta CARMEN MORTE,
l'ineluttabile ARCANGELO DELLA MORTE,
il diabolico ARCANGELO LUCIFERO,
l'amletico URBANO TESCHIO
e ANGELO ALATO ed ANGELO PELOSO ci faranno da Caronte in questo viaggio ultraterreno.
Nessuno se la caverà, se non FRANCO AMMAZZALAMORTE,
MICHELINO SCAMPAMORTE,
FORTUNATO INGANNAMORTE e forse, ma non e' cosa sicura, VITA MORTOVIVO.
Per dimenticare l'incombere del nostro triste destino, c'è chi si rifucia in ciò che fa male,parliamo di
l'afrodisiaca ELVIRA DROGA D'AMORE, l'inconfondibile MAESTRO MARIO PIERO UBRIACO
e della sua degna accolita AMALIA TRACANNA. E GIUSEPPE ERGASTOLO
Ci sono anche loro,persone da capire poverelle:
SCEMA BONARIA,
SCEMA FELICE,
SECONDA TONTA (cosi tonta che non e' arrivata neanche prima, fra i tonti),
MICHEL CRETIN,
ANGELO TONTODIMAMMA (molto mammone),
BAMBA BAMBA (i casi sono due: o è africana o è bergamasca),
SALVATORE DEMENZA,
MARIA CAPRA SOAVE,(xchè non se ne rende neanche conto)
ANTONIO CITRULLO e la moglie PIRLA ABBONDANZA.
Mi raderei i capelli a zero se di nome facessi ANGELA PIDOCCHI o FORFORA FELICE
(e soprattutto eviterei di sposare il figlio di DANIELA SCARAFAGGI)
Preghiamo che il signor EROS PELOSO non sia ipertricotico proprio li, e se
deve avere esperienze di fellazione, che almeno non le abbia con
LOREDANA PELO CAIAZZO.
Speriamo che CHIAPPA ROSA goda di un bel colorito sano, o che comunque sia
meno stucchevole di quello sbandierato da ROSA CONFETTO e, soprattutto, più
piacevole di quello troppo, troppo vivido offerto agli occhi da
ROSA INTESTINALE.
E insisterei perché mio figlio disertasse la scuola se la sua maestra si
chiamasse MARIA GASSA SCOLARI.
Ci sono anche loro: ANTONIO SOLIDO che con ANTONIO
GASSOSO, RENATO LIQUIDO e SALVATORE LIQUEFATTO incarna tutti gli stati
chimici,
La lista ancora lunga se avete ancora voglia date un'occhiata anche a questi nomi:
il men che ordinario SAVINO TERRONE COMUNE,
ODORE CELESTINO,
MAMMA DOLCISSIMA,
MASSIMO CONFORTO (una spalla per tutti),
BENEDETTO CACCHIO (quasi una paternalistica invocazione),
PRIGIONE VILLA CANDIDA (forse un Lager per vecchietti)
E così via:
il municipale ANGELO DEL COMUNE,
FELICE DEL CORNO,
GRAZIA CALUNNIATO MORSICATO (oltre al danno, la beffa....),
l'autolesionista MARILENA BRUCIATI BELLAGAMBA,
la sintetica ma leggera POLI ESTER, l
o scintillante MASSIMO VOLTAGGIO,
il prudente GUIDO PIANO
LECCACORVI DEL SORDO,
MARIA LUISA COCCO CUCCA e CHIARA COCCO MELONI
BENITO COCCOGLIONITI,
il circense BASSO PAGLIACCIO,
la tintinnante ROSANNA BUFFO BLIN BLIN,
il granitico PIETRO MATTONE,
l'impareggiabile SIMONETTA MIGLIORE DEL MEGLIO,
l'illusoria VITA MIGLIORE SPECIALE,
CLAUDIA TRITA VITIELLO e NELLA TRITA LE FAUCI,
la proverbiale VINCENZA ECCHIO ADAGIO CENTAMORE
e la scotta ANNUNZIATA VECCHIO MACCARONE,
CONCETTA LILIANA MAZZA MAMMANA (terrificante poesiola infantile),
GRAZIA MAZZA GRAZIA (una faida interiore),
BERNARDINA GRANDE QUAGLIA,
la triade fiabesca composta da GIUSEPPE DRAGO FERALE, GIOVANNA DRAGO GENIALE e
GELSENA DRAGO GENTILE,
la più ovvia PALLE ROSA,
la proverbiale ALESSANDRINA SQUARCIA SPACCAPANICCIA,
il gaudioso MILLEVOLTE FELICE,
SQUARCIO LIBERATORE (forse una perifrasi per taglio cesareo)
e SQUARCIA TRANQUILLO (ah, l'aplomb dei veri serial-killer...),
la nobildonna SEBASTIANA GENEROSA CASTAGNA GENTILE (quasi un annuncio per "Secondamano"),
il facilmente contentabile FELICE DEL CANE,
la più innocua MARIA GRAZIA TRUFFA INNOCENTE,
Sempre loro SANTO NATALE e BIANCO NATALE,
IMMACOLATA SFAVILLANTE MELISSA PAZZIA e GIULIA FOLLIA
(entrambe sotto stretta cura del DOTT. SANTE NEURONI),
il saporoso GUSTAVO CREMA,
l'augusto IMPERO ROMANO,
il non elegantissimo ma fiero di se' FELICE PACCHIANO,
lo zoologico NILO PAPERA
e infine GINO ARACHIDE (che si ramuti in SuperPippo
e anccora:
RITA CICCIA DI DIO,
l'ingombrante GIANCARLO VOLUMINOSO,
il maldestro LILLO ERRORE,
l'algido TITO SOTTOZERO,
il rimato ancorché infallibile sacerdote MONSIGNORE SALVATORE MIGLIORE CACCIATORE,
lo squisito EDGAR CACAO,
il minaccioso NICOLO DIOLOSA
VITTORIO INVIDIOSO (probabilmente Invidioso di GRAZIA INVIDIATA),
il fastidioso SASSO LINO,
lo schietto PARLA FRANCO,
la teutonica IOLE CRUCCO GERMANO,
FILIPPO EROTICO, lo
il maestro del safari LEONE COCCODRILLI DEL TONGO,
le esplosive CRISTINA BANG e MARIANNE THEODORE BOOM,
SEDERINO ROSA, CIRO SOFFRITTO,
DOTT. FELICE CRUDELE (che presumo contare ben pochi clienti).
Un nome , un mestiere (Quando si dice nato per ...........)
OFFICINA FIGLI DI ZOCCOLA (Napoli)
SCIPPO ORO E GIOIELLI (Napoli)
CARLO STONATI - ACCORDATORE PIANOFORTI (San Michele del Moro)
ROSA CONFETTO - BOMBONIERE (SAN MAURO CANAVESE, TORINO)
LABORATORIO GUASTO (Provincia di Caltanissetta)
Dott.La Morte - INPS UFFICIO REVERSIBILITА PENSIONI (Benevento)
FORTUNA INCOSTANTE - ASSESSORE ALLE PARI OPPORTUNITА (Napoli)
DOTT. TRAVAGLIO - OSTETRICO(Salerno)
DOTT. TROIA - MALATTIE VENEREE (Palermo)
DOTT. LO GRASSO - DIETOLOGO (Marsala, Trapani)
DOTT. TUBINO LIBERO - OTORINOLARINGOIATRA (Torino)
PROF. ANTICO - PRIMARIO GERIATRIA (Roma)
DOTT. GUERCIO - OCULISTA (Palermo)
DOTT. SGAMBATO - ORTOPEDICO (Salerno)
DOTT.SSA AVENOSO - ESAMI DEL SANGUE (Palermo)
OLIO CONTRAFFATTO (Piazza Armerina, Erma)
LILIANA CANINO - PRESIDENTE SOCIETА PER LA DIFESA DEL CANE (Palermo)
SIG. FERRO OTTONE - LAVORAZIONE IN RAME (Schio, Vicenza)
ESTETISTA - CINQUERUGHE (Caltanissetta)
TRATTORIA MIRAMONTI - DI DOMENICA CHIUSO (Castellammare di Stabia, Napoli, Domenica Chiuso и il nome della titolare)
CACALANO - LAVAGGIO A SECCO (Roma)
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Permetta che mi presenti
"II mio nome fa ridere? Papa e mamma me l'hanno dato e guai a chi me lo tocca ! "
N.B.: Per il significato di una parte dei cognomi, si sconsiglia la lettura di questo capitolo ai minori di anni diciotto.
VERGINE INNOCENTE - IMMACOLATA SOTTOLANO - BRUNA GAMBELUNGHE - CULO BENEDETTO - COSCIA BIANCA
MAMMELLA BIANCA - CAPEZZOLI ROSA -MAGLIONE ROSA - REGY SENO - POLI ESTER - VERA OCA - MAIA LINA
PRIMO APRILE - DONATO BUCO - PRIMO MAGGIO - Buco MASSIMO - FALSA SPERANZA - EROS PELOSO
MASSIMO DELLA SVENTURA - PRIMO UOMO - MAZZA MODESTINA - FINOCCHIO FELICE - SECONDO COMPAGNO
PAPPONE FELICE - MARCHETTA ANNUNZIATA - GIUSTO TRIBUTO - SESSO GENEROSO - SABATO SETTE
DOMENICA QUARANTA - FIGA BRUNA - PRIMO INCONTRO - PISELLO MASSIMO - DOMENICA FICAROTTA
FALLO BENEDETTO - PRIMO SETTEMBRE - SECONDO CANALE - VERA VACCA - PRIMO GIORNO - DELIZIA UCCELLO
SABATO SOTTOLANO - DOMENICA DAVANTI - FlORENZO Di SOPRA - BENITO Di SOTTO - DOMENICA VENTURA
MASSIMO QUARANTA - BENEDETTA TROIA - MASSIMO VOLTAGGIO - BALLETTI ROSA - FORTUNATO COLLUCCELLO
VITA ALLEGRA - VITA Di TORO - SABATO MAIALE - DOMENICA PORCO - SALVO LA PUZZA - GODUTO FELICE.
MODESTO MAIALE - PRIMO BOCCHINO - CANE FEDELE -ASSUNTA LA VECCHIA - GELSOMINO SPAMPINATO
MINCHIA ROSA - TIRANDOLA DOMENICA - POCHETTINO FELICE - GRAZIA Di DIO - FELICE DELLA SEGA
EMMA TOCCO - VECCHIO ADAGIO - BOCCHINO DONATO - BOCCHINO FORTUNATO - Cocco LINO - PANNO LINO
SASSO LINO - MARA MEO - ORSO BRUNO - ORSO MARINO - PESCE DELFINO - DINO SAURO - VITA BUFFA
PRIMO GENITO - REGINA ELISABETTA - CAVALLO BRUNO - DOMENICA VOTANO - FRANCO TIRATORE
STRANO CONCETTO - PRIMO PIATTO - BACCALА AMABILE - COLICA ANNUNZIATA - CHECCA CATONE
MASSIMO CONFORTO - BEVILACQUA VERA - BIANCO NATALE - PALMA BENEDETTA - SANTA MESSA
CROCIFISSO INCHIODATO - SANTAMARIA PREGADIO - Muoio FORTUNATO - VEDOVA TOMBA ADDOLORATA
ROBERTO AMEN - CARTA LIBERA - CARTA BIANCA - ALBERGO EROS - PORTO FRANCO - ARMIDA GUERRA
IMPERO ROMANO - DECIMO PADRONE - SCHIAVO LIBERATO - COSTA MARINA - CIELO STELLATO - OCEANO PACIFICO
ISOLA DELLA MORTE - GOBBETTI FORTUNATO - RICCONE FELICE - ASSUNTA Di GIORNO - PELLEGRINO Di NOTTE.
Nota dell'autore: i cognomi e i nomi riportati sono tutti rigorosamente autentici.
L'autore si и solo divertito a deciderne la disposizione e la sequenza.
Proprio perchè sono facilmente reperibili sugli elenchi telefonici si è preferito rispettare la privacy
omettendo le cittа dove abitano i "fortunati possessori delle combinazioni vincenti".
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Dio li fa e poi si accoppiano
Quando l'unione non fa la forza... fa ridere.
TROIA IN CORSO - LA COGNATA IN PENDOLINO - LIBERA Di SOTTO - RESTA IN CAMICIA - TOPA IN PANTALONI
LA GAMBA IN CALORE - IMENE INCERTI - SIDERI IN CULAZZO - VACCA STABILE - ALLETTO DONATTUTTI
SPRIZZI D'ORO - POMPINI NANI - POMPINI NEGRI - TROIA IN CROCIATA - UCCELLO VISPO - NESSUNO SALVATO
MANCO LA COGNATA - BELLA BOTTAREL - GROSSO CANALE - MINUTI SUDATI - LINGUA ALETTO - TESTA CODA
STRINGI FORTE - TIRAPELLE METTIFOGO - BOCCHINO MALFATTO - LA MATTINA LO GUASTO - FINOCCHIO SPECIALE
MAI DALLE DONNE - GULINO ODOROSO - ROTOLONI IN BUCO - TROVATO LO MORTO - PERLA MADONNA
BRUTTO VILLANO - GODI IN CHIESA - VACCA IN CALORE - RIZZA ClCCAZZO.
STUDIO ASSOCIATO INGEGNERI BIANCHI E NERI - RIONE ARANCIO. (Lucca)
PARLA ALETTO - LATINO ITALIANO - MIRA LANZA - CIPOLLA BONACOTTA - MACCARONE IN BOATTA
BISCOTTO IN ZUPPATO - VACCA Di CARNE - RINALDO IN CAMPO - Di CHIARA GUERRA - TRIONFO IN PIAZZA.
MOSCA IN FORMICA - AVENA IN CAVALLO - PISTONE IN FERRO - CAVIGLIA IN GAMBAROTTA.
PRESO IN CASTAGNA - COMINCIO MAI.
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Legenda:
- (!) : esistenza del nome accertata (elenchi telefonici)
- (!?): esistenza del nome probabile (segnalazioni)
- (?) : esistenza del nome non confermata
Genere Hard:
Pompa Angelica (!)
Ficuzza Rosa (!)
Bocchi Mara (!?)
Mona Modesta (!)
Pompa Addolorata (!)
Pompa Immacolata (!)
Bocchino Fortunato (!)
Felice della Sega (!)
Angela Vacca (!)
Vacca Bonaria (!)
Troia Felice (!)
Vera Troia (!)
Vera Vacca (!)
Pepe Rina (!?)
Zoccola Felice (!)
Sesso Generoso (!)
Sesso Virginio (!)
Pappone Felice (!)
Maia Lino (!?)
Modesto Maiale (!)
Finocchio Felice (!)
Girolaman Culo (?)
Culetto Rosa (!)
Benedetta Topa (!)
Lady Godi (!)
Benedetta Cappella (!)
Carmela la Vacca Costa (!)
Chiappa Chiara (!)
Chiappa Bruna (!)
Renza Dal Cul (?)
Lorenza Pompini Nani (!)
Fatma Mafalda Bocchin Bolognese (!)
Bruna Condom (!)
Carmelina Vacca Stabile (!)
Antonietta Uccello Vispo (!)
Bernardina Delle Donne (!)
Zoccola Roione Giancarla (!)
Cazzin Mozzato Laura (!)
Flora della Putta Sega (!)
Chiavone Espedito (!)
Chiavone Donato (!)
Jean-Claude Checca (!)
Genere comics:
Gatto Silvestro (!)
Vacca Vittoria (!)
Cernia Marina (!)
Lazzaro Tranquillo (!)
Pagella Scolastica (!?)
Addolorata Malinconico (!?)
Luca Gava (!?)
Pesce Marino (!)
Farina Bianca (!?)
Re Umberto Primo (!)
Daniele Killer (!)
Bigo Lino (!?)
Bella Parlapiano (!)
Santi Finocchi (!)
Vasco Resando (!?)
Lampa Dina (?)
Lampa Dario (?)
Schiaccia Tina (!?)
Rosso Lia (?)
Santa Iena (!)
Grazia Strazio (!)
Piscia Chiara (!)
Piscia Tranquilla (!)
Piscia Rosa (!)
Fiocco Rosa (!)
Chiappa Rosa (!)
Scheda Bianca (!?)
Nano Felice (!)
Trotta Tranquillo (!)
Melalavo Domenica in Piazza (!?) (numerose segnalazioni sembrano confermare quella che pareva essere una leggenda metropolitana!)
Genere religioso:
Perla Madonna (!?)
Salvatore Di Gesщ (!?)
Benedetto Cristo (!)
Maddio Santo (!)
Benedetto Dalla Chiesa (!)
Isacco Di Dio (!)
Antonio Sant (!)
Della Morte Crocefissa (?)
Papa Giovanni (!)
Del Campo Santo (!)
Tomba Oscura (?)
Nomi e professioni
In altri casi invece sembrano aver ragione i latini che erano soliti dire "Nomen omen" ovvero "il nome и il destino". Giudicate voi:
Nome Professione
Agostino Canino Dentista
Adriano Zecca Veterinario
Pietro Baccalа Pescatore
Giuseppe Mortale Pompe funebri
Fratelli Carestia Pompe funebri
Fratelli Paternostro Pompe funebri
Maria Adele Della Morte Dottoressa
Franco Recupero Psichiatra
Santo Muto Otorino
Bruno Bozzetto Vignettista
Manzo Natale e Agnello Anna Macellai
Girolamo Delle Donne Ostetrico
Marcello Mosso Fotografo
Adalberto Pochintesta Parrucchiere
Francesco Montecalvo Parrucchiere
Giovanni Gambarotta Ortopedico
Adalgisa Figone Sessuologa
Massimo Della Pena Avvocato
Stefano Indelicato Ginecologo
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Storia dei cognomi
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