Paracadutismo tutto di tutto
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Paracadutismo
Con il termine paracadutismo si intende l'attività, sportiva o militare, di saltare nel vuoto da quote ragguardevoli, solitamente da un aereo o un elicottero, utilizzando poi un paracadute come strumento per rallentare la caduta e consentire un atterraggio sicuro. Impiegato inizialmente in ambiti esclusivamente militari per il lancio delle truppe in zone non adatte all'atterraggio di velivoli, il paracadutismo si è poi diffuso ampiamente come pratica sportiva in seguito all'introduzione del paracadute a profilo alare che, oltre a migliorare drasticamente le garanzie di sicurezza, ne ha esaltato le doti di manovrabilità.
fonte : Wikipedia
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Fine articolo Paracadutismo tutto di tutto
Paracadutismo
Domande e risposte
PARACADUTISMO
1. METEOROLOGIA APPLICATA AL PARACADUTISMO
1. QUALE TEMPO CI SI PUO' ATTENDERE IN UNA ZONA IN CUI LA PRESSIONE ATMOSFERICA E' DI 1030 hPa?
A) Maltempo.
B) Vento forte.
C) Bel tempo.
D) Temporali.
2. COSA SI INTENDE PER ZONA DI BASSA PRESSIONE ?
A) Una zona con bassa pressione atmosferica in cui, in generale, esiste cattivo tempo.
B) Una zona con nubi basse ed elevata pressione.
C) Una zona con bassa pressione atmosferica in cui esiste bel tempo.
D) Una zona in cui il vento soffia in senso antiorario.
3. QUALE STRUMENTO VIENE USATO PER LA MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA ?
A) L'igrometro.
B) Il variometro.
C) Il termometro.
D) L'altimetro.
4. IN QUALE DIREZIONE SOFFIA IL VENTO ?
A) Dipende dalle stagioni.
B) Da una zona di alta pressione verso una di bassa pressione.
C) Dipende dalla configurazione del terreno.
D) Da una zona di bassa pressione verso una di alta pressione.
5. CHE COSA RAPPRESENTA UNA ISOBORA TRACCIATA SU UNA CARTINA METEOROLOGICA ?
A) Una linea che divide le masse di aria calda da quella fredda.
B) Una linea che collega punti con uguale pressione atmosferica.
C) Una linea che collega punti con uguale umidita'.
D) Una linea che collega punti con uguale temperatura.
6. CON QUALI DATI VIENE INDICATO IL VENTO ?
A) Velocita' e temperatura.
B) Direzione e velocita'.
C) Velocita' e forza.
- Direzione e provenienza.
7. L'ARIA CALDA SALE RISPETTO A QUELLA FREDDA ?
A) Si,perche' l'aria calda è piu' leggera di quella fredda.
B) No,perche l'aria calda è piu' pesante di quella fredda.
C) No,perche l'aria calda ha lo stesso peso di quella fredda.
D) L'aria si sposta soltanto orizzontalmente.
8. L'ARIA E' UN CORPO E, COME TALE, HA UN SUO PESO.
A) L'affermazione è errata.
B) L'aria è un gas impalpabile privo di peso.
C) L'aria pesa grammi 1,2927 per litro (pura e secca a 0°C ).
D) Dipende dalla temperatura.
9. QUALE COMPONENTE DELL'ATMOSFERA NON E' PIU' PRESENTE, A GRANDI ALTEZZE,
IN QUANTITA' SUFFICENTE A GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DELL'UOMO ?
A) Il vapore acqueo.
B) L'azoto.
C) L'ossigeno.
D) L'idrogeno.
10. QUALE STRUMENTO VIENE USATO PER MISURARE LA PRESSIONE ATMOSFERICA ?
A) L'anemometro.
B) Il variometro.
C) Il barometro.
D) L'igrometro.
11. CON UNA PRESSIONE DI 1013,25 hPa AL LIVELLO DEL MARE, A 5000 METRI DI QUOTA
SI AVRA' UNA PRESSIONE ATMOSFERICA PARI A:
A) 540 hpa.
B) 700 hpa.
C) 1001,13 hpa.
D) 1031,25 hpa.
12. SOPRA UN TERRENO RISCALDATO PER IRRAGGIAMENTO SOLARE TROVIAMO :
A) Turbolenza causata dall'aria discendente.
B) Vento estivo caldo e tranquillo.
C) Turbolenza causata dall'aria ascendente.
D) Aria calma.
13. MAGGIORE E' LA DIFFERENZA DI PRESSIONE FRA ZONE DI ALTA E BASSA PRESSIONE, PIU' DEBOLE E' IL VENTO.
A) L'affermazione è valida solo per i venti locali.
B) L'affermazione è giusta.
C) Dipende dagli orari.
D) L'affermazione è sbagliata.
14. NELLA PARTE SOTTOVENTO DI UN OSTACOLO SI CREA UNA ZONA DI TURBOLENZA SEDE DI CORRENTI DISCENDENTI E VORTICI. IN PRESENZA DI VENTO SOSTENUTO (6-8 M/S ) LA TURBOLENZA FA SENTIRE I SUOI EFFETTI FINO AD UNA DISTANZA DALL'OSTACOLO PARI A:
A) 200 metri.
B) 500 metri.
C) 3 o 4 volte l'altezza dell'ostacolo se si tratta di una catena montagnosa; un terzo dell'altezza
se si tratta di un ostacolo isolato.
D) L'affermazione è errata.
15. QUALI SONO I COMPONENTI PRINCIPALI DELL'ARIA ?
A) Ossigeno e idrogeno
B) Ossigeno e azoto.
C) Anitride carbonica e ossigeno.
D) Azoto e idrogeno.
16. COME VIENE DENOMINATA L'ARIA RISCALDATA E ASCENDENTE ?
A) Termica.
B) Cumolonembo.
C) Bolla d'aria.
D) Discendenza.
17. QUAL' E' LA CAUSA DEL VENTO.
A) Raffreddamento di aria calda.
B) Spostamento di masse d'aria dalle zone di alta pressione verso quelle di bassa pressione.
C) Espansione di masse d'aria umida nell'atmosfera.
D) Differenze di pressione tra il giorno e la notte.
18. DOVE CI SI PUO' ATTENDERE FORMAZIONI DI TERMICHE IN CASO DI IRRAGGIAMENTO SOLARE ?
A) Sopra distese di sabbia e agglomerati urbani.
B) Sopra prati e boschi.
C) Sopra i laghi.
D) Sopra i fiumi.
19. QUALE GENERE DI NUBI SONO PRESENTI DURANTE UN TEMPORALE ?
A) Nembostrati.
B) Cumulonembi.
C) Altostrati.
D) Nubi lenticolari.
20. QUAL' E' IL VALORE DI DIMINUZIONE MEDIA DELLA TEMPERATURA ATMOSFERICA
PER OGNI MILLE METRI DI ALTEZZA ?
A) 1° C
B) 5,6° C
C) 6,5° C
D) 0,65° C
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2.AERODINAMICA APPLICATA AD UN CORPO IN CADUTA LIBERA
1. DA QUALI FATTORI DIPENDE LA RESISTENZA DELL'ARIA SU UN DETERMINATO CORPO ?
A) Grandezza,forma,umidita' dell'aria, densita' dell'aria.
B) Grandezza,densita' dell'aria, altitudine A.M.S.L.,forma.
C) Grandezza,velocita',peso,forma.
D) Grandezza,velocita',forma,densita' dell'aria.
2. QUALE FRA I SEGUENTI FATTORI NON HA INFLUSSO DIRETTO SULLA RESISTENZA
AERODINAMICA ?
A) La velocita'.
B) Il coeficente di resistenza.
C) La superficie della sezione perpendicolare al movimento.
D) L'umidita' dell'aria.
3. PERCHE' DURANTE UN LANCIO DI RELATIVO, UN PARACADUTISTA IN "PIQUE" E' IN GRADO DI RAGGIUNGERE UN ALTRO PIU' IN BASSO E IN POSIZIONE STANDARD ?
A) Perchè il suo baricentro è piu' basso.
B) Perchè modifica la superfice (perpendicolare al movimento) del proprio corpo e la forma della
propria posizione.
C) Perchè l'attrazione terrestre aumenta.
D) Perchè in "PIQUE" la tuta sventola meno,creando minor resistenza.
4. ATTORNO A QUALE ASSE VIENE ESEGUITO IL "TONNEAU" ?
A) Non è possibile rispondere.
B) Asse trasversale.
C) Asse verticale.
D) Asse longitudinale.
5. DOVE E' SITUATO IL BARICENTRO NEL CASO DI UNA SITUAZIONE DI EQUILIBRIO INSTABILE ?
A) Esattamente sotto il centro di pressione.
B) Da qualche parte sotto il centro di pressione.
C) Sopra il centro di pressione.
D) Nessuna delle risposte è esatta.
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6. QUANTO DURA LA FASE DI ACCELERAZIONE DI UN PARACADUTISTA, IN CADUTA LIBERA, DAL MOMENTO DELL'ABBANDONO DELL'AEREO FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLA VELOCITA' TERMINALE.
A) 10/12 sec
B) 7/9 sec
C) 15/16 sec.
D) Nessuna delle risposte e' esatta.
7. COME VARIA LA VELOCITA' DI UN PARACADUTISTA IN CADUTA LIBERA, DAL MOMENTO DELL'USCITA DALL'AEREO FINO ALLA APERTURA DEL PARACADUTE ?
A) Il paracadutista accellera fino all'apertura.
B) Il paracadutista accelera durante i primi 12" poi cade con velocita' pressochè costante.
C) Il paracadutista cade con velocita' costante fino dal momento di abbandone dell'aereo.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
8. QUALE DI QUESTI CORPI PRESENTA IL COEFICENTE DI RESISTENZA PIU ELEVATO ?
A B C D

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9. COSA SUCCEDE QUANDO UNA MASSA D'ARIA SCORRE ATTORNO AD UN CORPO SOLIDO ?
A) L'aria si raffredda.
B) Sulla parte posteriore del corpo si formano vortici.
C) Sulla parte anteriore del corpo si formano vortici.
D) Assolutamente niente.
10. QUALE FRA I SEGUENTI FATTORI NON HA INFLUSSO DIRETTO SULLA RESISTENZA
AERODINAMICA ?
A) Il peso.
B) La superficie della sezione perpendicolare al flusso.
C) La velocita'.
D) La forma.
11. QUANDO DURA LA FASE DI ACCELERAZIONE DI UN PARACADUTISTA IN CADUTA LIBERA, DOPO L'ABBANDONO DELL'AEREO ?
A) Niente.
B) Fino al suolo.
C) Fino all'apertura.
D) Circa 12 secondi.
12. DURANTE I PRIMI 10 SECONDI DI CADUTA LIBERA UN PARACADUTISTA CADE ?
A) Verticalmente.
B) Orizzontalmente attraverso l'aria.
C) Seguendo una parabola.
D) Lateralmente rispetto l'asse di volo.
13. QUALI FORZE AGISCONO SU UN PARACADUTISTA IN CADUTA LIBERA ?
A) La forza gravitazionale e la resistenza aerodinamica.
B) Il peso e la superficie.
C) La forza gravitazionale e la forza muscolare.
D) La resistenza areodinamica e l'attrito.
14. QUAL' E' LA VELOCITA' TERMINALE MEDIA DI UN PARACADUTISTA IN POSIZIONE
STANDARD A 1500 MT. A.M.S.L.?
A) Circa 30 m/s.
B) Circa 50 m/s.
C) Circa 75 m/s.
D) Circa 180 m/s.
15. PERCHE' UNA POSIZIONE MOLTO APERTA PERMETTE A UN PARACADUTISTA DI
"RISALIRE" VERSO LA FORMAZIONE CHE SI TROVA PIU' IN ALTO DI LUI ?
A) Perchè modifica la forma e la superficie del corpo.
B) Perchè il suo baricentro viene posto piu' in alto.
C) Perchè la forza di gravita' aumenta.
D) Perchè preme sull'aria con maggior forza.
16. QUALE FATTORE HA UN INFLUSSO SULLA DENSITA' DELL'ARIA ?
A) La temperatura.
B) L'umidita'.
C) La forza del vento.
D) Nessuna delle risposte è esatta.
17. QUALE MOVIMENTO UN PARACADUTISTA PUO' EFFETTUARE ATTORNO AL PROPRIO ASSE TRASVERSALE ?
A) Un giro.
B) Un tonneau.
C) Quello che vuole.
D) Nessuna delle risposte è esatta.
18. PERCHE' DOPO LA FASE DI ACCELERAZIONE, LA VELOCITA' DI CADUTA LIBERA
RIMANE COSTANTE ?
A) La velocita' non è mai costante altrimenti non si cadrebbe.
B) La resistenza aerodinamica diventa minore della forza di gravita'.
C) La densita' dell'aria aumenta mano a mano che si cade.
D) Nessuna della risposte è corretta.
19. QUALE ROTAZIONE EFFETUA UN PARACADUTISTA ATTORNO AL PROPRIO
ASSE VERTICALE ?
A) Quella che desidera.
B) Un looping.
C) Un tonneau.
D) Un giro.
20. ATTORNO A QUALE ASSE VIENE ESEGUITO IL LOOPING ?
A) Asse verticale.
B) Dipende se è eseguito in avanti o indietro.
C) Asse trasversale.
- Attorno a nessun asse.
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3. TECNOLOGIA DEGLI EQUIPAGIAMENTI E STRUMENTI IN USO
1. LA PRESSIONE INTERNA NELLE CELLE DEI PARACADUTE AD ALA:
A) E' uguale in tutte le celle.
B) Aumenta progressivamente dall'interno verso l'esterno.
C) Diminuisce progressivamente dall'interno verso l'esteno.
D) Nessuna delle risposte precedenti.
2. IL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DI UN CONGEGNO TIPO FXC 12000:
A) Un altimetro accopiato ad un variometro.
B) Un altimetro accopiato ad un cronometro.
C) Un altimetro accopiato ad un anemometro.
D) Un variometro accopiato ad un cronometro.
3. CON UN CONGEGNO TIPO SENTINEL MK2000 SE LA QUOTA DELLA ZONA DI ATTERAGGIO E' DIVERSA DA QUELLA DELL'AEROPORTO DI IMBARCO:
A) Il congegno puo' essere tarato all'imbarco.
B) Il congegno puo' essere tarato sulla verticale della zona di lancio.
C) Il congegno non deve essere utilizzato.
D) E' necessario conoscere la differenza di pressione tra i due luoghi.
4. L'AZIONE DI APERTURA DELLA SACCA DA PARTE DI UN CONGEGNO TIPO CYPRES E':
A) Meccanica.
B) Idraulica.
C) Basata su una carica esplosiva.
D) A molla.
5. IL DIAPER MONTATO SU ALCUNI TIPI DI PARACADUTE HA LO SCOPO DI:
A) Migliorare la stabilita' della velatura aperta.
B) Garantire una corretta sequenza di apertura.
C) Mantenere la velatura in ordine all'interno del contenitore.
D) Impedire un malfunzionamento a fiamma.
6. DURANTE UNA DERIVA, L'ALTIMETRO MONTATO SUL PETTO:
A) Indica una quota corretta.
B) Indica piu' della quota reale.
C) Indica meno della quota reale.
D) Dipende dal fatto che la scala sia in piedi e metri.
7. UN PARACADUTE EMISFERICO A FENDITURE PUO' STALLARE ?
A) No.
B) Si.
C) Si ,tirando i comandi controvento.
D) Si, tirando i comandi in favore di vento.
8. IL VINCOLO DI UN SISTEMA DI APERTURA HAND-DEPLOY ( THROW OUT OPPURE PULL OUT) E' LUNGO ALL'INCIRCA.
A) 90 cm.
B) 120 cm
C) 2 metri.
D) 3 metri.
9. L'ELEMENTO BASE DI UN ALTIMETRO ( NON ELETTRONICO) E' :
A) Una capsula contenente mercurio.
B) Una capsula metallica a tenuta stagna.
C) Una capsula metallica con un foro calibrato.
D) Un' elichetta di plastica.
10. QUAL' E' LA CONDIZIONE NECESSARIA E SUFFICIENTE PERCHE' UNA VELATURA AUSILIARE A PROFILO ALARE POSSA ESSERE INSTALLATA IN UN CONTENITORE TUTTODIETRO:
A) Che il costruttore del contenitore lo dichiari compatibile con la velatura in oggetto.
B) Che il contenitore sia costruito dopo il 1980.
C) Che l'imbracatura abbia 4 bretelle.
D) Che ci siano le asole per i comandi.
11. QUAL' E' L'ELEMENTO PIU' DANNOSO PER IL TESSUTO DI UN PARACADUTE ?
A) L' umidita'.
B) La luce del sole:
C) Il freddo intenso.
D) L' uso poco frequente.
12. QUAL' E' IL PRINCIPIO DI SOSTENTAMENTO DI UN PARACADUTE EMISFERICO ?
A) Sola resistenza aerodinamica.
B) Sola portanza dinamica.
C) Prevalente resistenza con poca portanza.
D) Modesta resistenza con prevalente portanza.
13. QUAL' E' LA SEQUENZA DI APERTURA CON UN SISTEMA HAND-DEPLOY PULL-OUT.
A) Trazione impugnatura, estrazione pilotino, apertura contenitore.
B) Trazione impugnatura, apertura contenitore, estrazione pilotino.
C) Apertura contenitore, trazione impugnatura, estrazione pilotino.
D) Tutte tre le azioni contemporaneamente.
14. PERCHE' TRAZIONANDO I COMANDI UN PARACADUTE AD ALA STALLA ?
A) Perchè l' alimentazione delle celle non è piu' sufficente.
B) Perchè si deforma troppo il bordo di attacco.
C) Perchè il flusso d' aria passa da laminare a turbolento.
D) Perchè il flusso d' aria passa da turbolento a laminare.
15. IL VARIOMETRO SERVE A MISURARE:
A) La variazione della pressione in salita o in discesa.
B) La variazione di temperatura in salita o in discesa.
C) La velocita' di variazione della temperatura in salita o in discesa
D) La velocita' di variazione della pressione in salita o in discesa.
16. COME VA GUIDATO UN PARACADUTE AUSILIARIO EMISFERICO CON FENDITURE MA PRIVO DI FUNI DI COMANDO:
A) Con le bretelle anteriori.
B) Con le bretelle posteriori.
C) Afferrando le funi della parte anteriore della velatura.
D) Cercando di deformare col corpo l' imbracatura.
17. UN ALTIMETRO FUNZIONA IN BASE:
A) L' aumento di pressione con l' aumento di altitudine.
B) La diminuzione di pressione con l' aumento di altitudine.
C) La variazione della percentuale di ossigeno con la variazione di altitudine.
D) La diminuzione di temperatura con l' altitudine.
18. IL TESSUTO DI UNA VELATURA QUANDO E' BAGNATO:
A) Non cambia le proprie caratteristiche.
B) Diviene meno resistente.
C) Diviene piu' resistente.
- Diviene aerodinamicamente piu' scorevole aumentando cosi' le prestazioni della velatura.
19. DIECI LIBBRE EQUIVALGANO A:
A) 3,8 kg.
B) 4,5 kg.
C) 9,81 kg.
D) 20 kg.
20. QUALE FUNZIONE HANNO I FORI NELLE PARETI INTERMEDIE DELLE CELLE DI UN
PARACADUTE AD ALA ?
A) Rendono il paracadute piu' aerodinamico.
B) Compensano la differenza di pressione tra i cassoni.
C) Fanno scorrere l' aria verso la parte posteriore del paracadute.
D) Servono per agganciare i piedi nei lanci di CRW.
21. A COSA SERVE LO SLIDER ?
A) Per unire le funi quando si piega.
B) Rallenta l' apertura.
C) Accellera l' apertura.
D) Mantiene le funi tese.
22. COSA SUCCEDE QUANDO SI TIRANO VERSO IL BASSO LE FUNI DI COMANDO DI UN PARACADUTE AD ALA ?
A) L' angolo di planata viene migliorato.
B) Aumentano la velocita' verticale e orinzotale.
C) Il bordo di uscita viene abbassato.
D) La traiettoria viene invariata.
23. CON QUALE MATERIALE VIENE COSTRUITA LA MAGGIOR PARTE DEI PARACADUTE?
A) Keflar.
B) Seta.
C) Nylon.
D) Cotone.
24. IL DETERIORAMENTO AL TESSUTO CAUSATO DAI RAGGI DEL SOLE:
A) Puo' essere eliminato lavando il paracadute in una soluzione di acqua e detersivo neutro.
B) Non puo' essere eliminato.
C) Puo' essere ridotto tenendo il paracadute lontano dall' umidita'.
D) Nessuna delle risposte precedenti.
25. COS' E' IL SENTINEL MK 2000 ?
A) Un altimetro acustico.
B) Un congegno per l' apertura automatica del paracadute ausiliario.
C) Un gruppo rock.
D) Un prodotto per la pulizia delle imbracature.
26. UN PARACADUTE AD ALA PRESENTA UN COEFFICIENTE DI PLANATA DI 3, UN DELTA PLANO DI 9. QUESTO SIGNIFICA CHE:
A) Il deltaplano scende tre volte piu' velocemente.
B) Il deltaplano, dalla stessa quota, vola tre volte piu' lontano.
C) Il paracadute dura tre volte piu' a lungo.
D) IL deltaplano scende tre volte piu' lento.
27. CONVERTIRE 2000 METRI IN PIEDI:
A) 2000 ft.
B) 5400 ft.
C) 6600 ft.
D) FL 200.
28. PERCHE' LE FUNI DELLA PARTE POSTERIORE DI UN PARACADUTE SONO PIU' LUNGHE DI QUELLE DELLA PARTE ANTERIORE.
A) Perche' nella parte posteriore c' e' piu' peso.
B) La lunghezza delle diverse funi definiscono l' angolo di incidenza del profilo del paracadute.
C) Non c' e' differenza di lunghezza.
D) Per potersi allungare di piu' per effetto dello shock di apertura.
29. COME SI CHIAMA LA PERMEABILITA' ALL' ARIA DEL TESSUTO DEL PARACADUTE ?
A) Positivita'.
B) Porosita'.
C) Pornosita'.
D) Aerodinamica.
30. QUANDO DEVE ESSERE EFFETUATA LA MANUTENZIONE PERIODICA SUI SISTEMI A 3 ANELLI ?
A) Una volta ogni due anni.
B) Quando dopo un malfunzionamento si sia verificato qualche problema nello sganciare.
C) Una volta al mese.
D) Quando si sostituiscono le bretelle.
31. I CAVETTI DEL SISTEMA DI SGANCIO 3 ANELLI VANNO LUBRIFICATI CON:
A) Olio multigrade 10-40.
B) Olio di oliva.
C) Olio leggero o ai siliconi.
D) Vinavil.
32. A COSA SERVE IL SISTEMA RSL O STEVENS CUTAWAY SYSTEM ?
A) A rendere piu' veloce l' apertura del paracadute principale.
B) Ad aprire l' ausiliario non appena è stato sganciato il principale.
C) A permettere migliori prestazioni della vela nei lanci di CRW
D) Ad effetuare riprese video in caduta libera.
33. ESISTE UNA DIFFERENZA TRA L' ESTRAZIONE DI UN HAND-DEPLOY E QUELLO DI
UN SISTEMA DI APERTURA CON MANIGLIA ?
A) Solo su taluni equipagiamenti.
B) No.
C) Si,quello con hand-deploy non ha la molla a spirale.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
34. DOVENDO UTILIZZARE UN PARACADUTE AUSILIARIO AD ALA QUAL' E' IL FATTORE PIU' IMPORTANTE ?
A) Che la velatura sia adatta al proprio peso.
B) Che la velatura viri velocemente.
C) Il colore della velatura.
D) Che sia dello stesso fabbricante del paracadute principale.
35. AL PENULTIMO LANCIO DEL FINE SETTIMANA UNA FUNE DEL TUO PARACADUTE SI SPEZZA.
A) A causa di una sola fune non mi preoccupo.
B) Dipende dalla posizione della fune.
C) Annodo la fune e salto.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
36. PERCHE' DURANTE IL RIPIEGAMENTO DI UN PARACADUTE AD ALA VENGONO BLOCCATI I COMANDI IN UNA POSIZIONE SEMIFRENATA ?
A) Per poter piegare con piu' facilita'.
B) Per ridurre la velocita' di avanzamento all' apertura , permettendo alle celle di gonfiare meglio.
C) Per ridurre il rischio di collisione.
D) Perchè il paracadute voli diritto.
37. IN CHE COSA CONSISTE LA DIFFERENZA PRINCIPALE TRA I DUE SISTEMI DI APERTURA HAND-DEPLOY: IL THROW-OUT ED IL PULL-OUT ?
A) Non esiste alcuna differenza.
B) Il throw-out ha la molla a spirale,il pull-out no.
C) L'impugnatura del pull-out è alla base mentre nel throw-out è sull'apice.
D) I colori sono diversi.
38. CONVERTIRE 3300 FT IN METRI.
A) 1100 mt
B) 1000 mt
C) 900 mt
D) 870 mt
39. IN CHE MODO LE CELLE DI UN PARACADUTE AD ALA VENGONO MANTENUTE GONFIE ?
A) Grazie alla pressione dell' aria all' interno delle celle .
B) Grazie alla depressione della superfice superiore.
C) Grazie alle pareti tra i cassoni.
D) Grazie alle funi.
40. COSA SI INTENDE PER POROSITA' DI UN PARACADUTE ?
A) La resistenza del tessuto.
B) La permiabilita' del tessuto all'aria .
C) La permiabilita' del tessuto all'acqua.
D) L' elasticita' della fibra di nylon.
41. COME SI COMPORTA LA SCATOLA ANEROIDE DI UN ALTIMETRO DURANTE LA SALITA ?
A) Non subisce modifiche.
B) Viene compressa.
C) Si espande.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
42. QUALE VANTAGGIO PRTESENTANO I SISTEMI HAND-DEPLOY RISPETTO AL PILOTINO A MOLLA ?
A) Il pilotino viene posto direttamente nel flusso d' aria ,fuori dalla turbolenza.
B) L' apertura richiede minore forza.
C) Quando l' hand-deploy viene estratto la sacca è gia' aperta.
D) Si puo' usare il pilotino per segnalare prima di aprire.
43. IL SISTEMA RSL O STEVENS CUTAWAY SYSTEM.
A) Non serve a nulla.
B) Garantisce l'immediata apertura dell'ausiliario dopo lo sgancio del principale.
C) E' destinato solo ai fifoni.
D) E' sconsigliabile perchè dopo aver sganciato è sempre opportuno attendere una decina di secondi
per prendere velocita' affinche l'ausiliario si apra meglio.
44. LA MANIGLIA DEL PARACADUTE AUSILIARIO DEVE ESSERE
A) Con uno spinotto
B) Con due spinotti
C) Conforme all'originale prevista dal costruttore per la sacca
D) In kevlar
45. PERCHE' LO SPINOTTO DI UN SISTEMA DI APERTURA THROW-OUT E' CURVO ?
A) Per occupare meno spazio.
B) Per non rovinare il pilotino dopo l'apertura.
C) Non è vero, non è curvo.
D) Per diminuire la forza necessaria all' apertura in qualsiasi direzione sia esercitata.
46. DURANTE IL RIPIEGAMENTO TI ACCORGI CHE UNA DELLE BORCHIE (GROMMET) DELLO SLIDER E' DANNEGGIATA E PRESENTA SPIGOLI TAGLIENTI NELLA PARTE INTERNA.
A) Non ci badi tanto funziona lo stesso.
B) La ricopri con del nastro adesivo.
C) Lubrifichi le funi con del grasso al silicone.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
47. QUAL' E' LA FUNZIONE PRINCIPALE DEL BAG ?
A) Rendere il pacco piu' piccolo.
B) Rendere l' apertura piu' veloce.
C) far si che il paracadute non si sporchi.
D) Garantire una corretta sequenza di apertura
48. IL DITTER E'
A) un detersivo.
B) Un congegno di apertura automatica.
C) Un altimetro acustico
D) Un sistema di sgancio per l'ausiliario
49. LE FUNI DEL PARACADUTE POSSONO ESSERE IN:
A) Spectra.
B) Kevlar.
C) Nylon.
D) Tutti e tre questi materiali
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4 TECNICA DI DIREZIONE DI LANCIO.
1. DOVE SI TROVERA' IL PUNTO DI APERTURA RISPETTO AL PUNTO DI LANCIO, SE ESEGUIAMO IL LANCIO CONTROVENTO DA 3000 METRI CON VENTO DI 6 M/S COSTANTE A TUTTE LE QUOTE, CONSIDERANDO CHE IN ASSENZA DI VENTO LA SPINTA IN AVANTI DATA DALLA VELOCITA' DELL' AEREO AL TERMINE DELLA PARABOLA SIA DI 300 METRI.
A) 300 metri piu' avanti.
B) 150 metri piu' avanti.
C) Nello stesso punto.
D) 150 metri più indietro.
2. PARTENDO DA UN AEROPORTO SITO A 200 METRI DI ALTITUDINE PER ESEGUIRE UN LANCIO SU DI UNA ZONA A 600 METRI DI ALTITUDINE, COME DEVE ESSERE TARATO L' ALTIMETRO AL MOMENTO DEL DECOLLO?
A) Mettendo la lancetta a -200.
B) Mettendo la lancetta a -400.
C) Mettendo la lancetta a +400.
D) Mettendo la lancetta a -600.
3. CHE TIPO DI TRAETTORIA SEGUE UN PARACADUTISTA CHE SI LANCIA DA UN AEREO IN VOLO ORIZZONTALE?
A) Rettilinea verticale.
B) Rettilinea inclinata verso il basso nei primi 12" circa, poi verticale.
C) Parabolica per tutta la caduta con inclinazione sempre in aumento.
D) Parabolica nei primi 12" circa, poi verticale.
4. VALUTANDO IL PUNTO DI LANCIO MENTRE L' AEREO E' INCLINATO A CABRARE RISCHIO DI:
A) Lanciarmi in anticipo.
B) Lanciarmi in ritardo.
C) Lanciarmi a destra dell'asse.
D) Lanciarmi a sinistra dell'asse.
5. DIMINUENDO LA VELOCITA' DEL VELIVOLO DAL QUALE CI SI LANCIA:
A) Si raggiunge prima la velocita' terminale.
B) Si raggiunge dopo la velocita' terminale.
C) Si modifica il tempo di caduta libera.
D) Si modifica la traettoria di caduta libera.
6. QUANTO E' IL TEMPO STANDARD DI CADUTA LIBERA IN UN LANCIO DA 2300 METRI ?
A) 30"
B) 34"
C) 38"
D) 42"
7. DOVE SI TROVERA' IL PUNTO DI APERTURA RISPETTO AL PUNTO DI LANCIO, SE ESEGUIAMO IL LANCIO DA 3000 METRI CON VENTO COSTANTE A TUTTE LE QUOTE DI 6 M/S PERPENDICOLARE ALL' ASSE DI LANCIO,PRESUMENDO CHE IN ASSENZA DI VENTO LA SPINTA IN AVANTI DATA DALL' AEREO AL TERMINE DELLA TRAETTORIA PRABOLICA SIA DI 300 METRI ?
A) 300 metri più avanti lungo l' asse di lancio.
B) 600 metri più avanti lungo l' asse di lancio.
C) 300 metri più avanti ma spostato lateralmente di 300 metri.
D) 600 metri più avanti ma spostato lateralmente di 300 metri.
8. ESEGUO UN LANCIO SU DI UNA ZONA DISTANTE DALL' AEREOPORTO DI DECOLLO CHE SI TROVA ALLA STESSA QUOTA: AL DECOLLO AZZERO L' ALTIMETRO, MENTRE ALL' ATTERRAGGIO L' ALTIMETRO INDICA +200 METRI. COS' E' SUCCESSO ?
A) Sono passato ad una zona con pressione atmosferica superiore.
B) Sono passato ad una zona con pressione atmosferica inferiore.
C) Sono passato ad una zona con maggiore umidita' .
D) Sono passato ad una zona con minor umidita'.
9. UNA VELOCITA' DI 4 NODI EQUIVALE CIRCA:
A) 2 m/s.
B) 4 m/s.
C) 6 m/s.
D) 8 m/s.
10. DURANTE LA FASE DI DIREZIONE DI LANCIO SI NOTA CHE IL VELIVOLO SEGUE UNA ROTTA DIVERSA DA QUELLA PREVISTA IN BASE ALLA PRUA. PERCHE' ?
A) L' aereo non è livellato.
B) L' aereo deriva a causa di vento laterale.
C) Il pilota sta riducendo la potenza.
D) Il D.L. non è posizionato correttamente.
11. UN DERIVOMETRO CON VELOCITA' DI DISCESA DI 5 M/S LANCIATO DA 600 METRI ATTERRA A CIRCA 800 METRI DAL PUNTO DI LANCIO. L' INTENSITA' MEDIA DEL VENTO SARA' DI CIRCA:
A) 3 m/s.
B) 5 m/s.
C) 7 m/s.
D) 9 m/s.
12. MENTRE DIRIGIAMO L' AEREO VERSO IL PUNTO DI LANCIO A 2500 METRI DI QUOTA, CON CALMA DI VENTO A TERRA, NOTIAMO UNA DERIVA DOVUTA A FORTE VENTO LATERALE IN QUOTA. COME CI COMPORTIAMO ?
A) Rinunciamo al lancio.
- Modifichiamo il punto di lancio prestabilito in relazione al nuovo vento e correggiamo la rotta
dell'aereo.
C) Usciamo al punto di lancio già prestabilito.
D) Avvertiamo i paracadutisti a bordo di non aprire alti e proseguiamo come previsto.
13. ESEGUENDO UN LANCIO DA 2000 METRI AGL SOPRA UNA ZONA LANCIO SITA A 1000 METRI DI QUOTA IL TEMPO DI CADUTA LIBERA RISPETTO AD UNA ZONA LANCIO AL LIVELLO DEL MARE SARA':
A) Maggiore.
B) Minore.
C) Uguale.
D) Dipende dal velivolo.
14. QUALE SARA' LA DERIVA DI UN PARACADUTISTA, DURANTE LA CADUTA LIBERA,ALLE SEGUENTI CONDIZIONI ?
QUOTA DI LANCIO 2500 MT
QUOTA DI APERTURA 700 MT
VELOCITA' MEDIA DEL VENTO 12 M/S
A) 45 m.
B) 376 m.
C) 480 m.
D) 544 m.
15. IL VENTO PROVIENE DA NORD-EST. IN CHE DIREZIONE SARA' GIRATA LA MANICA A VENTO ?
A) Nord-est.
B) Est.
C) Sud-est.
D) Sud-ovest.
16. DECOLLI DA UN AEROPORTO PER EFFETTUARE UN LANCIO IN UNA LOCALITA' CHE SI TROVA 300 METRI PIU' BASSO, QUAL' E' LA CORRETTA REGOLAZIONE DELL' ALTIMETRO ?
A) 0.
B) +300 m.
C) -300 m.
D) Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
17. QUALE ESIGENZA DEVE ASSOLUTAMENTE SODDISFARE UN DERIVOMETRO ?
A) Deve essere lanciato da un istruttore.
B) Deve essere arrotolato strettamente.
C) Deve essere di colore giallo-rosso-nero.
D) Deve scendere alla stessa velocita' di un paracadute aperto.
18. QUALE UNICO MEZZO PER MARCARE IL VENTO, DISPONI DI UN FUMOGENO. COME ATTERRI ?
A) Contro il fumo.
B) Con il fumo.
C) Un fumogeno non da un' indicazione attendibile.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
19. A COSA SERVE UN DERIVOMETRO ?
A) A determinare il punto di lancio.
B) A determinare il tempo di discesa a paracadute aperto.
C) A determinare la deriva in caduta libera.
D) A determinare la quota di lancio
20. COME RICONOSCI LA DERIVA DEL VENTO QUALORA LA MANICA A VENTO NON SIA VISIBILE ?
A) Dal volo degli uccelli.
B) Sputo verso il basso e osservo la direzione della saliva.
C) Osservo il fumo, le bandiere e la mia deriva.
D) Atterro in ogni caso verso ovest.
21. LA MANICA A VENTO E' DIRETTA VERSO NORD-EST. DA CHE DIREZIONE PROVIENE IL VENTO ?
A) Sud-ovest.
B) Ovest.
C) Nord-ovest.
D) Est.
22. DECOLLI DA UN AEROPORTO DI MONTAGNA PER LANCIARTI IN UNA VALLATA PIU'
IN BASSO. COME SARA' REGOLATO L' INDICE DEL TUO ALTIMETRO ?
A) Dipende dalla quota di lancio.
B) Sotto zero.
C) A zero.
D) Sopra zero.
23. PERCHE', QUANDO SI LANCIA, L' AEREO VOLA CONTROVENTO ?
A) E' meno costoso.
B) La velocita' relativa rispetto al terreno è minore.
C) L' aereo vola piu' rapidamente.
D) L' aereo sale più rapidamente.
24. DOPO ESSEREGIUNTI IN QUOTA, L' AEREO DEVE SCENDERE IN QUANTO NON E' POSSIBILE EFFETTUARE IL LANCIO.QUAL' E' LA COSA PIU' IMPORTANTE DA FARE?
A) Disinserire il dytter perche' non suonino alla quota programmata.
B) Allentarsi i cosciali.
C) Disinserire i congegni di apertura automatica.
D) Respirare con la bocca aperta.
25. UN PARACADUTISTA ESCE A 2000 METRI E APRE SUBITO IL PROPRIO PARACADUTE.DOVENDOTI LANCIARE A 3000 METRI, QUANTO TEMPO DOVRA' ESSERE TRASCORSO PERCHE' IL PARACADUTISTA PRECEDENTE NON SIA D' INTRALCIO ?
A) 30".
B) 2 minuti.
C) 5 minuti.
D) 15 minuti.
26. UN PARACADUTISTA DOTATO DI FXC 12000 RIMANE APPESO ALLA FUNE DI VINCOLO.COSA BISOGNA FARE ?
A) Recuperarlo a bordo.
B) Scendere e soccorrerlo.
C) Tagliare immediatamente la fune.
D) Atterrare su di uno specchio d' acqua.
27. PER UNA CORRETTA DETERMINAZIONE DEL PUNTO D' USCITA COS' E' PIU' IMPORTANTE ?
A) La velocità del velivolo.
B) L' assetto del velivolo.
C) Che i flap siano estratti.
D) La presenza del predellino.
28. DOVENDO LANCIARE 2 PARACADUTISTI CHE ESEGUONO UN LANCIO DI CRW E 2 PARACADUTISTI CHE ESEGUONO UN LANCIO DI RW.
A) E' meglio che escano prima quelli che fanno RW.
B) E' meglio che escano prima quelli che fanno CRW.
C) Non ha importanza.
D) Basta che i due gruppi escano vicini.
29. IN UN AEREO CON LA PORTA CHIUSA, L' ALTIMETRO DA NORMALMENTE UN' INDICAZIONE:
A) Corretta.
B) Indica una quota superiore.
C) Indica una quota inferiore.
D) Dipende dalla temperatura.
30. IL PUNTO D' APERTURA TEORICO PER UN PARACADUTE AUSILIARIO AD ALA RISPETTO A QUELLO PER UNO ROTONDO E'.
A) Sottovento.
B) Sopravento.
C) Lo stesso.
D) Disassato di circa 300 metri.
31. SIETE SUL PREDELLINO E VI ACCORGETE CHE VI SI E' APERTO L' AUSILIARIO TUTTODIETRO.COSA FATE ?
A) Rientrate in aereo.
B) Dipende se l' ausiliario è tondo o a profilo alare.
C) Vi staccate subito.
D) Aprite il principale.
32. IN QUALE DI QUESTE CONDIZIONI E' PIU' IMPORTANTE AVERE UNA VISIBILITA' CHE COSENTE UNA PERFETTA VALUTAZIONE DEL PUNTO DI LANCIO ?
A) Lanci di CRW
B) Lanci in zone montagnose.
C) Lanci con alte temperature.
D) Lanci di relativo.
33. IL DERIVOMETRO LANCIATO SULLA VERTICALE DELLA ZONA DI ATTERRAGGIO A 600 METRI DI QUOTA ED AVENTE UNA VELOCITA' VERTICALE DI 5 M/S HA TOCCATO TERRA A CIRCA 800 METRI DALLA ZONA DI ATTERRAGGIO. LA VELOCITA' MEDIA DEL VENTO SARA' DI :
A) 2 m/s.
B) 10 m/s.
C) 4 m/s.
D) 7 m/s.
34. CON UN VENTO MEDIO IN QUOTA DI 12 M/S , UNA QUOTA DI LANCIO DI 3500 METRI ED UNA QUOTA DI APERTURA DI 700 METRI , QUALE SARA' LA DERIVA IN CADUTA LIBERA DOVUTA DAL VENTO ?
A) 700 metri.
B) 1500 metri.
C) 200 metri.
D) 400 metri.
35. NORMALMENTE LA VELOCITA' DEL VENTO.
A) Diminuisce con la quota.
B) E' costante con la quota.
C) Aumenta con la quota.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
36. IL VELIVOLO PROCEDE AD UNA VELOCITA' DI 120 NODI. IN 20" QUANTA STRADA PERCORRERA' RISPETTO AL TERRENO IN ASSENZA DI VENTO ?
A) 1200 metri.
B) 1500 metri.
C) 800 metri.
D) 600 metri.
37. IL VELIVOLO PROCEDE AD UNA VELOCITA' DI 100 NODI. IN 15" QUANTA STRADA PERCORRERA RISPETTO AL TERRENO CONSIDERANDO UN VENTO CONTRARIO DI 10 M/S ?
A) 200 metri.
B) 400 metri.
C) 600 metri.
D) 800 metri.
38. UN PARACADUTISTA APRE IL PROPRIO PARACADUTE A 2000 METRI. QUANTO TEMPO DOPO SI TROVERA' A 500 METRI ?
A) 2 minuti.
B) 5 minuti.
C) 10 minuti.
D) 12 minuti.
39. ESEGUENDO UN LANCIO SU DI UNA ZONA CHE PRESENTA DEI RILIEVI DI 400 METRI. DURANTE LA CADUTA LIBERA ENTRIAMO IN NUBE. A QUALE QUOTA DOVRO' APRIRE PER ESSERE CERTO DI AVERE UN SUFFICENTE MARGINE DI SICUREZZA ?
A) 700 metri.
B) 1100 metri.
C) Apro appena entrato in nube.
D) 1500 metri.
40. 9000 PIEDI EQUIVALGONO A:
A) 900 metri.
B) 4500 metri.
C) 3000 metri.
D) 2700 metri.
41.IN UN VELIVOLO DOTATO DI PORTA UTILIZZABILE IN VOLO, QUANDO VA APERTA LA PORTA STESSA ?
A) Dipende dalla temperatura.
B) 2 minuti prima del lancio.
C) Il piu' tardi possibile.
D) Dipende dal numero dei paracadutisti che devono uscire.
42. A TERRA C'E' UNA TEMPERATURA DI 20° C. CHE TEMPERATURA AVREMO A 3000 METRI ?
A) 10°.
B) 5°.
C) 2°.
D) 5° negativi.
43. LA VISIBILITA' DELLA ZONA DI LANCIO E':
A) Indispensabile.
B) Può mancare se il velivolo è adeguatamente strumentato.
C) E' necessaria in presenza di forte vento.
D) E' necessaria in presenza di rilievi.
44. CON QUALE STRUMENTO POSSIAMO VERIFICARE SE IL VELIVOLO SIA LIVELLATO ?
A) Orizzonte artificiale.
B) Variometro.ù
C) Bussola.
D) Anemometro.
45. CHE INDICAZIONI DA LA BUSSOLA DEL VELIVOLO QUANDO L' AEREO SI DIRIGE VERSO EST ?
A) 90.
B) 270.
C) 180.
D) 0.
46.CHE INDICAZIONI DA LA BUSSOLA DELL' AEREO QUANDO IL VELIVOLO SI DIRIGE VERSO SUD-OVEST ?
A) 270.
B) 155.
C) 285.
D) 225.
47. QUALE STRUMENTO PUO' INDICARCI SE IL VELIVOLO STA SCIVOLANDO LATERALMENTE PUR ESSENDO LIVELLATO ?
A) Orizzonte artificiale.
B) Bussola.
C) Virosbandometro.
D) Anamometro.
48. LA VELOCITA' INDICATA DALL'ANEMOMETRO E' RIFERITA:
A) Al terreno.
B) Dipende dal velivolo.
C) All'aria.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
49.CON VENTO CONTRARIO DI 20 M/S L' ANEMOMETRO INDICHERA' UNA VELOCITA' RISPETTO ALL'ARIA :
A) Corretta.
B) Superiore.
C) Inferiore.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
5 TECNICA DI UTILIZZO DEI PARACADUTE PLANANTI.
1. COSA SI INTENDE PER EFFICIENZA DI UN PARACADUTE AD ALA ?
A) Il rapporto tra la velocità orizontale e la velocità di discesa.
B) Il rapporto tra la velocità di discesa e la velocità orizzontale.
C) La velocità di virata.
D) L' intesa dello shock di apertura.
2. VOLANDO CON UN PARACADUTE AD ALA IN CONDIZIONI DI TURBOLENZA E' CONSIGLIABILE:
A) Mantenere i comandi alti.
B) Dipende dal numero delle celle.
C) Mantenere una percentuale di freno del 90%.
D) Mantenere una percentuale di freno del 50%.
3. SUBITO DOPO L' APERTURA VI TROVATE VICINO AD UN ALTRO PARACADUTE IN ROTTA DI COLLISIONE.COSA BISOGNA FARE ?
A) Sganciare i freni e virare.
B) Virare con bretella anteriore
C) Virare con bretella posteriore.
D) Virare con bretelle laterali.
4. PERCHE' SI ATTERRA CONTROVENTO ?
A) Si diminuisce la velocità verticale del paracadute.
B) Si diminuisce la velocità rispetto al terreno.
C) Si diminuisce la velocità propria del paracadute.
D) Si può eseguire più facilmente la capovolta.
5. TRA UN PARACADUTE A 7 CELLE ED UNO A 9 CELLE DI PARI SUPERFICIE E STESSO
TESSUTO QUALE AVRA' GENERALMENTE MAGGIORE VELOCITA' PROPRIA ?
A) Avranno la stessa velocità.
B) Quello a 9 celle.
C) Quello a 7 celle.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
6. PERCHE' GENERALMENTE I PARACADUTE A 9 CELLE SONO PIU' VELOCI DI QUELLI A 7 CELLE ?
A) Perchè sono più costosi.
B) Perchè la struttura dell' ala è più precisa.
C) Perchè sono adatti a paracadutisti esperti.
- Perchè in genere hanno il pilotino che si sgonfia.
- 7. CHE DIFFERENZA AVRA' NELLE PRESTAZIONI PER LO STESSO PARACADUTISTA UN PARACADUTE DI 150 PIEDI QUADRI RISPETTO AD UNO DELLO STESSO TIPO DI 190 PIEDI QUADRI ?
A) Maggiore velocità verticale e minore velocità orizzontale.
B) Maggiore velocità orizzontale e minore velocità verticale.
C) Minori ambedue le velocità.
D) Maggiori ambedue la velocità.
8. QUALE DI QUESTI ELEMENTI PUO' INFLUIRE SULLE PRESTAZIONI AERODINAMICHE DI UN PARACADUTE ?
A) Le campanelle.
B) Lo spessore delle funi.
C) Il sistema tre anelli.
D) Il sistema rsl.
9. IN CASO DI UNA ROTTURA DI UNA FUNE ESTERNA CON QUALE TIPO DI PARACADUTE SARA' LECITO ASPETTARSI I MAGGIORI PROBLEMI ?
A) Vela a 9 celle.
B) Vela a 7 celle.
C) Vela a 9 celle e tessuto a porosità zero.
D) Vela da CRW.
10. PERCHE' IL PILOTINO RETRATTILE VIENE UTILIZZATO DA CHI FA CRW ?
A) Perchè la vela vira più rapidamente.
B) Perchè la vela galleggia di più.
C) Perchè si riducono le possibilità di agrovigliamento.
D) Perchè la vela si apre più rapidamente.
11. DOPO L' APERTURA NON RIESCO A RAGGIUNGERE LO SLIDER E A SGONFIARLO CON IL NASTRO DI VELCRO DI CUI E' DOTATO. COSA DEVO FARE ?
A) Sganciare.
B) Sganciare e aprire l' ausiliario.
C) Non fa niente.
D) Tagliare una bretella.
12. DOPO L' APERTURA MI ACCORGO CHE UNA DELLE FUNI DI COMANDO SI E' ROTTA. COSA DEVO FARE PER PRIMA ?
A) Sganciare.
B) Aprire l' ausiliario.
C) Vedere se la vela è controllabile.
D) Tagliare l'altro comando.
13. COME DEVO COMPORTARMI ALL' ATTERRAGGIO SE HO UN COMANDO ROTTO ?
A) Atterrare spiralando.
B) Frenare con le bretelle davanti.
C) Agire sui cosciali dell' imbracatura.
D) Frenare con il comando rimasto e la bretella posteriore opposta.
14. PERCHE' NON DEVO MAI TROVARMI DIETRO AD UN ALTRO PARACADUTE AD ALA?
A) Perchè mi toglie la visibilità.
B) Perchè vado meno veloce.
C) Perchè potrei risentire della sua turbolenza di scia.
D) Perchè potrei farlo stallare.
15. PERCHE' LE VIRATE BASSE POSSONO ESSERE PERICOLOSE ?
A) Perchè si può perdere conoscenza a causa della forza centrifuga.
B) Perchè l' aria vicino a terra è più calda.
C) Perchè potrei non vedere la manica a vento.
D) Perchè durante una virata la perdita di quota è molto rapida.
16. QUAL' E' LO SCOPO DEI PILOTINI CHE SI SGONFIANO DOPO L'APERTURA ?
A) Diminuire la resistenza a paracadute aperto.
B) Aumentare la velocità di apertura.
C) Permettere di costruire dei contenitori più compatti.
D) Rendere più facile l' uso del sistema pull-out
17. QUALE DI QUESTI PARACADUTE VIRERA' PIU' RAPIDAMENTE ?
A) 7 celle.
B) 9 celle.
C) 9 celle e tessuto a porosità zero.
D) Non si può dire perchè dipende anche dal peso sospeso e dalla superficie della vela.
18. A POCHI METRI DA TERRA MI ACCORGO CHE SONO IN FAVORE DI VENTO. COME DEBBO COMPORTARMI ?
A) Eseguo una virata veloce di 180° sperando di averne il tempo
B) Trazione le bretelle davanti per trimmare la vela.
C) Sgancio e apro l' ausiliario, ma solo se il profilo alare.
D) Atterro in favore di vento.
19. PASSANDO IN UNA GIORNATA DI SOLE SOPRA UN PIAZZALE DI CEMENTO QUALE CONDIZIONE TROVERO' ?
A) Discendenza.
B) Ascendenza.
C) Umidità.
D) Vento da nord-est.
20. COME POSSO FAR VIRARE LA VELATURA A DESTRA CON LE BRETELLE ?
A) Bretella ant. destra o post. sinistra.
B) Bretella ant. destra o post. destra
- Bretella ant. sinistra o post. Destra
- Il paracadute vira solo con i comandi
Paracadutismo
6. ELEMENTI E PROCEDURE GENERALI DI SICUREZZA.
1. QUAL' E' IL COPRICAPO IDEALE PER UN PARACADUTISTA ?
A) Casco integrale.
B) Casco rigido o di cuoio.
C) Berretto di lana.
D) Casco termico.
2. E' CONSIGLIABILE VOLARE IMMEDIATAMENTE DIETRO AD UN PARACADUTE AD ALA ?
A) Si in modo da poter usufruire dell' effetto scia e volare più veloci.
B) No ! Sussiste il pericolo di entrare sulla zona di turbolenza del paracadute che precede.
C) No ! Sussiste il pericolo di collisione.
D) Si ! Così si raggiunge l' angolo di planata ideale.
3. DECOLLI DA UN AERODROMO SITUATO A 500 MT A.M.S.L. LA ZONA DI ATTERRAGGIO SI TROVA IN UNA ZONA A 200 MT PIU' BASSA QUAL' E' IL CORRETTO AGGIUSTAMENTO DELL' ALTIMETRO ?
A) + 300 mt.
B) - 200 mt.
C) + 200 mt.
D) - 300 mt.
4. FINORA TI SEI SEMPRE LANCIATO CON UNA IMBRAGATURA A MANIGLIA ED PIL. ESTRATTORE A MOLLA. COSA DEVI FARE PER POTERTI LANCIARE UTILIZZANDO L' EQUIPAGGIAMENTO DI UN AMICO (HAND-DEPLOY) ?
A) Mi lancio abitualmente; non necessito di nessuna procedura particolare.
B) A terra prima del lancio mi faccio spiegare il funzionamento del sistema e dopo il lancio di relativo apro più in alto del solito.
C) Effettuo un lancio R.W. con il mio amico, per provare l' imbragatura.
D) Esercito al suolo, in modo approfondito la procedura di apertura e d' emergenza, ed effettuo un lancio di prova.
5. COSA CONTROLLI, PRIMA DEL DECOLLO SUL TUO ALTIMETRO ?
A) Se la custodia e il vetro sono in ordine.
B) Se l' aggiustamento è corretto e l' indice si muove.
C) Se la scatola amerode e l' indice sono regolati a 0.
D) Se l' indice è regolato a 0 e si muove.
6. LA TUA ZONA DI ATTERRAGGIO SI TROVA 200 MT PIU' ELEVATA DELLA ZONA DI DECOLLO. QUAL' E' IL CORRETTO AGGIUSTAMENTO DELL' ALTIMETRO ?
A) - 200 mt.
B) + 200 mt.
C) + 400 mt.
D) 0 mt.
7. COME TI COMPORTI DOPO UN' ATTERRAGGIO SU UNA PISTA ?
A) Abbandono immediatamente la pista.
B) Qual' ora non ci fosse nessun aereo sulla pista in avvicinamento ripiego sommariamente il paracadute e lascio la pista
C) Qual' ora ci fosse un aereo in avvicinamento lo saluto cenni della mano.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
8. COSA DEVE ASSOLUTAMENTE EVITARE DI FARE UN PARACADUTISTA CHE RIMANGA APPESO ALL' AEREO CON LA FUNE DI VINCOLO O CON IL PARACADUTE APERTO ?
A) Aprire il paracadute di riserva, fino a quando si trovi appeso all'aereo.
B) Aprire il paracadute di riserva, qual'ora non sia più appeso all' aereo.
C) Segnalare di essere coscente.
D) Nessuna delle risposte è corretta.
9. QUALI CONTROLLI FAI AL TUO PARACADUTE PRIMA DI INDOSSARLO ?
A) Maniglia o mand -de ploy devono essere a destra.
B) Posizione e stato degli spinotti, cavo o fune di raccordo devono essere liberi.
C) Non deve uscire tessuto da nessuna parte.
D) Che sia impacchettato in modo simmetrico.
10. COME DEVONO INCROCIARE DUE PARACADUTISTI CHE STANNO VOLANDO UNO VERSO L' ALTRO ?
A) Entrambi deviano verso destra.
B) Entrambi deviano a sinistra.
C) A devia a destra, B devia a sinistra.
D) A stalla B lo sorvola.
11. QUALE GENERE DI DISTURBI POSSONO COLPIRE UN PARACADUTISTA CHE MALGRADO UN FORTE RAFFREDDORE, EFFETTUI UN LANCIO RW DA 3000 MT A.G.L. ?
A) Niente di particolare.
B) L' aria fredda fa bene alle vie respiratorie.
C) Il raffreddore peggiora.
- La compensazione di pressione non funziona e il timpano può subire danni.
12. PRIMA DELL' IMBARCO TI SENTI FEBBRICITANTE E PROVI MAL DI TESTA, COME TI COMPORTI ?
A) Mi concentro maggiormente.
B) Rinuncio al lancio.
C) Prendo le medicine necessarie e mi lancio in modo normale.
D) Durante il volo in salita passerà.
13. A COSA SI DEVE PARTICOLARMENTE BADARE NEL SISTEMA A TRE ANELLI ?
A) Buona lubrificazione dei cavetti, specialmente a bassa temperatura.
B) Stato delle asole di chiusura, scorrevolezza dei cavetti.
C) Chiusura dell' involucro di protezione dei tre anelli.
D) Nessuna delle risposte e' corretta.
14. DURANTE IL RIPIEGAMENTO TI ACCORGI CHE UNA FUNE DI GUIDA E' SFILACCIATA COME REAGISCI?
A) Faccio un nodo sulla fune.
B) Non ripiego il paracadute, ma sostituisco prima la fune.
C) Esercito una trazione sulla fune per verificarne la resistenza.
D) La fune può resistere per uno o due lanci.
15. COSA DEVI BADARE NEL DEPORRE L' EQUIPAGGIAMENTO NEL BAULE DELL' AUTO ?
A) Non devo preoccuparmi di niente.
B) Non deve rimanere incastrato tra due valige.
C) Il baule non deve essere troppo freddo.
D) Non deve entrare in contatto con benzina o con olio.
16. E' PERMESSO VOLARE IN AEROVIA ALLO SCOPO DI LANCIARE PARACADUTISTI ?
A) Si ! Se si vola mantenendo la destra.
B) Si! Con l' autorizzazione dell' organo di controllo del traffico aereo.
C) No, mai.
D) Nessuna delle risposte è esatta.
17. E' AUTORIZZATO L' IMPIEGO DEI FUMAGENI (AL POSTO DELLA MANICA) QUALI INDICATORI DEL VENTO IN CASI DI LANCI FUORI SEDE AEROPORTUALE ?
A) Si.
B) Si, se non vi partecipano allievi.
C) Si, se la zona è sufficentemente ampia.
D) No.
18. OLTRE AI LANCI IN ACQUA VI SONO ALTRI CASI IN CUI SI DEVE PROVVEDERE L' APPROTAMENTO DI MEZZI DI SOCCORSO IDONEI ?
A) No, si tratta dell' unico caso.
B) Si, per i lanci dimostrativi si deve approtare l' ambulanza.
C) Si, per i lanci sui ghiacciai si devono approntare vestiti termoisolanti.
D) Si, per i lanci su terraferma, qualora la prevista zona di atterraggio disti meno di 200 mt da una grande superficie d' acqua.
19. CHI E' AUTORIZZATO A FAR LANCIARE PARACADUTISTI CON PARACADUTE
AD APERTURA AUTOMATICA (F.V.) ?
A) Solo un istruttore di paracadutismo.
B) Ogni paracadutista brevettato e munito di certificazione speciale apposita (D.L.) e
istruito a tale funzione.
C) Chiunque.
D) Ogni paracadutista che abbia almeno 500 lanci all' attivo.
20. CHI E' AUTORIZZATO A RIPIEGARE I PARACADUTI DI RISERVA?
A) L' istruttore del corso di base.
B) L' esperto paracadutista.
C) Il ripiegatore di paracadute (rigger) autorizzato.
D) Ognuno che sia in grado di farlo.
21. E' NECESSARIO EFFETTUARE UNA RICOGNIZIONE DELLA ZONA DI ATTERRAGGIO FUORI ZONA AREOPORTUALE ?
A) Si.
B) Solo se vi partecipano anche allievi.
C) No, a condizione che tutti i partecipanti utilizzano come riserva un paracadute ad ala.
D) Solo se vi sono ostacoli nelle vicinanze.
22. E' OBBLIGATORIO STIPULARE UNA POLIZZA D' ASSICURAZIONE PER LA RESPONSABILITA' CIVILE ?
A) Si.
B) No, solo cosigliato.
C) No, se le scuole assumono le responsabilita' verso terzi.
D) Si, ma solo per allievi.
23. OGNI QUANTI GIORNI DEVE ESSERE RIPIEGATO UN PARACADUTE DI EMERGENZA?
A) Ogni 60 giorni.
B) Dipende dall' età del paracadute.
C) Ogni 120 giorni.
- Secondo le indicazioni della ditta costruttrice.
24. E' OBBLIGATORIO LA VISITA MEDICA PER IL PARACADUTISTA ?
A) Si.
B) Si, ma solo in caso di malattia cronica.
C) Si, all' inzio del corso.
D) No.
Paracadutismo
7. ELEMENTI E PROCEDURE DI SICUREZZA NEL LAVORO RELATIVO IN CADUTA LIBERA.
1. PERCHE' INCASSANDO IL BACINO DIMINUISCE LA VELOCITA' DI CADUTA LIBERA ?
A) Perchè aumenta la superfice resistente.
B) Perchè aumenta il coefficente di resistenza aerodinamica.
C) Perchè alziamo il baricentro.
D) Perchè aumenta la pressione sulle braccia.
2. PERCHE' UN PARACADUTISTA CHE SIA FINITO PIU' BASSO RISPETTO AD UNA FORMAZIONE NON DEVE MAI CERCARE DI RECUPERARE RESTANDO SOTTO LA FORMAZIONE STESSA ?
A) Perchè non vede dove sono gli altri.
B) Perchè potrebbe essere risucchiato dalla formazione.
C) Perchè potrebbe far cadere qualcuno nella propria depressione.
D) Perchè distrae gli altri paracadutisti.
3. PERCHE' PER COSTRUIRE UNA FORMAZIONE RELATIVAMENTE GRANDE ALCUNI (FLOATERS) ESCONO PRIMA ED ALTRI ESCONO DOPO LA BASE ?
A) Per diminuire la distanza massima a cui ci si può trovare dalla base.
B) Per rendere più facili le riprese video.
C) Perchè l' uscita è più stabile.
D) Perchè il velivolo ha meno problemi di centraggio.
4. QUAL' E' LA SEQUENZA CORRETTA DI FINE LAVORO ?
A) Segnalazione,deriva,apertura.
B) Apertura,deriva, segnalazione.
C) Deriva, apertura,segnalazione.
D) Deriva, segnalazione, apertura.
5. PERCHE' ALLUNGANDO LE GAMBE DALLA BOX-POSITION SI AVANZA ?
A) Perchè si aumenta la portanza nella parte superiore del corpo.
B) Perchè si aumenta la portanza nella parte inferiore del corpo.
C) Perchè si sposta il baricentro verso il basso.
D) Perchè il corpo diviene più aerodinamico.
6. QUAL' E' IL REQUISITO PIU' IMPORTANTE PER UNA TUTA DA LAVORO RELATIVO ?
A) Deve proteggere dal freddo.
B) Deve essere di un colore ben visibile.
C) Deve consentire un rateo di caduta confortevole per chi la indossa rispetto agli altri paracadutisti.
- Deve avere delle robuste maniglie per le prese sui polsi.
7. COSA CAMBIA NELLE POSIZIONI IDEALE DEL CORPO TRA I PARACADUTISTI CHE FORMONO UN BIPOLO A 4 A SECONDA CHE SIANO RIVOLTI VERSO L' INTERNO O L' ESTERNO ?
A) Gambe più lunghe per chi è rivolto all' esterno.
B) Più inarcati quelli rivolti all' interno.
C) Nulla.
D) Braccia più alte per quelli all' esterno.
8. PERCHE' ALZANDO I GOMITI DALLA BOX-POSITION SI AVANZA ?
A) Perchè si aumenta la portanza delle braccia.
B) Perchè si diminuisce la portanza delle gambe.
C) Perchè si diminuisce la portanza della parte superiore del corpo.
D) Perchè si varia il baricentro.
9. COSA BISOGNA OTTENERE DALLA DERIVA DOPO UN LANCIO DI RELATIVO ?
A) La massima velocità possibile.
B) La massima differenza di quota possibile.
C) La massima separazione orizzontale possibile.
D) La miglior scelta del punto di apertura in funzione del vento.
10. DOPO UN LANCIO DI RELATIVO A 2 UNO DEI DUE APRE A 1000 METRI L' ALTRO
NON FA DERIVA ED APRE A 700 METRI. LA PROCEDURA E' CORRETTA ?
A) Solo sel il secondo ad aprire e' piu' leggero.
B) Solo se il secondo ad aprire e' più pesante.
C) No.
D) Solo se uno dei due è un istruttore.
11. LA POSIZIONE DI CADUTA PARACHUTAL E' CARATTERIZZATA DA UNO STASTO DI EQUILIBRIO.
A) Stabile.
B) Instabile.
C) Indifferente.
D) Dipende dalla tuta.
12. VUOI EFFETTUARE UN LANCIO DI RELATIVO DA 5500 METRI DI QUOTA. A QUESTA QUOTA POSSONO APPARIRE DISTURBI DOVUTI ALLA CARENZA DI OSSIGENO ?
A) A 5500 metri c'è ancora sufficente ossigeno.
B) Solo a persone non allenate.
C) Si.
D) No.
13. A COSA BISOGNA PORRE PARTICOLARE ATTENZIONE NELLA FASE DI USCITA DAL VELIVOLO PER ESEGUIRE UN LANCIO COME FLOATER ?
A) Al punto di uscita.
B) A non urtare nulla con la sacca per evitare aperture accidentali.
C) Alla direzione del vento.
D) A stare vicini.
14. COSA SI INTENDE PER VELOCITA' SUB-TERMINALE ?
A) La velocità che si raggiunge sotto una certa quota.
B) La velocità che si ha quando non si è raggiunta ancora la velocità terminale.
C) La velocità minima di caduta libera.
D) La velocità con cui si atterra in acqua.
15. QUANDO SI ESEGUONO LE PRESE PER UN' USCITA IN GRUPPO A COSA BISOGNA PORRE PARTICOLARE ATTENZIONE ?
A) Che le prese siano sulle tute.
B) Che le prese siano sui polsi e sulle caviglie.
C) Che le prese non vadano ad interessare le maniglie di apertura e sgancio.
D) Nessuna di queste risposte è corretta.
16. PERCHE' DURANTE LA FASE FINALE DI AVVICINAMENTO AD UNA FORMAZIONE BISOGNA INIZIARE A FRENARE CON ANTICIPO ?
A) Perchè si vede meglio la formazione.
B) Perchè ci vuole un certo tempo per smaltire la velocità.
C) Con una tuta larga non serve frenare.
D) Perchè si può finire sotto
17. QUAL' E' LA COSA PIU' IMPORTANTE A CUI FARE ATTENZIONE DURANTE UN LANCIO DI RELATIVO SCUOLA ?
A) La velocità del relativo.
B) L' efficacia della deriva.
C) Il controllo della quota.
D) L' atterraggio controvento.
18. QUANDO SI ESEGUONO DEI GIRI DURANTE UN LANCIO DI LAVORO RELATIVO
QUAL' E' LA COSA PIU' IMPORTANTE ?
A) La velocità dei giri.
B) Il fatto di girare sul posto.
C) Che i giri siano in asse rispetto ad un riferimento in terra.
D) Che i giri siano sempre abbondanti.
19. COSA DEVE FARE PER SCENDERE DI UN PAIO DI METRI RISPETTO AD UN ALTRO PARACADUTISTA IN CADUTA LIBERA ?
A) Mettermi in posizione di deriva.
B) Allungare le braccia.
C) Arcuare il corpo.
D) Impugnare le caviglie con le mani.
20. QUALE DI QUESTE COSE E' PIU' IMPORTANTE DURANTE UN LANCIO DI SEQUENZE ?
A) Non abbandonare mai la box-position.
B) Il contatto visivo.
C) Mantenere il livello reciproco.
- Sono tutte e tre fondamentali.
8.Elementi e procedure di sicurezza nel volo in formazione con paracadute planante.
1. NELLA REALIZZAZIONE DI FORMAZIONI A PARACADUTE APERTO E' PERICOLOSO USARE .
A) Pilotino a molla sul paracadute principale.
B) L' altimetro.
C) Il coltello.
D) Il pilotino principale retrattile.
2. DURANTE L' AVVICINAMENTO AD UNA FORMAZIONE E' ASSOLUTAMENTE PROIBITO.
A) Avvicinarsi da dietro.
B) Passare davanti alla formazione.
C) Avvicinarsi in diagonale da dietro.
D) Avvicinarsi da dietro con la formazione in vista.
3. NELLA COSTRUZIONE DI FORMAZIONI A PARACADUTE APERTO L' ULTIMO AGGANCIO NON DEVE ESSERE AFFETTUATO AD UNA QUOTA INFERIORE A.
A) 550 m.
B) 1000 m.
C) 1200 m.
D) 750 m.
4. NELL' EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO PER L' EFFETTUAZIONE DEL LAVORO RELATIVO A PARACADUTE APERTO E' COMPRESO.
A) Una tuta termica.
B) Un coltello idoneo.
C) Un paio di occhiali "Ray-Ban".
D) Un paio di ciabatte.
5. UN AGGANCIO IN SICUREZZA AD UNA FORMAZIONE DEVE ESSERE FATTO.
A) Con una forte traslazione laterale e appoggio del primo angolo anteriore della velatura.
B) Rapidamente, da dietro, anche se la formazione non è in vista.
C) Da dietro e con l' ultima velatura sempre completamente in vista.
D) A seconda del peso dall'agressore.
6. NEI LANCI DI CRW IL PILOTA DELL' AEREO DEVE ESSERE INFORMATO IN MERITO.
A) Alla quantità di carburante disponibile sull' aereo.
B) Alla quota di apertura dei paracadute.
C) All' orario della cena.
- Al tipo di velatura impiegate.
7. LA PRATICA DEL CRW E DELLA CADUTA LIBERA NELLA STESSA ZONA RICHIEDE.
A) Una coordinazione preventiva in termini di tempi, quote e spazzi, tendente ad escludere collisioni tra paracadute aperti e paracadutisti in caduta libera .
B) L' impiego dello stesso tipo di velatura per tutti i paracadutisti.
C) Un NOTAM speciale.
D) La presenza di un solo aereo.
8. IN CASO DI FORTE TURBOLENZA IN ARIA SI DEVE.
A) Continuare ugualmente l' esercizio.
B) Sospendere l' esercizio con separazione completa delle vele.
C) Continuare l' esercizio a coppie.
D) Riprendere l' esercizio al di sotto di 800 metri.
9. NELLA PROGRAMMAZIONE DI ESERCIZI DI CRW DEVONO ESSERE CONCORDATE E STABILITE MODALITA' DI COMINICAZIONE TRA I PARTECIPANTI. QUESTE DOVRANNO ESSERE.
A) Sussurrare al paracadutista più vicino.
B) Fatte con ampi movimenti delle braccia.
C) Fatte agitando bandierine colorate.
D) Brevi, semplici,informative e dette a voce alta.
10. NEL CASO IN CUI L' AGRESSORE EFFETTUA L' INGRESSO CON UNA FORTE TRASLAZIONE LATERALE, L' ULTIMA PERSONA DELLA FORMAZIONE DEVE.
A) Afferrare la velatura in un punto qualsiasi.
B) Non effettuare la presa.
C) Allargare le braccia per fermare la velatura in arrivo.
D) Afferrare il pilotino della velatura dell' agressore.
11. DURANTE UN VOLO IN UNA FORMAZIONE MEDIO-GRANDE IL PILOTA PUO' .
A) Effettuare radicali e decisi cambiamenti di direzione.
B) Rallentare l' avanzamento della formazione portando i freni al 90 %.
C) Soltando in caso di necessità effettuare cambiamenti di direzione in sicurezza e dietro preavviso.
D) Aumentando l' avanzamento della formazione trazionando al massimo le bretelle.
12. UN BUON CASCO PER CRW DEVE.
A) Essere di tipo integrale.
B) Fornire la necessaria protezione lasciando le orecchie libere per facilitare l' ascolto.
C) Essere privo di soggolo.
D) Coprire bene il viso.
13. AI FINI DELLA SICUREZZA, LA CONDIZIONE OTTIMALE PER EFFETTUARE IL CRW RICHIEDE.
A) L' impiego di velature costruite appositamente per l' esigenza.
B) L' impiego di qualsiasi velatura.
C) L' impiego promiscuo di velature ad ala e velature tonde.
D) L' impiego della velatura di emergenza , se necessario.
14. AI FINI DELLA SICUREZZA, DELLA RAPIDITA' ED EFFICACIA DI APPRENDIMENTO, L' ALLIEVO DOVRA' EFFETTUARE IL LAVORO DI BASE A PARACADUTE APERTO.
A) Con il primo paracadutista disponibile.
B) Con un paracadutista che si autodefinisce esperto.
C) Con un istruttore praticante o un paracadutista esperto praticante designato dall' istruttore.
D) Al termine di una caduta libera con apertura del paracadute a 1000 mt.
15. LA SCIA DI TURBOLENZA LASCIATA DA UN PARACADUTE AD ALA SI TROVA.
A) Dietro la velatura e lungo il prolungamento della direzione del vento relativo.
B) Nella parte anteriore della velatura in prossimità del bordo di attacco.
C) Dietro il pilotino estrattore.
D) Ai lati, lungo i pannelli stabilizzatori.
16. NELLA COSTRUZIONE DI FORMAZIONI A PARACADUTE APERTO E' PERICOLOSO.
A) Indossare una tuta ginnica.
B) Calzare scarpe ginniche.
C) Portare un altimetro.
D) Usare velature con pilotini che fuoriescono un metro o più dal bordo di uscita.
17. AL FINE DI PREVENIRE AVVOLGIMENTI E SGONFIAMENTI DI VELATURA, L' AVVICINAMENTO E LO AGGANCIO DEVONO ESSERE FATTI DA DIETRO E CON L' ULTIMA PERSONA DELLA FORMAZIONE SEMPRE IN VISTA. SE QUESTA TENDE A SCOMPARIRE SOPRA IL NOSTRO BORDO DI ATTACCO, DOBBIAMO.
A) Frenare gradualmente prima che l'uomo scompaia totalmente.
B) Stallare la velatura con il rischio di andare in collisione con un altro paracadutista in arrivo.
C) Dopo alcuni secondi che è già scomparsa oltre il nostro bordo di attacco,frenare alla cieca fino a quando l'estradosso della nostra velatura non lo avvolgerà per bene.
D) Sganciare la velatura principale
18. IN CASO DI SGONFIAMENTO E AVVOLGIMENTO DELLA VELATURA DELL' AGGRESSORE ATTORNO AL CORPO DELLA BASE E' OPPORTUNO CHE.
A) L' agressore sganci immediatamente.
B) La base sganci immediatamente.
C) Se le condizioni lo consentono , i due mantengono la calma e concordino il da farsi entro
i limiti della sicurezza.
D) L' agressore apra l' ausiliario senza sganciare.
19. PER LE INFORMAZIONI IN "PLANE" E' OPPORTUNO CHE LE DUE FUNI "A" CENTRALI SIANO PRIVE DI CONFLUENZA CON LE FUNI "B".
A) L' affermazione è errata.
B) L' affermazione è esatta.
C) Dipende dal peso sospeso.
D) Dipende da tipo di fune.
20. IN FASE DI APERTURA DEL PARACADUTE IN UN LANCIO DI CRW OGNI COMPONENTE IL GRUPPO DEVE OSSERVARE L' APERTURA DEL PARACADUTISTA CHE LO SEGUE, IN MODO DA EVITARE COLLISIONI.
A) L' affermazione è asatta.
B) L' affermazione è errata.
C) Dipende dal peso.
- Dipende da tipo di velatura.
9. PROCEDURE IN SITUAZIONI DI EMERGENZA
1. DOPO AVER RILASCIATO IL PILOTINO ESTRATTORE TIPO TROW-OUT QUESTO NON RIESCE AD APRIRE LA SACCA E RIMANE AL TRAINO.COSA DEVO FARE ?
A) Sganciare ed aprire l' emergenza.
B) Aprire l' emergenza.
C) Girarmi e cercare di capire cosa sia esattamente successo.
D) Aspettare qualche secondo per prendere velocità.
2. IN CASO DI AUTOROTAZIONE CON UNA VELATURA DI PRESTAZIONI PARTICOLARMENTE SPINTE.
A) E' importente che l'emergenza sia ad ala.
B) E' importante che ci sia il dispositivo RSL.
C) L' autorotazione da meno problemi che in velature più tranquille.
D) E' importante agire con rapidità perchè la forza centrifuga può divenire tale da rendere fisicamente difficili le procedure di emergenza.
3. NEL CASO IN CUI SI SIA SGANCIATO ACCIDENTALMENTE UN FRENO DOPO L' APERTURA COSA BISOGNA FARE ?
A) Sganciare.
B) Aprire l' ausiliario.
C) Cercare di contrastare la rotazione con il comando rimasto.
D) Cercare di contrastare la rotazione con le bretelle anteriori.
4. CON IL DISPOSITIVO RSL QUANDO PUO' ESSRE OPPORTUNO STACCARLO QUALORA CIO' SIAPOSSIBILE?
A) In lanci da quote elevate.
B) Se si utilizza più aerei.
C) Se si prevede di eseguire un lancio di CRW.
D) Se si hanno pochi lanci di relativo.
5. COSA DEVO FARE NEL CASO SI STACCHI UNA BRETELLA CON LO SHOCK DI APERTURA ?
A) Tagliare l' altra bretella e aprire l' emergenza.
B) Sganciare l' altra bretella ed aprire l' emergenza.
C) Aprire l' emergenza.
D) Cercare di recuperare la bretella che si è staccata.
6. NEL CASO CHE CI SI TROVI DOPO L' APERTURA CON 2 PARACADUTE AD ALA APERTI.
A) Si sgancia il principale in ogni caso.
B) Si tagliano le funi dell' emergenza.
C) Si sgancia il principale solo avendo l' assoluta certezza che non interferisca con l' emergenza.
D) Si cerca di far ruotare le vele e si atterra in rotazione.
7. DOPO AVER SGANCIATO COSA SI FA DELLA MANIGLIA DEI TRE ANELLI ?
A) La si mette tra i denti.
B) La si getta via.
C) La si mette dentro la tuta.
D) La si passa nell' altra mano.
8. COSA E' IMPORTANTE FARE PRIMA DI IMPUGNARE LA MANIGLIA DELL' EMERGENZA?
A) Guardarla.
B) Sentirla con il tatto.
C) Aggiustare l' imbracatura.
D) Essere in posizione picchiata.
9. QUAL' E' L' ORDINE GIUSTO DI IMPORTANZA ?
A) Aprire in posizione corretta, aprire, aprire alla quota corretta.
B) Aprire alla quota corretta, aprire in posizione corretta, aprire.
C) Aprire, aprire alla quota corretta, aprire in posizione corretta.
D) Aprire, aprire in posizione corretta, aprire alla quota corretta.
10. NEL CASO DOPO L' APERTURA IL PILOTINO ESTRATTORE RIMANGA IMPIGLIATO NEL FASCIO FUNICOLARE COME DEVO COMPORTARMI ?
A) Sgancio.
B) Verifico come vola il paracadute ed agisco di conseguenza.
C) Apro senza sganciare.
D) Non è mai un problema.
11. AL MOMENTO DI APRIRE NON TROVO L' IMPUGNATURA DEL PILOTINO. COSA DEVO FARE ?
A) Niente.
B) Un secondo tentativo, se non sono troppo basso, quindi apro l' emergenza.
C) La cerco solo se è un PULL-OUT.
D) La cerco solo se è un THROW-OUT.
12. DOPO L' APERTURA NON RIESCO A COLLASSARE LO SLIDER CON IL CORDINO DI CUI E' DOTATO.COSA FACCIO ?
A) Sgancio.
B) Non ha molta importanza.
C) Lo taglio con il coltellino.
D) Devo assolutamente riuscirci perchè altrimenti la vela potrebbe stallare.
13. PUO' UN AVVITAMENTO MOLTO ESTESO COSTRINGERCI A SGANCIARE ?
A) No.
B) Si.
C) Dipende dal tipo di ausiliario.
D) Dipende dal tipo di pilotino.
14. DA CHE COSA PUO' ESSERE CAUSATO L' AVVITAMENTO ?
A) Dal fatto che il pilotino non è stato lanciato con sufficenza energia.
B) Dal fatto che il bag ruoti mentre si svolge il fascio funicolare.
C) Dal contenitore troppo stretto.
D) Dal contenitore troppo grande.
15. COSA PUO' CAUSARE UN MALFUNZIONAMENTO TIPO FERRO DI CAVALLO ?
A) I freni non fissati bene.
B) Il pilotino impigliato da qualche parte dell' imbracatura.
C) La maniglia dei tre anelli troppo corta.
D) Una velocità troppo bassa.
16. COSA DEVO FARE PER PRIMA COSA NEL CASO MI RITROVI A VELA APERTA AGGROVIGLIATO AD UN ALTRO PARACADUTISTA ?
A) Sgancio subito.
B) Aprire l' emergenze senza sganciare.
C) Parlare insieme e decidere sul da farsi.
D) Niente.
17. DOPO AVER SGANCIATO A 300 METRI DI QUOTA MI RITROVO A CADERE DI SCHIENA.
A) Devi comunque aprire subito.
B) Devo comunque stabilizzarmi prima di aprire.
C) Dipende dal vento.
D) Dipende dal tipo di emergenza.
18. CON UN MALFUNZIONAMENTO TIPO AUTOROTAZIONE MOLTO VIOLENTA NON RIESCO DOPO AVER DECISO DI SGANCIARE, A TRAZIONARE LA MANIGLIA DEI TRE ANELLI. COSA DEVO FARE ?
A) Atterro con la vela principale.
B) Apro comunque l' emergenza.
C) Apro l' emergenza solo se ad ala.
D) Apro l' emergenza solo se tonda.
19. CON UN SISTEMA TIPO RSL DOPO LO SGANCIO.
A) Non occorre fare nulla.
B) Bisogna attendere qualche secondo e poi aprire l' emergenza.
C) Bisogna comunque agire subito sulla maniglia dell'emergenza.
D) Dipende dal tipo di emergenza.
20. UN SISTEMA DI TIPO RSL CON UN MALFUNZIONAMENTO TOTALE (PACCO CHIUSO).
A) Serve ad aprire l' emergenza più velocemente.
B) Aiuta nel caso prima di aprire l' emergenza si sganci.
C) Non serve a nulla.
D) Dipende dal tipo di pilotino.
10. NORMATIVA AERONAUTICA ATTINENTE AL PARACADUTISMO.
1. PER IL RILASCIO DELLA LICENZA DI PARACADUTISMO IL CANDIDATO DEVE, TRA L' ALTRO.
A) Avere un'attività convalidata di almeno 20 minuti complessivi di caduta libera di cui almeno 10 negli ultimi 12 mesi
B) Avere effettuato almeno 20 lanci complessivi di cui almeno 10 negli ultimi 12 mesi.
C) 10 lanci con paracadute planante negli ultimi 12 mesi.
D) 10 lanci con paracadute planante negli ultimi 3 mesi.
2. PER IL MANTENIMENTO IN ESERCIZIO DELLA LICENZA IL PARACADUTISTA DOVRA' ,TRA L'ALTRO AVERE.
A) Effettuato almeno un lancio negli ultimi 12 mesi.
B) Effettuato almeno un lancio negli ultimi 3 mesi.
C) Effettuato almeno un lancio con paracadute planante negli ultimi 12 mesi.
D) Effettuato almeno un lancio con paracaduta planante negli ultimi 3 mesi.
3. LE CERTIFICAZIONI DI IDONEITA' A TECNICHE SPECIALI SONO RILASCIATE DA.
A) Aero club d'Italia.
B) Civilavia.
C) Scuola di paracadutismo autorizzate.
D) A.N.P.D.I.
4. AL DIRETTORE DI LANCIO (D.L.) COMPETE.
A) L' ispezione preimbarco degli allievi paracadutisti.
B) La determinazione del punto di lancio.
C) L'opportuno intervento previsto in caso di emergenza.
D) Tutti i casi a) b) c) sono validi.
5. UN PARACADUTISTA DOVRA' APRIRE IL PARACADUTE PRINCIPALE A NON MENO DI.
A) 2500 mt.
B) 2500 ft.
C) 750 mt.
D) 400 mt.
6. AI PARACADUTISTI SPROVVISTI DI LICENZA NON E' CONSENTITO.
A) Effettuare lanci con vento superiore a 7 m/s.
B) Effettuare lanci notturni.
C) Effettuare lanci quando l' area di atterraggio non è visibile.
D) Tutti i casi a) b) c) sono validi.
7. IL LIMITE MASSIMO DI ETA' PER SVOLGERE ATTIVITA' DI ISTRUTTORE DI PARACADUTISMO.
A) 65 anni.
B) 60 anni.
C) Non ci sono limiti di età.
D) 50 anni.
8. IL LIMITE DI VALIDITA' DI UNA LICENZA DI PARACADUTUSTA E'.
A) 1 anno.
B) 2 anni.
C) 5 anni.
D) Non ha scadenza.
9. LA VISITA MEDICA PER L' ACCERTAMENTO DELL' IDONEITA' FISICA PER UN PARACADUTISTA DI 39 ANNI VALIDITA' DI.
A) 1 anno.
B) 6 mesi.
C) 3 anni
D) 2 anni.
10. IL QUADERNO TECNICO DELLA SCUOLA DI PARACADUTISMO.
A) Deve essere conservato presso la S.P. per non meno di 5 anni.
B) Non deve essere conservato.
C) Essere conservato per non meno di 1 anno.
D) Non è obbligatorio.
11. IL RILASCIO DELLA LICENZA DI PARACADUTISMO E' SUBORDINATO AL COMPIMENTO DELL' ETA' DI.
A) 21 anni.
B) 17 anni.
C) 15 anni.
D) 16 anni
12. LE VISITE MEDICHE PERIODICHE DEVONO ESSERE EFFETTUATE.
A) Ogni 24 mesi per paracadutisti di età inferiore od uguale a 40 anni.
B) Ogni 12 mesi per tutti.
C) Ogni 24 mesi per tutti.
D) Ogni 6 mesi per i soli istruttori.
13. L' ABILITAZIONE DI ISTRUTTORE DI PARACADUTISMO HA UNA VALIDITA' DI.
A) 5 anni.
B) 1 anno.
C) Non è soggetto a scadenza.
D) 2 anni.
14. IL RILASCIO DELL' ABILITAZIONE DI ISTRUTTORE E' SUBORDINATA TRA L' ALTRO ,
AL COMPIMENTO DI.
A) 17° anno di età
B) 21° anno di età.
C) 16° anno di età.
D) Non vi sono limiti di età.
15. DURANTE UN LANCIO IN TANDEM L' APERTURA DEL PARACADUTE PRINCIPALE VA EFFETTUATA AD UNA QUOTA.
A) Non superiore a 1200 mt.
B) Non inferiore a 1200 mt.
C) Esattamente 1200 mt.
D) 750 mt.
16. LA MASSIMA VELOCITA' VERTICALE PER UN PARACADUTE PRINCIPALE DA SCUOLA, SENZA L' UTILIZZO DEI COMANDI E'.
- 7 m/s.
- 6 m/s.
- 5 m/s.
- 4 m/s.
17. LA MASSIMA VELOCITA' VERTICALE PER UN PARACADUTE AUSILIARIO, SENZA L' UTILIZZO DEI COMANDI E'.
A) 7 m/s.
B) 6 m/s.
C) 5 m/s.
D) 4 m/s.
18.L' ATTREZZATURA AL SUOLO DI UNA SCUOLA DI PARACADUTISMO DEVE COMPRENDERE NECESSARIAMENTE.
A) Una radio per il collegamento TBT
B) Un videoregistratore.
C) Un megafono.
D) Una sala di ripiegamento certificata rai.
19. LE DIMENSIONI DI UN 'AEREA NON AEROPORTUALE PER ATTIVITA' DI SCUOLA CON QUALSIASI PARACADUTE DEVONO ESSERE ALMENO DI.
A) 100 m di raggio.
B) 300 m di raggio per qualsiasi tipo di paracadute.
C) 500 m di raggio.
D) 750 m di raggio
20. LE DIMENSIONI MINIME DI UN' AEREA AEROPORTUALE PER ATTIVITA' DI SCUOLA CON PARACADUTE PLANANTE DEVONO ESSERE ALMENO.
A) 500 mt di raggio.
B) 750 mt di raggio.
C) 100 mt di raggio con paracadute ausiliari plananti.
D) Non vi sono limiti.
fonte: www.flygang.com/moli/manuale
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Fine articolo Paracadutismo tutto di tutto
Paracadutismo
CONCETTO DEL CORSO ACCELERATO DI CADUTA LIBERA
Il sistema di insegnamento è denominato AFF poiché il processo di apprendimento è fino a 10 volte più veloce rispetto al corso tradizionale con la Fune di Vincolo. Il metodo AFF provvede ad una adeguata istruzione personalizzata, per allievi seriamente intenzionati a diventare paracadutisti.
In questo programma di natura ambiziosa vengono sistematicamente impiegate le tecniche, i mezzi ed i materiali più moderni.
Al primo lancio nel metodo AFF l’allievo dimostra di saper stare stabile in caduta libera per un lasso di tempo superiore a qualsiasi altro metodo. L’esercizio dell’allievo consiste nella lettura degli strumenti, controllo della quota, tre prove di apertura e trazione della maniglia stessa alla quota stabilita (1500 mt). Con l’assistenza di due istruttori dotati di videocamera.
La progressione è articolata in 7 livelli, il superamento degli stessi è legato alle capacità dell’allievo e non arbitrariamente vincolato al numero dei lanci.
Il programma è strutturato in modo che una soddisfacente prestazione in un livello sia necessaria per poter accedere al livello successivo.
Durante i primi livelli l’allievo apprende e sviluppa le capacità basiche della stabilità. Queste includono: posizionamento e uscita corretti dall’aereo, caduta libera stabile e controllata, consapevolezza della quota e apertura del paracadute alla quota assegnata. I successivi livelli hanno lo scopo di sviluppare le capacità di manovra dell’allievo: giri di 360° (a destra e a sinistra), looping indietro e avanti e deriva di allontanamento.
L’allievo apprende e sviluppa questi obiettivi attraverso un corso intensivo di preparazione a terra grazie alla continua assistenza deigli istruttori, anche in caduta libera.
EQUIPAGGIAMENTO
Per il corso AFF è necessario l’uso di un “materiale” composto da un paracadute principale e un paracadute di riserva attivati da un pilotino a molla attraverso la trazione delle rispettive maniglie . Deve inoltre essere provvisto di un congegno automatico di apertura del paracadute di riserva. Il paracadute principale ha un profilo alare di circa 250 piedi quadrati e il paracadute di emergenza ha caratteristiche di volo analoghe al principale.
- TUTA DA LANCIO ADEGUATA ALLA PROPRIA CORPORATURA
- CASCO (FORNITO DI RADIO TERRA /ARIA PER IM PRIMI LANCI DEL CORSO)
- ALTIMETRO E OCCHIALINI
- GUANTI (NEI PERIODI INVERNALI)
- SCARPE GINNICHE (PERSONALI)
PROCEDURE DI IMBARCO IN AEREO E SALITA IN QUOTA
- CONTROLLO EQUIPAGGIAMENTO, PROCEDURA DI IMBRAGO A TERRA SUPERVISIONATA E CONTROLLATA DALL’ISTRUTTORE
- IMBARCO IN AEREO CON CASCO INDOSSATO
- 300 MT TOGLIERE IL CASCO
- 1500 MT COMUNICARE ALL’ISTRUTTORE CHE CI SI TROVA ALLA QUOTA DI "FINE LAVORO" E CONTROLLARE LA PROFONDITA’ DI CAMPO
- 2500 MT RIPETERE LA SEQUENZA DEL LANCIO ALL’ISTRUTTORE
- 3000 MT CONTROLLO EQUIPAGGIAMENTO
- 3500 INDOSSARE OCCHIALINI E CASCO
- 4300 MT INIZIA IL LANCIO
Caduta Libera
POSIZIONE DEL CORPO IN CADUTA LIBERA
SEQUENZA DEL1° LIVELLO AFF
- CORRETTO POSIZIONAMENTO SULLA PORTA
- SEQUENZA DI USCITA DALL' AEREO : CHIEDO L’OK ALL’ISTRUTTORE DI SINISTRA E ASPETTO IL SUO OK, CHIEDO L’OK ALL’ISTRUTTORE DI DESTRA E ASPETTO IL SUO OK, GUARDO L’ORIZZONTE, SU GIU ARCO...
- CONTROLLO DELLA POSIZIONE DEL CORPO
- ORIZZONTE (RIFERIMENTO)
- LETTURA ALTIMETRO
- COMUNICAZIONE QUOTA ALL’ISTRUUTTORE DI DX, ATTENDERE IL SUO OK
- TRE PROVE DI APERTURA/FALSE MANIGLIE (ARCO,RAGGIUNGO, TOCCO)
- ORIZZONTE (RIFERIMENTO)
- LETTURA ALTIMETRO
- COMUNICAZIONE QUOTA ALL’ISTRUTTORE DI DX, ATTENDERE IL SUO OK
- TEMPO LIBERO (CONTROLLO DELLA POSIZIONE DEL CORPO E DELLA QUOTA OGNI 3/4 SECONDI)
- 1500 MT SEGNALE DI FINE LAVORO E INIZIO DELLA SEQUENZA DI APERTURA (ARCO, RAGGIUNGO, IMPUGNO, TRAZIONO, CONTROLLO)


PARACADUTE APERTO
- CONTROLLO VELATURA DOPO LA TRAZIONE DELLA MANIGLIA (1001,1002,1003,1004,1005)
- CONTROLLO QUOTA
- CONTROLLO POSIZIONE RISPETTO AL CAMPO
- METTO VIA LA MANIGLIA (DENTRO LA TUTA)
- IMPUGNO I COMANDI E SBLOCCO I MEZZI FRENI
- ESEGUO CONTROLLO DI MANOVRABILITA’ DELLA VELA (360° A DESTRA, 360° A SINISTRA, PROVA DI FRENATA COMPLETA)
- MI DIRIGO VERSO IL PUNTO D’INGRESSO NEL CIRCUTO D’ATTERRAGGIO…….

- ESEGUO IL CIRCUITO D’ATTERRAGGIO (SOTTOVENTO, BASE, FINALE)……..

PRIORITA’ IN ATTERRAGGIO:
- ATTERRARE :
1. CON LA VELA PARALLELA AL TERRENO
2. IN UNA ZONA LIBERA DA OSTACOLI
3. POSSIBILMENTE CONTRO VENTO
A CIRCA 3 METRI DAL SUOLO TRAZIONO I COMANDI DALL’ALTO VERSO IL BASSO IN MANIERA PROGRESSIVA E SIMMETRICA UTILIZZANDO LA MASSIMA ESTENSIONE DELLE BRACCIA VERSO IL TERRENO


PROCEDURE DI EMERGENZA
- EMERGENZE IN AEREO
- EMERGENZE IN CADUTA LIBERA
- EMERGENZE ALL’EQUIPAGGIAMENTO
- EMERGENZE IN ATTERRAGGIO

EMERGENZE IN AEREO
E’ COMPITO DEGLI ISTRUTTORI COMUNICARVI CHE COSA FARE IN CASO DI EMERGENZA IN AEREO, QUI DI SEGUITO UNA INDICAZIONE DI QUELLI CHE PRESUMIBILMENTE SARANNO GLI ORDINI DELL’ISTRUTTORE IN UNA SIMILE SITUAZIONE. CONOSCERLI SIGNIFICA POTERLI ESEGUIRE PIÙ RAPIDAMENTE.
0/400 METRI
- si atterra con l’aereo
- assumere una posizione idonea ad assorbire un eventuale impatto
- dopo l’atterraggio abbandonare velocemente l’aereo
400/800 METRI
- posizionarsi sulla porta con la maniglia della riserva impugnata con la mano sinistra
- uscire 1001,1002,1003 trazionare la maniglia della riserva
800/1500 METRI
- posizionarsi sulla porta con la maniglia del principale impugnata con la mano destra
- uscire 1001,1002,1003 trazionare la maniglia del principale
1500/3000 METRI
- Uscita con gli istruttori con posizionamento previsto dal briefing del livello
- esecuzione della parte dell’esercizio consentita dalla quota
- apertura alla quota assegnata (1500 metri)
3000/4300 METRI
- il lancio si svolge regolarmente
N.B. L’ATTERRAGGIO POTREBBE AVVENIRE FUORI CAMPO: SCEGLIETE UNA ZONA DI ATTERRAGGIO PRIVA DI OSTACOLI.
APERTURA DEL PACCO IN AEREO
Se possibile proteggere e trattenere il Pilotino Estrattore e atterrare con l’aereo. Se il Pilotino Estrattore ha iniziato a gonfiarsi fuori dall’aereo, l’unica scelta è di seguirlo il più rapidamente possibile.
EMERGENZE IN CADUTA LIBERA
PERDITA DEGLI ISTRUTTORI
LANCIO GESTIBILE
L’allievo che si trova a volare in condizione "stabile" aumenta l’arco, mantiene il controllo costante della quota e traziona la maniglia del principale alla quota assegnata.(1500 metri)
LANCIO INGESTIBILE
L’allievo che sia incapace di mantenere una posizione stabile o che per qualsiasi ragione non sia in grado di controllare la quota, si rilassa, fa arco e traziona la maniglia del principale entro 5 secondi.
PRIORITA’ DI OGNI LANCIO
APRIRE IL PARACADUTE
APRIRE IL PARACADUTE ALLA QUOTA ASSEGNATA
APRIRE IL PARACADUTE ALLA QUOTA ASSEGNATA IN ASSETTO STABILE
N.B. TIRARE LA MANIGLIA E’ PIU’ IMPORTANTE DELLA STABILITA’
EMERGENZE ALL’EQUIPAGGIAMENTO
Il materiale da lancio in uso presso la nostra scuola, rispetta largamente gli standards di sicurezza ed affidabilità necessari al corretto funzionamento, ma tutti gli allievi devono essere psicologicamente preparati all’eventualità di dover applicare le procedure di emergenza, nella sequenza appropriata, a fronte del malfunzionamento che si è verificato.
MALFUNZIONAMENTI
I malfunzionamenti si dividono in totali (ad alta velocita’) e parziali (in cui la nostra velocita’ sara’ gia’ rallentata notevolmente) in cui sono conpresi anche quei malfunzionamenti risolvibili o che comunque non pregiudicano le manovre di avvicinamento e atterraggio a paracadute aperto.
MALFUNZIONAMENTI TOTALI
Se il contenitore del paracadute principale non è stato aperto perche’ non abbiamo trovato la maniglia o perche’ dopo averla impugnata non siamo riusciti a trazionarla trovandola dura o dopo averla trazionata il contenitore rimane comunque chiuso completamente e ci troviamo quindi ancora in caduta libera, la manovra da eseguire sarà di guardare le maniglie di sgancio del paracadute principale e di apertura del paracadute di riserva, impugnare con la mano destra la maniglia di sgancio e con la mano sinistra la maniglia di apertura del paracadute di riserva, trazionare la maniglia di sgancio , raddoppiare l'impugnatura sulla maniglia di apertura del paracadute di riserva e trazionarla.Tra i malfunzionamenti ad alta velocita’ sono da annoverare anche il pilotino al traino , il pilotino in depressione, il ferro di cavallo e la pod al traino.
MALFUNZIONAMENTI PARZIALI
Un malfunzionamento parziale concerne la non corretta apertura del paracadute (fiamma ,slider alto etc) e quindi una lieve diminuzione della velocita’di caduta . Qualora il malfunzionamento non sia risolvibile anche in questi casi applichiamo la procedura di emergenza : lasciar cadere la maniglia del principale, guardare le maniglie di sgancio e di apertura del paracadute di riserva, impugnare con la mano destra la maniglia di sgancio e con la mano sinistra la maniglia di apertura del paracadute di riserva trazionare la maniglia di sgancio, raddoppiare l'impugnatura sulla maniglia di apertura del paracadute di riserva e trazionarla .
Avvitamento, cassoni esterni sgonfi, slider a metà fascio funicolare, fune rotta, comando rotto, rotture della velatura sono problemi minori che possono essere risolti o che comunque possono non richiedere l’utilizzo del paracadute di emergenza qualora dopo un controllo di manovrabilita’ il paracadute viene ritenuto sicuro.In ogni caso la somma di più fattori potrebbe richiedere la procedure di emergenza sempre entro i 750 Metri. Nel tentativo di risolvere il problema quindi dobbiamo sempre MANTENERE IL CONTROLLO DELLA QUOTA. Nel dubbio, procedere con la sequenza di emergenza.
DUE VELE APERTE
- PRINCIPALE FUORI, APERTURA DELLA RISERVA O VICEVERSA
- Cercate di fermare la riserva o il principale mentre si sta aprendo quindi metterlo tra le gambe per evitare che si gonfi.
- Fate una buona capovolta in atterraggio.
- BIPLANO
- Sbloccate i comandi della vela davanti (lentamente !!!!) e lasciate i comandi frenati della vela dietro (dovete essere sicuri di quali comandi state sbloccando !!!!)
- Usate i comandi della vela davanti per dirigervi all’atterraggio frenando solo leggermente (un terzo, massimo mezzo freno).
- Fate una buona capovolta.
- VELE FIANCO A FIANCO (side by side)
- lasciate i comandi di entrambe le vele bloccati
- comandate per le manovre strettamente necessarie con le bretelle posteriori esterne mantenendo quelle centrali unite con l’altra mano.
- Fate una buona capovolta.
- DOWNPLANE (DUE VELE RIVOLTE VERSO TERRA)
- Sganciate il principale e dirigetevi verso una zona sicura per l’atterraggio.
- PRINCIPALE E RISERVA IMPIGLIATI
- Provate a risolvere il problema cercando di sgonfiare l’ultima vela che si è aperta.
- Se possibile, quando le due vele sono completamente gonfie, lasciare i comandi di entrambe le due vele bloccati, e preparatevi a fare la miglior capovolta nella storia del paracadutismo.
OSSERVATE IL PROBLEMA, VALUTATE RAPIDAMENTE LA SITUAZIONE, USATE IL BUON SENSO E MANTENETE LA CALMA.
COLLISIONI A PARACADUTE APERTO
E’ responsabilità di tutti i paracadutisti mantenere la distanza di sicurezza nelle manovre a paracadute aperto. Nell’eventualità di un’imminente collisione vige la regola del "vira a destra", cioè trazionare con decisione il comando di destra; purchè questa sia la manovra più ovvia per evitare la collisione. Nell’impossibilità di evitarla aprire braccia e gambe a X.
EMERGENZE IN ATTERRAGGIO
Individuiamo l’area di atterraggio dal momento in cui impugnamo i comandi e sblocchiamo i mezzi freni, eseguiamo le manovre assegnate a paracadute aperto e atterriamo controvento nella zona riservata agli allievi. Atterraggi di taglio o a favore di vento sono contemplati solamente in caso di estrema necessità (es: superamento di un ostacolo).
SPECCHI D’ACQUA
Prima di effettuare l’atterraggio, LIBERARSI del casco,degli occhiali, deiguanti, delle scarpe, APRIRE il pettorale, ALLENTARE i cosciali e solamente al contatto con l’acqua, SCIVOLARE fuori dall’imbragatura, e ABBANDONARE l’equipaggiamento. NON SGANCIARE il principale prima di aver toccato l’acqua.
CAVI ELETTRICI
Atterro parallelamente ai cavi anche se il vento viene di lato.
ALBERI
Rallentare la velocità del paracadute trazionando i comandi, assumere una posizione con gambe raccolte e piedi a martello, gomiti stretti lungo i fianchi, le mani (impugnando i comandi) proteggono il viso. Al contatto, aggrapparsi all’albero evitando di cadere tra i rami.
OSTACOLI VARI
Case, automobili, aeroplani, hangar, strade, ecc…., gambe leggermente flesse, piedi uniti, muscoli in tensione e prepararsi all’impatto.

Modalità di Pagamento del Corso AFF:
il Corso AFF può essere pagato con una delle seguenti forme che devono essere concordate al momento dell’iscrizione:
- 1250 € in soluzione unica al momento dell’iscrizione
- 700 € al momento dell’iscrizione e 550 € con assegno a 30 giorni.
3- finanziamento Bancario con DeutscheBank
(tempo di erogazione circa 10 giorni, costo finale dilazionato in 10 mesi ma gravato dei relativi interessi e oneri finanziari)
N.B.:
la A.S.Paracadutismo FlyGang è una associazione senza fini di lucro.
in ogni caso quindi, le GLI IMPORTI PAGATI NON SONO RIMBORSABILI in quanto utilizzati al 100% per coprire i costi di noleggio dell’aeromobile, delle infrastrutture e le spese vive degli istruttori e dei collaboratori.
dal costo del corso sono escluse le seguenti:
- VISITA MEDICA (circa 40 €)
- ASSICURAZIONE ( 99 € la minima RCA)
- RIPETIZIONI
Livelli AFF ed eventuali Ripetizioni:
nel pagamento di 1250,00 € per il Corso AFF sono inclusi:
- iscrizione alla società sportiva per l’anno solare in corso
- tutte le ore di lezione di Teoria necessarie
- manuale del Corso AFF
- noleggio della attrezzatura didattica
- noleggio di tutta la attrezzatura necessaria durante i 7 lanci del corso
- ripiegamento del paracadute principale
- rilascio dei documenti previsti da DM 467/T
- 7 lanci come qui descritti:
- 1°, 2°, 3° e 4° lancio con 2 Jump Masters e ripresa video per ogni lancio.
- 5° e 6° lancio con 1 Jump Master e ripresa video per ogni lancio.
- 7° lancio in autonomia, senza Jump Master e senza ripresa video.
questi 7 lanci dovrebbero corrispondere ai 7 livelli di apprendimento necessari ad acquisire le conoscenze fondamentali di base per potersi poi lanciare in autonomia e nel rispetto della massima sicurezza.
Per passare da un livello a quello successivo è necessario e fondamentale il rispetto dei seguenti punti:
- Apertura del Paracadute
- Consapevolezza ed Autocoscienza durante tutte le fasi del lancio
(dal momento in cui ci si incomincia ad imbracare al momento in cui si ritorna in hangar)
- Dal 2° livello in poi, buona posizione in accordo con quanto briefingato a terra che consenta il volo stabile senza la presa manuale degli istruttori.
- Dal 4° livello in poi, esecuzione degli esercizi in caduta libera come briefingato a terra.
- Il Tempo trascorso dal livello precedente non può essere superiore a 5 settimane.
Nel caso in cui dovesse essere necessario ripetere il lancio per uno dei motivi di cui sopra, sarà necessario integrare il costo della ripetizione (140€ per i livelli da 1° a 4°, 90€ per i livelli 5° e 6°)
e dopo il corso AFF ?
PROGRAMMA DI LANCI PER IL MIGLIORAMENTO TECNICO INDIVIDUALE E PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LICENZA
Hai finito il corso AFF?
BENE!
Sei solo all’inizio del tuo percorso per diventare un grande paracadutista; ora devi scegliere cosa vuoi fare e arrivare a conseguire la licenza. Questo ti permetterà di essere autonomo e scegliere con chi saltare.
Per sviluppare e raggiungere i tuoi obiettivi ti consigliamo di effettuare 3-4 lanci individuali in modo da migliorare il rapporto psico-fisico con l’elemento aria, eseguire i test per il conseguimento della licenza (principalmente il lavoro relativo e la deriva tramite SDU 5-6 lanci).
Ricordati poi che il lancio non finisce quando apri il paracadute, ma dovrai saper condurre la vela in modo corretto e sicuro. Per questo dovrai seguire il corso vele (lanci 6 da 1500mt).
Fatto questo puoi cominciare a lavorare sul piano tridimensionale (seduto, head-down, etc…).
E’ tuo libero arbitrio scegliere se saltare usufruendo del servizio coaching; FLYGANG si riserva soltanto di programmare e quantificare il lavoro tecnico da eseguire indicandoti i punti di riferimento (istruttori) all’interno dello staff.
I lanci di coaching e il loro numero sono da quantificare in base ai tuoi obiettivi e alla tua disponibilità.
Lancio SDU o coaching: euro 80 comprensivo di ticket personale, ticket istruttore e noleggio materiale (escluso ripiegamento)
Tutte le richieste per questo servizio devono essere fatte al manifest e devono essere sempre informati il Direttore della Scuola e l’Istruttore responsabile in campo..
Ogni altro accordo di istruzione o coaching avanzato preso con un paracadutista esperto o un istruttore senza aver informato preventivamente il Direttore della Scuola è da ritenersi escluso dalla gestione FLYGANG.
fonte: www.flygang.com
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Fine articolo Paracadutismo tutto di tutto
Paracadutismo
ENAC
REGOLAMENTO PER IL RILASCIO E IL RINNOVO DELLE LICENZE DI PARACADUTISMO
Art. 1
Attività addestrativa per conseguimento licenza
L’allievo paracadutista che intenda conseguire la licenza, deve effettuare:
- attività addestrativa di n. 50 lanci con paracadute planante, di cui 15 negli ultimi12 mesi ed 1 negli ultimi 3 mesi
- 20 minuti complessivi di caduta libera di cui 10 negli ultimi 12 mesi
- simulazione di sgancio all’imbracatura sospesa effettuata ogni 6 mesi nel corso dell’addestramento, con esito favorevole annotato sul libretto dei lanci dall’Istruttore
- addestramento integrativo sull’utilizzo in volo ed in atterraggio delle vele; tale addestramento deve essere annotato sul libretto dei lanci. Il completamento della sequenza di addestramento, deve essere annotato sul libretto di istruzione nella sezione dell’addestramento integrativo; l’annotazione è indispensabile per l’attestazione finale di addestramento e per l’idoneità a sostenere l’esame per il conseguimento della licenza .
Al termine della progressione tecnica AFF (Accellerated Free Fall), con l’acquisizione dei livelli previsti, l’allievo paracadutista deve avere superato il test di stabilità ed autocoscienza (test n.1) ed il test giri controllati (test n.2), prima di essere abilitato a lanciarsi da solo.
Art. 2
Limiti di età
Il rilascio della licenza di paracadutismo è subordinato al compimento di sedici anni .
L’attività di istruttore di paracadutismo è consentita xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxdxxxxxaxx sino al compimento del sessantacinquesimo anno di età.
Il rilascio delle certificazioni speciali subordinato al compimento del diciottesimo anno di età.
Art. 3
Istruttori paracadutismo militari
Considerato che l’addestramento previsto per il personale militare non è equivalente a quello richiesto dalla normativa vigente, all’IP (Istruttore Paracadutismo) militare verrà accreditata l’attività addestrativa prevista nella prima delle due fasi di accertamento necessarie per il conseguimento della abilitazione e dovrà completare l’addestramento teorico pratico per l’abilitazione di istruttore e partecipare ad apposito corso di formazione.
L’istruttore militare dovrà quindi sostenere le prove della seconda fase secondo il programma approvato da ENAC
Art. 4
Paracadutisti militari
Il paracadutista militare in servizio, o congedato da non più di 12 mesi, ha diritto al rilascio della licenza per conversione, presentando:
- dichiarazione del Comando di appartenenza relativa al superamento del Corso di Perfezionamento TCL (Tecnica Caduta Libera) e/o di Direttore di Lancio TCL, ovvero documentazione matricolare qualora congedato
- dichiarazione del Comando o copia conforme delle qualifiche possedute
- copia conforme del certificato di idoneità psicofisica in corso di validità.
Il richiedente dovrà altresì dimostrare di avere acquisito l’esperienza di cui all’art. 1 del presente Regolamento.
Quanto previsto al primo comma non si applica al paracadutista militare in possesso della sola qualifica basico TCL, il quale, ai fini del conseguimento della licenza, dovrà svolgere un programma di addestramento integrativo approvato da ENAC.
Art. 5
Riconoscimento licenze straniere
Le licenze, abilitazioni e certificazioni straniere non sono automaticamente convertibili.
I cittadini stranieri e i cittadini italiani residenti all’estero titolari di licenze di paracadutismo straniere possono svolgere attività di lancio da aeromobili in Italia, purchè:
- le licenze siano in corso di validità e siano riconosciute dalla Federazione Aeronautica Internazionale ( F.A.I.)
- venga data evidenza della polizza assicurativa con massimali uguali o superiori a quelli previsti in Italia.
L’abilitazione di Istruttore di paracadutismo conseguita all’estero e’ riconosciuta in Italia in condizioni di reciprocità.
Le attività consentite dalle Certificazioni Speciali conseguite all’estero, sono svolgibili sotto la supervisione di un IPS (Istruttore di Paracadutismo Senior) con C.S. (Certificazione Speciale) equivalente, nell’ambito di una Scuola di Paracadutismo autorizzata.
Il paracadutista di nazionalità italiana residente in Italia con licenza conseguita all’estero, dovrà ottenere, preventivamente alla effettuazione della attività in Italia, una licenza temporanea della validità massima di un anno. A tal fine deve presentare copia della licenza conseguita all’estero, autenticata mediante visto del Direttore della SP (Scuola di Paracadutismo), corredata del certificato di idoneità psicofisica.
Alla scadenza della licenza temporanea, il paracadutista dovrà obbligatoriamente conseguire la licenza italiana.
Art. 6
Certificazione Speciale Direttore di lancio
L’IP che intenda conseguire la certificazione IPS-DL deve aver effettuato 1000 lanci ad apertura
comandata, di cui 50 quale DL per paracadutisti aventi paracadute con FV (fune di vincolo).
Il Direttore di lancio, per il mantenimento in esercizio della sua Certificazione Speciale, dovrà effettuare nel corso dell’anno :
- 50 lanci, con almeno 30 minuti di caduta libera
- 10 voli quale DL per paracadutisti aventi paracadute con fune di vincolo, oppure 10 voli quale RL (responsabile di lancio) con a bordo allievi paracadutisti, da annotarsi sul libretto dei lanci.
Il Direttore di lancio, ai fini del ripristino di tale CS dopo oltre 6 mesi di inutilizzo, dovrà effettuare due voli come RL con allievi paracadutisti a bordo, sotto la supervisione di un IPS DL oppure di un titolare di CS DL designato dall’IPS.
Art. 7
Equipaggiamenti da lancio - Sistema di apertura per allievi in caduta libera
Il sistema di apertura manuale del paracadute principale utilizzato dagli allievi in caduta libera deve essere composto, in alternativa, da:
- maniglia con cavo e pilotino a molla;
- pilotino estrattore di tipo “throw out” posizionato sotto il contenitore (Bottom Of Container).
Art. 8
Verifica della validità della licenza
L’Istruttore di Paracadutismo ha l’obbligo di controllo della validità della licenza , anche in occasione di soli lanci Ordinari e/o Speciali.
Art. 9
Competenze dell’assistente AFF
Ogni titolare di CS AFF (Certificazione Speciale Accellerated Free Fall) è responsabile relativamente all’allievo assistito:
a) dell’addestramento propedeutico al suolo, in applicazione della procedura operativa prevista per il livello da effettuare
b) del giudizio di superamento o meno del livello addestrativo effettuato, che convaliderà sul libretto dei lanci
c) delle operazioni connesse al lancio, incluse l’osservanza delle prescrizioni e raccomandazioni basiche di sicurezza previste nei programmi di addestramento per paracadutisti e, limitatamente all’allievo assistito:
- dell’accertamento della presenza ed efficienza delle attrezzature per i lanci prescritte a bordo,
- dell’ispezione pre imbarco degli equipaggiamenti individuali e attivazione degli eventuali congegni di apertura automatica,
- dell’assegnazione dei posti a bordo e istruzioni al pilota,
- della determinazione del punto di lancio e azioni relative,
- degli interventi previsti in situazioni di emergenza.
Art. 10
Sanzioni
Le licenze, le abilitazioni, le certificazioni speciali e gli incarichi di Direttore di Scuola possono essere sospesi per un periodo da sei mesi a due anni nei casi in cui i titolari:
- abbiano manomesso o comunque alterato i titoli aeronautici o annotato dati non veritieri nel libretto dei lanci o di attestazione di istruzione
- abbiano sottoscritto, nell’esercizio delle specifiche funzioni loro attribuite dichiarazioni non veritiere o inesatte concernenti sia l’addestramento che l’effettuazione dei controlli di addestramento
- abbiano fornito dati falsi o inesatti nel rendere dichiarazioni ai sensi di legge
- abbiano provocato un incidente dal quale siano derivate la morte o lesioni personali gravi a paracadutisti, allievi, terzi
- abbiano tenuto una condotta sanzionbile ai sensi del Codice della Navigazione
- non abbiano osservato le disposizioni sancite dalla normativa in vigore sulla materia.
In via accessoria, potranno essere adottati provvedimenti sanzionatori anche nei confronti delle Scuole di Paracadutismo e/o delle organizzazioni, se responsabili, nell’ambito delle quali siano state verificate le violazioni e/o inadempienze di cui al precedente comma 1.
Art. 11
Tariffe
Per gli aspetti amministrativi legati all’adempimento di quanto previsto nel presente Regolamento, si rinvia a quanto previsto nel Regolamento Amministrativo Contabile in vigore.
Art. 12
Decorrenza
Il presente regolamento entra in vigore XXXXXX e sostituisce quanto in materia disposto dal DPR 566/88 e dal DM 467/T.
Nella fase transitoria di prima applicazione del presente Regolamento, e fino alla emanazione delle necessarie circolari attuative, per quanto ivi non previsto, si farà riferimento ai programmi addestrativi di cui al DM 467/T.
fonte: www.parlacadutismo.com
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