Sicurezza domestica
Sicurezza domestica
Tratto da wikipedia : la sicurezza (dal latino "sine cura": senza preoccupazione) può essere definita come la "conoscenza che l'evoluzione di un sistema non produrrà stati indesiderati". In termini più semplici è: sapere che quello che faremo non provocherà dei danni.
Il presupposto della conoscenza è fondamentale da un punto di vista epistemologico poiché un sistema può evolversi senza dar luogo a stati indesiderati, ma non per questo esso può essere ritenuto sicuro. Solo una conoscenza di tipo scientifico, basata quindi su osservazioni ripetibili, può garantire una valutazione sensata della sicurezza. La sicurezza totale si ha in assenza di pericoli. In senso assoluto, si tratta di un concetto difficilmente traducibile nella vita reale anche se l'applicazione delle norme di sicurezza rende più difficile il verificarsi di eventi dannosi e di incidenti e si traduce sempre in una migliore qualità della vita.
Nella lingua italiana, come in altre lingue, il termine sicurezza non viene molto bene differenziato da quello di prevenzione.
Forse, più che un problema linguistico, si tratta di un residuo di antichi concetti sul fato, sull'ineluttabile e sulla prevalenza del destino e della fortuna rispetto all'intelligenza umana.
Quando si verifica un incidente, ancora oggi si sente parlare di sfortuna. Si può affermare che un incidente è causato dal mancato rispetto delle norme di sicurezza.
Sicurezza domestica
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Articolo redatto dal Comando provinciale dei vigili del fuoco del Verbano Cusio Ossola
Tra le mura di casa
(Cadute, urti, tagli e ...incendi)
Gli incidenti più comuni
Adesso dimentichiamoci per un attimo di spine e cavi elettrici, di bombole di gas e fornelli e facciamo un giretto per casa, guardandone solo la struttura e i mobili in essa contenuti. Vedi niente di pericoloso? Probabilmente no. Casa nostra, vista con gli occhi di chi ci vive tutti i giorni non ha proprio l'aspetto di un luogo pericoloso, anzi, è accogliente e calda. Eppure se ti ricordi le prime indicazioni date in questo libro, con i dati relativi agli incidenti domestici, qualcosa che non funziona c'è davvero. Cerchiamo di capire cos'è.Gli elementi più pericolosi dell'abitazione sono a volte "insospettabili". Prova ad organizzare questo elenco secondo la tua opinione o la tua esperienza e confrontalo poi con quello riportato di seguito (senza barare!).
spigoli di tavoli
pavimento
soffitto
finestre
scale
tubazioni
muro interno
tetto
vetri
porte
Ed ecco l'ordine giusto da controllare. Gli elementi più rischiosi sono:
1. scale
2. porte
3. finestre
4. pavimento
5. muro interno
6. spigoli di tavoli
7. vetri
8. tetto
9. soffitto
10. tubazioniQuesti elementi possono provocare molti incidenti in casa: cadute, tagli, ferite e qualche volta anche la morte delle persone coinvolte.
Secondo te perché avvengono tutti questi incidenti in casa?
E' forse colpa di qualcuno? No, almeno non è colpa di nessuno in particolare. Gli incidenti che avvengono in casa o a scuola sono dovuti ad una serie di cause diverse. A volte avvengono perché gli elementi che costituiscono le nostre case (i pavimenti, i muri, le finestre) o gli arredi (le poltrone, i tavoli, gli oggetti) non sono stati progettati o realizzati in modo corretto, ma molto spesso perché tutti noi non li utilizziamo bene, ma compiendo una miriade di azioni non solo sbagliate, ma "a rischio". Lo stesso avviene con gli oggetti e gli utensili presenti in casa: forbici, coltelli ed elettrodomestici in cucina, o con qualsiasi altra cosa (e ce ne sono davvero tante) sparsa per tutte le stanze.Come ci si comporta in casa per proteggersi... dalle cadute
Si può cadere:
dalle scale
dai balconi o dalle finestre
sul pavimento Le cadute sono l'incidente più frequente tra i bambini e i ragazzi. I bambini, per la loro naturale curiosità, si arrampicano ovunque.
Le scale sono quindi un elemento molto pericoloso. Quante volte sei venuto giù di corsa, magari con le pantofole di stoffa? E quante volte tu o i tuoi genitori avete salito o sceso le scale con i pacchi in mano senza nemmeno riuscire a vedere i gradini?
Prudenza quindi, magari ricordando di lasciare i gradini liberi, di provvedere ad una buona illuminazione delle scale e di utilizzare i corrimano, per appoggiarsi.
Anche le scale a pioli possono fare brutti scherzi, specie se
speriamo di arrivare ovunque. Dunque scegliamo scale stabili, con gradini antisdrucciolevoli e utilizziamole facendoci aiutare da qualcuno che le tenga salde.
Il balcone è un altro luogo a rischio per i più piccoli. Se è completamente cieco li invoglierà ad arrampicarsi per guardare fuori (quindi niente sedie nelle vicinanze), se ha la ringhiera ad elementi posti in orizzontale aiuterà la "scalata" (gli elementi non dovrebbero essere distanti tra lo loro più di 10 cm.) La stessa situazione si può avere con i davanzali delle finestre, perché i bambini tentano di arrampicarsi utilizzando il termosifone o qualche sedia lasciata nelle vicinanze.
Infine la caduta più comune: quella sul pavimento. Chi non è inciampato o scivolato almeno una volta sul pavimento, sui tappeti o sugli zerbini di casa. Le cause possono essere diverse, troppa cera che rende scivoloso il piano di calpestio o un tappeto non perfettamente aderente a terra. Nel primo caso basta convincere la mamma a diminuire la cera, nel secondo applicare sotto il tappeto una rete abrasiva che si trova normalmente in commercio e che oltre a non far più "volare", i tappeti, ne limita l'usura.
Come ci si comporta in casa per proteggersi... dai tagli
Ci si può tagliare:
con i vetri delle finestre
con gli utensili da cucina
Ci si può tagliare con i vetri delle porte interne, specialmente se si ha la brutta abitudine di camminare al buio per casa. D'accordo che conosci bene la tua abitazione, ma è meglio accendere le luci e non giocare proprio vicino ad una porta a vetri.
Sono molto pericolose anche le finestre. Può capitare infatti di non accorgersi di una finestra lasciata aperta su un corridoio e di andarci a sbattere. Nella migliore delle ipotesi potresti procurarti solo un brutto livido, ma anche qualche taglio.

E gli utensili da cucina? Tutti i coltelli affilati, i piccoli elettrodomestici tanto utili, quanta curiosità scatenano in grandi e piccoli? È importante saperli usare con attenzione, non sono giocattoli. Impariamo allora ad usare con cautela forbici, lame di frullatori o apriscatola.
Come ci si comporta in casa per proteggersi... dagli urti
Si urta, provocandosi lividi e qualche sbucciatura, contro:
finestre e porte
oggetti
persone muri e pilastri Botte, lividi, ecchimosi, tutti nomi per definire un brutto impatto contro un elemento o una persona. Può succedere infatti di non accorgersi di una porta aperta di scatto, di qualche oggetto dimenticato in giro (magari un giocattolo che proprio non doveva essere lì o di non vedere una colonna che in realtà è sempre stato in quel punto.
Sono piccoli incidenti per fortuna, ci si sbuccia un po' il naso e si riparte, ma sarebbe meglio evitarli. Basta qualche attenzione in più.llluminare bene i corridoi, ad esempio, non camminare al buio, e non dimenticare oggetti sparsi per la casa. Se ci sono porte a vetri basta evidenziarle, magari applicando una sagoma colorata che ne riveli la presenza. Se c'è una colonna isolata o uno spigolo di un muro meglio applicare una cornicetta di legno in colore contrastante che lo renda più evidente.
Un incendio in casa
Vedremo come sono spiegati quali sono i fattori che determinano l'insorgere di un incendio nella parte intitolata Il fuoco e noi, ora passiamo quindi a considerare con attenzione gli elementi e gli oggetti che possono provocare un incendio all'interno della casa.
Questi sono rappresentati soprattutto dagli arredi, quali mobili, tendaggi, tappeti, poltrone ed altri componenti i quali sono generalmente realizzati con materiale combustibile.
Tali materiali, se incendiati, possono generare fumi contenenti composti più o meno tossici, in dipendenza delle sostanze che bruciano. Per prevenire gli incendi è indispensabile quindi adottare una serie di azioni e di comportamenti preventivi. Proviamo a riassumerne qualcuno:1. disporre l'arredamento lontano da fonti di calore, cercando di non accumulare i materiali in modo disordinato.
2. Adottare tutti i consigli proposti per evitare il rischio di fughe di gas e di cortocircuiti, in quanto questi eventi sono in grado molto spesso di innescare un incendio. 

3. Non giocare mai con fiammiferi ed accendini! Questo consiglio vale sia per i bambini piccoli che per i più grandicelli. Se lo chiedi ai tuoi genitori saranno loro stessi ad insegnarti ad usarli, ma fallo sempre in loro presenza. Il fuoco va trattato con rispetto, sia in luoghi chiusi come la casa o la scuola, sia all'aperto, soprattutto nei boschi dove un semplice fiammifero potrebbe provocare un disastro.Vedi: Scheda 4 - Identificare i rischi di incendio in casa.
UNA PROPOSTA PER...
Identificare i rischi di incendio in casa(Scheda 4)
I pericoli legati alla possibilità che si verifichi un incendio tra le mura di casa possono essere identificati mediante "un 'accurata ispezione'' della tua abitazione.
Come si fa?
Una possibilità è quella di compilare lo schema che ti viene proposto di seguito.
Con le informazioni acquisite sul fuoco ci si può rendere conto, per ogni locale, del potenziale pericolo presente nonché della sua eventuale manifestazione e delle procedure da attuare per prevenirlo.
Si procede, stanza per stanza, identificando prima gli elementi a rischio (ad esempio la presenza di molte tende alle finestre), specificando poi cosa potrebbe succedere (potrebbero prendere fuoco, sviluppando con facilità un incendio) e pensando, infine, a come eliminare il rischio.In questo caso si potrebbe... eliminare le tende.
Già, questa sarebbe l'azione più sicura, ma procedendo in questo modo alla fine avremmo eliminato quasi l'intero arredamento; per cui l'azione preventiva, in questo caso, sarà di proteggere le tende da eventuali possibilità di innesco. Ad esempio tenendo lontano qualsiasi fonte di calore (fornelli o stufette, ma anche lampade posizionate nelle vicinanze delle tende, che potrebbero, con il loro riscaldamento, provocarne l'accensione) o evitando che qualcuno fumi vicino ad esse, dimenticando magari la sigaretta accesa.
Come vedi si può fare della prevenzione anche intervenendo con il tuo COMPORTAMENTO o invitando gli altri a comportarsi in modo corretto (all'inizio abbiamo parlato di PERSUASIONE). La scheda proposta può essere compilata come vuoi, magari disegnando i rischi piuttosto che scrivendone il nome.Una volta controllata tutta la casa puoi discutere i risultati con i tuoi genitori, soprattutto per le iniziative che pensi di intraprendere.
A caccia di errori
(Prodotti tossici, ...)
Le sostanze pericolose
Quotidianamente introduciamo nelle nostre case innumerevoli prodotti chimici, più o meno pericolosi, che richiedono cautela e attenzione quando sono utilizzati e conservati.Ma come possiamo renderci conto della loro pericolosità?
Un modo semplice ed immediato consiste in un'attenta lettura dell'etichetta esplicativa la quale, per i prodotti classificati come pericolosi, deve essere riportata sulla confezione.Ma non sempre una tale azione ci permette di comprendere le caratteristiche di un prodotto, sia perché non tutti siamo dei chimici sia perché i contenuti del testo possono non essere espressi con chiarezza. I simboli che seguono sono diffusi omogeneamente in tutti i paesi della C.E.E. (Comunità Economica Europea) e permettono a chiunque una immediata visualizzazione delle caratteristiche del prodotto.
VELENO: Viene posto obbligatoriamente su tutti gli involucri o contenitori di sostanze classificate molto pericolose per la salute che, se ingerite, possono pregiudicare la vita.
SOSTANZA NOCIVA: Indica un pericolo grave ma generico. Anche questo simbolo segnala un pericolo per la salute, ma con un indice di pericolosità più modesto rispetto al veleno, di tipo nocivo e/o irritante.
SOSTANZA CORROSIVA: In questa classe sono raggruppate tutte le sostanze che svolgono un'attività distruttiva nei confronti dei tessuti biologici, va quindi posta molta attenzione nel loro impiego.
SOSTANZE INFIAMMABILI: La fiamma indica che nelle condizioni ambientali la sostanza emette dei vapori che con l'aria formano miscele infiammabili e questa tendenza, inoltre, aumenta con l'aumentare della temperatura.
E' chiaro, quindi, che tali prodotti non dovranno essere posti nelle vicinanze di possibili inneschi quali: fiamme libere, corpi incandescenti, ecc.
Tutti questi simboli possono comparire da soli, associati tra loro o uniti ad altri simboli e, ripensando a casa tua, certamente li avrai notati.

Cosa ne pensi? Hai visto quante sostanze strane e pericolose entrano in casa tua?
Le sostanze che riportano una tale simbologia vanno usate e conservate osservando le seguenti modalità:1. Ogni prodotto chimico deve essere oggetto di una specifica attenzione e di completa conoscenza da parte del consumatore.
2. L'acquisto deve essere fatto quando se ne ha effettivamente necessità, evitando così di conservare inutili scorte che comportano notevoli problemi per una loro conservazione sicura.
3. E' indispensabile attenersi scrupolosamente alle istruzioni fornite dalla casa produttrice per quanto attiene alle dosi ed alle modalità di impiego.
4. Il luogo di conservazione deve essere assolutamente fuori dalla portata dei bambini e chiuso a chiave.
5. Possibilmente prodotti analoghi devono essere riposti insieme (veleni con veleni, infiammabili con infiammabili, ecc.) in modo da ridurre eventuali errori nel prelievo del prodotto e nei successivo uso corretto.
6. I prodotti devono essere immediatamente riposti negli idonei spazi appena entrano in casa, non lasciandoli incustoditi e fuori posto.
7. Ogni sostanza deve essere conservata nella sua confezione originale. E' assolutamente vietato travasare sostanze in altri contenitori, magari non identificabili nel loro pericolo potenziale.
8. Preferire contenitori dotati di tappo di sicurezza a prova di bambino.
9. Deve essere posta un'adeguata attenzione nel loro smaltimento e non vanno gettati nella spazzatura ordinaria.
10. Per le sostanze infiammabili è indicato un armadietto, meglio realizzato in metallo, posto all'esterno e dotato di un numero adeguato di fori di aerazione.
Non dimentichiamo in ultimo che anche i farmaci appartengono a questa categoria di prodotti e, come tali, devono essere trattati con le stesse cautele. Per le medicine ricorda inoltre di controllare sempre le date di scadenza e di buttarle, se scadute, negli appositi contenitori presenti, ad esempio, nelle farmacie.
Il fuoco e noi...
L'uomo è l'unica creatura del pianeta che ha imparato a non fuggire davanti al fuoco, ma lo ha "addomesticato", ed utilizzato. Il fuoco esiste fin da quando esiste il mondo ma non si sa quanto tempo ci sia voluto perché l'uomo imparasse a non temerlo e ad impiegarlo per i propri fini, si pensa che questa condizione si sia verificata tra 200.000 e 400.000 anni fa. In una cava di pietra nel distretto di Pechino, in Cina, i paleontologi hanno rinvenuto i resti di un focolare con le ossa carbonizzate di un animale accanto a quelle di un nostro antenato, denominato appunto "uomo di Pechino"; non è chiaro se questo individuo avesse imparato ad accendere un fuoco o se lo avesse soltanto trasportato in quel luogo da un altro in cui si era sviluppato, ma quello che si può sostenere con certezza è che la presenza di tali resti carbonizzati suggerisce che in tale occasione il fuoco fu utilizzato per cucinare. Da quei tempi remoti ad oggi molte cose sono cambiate, ma per l'uomo il fuoco è rimasto comunque l'irrinunciabile amico di sempre, tanto che è proprio merito del suo impiego intelligente se si sono potute raggiungere le attuali condizioni di sviluppo. Quotidianamente impieghiamo il fuoco per le stesse necessità per cui veniva impiegato nelle società primitive, anche se con tecnologie radicalmente diverse: con il fuoco scaldiamo e cuciniamo, lavoriamo vetri e metalli, lo utilizziamo per realizzare automobili ed aerei. Anche nelle nostre case sono presenti elementi capaci di generare fuoco e calore: ad esempio i fornelli della cucina e l'impianto di riscaldamento e proprio per questa sua diffusione il fuoco deve essere impiegato correttamente e "in sicurezza".
Gli elementi fondamentali per produrre un fuoco sono il COMBUSTIBILE (legno, carta, benzina, gas, ecc.), il COMBURENTE (I'ossigeno contenuto nell'aria che respiriamo) ed il CALORE (fiammifero, accendino, corto circuito, fulmine, che costituiscono l'innesco del fuoco) i quali possono essere figurativamente rappresentati con un triangolo: il TRIANGOLO DEL FUOCO.

Più genericamente il processo che coinvolge i tre elementi viene chiamato COMBUSTIONE e quando si manifesta in modo non controllabile dall'uomo siamo in presenza di un INCENDIO. Durante un incendio oltre a fiamme e calore si sviluppa anche FUMO e quest'ultimo non è assolutamente da sottovalutare perché la maggior parte delle vittime degli incendi non è provocata solo dalle fiamme, ma dalle sostanze tossiche contenute nei fumi, che dipendono dalle caratteristiche del materiale combusto.
Prova a completare i triangoli del fuoco disegnati di seguito basandoti sulla tua esperienza quotidiana e ricordando, come dimostrano gli esempi riportati, che il comburente più comune è l'aria, ovvero l'ossigeno in essa contenuto: se li completi correttamente otterrai un fuoco (per fortuna finto!).

Prova a togliere uno o più dei tre elementi fondamentali, oppure, utilizzando come esempio la figura geometrica, "rompere" uno dei lati, permette di prevenire l'inizio del fuoco o spegnerlo.

Nel secondo caso si parla di PREVENZIONE, che significa fare in modo che non si verifichino le condizioni per lo sviluppo di un incendio (ad esempio nelle vicinanze di un liquido infiammabile non si deve fumare). Sotto questa voce dobbiamo far rientrare anche due atteggiamenti molto importanti come il COMPORTAMENTO e la PERSUASIONE.
Si può prevenire un incendio non rimuovendo dei segnali di pericolo, oppure impiegando correttamente determinate apparecchiature (quindi con il comportamento) oppure si può prevenire un incendio invitando chi ci sta vicino a non fumare in luoghi pericolosi (quindi con la persuasione).
Ma se si sviluppa un incendio anche se si è fatto il possibile per prevenirlo, non resta che cercare di spegnerlo (versando dell'acqua sul fuoco, ad esempio) oppure, nel caso in cui non ci si riesca, bisogna allontanarsi, con tranquillità, per portarsi in luogo sicuro ed evitare così qualsiasi rischio. Tali azioni rappresentano la PROTEZIONE, definibile come l'azione da intraprendere quando si verifica un incendio.
UNA PROPOSTA PER...
Realizzare un piano di emergenza a casa tua(Scheda 5)
E' possibile predisporre un piano di evacuazione in caso d'incendio a casa tua, tenendo conto dei seguenti consigli:
1. Prima di tutto devi conoscere bene la tua casa, magari disegnandone una pianta (usa i consigli di "Una proposta per ... disegnare la tua casa"), ma questa volta sarà necessario non limitarsi solamente al tuo appartamento perché dovranno essere segnati anche i percorsi necessari per arrivare all'esterno (le scale del condominio, i corridoi da attraversare, ecc.) 2. Devi controllare se esistono almeno due vie di fuga, l'una in alternativa all'altra, e riportarle sulla pianta che hai appena disegnato; se ciò non è possibile prevedi delle soluzioni equivalenti o alternative.
3. Sulla stessa pianta indica, con delle frecce, il percorso da seguire per uscire dall'appartamento. 4. Sviluppa speciali procedure in caso che siano presenti bambini piccoli, disabili o altri che necessitino di particolare aiuto in caso di fuga.
5. Stabilisci un luogo esterno in cui tutti i famigliari devono trovarsi dopo la fuga.
6. Scrivi in un posto facilmente consultabile tutti i principali numeri telefonici da utilizzare in caso di necessità.
A proposito di quest'ultimo aspetto, li conosci questi numeri? Alcuni sono validi per tutta Italia, altri cambiano a seconda del luogo, per cui sarà necessario informarsi sui numeri della tua città e scriverli con evidenza vicino al telefono.
Ecco una scheda che puoi realizzare anche tu:
Evento
Chi chiamare
n. telefono
Incendio, crollo di edificio, fuga di gas,
persone bloccate in ascensoreVigili del Fuoco
115
Soccorso pubblico di emergenza
Carabinieri
112
Polizia
113
Infortunio
Pronto soccorso
118
E' anche molto importante saper usare correttamente il telefono per chiedere soccorso. Ecco, ad esempio, quali sono le cose da dire in una chiamata di soccorso ai Vigili del Fuoco:
1. Descrizione del tipo di incidente (incendio, scoppio, incidente stradale, ecc.).
2. Entità dell'incidente (ha coinvolto una casa, un capannone industriale, ecc.).
3. Luogo dell'incidente: via, numero civico, città o paese.
4. Indicare se ci sono feriti.
Mentre tu parli con calma il centralinista sta avvisando le squadre con dei campanelli d'allarme e prima che la telefonata termini i mezzi di soccorso sono in moto per raggiungere il luogo dell'incidente. "Pronto Vigili del Fuoco? ... C'è del fumo che esce da una finestra di un palazzo in Via Verdi, vicino all'incrocio con Via Querini.
La finestra è al quarto piano, ma non mi sembra che ci siano persone affacciate, o che gridano.
La stessa impostazione può essere usata anche per chiamare altri organismi dediti al soccorso.
Attenzione: Ricorda che quello che a te può sembrare un gioco molto divertente, come fare delle telefonate ai Vigili del Fuoco per avvertirli di un incendio inesistente, può essere un scherzo molto pericoloso. Rischiano i pompieri che attraverseranno di corsa la città con il mezzo di soccorso e rischierà chi, avendo davvero bisogno d'aiuto, troverà il numero occupato e nessun mezzo in grado di aiutarlo.
Pensaci quando qualche amico ti proporrà una telefonata come questa: non si gioca con la sicu rezza di altre persone!Nel proseguire con i nostri consigli...
Ricorda inoltre che:
7. Se vivi in un palazzo servito dell'ascensore in caso di evacuazione bisogna evitare di usarlo, preferisci le scale.
8. Se il pericolo che ha causato l'evacuazione è un incendio non bisogna ritornare nell'abitazione in fiamme per nessuna ragione.
9. Chiudi la porta quando esci dall'abitazione, in modo che eventuali fiamme non si diffondano.
E per concludere...
10. Sviluppa e discuti il piano con i tuoi genitori.
11. "Ripassa" il piano di evacuazione periodicamente con tutta la famiglia.
Elettricità amica
Ti è mai successo che per qualche motivo, ad esempio durante un temporale o dei lavori, sia stata sospesa l'energia elettrica? Se ti è capitato ti sarai certamente accorto di quanto l'elettricità sia importante: niente televisione né radio, niente videogames né frullati. Ci siamo ormai abituati a tutti i comfort che l'uso dell'energia elettrica consente (in ogni casa sono presenti un'infinità di spine, prese, riduttori, fili elettrici, elettrodomestici, prolunghe, interruttori, lampadine, ecc.), ma molto spesso non abbiamo abbastanza rispetto per il suo impiego e potremmo incorrere, non usandola nel modo corretto, in inutili rischi. Sai cos'è la scossa?
Toccando un filo elettrico in tensione o inserendo il dito o un oggetto in una presa, il corpo umano viene sottoposto al passaggio di una corrente elettrica che produce una sensazione dolorosa, se non addirittura la morte: è la scossa elettrica. Di solito si crede che con le tensioni degli impianti elettrici casalinghi la "scossa" non sia pericolosa, ma non è vero: la tensione necessaria per far accendere una normale lampadina è più che sufficiente per provocare gravi danni alla persona. Un tale fenomeno si verifica anche quando il corpo umano è in collegamento, più o meno diretto, con il terreno e viene a contatto con un qualsiasi elemento in tensione; in questo caso viene attraversato da una corrente elettrica che si scarica a terra passando attraverso i piedi e sarà più o meno elevata a seconda della resistenza che il corpo stesso offre. Minore è la resistenza, maggiore è l'intensità della corrente e viceversa. Questa resistenza offerta dal corpo umano al passaggio della corrente dipende da numerosi fattori, ad esempio è più bassa (e quindi più pericolosa perché passa più corrente) quando i contatti tra il corpo ed il terreno e tra il corpo e l'elemento in tensione sono diretti (per esempio mani e piedi nudi) o quando c'è umidità (mani e piedi sudati o bagnati), perché l'acqua è un buon conduttore di corrente. Un pericolo più subdolo si ha nel caso in cui, per una ragione indipendente dalla nostra volontà, la carcassa metallica esterna di un qualsiasi apparecchio (per esempio frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, ecc.) entri in contatto con un elemento in tensione, venendo in tal modo attraversata da una corrente elettrica. Toccando l'apparecchio il nostro corpo viene, a sua volta, sottoposto al passaggio di una corrente verso terra. È questa una possibilità piuttosto difficile da prevedere ed evitare perché l'eventuale contatto di un elemento in tensione (magari un filo scoperto) con l'apparecchio è nascosto e spesso l'apparecchio stesso continua a lavorare normalmente, senza dare particolari segnali di alterazione.Abbiamo compreso quale pericolo nasconda l'elettricità, ma, come già detto, dobbiamo soprattutto imparare ad usarla in modo corretto, senza correre alcun pericolo.
Come si fa? Non è difficile, basta utilizzare apparecchi elettrici "sicuri" e ricordare poche, ma importanti, regole di comportamento.Gli apparecchi elettrici sicuri: alcuni consigli
Per riconoscere gli apparecchi elettrici "sicuri" tra i tanti presenti sul mercato basta prendere confidenza con i simboli e gli elementi che ne accertano le caratteristiche di sicurezza. Vediamo se li riconosci...
E' il simbolo dell'l.M.Q., I'lstituto del Marchio di Qualità, che si trova non solo sui materiali elettrici ma anche su quelli a gas, ed attesta che quel determinato prodotto ha superato tutta una serie di controlli finalizzati alla verifica della sua qualità e sicurezza. Attenzione: La marchiatura, differentemente da quanto avviene in altri paesi, non è obbligatoria, quindi è nostra responsabilità verificare che questo importante requisito di qualità e sicurezza sia presente nell'oggetto che stiamo acquistando.

Non è richiesta la messa a terra per gli apparecchi muniti del doppio isolamento, identificabili dal seguente contrassegno internazionale.
L'interruttore differenziale, o "salvavita", è uno strumento posto all'inizio dell'impianto elettrico di un'abitazione ed interviene automaticamente, interrompendo la corrente elettrica dall'impianto, quando si verificano delle dispersioni dell'impianto stesso che possono essere causate da apparecchiature elettriche difettose o dal contatto accidentale del corpo umano con un elemento in tensione.
Ogni apparecchio deve essere collegato a terra con una spina a tre spinotti, di cui solo quello centrale è collegato a terra. Allo scopo di distinguere chiaramente il conduttore di terra da quelli in tensione, il rivestimento isolante del cavo deve essere di colore giallo-verde.
E adesso... le regole di comportamento
Quelle che seguono sono una serie di piccole regole per l'uso degli apparecchi elettrici che valgono sia per te che per tutti quelli che li usano. Forse le conosci già e allora basterà ricordarle, oppure potresti insegnarle ai fratelli più piccoli o a qualche amico. L'importante è compiere questi gesti quotidiani nel modo giusto: SEMPRE E OVUNQUE.
Bisogna sempre staccare l'interruttore generale prima di eseguire qualsiasi intervento sull'impianto o sugli apparecchi elettrici.
Non lasciare mai i portalampade privi di lampada per evitare il rischio di contatti con parti in tensione.
Quando si vuole pulire o riparare un elettrodomestico bisogna staccarlo dall'impianto elettrico estraendo la spina. È bene staccare la spina prima di pulire un aspirapolvere, prima di asciugare un frigorifero dopo lo sbrinamento, prima di sostituire un tubo di una lavatrice che perde, ecc.
Bisogna avere molta cautela nell'uso del ferro da stiro. Si deve togliere la spina del ferro a vapore prima di riempirlo con l'acqua, avere cura che il cavo elettrico sia in buone condizioni ed evitare che entri in contatto con la parte calda del ferro, inoltre non si stira mai con piedi e mani bagnate.
Quando si usano apparecchi elettrici nei locali da bagno o in altri locali umidi l'attenzione deve essere almeno raddoppiata: abbiamo visto come l'acqua e l'umidità aumentano i pericoli legati all'elettricità; quindi, quando usate il phon o altri piccoli elettrodomestici è indispensabile che mani e piedi siano ben asciutti e questi ultimi non a contatto diretto con il pavimento.

Bisogna limitare all'indispensabile l'uso di riduttori e spine multiple prestando, in ogni caso, la dovuta attenzione. Infatti, alimentare contemporaneamente più apparecchi con una sola presa può provocare un forte riscaldamento dei conduttori della presa stessa con pericolo di incendi e di deterioramento dell'impianto. E' opportuno quindi evitare l'uso di riduttori e spine multiple facendo installare un numero adeguato di prese in ciascuna stanza. MASSIMA
ATTENZIONE PERICOLO



Queste prese dovranno essere del tipo con i fori protetti contro l'introduzione di oggetti che non siano spine.
Nell'estrarre la spina dalla presa non si deve mai tirare il cavo: si rischia di staccare il cavo stesso dalla spina o addirittura di staccare la presa dal muro, con il conseguente pericolo che i fili si tocchino e generino un corto circuito.
Infine, bisogna aumentare le precauzioni in presenza di bambini piccoli, evitando di lasciare componenti elettrici in tensione alla loro portata ed eventuali giochi elettrici devono essere alimentati a tensione molto bassa (es. 12 Volt), mediante trasformatori di sicurezza, e non si deve permettere ai bambini l'uso di elettrodomestici se non hanno prima dimostrato di conoscerne l'uso corretto
Sicurezza domestica
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Saprai anche, naturalmente, che il modo più usuale per spegnere un incendio è quello di buttarci dell'acqua, elemento quasi sempre disponibile. Ricordati soltanto di non utilizzare l'acqua per spegnere un incendio di origine elettrica o che si sia propagato in prossimità di impianti sotto tensione, potresti prendere una forte scossa elettrica. L'acqua non si deve usare nemmeno per spegnere incendi che interessano petrolio o benzina, questi galleggiano sull'acqua e possono trasportare l'incendio in altri luoghi.
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Odore di gas |
Ma il gas ha davvero un odore? Il gas rappresenta senza dubbio la maggior fonte di pericolo d'incendio in casa perché una volta miscelato con l'ossigeno dell'aria può accendersi in presenza anche di una piccola sorgente di calore. In condizioni particolari può addirittura esplodere e causare gravi danni sia per le strutture della casa che di quelle circostanti, se non la loro completa distruzione. Cerchiamo di conoscere meglio il gas che usiamo normalmente in casa Il G.P.L. è composto prevalentemente da due gas: il butano e il propano, entrambi ottenuti dalla raffinazione del petrolio, e viene commercializzato in bombole mobili, di diverse dimensioni, o distribuito da serbatoi fissi. Questo gas viene immesso nei contenitori a forti pressioni, raggiungendo lo stato liquido, riempiendoli fino ad un certo livello oltre il quale rimane allo stato gassoso, che fuoriesce da rubinetto per l'utilizzo. In questo modo grandi quantità di gas possono essere concentrate in piccoli volumi, ma è chiaro che anche una modesta fuga di gas può saturare un ambiente e renderlo esplosivo. E adesso le regole di comportamento
Metano e G.P.L. non sono tossici di per sé, ma durante la combustione (come in tutti gli incendi che coinvolgono anche altre sostanze) consumano l'ossigeno presente nell'ambiente e formano dei gas, primi fra tutti l'anidride carbonica e l'ossido di carbonio (quest'ultimo molto tossico). Se la stanza in cui si consuma l'ossigeno e si sviluppano tali gas è piccola e non sufficientemente aerata, ben presto l'aria non sarà più respirabile, con il conseguente rischio di morte.
Se avverti odore di gas:
In particolare le leggi per la realizzazione degli impianti sono specificate, per gli impianti a gas, nelle norme UNI - CIG e per gli impianti elettrici nelle norme CEI. Queste sigle significano:
Con questi impianti è bene non improvvisare, per progettarli, installarli o ripararli il compito deve essere affidato a personale esperto che possa garantire l'applicazione delle norme UNI-CIG e CEI: è per la vostra sicurezza!
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Sicurezza domestica
UNA PROPOSTA PER... (Scheda 2) |
Se hai voglia di imparare qualcosa di più sull'uso corretto dell'energia elettrica e del gas potresti rivolgerti alle aziende della tua città che li distribuiscono. |
UNA PROPOSTA PER... (Scheda 3) |
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Leggi il quotidiano? Speriamo di si, è sempre importante sapere cosa succede intorno a noi. Comunque questa potrebbe essere una buona occasione per leggere un giornale, quello della tua città o un giornale nazionale. L'obiettivo in questo caso è di scrivere un articolo per un quotidiano sul tema della sicurezza in casa. Prova a leggere l'articolo riportato di seguito e poi cimentati con qualcosa di simile. Potresti inventare un evento qualsiasi (ad esempio una persona anziana inciampata in casa mentre non c'era nessuno e che ha dovuto aspettare per ore che qualcuno la soccorresse) oppure attingere alla tua esperienza personale raccontando una situazione realmente accaduta
a te o a qualcuno della tua famiglia. L'importante è raccontare con esattezza tutti i fatti evidenziando che si sarebbe potuto evitare il peggio se si fosse adottata qualche attenzione in più e ricordando quindi l'importanza della prevenzione. |
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La sicurezza domestica telefono |
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Consigli per la manutenzione e sicurezza degli elettrodomestici
Lavatrici e lavastoviglie
Pulire frequentemente il filtro per evitare possibili allagamenti.
Boiler elettrici
Fare verificare e pulire periodicamente la serpentina per eliminare i depositi calcarei che riducono la trasmissione del calore e aumentano i consumi.
Frigoriferi e congelatori
Collocare l’apparecchio lontano da fonti di calore, avendo cura di lasciare uno spazio di almeno 10 cm tra la parete e il retro dell’apparecchio in modo che sia ben areato.
Verificare il buono stato della guarnizione delle porte e pulire la serpentina del condensatore almeno una volta all’anno.
Ferri da stiro
Non lasciare il ferro da stiro acceso e incustodito. Evitare che il cavo tocchi il ferro da stiro caldo. Staccare la spina prima di immettere acqua nel ferro a vapore o nella caldaia.
Non stirare con le mani bagnate o a piedi nudi.
Forni elettrici
Preferire i modelli “freddi”, realizzati con materiali isolanti che non riscaldano le superfici esterne ed utilizzare sempre guanti termici per introdurre o prelevare i piatti di cottura.
Asciugacapelli
Usarlo lontano dalla vasca da bagno piena d’acqua e non adoperarlo mai con mani bagnate o piedi umidi.
Televisori
Collocare il televisore su di un piano ben stabile ed avere cura di lasciare uno spazio di almeno 10 cm tra la parete e il retro dell’apparecchio per permettere l’aerazione.
Staccare sempre la spina dalla presa di corrente e quella dell’antenna in caso di assenze prolungate.
Termoventilatori portatili
Da utilizzare a distanza dall'acqua, non riporvi oggetti ed aver cura di tenerli lontani da eventuali tendaggi che potrebbero ostruire le prese d'aria.
In bagno è preferibile che siano di tipo fisso, sistemati a muro a distanza di sicurezza.
Disinserire sempre la spina prima di spostarli di posizione.
Aspirapolvere e apparecchiature per la pulizia a vapore
Non lasciare acceso l’apparecchio “a vuoto”.
Per gli aspirapolvere a vapore, seguire attentamente le istruzioni di manutenzione della caldaia, soprattutto in relazione alla presenza di calcare.
Condizionatore
Programmarne il funzionamento solo nelle ore in cui si è presenti in casa. Tenere lontani i tendaggi che possono ostruire le prese d’aria e non porre oggetti sull’apparecchio.
Forno a microonde
Tenere pulita la guarnizione dello sportello e provvedere alla sostituzione se usurata a cura di un centro di assistenza indicato dal costruttore.
Verificare che la porta chiuda sempre bene.
Non avviare l’apparecchio senza prima aver inserito il cibo in appositi contenitori (non metallici).
Non ostruire le aperture di ventilazione.
gli apparecchi a gas [consigli per l'uso sicuro]
Nei locali in cui sono installati apparecchi a gas, il pericolo maggiore è dovuto alla diffusione di monossido di carbonio,
letale anche in piccole concentrazioni. Per evitare che si formi il monossido di carbonio, bisogna rispettare delle semplici regole:
• Sistemare l’apparecchio in un locale sufficientemente areato.
• Effettuare una manutenzione regolare dell’apparecchio.
• Controllare periodicamente il funzionamento del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione.
• Controllare che la fiamma sia regolare ed azzurra.
• Controllare il normale funzionamento delle manopole di regolazione.
• Verificare le condizioni di pulizia e l’efficienza dei fori di areazione e ventilazione, che non devono mai essere ostruiti.
Al riguardo delle condizioni d'uso degli apparecchi, è bene ricordare di:
• Chiudere le valvole degli impianti e degli apparecchi a gas quando non si utilizzano o quando si è fuori casa, anche per brevi periodi.
• Seguire la seguente procedura in caso di accensione manuale di un apparecchio a gas:
> accendere il fiammifero,
> accostarlo al bruciatore
> e solo allora aprire il rubinetto del gas
• Non lasciare mai incustodite sul fuoco pentole contenenti liquidi che, in fase di ebollizioni e fuoriuscendo, potrebbero spegnere la fiamma.
• Acquistare piani di cottura equipaggiati con il dispositivo di sicurezza per la rilevazione della fiamma, idoneo a bloccare l'erogazione del gas quando la fiamma si spegne accidentalmente.
le condizioni d'uso
Oltre alla specificità di ogni singolo elettrodomestico, è bene ricordare che alcuni comportamenti devono essere evitati in assoluto, in particolare:
Non lasciare apparecchi elettrici sul bordo del lavandino o della vasca ed evitare di restare a piedi nudi quando si utilizzano.
• Prima di procedere alla pulizia o al lavaggio di tutte le apparecchiature alimentate elettricamente, staccare sempre le spine isolando l'elettrodomestico dalla rete elettrica, se invece è collegato direttamente all'impianto si deve disinserire l'interruttore generale.
• Dopo aver utilizzato un elettrodomestico è sempre opportuno staccare la spina che li alimenta, evitando strappi violenti ed avendo cura di spegnere preventivamente l'apparecchio.
• Controllare periodicamente il cavo di alimentazione che, in alcuni elettrodomestici quali ferro da stiro, aspirapolvere, lucidatrice, può essere sottoposto a notevoli sollecitazioni meccaniche e, quindi, passibile di deterioramento.
• Non avvolgere i cavi di alimentazione troppo stretti attorno ai vari apparecchi e in nessun modo quando sono ancora caldi.
• Se ci si assenta per lunghi periodi, staccare sempre le spine degli apparecchi dalle prese
l'acquisto
Acquistare prodotti che danno garanzie di sicurezza è la prima scelta consapevole che il consumatore deve adottare.
A tale proposito, prima di acquistare elettrodomestici ed apparecchi a gas, è bene assicurarsi che riportino sempre la Marcatura CE. Il decreto legislativo n. 626/96 ed il DDR 661/96, infatti, hanno reso obbligatoria la Marcatura "CE" rispettivamente su tutti i prodotti elettrici e gli apparecchi a gas, per certificarne la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza fissati dalla normativa comunitaria.
La Marcatura CE attesta la rispondenza del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza richiesti dalle direttive comunitarie applicabili al prodotto in questione ed è la condizione necessaria per l'immissione dei prodotti sul mercato e la loro libera circolazione all'interno della Comunità Europea.
Deve essere posta sul prodotto e/o sull'imballaggio e/o sulle avvertenze d'uso che accompagnano il prodotto stesso.
Numerosi apparecchi, poi, oltre alla Marcatura CE, riportano marchi volontari di organismi riconosciuti, italiani o europei, ad ulteriore garanzia della verifica sulle caratteristiche di qualità e sicurezza del prodotto, condotta da un organismo certificatore terzo.
Una volta acquistato l'apparecchio, un ulteriore comportamento consapevole è quello di leggere attentamente le istruzioni d’uso fornite dalla casa produttrice.
il rischio elettrico in casa
L'impianto elettrico domestico è costituito da vari elementi:
il contatore, il centralino, gli interruttori magnetotermici,
gli interruttori differenziali, l'impianto di terra, la rete, le prese e gli interruttori. Ognuno di questi elementi contribuisce a rendere sicuro l'impianto e richiede cura ed attenzione, sia nella fase d'installazione che nella fase di manutenzione.
L'installazione e la manutenzione degli impianti elettrici devono essere realizzate da tecnici abilitati ai sensi della legge 46/90.
A fine lavori il tecnico è tenuto a rilasciare la dichiarazione di conformità dell'impianto, che ne garantisce la sicurezza e la rispondenza a quanto disposto dalla legge 46/90.
Impianti elettrici non a norma possono comportare il rischio di folgorazione, corto circuito, incendio.
In particolare è necessario:
1) Prevedere la "messa a terra" dell'impianto elettrico.
2) Proteggere l'impianto elettrico con l'interruttore differenziale.
3) Installare prese con alveoli schermati
il rischio gas in casa
L'impianto domestico a gas può essere alimentato dalla rete fissa (metano, gas manifatturato, etc.) oppure da bombole (GPL).
L'installazione, la manutenzione o la modifica di impianti a gas devono essere realizzate unicamente da installatori abilitati. Il "fai da te" è vietato.
A fine lavori il tecnico è tenuto a rilasciare la dichiarazione di conformità dell'impianto, che ne garantisce la sicurezza e la rispondenza a quanto disposto dalla legge 46/90.
Per mantenere in condizioni di sicurezza l'impianto a gas domestico è bene ricordare di:
1) Garantire la ventilazione e l'aerazione dell'ambiente.
2) Non utilizzare come messa a terra di apparecchi elettrici le eventuali tubazioni metalliche esterne di adduzione del gas.
3) Segnalare adeguatamente le tubazioni incassate nei muri per evitarne danneggiamenti accidentali (ad esempio, forature causate da trapani).
4) Sostituire ogni cinque anni - e, comunque, entro la data di scadenza stampigliata - il tubo di gomma flessibile utilizzato per collegare apparecchi all'impianto.
5) Non utilizzare il contatore del gascome mensola d'appoggio.
la prevenzione per l'impianto a gas >
Avere in casa un impianto a "NORMA UNI" è garanzia di sicurezza ed affidabilità.
Lo stesso impianto, però, deve essere ben utilizzato e sottoposto a manutenzioni periodiche o, comunque, ogni qualvolta se ne ravvisi l'esigenza. Prevenire il rischio gas in casa, quindi, dipende in gran parte da noi stessi.
Per curare l'efficienza e la sicurezza di un impianto a gas alimentato da una rete, è bene ricordare di:
1) Verificare che la ventilazione permanente dei locali che contengono apparecchi a gas (fornelli, scaldabagno, caldaie...) sia assicurata da un'apertura idonea.
2) Mantenere in efficienza i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione quali condotti, camini, canne fumarie.
In caso di impianto alimentato con bombole di GPL è necessario ricordare che:
1) La sostituzione di una bombola di GPL deve essere effettuata da personale competente.
2) le bombole non devono essere tenute in locali ubicati sotto il livello stradale e non devono essere esposte al sole o ad altre fonti di calore.
3) la capacità complessiva delle bombole installate all'interno di un'abitazione non deve mai superare i 40 kg.
4) le bombole di GPL non devono essere installate nelle camere da letto e nei bagni.
5) è vietato tenere in deposito bombole non collegate agli apparecchi di utilizzazione, anche se vuote, presunte vuote o parzialmente piene.
Se si avverte odore di gas, è necessario:
1) Aprire porte e finestre per arieggiare i locali.
2) Spegnere immediatamente tutte le fiamme (fornelli, caldaie, candele...).
3) Chiudere la valvola principale del contatore o della bombola.
4) Non fumare, nè accendere fiammiferi o utilizzare accendini.
5) Non azionare interruttori, campanelli, apparecchi elettrici o telefonici, perchè un'eventuale scintilla creata dal loro funzionamento potrebbe innescare un'esplosione.
6) Telefonare, portandosi al di fuori dell'ambiente dove si avverte odore di gas, al servizio di Pronto Intervento della società distributrice del gas ed ai Vigili del Fuoco.
per l'impianto elettrico >
Avere in casa un impianto a "NORMA UNI" è senz'altro garanzia di sicurezza ed affidabilità.
Lo stesso impianto, però, deve essere ben utilizzato e sottoposto a manutenzioni periodiche o, comunque, ogni qualvolta se ne ravvisi l'esigenza. Prevenire il rischio elettrico in casa, quindi, dipende in gran parte da noi stessi.
In proposito è bene ricordare di:
1) Evitare di forzare l'introduzione di spine con standard diversi dalla corrispondente presa.
2) Evitare il collegamento prolungato alle prese a muro di adattatori, prese multiple, "ciabatte" e prolunghe, che potrebbero aumentare il rischio di sovraccarico provocando scintille e incendi.
3) Evitare di stendere prolunghe sotto i tappeti.
In caso di inizio incendio è necessario:
1) Staccare la corrente.
2) Non gettare acqua su impianti elettrici sotto tensione.
3) Non esitare a richiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco.
sicurezza dei bambini > gli incidenti domestici
Dall’indagine multiscopo del 1999 condotta dall’ISTAT sugli “Aspetti della vita quotidiana”, si rileva che in Italia ogni anno si verificano 3 milioni 672 mila incidenti domestici che coinvolgono 3 milioni 48 mila persone, di cui circa 68.000 sono bambini.
I dati emersi ci dicono che:
• molti incidenti potrebbero essere prevenuti;
• le lesioni responsabili di invalidità permanente sono più frequenti degli incidenti stradali (gravi disabilità, ritardo mentale).
Dall’analisi delle fonti disponibili emerge l’esistenza di una diversa tipologia di incidente domestico, variabile in funzione dell’età e dell'attività svolta.

Traumi ed assunzione accidentale di sostanze nocive sono prevalenti nell’età inferiore a 4 anni, ovvero quando il bambino comincia a muoversi in modo autonomo ed impara a conoscere gli oggetti che lo circondano, mettendoli in bocca.
Il luogo, all’interno dell’abitazione, dove avvengono la maggior parte dei traumi e degli avvelenamenti è la cucina, seguita dal salone, dalla camera da letto e dal giardino.

La causa più frequente è il trauma da caduta e da schiacciamento, seguito da ferite e da lesioni provocate da animali.
Risulta quindi indispensabile sorvegliare attentamente i bambini più piccoli ed insegnare ai bambini più grandi quali sono e come si evitano eventuali situazioni di pericolo.
sicurezza dei bambini > il decalogo per la prevenzione
La sicurezza dei bambini passa senza dubbio attraverso una responsabilizzazione degli adulti. A tal proposito è bene considerare, nei propri comportamenti in casa, l'adozione di queste semplici misure di attenzione:
- Controllare che l’altezza delle sponde della culla o del lettino sia sufficientemente elevata, con distanza tra le sbarre inferiore a 8 cm; il materasso deve essere aderente a tutto il perimetro del letto e nell’area dei giochi, mettere sempre una coperta per terra. Non lasciare mai il bambino da solo su una superficie elevata senza sponde.
2. Se in casa ci sono scale, predisporre cancelletti in cima ed in fondo.
Le finestre e le porte devono avere chiusure di sicurezza interne.
Accertarsi che le ringhiere dei balconi e dei davanzali delle finestre siano sufficientemente alte.
Non sistemare vasi, sedie o mobili sotto i davanzali su cui i bambini potrebbero salire.
3. Regolare lo scaldabagno ad una temperatura inferiore a 50°C e non lasciare mai i bambini da soli accanto a vasche da bagno piene di acqua, anche se tiepida.
All’aperto controllare costantemente i bambini se giocano vicino a pozzi, laghetti, mare, piscine e per i più piccoli anche canotti riempiti con acqua per il gioco.
4. Le prese di corrente vanno protette con dispositivi di sicurezza.
Tenere lontano i bambini dai fili elettrici e dagli elettrodomestici in genere quando sono collegati alla rete elettrica.
5. Non lasciare mai soli i bambini in cucina; girare sempre il manico delle pentole verso il muro e utilizzare i fornelli più interni.
Non lasciare fiammiferi e accendini incustoditi.
6. Conservare in luoghi inaccessibili ai bambini, possibilmente sotto chiave, medicinali, prodotti per la pulizia della casa, detersivi, insetticidi o altre sostanze potenzialmente nocive.
Non scambiare mai i contenitori, travasando le sostanze in bottiglie non appropriate (acqua minerale, bevande, ecc).
7. Attenzione agli oggetti e ai giocattoli con cui giocano i vostri figli.
Gli oggetti con diametro inferiore a 4 cm sono facilmente ingeribili, specie dai bambini di età inferiore a 4 anni (bottoni, spille, biglie, giochi smontabili, parti facilmente staccabili, monete). Molti oggetti inalati entrano nei polmoni e provocano soffocamento.
Acquistare giocattoli sicuri, certificati dal marchio CE sulle etichette.
Prestare attenzione agli oggetti taglienti (forbici, coltelli, lamette, vetri, porcellane), alle buste di plastica ed alle corde o lacci.
I bambini, soprattutto quando dormono, non devono indossare catenelle, braccialetti, ciondoli.
Non acquistare palloncini gonfiabili in lattice: a seguito della loro improvvisa rottura, i pezzetti che si formano sono facilmente inalabili.
8. I bambini di età inferiore a 10 anni devono viaggiare sul sedile posteriore dell’auto, sistemati sul loro seggiolone o supporto di sicurezza.
9. Illustrare ai bambini i pericoli della strada, insegnandogli ad attraversare la strada e a rispettare la segnaletica stradale.
Se possiedono un triciclo o una bicicletta, accertatevi che vengano utilizzati in luoghi sicuri.
10. Tenere sempre a portata di mano il numero di telefono del vostroPediatra e del Centro Antiveleni della vostra regione.
Consultateli sempre anche avendo solo il dubbio che il vostro bambino abbia ingerito una sostanza potenzialmente tossica. Cercare di capire quando e quanta sostanza ha ingerito.
Se si conduce il bambino al Pronto Soccorso, portare la confezione del medicinale o della sostanza che ha ingerito.
Corpo Nazionale |
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Per corrispondere alle esigenze di soccorso e di tutela delle popolazioni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco espleta i seguenti ordinari di istituto: nonché i soccorsi tecnici urgenti per; In caso di gravi calamità naturali o disastri di tipo tecnologico, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco presta la propria opera, mediante le "Colonne Mobili" che al verificarsi dell'evento, si costituiscono in forma organica con dimensione di uomini e di mezzi appropriati al tipo e all'estensione della calamità mediante utilizzazione delle forze normalmente impiegate nell'espletamento dei servizi ordinari d'istituto. Alla programmazione, alla direzione, al coordinamento generale dell'attività del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si provvede in sede centrale, per conseguire gli obbiettivi di omogeneità e di uniformità delle prestazioni da rendere alle popolazioni. A tal fine, presso il Ministero dell'Interno è preposta la "Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi" nel cui ambito è operante il "Servizio Tecnico Centrale" del cui funzionamento è responsabile l'Ispettore Generale Capo. L'azione di coordinamento, in sede periferica, è assicurata da: Il personale destinato ai reparti operativi e di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è costituito da: Il personale Vigili del Fuoco, costituito da ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, capi reparti, capi squadra, vigili permanenti, vigili discontinui, vigili ausiliari e personale del supporto tecnico amministrativo contabile, sono distribuiti sul territorio nazionale in: Sul totale degli interventi di soccorso effettuati dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il:
Le Scuole Centrali Antincendi provvedono alla preparazione di tutto il personale, con l'intento di addestrare gli uomini fisicamente, tecnicamente, professionalmente e moralmente, al compito che sono chiamati a svolgere. Provvedono inoltre all'espletamento di corsi specifici di specializzazione. Il Centro Studi ed Esperienze, organo tecnico scientifico del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, effettua studi, ricerche e sperimentazioni anche in collaborazione con Università, Istituti ed Enti di ricerca Nazionale ed Internazionale, ed esegue prove a richiesta di Enti pubblici e privati su materiali, strutture ed impianti per classificarli ai fini della prevenzione incendi.
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- Tags Sicurezza domestica .
Gli stessi accorgimenti si possono usare se i vestiti che indossi prendono fuoco: 




Ormai avrai capito che elettricità e gas possono essere elementi "docili", se trattati con attenzione. Lo Stato Italiano tutela i cittadini attraverso leggi specifiche che stabiliscono i criteri con i quali devono essere progettati, installati e mantenuti tutti gli impianti.
...da personale esperto




Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco istituito con la legge n.1570 del 27 dicembre 1941 e posto alle dipendenze del Ministero dell'Interno, è l'organismo che per compito istituzionale provvede in maniera diretta e con l'immediatezza necessaria, alla tutela della vita umana, alla salvaguardia dei beni e dell'ambiente dai danni o dai pericoli di danno causati dagli incendi, da altre situazioni accidentali nonché dai grandi rischi industriali compresi quelli derivanti dall'impiego dell'energia nucleare. Sulla base di tali compiti, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco opera generalmente in situazioni d'emergenza caratterizzate da cause anomale e complesse, da effetti variabili anche per condizioni ambientali particolari, da scarsa prevedibilità delle possibili circostanze influenti. In ragione di ciò, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è organizzato per fronteggiare le molteplici situazioni d'emergenza ed articola l'espletamento dei servizi istituzionali secondo programmi e criteri tecnici che assicurano il più possibile:
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco partecipa con propri rappresentanti a Comitati e Commissioni, previste in ambito Comunale, Provinciale, Regionale e Nazionale, incaricate di esprimere pareri su attività interessanti la sicurezza, delle persone e del territorio. In sede Internazionale coordina la propria azione con le iniziative della C.E.E., del C.T.I.F. ( Comiteé Tecnique International dù Feu ) dell'I.S.O. ( International Organization Standardizzation ) dell'I.C.A.O. ( International Civil Aviation Organization ), per il confronto e lo scambio di informazioni concernenti la normativa e la ricerca nel campo antincendi. I compiti della formazione del personale, della ricerca e della sperimentazione sono affidati in sede centrale a due specifici organismi, dotati di apposite strutture, costituiti dalle Scuole Centrali Antincendi e dal Centro Studi ed Esperienze, che sviluppano la loro attività istituzionale anche in collegamento con gli organi centrali e periferici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.