Poesie tutto di tutto

 

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  • POESIA

  •  

  • Tratto da Wikipedia :

  • La poesia è l'arte di usare, per trasmettere un messaggio, il significato semantico delle parole insieme al suono e il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa.

  • Una poesia non ha un significato necessariamente e realmente compiuto come un brano di prosa, o, meglio, il significato è solo una parte della comunicazione che avviene quando si legge o si ascolta una poesia; l'altra parte non è verbale, ma emotiva. Poiché la lingua nella poesia ha questa doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono, di contenuto sia informativo sia emotivo, la sintassi e l'ortografia possono subire variazioni (le cosiddette licenze poetiche) se questo è utile ai fini della comunicazione complessiva.

  • A questi due aspetti della poesia se ne aggiunge un terzo quando una poesia, invece che letta direttamente, viene ascoltata: con il proprio linguaggio del corpo ed il modo di leggere, il lettore interpreta il testo, aggiungendo una dimensione teatrale. Questo fenomeno, insieme alla parentela con la musica, viene sfruttato per esempio nei Lieder tedeschi, poesie sotto forma di canzone. Queste strette commistioni fra significato e suono rendono estremamente difficile tradurre una poesia in lingue diverse dall'originale, perché il suono e il ritmo originali vanno irrimediabilmente persi e devono essere sostituiti da un adattamento nella nuova lingua, che in genere è solo un'approssimazione dell'originale.

  • Fine articolo tratto da Wikipedia

 

Edgar Allan Poe

 

I miei incantesimi sono infranti.

La penna mi cade,impotente,dalla mano tremante.

Se il mio libro é il tuo caro nome,per quanto mi preghi,

non posso più scrivere.Non posso pensare,né parlare,

ahimé non posso sentire più nulla,

poiché non é nemmeno un'emozione,

questo immobile arrestarsi sulla dorata

soglia del cancello spalancato dei sogni,

fissando in estasi lo splendido scorcio,

e fremendo nel vedere,a destra

e a sinistra,e per tutto il viale,

fra purpurei vapori,lontano

dove termina il panorama nient'altro che Te.

 

- Poesie -


Emily Dickinson

 

Soffio di morte è per alcuni soffio di Vita-

per chi fino alla morte non è mai stato vivo,

chi finché è stato come morto-

e solo col morire iniziò la sua Vita.

 

- Poesie -


Se io potrò impedire

a un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano-

Se allevierò il dolore di una vita

o guarirò una pena-

 

o aiuterò un pettirosso caduto

a rientrare nel nido

non avrò vissuto invano.

 

- Poesie -

 

Nahabed Kuciag

      

E' diventato sangue

il tuo amore,

é entrato in tutte le mie vene.

La tua anima é entrata nella mia.

Ho preso il coltello,

ho cercato di dire vattene a quel sangue.

Ma come immergere nella carne il coltello,

come dire all'anima va' via?

 

- Poesie -

 

Vinicius De Moraes

 

Sonetto della disperazione

 

Non potendo vivere nella speranza

la trasformò in statua e le diede una nicchia

segreta,dove al sapore del suo capriccio

fuggire per vederla come un bambino.

 

Tanto attento fu nelle sue cure

di non mostrarla al mondo,che la voleva

che per troppo zelo,rimasero un giorno

irrimediabilmente separati.

 

Ma era tale la sua gelosia

così grande il dolore di non poterla vivere,

che disperato,decise: - La uccido.

 

E fu così che triste come un verme

una sera salì fino alla nicchia

e aprì il cuore dinanzi alla statua.

 

- Poesie -


Quando sarai arrivata e ti avrò vista,piangendo

a forza di aspettarti,cosa ti dirò?

E dell'angoscia di amarti,aspettandoti

ritrovata,come ti amerò?

 

Che bacio tuo di lacrima avrò

per dimenticare ciò che ho vissuto ricordando

e che farò del vecchio dolore quando

non potrò dirti perchè ho pianto?

 

Come nascondere l'ombra in me sospesa

per l'angoscia della memoria immensa

che la distanza ha creato - fredda di vita

 

immagine tua che io ho composto serena

attenta al mio richiamo e alla mia pena

e che vorrei non perdere mai più...

 

- Poesie -

 

Sonetto della donna casuale

 

Poichè non sei colei che io cercavo

nè del mio ieri alcunchè ricordi,

poichè non c'è,al di qua e al di là dei mari,

qualcuno più erba e seta,avena e lava;

 

poichè l'effimero e il vano mi riveli

degli idoli antichi che adoravo

e così senza inni arrivi

quando io già di tutto disperavo;

 

e poichè sei felice e ami

qualcuno che è felice,fino a quel che resta

di me,quando forse non più vivrai,

 

sarai,inaspettata e lontana amica,

presente in ogni pensiero,gesto

e parola d'amore che avrò e dirò.

 

- Poesie -

 

Sonetto da Montevideo

 

Non ridere di me, che le mie lacrime

sono acqua per i fiori che hai piantato

nel mio essere infelice; e questo gli basti

per amarti sempre più e più.

 

Non ti dimenticare di me, che hai rivelato

la calma al mio sguardo ermo di pace

e non allontanarti da me quando sarà esaurito

in te quell'affetto in cui ti disperdi.

 

Non nascondermi mai il tuo viso; dimmi

sempre quel tenero addio di chi attende

un nuovo tenero addio che non tarda mai

 

per l'amante tuo dolcissimo che si è rifatto

alla tua pura immagine, o angelo custode

che non dai il tempo alla distanza di incaponirsi.

 

- Poesie -


Sonetto della rosa tardiva

 

Come una giovane rosa,la mia amata...

bruna,bella ,snella,ombrosa

sembra il fiore colto,ancora coperto di rugiada

nell'istante in cui sta per diventare rosa.

 

Ah,perchè non la lasci intoccata

poeta,tu che sei padre,nella misteriosa

fragranza del suo essere,fatto di ogni

cosa tanto fragile che completa la rosa...

 

Ma(mi dice la Voce) perchè lasciarla sullo stelo

ora che è rosa commossa

di essere nella tua vita quel che hai cercato

 

così dolorosamente lungo la vita?

Lei è rosa,poeta...così si chiama...

senti bene il suo profumo...Lei ti ama...

 

- Poesie -

 

Pablo Neruda

 

La Regina

 

Io ti ho nominato Regina.

Ve n'è di più alte di te,di più alte.

Ve n'è di più pure di te,di più pure.

Ve n'è di più belle di te,di più belle.

 

Ma tu sei la Regina.

 

Quando vai per le strade

nessuno ti riconosce.

Nessuno vede la tua corona di cristallo,

nessuno guarda

il tappeto d'oro rosso

che calpesti dove passi,

il tappeto che non esiste.

 

E quando t'affacci

tutti i fiumi risuonano

nel mio corpo,scuotono

il cielo e le campane,

e un inno empie il mondo.

 

Tu sola ed io,

tu sola ed io,amor mio,

lo udiamo.

 

- Poesie -


Bella

 

Bella,

come nella pietra fresca

della sorgente,l'acqua

apre un ampio lampo di schiuma,

così è il sorriso del tuo volto

bella.

 

Bella,

dalle fini mani e dai piedi sottili

come un cavallino d'argento,

che cammina,fiore del mondo,

così ti vedo,

bella.

 

Bella,

con un nido di rame intricato

sulla testa,un nido

color miele cupo

dove il mio cuore arde e riposa,

 bella.

 

Bella,

gli occhi non ti stanno nel volto,

gli occhi non ti stanno nella terra.

Vi son paesi,vi son fiumi

nei tuoi occhi,

io cammino in mezzo ad essi,

essi danno luce al mondo

dove io cammino,

bella.

 

Bella,

 tuoi seni sono come due pani fatti

di terra cereale e luna d'oro,

bella.

 

Bella,

la tua cintura

il mio braccio l'ha fatta come un fiume quando

è passato mill'anni per il tuo dolce corpo,

bella.

 

Bella,

non v'è nulla come i tuoi fianchi;

forse la terra possiede

in qualche luogo occulto

la curva e l'aroma del tuo corpo,

forse in qualche luogo,

bella.

 

Bella,mia bella,

la tua voce,la pelle,le tue unghie,

bella,mia bella,

il tuo essere,la luce,la tua ombra,

bella,

tutto è mio,bella,

tutto è mio,mia,

quando cammini o riposi,

quando canti o dormi,

quando soffri o sogni,

sempre,

quando sei vicina o lontana,

sempre,

sei mia,mia bella,

sempre.

 

- Poesie -


Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:

voglio che la luce e il frumento delle tue mani amate

passino una volta ancora su di me la loro freschezza:

sentire la soavità che cambiò il mio destino.

 

Voglio che tu viva mentr'io,addormentato,t'attendo,

voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,

che fiuti l'aroma del mare che amammo uniti

e che continui a calpestare l'arena che calpestammo.

 

Voglio che ciò che amo continui a esser vivo

e te amai e cantai sopra tutte le cose,

per questo continua a fiorire,fiorita,

 

perchè raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,

perchè la mia ombra passeggi per la tua chioma,

perchè così conoscano la ragione del mio canto.

 

- Poesie -


Saprai che non t'amo e che t'amo

perchè la vita è in due maniere,

la parola è un'ala del silenzio

,il fuoco ha una metà di freddo.

 

Io t'amo per cominciare ad amarti,

per ricominciare l'infinito,

per non cessare d'amarti mai:

per questo non t'amo ancora.

 

T'amo e non t'amo come se avessi

nelle mie mani le chiavi della gioia

e un incerto destino sventurato.

 

Il mio amore ha due vite per amarti.

Per questo t'amo quando non t'amo

e per questo t'amo quando t'amo.

 

- Poesie -


Il tuo sorriso

 

Toglimi il pane, se vuoi,

toglimi l'aria, ma

non togliermi il tuo sorriso.

 

Non togliermi la rosa,

la lancia che sgrani,

l'acqua che d'improvviso

scoppia nella tua gioia,

la repentina onda

d'argento che ti nasce.

 

Dura è la mia lotta e torno

con gli occhi stanchi,

a volte, d'aver visto

la terra che non cambia,

ma entrando il tuo sorriso

sale al cielo cercandomi

ed apre per me tutte

le porte della vita.

 

Amor mio, nell'ora

più oscura sgrana

il tuo sorriso, e se d'improvviso

vedi che il mio sangue macchia

le pietre della strada,

ridi, perché il tuo riso

sarà per le mie mani

come una spada fresca.

 

Vicino al mare, d'autunno,

il tuo riso deve innalzare

la sua cascata di spuma,

e in primavera, amore,

voglio il tuo riso come

il fiore che attendevo,

il fiore azzurro, la rosa

della mia patria sonora.

 

Riditela della notte,

del giorno, della luna,

riditela delle strade

contorte dell'isola,

riditela di questo rozzo

ragazzo che ti ama,

ma quando apro gli occhie

quando li richiudo,

quando i miei passi vanno,

quando tornano i miei passi,

negami il pane, l'aria,

la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai,

perché io ne morrei.

 

- Poesie -

 

Donna completa, mela carnale, luna calda...

(XII° Sonetto d'Amore)

 

Donna completa, mela carnale, luna calda,

denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,

quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?

Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?

Ahi, amare è un viaggio con acqua e stelle,

con aria soffocata e brusche tempeste di farina:

amare è un combattimento di lampi

e due corpi da un solo miele sconfitti.

Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,

i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,

e il fuoco genitale trasformato in delizia

corre per i sottili cammini del sangue

fino a precipitarsi come un garofano notturno,

fino ad essere e non essere che un lampo nell'ombra.

 

- Poesie -

 

Ormai sei mia. Riposa col tuo sonno nel mio sonno

Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.

Gira la notte sulle sue ruote invisibilie

presso me sei pura come l'ambra addormentata.

 

Nessuna più, amore, dormirà con i miei sogni.

Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.

Nessuna viaggerà per l'ombra con me,

solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.

 

Ormai le tue mani aprirono i pugni delicati

e lasciarono cadere dolci segni senza rotta

,i tuoi occhi si chiusero come due ali grigie,

 

mentr'io seguo l'acqua che porti e che mi porta:

la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,

e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo.

 

- Poesie -


Nuda sei semplice come una tua mano,

liscia, terrestre, piccola, rotonda, trasparente,

riservi linee di luna, sentieri di mela,

nuda sei sottile come il grano nudo.

 

Nuda sei azzurra come la notte cubana,

riservi rampicanti e stelle nei capelli,

nuda sei vasta e gialla

come l'estate in una chiesa d'oro.

 

Nuda sei piccola come una tua unghia,

curva, sottile, rosata se nasce il giorno

quando raggiungi il mondo sotterraneo

 

nella lunga galleria di vestiti e lavori:

la tua luce si spegne, si veste, si sfoglia

torna ancora ad essere una mano nuda.

 

- Poesie -

 

Per il mio cuore


Per il mio cuore basta il tuo petto,

per la tua libertà bastano le mie ali.

Dalla mia bocca arriverà fino al cielo,

ciò ch'era addormentato sulla tua anima.

In te è l'illusione di ogni giorno.

Giungi come la rugiada alle corolle.

Scavi l'orizzonte con la tua assenza.

Eternamente in fuga come l'onda

Ho detto che cantavi nel vento

come i pini e come gli alberi di nave.

Com'essi sei alta e taciturna.

E ti rattristi d'improvviso,come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.

Ti popolano echi e voci nostalgiche.

Mi sono svegliato e a volte emigrano e fuggono

uccelli che dormivano nella tua anima.

 

- Poesie -

 

Carmen Yánez

 

Finestra sull'Amore

 

La radice che profuma di umidità.

L'intima ombra in cui

modella a poco a poco la sua statura.

Quel calore impermeabile

che avvolge piacevole la vita.

Da lì la linfa,

il mistero affezionato a queste pareti,

soavi, profonde

in cui cadiamo blandamente

ricercando l'origine.

Quando invento

un palato di miele nella tua bocca

 

- Poesie -


José Martí

 

Dai tuoi occhi arrossati

e da un fermaglio mal messo,

pensai che passasti la notte

giocando a giochi proibiti.

 

Ti odiai come vile e traditrice:

ti odiai con odio di morte:

mi nauseava vederti

così perfida e così bella.

 

E dal biglietto che ho visto

non so dove né quando,

so che sei stata a piangere

tutta la notte per me.


- Poesie -

Che importa se il tuo pugnale

mi si pianta nella schiena?

Ho i miei versi, che sono

più forti del tuo pugnale!

 

Che importa se questo dolore

prosciuga il mare e oscura il cielo?

Il verso, dolce consolazione,

nasce alato dal dolore.


- Poesie -


Eccoti il petto, donna,

so già che lo ferirai:

più grande dovrebbe essere,

perché lo ferissi ancor più!

 

Perché noto, anima pervertita,

che nel mio petto miracoloso,

più profonda è la ferita

e più il canto diventa grazioso.

 

- Poesie -


Del tiranno? Del tiranno

dì tutto, dì di più! E inchioda

con furia di mano schiava

sopra il suo obbrobrio il tiranno.

 

Dell'errore? Ah, dell'errore

dì l'antro, dì i viottoli

tenebrosi: dì quanto puoi

del tiranno e dell'errore.

 

Della Donna? Ebbene, può darsi

che tu muoia del suo morso;

ma non macchiar la tua vita

dicendo male di Donna.

 

- Poesie -


Nello strano bazar

dell'amore, accanto al mare,

la perla triste e senza parit

occò in sorte ad Agar.

 

Agar, da tanto tenerla

in petto, da tanto vederla,

Agar giunse ad odiarla:

la calpestò, la gettò in mare.

 

E quando Agar, invelenita

d'inutile furia, e piangente,

chiese al mare la bella perla

,disse il mare burrascoso:

 

<<Che facesti, sciocca, che facesti

della perla che avesti?

La calpestasti, me la rendesti:

io serbo la perla triste>>.


- Poesie -


Il leopardo ha un rifugio

nella foresta aspra e cupa:

io ho più del leopardo,

perchè io ho un buon Amico.

 

Dorme come su un giocattolol

a musmè sul suo poggiatesta

di acero del Giappone: io dico:

<<Il miglior cuscino è un Amico>>.

 

Il suo lignaggio ha il conte;

ha l'aurora il mendico:

l'ala ha l'uccello:io ho

laggiù in Messico un Amico!

 

Ha il signor presidente

un giardino con una fontana,

e un tesoro in oro e contanti:

io ho di più, io ho un Amico.

 

- Poesie -


Riversa , cuore, la tua pena

dove non si possa vederla,

per superbia, e per non essere

motivo di pena altrui.

 

Io ti amo, verso amico,

perché quando sento il petto

ormai troppo oppresso e disfatto,

ivido il peso con te.

 

Tu mi sopporti, tu reggi

nel tuo grembo amoroso

tutto il mio amore doloroso,

tutte le mie ansie e pene.

 

Tu, affinchè io possa nella calma

amare e agire bene, acconsenti

a intorbidire le tue correnti

con quanto mi opprime l'alma.

 

Tu, affinché io passi fiero

per la terra, e senz'odio, e puro,

ti trascini, pallido e duro,

mio amoroso compagno.

 

La mia vita così si incammina

al cielo limpida e serena,

e tu porti la mia pena

con la tua pazienza divina.

 

- Poesie -


Charles Baudelaire

 

Tu,che come un colpo di coltello

nel mio cuore gemente sei entrata;

 tu che,forte come un armento

di demoni,venisti,folle e ornata,

del mio spirito umiliato

 a fare il tuo letto e il tuo regno;

 

- infame,a cui sono attaccato

come il forzato alla catena,

come al gioco il giocatore accanito,

come l'ubriaco alla bottiglia,

come ai vermi la carogna infetta,

- Maledetta,che tu sia maledetta!

Ho pregato la spada rapida

di conquistare la mia libertà,

 ho chiesto pure al veleno perfido

di soccorrere la mia viltà.

 

Ahimè!sia il veleno che la spada

m'hanno sdegnato e m'hanno detto:<<Tu

 non sei degno di essere sottratto

alla tua maledetta schiavitù,

imbecille! Anche se fossimo capaci

di liberarti dal suo dominio,

risusciterebbero i tuoi baci

 il cadavere del tuo vampiro!>>

 

- Poesie -

 

Tristezze della Luna

 

La luna sogna stasera, con piu' pigra mollezza,

come una bella che

su pile di cuscini, con mano distratta e leggera

accarezza, prima d'addormentarsi la curva dei suoi seni

sulla serica groppa di morbide valanghe

s'abbandona sfinita ad un lungo deliquio

mentre lo sguardo le va sulle visioni bianche

come fioriture salienti nel turchino.

quando, su questo globo, nel suo languore ozioso,

lascia a volte in segreto scivolare una lacrima

un poeta pietoso, nemico del sonno,

raccoglie  nel cavo della sua mano quella lacrima pallida,

iridata come un frammento d'opale,

e la ripone nel suo cuore,

lontano dagli sguardi del sole

 

- Poesie -

 

Paul Verlaine

 

A Climene

 

Mistiche barcarole ,

romanze senza parole,

cara,poiché i tuoi occhi

color del cielo,

 

poiché questa tua voce,

insolita visione che mi scuote

e mi turba l'orizzonte

della ragione,

 

poiché l'aroma insigne

del tuo pallore di cigno,

e poiché il candore

del tuo odore,

 

poiché tutto il tuo essere,

musica penetrante,

nimbi d'angelo morti,

toni e profumi,

 

ha condotto il mio cuore

sottile in sua corrispondenza

con alme e cadenze,

così sia !!!

 

- Poesie -


La dura prova é ormai alla fine:

mio cuore,sorridi al domani

 

.Son passati i giorni angosciosi,

quando ero triste fino al pianto.

 

 Anima mia,ancora un poco,

non stare a contare gli istanti.

 

Ho letto le parole amare ,

e ho bandito le oscure chimere.

 

Gli occhi non possono vederla

a causa di un dovere doloroso,

 

l'occhio é ansioso di ascoltare

le note d'oro della sua voce tenera,

 

tutto il mio essere e il mio amore

acclamano il giorno felice

in cui ,unico sogno,unico pensiero,

ritornerà da me la fidanzata.

 

- Poesie -


Và,canzone,rapidadavanti

a Lei e dille

che,nel mio cuor fedele,

gioioso ha fatto luce

un raggio,dissipando,

santo lume,le tenebre

dell'amore: paura,

diffidenza e incertezza.

Ed ecco il grande giorno!

Rimasta a lungo muta

e pavida - la senti?

-l'allegria ha cantato

come una viva allodola

nel cielo rischiarato.

Vola,canzone ingenua,

e sia la benvenuta

senza rimpianti vani

colei che infine torna.

 

- Poesie -

 

Camminavo su sentieri infidi

dolorosamente incerto.

E le tue care mani mi guidarono.

 

Pallido un debole presagio d'alba

riluceva all'orizzonte lontano:

il tuo sguardo fu il mattino.

 

Nessun altro rumore che il suo passo

sonoro incoraggiava il viaggiatore.

La tua voce mi disse:<<Vai avanti!>>.

 

Il mio cuore timoroso,oscuro,

piangeva solo sulla triste via:

l'amore,delizioso vincitore,

ci ha riuniti nella gioia.


- Poesie -


1° Versione

(La 1° versione presenta 2 strofe in meno)

 

Ho quasi paura,in verità,

tanto sento la mia vita allacciata

al pensiero radioso

che l'anima mi ha preso l'altra estate,

 

tanto la tua sempre cara immagine

abita in questo cuore tutto tuo,

questo mio cuore soltanto bramoso

di amarti e di piacerti!

 

Io tremo - e tu perdona

la mia estrema franchezza -

se penso che un sorriso,una parola

da parte tua son legge ormai per me,

 

 e che ti basterebbe un solo gesto,

 una parola,un battito di palpebre,

per chiudere il mio essere nel lutto

della sua celeste illusione.

 

2° Versione

(La 2° versione presenta 2 strofe in più)

 

A dire il vero, quasi ho paura

tanto sento allacciata la mia vita

al radioso pensiero

che la scorsa estate mi ha preso l'anima,

 

tanto la vostra immagine, sempre cara,

abita in questo cuore tutto vostro,

il cuore mio cui soltanto preme

di amarvi e di piacervi;

 

e tremo, perdonatemi

se ve lo dico con tanta franchezza,

al pensiero che una vostra parola,

un sorriso, sono ormai la mia legge,

 

e che vi basterebbe un gesto,

una parola o un battito di ciglia

per immergere il mio essere nel lutto

della sua illusione celeste.

 

Ma preferisco vedervi,

l'avvenire dovesse essermi tetro

e fecondo di pene innumerevoli,

soltanto attraverso un'immensa speranza,

 

immerso in questa suprema felicità

di dirmi ancora e sempre,

a dispetto dei lugubri ritorni,

che vi amo, che ti amo!



- Poesie -

Noi saremo,a dispetto di stolti e di cattivi

che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta,fieri e sempre indulgenti,é vero?

 

Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita,senza badare affatto

che qualcuno ci ignori o ci veda,é vero?

 

Nell'amore isolati come in un bosco nero

,i nostri cuori insieme,con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.

 

Quanto al mondo,che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza.Se vuole,esso può benea

ccarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

 

Uniti dal più forte,dal più caro legame,

e inoltre ricoperti di una dura corazza,

sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

 

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino

per noi ha stabilito,cammineremo insieme

la mano nella mano,con l'anima infantil

 

di quelli che si amano in modo puro,vero?

 

- Poesie -

Parlavamo del più e del meno,ieri

ieri i miei occhi cercavano i tuoi,

 

tu pure andavi andavi in cerca del mio sguardo

intanto che il discorso continuava.

 

Sotto il senso banale delle frasi

il mio amore seguiva i tuoi pensieri,

 

e quando tu parlavi mi fingevo

distratto ed ascoltavo il tuo segreto:

 

poiché la voce e gli occhi di Colei

che ti fa triste e gioioso rivelano,

 

malgrado ogni sforzo mesto e allegro,

l'essere interiore illuminandolo.

 

Ieri dunque son partito inebriato:

il mio cuore spera vanamente,

 

ha una speranza vana,falsa e dolce?

No,é vero ? Non é vero che no ?


- Poesie -

 

Canzone d’autunno

 

I singhiozzi lunghi

dei violini

d'autunno

mi feriscono il cuore

con languore

monotono.

 

Ansimante

e smorto, quando

l'ora rintocca,

io mi ricordo

dei giorni antichi

e piango;

 

e me ne vado

nel vento ostile

che mi trascina

di qua e di là

come la foglia

morta.


- Poesie -

In sordina

 

Calmi nella penombra

che gli alti rami spargono

penetriamo il nostro amore

di questo silenzio profondo.

 

Uniamo le nostre anime, i cuori

ed i sensi in estasi,

in mezzo ai vaghi languori

dei pini e dei corbezzoli.

 

Socchiudi gli occhi,

incrocia le braccia sul seno,

e dal tuo cuore assopito

scaccia per sempre ogni progetto.

 

Lasciamoci persuadere

al dolce soffio che culla

e che ai tuoi piedi viene ad increspare

le onde di erba rossa.

 

E quando, solenne, la sera

cadrà dalle nere querce,

voce della nostra disperazione

l'usignolo canterà.


- Poesie -

Colloquio sentimentale

 

Nel vecchio parco gelido e deserto

sono appena passate due forme.

 

Hanno occhi morti, e labbra molli,

e le loro parole si odono a stento.

 

Nel vecchio parco gelido e deserto

due spettri hanno evocato il passato.

 

-Ricordi la nostra estasi d'allora?

-E perché vuoi che la ricordi?

 

-Batte ancora il tuo cuore solo a udire il mio nome?

-Ancora vedi in sogno la mia anima? - No.

 

-Ah, i bei giorni d'indicibile felicità

-quando univamo le nostre bocche! - Può darsi.

 

-Com'era azzurro il cielo, e grande la speranza!

-Vinta, fuggì la speranza, nel cielo nero.

 

-Andavano così tra l'avena selvatica,

-e le loro parole le udì solo la notte.

 

- Poesie -

Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,

poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente

a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,

poiché questa felicità consente ad esser mia,

 

facciamola finita coi pensieri funesti,

basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto

basta con l'ironia e le labbra strettee

parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.

 

E basta con quei pugni serrati e la collera

per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;

basta con l'abominevole rancore! basta

con l'oblìo ricercato in esecrate bevande!

 

Perché io voglio, ora che un Essere di luce

nella mia notte fonda ha portato il chiarore

di un amore immortale che è anche il primo

per la grazia, il sorriso e la bontà,

 

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,

da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,

camminare diritto, sia per sentieri di muschio

sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

 

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita

verso la meta a cui mi spingerà il destino,

senza violenza, né rimorsi, né invidia:

sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

 

E poiché, per cullare le lentezze della via,

canterò arie ingenue, io mi dico

che lei certo mi ascolterà senza fastidio;

e non chiedo, davvero, altro Paradiso.

 

- Poesie -

Viviamo in tempi infami

dove il matrimonio delle anime

deve suggellare l'unione dei cuori;

in quest'ora di orribili tempeste

non è troppo aver coraggio in due

per vivere sotto tali vincitori.

 

Di fronte a quanto si osa

dovremo innalzarci,

sopra ogni cosa, coppia rapita

nell'estasi austera del giusto,

e proclamare con un gesto augusto

il nostro amore fiero, come una sfida.

 

Ma che bisogno c'è di dirtelo.

Tu la bontà, tu il sorriso,

non sei tu anche il consiglio,

il buon consiglio leale e fiero,

bambina ridente dal pensiero grave

a cui tutto il mio cuore dice: Grazie!


- Poesie -

Orribile notte d'insonnia!

-senza la presenza benedetta

del tuo caro corpo accanto a me,

senza la tua bocca tanto baciata

anche se troppo scaltra

e sempre in malafede,

 

senza la tua bocca tutta menzogne,

ma così franca quando ci penso

e che sa consolarmi

sotto l'aspetto e la specie

di una fragola - e, buona commedia!

 -di un plausibilissimo parlare,

 

e soprattutto il pentacolo

dei tuoi sensi e il miracolo

multiplo e uno, fiore e frutto,

dei tuoi duri occhi di strega,

duri e dolci a modo tuo...

Buon Dio! che terribile notte!


- Poesie -

Louis Aragon

 

Le mani di Elsa

 

Dammi le tue mani per l'inquietudine
Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato
Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine
Dammi le tue mani perch'io venga salvato.

Quando le prendo nella mia povera stretta
Di palmo e di paura di turbamento e fretta
Quando le prendo come neve disfatta
Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita.

Potrai mai sapere ciò che mi trapassa
Ciò che mi sconvolge e che m'invade
Potrai mai sapere ciò che mi trafigge
E che ho tradito col mio trasalire.

Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo
Questo muto parlare dei sensi animali
Senza bocca e senz'occhi specchio senza immagine
Questo fremito d'amore che non dice parole

Potrai mai sapere ciò che le dita pensano
D'una preda tra esse per un istante tenuta
Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio
Un lampo avrà d'insaputo saputo.

Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi
Taccia il mondo per un attimo almeno
Dammi le tue mani ché la mia anima vi s'addormenti
Ché la mia anima vi s'addormenti per l'eternità.

 

- Poesie -

Jacques Prévert

 

Paris at night

 

Tre fiammiferi di fila accesi nella notte

il primo per vedere tutto il tuo viso

il secondo per vedere i tuoi occhi

il terzo per vedere la tua bocca

e l'oscurità intera per ricordare tutto questo

mentre ti stringo tra le braccia.


- Poesie -

Il giardino

 

Mille anni e poi mille
Non possone bastare
Per dire
La microeternita'
Di quando m' hai baciato
Di quando t' ho baciata
Un mattino nella luce dell' inverno
Al Parc Montsouris a Parigi
A Parigi
Sulla terra
Sulla terra che e' un astro.

 

- Poesie -

Alicante

 

Un' arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.

 

- Poesie -

Questo amore

Cosi' violento
Cosi' fragile
Cosi' tenero

Cosi' disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e' cattivo
Questo amore cosi' vero
Questo amore cosi' bello
Cosi' felice
Cosi' gioioso
Cosi' irrisorio

Tremante di paura come un bambino quando e' buio
Cosi' sicuro di se
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d' occhio
Perche' noi lo tenevamo d' occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perche' noi lo abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori
negato cancellato
Questo amore tutt' intero
Cosi' vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e' stato

Questa cosa sempre nuova
Che non e' mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l' estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere
Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Saldo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino

Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l' ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me

Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh si gli grido
Pe te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati non t' abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre piu' lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Piu' tardi, Piu' tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvvisa
Tendici la mano
Portaci in salvo.

 

- Poesie -

Sabbie mobili

 

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare

E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare

Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

 

- Poesie -

 

Il fiume

 

I tuoi giovani seni brillavano alla luna

ma lui ha buttato

il gelido sasso

la fredda pietra della gelosia

sul riflesso

della tua bellezza

che danzava nuda sul fiume

nello splendore dell'estate.

 

- Poesie -

 

Primo Giorno

 

Lenzuola bianche in un armadio

Lenzuola rosse in un letto

Un figlio in una madre

La nadre nei dolori

Il padre davanti alla stanza

La stanza nella casa

La casa nella città

La città nella notte

La morte in un grido

E il figlio nella vita.

 

- Poesie -

 

Per Te Amore Mio

 

Sono andato al mercato degli uccelli

E ho comprato degli uccelli

Per Te

amore mio

Sono andato al mercato dei fiori

E ho comprato dei fiori

Per Te

amore mio

Sono andato al mercato dei rottami

E ho comprato catene

Pesanti catene

Per Te

amore mio

Poi sono andato al mercato degli schiavi

E ti ho cercata

Ma senza trovarti

amore mio.

 

- Poesie -

 

Rabindranath Tagore

 

 Cogli questo piccolo fiore,

 prendilo!

 Non indugiare!

 Temo che appassisca

 e cada nella polvere.

 

 Se non può trovare posto

 tra i fiori della tua ghirlanda

 onoralo almeno con il tocco della tua mano

 anche se doloroso.

 

 Temo che il giorno finisca

 senza che me ne accorga

 e che passi il tempo delle offerte.

 

 Non è intenso il colore

 e il suo profumo è tenue

 ma può servire

 prendilo,

 coglilo finchè c'è tempo!

 

- Poesie -

 

Afferro le sue mani...

 

Afferro le sue mani

e la stringo al mio petto.

Tento di riempire le mie braccia

della sua bellezza,

di depredare con i baci

il suo dolce sorriso,

di bere i suoi bruni sguardi

con i miei occhi.

Ma dov'è?

Chi può spremere l'azzurro dal cielo?

 

Cerco di afferrare la bellezza;

essa mi elude

lasciando soltanto il corpo

nelle mie mani.

Stanco e frustrato mi ritraggo.

Come può il corpo toccare

il fiore che soltanto

lo spirito riesce a sfiorare?

 

- Poesie -

 

Voglio te,solo te!

 

Lascia che il mio cuore

lo ripeta senza fine.

 

Tutti i desideri che mi distraggono

di giorno e di notte

in sostanza sono fasulli e vani.

 

Come la notte tiene nascosta nel buio

l'ansia di luce

così nel profondo del mio cuore

senza ch'io me ne renda conto

un grido risuona:

Voglio te,solo te!

 

Come la tempesta cerca la quiete

mentre ancora lotta contro la quiete

con tutte le sue forze

così io mi ribello e lotto

contro il tuo amore

ma grido che voglio te,solo te.

 

- Poesie -

 

Lei mi è vicina al cuore

come fiore alla terra;

mi è dolce come dolce è il sonno alle membra stanche.

Il mio amore per Lei è la mia vita in piena,

come gonfio fiume in autunno,

fluente in sereno abbandono.

I miei canti si fondono col mio amore,

come il mormorio di un ruscello,

che canta con le onde

e le correnti.

Se avessi il cielo e le stelle,

e il mondo con le sue ricchezze infinite,

chiederei di più;

ma contento sarei del più infimo cantuccio

di questa terra se avessi Lei.

 

- Poesie -

Amore, giorno e notte il mio cuore

si strugge d' incontrarsi con te –

nell' incontro che e' simile

alla morte che tutto divora.

 

Spazzami via come una tempesta;

prendimi tutto quello che ho;

spalanca il mio sonno

e saccheggia i miei sogni.

Derubami del mio mondo.

 

In quella desolazione,

 nell' assoluta nudita' dello spirito,

uniamoci nella bellezza.

Ahime', che vano desiderio!

Che speranza c'e' d' essere uniti

se non in te, mio Dio ?

 

- Poesie -

 

Donna, non sei soltanto l' opera di Dio,

ma anche degli uomini, che sempre

ti fanno bella con i loro cuori.

 

I poeti ti tessono una rete

con fili di dorate fantasie;

i pittori danno alla tua forma

sempre nuova immortalita'.

 

Il mare dona le sue perle,

le miniere il loro oro,

i giardini d' estate i loro fiori

per adornarti, per coprirti,

per renderti sempre piu' preziosa.

 

Il desiderio del cuore degli uomini

ha steso la sua gloria

sulla tua giovinezza.

Per meta' sei donna, e per meta' sei sogno.

 

- Poesie -

Colsi il tuo fiore, oh cielo!

Lo strinsi al cuore

e la spina mi punse.

 

Quando il giorno svani' e si fece buio,

scopersi che il fiore era appassito

ma il dolore era rimasto.

 

Altri fiori verranno a te,

con profumo e con fasto, oh cielo !

Ma per me e' passato

i l tempo di cogliere fiori;

nella notte buia non ho piu' la mia rosa,

solo il dolore e' rimasto.

 

- Poesie -

Finisci allora quest' ultima canzone e separiamoci.

Scorda questa notte ora che la notte e' finita.

Chi cerco di serrare tra le braccia ?

I sogni non si possono fare prigionieri.

Con mani avide stringo al mio cuore

il vuoto, ed esso mi ferisce il petto.

 

- Poesie -

Vidyapati

 

Mi ha lasciata

dicendo

che domani sarebbe

ritornato.

A casa sul pavimento

ho scritto tante volte: domani.

E all'alba i vicini

mi hanno chiesto: "Amica,

quando verrà il tuo domani?"

Domani, domani: ho perso

ogni speranza,

il mio amore

non tornerà.


- Poesie -

Bilhana

 

Ancora oggi, se rivedo Lei

dal volto simile alla Luna,

nel principio della giovinezza,

coi seni ricolmi e la pelle bianca,

con le membra estenuate dal fuoco

delle saette d'Amore, il mio corpo

è percorso da un fremito, bevo la

sua bocca stringendola fra le braccia,

come fa un'ape col fiore di loto

 

- Poesie -

Thomas Wyatt

 

Traduzione in inglese del sonetto CXXXIV del Petrarca

(Pace non trovo e non ò da far guerra...)

 

 

I find no peace, and all my war is done;
I fear and hope; I burn, and freeze like ice;
I fly aloft, yet can I not arise;
And nought I have, and all the world I season,

That locks nor looseth, holdeth me in prison,
And holds me not, yet can I'scape no wise,
Nor lets me live, nor die, at my devise,
And yet of death it giveth me occasion.

Without eye, I see; without tongue, I plain:
I wish to perish, yet I ask for health;
I love another, and thus I hate myself;

I feed me in sorrow, and laugh in all my pain.
Lo, thus displeaseth me both death and life,
And my delight is causer of thi strife.

- Poesie -

Elizabeth Barret Browning

 

1° Versione

 

Se devi amarmi fallo, ma solo

per puro amore.Non dire mai

<<L'amo per l'aspetto ,lo sguardo e

il parlare gentile, o perché il suo pensiero

 

concorda col mio, e certo quel giorno

mi diede un senso di piacere>>.

Da sé, queste cose, amore, possono

mutare, o mutare per te; e l'amore nato così

 

così potrebbe essere distrutto.Non mi amare mai

per la dolce pietà che asciuga la mia gota;

il pianto può scordare una creatura che tedia

 

il tuo eterno conforto, e l'amore perciò perde!

Ma amami solo per puro amore, che sempre

m'amerai per l'eternità d'amore.

 

 

2° Versione

 

Se devi amarmi, per null'altro sia

se non che per amore. Mai non dire:

"L'amo per il sorriso, per lo sguardo,

la gentilezza del parlare, il modo

di pensare così conforme al mio,

che mi rese sereno un giorno".

 

Queste son tutte cose che posson mutare,

Amato, in sé o per te, un amore

così sorto potrebbe poi morire.

 

E non amarmi per pietà di lacrime

che bagnino il mio volto. Può scordare

il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,

e perderti.

 

Soltanto per amore

amami - e per sempre, per l'eternità

 

- Poesie -

David Herbert Lawrence

La fine

 

Se avessi potuto tenerti nel mio cuore,

se solo avessi potuto in me avvolgerti,

quanto sarei stato felice!

Ma ora la carta della memoria davanti

una volta ancora mi srotola il corso

del nostro viaggio sin qui,qui dove ci separiamo.

 

E dire che tu non sei mai,mai stata

una qualche tua realtà,amor mio,

e mai alcuna delle tue varie facce ho visto!

Eppure esse mi vengono e vanno avanti,

e io forte piango in quei momenti.

 

Oh,mio amore,come stanotte fremo per te,

pur senza più speranza alcuna

di alleviar la sofferenza o ricompensarti

per tutta una vita di desiderio e disperazione.

Riconosco che una parte di me è morta stanotte!

 

- Poesie -

Percy Bysshe Shelley

 

1° Versione

 

Le fonti si confondono col fiume

i fiumi con l'Oceano

i venti del Cielo sempre

in dolci moti si uniscono

niente al mondo è celibe

e tutto per divina

legge in una forza

si incontra e si confonde.

Perché non io con te?

 

Vedi che le montagne baciano l'alto

del Cielo, e che le onde una per una

si abbracciano.Nessun fiore-sorella

vivrebbe più ritroso

verso il fratello-fiore.

E il chiarore del sole abbraccia la terra

e i raggi della Luna baciano il mare.

Per che cosa tutto questo lavoro tenero

se tu non vuoi baciarmi?

 

2° Versione

 

Filosofia dell’ amore

I fonti ai rivi mesconsi;

mesconsi i rivi al mare;

i venti al Ciel s'uniscono

con dolce palpitare.

L'una con l'altra fondonsi

tutte le cose, che

nell'universo vivono:

perché non io con te?

 

Vedi: i monti il Ciel baciano;

tra lor s'abbraccian l'onde;

e ciascun fiore l'anima

in altro fiore effonde.

Del sol la terra allietasi;

bacia la Luna il mar:

questi baci che valgono,

se tu non mi vuoi baciar?

 

- Poesie -

John Keats

 

Tu ami dici; ma con voce

più casta di quella di suora che canti

i dolci vespri per sé sola

quando la campana suona-

O amami davvero!

Tu ami dici; ma con un sorriso

freddo come alba di settembre,

come fossi la suora di San Cupido,

devota alla Quaresima-

O amami davvero!

Tu ami dici; ma la tua bocca

di rosso corallo dà meno gioie

dei coralli in fondo al mare

mai chiede baci-

O amami davvero

Tu ami dici; ma la tua mano

con dolce stretta la stretta non stringe;

come quella di statua è, morta-

mentre la mia di passione brucia-

O amami davvero

O mormora parole di fuoco!

Sorridi, come se queste parole dovessero bruciarmi,

stringimi come fa l'amante-O bacia

e del tuo cuore fa' la mia urna-

O amami davvero!

 

- Poesie -

Edmund Spenser

 

Io scrissi,un giorno,il suo nome sulla spiaggia,

ma vennero le onde a cancellarlo;

lo scrissi di nuovo,con l'altra mano;

ma venne la marea a depredare le mie fatiche.

 

<<Uomo sciocco - mi disse Lei - che tenti invano

d'immortalare una cosa mortale:

poichè io stessa perirò allo stesso modo,

e persino il mio nome sarà cancellato>>.

 

<<No - risposi - lascia che siano le cose meschine

a morire e farsi polvere; tu invece vivrai nella gloria:

i miei versi eterneranno le tue rare virtù

e scriveranno nei cieli il tuo nome glorioso.

E nei cieli, mentre la morte abbatterà il mondo intero,

vivrà il nostro amore, rinnovando un'altra vita>>.

 

- Poesie -

William Shakespeare

 

SONETTO XXV

 

Chi è nel favore delle stelle,vanti

pubblici onori e titoli orgogliosi -

io,cui nega Fortuna un tale ammanto,

godo non visto di quel che più onoro.

 

Dei grandi i favoriti apron le foglie

quale calendula al sole si schiude,

ma il loro orgoglio è in loro già sepolto:

un corruccio - e nel colmo son perduti.

 

Il guerrier faticoso,in armi celebre,

dopo vittorie a mille a un primo smacco

dal libro dell'onore si scancella

 

e quel s'oblia per cui tanto ha penato.

Felice me che riamato amo

dove nè io nè altri può staccarmi.

 

- Poesie -

SONETTO XXIX

 

Quando genti e fortuna mi rinnegano

io,solitario,compiango il mio esilio

e invano grido al cielo indifferente

e guardo me e al destino maledico.

 

Mi vorrei come questi,di speranze

più ricco,o quegli.corteggiato e bello;

il poter di costui,d'altri le arti

invidio e ogni mia gloria più didegno;

 

ma quando quasi a spregiarmi nell'intimo

son giunto,ecco,ti penso:e come rompe

all'alba in volo l'allodola,l'inno

 

dal cupo della terra i cieli intocca.

Che se l'amore tuo dolce ricordo

neppure con un re muterei sorte.


- Poesie -


SONETTO XXXIV

 

Perchè un giorno radioso m'hai promesso

sì che senza mantello mi partii,

e ti sei chiuso nel fumo di nembi

sordidi che m'han sorpreso per via?

 

Non basta ora che tu la nube rompa

a rasciugarmi in faccia la tempesta:

chi loderà il rimedio che copre

a piaga e il guasto al fondo non arresta?

 

Se ti vergogni il male non mi sani,

sei pentito,ma sempre e ancora io perdo:

di chi offese l'angustia a pena vale

 

il duro danno che resta all'offeso.

Ma son perle d'amore le tue lacrime,

e sontuose,e ammontano il riscatto.

 

- Poesie -

SONETTO XXXV

 

Per quel che hai fatto non piangere più:

spini han le rose e il puro fonte fango,

macchiano nubi e eclissi e sole e luna

e il verme vive nel bocio più caro.

Erra ogni uomo,e io son pur da tanto

se ti levo la colpa con raffronti

infettandomi pur di risanarti,

dando scuse oltre il giusto alle tue onte;

al tuo sensuale fallo un senso reco

e t'è avvocato la tua parte avversa,

è contro me che a difendere imprendo

e dentro l'odio e l'amor mio guerreggiano

sì che per forza complice divengo

del dolce ladro che aspro mi saccheggia.

 

- Poesie -

SONETTO XXXVIII

 

Potrà mancar soggetto alla mia Musa

finchè respiri tu,che infondi al verso

il tuo dolce argomento,troppo in su

perchè a carte volgari si conceda?

A te dà grazie,se alcunchè di mio

ti sta di fronte degno che si legga:

e chi su te mai non saprebbe scrivere

se l'invenzione illumini tu stesso?

Sii la decima Musa,più sublime

di quelle antiche nove oggi invocate,

e in chi s'ispira a te nascano ritmie

terni,a vivere in tempi lontani.

Se quest'età ipercritica m'approva

mia è la fatica,solo tua la lode.


- Poesie -

SONETTO XLVI

 

Occhio e cuore hanno in me guerra mortale

chè la tua vista vogliono spartirsi:

al cuore l'occhio sbarrare l'immagine

vorrebbe,il cuor nega all'occhio i diritti.

Afferma il cuore che dimori in lui –

scrigno ove d'occhi il cristallo non penetra –

ma un tale asserto l'avversario esclude:

<<Dimora in me quella bella parvenza>>.

S'è riunito per assegnare il titolo

un giurì di pensieri(partigiani

tutti del cuore) e in verdetto han deciso

quanto al chiaro occhio spetta e al cuore caro,

così:all'occhio la parte che è fuori;

l'amor che hai dentro,è diritto del cuore.


- Poesie -

SONETTO XLVII

 

Fra l'occhio e il cuore s'è stretta alleanza

adesso,e l'un rende l'altro servigi,

quando l'occhio mi ha fame di uno sguardo

o sfanno il cuor gli amorosi sospiri:

del mio amore fa festa con l'immagine

l'occhio,e il cuor chiama al dipinto banchetto;

all'occhio ospite è il cuore in altri casi

e i pensieri d'amor con lui parteggia.

Così,in immagine o nell'amor mio,

lontano,sei con me presente sempre:

Dei pensieri più in là non puoi fuggire

e sempre io son con loro e lor con te,

o,se dormono,l'immagine appare

e il cuor risveglia,e il cuore e l'occhio affascina.


- Poesie -

SONETTO LII

 

Il ricco io sono,cui beata chiave

condurre può al suo dolce tesoro;

ma d'aprirlo sovente egli si guarda,

chè piacere sottil raro si sfiora.

Così sacre e solenni son le feste

che rare stellano il giro dell'anno,

quasi pietre discoste in un diadema

o le gemme che raggiano più alte.

Per me lo scrigno è il tempo che ti chiude,

guardaroba che ricca veste celi

a far più lieta un'ora non comune

disserrando i suoi fasti prigionieri.

Tanto vali,che sempre puoi donare:

se vieni,gioia;speranza,se manchi.



- Poesie -

SONETTO LVII

 

Sono il tuo schiavo,a che mai dovrei attendere

se non ai tempi del tuo desiderio?

Tempo prezioso altro non ho da spendere

nè servigi,finchè tu non li chiedi.

Non oso accusar l'ora senza termine –

mio signore - se scruto sul quadrante

attendendoti, o il crudo dell'assenza

poi che al tuo servo l'addio pronunciasti.

Non oso chieder col pensier geloso

dove esser puoi,che fai,immaginare:

come uno schiavo triste penso solo

quanta gioia dai ora a chi t'è accanto.

Sì folle è amore,che nella tua voglia –

fa' ciò che vuoi - nulla di male coglie.


- Poesie -

SONETTO LXXXVIII

 

Quando ti disporrai a ignorarmi

l'occhio sprezzante volgendo ai miei meriti

avverso a me combatterò al tuo fianco:

spergiuro sei,ti proverò valente.

Assai conosco la mia debolezza

e a difenderti inventerò una storia

di colpe che mi macchiano in segreto

sì che ti venga,a perder me,gran gloria.

Ma così fra chi vince anch'io sarò,

chè i pensieri amorosi in te riparo,

tutti,e se i torti che in me stesso volgo

ti dan vantaggio,a me doppio lo danno.

Tale è il mio amore,così t'appartengo

che per darti valor m'addosso il peggio.


- Poesie -

SONETTO XCI

 

Chi la nascita e chi la maestria

vanta,chi le ricchezze o il vigore,

chi vesti conce all'ultimo grido,

bracchi e falconi,o i cavalli ancora.

Nel suo piacere ogni umor si compiace

ove un diletto trovi oltre ogni bene,

ma niun di questi al mio può misurarsi,

chè li supero in un bene supremo.

Più è l'amor tuo per me che un'alta nascita,

più che ricchezze ricco o pregiatissime

vesti,è più gioia che falchi o cavalli:

ho te,e l'orgoglio d'ogni uomo vinco.

Ma una sventura c'è:tutto puoi togliermi

e farmi il più sventurato degli uomini.


- Poesie -

SONETTO CXV

 

Mentono i versi che una volta ho scritto,

dissi:<<Di più non ti potrei amare>>;

ma all'intelletto era allora incredibile

ch'io,sì colmo,avvampassi ancor più chiaro.

Guardando al tempo,che in vicende a mille

scongiunge i voti e muta legge ai re,

scurisce la beltà sacra,i più fini

stempra,i forti nel suo flusso traveste;

ah del tempo implacato nel timore

come non dirti:<<Ora t'amo nel culmine>>

quando l'incerto m'era certo e l'oggi

incoronavo,del futuro in dubbio?

E' un bimbo Amore,non dire dovevo,

lasciar pienezza a quel che ancora cresce


- Poesie -

 

SONETTO LXXV

 

Come il cibo alla vita sei per me,

come alla terra acquazzoni di maggio,

e per tuo amore così mi tormento

come per l'oro suo pena l'avaro

che del possesso ora esulta,ma già

teme che i suoi tesori involi l tempo:

e ora bramo di starti unico accanto

ora che il mondo ammiri il mio piacere,

sazio talor soltanto del vederti,

poi subito affamato di uno sguardo;

e non v'è gioia ch'io tenga o insegua,

se da te non l'attendo o non m'avanza.

Così divoro e languo ognor,vorace

tutto afferrando o morendo di fame.

 

- Poesie -

 

SONETTO CIX

 

Oh non dir mai che falso fu il mio cuore,

se l'assenza stemprarmi il fuoco parve

da me stesso potrei piuttosto sciogliermi

che dall'anima mia,che in te ripara:

lì è l'amoroso mio nido e,se errai,

come il viaggiante lì faccio ritorno,

a tempo,ma dal tempo non mutato

l'acqua recando che mia colpa tolga.

Mai non pensar,se pur d'ogni più fragile

natura i vizi in me tenesser regno,

che un tale assurdo potrebbe macchiarmi:

cambiar col nulla il più colmo dei beni;

chè nulla l'universo vasto io numero

se non ci sei,nia rosa,tu,il mio tutto.

 

- Poesie -

SONETTO XVIII

 

Ti dirò uguale a un giorno d'estate?

Più temperanza tu hai,più dolcezza:

i molli bocci sferza il vento al maggio

e l'estate ha scadenze troppo brevi.

Talor l'occhio del cielo a dismisura

arde,e si vela il dorato sembiante,

e per sorte o mutevole natura

pur inclina ogni cosa bella e cade.

Ma la tua estate eterna non scolora

e non si priverà di tua bellezza,

non ha vinto su te la morte,l'ombra,

quando al tempo tu cresci in linee eterne.

Finchè l'uomo avrà occhi,avrà respiro,

vive la mia parola, e in lei sei vivo.

 

- Poesie -

SONETTO XXVII

 

Stremato vado affrettandomi al letto,

riposo caro al viaggio travaglioso,

ma un altro corso mi comincia in testa,

spossa la mente,or che le membra posano.

I pensieri dalla remota stanza

tendono pellegrini verso te,

le palpebre malchiuse mi spalancano

su quel buio,ove ficca gli occhi il cieco.

Se non che l'anima immagina e vede

e ai ciechi sguardi la tua porge

quale gioiello in notte orrida pende

e,vecchia e nera,la fa bella e giovane.

Così la mente a notte,il dì le membra

per te,per me,non san trovare quiete.


- Poesie -

SONETTO XXXIX

 

Potrei forse cantarti senza orgoglio

quando sei tu di me la miglior parte?

Se mi lodo,qual pregio ne otterrò?

E il vantarti che è,se non vantarmi?

E dunque separiamoci,nè il caro

nostro amore sia più singola cosa:

poi che divisi vivremo,donare

ti potrò quel che a te si addice solo.

Oh assenza,come avresti orrido volto

se la tua inerzia acerba non lasciasse

tempo soave a pensieri d'amore,

che il tempo e ipensier soave inganna;

tu m'apprendi a far due d'uno soltanto,

lodando qui chi m'è tanto lontano.


- Poesie -

SONETTO XLIV

 

Se pensier fosse la mia carne stanca

l'empia distanza non m'arresterebbe,

saprei arrivare,gli spazi annientando,

dai limiti del mondo fino a te.

Invano allor calpesterei le lande

più remote dal luogo che ti serra:

mari e terre il pensier rapido varca

e,dov'esser vorrebbe,e pensa ed è.

Pensar m'uccide che pensier non sono

per balzarti in un lampo,se mi manchi;

ma d'acqua e terra son fatto,e con doglia

deva aspettare quel che al tempo piace:

e sì tardi elementi non mi danno

che il pegno loro,lacrime pesanti

 

- Poesie -

SONETTO LXIV

 

Contemplando dal tempo sfigurati

i tesori d'età sfatte e sepolte,

talora,e torri superbe prostrate

o il bronzo schiavo a mortali furori;

vedendo entrare l'oceano affamato

saccheggiando i reami della riva,

e volta a volta la terra sull'acque

trionfar mutando signorie e sconfitte;

così scambiarsi le sorti vedendo

di questo mondo,o in tutto ruinare,

a meditare ho imparato che il tempo

verrà e il mio amore rapirà lontano.

E morte è un tal pensiero,senza scelta,

che piange avendo quel che perder teme.

 

- Poesie -

SONETTO LXXXVII

 

Addio!Troppo sei caro perchè io

ti possieda,e sai bene quanto vali:

l'elenco dei tuoi pregi ti fa libero

e son tutti scaduti i miei legami.

Se non perchè vuoi tu,come t'avrei?

E qual merito è il mio per tal tesoro?

In me non c'è motivo al dono bello

e così il privilegio mi ritogli.

Ti concedesti il valor tuo ignorando

o equivocando in me,cui l'arrendevi:

così il gran dono,crescente in isbaglio,

con più maturo giudizio riprendi.

Ho avuto te come il sogno ci illude:

un re nel sonno - e al risveglio,più nulla.

 

- Poesie -

SONETTO XC

 

Odiami dunque adesso,se lo vuoi,

ora che il mondo a contrastarmi seguita,

piegami giù,fa' lega con la sorte,

non affacciarti per estrema perdita.

Oh no,se scampa a queste strette il cuore

non dar rinforzi a un'angoscia in disfatta,

non dare a un vento buio alba di pioggia

a tardare,già certa,la catastrofe.

Se vuoi lasciarmi non lasciarmi all'ultimo,

di già sfiancato da futili pene,

ma assalta primo,perchè prima io gusti

di possente Fortuna il più e il peggio.

E ogni altra angoscia che ora par mortale,

di fronte al perder te,non parrà uguale.

 

- Poesie -

SONETTO CXIII

 

Prima Versione

 

Da quando ti lasciai l'occhio ho nell'anima,

e quel che nel cammino mi governa

si parte dai suoi atti e cieco è in parte

e manca in fatto,pur se veder sembra;

chè forme al cuore non rimanda:uccello

fiore figura che fugace allacci,

nulla di questi all'anima discende

nè ferma la visione quel che abbranca;

ma rozze scorga o delicate immagini

l'essere più ammaliante o il più deforme

la notte o il giorno,il mare o la montagna

corvo o colomba,al tuo aspetto li forma.

D'altro incapace,colma sol di te,

falso mi fa l'anima mia più vera.

 

Seconda Versione

 

Da quando ti ho lasciato il mio occhio è nella mente,

E l'occhio che mi guida mentre vado in giro

Abbandona il suo ruolo: è in parte cieco,

Sembra vedere, ma in realtà è assente:

Al cuore non trasmette più nessuna forma

D'uccello, di fiore... nessuna forma che il cuore possa afferrare;

L'occhio afferra ma non spartisce con la mente,

Né trattiene in sé l'immagine che ottiene;

Che veda la più brutta o più gentil visione,

Il viso più dolce o quello più deforme,

Il monte o il mare, la notte o il giorno,

Il corvo o la colomba...a tutti dà i tuoi tratti.

Incapace di contenere altro, colma di Te,

La mia mente più vera rende falso ciò che vedo.

 

- Poesie -

SONETTO CXVIII

 

Come,per fare gli appetiti aguzzi,

s'urge il palato con salse che rodono

o,pria che un male si svegli,con purghe

ci ammaliamo ad allontanare i morbi,

colmo di tue dolcezze insaziabilimi

condii il cibo con agre miscele;

il benessere infiacca,e quasi amai

patire prima d'esserne costretto.

Così d'amor l'astuzia anticipando

mali non nati,crebbe a errore certo,

un'eccedente salure stremando

col dar malanno in cura al troppo bene.

Ma di lì appresi la lezione e seppi:

chi è malato di te,cerca veleni.

 

- Poesie -

 

Giovanni Camerana

 

Se non ci sei,mi sembra un sepolcreto

Questo villaggio;

Svanita é la malia del paesaggio,

Del verde idillio queto,

Se non ci sei;

 

Se non ci sei,rifaccio il mio sentiero

A fronte bassa,

E i colli,i fior,la nuvola che passa,

Tutto mi é strano e nero,

Se non ci sei.

 

Se non ci sei,se non ti leggo in volto

Che sai ch'io ti amo,

Che irrequieto ti sogno e ti chiamo,

Che il raggio mio m'é tolto,

Se non ci sei;

 

Se non ci sei,mi avvinghia oscuramente

Nelle sue braccia

La Noia,incubo dalla tetra faccia,

E l'ora son nebbie lente

Se non ci sei.

 

Ma se ti trovo,sfuggon via col volo

Delle farfalle,

Ride la casa,un cantico é la valle,

Un trillo d'usignolo,

Quando ti trovo!
- Poesie -

Non vederti mai più!Meglio il martirio

Fra cielo e terra dei confitti in croce,

Meglio nel folto circo il morso atroce.

Che non vederti più!

 

Non vederti mai più!Sentir,nel torrido

Cielo,il canto dei sogni e dei fulgenti

Giorni,gli olezzi delle gioie ardenti,

E non vederti mai più!

 

Più non vederti - stendere le braccia

Verso te,verso te - sempre - chiamarti

A nome - oltre ogni uman confine amarti,

E non vederti più!...
- Poesie -

Dante Alighieri

 

 

Tanto gentile e tanto onesta pare

la donna mia quand'ella altrui saluta,

ch'ogne lingua deven tremando muta,

e li occhi no l'ardiscon di guardare.

Ella si va,sentendosi laudare,

benignamente d'umiltà vestuta;

e par che sia una cosa venuta

da cielo in terra a miracol mostrare.

 

Mostrasi sì piacente a chi la mira,

che dà per li occhi una dolcezza al core,

che 'ntender no la può chi no la prova:

e par che de la sua labbia si mova

un spirito soave pien d'amore,

che va dicendo a l'anima:Sospira.

- Poesie -

 

Ugo Foscolo

 

Perché taccia il rumor di mia catena

di lagrime,di speme,e di amor vivo,

e di silenzio;ché pietà mi affrena,

se con lei parlo,o di lei penso e scrivo.

Tu sol mi ascolti,o solitario rivo,

ove ogni notte Amor seco mi mena,

qui affido il pianto e i miei danni descrivo,

qui tutta verso del dolor la piena.

E narro come i grandi occhi ridenti

arsero d'immortal raggio il mio core,

come la rosea bocca,e i rilucenti

odorati capelli,ed il candore

delle divine membra,e i cari accenti

m'insegnarono alfin pianger d'amore


- Poesie -

 

Giuseppe Ungaretti

 

Stella,mia unica stella

Nella povertà della notte,sola,

Per me,solo,rifulgi,

Nella mia solitudine rifulgi,

Ma,per me,Stella

Che mai non finirai d'illuminare

Un tempo ti è concesso troppo breve,

Mi elargisci una luce

Che la disperazione in me

Non fa che acuire.


- Poesie -

Eugenio Montale

 

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida

scorta per avventura tra le petraie d'un greto,

esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;

e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,

o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sè come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie

sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,

e che il tuo aspetto si insinua nella mia memoria grigia

schietto come la cima di una giovinetta palma....


- Poesie -

 

Camillo Sbarbaro

 

 

Ora che sei venuta...

 

Ora che sei venuta,

che con passo di danza sei entrata

nella mia vita

quasi folata in una stanza chiusa -

a festeggiarti, bene tanto atteso,

le parole mi mancano e la voce

e tacerti vicino già mi basta.

 

Il pigolìo così che assorda il bosco

al nascere dell'alba, ammutolisce

quando sull'orizzonte balza il sole.

 

Ma a te la mia inquietudine cercava

quando ragazzo

nella notte d'estate mi facevo

alla finestra come soffocato:

che non sapevo, m'affannava il cuore.

E tutte tue sono le parole

che, come l'acqua all'orlo che trabocca,

alla bocca venivamo da sole,

l'ore deserte, quando s'avanzavan

puerilmente le mie labbra d'uomo

da sé, per desiderio di baciare...

 

- Poesie -

 

Niccolò Tommaseo

 

Gorgheggiate, rusignuoli, i canti miei,

e lodate la donna mia, voi ch'avete dolce la voce:

dite chiaro, che la sappia lo spasimo del mio cuore,

e i tanti affanni che soffro per Lei;

e non vi le partite d'innanzi, che la non muti pensiero.

E non prometta compassione, e non dica che mi compiange,

rimanete, dolci miei rusignuoli, finchè la vediate piangere,

e dolorosamente parlarvi, dirvi che m'ama,

allora volerete per venire a dirmi ogni cosa,

d'ogni cosa con gioire, che finita la mia servitù.


- Poesie -

Giovanni Pascoli

Mi son seduto su la panchetta

come una volta…quanti anni fa?

Ella, come una volta, s'è stretta

su la panchetta.

 

E non il suono d'una parola;

solo un sorriso tutto pietà.

La bianca mano lascia la spola.

 

Piango, e le dico: Come ho potuto,

dolce mio bene, partir da te?

Piange, e mi dice d'un cenno muto:

Come hai potuto?

 

Con un sospiro quindi la cassa

tira del muto pettine a sé.

Muta la spola passa e ripassa.

 

Piango, e le chiedo: Perché non suona

dunque l'arguto pettine più?

Ella mi fissa timida e buona:

Perché non suona?

 

E piange, e piange- Mio dolce amore,

non t'hanno detto?non lo sai tu?

Io non son viva che nel tuo cuore.

 

Morta! Sì, morta! Se tesso, tesso

per te soltanto; come, non so;

in questa tela, sotto il cipresso,

accanto alfine ti dormirò.


- Poesie -

Torquato Tasso

 

Non sono in queste rive

fiori così vermigli

come le labra de la donna mia,

né'l suon de l'aure estive

tra fonti rose e gigli

fa del suo canto più dolce armonia.

 

Canto che m'ardi e piaci,

t'interrompano solo i nostri baci


- Poesie -

Francesco Petrarca

Pace non trovo e non ò da far guerra,

e temo e spero; ed ardo e son un ghiaccio;

e volo sopra 'l cielo e giaccio in terra;

e nulla stringo, e tutto 'l mondo abbraccio.

 

Tal m'à in pregion, che non m'apre né serra,

né per suo mi riten né scioglie il laccio;

e non m'ancide Amore e non mi sferra,

né mi vuol vivo né mi trae d'impaccio.

 

Veggio senza occhi e non ò lingua e grido;

e bramo di perir e cheggio aita;

ed ò in odio me stesso ed amo altrui.

 

Pascomi di dolor, piangendo rido;

egualmente mi spiace morte e vita:

in questo stato son, Donna, per voi.


- Poesie -

Marco Argentario

I sec. a.C. - (I sec. d.C.?)

E' tardi,e la lucerna già si spegne,

le strade tutte tacciono,e soltanto
Eros alato senza sonno vigila.
Non é più qui,non é più qui il mio amore!
Ancora vedo sul guanciale il segno
molle del volto,ancora sento il tenero
odore del suo seno roseo cinto,
ridere ancora la sua voce ascolto,
e non é qui,non é più qui il mio amore!

- Poesie -

Juana Ines De La Cruz

 

 

1° Versione

 

Chi ingrato mi lascia,cerco amante;

l'amante che mi segue,lascio,ingrata;

fedele adoro chi il mio amor maltratta;

maltratto chi il mio amor cerca fedele.

Chi tratto con amor per me é diamante,

sono diamante per chi con amor mi tratta;

trionfante voglio vedere chi mi ammazza,

e ammazzo chi mi vuol veder trionfante.

Soffre il mio desiderio se a questo cedo:

se l'altro imploro,il mio puntiglio oltraggio;

infelice in entrambi i modi mi vedo.

Ma per mio buon profitto sempre mi ingaggio

a essere,di chi non amo,schivo arredo,

che,di chi non mi ama,vile oltraggio.

 

 

 

2° Versione

 

L'ingrato che mi lascia,cerco amante;

l'amante che mi segue,lascio ingrata;

costante adoro chi il mio amor maltratta;

maltratto chi il mio amor cerca costante.

Chi tratto con amor,per me é diamante,

e son diamante a chi in amor mi tratta;

voglio veder trionfante chi mi ammazza,

e ammazzo chi mi vuol veder trionfante.

Soffre il mio desiderio,se a uno cedo;

se l'altro imploro,il mio puntiglio oltraggio:

in ambo i modi infelice io mi vedo.

Ma per mio buon profitto ognor mi ingaggio

a esser,di chi non amo,schivo arredo,

e mai,di chi non mi ama,vile ostaggio.

 

- Poesie -

Gioconda Belli

 

Scriverti

 

Scrivere, scriverti, ritrarti. Impregnarti

i capelli di tutte le

parole trattenute, sospese nell'aria, nel tempo, in

quel ramo di cortés carico di fiori gialli la cui

bellezza mi fa rizzare i capelli quando scendo

sola per strada pensierosa. Definire il mistero, il

momento preciso della scoperta, l'amore, questa

sensazione d'aria compressa dentro il corpo sinuoso,

l'esplosiva felicità che mi fa piangere e mi colora

gli occhi, la pelle, i denti, mentre divento

fiore, edera, castello, poesia, tra le tue mani che mi

accarezzano e mi sfogliano, facendo sorgere parole,

sconvolgendomi tutta, grondante del mio

passato, della mia infanzia, di ricordi felici,

di sogni, di mare che si infrange

contro gli anni, sempre

più bello e più grande,

più grande e più bello.

 

Come posso ghermire l'illusione, stringerla tra le mani e

liberarla davanti a te come una colomba felice

che voli via

a scoprire la terra dopo il diluvio; scoprirti fin

nelle pieghe più sconosciute, impregnandomi di te

lentamente, come una carta assorbente,

perdendomi,

perdendoci tutti e due, nel mattino in cui

abbiamo fatto l'amore

con tutto il sonno, l'odore, il sudore della notte

salata sui nostri corpi, inzuppandoci d'amore,

facendolo grondare in grandi immense onde,

immergendoci nell'amore, bagnandoci con

l'amore che ci

soverchia.

 

- Poesie -

 

E…

E va nascendo

il pretesto per dire il tuo nome

nella notte impregnata

tenera e umida

come il fiore dai grandi occhi aperti

e dai petali palpitanti

in cui mi sono immersa

nel sonno più profondo,

per disegnare il tuo nome

in tutti gli angoli

in cui ho vissuto e vivrò

finché il vento mi porterà via,

come seme,

a far fiorire terre ignote

e forse m'incarnerò nella bambina

che ascolterà le storie

nelle sere tutte uguali del Nicaragua

con l'odore di terra che nasce,

tessendo nelle sue viscere

la verde vita del tropico lussureggiante

come me, come te,

come le foglie con cui ci siamo coperti

quando ci hanno cacciato dal paradiso.

 

- Poesie -

Joao Baptista Almeida Garret

 

Non ti amo,ti desidero: l'amore arriva dall'anima.

E io nell'anima ho la pace,

la pace del tumulo.

Non ti amo,ti desidero:l'amore è vita.

E la vita - anche senza avvertirla

la porto con me.

Oh,non ti amo. Solo ti desidero

con desiderio brutale

che il sangue mi divora

e non raggiunge il cuore.

Sei bella; e io non ti amo.

Chi può amare la stella infelice

che brilla nell'ora della sua perdizione?

E sono un infame,perchè ti voglio,ho tanto

orrore di me stesso,e paura di te.

Ma non ti amo,no.
- Poesie -

Fernando Antonio Noguerra Pessoa

 

 

Non so se è amore che possiedi o amore che simuli

quello che mi dai.Dammelo.Questo mi basta.

 

Se non lo sono più per età,

che io sia giovane per sbaglio.

 

Poco gli déi ci danno,e quel poco é illusorio.

E tuttavia, quando ce lo danno, pur illusorio, come dono

é autentico.

 

Lo accolgo,chiudendo gli occhi: mi basta.

Ma che pretendo di più?


- Poesie -

Florbela Espanca

 

Il nostro mondo

 


Bevo la vita, la vita, a sorsi lunghi
come un divino vino di Falerno,
posando in te il mio guardare eterno
come le foglie fanno sopra i laghi.

I miei sogni ora son più vaghi,
il tuo guardare in me oggi è più dolce
E la vita adesso non è il rosso inferno
tutto di parvenze tristi e di presagi.

La vita, Amore mio, voglio viverla!
Nella stessa coppa, alzata nelle tue mani,
avremo bocche unite a berla.

Che importano il mondo e le illusioni defunte?
Che importano il mondo e i suoi orgogli vani?
Il mondo, amore?Le nostre bocche giunte!

- Poesie -

Aleksandr Puskin

 

Ti amai - anche se forse

ancora non è spento

del tutto l'amore.

Ma se per te non è più tormento

voglio che nulla ti addolori.

Senza speranza,geloso,

ti ho amata nel silenzio e soffrivo,

teneramente ti ho amata

come - Dio voglia - un altro possa amarti.

- Poesie -

Fedor I. Tjutcev

 

Ancora mi struggo per l'angoscia dei desideri,

Ancora l'anima mia ti desidera,

E nella tenebra dei ricordi

Ancora io rivedo il tuo volto...

Il tuo caro,indimenticabile volto,

Che è sempre,e ovunque,davanti a me,

Così inafferrabile,così immutato

Come una stella nel cielo notturno

- Poesie -

Evgenij A.Evtusenko

 

Non capirsi è terribile-

non capirsi e abbracciarsi,

ma benchè sembri strano,

è altrettanto terribile

capirsi totalmente.

 

in un modo o nell'altro ci feriamo.

Ed io, precocemente illuminato,

la tenera tua anima non voglio

mortificare con l'incomprensione,

né con la comprensione uccidere.

- Poesie -

 

Non t'amo più

 

Non t'amo più... E' un finale banale.

Banale come la vita, banale come la morte.

Spezzerò la corda di questa crudele romanza,

farò a pezzi la chitarra: ancora la commedia perché recitare!

Al cucciolo soltanto, a questo mostriciattolo peloso, non è dato capire

perché ti dai tanta pena e perché io faccio altrettanto.

Lo lascio entrare da me, e raschia la tua porta,

lo lasci passare tu, e raschia la mia porta,

 

C'è da impazzire, con questo dimenio continuo...

O cane sentimentalone, non sei che un giovanotto...

Ma io non cederò al sentimentalismo.

Prolungar la fine equivale a continuare una tortura.

 

Il sentimentalismo non è una debolezza, ma un crimine

quando di nuovo ti impietosisci, di nuovo prometti

e provi, con sforzo, a mettere in scena un dramma

dal titolo Ottuso "Un amore salvato".

 

E' fin dall'inizio che bisogna difendere l'amore

dai "mai" ardenti e dagli ingenui "per sempre!".

E i treni ci gridavano: "Non si deve promettere!".

E i fili fischiavano "Non si deve promettere!".

 

I rami che s'incrinavano e il cielo annerito dal fumo

ci avvertivano, ignoranti presuntuosi,

che è ignoranza l'ottimismo totale,

che per la speranza c'è più posto senza grandi speranze.

 

E' meno crudele agire con sensatezza e giudiziosamente soppesare gli anelli

prima di infilarseli, secondo il principio dei penitenti incatenati.

E' meglio non promettere il cielo e dare almeno la terra,

non impegnarsi fino alla morte, ma offrire almeno l'amore d'un momento.

 

E' meno crudele non ripetere "ti amo", quando tu ami.

E' terribile dopo, da quelle stesse labbra

sentire un suono vuoto, la menzogna, la beffa, la volgarità

quando il mondo falsamente pieno, apparirà falsamente vuoto.

 

Non bisogna promettere... L'amore è inattuabile.

Perché condurre all'inganno, come a nozze?

La visione è bella finché non svanisce.

E' meno crudele non amare, quando dopo viene la fine.

 

Guaisce come impazzito il nostro povero cane,

raspando con la zampa ora la mia, ora la tua porta.

Non ti chiedo perdono per non amarti più. Perdonami d'averti amato.

 

 

- Poesie -

Sergej Esenin

 

Si è sollevato un incendio azzurro

 

Si è sollevato un incendio azzurro,

Le lontananze natie offuscando.

Ho cantato d'amore, ho rinunciato

A far scandali: per la prima volta.

 

Non ero che un giardino abbandonato,

Ero avido d'alcool e di donne.

Non amo più bere, ballare e perdere,

Senza voltarmi indietro, la mia vita.

 

Vorrei solo guardarti, contemplando

L'oro-castano abisso dei tuoi occhi

E, rinnegando il passato, far sì

Che con un altro tu non te ne vada.

 

Dolce andatura ed elegante vita:

Tu, dal cuore inflessibile, sapessi

Come è capace un teppista d'amare,

Come è capace d'esser sottomesso.

 

Le bettole per sempre scorderei,

Smettendo anche di scrivere versi:

Soltanto per sfiorare la tua mano

E come un fiore autunnale i capelli.

 

E vorrei sempre seguirti da presso,

Sia in patria che in paesi forestieri...

Ho cantato d'amore e ho rinunziato

A far scandali: per la prima volta.


- Poesie -

Io lo ricordo, amata, io lo ricordo

 

Io lo ricordo, amata, io lo ricordo,

Lo splendore dei tuoi capelli;

Non fu allegra vicenda, né leggera,

Per me l'abbandonarti.

 

Delle notti autunnali mi ricordo,

Del murmure nell'ombra di betulle:

E se allora più corti erano i giorni,

Più a lungo dava luce a noi la luna.

 

Ed io ricordo che tu mi dicevi:

"Questi anni azzurri se ne andranno via,

E tu, mio amato, dimenticherai,

Per sempre, per un'altra".

 

Ma oggi il tiglio che va rifiorendo

Di nuovo ha ricordato ai sentimenti

Come teneramente cospargevo

A quel tempo i tuoi riccioli di fiori.

 

E il cuore, non disposto a raffreddarsi,

E amando un'altra con malinconia,

Va ricordando con quell'altra te,

Come un lungo racconto prediletto.

- Poesie -

 

I fiori mi dicono addio

 

 

I fiori mi dicono addio,

Scrollando in giù le corolle,

Perch'io mai più rivedrò

Il suo volto e il paese natio.

 

Non importa, mia cara, non importa!

Li ho visti ed ho visto la terra,

E accolgo questo brivido tombale

Come se fosse una nuova carezza.

 

E poiché penetrai l'intera vita

Passandole dinanzi sorridendo,

Mi dico ad ogni istante

Che a questo mondo tutto si ripete.

 

Verrà un altro, e che importa! La tristezza

Non cancella chi parte: per la donna

Abbandonata e cara comporrà

Il successore un canto ancor più bello.

 

E nel silenzio ascoltandolo

Dal nuovo amante l'amata,

Di me può darsi si ricorderà

Come di un fiore che non si ripete.

- Poesie -

Robert Burns

 

Il mio amore è una rosa rossa rossa

sbocciata in giugno

da poco

il mio amore è una canzone

dal dolce dolce suono.

 

Tu sei bella, mia bella

ed io così innamorato

che ti amerò sempre

finchè seccheranno i mari

finchè i mari seccheranno

e le rocce si scioglieranno al sole

ti amerò sempre sempre

cara

finchè scorrono le sabbie della vita.

 

E addio addio mio unico amore

addio per un momento

io tornerò, sai, amore

anche da lontano

cento e cento mila miglia.

- Poesie -

Paul Eluard

 

parlare...

senza aver niente da dire

 

comunicare

in silenzio

i bisogni dell'anima

 

dar voce

alle rughe del volto

alle ciglia degli occhi

agli angoli della bocca

 

parlare

tenendosi per mano

 

tacere...

tenendosi per mano

 

- Poesie -

 

L'innamorata

 

Mi sta dritta sulle palpebre

E i suoi capelli sono nei miei,

Di queste mie mani ha la forma,

Di questi miei occhi ha il colore,

Dentro l'ombra mia s'affonda

Come un sasso in cielo.

 

Tiene gli occhi sempre aperti

Né mi lascia mai dormire.

I suoi sogni in piena luce

Fanno evaporare i soli,

E io rido, piango e rido,

Parlo e non so che dire.

 

- Poesie -

 

Quei tuo capelli d'arance nel vuoto del mondo,

Nel vuoto dei vetri grevi di silenzio e

D'ombra dove con nude mani cerco i tuoi riflessi,

 

Chimerica è la forma del tuo cuore

E al mio desiderio perduto il tuo amore somiglia.

O sospiri di ambra, sogni, sguardi.

 

Ma non sempre sei stata con me, tu. La memoria

Mia oscurata è ancora d'averti vista giungere

E sparire. Ha parole il tempo, come l'amore.


- Poesie -

Karin Boye

 

Sento i tuoi passi nella sala,

sento in ogni nervo i tuoi rapidi passi

che nessuno nota altrimenti.

Intorno a me soffia un vento di fuoco.

Sento i tuoi passi, i tuoi amati passi,

e l'anima fa male.

 

Cammini lontano nella sala,

ma l'aria ondeggia dei tuoi passi

e canta come canta il mare.

Ascolto, prigioniera dell'oppressione che consuma.

Nel ritmo del tuo ritmo, nel tempo del tuo tempo

batte il mio polso nella fame.


- Poesie -

Manuel Altolaguirre

 

Le tue parole

 

Appoggiata alla mia spalla

sei la mia ala destra.

Come se tu spiegassi

e tue tenere nere penne,

m'innalzan le tue parole

a un candidissimo cielo.

Esultanza.Silenzio.

Seduto ora al mio tavolo,

mi sanguina la spalla,

la tua assenza mi duole.

- Poesie -

Il tuo nudo

 

 

Il cielo del tuo tatto

dorato copriva

l'occulto giardino

di passione e di musica.

 

Alte edere di sangue

abbracciavano le tue ossa.

La carezza dell'anima

- trepida brezza - moveva

tutto quel che tu eri.

 

Vaghissimo crepuscolo

di rossore e indolenza

era la tua pelle! Restavi

come astro senza scintillio

che dal sole riceva

la luce del tuo alone.

 

Soltanto sotto i tuoi piedi era notte.

Eri prigione di musica,

dalla musica catturata

che tentava fuggire

in ogni tuo gesto,

ma che uscir non poteva

e s'affacciava come un bimbo

ai vetri dei tuoi occhi limpidi.

 

- Poesie -

Sul mare

 

Non posso sapere le ore

che accumulo lungi da te.

Un sole implacabile vieta

che il tempo passi.Non arriva

la notte mai.Io volo

sotto una luce ch'é morte,

luce che accerchia il tuo mondo,

luce che, s'io non corressi

la corsa dell'astro,

sarebbe per me l'aurora.

Felice te,che non hai

luce costante;che godi

notte e giorno nell'anima.

Non sai che cosa é smarrirsi

illuminato e insonne

nello spazio,tra nubi,

senza essere angelo,senza essere angelo.

- Poesie -

L'alba

 

La pioggia è sguardi d'angeli

in gloria, accordi di cristalli.

E su tutto questo: l'allegria di stare

non accanto, né sopra e

neppure dentro, ma in Lei.

Confusi entrambi, più che fusi.

Diventati ormai un solo corpo,

un'anima sola che bacia se stessa

negli spazi bianchi, dimentica del mondo.

- Poesie -

Gustavo Adolfo Bécquer

 

Se a cullare le azzurre campanule

del tuo balcone

credi che sospirando passi il vento

mormoratore

sappi che,occulto fra le verdi foglie,

sono io respirare.

 

Se mentre risuonaconfuso alle tue spalle

vago rumore,

credi che per nome ti abbia chiamato

lontana voce,

sappi che,fra le ombre che ti cercano,

sono io a chiamare.

 

Se a notte fonda si turba timoroso

il tuo Cuore

mentre senti sulle labbra un alito

ardente,

sappi che, sebbene invisibile, accanto a te

sono io a respirare.

- Poesie -

Oggi la terra e i cieli mi sorridono;

oggi al fondo del mio cuore il sole é giunto;

oggi l'ho vista...,l'ho vistae mi ha guardato...

oggi in Dio ho creduto!

 

- Poesie -

 

<<Cos'è la poesia?>>,dici mentre fissi

la mia pupilla con la tua pupilla blu.  >>.

 

<<Cos'è la poesia? E tu me lo domandi?

Poesia....sei Tu!>>

- Poesie -

Sveglia,tremo al guardarti;

addormentata,oso vederti;

perciò,anima della mia,

io veglio mentre tu dormi.

 

Sveglia ridi,e ridendo,le tue labbra

inquiete mi sembrano

lampi vermigli che serpeggiano

su un cielo di neve.

Addormentata,gli angoli della tua bocca

piega un sorriso lieve,

soave come la scia luminosa

che lascia un sole morente.

- Dormi!

 

Sveglia guardi ,e al guardare,i tuoi occhi

umidi risplendono

come l'onda azzurra nella cui cresta

il sole ferisce scintillando.

Attraverso le tue palpebre,addormentata,

placido fulgore spandi,

quale versa,di luce un tiepidoraggio,

la lampada trasparente...

- Dormi!

 

Sveglia parli,e parlando,vibranti

le tue parole sembrano

pioggia di perle che,nella dorata coppa,

si versa come un torrente.

Addormentata,nel mormorio del tuo respiro

compassato e tenue,

ascolto io un poema che la mia anima

innamorata comprende...

- Dormi!

 

Sul mio cuore la mano

ho messo perché non suoni

il suo battito,e della notte

turbi la calma solenne.

Del tuo balcone le persiane

ho gia' chiuso,perché non entri

il bagliore noioso

dell'aurora e ti svegli.

- Dormi! 

- Poesie -

Due rosse lingue di fuoco

che allo stesso tempo avvinte

si avvicinano,e baciandosi

formano una sola fiamma;

 

due note che dal liuto

a un tempo strappa la mano,

e nello spazio s'incontrano

e armoniose s'abbracciano;

 

due onde che insieme giungono

per morire sulla spiaggia,

e al rompersi s'incoronana

di un'aureola argentata ;

 

due brandelli di vapore

che dal lago si sollevano,

e all'unirsi la' nel cielo

formano una nuvola bianca;

 

due idee che all' unisono sbocciano

due baci che a un tempo schioccano;

due echi che si confondono...

tutto ciò sono le nostre due anime.

- Poesie -

Come un libro aperto

leggo nel fondo dei tuoi occhi.

Perché la bocca sorride

se gli occhi la smentiscono?

Piangi,non vergognarti

di confessare

che mi amasti.

Piangi.Nessuno vede.

Guarda.

Io sono un uomo,eppure piango.

- Poesie -

Io sono ardente,io sono bruna,

io della passione il simbolo sono;

di brame di piaceri ho l'anima piena.

Mi cercavi ? - Non te;no.

 

- La mia fronte è pallida;le mie trecce,d'oro;

posso offrirti gioie senza fine;

io di tenerezze conservo un tesoro.

Mi chiamavi ? - No; non te.

 

- Io sono un sogno,un impossibile,

vano fantasma di nebbia e luce;

sono incorporea,sono intangibile;

non posso amarti. - Oh,vieni;vieni con me

- Poesie -

Tu eri l'uragano e io l'alta

torre che sfida il suo potere:

dovevi schiantarti o abbattermi...

Non è potuto essere!

 

Tu eri l'Oceano e io la eretta

rocciache salda attende il suo ondeggiare:

dovevi rinfrangerti o sradicarmi!...

Non è potuto essere!

 

Bella tu,io altero;abituati

l'una a travolgere,l'altro a non cedere;

il sentiero stretto,inevitabile lo scontro...

Non è potuto essere!

- Poesie -

Josè Luis Cano

 

La Sera

 

Tocco ogni giorno con le mie mani la felicità,

la bacio con le mie labbra,

lascio che s'addormenti dolcemente sul mio petto,

che poi si desti commossa

come in bel sogno.

 

Di fronte il cielo,gli uccelli e la tua bocca socchiusa,

sulla strada con acacie e bambini,

delicata e tremula come una sonata.

E dalla mia terrazza,intima come una carezza,

avido sorbisco la sera e la sua bellezza,

contemplo l'aereo che lacera sereno l'aria pura,

e quasi tocco,accarezzo con le mie ditala luna immensa

posata con tenerezza su un pioppo vicino.

 

Poca cosa è quel che manca a volte per sentire la felicità:

una luce,un fiore,una brezza,una mano nella nostra mano,

o  questa sera che sembra di carne,di soavissima madreperla,

sera consegnata per un remotissimo guardare,

per entrare adagio in essa,come un sogno,nell'anima,

per baciarla pura,immateriale,celesta.

- Poesie -

Miguel De Unamuno

 

Di dentro

 

 

Non potere alle tenebre dar luce,

voce al silenzio!

il mio dolore

il salmo  del mistero cantarebbe.

Né poter dire quello che in un sacro

arcano muore,

prima ch'esso sia nato,

dentro il sepolcro-cuna dell'eterno!

 

Ove dura d'ambrosia il vostro aroma,

o fiori dell'inverno,

che innanzi che s'aprissero le vostre

corolle al sole

- dolce conforto ! -

tornaste ai campi

che Morte irriga coi suoi sparsi umori?

 

Cantar quel che non entra

in parole o in accenti é mia fatica

e qui dirti all'orecchio,amore mio,

il peripluo del tuo cuore

con ritmo senza musica né sillabe,

con tutto il suo silenzio!

 

La parola é terribile

ed é di malaugurio il suo potere.

Appena nasce,in Lei muore l'idea,

nel suo corpo sepolta,

come nel dare il pieno frutto muore

l'ansia dell'uomo.

La mia febbre toccandoti risvegli

la febbre del tuo seno,

e si fondano quindi i nostri ardori

in un solo desio.

 

Taci,amor mio,chiudi la fresca bocca,

così ti amo;

dove lasciò sua impronta la parola

non bene annida il bacio.

Taci,c'é un altro mondo

dentro quel che vediamo,

un mondo dove tessono le tenebre;

é tutto cielo. 

- Poesie -

Da Canzoniere

(Diario Poetico)

492

 

Il segreto dell'anima rediviva

vivere i sogni sognando la vita.

- Poesie -

Nel sognarti dormente molte volte

come non mai t'ho vista,

la brama dei miei occhi tanto accresci

che mi scordo di Te.

 

Ché sognandoti in intimo abbandono

non altro, se non donna,

nel vederti caduta dal tuo trono,

soccombere ti vedo.

 

Dentro il lungo mio sguardo un lungo bacio,

ma un bacio ch'é di morte,

che ti strugga ed in grazia d'esso sento

quel che acquistai perdendoti.

- Poesie -

Federico García Lorca

 

Potessero le mie mani sfogliare

 

Pronunzio il tuo nome

nelle notti scure,

quando sorgono gli astri

per bere dalla luna

e dormono le frasche

delle macchie occulte,.

E mi sento vuoto

di musica e passione.

Orologio pazzo che suona

antiche ore morte.

 

Pronunzio il tuo nome

in questa notte scura,

e il tuo nome risuona

più lontano che mai.

Più lontano di tutte le stelle

e più dolente della dolce pioggia.

 

Ti'amerò come allora

qualche volta?Che colpa

ha mai questo mio cuore?

Se la nebbia svanisce,

quale nuova passione mi attende?

Sarà tranquilla e pura?

Potessero le mie mani

sfogliare la luna!

- Poesie -

Alba

 

Il mio cuore opprresso

con l'alba avverte

il dolore del suo amore

e il sogno delle lontananze.

La luce dell'aurora porta

rimpianti a non finire

e tristezza senza occhi

del midollo dell'anima.

Il sepolcro della notte

distende il nero velo

per nascondere col giorno

l'immensa sommità stellata.

Che farò in questi campi

cogliendo nidi e rami,

circondato dall'aurora

e con un'anima carica di notte!

Che farò se con le chiare luci

i tuoi occhi sono morti

e la mia carne non sentirà

il calore dei tuoi sguardi!

 

Perchè per sempre ti ho perduta

in quella chiara sera?

Oggi il mio petto è arido

come una stella spenta.

- Poesie -

Desiderio

 

Solo il tuo cuore appassionato

e niente più.

Il mio paradiso un campo

senza usignolo

né lire,

con un lento corso d'acqua

e una piccola sorgente.

Senza il fruscio del vento

tra i rami,

né la stella che desidera

esser foglia.

Una immensa luce

che fosse

lucciola

di un'altra,

in un campo

di sguardi evanescenti.

Una limpida quiete

e i nostri baci là

- sonori vezzi

dell'eco -

si schiuderebbero assai lontano.

Il tuo cuore appassionato

e niente più.

- Poesie -

Berceuse allo specchio addormentato

 

Dormi.

Non temere lo sguardo

errante.

Dormi.

 

Né la farfalla,

né la parola,

né il raggio furtivo

della serratura

ti feriranno.

Dormi.

 

Come il mio cuore,

così tu,

specchio mio.

Giardino dove l'amore

m'attende.

 

Dormi senza pensieri,

ma svégliati,

quando morirà l'ultimo

bacio delle mie labbra.

- Poesie -

Le Stelle

 

Le stelle

non hanno fidanzato.

 

Tanto belline,

le stelle!

Aspettano un rubacuori

che le porti

ad una sua ideale Venezia.

 

Tutte le notti s'affacciano

alle grate

- oh cielo di mille piani! -

e fanno segnali lirici

ai mari d'ombra

che le circondano.

 

Ma attente,ragazze,

perchè quando morirò

vi rapirò una dietro l'altra

sul mio cavallo di nebbia.

- Poesie -

NOTTURNO

 

Ho tanta paura

delle foglie morte,

paura dei prati

gonfi di rugiada.

Vado a dormire;

se non mi sveglierai

lascerò al tuo fianco

il mio freddo cuore.

 

Che cosa suona

così lontano?

Amore. Il vento sulle vetrate,

amor mio!

 

Ti cinsi collane

con gemme d'aurora.

Perché mi abbandoni

su questo cammino?

Se vai tanto lontana

il mio uccello piange

e la vigna verde

non darà vino.

 

Che cosa suona

così lontano?

Amore. Il vento sulle vetrate,

amor mio!

 

Non saprai mai

o mia sfinge di neve,

quanto

t'avrei amata

quei mattini

quando a lungo piove

e sul ramo secco

si disfa il nido.

 

Che cosa suona

così lontano?

Amore. Il vento sulle vetrate,

amore mio!

- Poesie -

SONETTO

 

Lungo spettro d'argento commosso

il vento della notte che sospira

aprí con mano grigia la mia ferita antica

e fuggi via: io desideravo.

 

Piaga d'amore che mi darà la vita

con sangue perpetuo e pura luce.

Crepa dove Filomena ammutolita

metterà bosco, dolore e tenero nido.

 

Ah, che dolce rumore nella mia testa!

Mi coricherò vicino al fiore semplice

dove ondeggia senz'anima la tua bellezza.

 

E l'acqua errante diventerà gialla

mentre scorre il mio sangue nella macchia

odorosa e bagnata della riva.

- Poesie -

Gazzella dell'Amore imprevisto

 

Nessuno capiva il profumo

dell'oscura magnolia del tuo ventre.

Nessuno sapeva che martirizzavi

un colibrí d'amore fra i tuoi denti.

 

Mille cavallini persiani dormivano

sulla piazza con la luna della tua fronte,

mentre per quattro notti io stringevo

la tua vita, nemica della neve.

 

Fra gesso e gelsomini, il tuo sguardo

era un pallido ramo di sementi.

Cercai, per darti, nel mio cuore

le lettere d'avorio che dicono sempre,

 

sempre, sempre: giardino della mia agonia,

il tuo corpo fuggitivo per sempre,

il sangue delle tue vene nella mia bocca,

la tua bocca senza luce per la mia morte.

- Poesie -

Gazzella dell'Amore disperato

 

 

La notte non vuole venire

perché tu non venga

e io non possa andare.

 

Ma io andrò

benché un sole di scorpioni mi mangi la testa.

 

Ma tu verrai

con la lingua bruciata dalla pioggia di sale.

 

Il giorno non vuole venire

perché tu non venga

e io non possa andare.

 

Ma io andrò

portando ai rospi il mio garofano morsicato.

 

Ma tu verrai

nelle cupe cloache dell'oscurità.

 

Né la notte né il giorno non vogliono venire

perché io muoia per te

e tu per me.

- Poesie -

Gazzella del ricordo d'Amore

 

 

Non portar via il tuo ricordo.

Lascialo solo nel mio cuore,

tremore di bianco ciliegio

nel martirio di gennaio.

 

Mi separa dai morti

un muro di brutti sogni.

Soffro pene di giglio fresco

per un cuore di gesso.

 

Tutta la notte nell'orto

i miei occhi come due cani.

Tutta la notte, mangiando

le cotogne di veleno.

 

A volte il vento

è un tulipano di paura.

È un tulipano malato

l'alba d'inverno.

 

Un muro di brutti sogni

mi separa dai morti.

L'erba copre in silenzio

la valle grigia del tuo corpo.

 

Sull'arco dell'incontro

aumenta la cicuta.

Ma lascia il tuo ricordo,

lascialo solo nel mio cuore.

- Poesie -

Casida della donna coricata

 

 

Vederti nuda è ricordare la terra.

La terra liscia, libera di cavalli.

La terra senza un giunco, forma pura

chiusa all'avvenire: confine d'argento.

 

Vederti nuda è comprendere l'ansia

della pioggia che cerca un debole stelo

o la febbre del mare dall'immenso volto

che non incontra la luce della sua guancia.

 

Il sangue risuonerà nelle alcove

e verrà con spada folgorante,

ma tu non saprai dove si nascondono

il cuore di rospo e la viola.

 

Il tuo ventre è una lotta di radici,

le tue labbra sono un'alba senza contorno,

sotto le rose tepide del letto

i morti gemono aspettando il loro turno.

- Poesie -

Il poeta chiede al suo amore di scrivergli

 

Amor delle mie viscere, viva morte,

invano aspetto tue parole scritte

e penso, con il fiore che appassisce,

che se vivo senza di me voglio perderti.

 

Il vento è immortale. La pietra inerte

non conosce l'ombra né la evita.

Cuore interiore non ha bisogno

del miele gelato che la luna versa.

 

Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,

tigre e colomba sulla mia cintura

in un duello di morsi e di gigli.

 

Calma, dunque, con parole la mia follia

o lasciami vivere nella mia serena

notte dell'anima ormai per sempre oscura.

- Poesie -

Sonetto del dolce Lamento

 

Temo di perdere la meraviglia

dei tuoi occhi di statua e la cadenza

che di notte mi posa sulla guancia

la rosa solitaria del respiro.

 

Temo di essere lungo questa riva

un tronco spoglio, e quel che più m'accora

è non avere fiore, polpa, argilla

per il verme di questa sofferenza.

 

Se sei tu il mio tesoro seppellito,

la mia croce e il mio fradicio dolore,

se io sono il cane e tu il padrone mio

 

non farmi perdere ciò che ho raggiunto

e guarisci le acque del tuo fiume

con foghe dell'Autunno mio impazzito.


- Poesie -

 

José García Nieto

 

Non Esitare

 

Non esitare ad amarmi;

la tua resa è annunzio

di dimore sospese.

Poi le strade aperte

della città del tuo sogno

inaugureranno le acacie

e il crepuscolo di giugno.

Aprimi la tua chioma trafitta

da coltellate di stella

e le tue mani sull'acqua

docilissima del freddo,

come fiori,come cigni;

e la tua gola che gonfia

per non so che deliquii,

e le tue tempie-conchiglie.

Poi saremo due ombre

brillanti di ricordi mutui.

Non esitare;

il clarino arrovella la brama

lunare di noi che siamo

labbra soltanto e sete.

- Poesie -

A che toccar la Stella o persuaderti

 

A che toccar la stella o persuaderti

che al sole sono giunto per cercarti?

A inventarti mi resta ancora lume

e materia mi manca per forgiarti.

Della luce più facile la morte,

mi trafigge il tuo amore parte a parte;

cerco il mio sangue, amore, per trovarti

e a vederti mi specchio nelle mani.

Se t'ho creato, amore, e mia non sei,

dimmi, questa saggezza del ritorno

a che cosa ci serve e ci lusinga.

Questa luttuosa carne che sopporto,

dimmi per quali notti senza luna,

senza il tuo alone, il suo sogno alimenta.


- Poesie -

Quanto facilmente sei accorso

alla mia voce, e in quale istante!

 

Sei tu; ti riconosco

perché ti è uguale la sera;

son le stesse le rose

e così chiara è l'aria

come quel dì. Le chiome

brillano degli alberi.

 

Sei tu, verso mio,

e docile sei accorso!

- Poesie -

Blas De Otero

(Taceremo ora per piangere poi?)

 

 

 

Parlerebbero i miei occhi se le mie labbra

ammutolissero.Potrei restare cieco,

e la mia mano destra continuerebbe

a parlare,parlare,parlare.

 

Debbo dire <<Ho visto>>.E taccio

stringendo gli occhi.Giurerei

di no,che non ho visto.E mentirei,

parlando,parlando,parlando.

 

Ma debbo tacere e tanto tacere,

c'é tanto da dire,che chiuderei

gli occhi,e starei tutto il giorno,

parlando,parlando,parlando.

 

Dio mi liberi dal vedere quello che é chiaro

Ah,che tristezza.Potrei tagliarmi

le mani.E il mio sangue continuerebbe

a parlare,parlare,parlare.

- Poesie -

Vicente Aleixandre

 

A te, viva

 

Quando contemplo il tuo corpo disteso

come un fiume che non cessa mai di passare,

come un limpido specchio dove cantano uccelli

e dà gioia sentire il giorno come albeggia.

 

Quando guardo i tuoi occhi, profonda morte o vita che mi chiama,

canzone da un profondo che sospetto;

o vedo la tua forma, la tua fronte serena,

pietra lucente ove i miei baci brillano,

come rocce che specchiano un sole che non cala.

 

Quando accosto il mio labbro a quell'incerta musica,

al rumore di quanto è sempre giovane,

dell'ardore terrestre che canta in mezzo al verde,

umido corpo in perpetuo trascorrere

come amore felice che va e torna…

 

Sotto di me sento il mondo girare,

girare lieve con virtù eterna di stella,

con generosità lieta di astro

che non chiede neppure un mare ove riflettersi.

 

Tutto è sorpresa.Il mondo scintillante

sente che un mare a un tratto è la tremulo, nudo,

che è quel petto avido,febbrile,

che chiede solo il brillio della luce.

 

La creazione fulge.Resa quieta la gioia

passa come un piacere che non tocca il suo colmo,

come fulminea ascensione d'amore

dove il vento circonda le fronti più cieche.

 

Contemplare il tuo corpo alla tua sola luce,

con la vicina musica che concerta gli uccelli,

le acque, il bosco, il palpito in catene

di questo mondo pieno che sento sulle labbra.

- Poesie -

UNITÀ IN LEI

 

 

Corpo felice che mi fluisce tra le mani,

volto amato dove contemplo il mondo,

dove graziosi uccelli si specchiano fuggitivi,

in volo alla regione dove nulla si oblia.

 

La tua forma esteriore, diamante o duro rubino,

lucentezza d'un sole che abbaglia tra le mie mani,

cratere che m'alletta con l'intima sua musica,

con quell'indecifrabile appello dei tuoi denti.

 

Muoio perché m'avvento, perché voglio morire,

perché voglio vivere nel fuoco, perché quest'aria di fuori

non è mia, ma il caldo respiro

che se m'accosto brucia e dora le mie labbra dal profondo.

 

Lascia, lascia che guardi, macchiato dall'amore,

arrossato il volto dalla tua vita purpurea,

lascia che guardi l'ultimo clamore delle tue viscere

dove muoio e rinunzio a vivere per sempre.

 

Voglio amore o la morte, voglio intero morire,

voglio essere te, il tuo sangue, questa lava ruggente

che irrigando racchiusa le belle membra estreme

sente così i leggiadri limiti della vita.

 

Questo bacio sulle tue labbra come indugio di spina,

come un mare che volò divenuto uno specchio,

come luccichio d'un'ala,

è ancora mani, un ritornare dei tuoi fruscianti capelli,

un crepitare della luce vendicatrice,

luce o spada mortale che sul mio collo minaccia,

ma che giammai distruggerà questa unità del mondo.

- Poesie -

Pedro Salinas

 

Possesso del tuo nome

 

 

Possesso del tuo nome,

il solo che tu concedi,

felicità, anima senza corpo.

Dentro di me ti porto

perché dico il tuo nome,

felicità, dentro il petto.

<<Vieni>>: e tu piano giungi;

<<va via>>: e tu rapida fuggi.

Di te presenza e assenza

ombra l'una dell'altra,

ombre mi danno e mi tolgono.

(E le mie braccia aperte!)

Ma la tua carne è negata,

negate le tue labbra,

felicità, anima senza corpo, ombra pura.

- Poesie -

 

Io di più non posso darti...

 

 

Io di più non posso darti.

Non sono che quello che sono.

 

Ah, come vorrei essere

sabbia, sole, in estate!

Che tu ti distendessi

riposata a riposare.

Che andando via tu mi lasciassi

il tuo corpo, impronta tenera,

tiepida, indimenticabile.

E che con te se ne andasse

sopra di te, il mio bacio  lento:

colore,

dalla nuca al tallone,

bruno.

 

Ah, come vorrei essere

vetro, tessuto, legno,

che conserva il suo colore

qui, il suo profumo qui,

ed è nato tremila chilometri lontano!

Essere

La materia che ti piace,

che tocchi tutti i giorni,

che vedi ormai senza guardare

intorno a te, le cose

- collana, profumi, seta antica -

di cui se senti la mancanza

domandi: <<Ah, ma dov'è?>>.

 

Ah, come vorrei essere

un'allegria fra tutte,

una sola,

l'allegria della tua allegria!

Un amore, un solo amore:

l'amore di cui tu ti innamorassi.

 

Ma

non sono che quello che sono.

 

- Poesie -

Domanda più oltre

 

 

Perché chiedo dove sei,

se cieco non sono,

se assente tu non sei?

Se ti vedo

andare e venire,

te, il tuo corpo alto

che termina in voce,

come in fumo la fiamma,

nell'aria, impalpabile.

E ti chiedo se,

e ti chiedo di che sei,

di chi;

ed apri le braccia

e mi mostri

l'alta immagine di te,

e mi dici ch'è mia.

E t'interrogo sempre.

- Poesie -

Gerardo Diego

 

Davvero?

 

Ti servono davvero le mie rime?

Ti dan cibo, coraggio, nelle terse

tue oscure solitudini squisite

- tu, vortice, epicentro, climi in frane -?

Quando ti alieni e senza te ti insinui

e l'intimo tuo vuoto hai smascherato

e non odi la pietra che hai scagliato

giu per l'anima all'imo dei tuoi abissi,

i miei versi potranno rivolare

nelle concave spiagge tue interiori?

potranno accarezzarti, alzarti un cielo,

accenderti un tremore di rossori,

sussurrarti dolcissimo un assillo

di sillabe fiorite, e tu ne pianga?

- Poesie -

Le mie labbra

 

Talvolta, quando parlo, tu al mio fianco

guardi la forma pura delle mie labbra,

segui le ali della loro curvatura,

me le vai modellando, a grado a grado.

Io ti avverto e il mio volo appassionato

si regge sulla tua brezza e sull'alto

per rampe a spirale ascende, e attesta

- senza guardarti - il tuo spiro innamorato.

Le mie labbra serie d'innocenza appuri

e in una delle loro pieghe - neppure si nota -

ti occulti - leggerissima -, ti stendi,

così senza peso, senza gravame. Su, su,

labbra di cuore: il gabbiano

e la sua ombra nel mare alla deriva.

- Poesie -

Leopoldo Panero

 

Sul tuo sorriso

 

 

Comincia il tuo sorriso,

come sui vetri il ritmo della pioggia.

 

Vibra la sera in fondo alla frescura,

e sgorga dalla terra odor soave,

un odore conforme al tuo sorriso.

 

Un uccello si posa tra le fronde,

e comincia a cantar sul tuo sorriso;

il tuo sorriso oscilla come il salice

con l'aura dell'aprile; e vagamente

accarezza la pioggia il paesaggio,

e si perde al di dentro il tuo sorriso,

e al di dentro si disfa e si cancella,

e all'anima mi porta,

dall'anima m'induce,

attonito, al tuo fianco.

 

Arde tra le mie labbra il tuo sorriso,

e in esso olezzo di pulita terra,

di luce, e di freschezza del tramonto,

dove brilla di nuovo il sole, e l'iride,

rimossa lievemente dalla brezza,

è come il tuo sorriso che s'estingue

agli alberi cedendo la bellezza...

- Poesie -

José Hierro

 

 

Se fosse vero che due anime

camminano congiunte, senza

che i corpi si conoscano; se fosse vero

che si son toccate da sempre,

che bevvero la stessa luce,

che lo stesso destino le culla;

se fosse vero che son foglie

dello stesso arbusto, eterno e verde;

se fosse vero che il loro trionfo

si compie il dì che avranno

gli occhi dell'anima gemella

fissi nella loro carne presente;

se tutto ciò fosse vero,

come mai quel giorno di settembre

non ti cercai, chiamai, portai;

come mai ignoravo che esistessi,

come mai non trattenni la stella

che t'arrossava la fronte;

come mai potevo io cantare

sotto la fiamma del ponente;

come mai poteva non esistere

il tuo passato di ora, che mi doleva.

Come ha potuto essere. E come

non lo impedii, con unghie, denti,

cuore...

Se fosse vero

che due anime, senza che i corpi

si conoscano, vibrano, vanno congiunte

verso lo stesso nido caldo,

come quel giorno di luce profonda,

come quel giorno nella strada

dritta contro il ponente;

dorata e grave di settembre;

come quel giorno non sentii

che mi trafiggeva la morte.

- Poesie -

Tramonta il Sole

 

 

Perdonami. Non accadrà di nuovo.

Ora vorrei

meditare, raccogliermi, dimenticare: essere

foglia d'oblio e solitudine.

Sarebbe stato necessario il vento

che semina le scaglie dell'autunno

con rumore e colore.

Sarebbe stato necessario il vento.

Parlo con l'umiltà,

con la disillusione, la gratitudine

di chi visse dell'elemosina della vita.

Con la tristezza di chi cerca

una povera verità a cui appoggiarsi e riposare.

L'elemosina fu bella - esseri, sogni, successi, amore -

dono gratuito, perché nulla meritai.

E la verità! E la verità!

Cercata a tratti, negli esseri,

ferendoli e ferendomi;

frugata nelle parole;

scavata nel profondo dei fatti

- minimi, giganteschi, che importa:

alla fin fine nessuno sa

che cosa è piccolo e che cosa enorme;

grande si può chiamare una ciliegia

("oggi cadono solo le ciliegie",

mi dissero un giorno, ed io non so per che fu),

piccolo può essere un monte,

l'universo e l'amore -.

Mi è sfuggito qualcosa

che era accaduto.

Qualcosa di cui io mi pentivo

o, forse, mi vantavo.

Qualcosa che dovette essere in altra guisa.

Qualcosa che era importante

perché apparteneva alla mia vita: era la mia vita.

(Perdonami se considero importante la mia vita:

è tutto quello che ho, che ho avuto;

da molto tempo io l'avevo vissuta

al buio, senza lingua, senza orecchie, senza mani,

sospeso nel vuoto,

senza speranza.)

Ma mi si è cancellata

la storia (la nostalgia)

e non ho progetti

per domani, e neppure credo

che esista questo domani (la speranza).

Vo nel presente

e non vivo il presente

(la pienezza nel dolore e l'allegria).

Sembro un esiliato

che ha dimenticato perfino il nome della sua patria,

il suo stato preciso, le strade

che conducono ad essa.

Perdonami se ho bisogno

di verificare il suo posto esatto.

E quando saprò dove l'ho perduta,

voglio offrirti il mio esilio, quel che vale

quanto la vita per me, che è il suo senso.

E allora triste, ma incrollabile,

perdonami, ti offrirò una vita

senza più demonio né allucinazioni.

- Poesie -

José María Valverde

 

 

Come giusta, mia piccola, ti contieni nel cuore!

Non d'ombra o di mistero son fatti i tuoi capelli,

se c'è notte nei tuoi occhi, è una notte amica,

come di primavera; non s'apre verso il nulla,

ma palpita di stelle con l'ausilio di Dio.

 

Bella tu come il giorno, ma ancor più, vincitrice

della bellezza. ed oltre il suo tragico fato,

il crudele dilemma che lacera le cose

e per sua d'infinito venefica allusione

le fa misere ombre di più alta bellezza,

perfetta, ma in sé unica, senza nomi, di gelo.

 

Per prima vieni tu, e poi la tua bellezza

ti segue; naturale corteggio; tutto il tuo

grappolo di regali, la luce è che lo dora.

- Poesie -

Per dire quel che in me tu sei, mi è forza confrontarti

- congiungendo le cose rilevasi di esse la verità profonda -

col dolore accettato, con quel modo più alto

d'intendere l'uguale del dolore: l'allegria.

 

Il dolore è il frutto naturale degli anni,

la forma con cui il tempo attraverso di noi passa

e a volte, nella sua orma continua, nella sua pioggerella,

come un'ala, picchia un'improvvisa disgrazia.

 

Ma dolce è il dolore, perché la sua lingua benigna

svela la nostra pura sostanza umile, dove

siamo uno stesso amore abbandonato ed orfano,

tiepida e buona argilla, una rassegnazione.

 

... Anche tu sei il frutto del tempo, e l'intima sua luce,

come se l'esser vivi si facesse parola in te.

Quando tu mi appari, come innanzi a un patimento,

comprendo la mia verità, m'accuso e mi perdono.

 

E così mi fai palpare e rispettare le mie frontiere,

come il più chiaro dolore, o parlare d'un defunto.

Con il tempo nel tuo volto, già posseggo e considero

il mio passato e il mio futuro, e tutto il loro dolore.

 

Hai il sapore medesimo del dolore quando è buono;

dell'accettazione muta con cui le pene divengono

carne della nostra carne, sostanza ed alimento;

di quella luce più fonda che dà la tristezza.

 

E sei anche la gioia, l'unica allegria,

quel cielo distante che sta al fondo di tutto,

quel paese di luce che a volte si sospetta

dietro le cose, quasi sia un destarsi.

 

L'allegria, che non è nemica della tristezza,

ma il guardare più lungi, socchiudendo le palpebre,

e indovinare il simbolo dell'essere; è lo stupore

che brucia le parole, e le cambia in silenzio.

- Poesie -

Non a lungo ti canterò; congiunte le nostre vite,

più non sarà mio compito parlare oltre di te,

ma volgermi a quel che esiste, ricco della tua luce.

 

E il Signore conceda che tu mi sia l'eguale

d'una luce nascosta nel mio petto silente,

senza che morte o affanni svelino la distanza,

in cui tu ti rinnovi materia del mio canto.

 

Oh soltanto materia non sei tu d'alcuni versi!

Canto questo mio amore, nell'umile ignoranza

del poeta che canta cose della sua vita

perché sono le sole di cui gli è certo qualcosa.

 

Ma tu resti lassù, nelle più misteriose

regioni di quest'anima, di cui nulla conosco,

profonda più che il mio cantico, nel lago sepolto

dove mai giungono parola né pensiero.

 

Parlare è mio compito, illuminare i misteri

con voce ignorante. Compito con il quale forse

io mi meriti Iddio. Parlare di quel che vedo,

non di me, ché agli uomini non potrebbe importare.

 

... L'amore la sventura la primavera il vento

tutto trapassa eguale, per l'anima volta in sguardo.

Parlo, e dietro il nimbo della voce, in ombra io vivo,

né mi conosco, e t'amo lì col silenzio.

- Poesie -

 

Richard Dehemel

 

 

Vedi,il cielo torna azzurro

e le rondini s'inseguono

come pesci sulle umide betulle.

E tu vuoi piangere?

 

Presto ti saranno nell'anima

gli uccelli blu,gli alberi dilavati

un'immagine d'oro.

E tu piangi?

 

Vedo con i miei occhi

nei tuoi

piccoli soli.

E tu sorridi.

 

- Poesie -

 

Hermann Hesse

 

Perchè ti amo

 

Perche' ti amo, di notte son venuto da te

cosi' impetuoso e titubante

e tu non me potrai piu' dimenticare

l' anima tua son venuto a rubare.

 

Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene

nel male e nel bene,

dal mio impetuoso e ardito amare

nessun angelo ti potra' salvare.

 

 

- Poesie -

 

Occhi oscuri

 

E' la mia nostalgia ed il mio amore

oggi in questa notte calda

dolce come il profumo di fiori esotici,

svegliati ad una vita che scotta.

 

La mia nostalgia ed il mio amore

e' tutta la mia fortuna e sfortuna

e' scritta come una muta canzone

nel tuo sguardo oscuro da fiaba.

 

E' la mia nostalgia ed il mio amore,

sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,

si e' costruito nei tuoi occhi oscuri

un segreto trono da re.

 

- Poesie -

 

August Von Platen

 

 

Tu sei la stella che nuota nell'azzurro,

sicura di sé, per l'immensità,

tu sei il loto che nuota nell'oceano, dove

lo bagnano le onde,

tu sei la lacrima che nuota nell'occhio,

sola, sotto ciglia contratte dal dolore;

tu sei la piuma di un usignolo

che nuota nell'aria tiepida;

tu sei il petalo di rosa che nel calice,

offerto da belle donne, nuota.

 

- Poesie -

 

Johann Wolfgang Goethe

 

1° Versione

 

Vicinanza dell'amata

 

Io penso a te quando il raggio del sole

mi raggiunge dal mare.

Penso a te quando il biancore lunare

si specchia nella fonta.

 

Ti vedo quando sulla via lontana

si solleva la polvere

e quando a notte là sul ponticello

passa il viandante,e trema.

 

Io odo te quando il mugghiar dell'onda

monta cupo laggiù.

Vado spesso nel quieto bosco e ascolto,

quando tutto é silenzio.

 

Sono con te:benchè così lontana

tu sei vicina a me.

Cade il sole,mi fan luce le stelle.

Oh,se tu fossi qui!

 

 

2° Versione

 

Vicinanza dell'amata

 

Io penso a te

Io penso a te quando dal sen del mare

suoi raggi il sol dardeggia;

io penso a te quando al chiaror lunare

l'onda queta biancheggia.

 

Te veggo se la polvere s'innalza

sul lontano sentiero,

e a cupa notte, quando il cor sobbalza,

sul ponte, al passeggero.

 

Io t'odo allor che con sordo bisbiglio

cresce e s'innalza il flutto;

nel queto bosco io vo spesso, ed origlio,

quando tacito è il tutto.

 

Ti son dappresso, e a me tu sei daccanto,

benché lungi così.

Il sol tramonta, e sorgon gli astri intanto.

Oh, se tu fossi qui!

 

- Poesie -

 

Festa di maggio

 

 

Come splende radiosa

la natura ai miei occhi!

Come brilla il sole,

come ridono i campi!

 

Spuntano i fiori

da ogni ramo,

e migliaia di voci

dai fitti cespugli.

 

E da ogni petto

gioia e diletto.

O Terra, o Sole!

O gaudio, o ebbrezza!

 

O Amore, Amore!

Dorato e bello,

come su quelle alture

le nubi del mattino!

 

Benedici radioso

gli umidi campi,

mell'aroma dei fiori

il mondo intero.

 

O Diletta, Diletta,

quanto io t'amo!

Che luce nei tuoi occhi!

Quanto mi ami!

 

Come ama l'allodola

l'aria e il canto,

e i fiori del mattino

i vapori del cielo;

 

così t'amo io,

con sangue ardente,

tu che giovinezza

mi dai, gioia e animo

 

per i nuovi canti

e le nuove danze.

Sii eternamente felice,

tu che tanto mi ami!

 

- Poesie -

 

Ah,che nostalgia ho di te,

angelo mio!Almeno in sogno,

almeno in sogno mostrati!

Anche se molto dovrò patire,

trepidante lottare cogli spiriti,

e al risveglio affannare.

Ah,che nostalgia ho di te,

ah,quanto cara mi sei

anche nei sogni più cupi!

 

- Poesie -

 

Presenza

 

Tutto è annuncio di te!

Appare il sole radioso,

e tu dietro a lui,spero.

 

Esci fuori in giardino

e sei rosa fra le rose,

e sei giglio fra i gigli.

 

Quando nel ballo ti muovi

si muovono le stelle,

insieme e intorno a te.

 

Notte!E così sarebbe notte!

Tu superi lo splendore

soave e seducente della luna.

 

Seducente e soave sei tu,

e fiori,luna e stelle

a te s'inchinano,o sole !

 

Sole, sii anche per me

artefice di giorni radiosi!

Questa è vita,è eternità.

 

- Poesie -

 

Alla Donna Lontana

 

 

Così t'ho perduta davvero?

Mia bella,mi sei sfuggita?

Risuona ancora nell'orecchio assiduo

ogni parola,ogni nota.

 

Come l'occhio del viandante all'alba

invano scruta tra le nebbie

quando,nascosta nel cielo,

in alto sopra a lui canta l'allodola;

 

così il mio occhio scruta ansioso

i campi,i cespugli e il bosco.

T'invocano tutti i miei canti:

Amore,amore,torna da me!

 

- Poesie -

 

Ricordo

 

 

LUI

Ricordi ancora le ore

quando uno anelava all'altro?

 

LEI

Se non ti trovavo

era lungo il giorno per me.

 

LUI

E poi - o meraviglia! - l'incontro,

e ancora ne gioisco.

 

LEI

C'ingannavamo:

era bello quel tempo!

 

- Poesie -

Conforto nelle lacrime

 

Com'è,sei così triste,

quando tutto appare lieto?

Dagli occhi ti si vede,

hai pianto di sicuro.

<<E se anche ho pianto, e solo, il dolore è affar mio, e dolci scorrono

le lacrime, mi sollevano il cuore>>.

 

Gli amici lieti t'invitano:

Vieni,rifugiati tra noi!

E qual sia ciò che hai perduto,

confidaci cos'è.

 

<<Ilari e chiassosi, voi ignorate il tormento del mio povero cuore.

Oh no, non ho perduto nulla, eppure tanto mi manca>>.

E allora fatti animo,presto,

sei appena un giovinetto!

Alla tua età uno ha forza,

e coraggio per conquistare.

 

<<Oh no, non posso concquistare ciò che m'è troppo lontano. Sta in alto

e brilla, così bello, come quella stella lassù>>.

Le stelle,non le vogliamo,

godiamo del loro splendore,

e incantati guardiamo su,

nella limpida notte.

 

<<Anch'io guardo su, incantato,per tutto il santo giorno; ma lasciate

che le notti pianga finchè avrò lacrime>>.

 

- Poesie -

 

Heinrich Heine

 

La rosa, il giglio, la colomba, il sole...

 

La rosa, il giglio, la colomba, il sole,

ho tutti amati un tempo con passione.

Or più non l'amo, amo solo lei

la piccola, fine, pura e unica;

lei sola, fonte di tutto l'amore,

è rosa e giglio, è colomba e sole.

 

- Poesie -

 

Quando guardo nei tuoi occhi...

 

Quando guardo nei tuoi occhi,

pene e dolor svaniscono;

ma se bacio la tua bocca,

allora sì che son guarito.

 

Quando al tuo sen mi stringo,

m'avvolge un celeste anelito;

se poi tu mi dici: t'amo!

lacrime amare io piango.

 

- Poesie -

 

Appoggia la tua guancia alla mia guancia...

 

Appoggia la tua guancia alla mia guancia,

le lacrime allor scorreranno unite!

Comprimi ora il tuo cuore sul mio cuore,

sicché le fiamme unite si consumino!

 

Quando poi sulla gran fiamma scorrerà

il torrente delle nostre lacrime,

quando bramoso a te mi sarò stretto...

allor morrò sospirando d'amore!

 

- Poesie -

 

Eccole sempre immobili

 

Eccole sempre immobili

le stelle lassù nel cielo

da mille anni, e si guardano

languendo di mal d'amore.

 

Esse parlan una lingua,

molto bella e molto ricca;

ma nessuno dei filologi

riuscì mai a capirla.

 

Anch'io l'ho imparata,

e mai più la scorderò;

mi servì da grammatica

della mia diletta il volto.

 

- Poesie -

 

Non giurare, baciami soltanto...

 

Non giurare, baciami soltanto,

non credo di donna ai giuramenti!

Le tue sono dolci parole, ma

più dolce è il bacio che t'ho rapito!

Lo possiedo e reputo, inoltre,

la parola futil nebbia e vento.

 

Giura pur, mia cara, giura sempre,

credo alla tua semplice parola!

Sul petto tuo voglio gettarmi

e credere che sono felice;

io credo, cara, ch'eternamente

e ancora a lungo tu m'amerai.

 

- Poesie -

 

Il mondo è stupido, il modo è cieco...

 

Il modo è stupido, il modo è cieco,

e ogni giorno diventa più insulso!

Dice di Te o mia bella bambina

che un buon carattere certo non hai.

 

Il mondo è stupido, il mondo è cieco,

e mai riuscirà a capirti;

non sa come son dolci i tuoi baci,

e come sono beatamente ardenti.

 

- Poesie -

 

Sì, tu sei misera ma non ti maledico...

 

Sì, tu sei misera ma non ti maledico,

mio dolce amor, saremo miseri entrambi!

Fino a quando la morte ci spezzerà il cuore,

mio dolce amor, saremo miseri entrambi!

 

Vedo il sarcasmo che sulla tua bocca aleggia,

e vedo l'insolente sguardo degli occhi tuoi,

vedo anche l'orgoglio che ti rigonfia il petto...

eppur sei misera e misero son io.

 

Un segreto dolore fa fremer la tua bocca,

stiile furtive offuscan lo splendor de' tuoi occhi,

cela il seno orgoglioso una ferita ascosa...

mio dolce amor, saremo miseri entrambi.

 

- Poesie -

 

Mio dolce amor quando riposerai

 

Mio dolce amor quando riposerai

nella tua tomba, nell'oscura tomba,

allora io scenderò a te vicino,

e stretto stretto a te m'avvinghierò.

 

Ti bacio, t'abbraccio e forte ti stringo

te mia silenziosa e fredda e pallida!

Esulto, fremo, piango dolcemente,

divenuto anch'io un cadavere.

 

Mezzanotte scocca, sorgono i morti,

avanzan danzando in schiere leggere;

noi invece restiamo nella tomba,

e io riposo tra le tue braccia.

 

Sorgono i morti, il dì del giudizio

tutti richiama al premio o al castigo;

ma ciò a noi non importa per nulla,

e restiamo ambedue abbracciati.

 

- Poesie -

 

Con i miei enormi dolori...

 

Con i mie enormi dolori

compongo piccole canzoni;

che s'alzan su ali sonore

e volano verso il suo cuore.

 

Trovata la via del mio amore,

ritornano indietro gemendo,

gemono ma non vogliono dire

ciò che han visto nel suo cuore.

 

- Poesie -

 

Tutti m'hanno tormentato...

 

Tutti m'hanno tormentato

e m'han fatto arrabbiare,

gli uni col loro amore,

col loro odio gli altri.

 

Il pane m'hanno attoscato,

messo il velen nel bicchiere,

gli uni col loro amore,

col loro odio gli altri.

 

Ma chi mi ha più ancora

straziato, afflitto, irritato,

non mi ha mai odiato,

non mi ha mai amato.

 

- Poesie -

 

Soffusa è la calda estate...

 

Soffusa è la calda estate

sulle tue guance graziose;

s'insinua il rigido inverno

nell'intimità del tuo cuore.

 

Tutto, un giorno, però cambierà,

o mio amatissimo amore!

L'inverno sarà sulle tue guance,

l'estate sarà nel cuore.

 

- Poesie -

 

Scuote gli alberi il vento d'autunno...

 

Scuote gli alberi il vento d'autunno,

nella notte umida e gelida;

avvolto nel mio grigio mantello,

cavalco tutto solo nel bosco.

 

Mentre cavalco, io vedo in frotta

cavalcare con me i miei pensieri;

come il vento mi portan leggeri

a casa della mia diletta.

 

I cani abbaiano e la servitù

accorre con le fiaccole in mano;

salgo con furia su per le scale

facendo risuonar gli speroni.

 

La sala splendida degli arazzi,

è pervasa di aromi e calore,

lì m'attende il dolce mio amore...

mi precipito tra le sue braccia.

 

Il vento mormora tra 'l fogliame,

e si sente la quercia parlare:

<< Cosa vuoi, folle cavaliere,

con questo tuo folle sognare ?>>

 

- Poesie -

 

 

Nazim Hikmet

 

Amo in te

l'avventura della nave che va verso il polo

amo in te

l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte

amo in te le cose lontane

amo in te l'impossibile

entro nei tuoi occhi come in un bosco

pieno di Sole

e sudato,affamato,infuriato

ho la passione del cacciatore

per mordere nella tua carne

amo in te l'impossibile

ma non la disperazione.


- Poesie -

Il più bello dei mari

é quello che non navigammo.

 

Il più bello dei nostri figli

non è ancora cresciuto.

 

I più belli dei nostri giorni

non li abbiamo ancora vissuti.

 

E quello che vorrei dirti di più bello

non te l'ho ancora detto.

- Poesie -

 

Sei la mia schiavitù,

sei la mia libertà

sei la mia carne che brucia

come la nuda carne delle notti d'estate

sei la mia patria

tu,coi riflessi verdi dei tuoi occhi

tu,alta e vittoriosa

sei la mia nostalgia

di saperti inaccessibile

nel momento stesso

in cui ti afferro.


- Poesie -

 

E' l'alba.S'illumina il mondo

come l'acqua che lascia cadere sul fondo

le sue impurità.E sei tu, all'improvviso

tu, mio amore, nel chiarore infinito

di fronte a me.

 

Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente

come vetro.Addentare la polpa candida e sana

d'un frutto.Amarti, mia rosa, somiglia

all'aspirare l'aria in un bosco di pini.

 

Chi sa, forse non ci ameremmo tanto

se le nostre anime non si vedessero da lontano

non saremmo così vicini, chi sa,

se la sorte non ci avesse divisi.

 

E' così, mio usignolo, tra te e me

c'è solo una differenza di grado:

tu hai le ali e non puoi volare

io ho le mani e non posso pensare.

 

Finito, dirà un giorno madre Natura

finito di ridere e piangere

e sarà ancora la vita immensa

che non vede non parla non pensa

 

- Poesie -

 

Anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

e come s'affonda nell'acqua

immergiti nel sonno

nuda e vestita di bianco

il più bello dei sogni

ti accoglierà

 

anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

abbandonati come nell'arco delle mie braccia

nel tuo sonno non dimenticarmi

chiudi gli occhi pian piano

i tuoi occhi marroni

dove brucia una fiamma verde

anima mia.

 

- Poesie -

 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

che tu venga all'ospedale o in prigione

nei tuoi occhi porti sempre il sole.

 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

questa fine di maggio, dalle parti d'Antalya,

sono così, le spighe, di primo mattino;

 

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

quante volte hanno pianto davanti a me

son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,

nudi e immensi come gli occhi di un bimbo

ma non un giorno ha perso il loro sole;

 

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

che s'illanguidiscono un poco, i tuoi occhi

gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:

allora saprò far echeggiare il mondo

del mio amore.

 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

così sono d'autunno i castagneti di Bursa

le foglie dopo la pioggia

e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.

 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

verrà giorno, mia rosa, verrà giorno

che gli uomini si guarderanno l'un l'altro

fraternamente

con i tuoi occhi, amor mio,

si guarderanno con i tuoi occhi.

 

- Poesie -

 

In questa stagione calda penso a te

la tua nudità il tuo collo il tuo polso

il tuo piede sdraiato sul divano

come una rondine bianca

quello che mi dicevi

 

in questa stagione calda penso a te

non so che cosa penso di più

quello che vedevo con gli occhi

il tuo collo il tuo polso il tuo piede nudo

oppure quello che mi dicevi

donandoti a me

 

in questo calore giallo penso a te

in questo calore giallo in una stanza d'albergo

pensando a te

mi spoglio della mia solitudine

della mia solitudine che somiglia alla morte.

 

- Poesie -

 

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me

non dico che fosse come la mia ombra

mi stava accanto anche nel buio

non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi

quando si dorme si perdono le mani e i piedi

e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

 

durante tuto il viaggio la nostalgia non si è separata da me

non dico che fosse fame o sete o desiderio

del fresco nell'afa o del caldo nel gelo

era qualcosa che non può giungere a sazietà

non era gioia o tristezza non era legata

alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi

era in me e fuori di me

 

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me

e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia.

 

- Poesie -

 

L'assenza dondola nell'aria come un batacchio di ferro

martella il mio viso martella

ne sono stordito

 

corro via l'assenza m'insegue

non posso sfuggirle

le gambe si piegano cado

 

l'assenza non è tempo né strada

l'assenza è un ponte fra noi

anche quando

di fronte l'uno all'altra i nostri ginocchi si toccano.

 

- Poesie -

 

La vita non è uno scherzo.

prendila sul serio

come fa lo scoiattolo, ad esempio,

senza aspettarti nulla

dal di fuori o nell'al di là.

Non avrai altro da fare che vivere.

 

La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,

o dentro un laboratorio

col camice bianco e grandi occhiali,

tu muoia affinchè vivano gli uomini

gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

e morrai sapendo

che nulla è più bello, più vero della vita

 

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte,

pur temendola,

e la vita peserà di più sulla bilancia

 

- Poesie -

 

Che sta facendo adesso...

 

Che sta facendo adesso

adesso, in questo momento?

E' a casa? Per la strada?

Al lavoro? In piedi? Sdraiata?

Forse sta alzando il braccio?

 

Amor mio

come appare in quel movimento

il polso bianco e rotondo!

Che sta facendo adesso

adesso, in questo momento?

Un gattino sulle ginocchia

lei lo accarezza.

O forse sta camminando

ecco il piede che avanza.

Oh i tuoi piedi che mi son cari

che mi camminano sull'anima

che illuminano i miei giorni bui!

 

A che pensa?

A me?o forse...chi sa

ai fagioli che non si cuociono.

O forse si domanda

perchè tanti sono infelici

sulla terra.

Che sta facendo adesso

adesso, in questo momento?

 

- Poesie -

 

Paul Celan

 

Ritratto di un ombra

 

I tuoi occhi, orma di luce dei miei passi;

la tua fronte, solcata dal lampo delle spade;

i tuoi sopraccigli, orlo della rovina;

le tue ciglia, messi di lunghe lettere;

i tuoi riccioli, corvi, corvi, corvi;

le tue guance, stemma del mattino;

le tue labbra, ospiti tardivi;

le tue spalle, statua dell'oblio;

i tuoi seni, amici delle mie serpi;

le tue braccia, ontani alla porta del castello;

le tue mani, tavole di morti giuramenti;

i tuoi fianchi, pane e speranza;

il tuo sesso, legge dell'incendio boschivo;

le tue cosce, ali nell'abisso;

i tuoi ginocchi, maschere della tua boria;

i tuoi piedi, teatro d'armi dei pensieri;

le tue piante, cripte di fiamme;

la tua orma, occhio del nostro addio.

 

- Poesie -

 

Vincenzo Cardarelli

 

Oggi che t'aspettavo non sei venuta...

 

 

Oggi che t'aspettavo

non sei venuta.

E la tua assenza so quel che mi dice,

la tua assenza che tumultuava,

nel vuoto che hai lasciato,

come una stella.

Dice che non vuoi amarmi.

Quale un estivo temporale

s'annuncia e poi s'allontana,

così ti sei negata alla mia sete.

L'amore, sul nascere,

ha di questi improvvisi pentimenti.

Silenziosamente

ci siamo intesi.

Amore, amore, come sempre,

vorrei coprirti di fiori e d'insulti.

 

- Poesie -

 

Gabriele d'Annunzio

 

Voglio un amore doloroso...

 

 

Voglio un amore doloroso, lento,

che lento sia come una lenta morte,

e senza fine (voglio che più forte

sie della morte) e senza mutamento.

 

Voglio che senza tregua in un tormento

occulto sien le nostre anime assorte;

e un mare sia presso a le nostre porte,

solo, che pianga in un silenzio intento.

 

Voglio che sia la torre alta granito,

ed alta sia così che nel sereno

sembri  attingere il grande astro polare.

 

Voglio un letto di porpora, e trovare

in quell'ombra giacendo su quel seno,

come in fondo a un sepolcro, l'Infinito.

 

- Poesie -

 

Bertolt Brecht

 

Ricordo di Marie A.

 

 

Un giorno di settembre, il mese azzurro,

tranquillo sotto un giovane susino

io tenni l'amor mio pallido e quieto

tra le mie braccia come un dolce sogno.

E su di noi nel bel cielo d'estate

c'era una nube ch'io mirai a lungo:

bianchissima nell'alto si perdeva

e quando riguardai era sparita.

 

E da quel giorno molte molte lune

trascorsero nuotando per ilcielo.

Forse i susini ormai sono abbattuti:

Tu chiedi che ne è di quell'amore?

Questo ti dico: più non lo ricordo.

E pure certo, so cosa intendi.

Pure il suo volto più non lo rammento,

questo rammento: l'ho baciato un giorno.

 

Ed anche il bacio avrei dimenticato

senza la nube apparsa su nel cielo.

Questa ricordo e non potrò scordare:

era molto bianca e veniva giù dall'alto.

Forse i susini fioriscono ancora

e quella donna ha forse sette figli,

ma quella nuvola fiorì solo un istante

e quando riguardai sparì nel vento.

 

- Poesie -

 

Tomàs Segovia

 

Dimmi donna

 

Dimmi donna dove nascondi il tuo mistero

donna acqua pesante volume trasparente

più segreta quanto più ti spogli

quale è la forza del tuo splendore inerme

la tua abbagliante armatura di bellezza

dimmi non posso più con tante armi

donna seduta sdraiata abbandonata

insegnami il riposo il sonno e l'oblio

insegnami la lentezza del tempo

donna tu che convivi con la tua carne ignominiosa

come accanto ad un animale buono e calmo

donna nuda di fronte all'uomo armato

togli dalla mia testa questo casco d'ira

calmami guariscimi stendimi sulla fresca terra

toglimi questi vestiti di febbre che mi asfissiano

sommergimi indeboliscimi avvelena il mio pigro sangue

donna roccia della tribù sbandata

discingimi queste maglie e cinture di rigidezza e paura

con cui mi atterrisco e ti atterrisco e ci separo

donna oscura e umida pantano edenico

voglio la tua larga fragrante robusta sapienza,

voglio tornare alla terra e ai suoi succhi nutritivi

che corrono sul tuo ventre e i tuoi seni e irrigano la tua carne

voglio recuperare il peso e la completezza

voglio che tu m'inumidisca, m'ammolli, m'effemini

per capire la femminilità, la morbidezza umida del mondo

voglio appoggiata la fronte nel tuo grembo materno

tradire il ferreo esercito degli uomini

donna complice unica terribile sorella

dammi la mano torniamo ad inventare il mondo noi due soli

 

voglio non distaccare mai gli occhi da te

donna statua fatta di frutta colomba cresciuta

lasciami sempre vedere la tua misteriosa presenza

il tuo sguardo di ala e seta e lago nero

il tuo corpo tenebroso e raggiante plasmato di slancio senza incertezze

il tuo corpo infinitamente più tuo che per me quello mio

e che dai di slancio senza incertezze senza tenerti niente

il tuo corpo pieno e uno illuminato tutto di generosità

donna mendicante prodiga porto del pazzo Ulisse

non permettere che io dimentichi mai la tua voce di uccello memorioso

la parola calamitata che nel tuo intimo pronunci sempre nuda

la parola sempre giusta di folgorante ignoranza

la selvaggia purezza del tuo amore insensato

delirante senza freno abbrutito inviziato

il gemito nettissimo della tenerezza

lo sguardo pensieroso della prostituzione

la cruda chiara verità

dell'amore che assorbe e divora e si alimenta

l'invisibile zampata della divinazione

l'accettazione la comprensione la sapienza senza strade

la spugnosa maternità terreno di radici

donna casa del doloroso vagabondo

dammi da mordere la frutta della vita

la stabile frutta di luce del tuo corpo abitato

lasciami reclinare la mia fronte funesta

sul tuo grave grembo di paradiso boscoso

spogliami acquietami guariscimi di questa colpa acre

di non essere sempre armato ma soltanto io stesso.

 

- Poesie -

 

Douglas Livingstone

 

Il vecchio sul lungomare

 

Sul lungomare quel vecchio

dischiude le borse degli occhi

e guarda le ragazze.

 

Si sofferma ogni pomeriggio in quel luogo

occhi chiusi contro il sole

fin quando arrivano i passi.

 

Sono ormai più di quarantanni

e ancora ne attenda il ritorno...

la riconoscerà, ancor oggi.

 

Il tempo ha velato il volto di Lei;

l'abito, quei passi

ora certo cambiati.

 

Di traverso le ragazze lo schivano,

s'aggiustano le gonne, rinsaldano la presa sulle borse,

s'affrettano, passato l'argine.

 

La riconoscerà, dopotutto; difficilmente

capiterà d'incontrare diciottennni

nate nel novecentoquattro.

 

- Poesie -

 

Poesie tutto di tutto

 

AC-CAREZZARE FELICITÀ
CARESSING HAPPINESS
CARESSER BONHEUR
LIEBKOSEN GLUECKSELIGKEIT
ACARICIAR FELICIDAD
ACARICIAR FELICIDADE
SMEKA LYCKA

Terenzio Formenti

Sette lingue di felicità in cento gocce di rugiada
Seven lenguages of happiness in hundred dew-drops
Sept langues de bonheur en cien gouttes de rosée
Sieben Gluecksprachen in hundert Tautropfen
Siete lenguas de felicidad en cien gotas de rocío
Sete linguas de felicitade en cento gotas de orvalho
Sju lyckospråk i hundra daggdroppar

Terenzio Formenti
GOCCE DI FELICITA'... POSSIBILE

GOCCE SUL MIO VETRO

cade
la prima goccia
sul mio vetro

attente...
le altre
si fanno
strada

ora
impazzite...
corrono
si sfiorano
s'accarezzano
si amano

piccole gocce
sul mio vetro

dal libro "Foglie sparse"

- giocare a baseball
con le gocce d'acqua che cadono sul parabrezza

DROPS OF REAL HAPPINESS
by Terenzio Formenti

translation by Lena Bresciani Ravelli
and Amelia Giordani Chambers

RAINDROPS ON MY WINDSCREEN

the first raindrop
falls
on my windscreen

carefully...
others
follow the path

suddenly...
furiously they race
skimming
stroking...
and falling in love

tiny drops
on my windscreen

- playing baseball with raindrops falling on the windscreen
-

GOUTTES DE BONHEUR... POSSIBLE
Terenzio Formenti

Traduction: Nicoletta Radici

GOUTTES SUR MA VITRE

tombe
la première goutte
sur ma vitre

attentives...
les autres
trouvent
leur voie

maintenant
folles
courent
s'effleurent
se caressent
s'aiment

petites gouttes
sur ma vitre

- jouer au baseball
avec les gouttes d'eau qui tombent du parebrise

TROPFEN
DES MOEGLICHEN GLUECKS
Terenzio Formenti

Uebersetzung: Elisa Cantarin

TROPFEN AUF DER WINDSCHUTZSCHEIBE

es faellt
der erste Tropfen
auf meine Glasscheibe

vorsichtig...
die anderen
suchen ihren Weg

nun
haltlos...
laufen
streichen sich
liebkosen sich
lieben sich

kleine Tropfen
auf meiner Glasscheibe

- Baseball spielen, mit Tropfen,
welche auf die Windschutzscheibe fallen

GOTAS DE FELICIDAD... POSIBLE
Terenzio Formenti

Traducción: Juan Baladán Gadea

GOTAS EN EL PARABRISAS

cae
la primera gota
en el parabrisas

atentas...
las otras
le abren camino

ahora
como locas...

corren
se rozan
se acarician
se aman

pequeñas gotas
en el parabrisas

- jugar al baseball con las gotas de agua
que caen sobre el parabrisas

GOTAS DE FELICIDADE ... POSSIVEL
Terenzio Formenti

tradução: Franco Giudici

GOTAS NO MEU VIDRO

cae
a primeira gota
no meu vidro

cuidadosas...
as outras
abrem
caminho

agora
enloquecidas...
correm
procurando-se
acariciando-se
amando-se

pequenas gotas
no meu vidro

- brincar baseball
com as gotas de agua que caem no parabrisa

DROPPAR... AV MÖJLIG LYCKA
av Terenzio Formenti

översättning av Sabina Spengler de Pertis

DROPPAR PÅ MIN VINDRUTA

det faller
en första droppe
på min vindruta

otåligt...
följer
de övriga
efter

snart
helt vilda...
rusar de
nuddar varandra
smeker varandra
älskar varandra

små droppar
på min vindruta

- spela baseball
med vattendropparna som faller mot vindrutan

1 Giocare a baseball con le gocce d'acqua che cadono sul parabrezza
- playing baseball with raindrops falling on the windscreen
- jouer au baseball avec les gouttes d'eau qui tombent du parebrise
- Baseball spielen, mit Tropfen, welche auf die Windschutzscheibe fallen.
- jugar al baseball con las gotas de agua que caen sobre el parabrisas
- brincar baseball com as gotas de agua que caem no parabrisa.
- spela baseball med vattendropparna som faller mot vindrutan

2 Pennellare un'ombra di serenità su un volto triste, donandogli una poesia, un sorriso, o ambedue.
- painting a shadow of joy on a sad face with the gift of a poem or a smile or both
- peindre une ombre de sérénité sur un visage triste lui donnant un poème, un sourire, ou les deux
- einen Schatten von Heiterkeit auf ein trauriges Antlitz pinseln, um dieses mit , einer Poesie, einem Laecheln zu beschenken, oder mit beiden.
- pintar una sombra de serenidad sobre un rostro triste, donandole una poesía, una sonrisa o las dos cosas
- pincelar uma sombra de serenidade sobre um semblante triste, oferecendo una poesia, um sorriso, ou ambos
- måla skuggan av lugn på ett sorgset ansikte och därmed ge det litet poesi, ett leende eller båda delarna

3 Accettare la compagnia d'una goccia d'acqua incontrata nell'oceano... o sotto la pioggia
- accepting the fellowship of a raindrop met in a ocean... or in the rain
- accepter la compagnie d'une goutte d'eau rencontrée dans l'océan, ou sous la pluie
- die Gesellschaft eines Wassertropfens annehmen, welcher uns im Ozean oder im Regen begegnet.
- aceptar la compañía de una gota de agua encontrada en el oceano o bajo la lluvia
- aceitar a companhia de uma gota de agua encontrada no oceano... ou sob a chuva.
- ta emot sällskapet av en vattendroppe man mött i havet... eller i regnet

4 Catturare un'ombra nata dal buio... forse dalla luce
- capturing a shadow sprung from darkness, perhaps... from the light
- capturer une ombre née dans le noir... peut être dans le jour
- Einfangen eines Schattens, welcher aus dem Dunkeln entsteht... vielleicht aus dem Licht.
- capturar una sombra nacida de la obscuridad... tal vez de la luz
- prender uma sombra vinda da escuridâo... talvez da luz.
- fånga en skugga som fötts i mörkret...kanske av ljuset

5 Accarezzare una pelle e far nascere un'anima
- stroking somebody's skin and give birth to a soul
- eine Haut streicheln, aus welcher eine Seele entsteht.
- caresser la peau pour faire naître une âme
- acariciar una piel y hacer nacer un alma
- acariciar uma pele e gerar uma alma.
- smeka en hud och väcka en själ

6 Accarezzare con gli occhi una figura che passa e che suscita armonia
- caressing with a glance a passing person, who inspires harmony
- caresser des yeux une figure qui passe et qui suscite l'harmonie
- eine Figur, welche vorbeigeht, mit den Augen streicheln und Harmonie ausloesen.
- acariciar con los ojos una figura que pasa y que suscita armonía
- acariciar com o olhar uma figura que passa inspirando armonia.
- med ögonen smeka en kropp som passerar och framkallar harmoni

7 Incontrare uno sguardo e sentire che qualcosa nasce dentro di noi
- meeting somebody's glance and feeling something new growing inside
- rencontrer un regard et sentir que quelquechose naít en nous
- einem Blick begegnen und spueren, dass in uns etwas entsteht.
- cruzarse con una mirada y sentir que algo nos nace dentro
- cruzar um olhar e perceber que algo nasce em nosso coraçâo.
- möta en blick och känna att något föds inom oss

8 Accorgerci che qualcuno sta facendo qualcosa per noi, proprio per noi, e che lo fa con amore
- realising that somebody is doing something for us, just for us and that is done with love
- s'apercevoir que quelqu'un fait quelque chose pour nous, juste pour nous et qu'il le fait avec amour
- sich bewusst werden, dass jemand was fuer uns tut und dass er es mit Liebe tut.
- darse cuenta que alguien esta haciendo algo por nosotros, precisamente por nosotros, y que lo hace con amor
- perceber que alguem está fazendo algo para a gente, só para a gente, e o faz com amor.
- bli medveten om att någon gör något för dig, bara för dig och att han gör det av kärlek

9 Accarezzare un corpo e accorgerti che stai dialogando
- stroking a body and realising that you are communicating with each other
- caresser un corps et se rendre compte qu'on dialogue
- einen Koerper streicheln und sich bewusst werden, dass man miteinander spielt.
- acariciar un cuerpo y darse cuenta que estás dialogando
- acariciar um corpo e perceber que estás dialogando.
- smeka en kropp och bli medveten om att du för en dialog

10 Incontrare due occhi e sentire che parlano con i nostri
- encountering a pair of eyes and feeling that they are talking to you
- rencontrer deux yeux et sentir qu'ils parlent avec le nôtres
- zwei Augen begegnen und spueren, dass sie mit uns sprechen.
- encontrar dos ojos y sentir que hablan con los nuestros
- encontrar dois olhos e sentir que falam com os nossos.
- möta två ögon och känna att de talar med dina egna

11 Accorgersi di star respirando l'armonia dell'universo
- realising that we are breathing the harmony of the universe
- s'apercevoir qu'on respire l'harmonie de l'univers
- sich bewusst werden, dass man die Harmonie des Universums einatmet.
- darse cuenta de estar respirando la armonía del universo
- perceber de estar respirando a armonia do universo.
- inse att man inandas universums harmoni

12 Sentire che un bambino si abbandona a noi perchè sente di potersi fidare
- feeling that a child gives himself or herself to us because he/she feels that we can be trusted
- sentir qu'un enfant s'abandonne à nous parce qu'il sent de pouvoir avoir confiance
- spueren, dass ein Kind sich auf uns verlaesst, da es fuehlt uns vertrauen zu koennen.
- sentir que un niño se abandona a nosotros porque siente que puede fiarse
- perceber que um menino abandona se a nos porqué sabe que pode confiar.
- känna att ett barn kommer till dig för att det känner att det kan lita på dig

13 Incontrare una persona che abbandona la sua scorza e la sua corazza e che si affida a noi.
- meeting a person who sheds his/her shell and trust us
- rencontrer une personne qui abandonne son écorce et sa cuirasse et se confie en nous
- einem Mensch begegnen, der seine rauhe Schale und seinen Panzer fallen laesst und sich uns anvertraut.
- encontrar que una persona deja de lado su corteza y su coraza y se confía a nosotros
- encontrar alguém que deixa casca e couraça por confiar na gente.
- möta en person som lägger ifrån sig sitt skal och sitt pansar och litar på dig

14 Ricevere una carezza che ci da vita
- receiving a caress which gives us life
- recevoir une caresse que nous donne vie
- Zaertlichkeit erhalten, welche uns das Leben gibt.
- recibir una caricia que nos da vida
- receber uma caricia que nos dá vida.
- ta emot en smekning som ger liv

15 Accarezzare un corpo che si lascia inventare
- stroking somebody's body who allows to be re-created
- Caresser un corps qui se laisse inventer
- einen Koerper streicheln, der sich ersinnen laesst
- acariciar un cuerpo que se deja inventar
- acariciar um corpo que se deixa "inventar"
- smeka en kropp som låter sig upptäckas

16 Incontrare uno sguardo che ci dona qualcosa
- meeting a glance which gives us something
- Rencontrer un regard qui nous donne quelque chose
- einem Blick begegnen, der uns etwas schenkt.
- cruzarse con una mirada que nos regala algo
- encontrar o olhar de alguém que nos doa alguma coisa
- möta en blick som ger dig något

17 Sentire una goccia di sudore che ci scende per la schiena dandoci brividi di piacere
- feeling a drop of sweat running down our back, giving us shivers of pleasure
- sentir une goutte de sueur que descende notre dos nous donnant des frissons de plaisir
- einen Schweisstropfen spueren, der uns den Ruecken unterlaeuft und Wonne-schauer ausloest.
- sentir una gota de sudor que nos baja por la espalda dándonos estremecimientos de placer
- sentir una gota de suor que desce pelas costas e nos dá arrepios de prazer.
- känna en svettdroppe rinna ner för ryggen och ge rysningar av välbehag

18 Stormire con le foglie del bosco
- rushing with the woodleaves
- bruir avec les feuilles du bois
- mit den Blaettern im Wald gemeinsam rascheln.
- rumorear con las hojas del bosque
- assobiar com as folhas do bosque
- prassla med skogens löv

19 Salire nel vento con le foglie d'autunno prese da un vortice
- climbing high up in the wind with autumn leaves caught in a whirl
- monter dans le vent avec les feuilles d'automne prises par un tourbillon
- gemeinsam mit den Herbstblaettern im Wind emporsteigen, erfasst von einem Luftwirbel.
- subir en el viento con las hojas de otoño llevadas por un torbellino
- subir no vento com as folhas do outono num remoinho.
- stiga i luften med höstens löv, som ryckts med av en virvelvind

20 Incontrare alla curva di una strada di montagna un turbine di foglie d'autunno che festose ci vengono incontro
- coming across a whirl of autumn leaves which are joyfully rushing towards us from the corner along a mountain road
- rencontrer à un virage d'un route de montagne un tourbillon des feuilles d'automne qui joyeux vient à notre rencontre
- begegnen des Wirbelsturms von Herbstblaettern in der Kurve einer Bergstrasse, welche uns freudig entgegenkommen.
- encontrar en una curva de un camino de montaña un remolino de hojas otoñales que alegres se nos echan encima
- encontrar na curva de uma estrada de montanha um remoinho de folhas do outono felizes de nos encontrar
- i en bergskurva möta en virvlande hop höstlöv som i festyra kommer emot dig

21 Essere un granello di sabbia che gioca con l'onda sulla battigia
- being a grain of sand playing with a wave on the beach
- être un grain de sable qui joue avec la vague sur la ligne de brisement
- ein Sandkorn sein, welches auf der Strandlinie mit der Welle spielt.
- ser un grano de arena que juega con la olas
- ser um grão de areia que brinca com as ondas nos recifes
- vara ett sandkorn som leker med vågorna i vattenbrynet

22 Essere onda che si frange e rifrange contro gli scogli
- being a wave breaking up on the rocks
- être vague qui se brise et rebrise contre les rochers
- eine Woge sein, welche gegen die Felsen brandet und bricht.
- ser una ola que se estrella y vuelve a estrellarse contra Ios escollos
- ser onda a quebrarse e requebrarse nos recifes.
- vara en våg som bryts om och om igen mot klipporna

23 Lavarsi gli occhi al mattino e sentire che con noi milioni di occhi si aprono alla vita in quel giorno
- washing our eyes in the morning and realising that millions of eyes are opening to life that very day
- laver ses yeux le matin et sentir que avec nous des millions des yeux s'ouvrent à la vie ce jour là
- sich die Augen am Morgen waschen und spueren, dass mit uns sich Millionen von Augen an diesem Tag dem Leben oeffnen.
- lavarse los ojos a la mañana y sentir que con nosotros, millones de ojos se abren a la vida en ese día
- levantar o olhar na madrugada e sentir no mesmo tempo milhoês de olhos despertar à vida
- tvätta ögonen på morgonen och känna att tillsammans med dina öppnas miljontals ögon mot livet denna dag

24 Essere sotto la pioggia e non sentirsi soli
- being in the rain and not feeling lonely
- être sous la pluie et ne pas se sentir seul
- im Regen stehen und sich nicht einsam fuehlen.
- estar bajo a la lluvia y no sentirse solos
- encontrarse na chuva sem perceber solidão
- stå i regnet och inte känna sig ensam

25 Essere nel sole e sentire che milioni di persone godono con noi il suo tepore, o soffrono il caldo che anche noi stiamo soffrendo
- being in the sun and realising that millions of people are enjoying its warmth with us or suffering its heat with us
- être dans le soleil et sentir que des millions de gens jouissent avec nous de sa tiédeur
ou souffrent la chaleur que nous mêmes souffrons
- in der Sonne stehen und spueren, dass Millionen von Menschen mit uns die milde Waerme geniessen oder aber mit uns, die Hitze erdulden.
- estar al sol y sentir que millones de personas gozan con nosotros de su tibieza, o sufren el calor que también nosotros estamos sufriendo
- estar ao sol e perceber que milhoés de pessoas gozam com a gente o mesmo quentinho ou sofrem conosco a mesma caloreira.
- stå under solen och känna att miljontals människor
tillsammans med dig njuter av dess ljumma strålar, eller lider av den hetta som även du lider av

26 Guardare la luna con occhi da innamorato/a
- gazing at the moon with loving eyes
- regarder la lune par des yeux d'amoureux/euse
- den Mond mit den Augen von Verliebten betrachten.
- mirar la luna con ojos de enamorado/da
- olhar para a lua com olhos de amante
- se på månen med den förälskades blick

27 Guardare la luna e sentirsi l'unica persona innamorata dell'universo
- gazing at the moon feeling I am the only lover in the world
- regarder la lune et se sentir le seul amoureux/la seule amoureuse de l'univers
- den Mond betrachten und sich als einzig verliebter Mensch des Universums fuehlen.
- mirar la luna y sentirse la única persona enamorada del universo
- olhar a lua como a única pessoa envaidescida do universo.
- se på månen och känna sig som den enda förälskade människan i hela universum

28 Sognare ad occhi aperti e accorgersene
- daydreaming knowing I'm doing it
- rêver les yeux ouverts et s'en apercevoir
- mit offenen Augen traeumen und sich dessen bewusst werden
- soñar con ojos abiertos y darse cuenta de ello
- sonhar acordado percebendo
- drömma med öppna ögon och vara medveten om det

29 Incontrare una mano che si affida alla nostra
- coming across a hand which gives itself to me
- rencontrer une main qui nous fait sentir le plaisir de cette rencontre
- einer Hand begegnen, welche sich unserer anvertraut
- encontrar una mano que se confia a la nuestra
- cruzar una mao que confia na nossa
- mota en hand som anfortror sig at din

30 Incontrare una mano che ci fa sentire il piacere di quell'incontro
- touching a hand which makes us feel the pleasure of touching
- rencontrer une main qui nous fait sentir le plaisir de cette rencontre
- encontrar una mano que nos hace sentir el placer de ese encuentro
- encontrar una mão que nos transmita o prazer do encontro
- möta en hand som får dig att känna glädjen i detta möte

31 Svegliarsi e sentire che qualcuno/a sta respirando accanto a noi
- waking up and realising that somebody is near us
- se réveiller et sentir que quelqu'un respire à côté de nous
- aufwachen und spueren, dass neben uns jemand atmet.
- despertarse y sentir que alguien está respirando a nuestro lado
- despertar de repente e perceber que alguèm está respirando perto de nos.
- vakna och höra någon andas vid din sida

32 Affidare ad un fuoco che arde le nostre attese
- entrusting our espectations to a burning fire
- confier à un feu qui brûle nos attentes
- unsere Erwartungen einem lodernden Feuer anvertrauen.
- confiarse a un fuego que hace arder el nuestro esperar
- confiar a um fogo nossas aspectativas
- anförtro sina förväntningar åt en flammande eld

33 Dare un fuoco alle nostre attese
- entrusting our espectations to a burning fire
- donner un feu à nos attentes
- unseren Erwartungen Feuer geben.
- dar un fuego al nuestro esperar
- dar um fogo a nossas esperanças
- sätta eld på sina förväntningar

34 Chiedere alla pioggia come nasce
- asking the rain how it started
- demander à la pluie comment elle naît
- den Regen fragen, wie er entsteht
- preguntar a la lluvia como nace
- pedir a chuva como ela nasce
- fråga regnet hur det föds

35 Chiedere al vento dove ha il suo nido
- asking the wind where its nest is
- demander au vent où est son nid
- den Wind fragen, wo sich sein Nest befindet.
- preguntar al viento donde tiene su nido
- pedir ao vento onde está seu ninho
- fråga vinden var den har sitt rede

36 Incontrare un suono e lasciarsi prendere
- coming across a sound and let ourselves go
- rencontrer un son et se laisser saisir par lui
- einem Klang begegnen und sich einfangen lassen
- encontrar un sonido y dejarse atrapar por él
- encontrar um som e deixarse pegar.
- mäta ett ljud och låta sig fyllas av det

37 Lasciarsi catturare dall'armonia del silenzio
- letting ourselves be captured by the harmony of the silence
- se laisser capturer par l'harmonie du silence
- sich, durch die Harmonie der Stille einfangen lassen
- dejarse capturar por la armonía del silencio
- deixarse envolver pela armonia do silêncio
- låta sig fångas av tystnadens harmoni

38 Incontrare una persona che ci saluta senza conoscerci
- meeting a person who greets us without knowing us
- rencontrer une personne qui nous dit bon jour sans nous connaître
- einem Menschen begegnen, der uns gruesst, auch ohne uns zu kennen.
- encontrar una persona que no nos conoce y nos saluda
- encontrar pessoas que comprimentam sem te conhecer.
- möta en person som hälsar på dig utan att känna dig

39 Far nascere con una poesia due lacrime di gioia
- creating two tears of joy with a poem
- faire naître par un poème deux larmes de joie
- Ausbruch von Freudentraenen durch eine Poesie.
- hacer nacer con una poesía dos lágrimas de alegría
- gerar uma poesia com lagrimas de alegria
- skapa två lyckotårar tillsammans med en dikt

40 Ricevere in dono un sorriso
- receiving a smile as a gift
- recevoir un sourire en cadeau
- ein Laecheln als Geschenk zu erhalten
- recibir el regalo de una sonrisa
- receber como presente um sorriso.
- få ett leende som gåva

41 Camminare nella nebbia in compagnia di se stessi e non perdersi
- walking in the fog alone without getting lost
- marcher dans le brouillard en compagnie de nous même et ne pas s'égarer
- allein in der Nebel spazieren und sich nicht verlieren
- caminar entre la niebla acompañados por nosotros mismos sin perdernos
- andar na neblinha sozinhos sem se perder
- vandra i dimma i sitt eget sällskap utan att gå vilse

42 Affidare il nostro corpo e la nostra anima nudi... almeno alle onde del mare
- entrusting our bare body and soul... at least to the sea waves
- confier notre corps et notre âme nus... au moins aux vagues de la mer
- unsere nackten Koerper und unsere nackte Seele... wenigstens oder mindestens den Wellen des Meeres anvertrauen
- confiar nuestro cuerpo y nuestra alma desnudos... al menos a las olas del mar
- confiar nosso corpo e nossa alma nus... pelo menos às ondas do mar
- anförtro sin nakna kropp och själ... åtminstone åt havets vågor

43 Addormentarsi sulla riva di un ruscello cullati dal mormorio delle sue piccole onde
- falling asleep by a brook lulled by the murmuring of its ripples
- s'en dormir au bord d'un ruisseau; bercés par le murmure de ses petites vagues
- am Bachufer einschlafen, durch Gewiege seiner sanften Wellen.
- adormecerse a la orilla de un arroyo acunados por el murmullo de sus pequeñas ondas.
- cochilar na beira de um riacho ninados por seu borbulhar.
- somna vid en bäcks strand till ljudet av dess mjuka brus

44 Bere ad una sorgente di montagna, acqua, dono dell'universo
- drinking some mountain spring water which is the gift of the universe
- boire à une source de montagne, l'eau, don de l'univers
- an einer Bergquelle Wasser trinken, Geschenk des Universums.
- beber en un manantial de la montaña agua, regalo del universo.
- beber água numa fonte da montanha, dádiva do universo.
- vid en bergskälla dricka vatten, universums gåva

45 Scalare una montagna e sentire che le apparteniamo
- climbing a mountain and feeling that we belong to it
- escalader une montagne et sentir que nous lui appartenons
- einen Berg ersteigen und spueren, dass wir eins sind.
- escalar una montaña y sentir que le pertenecemos
- emperdigarse num morro e perceber que nos lhe pertencemos.
- bestiga ett berg och känna att man tillhör det

46 Addormentarsi sentendo di appartenere al sonno dell'universo
- falling asleep realising that we belong to the sleep of the universe
- s'endormir sentant d'appartenir au sommeil de l'univers
- einschlafen und spueren, dass wir dem Schlaf des Universums angehoeren.
- adormecerse sintiendo de pertenecer al sueño del universo.
- adormecer sentindo de pertencer ao sono do universo.
- somna och känna att man tillhör universums sömn

47 Sentire che i pori della nostra pelle respirano e ridono con l'universo
- feeling that the pores of our skin breath with the universe
- sentir que les pores de notre peau respirent et rient avec l'univers
- fuehlen dass unsere Hautporen atmen und lachen mit dem Universum
- sentir que los poros de nuestra piel respiran y ríen con el universo
- sentir que os poros de nossa pele respiram e riem com o universo
- känna att din huds porer andas och skrattar med universum

48 Far nascere una persona e ringraziarla del dono che ci ha fatto
- give birth to a person thanking her/him for the gift which we received
- faire naître une personne et la remercier du don qui nous a fait
- einen Menschen gebaeren und ihm fuer das Geschenk danken, das er uns hiermit macht.
- hacer nacer una persona y agradecerla por el regalo que nos ha hecho
- gerar uma pessoa agradegendo lhe o dom que ela nos procurou.
- föda en människa och tacka henne för det gåva hon gett dig

49 Reincontrare di tanto in tanto con stupore il bambino che vive in noi
- rediscovering now and then the little child who lives inside us
- rencontrer de nouveau de temps en temps l'enfant qui est en nous
- mit Erstaunen ab und zu dem Kind zu begegnen, welches in uns wohnt.
- reencontrar de tanto en tanto con estupor el niño que vive en nosotros
- reencontrar de vez em quando o menino que vive em nos.- då och då med förvåning åter möta barnet i dig

50 Sentire che ci stiamo inventando giorno per giorno
- feeling that we are creating ourselves day by day
- sentir que nous nous inventons jours après jours
- spueren, dass man sich Tag fuer Tag neu ersinnt.
- sentir que nos estamos inventando día a día
- sentir que nos inventamos dia após dia.
- känna att man återupptäcker sig själv varje dag

51 Essere nudi nel vento e lasciarsi disciogliere nel sole
- being bare in the wind and being melt by the sun
- être nus dans le vent et se laisser fondre dans le soleil
- nackt im Wind sein und sich in der Sonne aufloesen.
- estar desnudos al viento y dejarse disolver por el sol
- ser nus no vento e deixar-nos derreter ao sol
- stå naken i vinden och låta sig lösas upp av solen

52 Farsi un manto, di luna che gioca tra i cespugli
- letting ourselves being cought by the moonlight which plays in the shrubs
- se faire un manteau avec la lune qui joue dans les buissons
- sich in einen Mantel aus Mond einhuellen und zwischen den Straeuchern spielen.
- hacerse un manto de luna que juega entre las matas
- fazer um manto de lua que brinca na capoeira.
- göra sig en mantel av månstrålarna som leker bland snåren

53 Seguire con gli occhi un gabbiano nel vento e perdersi con lui in un volo infinito
- following a seagull in the wind and losing ourselves in its endless flight
- suivre des yeux une mouette dans le vent et s'égarer avec elle dans un vol infini
- eine Moewe im Wind mit den Augen verfolgen, um sich mit ihr in einem unendlichen Flug zu verlieren.
- seguir con los ojos una gaviota en el viento y perderse con ella en un vuelo infinito.
- fitar una gaivota no vento e perder-se com ela num voo infinito.
- med ögonen följa en mås i vinden och tillsammman förlora sig i en oändlig flykt

54 Amare senza paura di perdersi perdersi senza paura di amare
- loving ourselves without fear of losing ourselves
and losing ourselves without fear of loving
- s'aimer sans craindre de se perdre
se perdre sans craindre d'aimer
- sich lieben, ohne Angst, sich zu verlieren.
- amar sin temer de perderse, perderse sin temer de amar
- amarse sem a preocupação de perder-se,
perder-se sem temer de amar
- älska någon utan fruktan att förlora sig och förlora sig utan fruktan att älska

55 Ricordarsi di dimenticare, e dimenticarsi di ricordare
- remembering to forget and forgetting to remember
- se rappeler d'oublier et s'oublier de rappeler
- sich erinnern zu vergessen, und vergessen sich zu erinnern.
- recordar de olvidar y olvidar de recordarse
- lembrar-se de olvidar e esquecer-se de lembrar.
- komma ihåg att glömma och glömma att komma ihåg

56 Ascoltare per sentire
- to listen in order to hear
- écouter pour sentir
- zuhoeren, um zu hoeren
- escuchar para sentir
- ouvir para entender
- lyssna för att höra

57 Guardare per vedere
- to look in order to see
- regarder pour voir
- schauen, um zu sehen
- mirar para ver
- olhar para ver
- titta för att se

58 Parlare e sentire il sapore dell'ascolto dell'altro
- speaking and feeling the pleasure that another person is listening to us
- parler et sentir le goût de l'écoute de l'autre
- sprechen und den Geschmack des Zuhoerens des anderen spueren.
- hablar sintiendo el sabor de la escucha del otro.
- falar e apreciar o sabor de escutar o outro.
- tala och känna smaken av den andres lyssnande

59 Fare in modo che l'altro, che sta parlando con noi, gusti il sapore del nostro ascolto
- giving a person who is talking to us to enjoy the feeling that we are listening
- faire de façon que l'autre, qui parle avec nous, goûte le saveur de notre écoute.
- es so einrichten, dass der andere, welcher mit uns spricht, den Geschmack unseres Zuhoerens spuert.
- hacer de modo que el otro, que está hablando con nosotros guste el sabor de nuestra escucha
- fazer com que o outro que nos fala aprecie o sabor de nossa escuta.
- se till att den som talar till dig känner smaken av ditt lyssnande

60 Accorgersi che ogni goccia del mare gioca con le vicine anche se non le conosce
- realising that every sea drop plays with its neighbours even if it is a stranger
- s'apercevoir que chaque goutte de la mer joue avec ses voisines même si elles ne se connaissent pas
- sich bewusst werden, dass jeder Meerestropfen mit dem naechstliegenden spielt auch ohne ihn zu kennen.
- darse cuenta que cada gota del mar juega con la vecina aunque no la conoce
- perceber que cada gota do mar brinca com suas vizinhas sem precisar conhece-las.
- bli varse att varje droppe i havet leker med sina grannar

61 Una pietra che ci parla
- a stone which talks to me
- une pierre qui nous parle
- ein Stein, der zu uns spricht.
- una piedra que habla
- uma pedra que nos fala.
- en talande sten

62 Un mare che ci narra le leggende dei popoli che lo amano e di quelli che lo odiano
- a sea which tells us stories of people who love it and of those who hate it
- une mer qui nous raconte les légendes des peuples qui l'aime et de ceux qui la haïssent
- ein Meer, welches uns die Legenden ueber die Voelker welche es lieben und welche es hassen, erzaehlt.
- un mar que nos narra las leyendas de los pueblos que lo aman y de aquellos que lo odian
- um mar conta as histórias dos povos que o amam e dos que o odeiam
- ett hav som berättar legender om folk som älskar det och om sådana som hatar det

63 Cercare tra le nuvole il volto della persona amata
- looking for the face of the loved one in the clouds
- chercher dans les nuages le visage de celle/celui qu'on aime
- zwischen den Wolken, das Gesicht des geliebten Menschen suchen.
- buscar entre las nubes el rostro de la persona amada
- procurar entre as nuvens o semblante da pessoa amada.
- bland molnen söka din älskades ansikte

64 Chiedere a una rondine che ci racconti le avventure del viaggio, fatto per tornare da noi
- a swallow telling us its adventures during its trip to come back to us
- une hirondelle qui nous raconte les aventures du voyage fait pour revenir à nous
- eine Schwalbe, die uns die Abenteuer einer Reise erzaehlt, um nach dieser zu uns zurueckzukehren.
- una golondrina que nos cuenta las aventuras del viaje hecho para volver hasta nosotros
- uma andorinha que nos conta as travessias da viagem feita para voltar entre nos.
- en svala som berättar om äventyren från en resa den gjort för att återvända till dig

65 Un porcospino che ci racconta i suoi sogni
- a hedgegog telling us its dreams
- un hérisson qui nous raconte ses rêves
- ein Stachelschwein, welches uns seine Traeume erzaehlt.
- un puercoespín que nos cuenta sus sueños
- um porcoespinho que nos conta os sonhos seus.
- en igelkott som berättar sin drömmar

66 Una stella cadente che ci chiede di esprimere un desiderio
- a falling star which asks us to express a wish
- une étoile filant qui nous demande d'exprimer un désir
- ein sinkender Stern, der uns bittet einen Wunsch zu aeussern.
- una estrella que cayendo nos pide de expresar un deseo
- uma estrela que caindo nos pede de formular um desejo.
- en stjärna som medan den faller ber dig uttrycka en önskan

67 Vedere l'arcobaleno in un cielo che ne è privo, o in una notte senza stelle
- seeing a rainbow in a sky where there is none or in a night without stars
- voir l'arc-en-ciel dans un ciel qui en n'a pas ou dans une nuit sans étoiles
- einen Regenbogen zu sehen, an einem Himmel der ohne ist, oder in einer Nacht ohne Sterne.
- ver un arco iris en un cielo donde no está o en una noche sin estrellas
- mirar o arcoiris quando não está no ceu ou numa noite sem estrelas.
- se en regnbåge på en regnbågslös himmel eller under en stjärnlös natt

68 Augurare buona giornata ad una persona che ci guarda come per chiedercelo
- wishing a good day to a person who is looking at us in search of it
- souhaiter une bonne journée à une personne qui nous regarde comme pour nous le demander
- jemandem einen Guten Tag wuenschen, indem er uns anschaut und stumm darum bittet.
- desear una buena jornada a una persona que nos mira como pidiéndonoslo
- falar bom dia para quem nos o pede sem falar
- säga God Morgon till en person som tittar på dig som om den bad dig om det

69 Vedere le nuvole di un cielo che ci lascia a bocca aperta
- watching the passing clouds with astonishment
- voir les nuages dans un ciel qui nous fait rester bouche bée
- den Himmel betrachten und ohne Worte bleiben.
- mirar las nubes de un cielo que nos deja con la boca abierta
- enxergar as nuvens num ceu que nos deixa de queixo caido.
- se moln på himlen som får dig att häpna

70 Sentire il sapore di un abbraccio che ci fa esistere
- feeling the hold of an embrace which gives us life
- sentir le goût d'une étreinte qui nous fait exister
- eine Umarmung geniessen, die uns belebt.
- sentir el sabor de un abrazo que nos hace existir
- saborear um abraço que nos faz existir.
- intensivt känna en kram som får dig att finnas till

71 Sentire che la primavera è nata anche per noi
- realising that spring has come also for us
- sentir que le printemps est né pour nous aussi
- spueren, dass der Fruehling auch fuer uns geboren ist.
- sentir que la primavera ha nacido también para nosotros.
- sentir que a primavera nasceu para nos também.
- känna att våren föds även för dig

72 Accorgersi che l'autunno non è solo l'anticamera dell'inverno
- realising that autumn is not only the beginning of the coming winter
- s'apercevoir que l'automne n'est pas seulement l'antichambre de l'hiver
- sich bewusst werden, dass der Herbst nicht nur Vorzimmer des Winters ist.
- descubrir que el otoño no es solamente la antesala del invierno.
- perceber que o outono nâo e tâo somente a antecamara do inverno.
- inse att hösten inte bara är vinterns förrum

73 Cogliere il sorriso che illumina un volto che più non scorderemo
- seeing the smile which lights up an unforgettable face
- voir le sourire qui rend lumineux un visage que nous n'oublierons pas
- ein Laecheln, welches ein Gesicht erstrahlen laesst, nicht mehr vergessen.
- ver la sonrisa que ilumina un rostro que no olvidaremos jamás
- ver o sorriso de uma cara que jamais esqueceremos.
- ett leende som som lyser upp ett ansikte och som du inte kan glömma

74 Ricevere un grazie ed accorgerci che, forse, abbiamo fatto dono di un frammento di noi
- receiving a thankyou and realising that, perhaps we have given part of ourselves
- recevoir un merci et s'apercevoir que peut être nous avons donné un brin de nous
- ein Dankeschoen erhalten und sich bewusst werden, dass wir vielleicht, einen Bruchteil von uns selbst, verschenkt haben.
- recibir un ¡gracias! y darse cuenta que, tal vez hemos regalado un fragmento de nosotros mismos.
- receber um " obrigado" e perceber que, talvez, doamos algo de nos.
- få ett tack och inse att man kanske skänkt någon ett fragment av sig själv

75 Accorgersi che, forse, la felicità non è solo una variante temporanea dell'infelicità
- realising that perhaps happiness is not only a temporary variant of unhappiness
- s'apercevoir que, peut être, le bonheur n'est pas seulement une variante temporaire du malheur
- sich bewusst werden, dass, vielleicht das Glueck nicht nur eine zeitliche Variante des Ungluecks ist.
- darse cuenta que, tal vez, la felicidad no es solo una variante provisoria de la infelicidad.
- perceber que possivelmente a felicidade nâo é tâo somente uma variável temporária da infelicidade.
- bli medveten om att lyckan kanske inte bara är en övergående variant av olyckan

76 Percorrere un sentiero di montagna, dove ognuno saluta ed è salutato da chi incontra
- walking along a mountain path where everybody greets one another
- parcourir un chemin de montagne où chacun salue et est salué par ceux qu'il rencontre
- einen Bergweg zuruecklegen, wo jeder gruesst und jeder gegruesst wird.
- transitar un camino de montaña donde cada uno saluda y es saludado por quien encuentra
- percorrer uma vereda de montanha onde todos cumprimentam e são cumprimentados.
- gå på en bergsstig, där var och en hälsar och hälsas av dem de möter

77 Accorgersi che "oggi" non è solo un giorno che viene prima di "domani" e dopo di "ieri", ma che è anche il primo giorno della vita che avremo da vivere
- realising that "today" is not only the day which comes before "tomorrow" and after "yesterday", but it is the first day of the rest of our life
- s'apercevoir que "aujourd'hui" n'est pas seulement un jour qui vient avant "demain" et après "hier", mais c'est aussi le premier jour de la vie que nous aurons à vivre
- sich bewusst werden, dass "heute" nicht nur ein Tag ist der dem "morgen" vorhergeht oder dem "gestern" folgt, sondern, dass er der erste Tag unseres Lebens ist welches wir zu leben haben.
- darse cuenta que "hoy" no és solo un día que viene antes que mañana y despues de ayer, sino que es el primer día de la vida que tendremos para vivir
- perceber que hoje nâo é tâo somente um dia antes de amanhâ e depois de ontem, mas é o primeiro dia da vida que nos sobra.
- inse att "idag" inte bara är den dag som kommer före "imorgon" och efter "igår" utan att det är den första dagen i återstoden av ditt liv

78 Udire un fiore che ci canta una canzone d'amore
- hearing a flower which sings a love song
- ècouter une fleur qui nous chante une chanson d'amour
- eine Blume hoeren, die uns ein Liebeslied singt.
- escuchar una flor que nos canta una canción de amor
- escutar uma flor que nos canta uma canção de amor.
- en blomma som sjunger en kärlekssång för dig

79 Accorgersi che l'aria che sfiora il volto dell'altro sfiora anche il nostro e viceversa
- realising that the air caressing a person's face is the same which caresses our face
- s'apercevoir que l'air qui effleure le visage de l'autre, effleure le nôtre aussi et vice-versa
- sich bewusst werden, dass die Luft, die das Gesicht eines anderen streift, auch unseres streift.
- descubrir que el aire que roza el rostro del otro, roza también el nuestro y viceversa
- perceber que a brisa que acricia as faces do outro acaricia as nossas também.
- bli medveten om att luften som smeker den andres ansikte även smeker ditt och vice versa.

80 Accorgersi che in una piscina, un fiume, un lago, un mare, l'acqua che bagna il nostro corpo, bagna anche quello degli altri, di qualunque colore esso sia
- realising that in a swimming pool, in a river, in a lake, in a sea, whatever the colour of our skin, we are in touch in the same water
- s'apercevoir que dans une piscine , une rivière, une mer, un lac, l'eau qui baigne notre corps, baigne aussi celui des autres, n'importe de quelle couleur il soit
- sich bewusst werden, dass das Wasser im Schwimmbad, im Fluss, im See, im Meer unseren Koerper naesst, andere Koerper naesst, egal welche Hautfarbe sie haben.
- darse cuenta que en una piscina, un rio, un lago, un mar, el agua que moja nuestro cuerpo, moja también el de los otros, de cualquier color que el sea
- perceber que a agua dum rio, mar, lago, o piscina que banha o nosso corpo, banha também o corpo dos outros qualquer que seja a côr.
- bli medveten om att vattnet som sköljer din kropp i en bassäng, en flod, en sjö eller ett hav även sköljer de andras kroppar, vilken färg de än månde ha

81 Percepire il corpo che abbiamo dentro ai nostri vestiti
- perceiving our own body enwrapped in our own clothes
- percevoir le corps que nous avons dans notre vêtements
- den Koerper, der sich in unseren Kleidern befindet, wahrnehmen.
- percibir el cuerpo que tenemos bajo nuestros vestidos
- perceber o corpo que temos dentro des nossos trajos.
- förnimma den kropp du har innanför kläderna

82 Accorgerci che stiamo respirando e sentirlo come un dono
- realising we are breathing and believing that it is a gift
- s'apercevoir que nous respirons et considérer cela comme un don
- sich bewusst werden, dass wir atmen und dies als Geschenk empfinden.
- darnos cuenta que estamos respirando y sentirlo como un regalo
- perceber que estamos respirando e sentir isso como uma dádiva.
- bli medveten om att du andas och känna det som en gåva

83 Essere nella nebbia e sentirsene piacevolmente avvolti
- feeling pleasure in being surrounded by fog
- être dans le brouillard et s'en sentir agréablement enveloppé
- sich im Nebel befinden und sich angenehm eingehuellt fuehlen.
- estar entre la niebla y sentirse placenteramente envueltos
- estar na neblinha e sentirse docemente agasalhados nêla.
- stå i dimman och känna sig angenämt omsluten

84 Accarezzare con gli occhi le piante, in compagnia del sole, della pioggia, della neve, e della rugiada
- lovingly gazing at the trees in the sun, in the rain, in the snow and with the dew
- caresser des yeux les plantes en compagnie du soleil, de la pluie, et de la rosée
- mit unseren Augen, die Pflanzen in Gesellschaft der Sonne, des Regens, des Schnees und des Morgentaues, streicheln.
- acariciar con los ojos las plantas, en compañía del sol, de la lluvia, de la nieve y del rocío.
- acariciar as arvores com o olhar, em companhia do sol, da chuva, da neve, do orvalho.
- tillsammans med solen, regnet, snön och daggen smeka växterna med ögonen

85 Ridere con l'acqua del torrente e con la pelle del lago increspata dalla brezza
- laughing with the current of the stream and with the surface of the lake rippled by the breeze
- rire avec l'eau du ruisseau et avec la peau du lac ridée par la brise
- gemeinsam mit dem Wasser des Wildbaches lachen und mit der Oberflaeche des Sees, gekraeuselt durch die frische Brise.
- reír con el agua del torrente y con la piel del lago encrespada por la brisa
- rir com a água do riacho e com a pele do lago crespada pela brisa.
- skratta med forsens vatten och med sjöns yta som krusats av en bris

86 Provare sulla propria pelle i brividi di piacere che prova la montagna, frugata dalla falce del montanaro
- feeling on our skin the same shivers of pleasure that the mountain may feel when the farmer preys with his scythe
- éprouver sur sa peau les frissons de plaisir qu'éprouve la montagne , fouillèe par la faucille du montagnard
- auf der eigenen Haut die Wonneschauer spueren, welche der Berg spuert, waehrend der Durchkaemmung der Sichel des Bergbewohners.
- sentir sobre la propia piel los estremecimientos de placer que siente la montaña hurgada por la guadaña del montañés
- experimentar na péle os arrepios de prazer que a montanha provóca, cossada pela foice do montanhés.
- på din egen hud känna samma rysningar av välbehag som bergsängen känner när den genomträngs av bergsbondens lie

87 Frugare un bosco come fa il sole con le sue lame di luce
- searching the wood in the same way as the sun does with its beams of light
- fouiller un bois comme le soleil fait avec ses lames de lumiére
- einen Wald durchstoebern, wie die Sonne mit ihren gleissenden Lichtstrahlen.
- hurgar un bosque como lo hace el sol con sus hilos de luz
- procurar os recantos do bosque como o sol com suas laminas de luz.
- tränga igenom en skog precis som solen gör med sina strålar av ljus

88 Sentire la fragranza del fieno al sole e l'odore del bosco al primo scroscio di pioggia,
- smelling the hay in the sun and the scent of wood after the first shower
- sentir la fragance du foin au soleil, et l'odeur du bois lors de la première ondée de pluie.
- den Heuduft in der Sonne riechen und den Geruch des Waldes nach einer ersten Regenschauer wahrnehmen.
- sentir la fragrancia del heno al sol y el olor del bosque al primer chubasco
- farejar o aroma do feno ao sol e o cheiro do bosque na primeira chuva.
- känna höets doft i solen och skogens doft under det första porlande regnet

89 Ascoltare i rumori del bosco che si sveglia
- listening to the sound of the wakening wood
- écouter les bruits du bois que se réveille
- die Geraeusche des Waldes der sich erwacht zu-hoeren
- escuchar los rumores del bosque que se despierta
- escutar o murmurio do bosque que desperta.
- lyssna till den vaknande skogens första brus

90 Arrischiarsi a fare quel passo che distingue l'essere contento dall'accontentarsi
- daring to take that step which marks the difference between being content, being satisfied and pretending to be
- se risquer à faire le pas que fait la difference entre se contenter et être content
- sich wagen den Schritt zu tun, welcher unterscheidet zwischen sich begnuegen und zufrieden sein.
- aventurarse a dar el paso que distingue contentarse de estar contento
- arriscar o passo entre a acomodaçâo e a alegria.
- riskera att ta det steg som utgör skillnaden mellan att nöja sig och att vara nöjd

91 Incontrare due braccia che ti accolgono e ti donano l'abbraccio dell'universo
- meeting two arms that receive you and donate you the embrace of the universe
- rencontrer deux bras qui t'accueillent et te donnent l'étreinte de l'univers
- zwei Armen begegnen, welche uns umarmen und uns die Umarmung des Universums schenken.
- encontrar dos brazos que te acogen y te dan el abrazo del universo
- encontrar dois braços que te amparem doando-te o abraço do universo.
- möta två armar som tar emot dig och ger dig universums omfamning

92 Domandarsi se sempre la luna che noi vediamo è la stessa di quella che vedono gli altri, o se talvolta può essere anche diversa
- asking him/herself if always the moon we see is the same as that the others see, or if sometimes it can be also different
- se demander si toujours la lune que nous voyons est la même que les autre voyent, ou si elle peut être différente
- sich fragen, ob der Mond den wir immer sehen, dergleiche ist, den auch andere sehen, oder ob er zuweilen auch anders sein kann.
- preguntarse si la luna que nosotros vemos es la misma que ven los otros, o si alguna vez puede ser también diferente
- preguntar-se se a lua que nos olhamos é a mesma que os outros olham, ou se talvez seja diferente.
- fråga dig om månen du ser alltid är densamma som de andra ser, eller om den ibland också kan vara annorlunda

93 Domandarsi se l'idea che è venuta a noi, anche se non ci sembra "luminosa", possa essere ugualmente "una bella idea"
- asking him/herself if the idea that has come to us, even if it
does not look "bright", it can equally be a "good idea"
- se demander si i'idée que nous avons eu, même si elle nous ne semble pas "lumineuse", peut être également "une bonne idée
- sich fragen, ob die Idee die uns in den Sinn kam, auch wenn's keine erleuchtende scheint, trotzdem eine schoene Idee ist.
- preguntarse si la idea que nos vino, aunque no nos
parezca "luminosa", pueda ser igualmente "una bella idea"
- preguntar-se se a ideia que nos passou pe la cabeça, apesar de nâo ser tão luminosa, não possa ser, afinal, uma "boa ideia"
- fråga dig om den idé du fått, även om den inte är "briljant", i
alla fall kan vara "en god idé"...

94 Concedere qualche spazio al folle saggio che c'è anche in noi
- to give some space to the foolish wise person who is inside us
- laisser de l'espace au fou savant qu'il y a même en nous
- dem verrueckten Weisen, der in uns lebt, einen Platz zubilligen.
- conceder algún espacio al sabio loco que vive también en nosotros
- conceder algum espaço ao louco sabio que em todos nos existe.
- lämna litet plats till den tokige vise som finns inom dig

95 Dare qualche spazio anche all'uomo o alla donna delle caverne che vive ancora in ognuno di noi
- to give some space to the cave man or the cave woman who still lives in each of us
- donner de l'espace même à l'homme ou à la femme des cavernes qui vit encore en chacun de nous
- auch dem Steinzeitmenschen, der noch in jedem von uns lebt, etwas Raum zubilligen.
- dar algún espacio al hombre o la mujer de las cavernas que vive todavía en cada uno de nosotros
- e porqué nâo conceder espaço ao troglodita que mora em nos e continúa vivendo?
- lämna litet plats även åt grottmänniskan som ännu lever i var och en av oss

96 Esercitarsi a scoprire che per incontrare la felicità possibile bisogna, forse, cercarla, chiederla, donarla, seminarla dentro di sè e negli altri e attenderla sui percorsi che le sono abituali: i cinque sensi:
- la vista, alla scoperta del paesaggio visivo
- l'udito, alla scoperta del paesaggio sonoro
- il tatto, alla scoperta del paesaggio tattile
- il gusto, alla scoperta del paesaggio gustativo
- l'odorato, alla scoperta del paesaggio olfattivo

- to practice discovering that, in order to come across possible happiness, you must look for it, ask for it, give it, sow it into yourself and in the others and wait for it along its usual path: the five senses:
- the sight, in order to discover visual scenary
- the hearing, in order to discover what can be heard
- the touch, to discover the tactile landscape
-the taste, to discover what can be tasted
- the smell, to discover what we can smel

- s'exercer à decouvrir que pour rencontrer le bonheur possible, il faut peut être le chercher, le demander, le donner, le semer en soi et dans les autres et l'attendre long les chemins qui lui sont habituels: les cinq sens:
- la vue, à la découverte du paysage visuel
- l'ouïe. à la découverte du paysage sonor
- le tact, à la découverte du paysage tactile
- le goût à la découverte du paysage gustatif
- l'odorat, à la découverte du paysage olfactif

- sich ueben wie man entdeckt dem moeglichen Glueck zu begegnen, vielleicht muss man; suchen, fragen, schenken, in sich selbst und in die anderen saeen, auf es warten auf den Wegen die ihm gewohnt sind: die fuenf Sinne:
sehen, eine visuelle Landschaft entdecken; hoeren, eine klangvolle Landschaft entdecken; der Tastsinn, um eine fuehlbare Landschaft zu entdecken; schmecken, eine Geschmackslandschaft entdecken; riechen, eine Geruchslandschaft entdecken.

- ejercitarse a descubrir que la felicidad posible, es necesario tal vez, buscarla, pedirla, regalarla, sembrarla, dentro de si mismo y en los otros y esperarla en los recorridos que le son habituales: los cinco sentidos:
vista, al descubrimiento del paisaje visivo;
oido, al descubrimiento del paisaje sonoro;
tacto, al descubrimiento del paisaje perceptivo;
gusto, al descubrimiento del paisaje gustativo;
olfato, al descubrimiento del paisaje olfativo

- exercitarse a descobrir que para achar a felicidade possível precisa talvez procura-la, pedi-la, doa-la pelos caminhos a èla abituais: os cinco sentidos:
vista, na descoberta da paisagem visiva; ouvido, na descoberta da paisagem perceptiva; gosto, na descoberta do paisagem do paladar; olfato, na descoberta da paisagem olfativa; o toque, na descoberta da paisagem táctil

- öva sig i att upptäcka för att möta lyckan... man måste kanske söka den, fråga efter den, skänka den, så den inom sig själv och sina medmänniskor och vänta på den på dess vanliga hemvister: de fem sinnena :
synen, för att upptäcka den synliga världen; hörseln,
för att upptäcka ljudens värld; känseln, för att upptäcka
förnimmelsernas värld; smaken, för att upptäcka en värld av smake;
lukten, för att upptäcka dofternas värld

97 Si potrebbe aggiungere il sesto senso, alla scoperta dei sogni, dell'inconscio, e dei linguaggi sconosciuti
- A sixth sense may be added, to be open to the dreams, to the "unconscious", and to other unknown languages
- on pourrait ajouter un sixième sens à la découverte des rêves , de l'inconscient et des langages inconnus
- man koennte den 6. Sinn hinzufuegen zur Entdeckung der Traeume, des Unbewussten, und der unbekannten Sprachen.
- se podría agregar el sexto sentido, al descubrimiento de los sueños, del subconsciente, y de los lenguajes desconocidos
- poderiamos acrescentar o sexto sentido, na discoberta dos sonhos, do subconscio e das linguagens desconhecidas.
- man skulle kunna tillfoga ett sjätte sinne för att upptäcka
drömmarna, det omedvetna och de okända språken

98 Altri percorsi possibili potrebbero essere: il corpo, la mente e "l'anima"
- Other possible paths could be: body, mind and soul
- d'autres percours possibles pourraient être: le corps, l'esprit et l'âme.
- andere moeglichen Wege koennten: der Koerper, der Geist und die "Seele".
- otros recorridos posibles podrían ser: el cuerpo, la mente y "el alma".
- outros possiveis percursos poderiam ser o corpo, a mente e "a alma".
- andra möjliga hemvister skulle kunna vara

99 Altri possibili percorsi potrebbero aprirsi tenendo conto delle componenti fondamentali dell'universo: terra, aria, acqua, fuoco
- other possible paths could be the must important components of the universe: earth, air, water, fire
- d'autres percours possibles pourraient être: les composantes fondamentales de l'univers: terre, air, eau, feu
- andere moeglichen Wege koennten sein: die wesentlichen Bestandteile des Universums; Erde, Luft, Wasser, Feuer
- otros recorridos posibles podrían ser los componentes fundamentales del universo: tierra, aire, agua, fuego
- outros possiveis percursos poderiam ser os compoentes fondamentais do universo: terra, ar, agua e fogo
- kroppen, själen och "anden", universums grundläggande beståndsdelar: jord, luft, vatten och eld

100 Altri possibili percorsi possono essere le arti: disegno, fotografia, pittura, poesia, scultura, musica, danza ecc.
- al tutto, forse, sarebbe opportuno aggiungere un po' di sana disponibilità al sorriso, al riso, e all'arguzia.
Other possible paths could be: drawing, painting, poetry, sculpture, music, dance, etc.
- it might be suitable to add these things: being ready to smile, to laugh, and to use a bit of humour.
D'autres percours possibles pourraient être, les arts: dessin, photographie, peinture, poésie, sculpture, musique, dance etc.
- peut être il faudrait ajouter à tout cela un peu de saine disponibilité au sourire, au rire et à la finesse.
Andere moeglichen Wege koennten sein: die Kunst: zeichnen, photographieren, Malerei, Poesie, Skulptur, Musik, Tanz, usw.
- zu allem hinzu, vielleicht, waere angebracht etwas wohlgesinnt sein mit Laecheln, Lachen und Schlauheit.
Otros recorridos posibles podrían ser las artes: dibujo, fotografía, pintura, poesia, escultura, música, danza, etc.
- a todo, tal vez, sería oportuno agregar algo de sana disponibilidad a la sonrisa, a la risa, y a la argucia.
Outros possiveis percursos poderiam ser ; as artes: desenho, fotografia, pintura, musica, dança etc.
- ao todo, talvez, seria oportuno acrescentar um pouco de boa disposição para alegria e argucia.
Konsterna: teckning, fotografi, målning, poesi, skulptur,
musik, dans etc.
- till detta borde man kanske tillfoga litet sund benägenhet för att le, att skratta och att skämta.

 

365
GOCCE DI RUGIADA FELICITA’
PER IL 2003

Terenzio Formenti

DALLA RUGIADA
ANCHE IL DESERTO
FIORISCE… UNA ROSA

Terenzio Formenti nasce nel 1923 a Bagolino e risiede a Brescia. Lavora per 25 anni come farmacista. Poi, passa alla psicologia e alla psicoanalisi e costituisce a Brescia il "Centro persona Coppia Gruppi" nel quale esercita la sua professione.
Dalla successiva scoperta dello psicodramma, che lui ama chiamare "teatro dei sogni", nasce negli ultimi quindici anni un incontro con la poesia.
La sua prima poesia “Io sono l’arcobaleno della notte” nasce il 14 Agosto del 1986 per declamazione spontanea in un seminario–laboratorio sul corpo e le emozioni tenuto dai terapeuti Paola Pacifico e Leonardo Molfetta nella tenuta di Rosano (AL), attività che attualmente ha luogo al Castello di Montiglio <info@castello-montiglio.it>
Escono successivamente i libri “Poesie nate d’estate”, “Poesie portate dal vento”, "Aquiloni-Cometas", con la traduzione spagnola di Juan Baladán Gadea, "Amore in Poesie", “ Foglie sparse”, “Gocce di rugiada” (poesie), “Punti bianchi”, “Frammenti”, "Bagolino, la vallata dell’infinito", “365+1 Gocce di rugiada per l’anno 2000”, “Transparenze”, “1000 gocce di rugiada per il Terzo Millennio” , “365 Gocce di rugiada felicità per il 2002”, “Lo sguardo di Brescia”, “365 Gocce di rugiada felicità per il 2003”, e altri.
Ha intrapreso alcuni anni fa, per ricordare la figura dell’amico Editore Enzo Bruno, una iniziativa come psicoterapeuta-poeta con un intervento, in italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco su Internet dal titolo "Narrazione catartica", nel quale egli propone, attraverso lo scambio di poesie, fiabe, racconti, canzoni e sogni, una comunicazione che trovi nel simbolico fonte di arricchimento, realizzazione e scoperta dell'armonia, gioia e serenità possibile.
Da 1504 giorni mette in Internet, con l’aiuto dell’amico Danilo Curci che ne cura e garantisce con sensibilità la pioggia giornaliera, una goccia di rugiada in sei lingue, goccia, creata da lui, o colta direttamente o per libera associazione dalla produzione letteraria di altri poeti.

Poesie: http://www.pegacity.it/15
http://www.geocities.com/Paris/9341
http://space.virgilio.it/terenziofo@virgilio.it
http://digilander.libero.it/linosanet/terenzio.html
Gocce di rugiada: http://groups.yahoo.com/group/dewdrop

Terenzio Formenti
poeta e psicodrammatista

collana
"I sentieri di un rabdomante"

a Marisa

emergesti dal mio sonno come sogno
e diventasti intensa realtà
di giorni da creare insieme

365 GOCCE DI RUGIADA FELICITA’
PER IL 2003

“dalla rugiada
anche il deserto fiorisce... una rosa”

“gocce ebbre di vita
magiche gocce
racchiuse in bocce di cristallo
gocce innocenti di pianto
gocce di generosa primavera
cristalli vivi…
d’ambra che stilla dalla roccia”

Foto donar

CAPODANNO
DI OGNI GIORNO

giorno dopo giorno

- dato l'addio
al sole che tramonta -
cerco nella notte
il mio arcobaleno

giorno dopo giorno

fatto un inchino al sole
che sale
alto nel cielo
- viandante senza meta -
camminando vado...
a vegliare e risvegliare
il mio e il tuo giorno natale

che la sabbia del passato
- insinuata nel piccolo
pertugio del presente -
fattasi nella clessidra della vita
polvere di sole e stelle
lenta… ma decisa e contenta
riempia di stupore e meraviglia
il cielo del “nostro” futuro

Terenzio Formenti

Terenzio Formenti
poeta e psicodrammatista

GOCCE DI RUGIADA

GOCCE SUL PARABREZZA DELL’UNIVERSO

cade
la prima goccia
sul mio vetro

attente...
le altre
si fanno
strada

ora
impazzite...
corrono
si sfiorano
s'accarezzano
si amano

piccole gocce
sul mio vetro

dal libro "Foglie sparse"

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da Terenzio Formenti

- 1 Un nostro piccolo sospiro entra nel respiro dell’universo
- 2 Il battito d’ali di una farfalla in Amazzonia può provocare un tornado in Texas -Eduard Lorenz-
- 3 Sii semente che lievita in primavera. Sii primavera che lievita la semente
- 4 Ciò che è tondo difficilmente quadra -Paolo Gregorelli-
- 5 Che cosa significa per noi l’altro/l’altra? Una proposta di entrata nell’universo o una proposta di uscita, o entrambe?
- 6 Il confronto con “l’altro” che vive in noi che cosa significa per noi? Un’entrata o un’uscita nel nostro io profondo?
- 7 In-ventare la vita tra rito che si ripete e storia da creare
- 8 Se in certi momenti ci guardassimo nascere, troveremmo meno motivi per lamentarci e per soffrirne
- 9 Proviamo ad oscillare tra il “contenere l’altro che è in noi”, e il “lasciarcene contenere”
- 10 Forse l’uni-verso, tra finito e infinito, è lo spazio di tempo e di luogo che comprende e contiene anche il di-verso e il per-verso
- 11 Proviamo a chiederci se in ogni nostro sbadiglio è l’universo che ci annoia o se possiamo essere noi ad annoiare lui
- 12 Sentire il nostro respiro contenuto dal respiro dell’universo e inventarci noi come contenitore del suo respiro
- 13 Proviamo, almeno in una situazione di amicizia o di amore, a sentirci “contenitori dell’altro” e a “lasciarci contenere”
- 14 Diventare contenitori amorosi “dell’altro che abita in noi”
- 15 Anche da adulti essere come quel bambino che visto un arcobaleno prende con sé un coltello e un secchio e si mette in cammino per portarsene a casa un pezzo
- 16 Spesso nella vita non si vede quello che ci piacerebbe vedere, ma anche, si nota quello che non si vorrebbe notare. Forse anche questo fa parte del gioco a nascondino della vita!
- 17 Forse… “Il dolore è breve e la gioia eterna” -Friedrich von Schiller-
- 18 Vestita di luna, che bene mi fa la speranza! -Suzy Murasaki-
- 19 Le ombre muovono e rendono vive anche le cose che sembrano inanimate
- 20 Vivere… è anche prestare un’attenzione “intensa” agli incroci dei destini sulle rotte dell’amore e del caso.
- 21 Perché accontentarsi di un solo colore quando l’arcobaleno ne ha così tanti?
- 22 L’altruismo è anche benevolenza nei confronti dell’eventuale egoismo degli “altri”
- 23 Scoprire la felicità di un “esistere” che si fa vita nella ricomposta unità di idee, emozioni, e gesti di tutti i giorni -Anita Loriana Bianchi-
- 24 Per qualcuno essere felici significa misurarsi con la propria infelicità possibile, per qualche altro con la propria felicità possibile
- 25 Il segreto della felicità forse consiste nel saper giocare con l’impossibile
- 26 Senza l’utopia la vita sarebbe un pre-assaggio della morte
-Joan Manuel Serrat-
- 27 Ogni creazione autentica è un dono al futuro -Albert Camus-
- 28 Un frammento di infinito è anche incontrare due innamorati… e “sentire l’universo che vibra”
- 29 Non cerchiamo troppo nell’altro la persona che noi vorremmo che fosse. Lo impoveriremmo e non ci arricchiremmo
- 30 Per-donare è un dono che facciamo a noi stessi prima che all’altro
- 31 Le uniche parole che vale la pena che esistano sono quelle che hanno la stessa dignità del silenzio -Eduardo Galeano-
- 32 Certe volte odo passare il vento. Credo che, anche solo per sentir passare il vento, vale essere nati
- 33 … che la terra talvolta ci insegni quando tutto sembra morto e poi si sente che tutto era vivo -Pablo Neruda-
- 34 Solo coloro che si arrischiano ad andare troppo lontano possono trovare quanto lontano uno possa andare -T.S.Eliot-
- 35 Se noi potessimo intuire la storia segreta dei nostri nemici noi potremmo provare nei confronti di ognuno abbastanza pena e sofferenza per disarmare ogni nostra ostilità
-Henry Wadsworth Longfellow-

Gocce di rugiada colte e/o distillate per libera associazione dalla raccolta di poesie: “I petali dell’anima” di Irene Sparagna

- 36 Ora, prima che qualcuno possa deviare i miei buoni propositi, mi dico che riuscirò a catturare l’attimo più intenso di felicità
- 37 …eppure c’è un mare in ognuno di noi, una linea dell’orizzonte, e l’abisso che si schiude…
- 38 La penna a volte ha il battito medesimo delle emozioni di un’intera vita
- 39 La poesia non è alla ricerca di grandi perché, vuole solo fedelmente accompagnare la vita
- 40 Ho bisogno di ascoltare ancora come, bambina rapita da innocente stupore, quelle storie raccontate da smarrite voci forse troppo marginali o forse troppo normali
- 41 Un giorno mi scoprirai mentre farò capolino da dietro un sorriso
- 42 Questo cielo nacque azzurro con un’ala bianca per carezzare il mare
-Irene- e il tuo volto -Terenzio-

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da
Terenzio Formenti

- 43 “Imparare l’altro” per apprendere a incontrarci con noi stessi
- 44 Stare con gli altri ci insegna a comprendere l’importanza che ha la parola altrui, ma non già come qualcosa che dicono gli altri di me, ma come occasione per ascoltare, detto dall’altro, qualcosa che è una voce appena udibile nel mio dire. Qualche volta, ciò che ci è più estraneo è qualcosa di proprio che mi viene detto dall’altro
-Marcelo Percia-
- 45 Vivere è affidarmi e confidarmi giorno dopo giorno al mio “corpo d’amore” per un tempo-spazio “infinito”
- 46 Ci chiediamo talvolta qual’è il rapporto tra noi e il tempo? Se siamo noi che inventiamo il tempo, o è il tempo che inventa noi?
- 47 Ci chiediamo talvolta qual’e’ il rapporto tra noi e lo spazio? Se è lo spazio che mette in essere noi, o se siamo noi che mettiamo in essere lo spazio?
- 48 Questo sentiero nessuno più lo percorre salvo il crepuscolo -Cortázar- inviata da Carlos Torta
- 49 La goccia scavò un pozzo nell’acqua, ne evapora il pensiero -inviata da Micaela Bracco-
- 50 Emigrano le parole avide di senso, ne nasce il presente -inviata da Micaela Bracco-
- 51 Forse la poesia è una nube che scende dal cielo per farsi aquilone in cerca di “un bimbo” con il quale giocare
- 52 Non c’è giovane, non c’è vecchio, abbiamo tutti la stessa età, l’età dell’attesa. La vita ci fa sempre aspettare qualcosa di nuovo
-massima di un saggio libanese-
- 53 Proviamo a fare di ogni nostro atto quotidiano una piccola opera d’arte
- 54 La persona più importante, nella quale vedersi e rispecchiarsi, siamo noi
- 55 La persona più importante, nella quale vedersi e rispecchiarsi è l’altro
- 56 Certe volte potremmo sentire importante percepire come rivolta a noi stessi la frase che non avremmo problemi ad indirizzare ad uno specchio: - Ma rifletti, prima di pensare -
- 57 Il corpo sarà nel futuro il nostro passaporto … e sarà infallibile
- Montse Fornos, dal giornale “El Pais”-
- 58 Estraneo a me il mondo scorre al di là della finestra
La distanza… Chi traccia quella linea sottile tra me stesso e la finestra? -Montse Fornos-
- 59 Che nel tuo oscillare tra essere e stare tu possa godere di quelle gioie che offre la vita -Malena Manzato-
- 60 Nel profondo dell’inverno, finalmente ho preso atto che c’era dentro di me un’estate invincibile. -Albert Camus- inviata da: Monica Streger
- 61 Ci sono momenti nei quali è meglio aprir finestre, che chiudere porte....la magia... dove se non nella semplicità? -Sara-
- 62 Trovare la bellezza nei piccoli particolari, serena, intenta ad osservare -Sara <rastavitae@hotmail.com>-
- 63 Felici del proprio essere determinati ad arrivarci -Sara-
- 64 Farsi trasportare dalle sensazioni infinite nel cogliere l'attimo di un assente grandezza -Sara-
- 65 Artisti del vivere sereno ora e per sempre -Sara-
- 66 Tristi, a volte, per le difficoltà di un discostante equilibrio
- 67 Tu mi hai donato un momento unico: il bosco
- 68 So che tu non sei solo, so che nascondi l’eterno sogno della continuità paziente, so che trabocchi di attesa -Giovanna <giogioba@tin.it>-
- 69 Sei niente, germoglio minimo, eppure ridici con gloria la bellezza dell’eterna invenzione e ripercorri meraviglie di nascita -Giovanna-
- 70 Ti darò un nome nuovo. Ti chiamerò: Felicità di sempre eternamente sbocciare -Giovanna-
- 71 Io sento che stai gridando ai miei occhi l’entusiastico mattino d’ogni creato -Giovanna -
- 72 Di te si accorge solo l’occhio che ama -Giovanna-
- 73 Stare al mondo può essere costoso, ma è incluso nel prezzo un viaggio attorno al sole gratis ogni anno -Ashleigh Brilliants-
- 74 Guarda all’oggi! Da lui dipende la tua vita. La vera vita della vita. Qui ci sono tutte le realtà e le varietà della vita. La felicità del crescere! La gloria dell’agire! Lo splendore della bellezza!
-massima di un saggio indiano- da AdamAblatner
- 75 Il ieri è solo un sogno, il domani è solo una visione; ma l’oggi, vissuto bene, fa di ogni ieri un sogno di felicità e di ogni domani una visione di speranza - massima di un saggio indiano- da Adam Ablatner
- 76 Questo è il saluto dell’alba: -guardalo bene; dunque, questo giorno!
-massima di un saggio indiano- da Adam Ablatner
- 77 Tutti siamo ignoranti. E importante che non ignoriamo tutti le stesse cose -Albert Einstein- da Juana D. Alvarez
- 78 La vera creazione è quel luogo dove nessuno è mai penetrato. Uno deve abbandonare la città del confort per poter penetrare in quel territorio selvaggio che gli offre la sua intuizione -Alan Alda- da: Juana D. Alvarez
- 79 …e se dimentico il volto del mio nemico… potrei in lui, per errore, cercare protezione! -Guillermo Leone-
- 80 Scrivo perché la vita è un rio circolare, torna, torna, torna a passare
-Guillermo Leone-
- 81 E se non aiuto il bimbo che una volta io fui, potrei star cercando la mia propria fine -Guillermo Leone-
- 82 Per vivere la vita in pienezza è importante non chiederle tutto, ma chiederle ciò che ci da
- 83 Proviamo a inventare e/o a leggere una goccia di rugiada ogni sera per intridere con essa i nostri sogni
- 84 Se è vero che “la goccia scava la pietra” perché una goccia di rugiada al giorno non potrebbe cambiare un deserto, un oceano, o anche una persona
- 85 In attesa che i componenti della coppia imparino un “sano” uso del proprio telefonino è importante che si allenino a gustare il proprio e altrui mistero come la parte più significativa della loro personalità
- 86 Non canto alle mie vittorie, ma alla semplice luce del sole, alla brezza, alla generosità della primavera -Charles Reznikoff-
- 87 Raccogliere un frutto all’ombra dell’albero della propria speranza
- 88 Quando due innamorati si baciano… l’universo sorride
- 89 Sicuramente esiste un mondo migliore, inventiamolo!
- 90 Vivere, cercando con entusiasmo. il nulla che ci riempia
- 91 Lasciar fluttuare la mente in pigri giri che abbracciano i colori.
Il silenzio, il riposo al calduccio e lo scorrere della vita
-Anna Grasso Rossetti-
- 92 Il pensiero è sempre il sasso su cui inciampa la poesia -K. Gibran-

Gocce di rugiada arrivate e colte da Terenzio Formenti
nel libro di Maria Ausilia Enna “Riempirla tutta la sera”
-Indipendentemente Editore-

- 93 Respirarla tutta la sera
- 94 Sei tu amico vento vagabondo, messaggero di emozioni assopite e di felicità remote
- 95 Sotto l’argentea luna e diamantine stelle, ombre lunghe e nere giocano a rimpiattino
- 96 Occhi di velluto… rondini nell’aria… trasparenti marine…
- 97 L’aroma delle erbe e dei fiori ti incanta, ti prende, ti butta nel mare della vita
- 98 La terra ri-genera il bello
- 99 Comunque, gioia, nonostante tutto
- 100 Come un punto nell’infinito, vorrei stare ad ascoltare li canto delicato del vento
- 101 Bello sarebbe respirare con voi la felicità
- 102 Grazie per la tua voglia di rimanere e di gioire ancora

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da Terenzio Formenti

- 103 Al centro della festa c’è il vuoto, ma al centro del vuoto… c’è un’altra festa!
- 104 Guarda in bianco e nero e sogna a colori, sogna in bianco e nero e vivi a colori
- 105 Mettere radici per sentire che abitiamo l’universo -Jean-Luc Pellet-
- 106 Essere molto attenti e disponibili alla ricchezza, intensità, e profondità del dubbio come mistero

Gocce di rugiada colte da Terenzio Formenti dal libro
-La via degli Indiani d’America- “Amicizia con la terra”
Edizioni “Il punto di incontro”

- 107 Le realizzazioni più belle e più complete che esistano sulla faccia della terra sono le illusioni. Nessuno ce ne può derubare
- 108 Nella vita di un Indiano non esiste un brutto giorno. Per quanto tempestoso possa essere, ogni giorno è buono. Finché si è in vita ogni giorno è utile -Vecchio coyote-
- 109 L’universo è di forma circolare, e di esso fan parte la terra, il sole, le stelle; sono tutti rotondi. Luna, orizzonte, arcobaleno, anch’essi sono cerchi senza inizio e senza fine -Cervo zoppo-
- 110 Ogni cosa, ogni forma di vita, e persino una pietra, possiede qualcosa che ci permette di apprendere qualcosa di nuovo
-Orso in piedi-
- 111 Nessuno è mai solo, nemmeno quando non è in compagnia di altri
-Orso in piedi-
- 112 Alla natura spetta un luogo importante, poiché essa può esistere senza gli uomini, ma non l’umanità senza di essa
-Ernesto Benedict-
- 113 I bianchi non riescono a vivere come noi perché non riescono a sentire che cosa dice il sole quando tramonta -Anaquoness-
- 114 Chiudi gli occhi e comincerai a vedere chiaramente. Ciò che vedi con gli occhi chiusi è ciò che conta -Cervo zoppo-
- 115 Oh voi venti, nuvole, pioggia, nebbia, voi che vagate nell’aria! Ascoltatemi! -Canto cerimoniale degli Omaha-
- 116 Oh voi montagne, valli, fiumi, laghi, alberi, prati, che state sulla terra! Ascoltatemi! -Canto cerimoniale degli Omaha-
- 117 Andavano per questa strada misurando le distanze con racconti, e amavano i loro bambini -Simon J. Ortiz-
- 118 Egli considerava ricco l’uomo che dava tanto e non l’uomo che possedeva tanto -Bonnie J. Silva-
- 119 Mia figlia di 4 anni raccoglie piccole pietre e le mette nelle tasche dei pantaloni, e camminando canta tra sé e sé -Janet Campell Hale-
- 120 Ogni vivente in sé è una forza, persino una minuscola formica, perché in essa vive il Grande Spirito -Pete Catches-
- 121 Molto tempo fa cantavano gli orsi bruni intorno al nostro fuoco, questa notte danzano di nuovo nei nostri sogni -William Oandasan-
- 122 Ogni essere, ogni piccola cosa, assolve un compito preciso. quello di essere felice, e di avere l’energia per rendere felici -Alce Nero-
- 123 Con mocassini con lacci fatti di raggi di luce d’arcobaleno hai iniziato il tuo cammino -Canto degli Apaches Chiricahua-
- 124 Piccoli rospi saltavano sulla strada come vivaci gocce d’acqua
-Josef Bruchac-
- 125 Cercando solidi appigli per le mie mani tocco la calda roccia e scalando sento la montagna
- 126 Le ali dei pipistrelli, piccoli rapidi ventagli, si aprono e si chiudono abbracciando il vento e la vita che lui porta con sé
- 127 Il silenzio è così profondo che senti come lo scintillio di una fiaccola che danza sull’acqua immobile
- 128 Un uccello sommozzatore apre il becco per riempire il cielo con il suo selvaggio canto. E tu sai che quanto senti dentro di te è una risposta al suo batter d’ali -Josef Bruchac-
- 129 Il vento, il vento… canta un canto per me -Canto Kiowa-
- 130 Cavalchiamo insieme davanti alle rocce, le rocce raccontano sulla pietra canzoni colorate…
- 131 Mio nonno si alzava sempre con il sole e aspettava finché i primi raggi si posavano sul suo viso. La sua forza cresceva con il salire del sole… -Josef Bruchac-
- 132 Mio nonno prima di cominciare il suo lungo giorno di lavoro sollevava le sue mani e le teneva alzate fino a che venivano avvolte dalla quiete -Josef Bruchac-
- 133 Tengo questo turchese nelle mie mani; le mie mani trattengono il cielo in questa piccola pietra. Sono felice con questo cielo nelle mani, negli occhi, dentro di me -Simo J. Ortiz-
- 134 Da piccolo ero uno scoiattolino, una ghiandaia blu, una volpe; parlavo loro nel loro stesso linguaggio -Normann H. Russel-
- 135 Adesso sono vecchio e non mi vergogno di andare da solo nella foresta per parlare nuovamente con scoiattolini, volpi, uccelli, assaporare la terra, capire il vento, e ascoltare il messaggio della pioggia -Normann H. Russel-
- 136 Spianata sotto i passi la terra risuona. Ti dice: la terra è un tamburo
-Josef Bruchac-

Gocce di rugiada colte da Terenzio Formenti dal libro
“Amicizia con la terra”- Edizioni “Il punto di incontro”
da “il canto della gioia” di Tsoai Talee

- 137 Sono una piuma nel cielo chiaro
- 138 Sono il cavallo blu, che corre attraverso la prateria
- 139 Sono il pesce, che si muove luccicante nell'acqua
- 140 Sono l'ombra, che segue un bambino
- 141 Sono la luce della sera sul prato
- 142 Sono l'aquila, che gioca con il vento
- 143 Sono un pugno di perle colorate
- 144 Sono la stella più lontana
- 145 Sono il fresco del mattino
- 146 Sono il rumore della pioggia
- 147 Sono il luccichio sulla cresta nevosa del monte
- 148 Sono il sentiero della luna sull'acqua
- 149 Sono una fiamma di quattro colori
- 150 Sono un cervo, che si staglia lontano nel tramonto
- 151 Sono il cuneo di oche che volano nel cielo d'inverno
- 152 Sono la fame del giovane lupo
- 153 Sono il sogno che contiene tutto questo… ed altro ancora
- 154 Ho fatto amicizia con la terra. Guarda, io vivo! -N. Scott Momaday-
- 155 Ho fatto amicizia con il divino. Guarda, io vivo! -N. Scott Momaday-
- 156 Ho fatto amicizia con tutto ciò che è bello. Guarda, io vivo!
-N. Scott Momaday-

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da Terenzio Formenti

- 157 Per inventare il futuro può essere importante correre il rischio di diventarne complici prima di conoscerlo
- 158 La felicità, come l’amore, non è solo qualcosa che riceviamo, o non riceviamo in dono, ma è anche una tensione e una conquista da realizzare con pazienza, tenacia, e seduzione
- 159 Il gioco del poeta entro le costruzioni del linguaggio è di farne uno strumento di liberazione che lo trascenda e che lui trascenda
- 160 Vivere la vita come festa degli incontri: tessendo memorie, sfogliando silenzi, risvegliando desideri, moltiplicando passioni, sciogliendo trame, tessendo speranze, unendo frammenti -Liliana Daunes-
- 161 Siediti nel sole e sii re di te stesso -Fernando Pessoa-
- 162 Quando quasi niente veniva ripetuto e non avevamo ancora scambiato i giochi nuovi di ogni giorno con la noia di un compito sempre uguale a se stesso, la vita era un cammino aperto verso l’infinito -Hugo Giordano-
- 163 In questo mondo forse è ancora possibile inventare la nostra bella favola quotidiana cogliendola nei disegni delle nubi, negli arcobaleni delle pozzanghere, nelle macchie dei muri, nelle ombre delle cattedrali, e forse anche… nella forma della nostra quotidiana bistecca
- 164 Mi voglio amare! E’ una posta che chiede di essere giocata
- 165 Anche i pessimisti possono coltivare un loro “sano ottimismo” dicendo: - ieri peggio di oggi, oggi peggio di domani
- 166 L'età è un ricordo che si perde nei colori di grano maturo, i contorni sono i rintocchi dei secoli -Irene Sparagna-
- 167 …e le mie mani racchiudono la sorpresa di questa mia vita che assapora l'aria fino allo sfinimento della gioia -Irene Sparagna-
- 168 Sei come il mare e … come l'amore senza tempo -Irene Sparagna -
- 169 Parlami del ruscello che canta senza pretendere di essere ascoltato -Beatriz Martinelli-
- 170 Parlami del fiume che porta e trasporta i sogni del pescatore
-Beatriz Martinelli-
- 171 Proviamo a in-ventare l’altro com’è
- 172 Se cerchiamo armonia prestiamo attenzione che la nostra parola si faccia corpo e che il nostro corpo si faccia parola
- 173 Solitamente pensiamo che la “fantasia” è più bella della ”realtà”. E se la fantasia, come il sogno, facesse parte della “nostra realtà”, che cosa cambierebbe? Che cosa risponderebbe il bambino che vive in noi a questa domanda?
- 174 Non dimentichiamoci di conservare e dilatare in noi e negli altri un quotidiano desiderio di gioia e di felicità
- 175 Questa notte ho sognato che scrivevo nel computer e i caratteri di stampa avevano i colori dell’arcobaleno
- 176 Intridere ogni giorno “ l’universo” di una nuova goccia di rugiada felicità. Che gioia se tornasse a donarsi anche a noi. E se tornasse da noi la riconosceremmo?
- 177 Vivere l’altro come ”magia”, vivere la magia come “altro” con il quale confrontarci
- 178 Perdersi e trovarsi nella propria ‘magia’ Perdersi e trovarsi nella magia dell’altro
- 179 Per scolpire il corpo degli altri con il nostro respiro è importante che noi permettiamo agli altri di scolpire il nostro con il loro.
- 180 Lasciamo che l’universo scolpisca il nostro corpo-persona con il suo respiro: il vento
- 181 Proviamo a scolpire l’universo con il nostro respiro. Potrebbe essere un’impresa meravigliosa
- 182 Se si costruisse la casa della felicità la stanza più grande sarebbe la sala d’attesa -Jules Renard- Si potrebbe offrirla all’illusione e alla speranza -Terenzio-
- 183 La vecchia legge, “occhio per occhio” farà un mondo di ciechi
-Martin Luther King-
- 184 Ho fiducia nelle cose piccole, seme di ciò che di grande verrà
-"wamani"-
- 185 Hai mai chiesto al vento di non carezzare le colline, e scarmigliare i pensieri? -Irene Sparagna-
- 186 Se la tentazione del male può essere pericolosa, anche la tentazione del bene lo può essere. Come lo schiavizzare gli altri cercando di fare qualcosa con la presunzione che sia per il loro bene
- 187 Imparare, anche a nostre spese, a farci per-donare dall’altro sia “il bene” che il “male” che possiamo causargli
- 188 Per fare tante cose belle è importante illudersi di saperle fare
- 189 Vivi in pienezza il tuo presente perché sarà il passato del tuo futuro
- 190 Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che le cose sono difficili -Seneca-
- 191 Sicuramente l’universo ogni giorno ci dona almeno una goccia di rugiada. Riusciamo a riconoscerla?
- 192 Perdersi e trovarsi nel proprio infinito. Perdersi e trovarsi anche nell’infinito dell’altro
- 193 Forse la notte è anche… il luogo, il tempo e lo spazio nel quale canta, dorme e sogna l’usignolo -Cinzia-
- 194 Se proviamo a seminare attorno a noi simpatia corriamo il rischio che essa germogli
- 195 Impariamo ad altalenarci tra riso e sorriso e viceversa senza dimenticare che anche il pianto ci appartiene e lo si può partecipare
- 196 La “verità” per quanto riguarda gli uomini è sempre “di-versa”
- 197 Forse si chiama ‘in-conscio’ perché tutti lo ‘conoscono’ meno l’interessato
- 198 Quando sentiamo di avere un debito di allegria con qualcuno, proviamo a dirglielo. Forse il saperlo potrebbe fargli piacere
- 199 Proviamo a ricordarci di andare ogni giorno alla scoperta delle cose che non riusciamo a partecipare attraverso il linguaggio della parola e cerchiamo un modo nuovo per esprimerle attraverso il corpo
- 200 Fare di ogni cosa e persona che incontriamo, noi compresi, una piccola o grande “opera d’arte”
- 201 Sono una bambina che ha trovato un gioco affascinante: scalare una piramide un miliardo di volte per trovare sempre che il panorama visto da lassù è sempre nuovo, è sempre da mozzafiato
-Irene Sparagna-
- 202 Non accettare ciò che è abituale come cosa naturale… niente deve sembrar naturale, niente deve sembrare impossibile da cambiare
-Bertrold Brecht-
- 203 La capacità di illudersi, non costa niente e rende moltissimo
- 204 Il corpo è un parassita dell’anima -Jean Cocteau- L’anima è un parassita del corpo… E vissero felici e contenti come ‘coppia di vita’ dal principio fino alla fine dei secoli -Terenzio-
- 205 Ho trovato un fiore, senza coglierlo. Ho dentro il suo odore, la sua freschezza. Ho dentro il suo amore. Senza coglierlo.
-Cesare Munzi-
- 206 Forse l’altro, l’altra, sono al mondo per aiutarmi a metter su casa nel mio corpo persona, nel ‘nostro universo’
- 207 Diventare adulto quanto basta per poter essere ancora bambino
- 208 Il sogno è un morso del corpo ‘all’anima’, o forse dell’anima
‘al corpo’… E dopo ogni sogno la vita ‘cambia sapore’
- 209 Ri-scoprire in noi lo stupore e la meraviglia degli occhi di un bimbo che si perde e si ritrova nello sguardo di sua madre
- 210 Negli scaffali della biblioteca del ’bambino’, sia piccolo che adulto, la fantasia è al potere
- 211 Le persone con le quali mi fermo più spesso in una giornata sono i semafori. Voglio provare a trovare qualcosa di interessante del quale parlare anche con loro
- 212 Se-parare le cose per ri-pensarle
- 213 Un attimo fuggente è anche un frammento di infinito; l’importante è viverlo come fuggente se è un attimo di sofferenza e come infinito se è un frammento di felicità
- 214 La magia di oggi e la realtà di domani possono anche essere: accarezzare l’erba di un prato, sentendosi brezza, brina, vento, sole, luna, luce… e rugiada
- 215 Cade la neve a svelare, velare e rivelare le orme del viandante.
- 216 Agli specchi d’acqua affido i miei pensieri -Irene Sparagna-
- 217 Vorrei regalarti tutte le sfumature dei miei sorrisi -Irene Sparagna-
- 218 L’attesa come sogno, bello come il tramonto:meraviglioso e struggente perché imprendibile… -Irene Sparagna-
- 219 Il momento creativo più magico è forse quello di aprirci all’attesa di una nuova creazione
- 220 Non fare oggi quello che potresti fare domani
- 221 Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi
- 222 La poesia è la memoria dei popoli e una grande procreatrice di fantasmi -Octavio Paz-
- 223 L’unico modo per andare alla scoperta dei limiti del possibile è avventurarsi un po’ più in là di essi, verso l’impossibile
-Walt Whitman-
- 224 Ogni goccia di rugiada è una goccia d’acqua che in-venta un nuovo giorno
- 225 Tutto quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe un goccia in meno
-Madre Teresa di Calcutta-
- 226 Le campane battono i rintocchi del tempo perduto, del tempo trovato, del tempo da in-ventare
- 227 Respirare in compagnia del vento gli spazi dell’universo
- 228 Respirare nel vento come respiro dell’universo, con “l’altro che è in noi, con “l’altro” che è fuori di noi, con l’altro che è “altro” da noi
- 229 Un’opera d’arte perché sia e continui a diventare tale deve
‘con-tenere’ anche coloro che la vedranno e che ne verranno in contatto
- 230 Siediti a vedere il giorno, guarda che piacere si prova al vedere quel raggio proprio là dove inizia la strada… e per andarci?…Già, monta sul quel raggio per andare… -Orson Rega Card-
- 231Siamo uno strano fogliame dell’universo nel quale tessiamo le nostre reti invisibili, ma tanto invisibili come il nostro spirito che, determinato, sensibile, a suo modo ribelle, ci anima nell’arte della semina
-Orson Rega Card- inviata da: Jorge Rubén Rodríguez
- 232 Tra le cose più preziose che posseggo ci sono alcune parole che non ho mai dette -Orson Rega Card- … ma che ho espresse forse con il corpo perché si erano fatte carne -Terenzio-
- 233 Al cader della sera taceremo le parole con le quali esprimiamo i frammenti della vita. E quando arrivi la notte e ritorni il silenzio sentiremo finalmente il nostro battito -Hugo Mujica-
- 234 Le donne prendono la forma del sogno che le contiene
-Juan José Arreola-
- 235 Sorridiamo di noi e con gli altri. Anche la vita ci sorriderà!
- 236 Siamo noi che mettiamo in essere l’altro, l’altra: donando loro un universo che comprenda ‘un Dio’, gli uomini, gli animali, i vegetali, i minerali, le cose tutte e anche l’aria che respiriamo
- 237 E’ l’altro, l’altra che mettono in essere noi, facendoci dono dell’universo: un universo che comprenda ‘un Dio’, gli uomini, gli animali, i vegetali, i minerali, le cose tutte e anche l’aria che respiriamo
- 238 La vita è un invito a divenire
- 239 Un altro tramonto… e ancora l’udito teso a decifrare le note del silenzio -Irene Sparagna da ‘Il groviglio dei pensieri’ - Ed. Il foglio-
- 240 Essere disponibili alla possibilità che ogni cosa e persona che incontriamo faccia di noi una piccola o grande ‘opera d’arte’
- 241 Quando senti uno che canta, fermati e ascolta…
- 242 Per veder cambiare i colori del mondo basta mettere un paio d’occhiali da sole, per ‘sentir’ cambiare i colori del mondo occorre una vita o forse… il volo di una rondine
- 243 Gli occhi degli altri, come finestre aperte sul mondo, mi rimandano i riflessi del sole, della luna, del vento, della pioggia… E i nostri?
- 244 Vivere… è danzare la danza della vita sulla linea di confine tra sé e l’altro, l’altra
- 245 Trovare e inventarsi degli spazi di oscurità per potersi domandare di che colore sia il buio
- 246 Scappar via può essere il pianto del bimbo che è in noi e che cerca aiuto. Ce lo siamo chiesto?

Gocce di rugiada colte direttamente o per libere associazioni da
‘La casa dei ricordi’ di Irene Sparagna

- 247 … e io invocherò il tuo nome per avvolgerlo tra i veli raccolti dell’anima fanciulla e sentirne il tuo immenso
- 248 … e poi il cielo: su, dentro, e fuori di me
- 249 Chiudo gli occhi e le mie palpebre sono teatro di morbide luci alla ribalta … in questo circolo vizioso che si affaccia su ogni sguardo di sole e si addormenta su attimi sospesi di luna…
- 250 … aspetta ancora un minuto di battiti… fino all’eternità dei giorni…
- 251 Tutto mi parla di te come un raggio di sole che schiude i miei occhi a nuova vita…
- 252 …e occhi… piccoli occhi … granelli in cui un solo sorriso illuminerà il nuovo giorno
- 253 Forse questo io sono… ali per schiudersi su pagine bianche come colombe in volo
- 254 Erano regali i tuoi silenzi…
- 255 E ora tra noi… un secolare silenzio, come se i pensieri fossero la magrezza di emozioni trasparenti come il vetro
- 256 Ecco… e nell’attimo di un’emozione sei già sulle ali di un momento eterno
- 257 Siamo stati quelle strane alchimie e rare sintonie e poi… il cielo, aperto e sconfinato su di noi: per gli altri un arcano mistero
- 258 Emozioni, come lievi bolle di sapone, hanno raggiunto caparbiamente il nostro cielo, ed io le ho dedicate a te perché tu non possa scordare quanto questo cuore sappia sognare
- 259 Ecco… oggi mi sento uno splendido gioco senza regole, da esprimere in ammiccamenti
- 260 Ascolto celate brezze che ammaliano i sensi e i venti d’intorno inghiottono lenti il mio ondeggiare in questa quiete che ubriaca l’anima
- 261 Affaccio lo sguardo a scheletri di diapositive e il giorno è nuvole che si scavalcano, si mischiano e ridisegnano sulle ombre dei campi, vita arata che si scalda al sole e che si sfoca in imprevedibili evoluzioni
- 262 Ascolta la voce che trapela dalle mie mani quando si scaldano dello splendore dei tuoi occhi…sono mani di dolcezza protese dai pensieri all’anima di sempre

Gocce di rugiada colte direttamente o per libere associazioni da considerazioni sull’amicizia di Irene Sparagna

- 263 ... amici che entrano ed escono dalla nostra vita ...
- 264 Amici... piccoli uomini come noi che si affacciano all'orizzonte e restano in attesa di un piccolo cenno ...
- 265 Amici... persone che conosci per uno strano caso ...
coincidenza ... magia ...
- 266 Parole che ti sfiorano ... sguardi che ti e si inseguono ...
- 267 ... amicizie profonde ... amiche che sanno sussurrarti il loro amore
- 268 Amiche che sanno raccontarti in un semplice accenno
la storia che vivono...
- 269 Amiche speciali .. amiche che da una città tanto lontana sanno ascoltare il male che tu senti ...
- 270 Amiche che sanno asciugare le tue lacrime a tanti
chilometri di distanza ...
- 271 Amici che ascoltano il tuo respiro nella notte
- 272 Amici ... che crescono al tuo fianco...
- 273 Amici che ti guardano perdere il primo amore e... che soffrono con tè.. fino a quando ti accorgi che l'amore era proprio nell'amico ...
- 274 Amici che appaiono e spariscono veloci come lampi che
spezzano il cielo...
- 275 Amici ... ricordi che mai nessuno potrà rubare...
- 276 Amici ... persone che non potrai mai cancellare dal tuo cuore... sia che siano state lì per molto o per poco ...
- 277 Amici ... che in bene o in male ti scivolano dentro ... in mille ricordi.. in mille frasi…
- 278 Amici... amici che ti aprono il cuore
- 279 Amici... che ti regalano un sorriso ...amici che in uno sguardo ti donano l'immortalità di un attimo ...
- 280 Amici per cui c'è sempre troppo poco tempo...
- 281 Amici di un' estate... di un giorno.. amici degli anni di scuola..
- 282 Amici delle avversità del lavoro… sorrisi che si rubano in giornate tremende di lavoro…
- 283 Amici ... che incontri in un viaggio in treno e l'amicizia e' fortissima ... ma dura solo poche ore ... e si perde in un numero di telefono che rimane memorizzato ma non si farà mai...
- 284 Amici …che prendono molto e lasciano poco ... che a volte ti tradiscono ... persone che spariscono ... ma sempre e comunque amici speciali...
- 285 Amici indelebili... capaci di ascoltare e farsi ascoltare…
- 286 Amici …capaci di amare... di scegliere una pizza insieme…
- 287 Amici …capaci di giocare a calcio anche se sei una ragazza ...
- 288 Amici …che brontolando ti lasciano guidare la loro macchina
- 289 Amici …che passano una serata al cinema annoiandosi e tirandosi pop-corn ...
- 290 Amici …che dopo anni reincontri in occasioni tristi ...
- 291 Amici …che la vita ha strappato via...
- 292 Amici ... piccoli germogli che non sono sempre presenti... che sbocciano e maturano ... poi cadono ...
- 293 Amici … alcuni si perdono ... altri fioriscono nuovamente ... qualcuno ... non tornerà più...

Gocce di rugiada colte direttamente o per libere associazioni
dal libro ‘Petali dell’anima’ di Irene Sparagna

- 294 Prendimi per mano e insegnami di nuovo a volare
- 295 Vorrei scriverti parole d’amore leggere come aquiloni
- 296 Rincorro quelle voci che mi sorpassano
- 297 …e le parole…devono volare tra venti rapidi
- 298 Un vento forte mi attraversa i capelli con carezze di salsedine coprendo le distese di incanti e di invenzioni
- 299 Ho bisogno ancora di correre esausta sul filo del funambolo
- 300 Grata che hai rubato un attimo infinito all’eternità
- 301 Questo cielo nacque azzurro con un’ala bianca per carezzare il mare
- 302 Un giorno mi scoprirai mentre farò capolino da dietro a un sorriso
- 303 Eppure c’è un mare in ognuno di noi, una linea dell’orizzonte… e l’abisso che si schiude …
- 304 Cerco ancora l’eco di grida fanciullesche e sbarazzine oltre le vetrate madide di sudore di nuvole scure a pioggia
- 305 Ho trovato il mio tesoro nei tuoi sguardi profondi e nell’intrecciare le mie esili mani tra le tue senza distinguerle
- 306 La poesia non è una risposta ai grandi perché , vuole solo fedelmente accompagnare la vita

Gocce arrivate con il vento o catturate qua e là da Terenzio Formenti

- 307 Cercare nelle ombre, la luce delle cose e delle persone
- 308 Vorrei godere tutte le sfumature dei tuoi sorrisi
- 309 Vivere il sogno come nascita di un’attesa
- 310 Sogno, infinita ombra del vero. -Giovanni Pascoli- Una goccia di rugiada dopo il tramonto nutre l’ombra del vero infinito -Terenzio-
- 311 Sarebbe fantastico che arrivasse il giorno del sentire insieme. Sentirsi come di casa in ogni luogo.Poter camminare distrattamente senza sentirsi in pericolo.Sarebbe fantastico che tutto fosse come sempre me lo sono immaginato -Juan Manuel Serrat-
- 312 Riuscire a cogliere lo sguardo d’amore dell’altro e diventarne contenitore per sempre
- 313 La solitudine può essere anche… il luogo dell’attesa della manifestazione del mistero -Franca Grisoni-
- 314 Il guardare attorno a me con amore, cose e persone, mi può far sentire… in un ’universo con amore'
- 315 Prestare attenzione che il bambino che vive in noi, sia, secondo le occasioni, il nostro primo o almeno… secondo pilota
- 316 Forse, invidiamo il ruscello che scende dal monte rimbalzando e cantando tra rocce e pietre d’inciampo. Invidiamo il fiume che costruisce e ricostruisce giorno dopo giorno il suo letto e sa che va all’oceano, anche se non conosce dove e quando arriverà.
E ci lasciamo attrarre da noiosi canali navigabili prefabbricati che non conoscono né lo stupore né la magia.
- 317 Ci siamo chiesti ancora se il “fare l’amore” possa essere anche esprimere e imprimere in noi e fuori di noi un mistero infinito che coinvolga noi, l’altro, l’altra e l’universo intero?
- 318 Che il nostro esserci nella vita si presenti con parole che siano gesto e con gesti che siano parola
- 319 Il silenzio è sempre gravido di un futuro immediato. Il problema è il non sapere se è un urlo o una canzone -Hamlet Lima Quintana-
inviata da Mirta Nuñez
- 320 Solo ciò che io ho donato mi appartiene per sempre
- 321 Sono la memoria del mio passato, ma mi appartiene anche la memoria del mio futuro. Talvolta vale arrischiare di crederlo
- 322 Senza l’oscurità non ci sarebbero i sogni -Carla Kuban-
inviata da Pablo Mora
- 323 Perché cercare di adattarsi ad essere lucciola quando potremmo essere stella -anonimo- da Pablo Mora
- 324 Prestare un’attenzione intensa alla differenza tra accontentarsi ed essere contenti, fra accontentare gli altri e farli contenti
- 325 La felicità è come la vita, c’è quando siamo occupati a pensare ad altro
- 326 La superstizione porta sfortuna -Umberto Eco-
- 327 Il fiume non sa dove va, ma arriva dove “sa”… e si diverte. Il canale navigabile, sa dove arriva… ma si annoia. Proviamo a scegliere quale vogliamo essere
- 328 "Ogni parola porta con sé la sua memoria e chiede di farsi carne nel presente del nostro corpo, per poter farsi memoria in un futuro
da in-ventare"
- 329 Il ruscello ringrazia le pietre d’inciampo che incontra sul suo cammino e che gli rendono armonioso il canto della vita
- 330 L’in-canto dura forse anche eternamente, se ci ricordiamo di in-tonare ogni giorno, almeno un canto “nuovo”
- 331 La vita si presenta come continuo rischio, e forse può essere bello e importante scegliere di viverla come continuo gioco.
- 332 Alimentare, con pazienza, determinazione, stupore ed entusiasmo, il fuoco della felicità possibile anche bruciando gli sterpi delle contrarietà, della sofferenza e del dolore.
- 333 Ma il sole sorge ancora… anche nei giorni di pioggia
- 334 Siamo fatti dello stesso materiale con il quale si intrecciano i sogni
-William Shakespeare-
- 335 Se non riesco a trovare la soluzione di un mio problema che mi tormenta, proviamo a chiederci e sopratutto a “sentire” da che parte stiamo, se dalla parte della soluzione o da quella del problema
-inviata da: Mirta Nuñez
- 336 Il maestro disse:- Scrivi ciò che vedi!
- Ma ciò che vedo non mi emoziona.
Il maestro rispose:- Cambia ciò che vedi.
- 337 Qualcuno di noi cerca la felicità, ma altri la creano per noi. Ma in nostra compagnia o senza di noi? -Beverly Tucker-
- 338 Ci siamo chiesti ancora che cosa prova il sole quando la luna tramonta?
- 339 Ci siamo chiesti ancora che cosa prova la luna quando il sole tramonta
- 340 L’oroscopo. Forse l’oroscopo ci propone una scelta: o giocare con un piccolo numero di stelle, o giocare con tutte o con le une e con le altre insieme
- 341 Forse la speranza è la capacità di affidarsi all’altalena che oscilla tra illusione e delusione senza pretendere di doverne fare un gioco solo per “persone adulte”
- 342 Forse la speranza è anche la capacità di nutrire l’attesa e lo stupore verso il mistero che va compiendosi, senza mai chiarirsi, in noi, nell’altro e nell’universo che ci sta attorno, senza la bramosia di rompere il giocattolo per sapere e verificare come funziona
- 343 Nutrire ogni giorno di sogni e realtà quel “bimbo” che dentro di noi, intravisto nel cielo un arcobaleno, si avvia con secchiello e paletta per coglierne un frammento dietro l’angolo della casa accanto.
- 344 L’altro, in noi e fuori di noi… 'il giocattolo infinito'. L’importante è però giocarci, e non, smontarlo per sapere come funziona
- 345 Il bimbo gioca con tutto ciò che lo circonda. meno che con la propria ombra, della quale ha paura. La speranza può portare l’adulto a diventare “un bimbo” che prova a giocare con tutto, comprese le proprie ombre… i fantasmi della gioia
- 346 Essere luce e ombra, luna e sole. Lasciarsi generare dalla luce come ombra e dall’ombra come luce; dal sole come luna e dalla luna come sole
- 347 Essere nella vita il vento, l’aquilone, e il bambino che lo fa volare
- 348 Essere l’amaca che ci dondola tra l’ordine e il caos di ogni giorno.
- 349 Essere contemporaneamente colui che viene generato e colui che genera
- 350 Essere il masso, la scultura che ne nasce e lo scultore che le da vita
- 351 Fare proprio il rischio di vibrare tra atmosfera e metafora, realtà e sogno
- 352 Fare dei contrasti e delle contrarietà il sale della vita. Forse lo sono!
- 353 Fare propria la modalità esistenziale della “rosa del deserto”, che pazientemente , si lascia inventare giorno dopo giorno dalla rugiada della notte
- 354 Chissà se le farfalle respirano al ritmo del battito delle loro ali, o se sanno battere le ali al ritmo del loro respiro?
- 355 Che bello questo sentire che uno può vibrare, che c’è un grande brivido che si colloca a fior di pelle. Ma che bello è sentire che vibra… anche la nostra testa
- 356 Partecipare all’universo significa sentire di “aprirsi nel fuori”
- 357 Costruire punti di “con-prensione” verso il futuro e con il futuro
- 358 Sulla terra nascono anche, spontaneamente, fiori, muschi e licheni. Riusciamo ad accorgercene.
- 359 L’universo è un concerto di note e silenzi in cerca di armonie
- 360 Essere un granello di sabbia che sulla battigia sogna di farsi coccolare dalle onde di tutte le spiagge
- 361 Essere un granello di sabbia che sulla battigia pazientemente si gode l’onda che gli permette di giocare e rigiocare tra i fratelli che ama
- 362 Essere un cespuglio di more che, in una notte di in-canto, rincorre la luna che gioca tra le sue foglie
- 363 Se noi acquisiamo maggior conoscenza le cose non diventano più comprensibili, ma più misteriose

- 364 Essere un’onda che sogna di rubare il sale agli oceani e il sole alla luna
- 365 Inventarsi ogni giorno una nuova pelle di gioia

Terenzio Formenti

UNA GOCCIA DI RUGIADA… ANCHE NELL’OCEANO

Nella notte dei tempi una goccia di rugiada portata dal vento giunse in vista dell'oceano. Davanti a tante gocce essa si intimorì e si vergognò della sua piccolezza. Ma l'oceano, innamoratosi a prima vista, le porse una conchiglia che la raccogliesse nella sua valva in attesa che lei, piccola goccia, presentata alle vicine, chiedesse di giocare e di fondersi con loro nell'armonia dell'universo.

Indice

Terenzio Formenti: Gocce sul parabrezza
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento
Irene Sparagna : Gocce dalla raccolta di poesie “I petali dell’anima”
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento
Maria Ausilia Enna: Gocce dal libro “Riempirla tutta la sera”
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento
Gocce dal libro -La via degli Indiani d’America- “Amicizia con la terra”
Gocce dal libro “Amicizia con la terra”:
da “il canto della gioia” di Tsoai Talee
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento
Irene Sparagna: Gocce colte da ‘La casa dei ricordi’
Irene Sparagna: Gocce colte da considerazioni sull’amicizia
Irene Sparagna: Gocce dal libro ‘Petali dell’anima’ di Irene Sparagna
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento

presentazione dell’autore

LA BALLATA DELL'INFINITO

voglio un'amaca
che mi dondoli
tra finito e infinito-
aldiqua e aldilà

e che

sospesa sul confine
ne cancelli la traccia

voglio
coscientemente
incontrare l'incoscienza
e nell'incoscienza
giocare con la coscienza

voglio
a piede zoppo
saltellare di qua e di là
e poi
cambiando piede
saltellare di là e di qua

voglio
scoprire la differenza
tra aldilà e fantasia
fantasia e aldilà
e poi
narrarla agli uomini che la temono...
e a quelli che la amano

365
GOCCE DI RUGIADA FELICITA’
PER IL 2002

Terenzio Formenti

DALLA RUGIADA
ANCHE IL DESERTO
FIORISCE… UNA ROSA




Terenzio Formenti
poeta e psicodrammatista

collana
"I sentieri di un rabdomante"

a Marisa

emergesti dal mio sonno come sogno
e diventasti intensa realtà
di giorni da creare insieme

365 GOCCE DI RUGIADA FELICITA’
PER IL 2002

“dalla rugiada
anche il deserto fiorisce... una rosa”

 

“gocce ebbre di vita
magiche gocce
racchiuse in bocce di cristallo
gocce innocenti di pianto
gocce di generosa primavera
cristalli vivi…
d’ambra che stilla dalla roccia”

**********************

 

Giorno dopo giorno

giorno dopo giorno

dato l'addio
al sole che tramonta
cerco nella notte
il mio arcobaleno

giorno dopo giorno

fatto un inchino
al sole che sale
alto nel cielo
- viandante senza meta -
camminando vado...
a risvegliare
i colori dell'universo

 

GOCCE DI RUGIADA

GOCCE SUL PARABREZZA

cade
la prima goccia
sul mio vetro

attente...
le altre
si fanno
strada

ora
impazzite...
corrono
si sfiorano
s'accarezzano
si amano

piccole gocce
sul mio vetro

dal libro "Foglie sparse"

Gocce di rugiada distillate e/o colte per libera associazione dal libro: OSHO “I silenzi dell’acqua che scorre”

- 01 Essere fiume: una lunga linea che attraversa campi innevati
- 02 Dieci anni di sogni nella foresta. Ora sulla sponda del lago: ridere, ridere una risata nuova
- 03 Nel paniere di bambù senza fondo metto la candida luna
- 04 Nella ciotola dell’essenza di mente immagazzino brezza pura
- 05 I veri miracoli sono quelli che accadono spontaneamente nei silenzi del cuore
- 06 L’oscurità che si tramuta in luce è un’incredibile esperienza
- 07 Forse anche questo pino vetusto oziosamente sogna
- 08 Seduto in silenzio senza far nulla, viene la primavera e l’erba cresce da sola
- 09 Dov’è la ricchezza dell’incontro tra “è” e “non è”, nemmeno i saggi possono saperlo
- 10 Le ossa del vuoto sono disseminate ovunque
- 11 E’ bello sentire che respirare è respirare il proprio esserci, il proprio esistere
- 12 Guardare e vedere la sera che si avvicina
- 13 Sentire il canto del cuore nella notte
- 14 Non è il poeta che compone la poesia, ma è la poesia che compone il poeta
- 15 Bastano pochi buchi in un bambù cavo per farne uno strumento musicale
- 16 Anche l’esistenza ha il proprio suono e la propria musica se ascoltiamo in silenzio il silenzio del suo suono senza suono
- 17 Che ogni istante diventi un momento vibrante di danza!
- 18 La danza della pioggia preannuncia il sole
- 19 La mente è vento che fischia tra i pini. I pensieri sono sentieri tracciati sull’acqua o sulla sabbia di un deserto mosso dal vento
- 20 Le nuvole vanno e vengono, ma il cielo permane e anche lui si vergogna di essere tanto piccolo
- 21 Perfino uno spaventapasseri può sembrare bellissimo in una notte di luna… ma non è un uomo
- 22 La vera arte che si cela nell’armonia è la disarmonia
- 23 Se vai, se sei alla fonte delle cose sei unito al cosmo e forse sei più vasto del cosmo
- 24 Se sei in assoluto silenzio tutto ciò che accade assume una nuova colorazione, diventa nascita dell’arte
- 25 Anche le pietre più comuni parlano all’uomo, in silenzio
- 26 L’intera esistenza, da soli e con gli altri, può diventare un coro, un in-canto
- 27 L’essenza sembra essere vuoto, ma è in quel vuoto che ti unisci intimamente alla tua anima cosmica e al cosmo che le appartiene
- 28 Noi siamo piccoli suoni in grandi silenzi e grandi silenzi tra piccoli suoni
- 29 Il riflesso della luna può andare in frantumi mille volte eppure nell’essenza più intima del nostro essere la luna è piena e perfetta come sempre
- 30 Una goccia d’amore appartiene ad un amore oceanico. Perché porre dei limiti alla sua dilatazione
- 31 Forse solo gli amanti ai quali non fu mai concesso l’incontro sono ricordati nei secoli per il loro amore “eterno”
- 32 La vera alchimia della vita è saper gestire il gioco tra “maschera e volto”
- 33 Perché limitarsi a danzare e cantare senza unirsi al canto e alla danza del cosmo
- 34 Anche nel silenzio più abissale, quando nessuno mi è vicino, la mia ombra mi accompagnerà
- 35 Come fiume che fluisce verso l’oceano anche noi gli apparteniamo. Camminiamo danzando, procediamo con gioia… L’oceano ci aspetta senza impazienza. E se ci attardiamo, che l’attardarsi sia una nostra scelta
- 36 Teniamo una risata, una risata sempre nuova per quel mondo intero con il quale cerchiamo di giocare, sapendo di possederlo e continuando a cercarlo
- 37 Il nostro tesoro più grande dipende dalla capacità di effettuare ogni giorno “un nuovo risveglio” , una nuova nascita
- 38 Gioca tutti i giochi e spezza tutti i giochi inventati da tutte le tradizioni. I giochi appartengono a te e il gioco pure
- 39 Una luna piena entrando nella foresta non muove nemmeno un filo d’erba
- 40 Una luna piena entrando nell’acqua come riflesso, non provoca la minima increspatura, ma promuove “un risveglio”
- 41 Tu sei sempre colui che osserva. Se osservi colui che osserva, uno dei due non è altro che la mente che sta definendo “l’osservatore”, mentre l’altro e’ il vero osservatore
- 42 Non c’è niente che rimanga del sapere se non il sapore delle cose che percepiamo
- 43 … e una donna, laggiù, alla luce della luna, legge una lettera… e il silenzio si dilata
- 44 La goccia di rugiada si perde nell’oceano nel momento in cui l’oceano si perde nella goccia di rugiada -Kabir-

 

Gocce di rugiada distillate e/o colte per libera associazione dal libro
‘Profumi di montagna’ Antologia di poeti di Mussomeli (CL)

- 45 Se ascoltassi il silenzio gusterei frutti coltivati lungo assolati pendii
-Giuseppe Messina-
- 46 Ci raccontiamo tristezze mentre le gocce di rugiada spruzzano prati di sogno -Giuseppe Messina-
- 47 Chissà dove saremo domani? Ci saranno ancora albe e tramonti , ancora notti e giorni e crepuscoli invitanti a cose mai viste, a udire voci e canti e suoni -Giuseppe Messina-
- 48 La gioia è luce di visi tra lacrime furtive -Giuseppe Palermo-
- 49 Tre chitarre suonano una vaga gioia. Tre chitarre piangono
-Giuseppe Palermo-
- 50 Quale pelle per note d’incanto, la mia, la tua? -Giuseppe Palermo-
- 51 Costruirò un mondo col tatto delle tue mani. E la pioggia non sarà lacrime e il sospiro non sarà dolore -Giuseppe Messina-
- 52 I fiori non odono il pianto del vento, lo stelo sordo non si spezza, e il vento, abbraccia la pioggia quando le foglie scrollano rivoli di pianto
-Giuseppe Palermo-
- 53 Ho incontrato il tempo all’osteria dei sogni, giocava a carte con il vento: io avevo pianeti e nuvole, il vento comete e speranze, il tempo lustri e secoli -Giuseppe Palermo-

Gocce di rugiada distillate e/o colte per libera associazione dal libro
‘Meteora 2000’ del Gruppo Letterario Meteora di Palazzolo sull’Oglio (BS)

- 54 Come un fiume possiedo isole di quiete fra le canne e carezze d’erbe sulle sponde -Vanda Guaraglia-
- 55 Gocce perdute, pellegrine scorron lente; dolce, pacifico letto nuziale, le accoglie il mare -Fabrizio Orlandi-
- 56 Cigni: movenze sottili sull’acqua, rincorrono respiri e inseguono una silente saggezza -Alessia Biasiolo-
- 57 Luccichio di rugiada, magia cristallina, echi di veli lontani, riflessi a fontana di un mondo nascosto -Primina Foresti-
- 58 Arcobaleni di nuvole… fremiti di sorrisi -Savino Frigeni-
- 59 Il tempo era lì. Mi ha chiesto chi sono, ho risposto sincera. Adesso compio gli anni a ritroso -Alessia Biasiolo-
- 60 Il sogno, torrente impetuoso, traccia sentieri, graffiando in ogni direzione fino ad affiorare al cielo, e lasciando al suolo un’aria pesante, ghiacciata in antiche convinzioni -Fulvio Capanni-
- 61 … e ad occhi chiusi vorrei innamorarmi ancora: non per essere io ad amare, ma per sentirmi amata -Elisa Clerici-
- 62 Terra: la bellezza è stata con noi oggi. Un maggiolino su una foglia secca, attraversato da una piuma di luce -Monica Andreis-
- 63 Conservo tra le mani qualche briciola di sole -Veronica Abondio-
- 64 Saliamo fin lassù sotto il ciliegio, e ascoltiamo piano il nostro silenzio -Margi Battistella-
- 65 Stanca del tuo vagabondare, sulla terra ti sei adagiata nel caldo insonne abbraccio e guardando il cielo ti sei cosparsa di acqua e nuvole -Chiara Innocenti-
- 66 Aperto abbiamo i cuori alla sincerità… scoprendo come il bianco e il nero, prendono bene i nostri colori… i nostri profumi… i nostri desideri -Michele Montenero-
- 67 Vi fu un giorno in cui la mia gioia divenne azzurra come l’aria
-Matteo Costeniero-
- 68 C’è armonia dove non c’è diversità? -Lidia Buelli-
- 69 Il tempo incide una leggenda nel vento che scuote le foglie
-Alda Fortini-
- 70 Guardo nel folto di un giardino e corro fra le nuvole che si spengono leggere nell’aquilone che vola lontano -Alda Fortini-
- 71 Il vento si è portato via quanto non avevo donato -Domenico Novali-

Gocce tratte ed estratte da Terenzio Formenti dal libro
”De adentro... ...hacia afuera” di Lucilla Pia
<LuPiaEstra@aol.com >Colombia

- 72 Certe volte non sappiamo perché scriviamo... o perché disegniamo, solo sappiamo che questo ci fa sentir bene, e lo facciamo
- 73 Sono qui presente, scrivendo, guardando, ascoltando. Ma non faccio nessuna di queste cose... Semplicemente ti ho dato una mano, e abbiamo cominciato a camminare insieme per il sentiero dei sentimenti e dei sogni
- 74 Ho imparato a guardare gli occhi alla gente, a scoprire in essi; mille cose…
- 75 Lenta scese la sera, lasciando chiara la notte… e bella la luna
- 76 Lascio scorrere l’acqua dal rubinetto dentro alle mie mani: La prendo e la lascio passare. Infine riempio le mie mani di quest’acqua e mi lavo il volto

 

Gocce di rugiada distillate e/o colte per libera associazione
dalla collezione di poesie ’In questo istante’ del poeta argentino Rodrigo Campos Alvo <aalvo@filo.unt.edu.ar>

- 77 Cerco, e non trovo tra le mie lenzuola nessun'altro
che non sia il mio io
- 78 E' così, le cose volano e volano, e il fiume sempre porta il carico al suo destino, ora e sempre
- 79 Una, dieci, cento porte si aprono. E la mia quale sarà?
- 80 Il mio riso vola fino ad incontrarsi col tuo volto
- 81 Ciò che non è possibile: partorire senza sensazioni, sentire senza volare, ridere senza sognare
- 82 E dentro... si sente fluire; e fluisce e fluisce fino a diventar sorgente, la sorgente d'acqua della vita terrena, che si muove, che muore, che ride e che piange....
- 83 Le acque del fiume... mi riempiono dentro, naturalmente...

Gocce di rugiada distillate e/o colte per libera associazione da:
Osho: ‘Il libro dell’armonia interiore’ Edizioni del Cigno
e da Bhagwan Shree Rajnesh ‘Tantra: La comprensione suprema’.
Edizioni Bompiani

- 84 Ricordarsi di se stessi, di quella 'centralità' intuita in un attimo di serenità, e così rinfrancati, riprendere il cammino, vivere... imparare a vivere e ad esserci
- 85 Guardando due gabbiani che prima di accoppiarsi accordano meravigliosamente il loro volo, ricordiamo anche noi che è possibile e importante, negli spazi dell'amore, danzare in armonia con il vento
- 86 Pensiamo ai fenomeni, a tutti i fenomeni, come se fossero anche sogni ed ombre
- 87 Quello che noi facciamo, facciamolo come se cavalcassimo il nostro respiro
- 88 Proviamo a dissolverci nell'oceano della nostra esistenza
- 89 Proviamo a mantenere e cambiare le nostre inclinazioni per tutto il tempo della nostra vita
- 90 Proviamo a porci continuamente l'interrogativo:- ma io , che cosa farò da grande
- 91 Proviamo a cambiare la nostra modalità esistenziale passando dal pensare al sentire
- 92 Se noi percorriamo un cammino con intensità ci accorgeremo che gli alberi attorno a noi 'fioriscono' in qualsiasi stagione. La stessa cosa può avvenire se percorriamo un sentiero fra gli uomini
- 93 Forse l'uomo è l'unico animale che può permettersi di continuare a vivere anche solo di illusioni
- 94 Non accontentiamoci di continuare a sapere e voler sapere, coltiviamo la capacità di saperci meravigliare
- 95 L'uomo è anche una corda da saltare e da percorrere come fa l'acrobata
- 96 Un sogno non è solo qualcosa da interpretare, ma un pezzo di vita da vivere, da rivivere e da trascendere
- 97 Quelli che non si propongono una meta, possono ugualmente raggiungerla se sanno 'fluire' inventandosi ogni giorno il loro percorso
- 98 Anche l'altro appartiene al mio sogno e come tale è una parte di me
- 99 La mente è momentanea, ma diventa eterna se appartiene a un corpo-persona
- 100 Passare dal fare, dall'essere ciò che vedo, a fotografarlo e anche a fotografarlo a specchio
- 101 Qualche volta per stare bene basta saper stare anche solo in silenzio con gli altri
- 102 Forse anche la reciproca intuizione appartiene alla consapevolezza cosmica
- 103 Sottoporsi ogni giorno intensamente al “massaggio del caos” come principio dell'ordine e del disordine
- 104 Porsi davanti allo specchio e guardare ciò che si può vedere dentro di sé chiudendo gli occhi
- 105 Che cos'altro si può fare quando qualcosa dell'ignoto penetra nel noto, se non cantare e danzare?
- 106 Diventa una canna di bambù cava, vuota dentro, e non appena sei diventata cava, labbra divine ti si accosteranno e la canna di bambù diventerà un flauto e la canzone avrà inizio
- 107 Seduto, ad occhi chiusi cerca di sentire chi sei e dove sei
- 108 La verità non ha bisogno di prove, ma del tuo amore
- 109 Vivi attimo per attimo con la consapevolezza che non sei solo
- 110 Pensavi ad un tuo amico ed avresti voluto vederlo ed incontrarlo ed ecco che bussa alla tua porta. Forse, come nei sogni, i tuoi pensieri creano il mondo che ti circonda
- 111 Le nubi che vagano nel cielo non hanno radici, ma hanno case
- 112 Le oscurità dei secoli non possono velare lo splendore del sole
- 113 I sogni sono 'follia' che nutre la nostra normalità
- 114 Come un bambù cavo, lascia che la tua canna sia pronta a
ricevere cose nuove
- 115 Il mondo presente è tutto. Godi del presente e della bellezza delle cose ordinarie
- 116 Piccole grandi cose: camminare sul prato quando la rugiada non è ancora evaporata e sentire il tessuto dell'erba
- 117 Sentire il contatto con la terra, la freschezza delle gocce di rugiada e il respiro del mattino
- 118 Giacere nel proprio letto, sentire il contatto con le lenzuola che assorbono il calore del nostro corpo. Ad occhi chiusi sentire semplicemente di esistere
- 119 L'adulto chiede al bambino dove corra, ma il bambino non va da nessuna parte. Vive. Il bambino gode semplicemente della sua energia che si esprime nel tempo e fuori dal tempo
- 120 La bocca è una parte del corpo molto significativa perché è il punto dove la prima attività si e' posata: il primo respiro, il pianto, il protendersi verso il seno materno
- 121 La vita non è un canale, ma un fiume che si scava il proprio letto.
Un canale è una vita di abitudine
- 122 Nei confronti della felicità il denaro è sicuramente un vantaggio.Con il danaro ci si può scegliere l'infelicità che si preferisce
- 123 La coscienza o consapevolezza cosmica è un oceano nel quale nessuno è un’isola. Ci incontriamo e ci immergiamo l'uno nell'altro senza confini
- 124 La creatività per un uomo semplice e naturale è facile. Qualsiasi cosa faccia è creazione
- 125 Il creativo, calmo, raccolto dentro di sé, in ogni luogo si sente come a casa sua, per lui ogni istante è un momento di creatività cosmica

 

 

Gocce di rugiada colte da Terenzio Formenti nella Rivista
“Campo Grupal Anno 1 N. 2” E-mail <roman@campogrupal.com> Website www.campogrupal.com

- 126 C’è chi attraversa il bosco e non vede legna per il fuoco
-Leone Tolstoi-
- 127 L’arte è una catastrofe del senso
- 128 Se un autore non ci interessa, non ha scritto per noi
- 129 Il lungo peregrinare rende gli uomini discreti -Miguel de Cervantes-
- 130 Se vuoi ottenere risultati rimarchevoli, non fare sempre le stesse cose
-Albert Einstein-
- 131 La scienza “normalizza” la realtà trovandole delle norme, la poesia la rende più libera e liberante scoprendo al tempo stesso le eccezioni
-Eugenio Trias-
- 132 Il miglior modo di attendere qualcuno o qualcosa è andar loro incontro -Manuel Trejo-
- 133 Una poesia è una lettera d’amore al mondo -Charles Chaplin-
- 134 Dopotutto l’unica muraglia sei tu. Se non la salti, mai riuscirai a fare un solo passo -Luis A. Spinetta-
- 135 L’abitudine ci tesse ogni giorno una ragnatela nelle pupille
-Oliverio Girondo-
- 136 Come iniziò l’incendio? Non so, era già tutto in fiamme quando mi avvicinai -Charly García-
- 137 La vita è ciò che passa mentre siamo occupati ad altro -John Lennon-
- 138 Ogni progresso è una forma di insuccesso -Robert Browning-
- 139 Il vero mistero del mondo non sta nell’invisibile, ma nel visibile
-Oscar Wilde-
- 140 Colui che ha un perché per vivere troverà quasi sempre il come
-Nietzsche-
- 141 Le parole non fanno in modo che l’uomo comprenda, è necessario farsi uomo per comprendere le parole -Herberto Helder-
- 142 Non sono le cose stesse quelle che ci turbano, ma le opinioni che noi abbiamo di esse -Epitteto-
- 143 Sei già riuscito a rallegrarti di fronte alle difficoltà? -Iscrizione trovata su una pietra nel Tibet-
- 144 Mi chiedi perché compro riso e fiori? Compro riso per vivere e fiori per avere qualcosa per cui vivere -Confucio-
- 145 La confusione è la cosa più chiara -Graffiti-
- 146 La bellezza è nell’occhio dell’osservatore -David Hume-

- 147 Da quando studio l’inconscio mi sono trovato interessatissimo a me stesso -Freud-
- 148 Che cos’è il toccare, che cos’è il sentire un altro corpo?

Gocce di rugiada colte da Terenzio Formenti nella Rivista “Campo Grupal Anno 2 N. 7” E-mail <roman@campogrupal.com> Website www.campogrupal.com

- 149 Non possiamo parlare di dolore, però possiamo cantare di dolore
-Andrés-
- 150 Ancora l’atmosfera trema con la prima parola, generata con panico e gemito -Pablo Neruda-
- 151 Più che di adepti attivi, manchiamo di adepti commossi - A. Artaud-
- 152 Amata immaginazione, ciò che amo di più in te è che non perdoni mai -Andre Breton-
- 153 Le parole primordiali non significano cose, ma indicano relazioni
-Martin Buber-
- 154 L’idea di un testo definitivo rimanda o alla religione o alla spossatezza -Jorge Luis Borges-
- 155 Pronunciare una parola è come eseguire una nota sulla tastiera dell’immaginazione -Ludwig Wittgenstein-
- 156 La poesia deve essere realizzata da tutti -Conte di Lautremond-
- 157 Ogni solido si sublima nell’aria -Carlo Marx-
- 158 La cultura è ciò che resta dopo essersi dimenticati ciò che si ha appreso -André Maurois-
- 159 La vita non è un significato, la vita è un augurio -Charles Chaplin-
- 160 Chi sa annodare, annoda senza un nodo complicato -Confucio -
- 161 Quanto sforzo per arrivare al principio -Bertold Brecht-
- 162 I dettagli “insignificanti” generano emozioni forti -Riccardo Piglia-
- 163 Il poeta è colui che rompe, per noi, la consuetudine
-Saint John Perse-
- 164 Come correva ampia e libera per il tuo corpo la parola gioia
- 165 Dove hai nascosto il verde chiaro dei giorni, dove hai nascosto la vita che si spegne nel tuo sguardo? -Ferreira Gulla-
- 166 Con la mia mano voglio dare a questo paesaggio la piccola ferita della felicità -Leonor García Hernando-
- 167 “Pietà” per noi che esploriamo la frontiera dell’irreale -Apollinaire-

 

 

Gocce di rugiada colte da Terenzio Formenti nella Rivista “Campo Grupal Anno 2 N. 8” E-mail <roman@campogrupal.com>
Website www.campogrupal.com

- 168 La poesia è indispensabile, ma vorrei sapere per che cosa
-Jean Cocteau-
- 169 A volte penso, a volte sono -Paul Valery-
- 170 L’uomo è la somma delle sue fantasie -Henry James-
- 171 Il cervello è per importanza il mio secondo organo -Woody Allen-
- 172 La natura umana cambia:questo è tutto ciò che noi sappiamo di lei
-Epicuro-
- 173 Il riso è la distanza più corta tra due persone -Bernard Shaw-
- 174 L’amore è l’architetto dell’universo -Esiodo-
- 175 Il più profondo dell’uomo è la pelle -Paul Valery-
- 176 I problemi sono opportunità per dimostrare ciò che si sa
-Duke Ellington-

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da Terenzio Formenti

- 177 L’amico della saggezza è anche amico dei miti -Aristotele-
- 178 La felicità? E' quando si vede una persona e si arriva "a spiare dal
suo cuore" -Cesare Lievi-
- 179 Intanto la felicità, intangibile, corre tra la gente senza parlare
-Paola Carmignani- ... ma c'è chi la sente e la ode
- 180 No, finiranno i miei fiori, ma non cesseranno i miei canti. Io cantore
li innalzo, si moltiplicano, si spargono -Nezahualcoyotl-
- 181 Era un gran "homo ludens", giocava con tutto...incluso con l’energia
- 182 Se qualcuno è troppo stanco per regalarti un sorriso, prova a
regalargliene uno tu. Nessuno ha più bisogno di sorrisi di chi non ne ha più, né per sé né da regalare
- 183 Il tempo: giocattolo di sole, presente, pieno e infinito
- 184 Il ricordo è poesia che si fa anche intuizione, premonizione, parola, scritto, e corpo eterno di una umanità in cammino

Gocce di rugiada distillate e/o colte per libera associazione dal libro: "Scrittori in erba" : Amici di Spartaco by Lubrina Editore

- 185 "...nudi nelle foglie sapersi strusciare contro gli alberi..."
-Barraco Massimiliano-
- 186 Riconciliarsi con l'acqua delle nuvole. ... nuvole, piccole e bianche gocce di mari sospesi -Barraco Massimiliano-
- 187 ...muoviamoci in silenzio per non disturbare gli amanti che amiamo
-Barraco Massimiliano-
- 188 Dov'è la tenera culla dove ogni mattino nasce il nostro sole?
-Sabrina Bonaiti-
- 189 Costruirsi ogni giorno anche se con fatica la certezza dell'illusione che come il cristallo si infrange e come l'aria si disperde...
-Sabrina Bonaiti-
- 190 Posso essere fuoco al centro del cerchio umano -Daniele Lusardi-
- 191 L'amore è anche volere il proprio bene insieme con l'altro, gli altri

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da Terenzio Formenti

- 192 Vivere è anche convivere con ciò che ci fa più paura, la nostra assenza
- 193 Vivere è essere nel presente guardandolo con le pupille dell'infinito
- 194 Vivere è farsi lunghe capriole sul senso del mondo
- 195 Vivere la vita è coltivare due anime: l'una che sa rimanere aggrappata ai cieli rotanti e l'altra che fugge via trasformandosi in ombra incessante che segue i nostri passi e non può essere calpestata
- 196 Guardare il bambino che guarda il mare è imparare a guardare
-Vittorio Merlo-
- 197 Provando a mettere le ali si corre il rischio di volare
- 198 Guardando la donna giocare con il mare si può imparare ad
immergersi nell'universo
- 199 Vivere e con-vivere giocosamente con il corpo-persona può
significare andare anche sulla luna senza essere e diventare robot
- 200 I difetti dell'altro/a ce lo/la rendono interessante e significativo/a
- 201 L'amore è sale della vita, indispensabile per dar sapore alla realtà
-Van Gogh-
- 202 Se fossi venuto al mondo anche solo per farti sorridere, forse
anche questo mi basterebbe
- 203 Se temi la morte dedicati intensamente a vivere, avrai meno tempo e bisogno di pensarla
- 204 Portami un girasole impazzito di luce -U. Saba-
- 205 "Non seguire il sentiero della consuetudine, tracciane uno diverso e
lascia la tua traccia da seguire"
- 206 Quando stiamo vivendo una cosa bella proviamo a darle un colore,
un sapore, un odore. Potranno aiutarci a ricordarla
- 207 Preferisci afferrare con una mano l'orizzonte o danzare sul filo dell'orizzonte?
- 208 Per non correre il rischio di sconfinare proviamo a danzare sulla linea del confine, e forse… il nostro universo diventerà infinito
- 209 Anche l'ombra che precede e che segue una bella persona esprime la sua luce interiore
- 210 Mentre noi dialoghiamo fugge invidioso il tempo, approfittiamo dell'oggi e affidiamoci meno che possiamo al domani
- 211 Amore: nido e nodo dell'universo, universo: nodo e nido dell'amore
- 212 Saper attendere, ma saper anche andare incontro alla persona o alla situazione che attendiamo
- 213 Se siamo disponibili al pensiero e all'azione positiva proviamo a vedere il bicchiere mezzo vuoto come bicchiere pieno a metà
- 214 Il massaggio: linguaggio dei pori come dialogo e comunicazione
- 215 Essere padre e madre del "fanciullino eterno" che è in noi e farlo e sentirlo nascere e rinascere giorno dopo giorno
- 216 Creare e ricreare ogni giorno il bimbo che è in noi guardando le cose e le persone con occhi da bambino
- 217 Perché ci accorgiamo di vivere solo quando le cose vanno male?
- 218 Forse è la dinamica "maschile-femminile" quella che fa girare
non solo la testa, ma anche il mondo e l'universo intero
- 219 I miei ricordi sono come porte che si aprono nella notte
-Aviv Guefen-
- 220 Fare della morte che gioca a nascondino con la vita il vero e
gioioso "gioco a nascondino" della vita
- 221 Forse la vera "rivoluzione permanente " è proprio una "normalità" sempre da inventare!
- 222 In amore non c'è disastro più spaventoso che la morte
dell'immaginazione!
- 223 La vita è stata inventata per essere riempita di fantasia!
- 224 E' l'avere una coda che differenzia "spesso" gli animali dall'uomo,
ma è la capacità di "fare la coda" che differenzia sicuramente
l'uomo dagli animali
- 225 Può essere importante fare nella vita un posto anche "al serpente
che / si avvinghia / al mio melo/ e mi offre / la parola"
-Diego Bastianutti-
- 226 Accorgersi che anche un semplice dire grazie può essere una
cosa importante per noi e per gli altri
- 227 Fare in modo che ognuno di noi, nato originale, non diventi
una copia di se stesso -Beverly Tucker-
- 228 Semina, semina; l'importante è seminare, poco, molto, o tutto,
il grano della speranza -Dario Paganini-
- 229 La pelle non solo è la parte più profonda del corpo, ma è anche
la più vicina all'infinito
- 230 I fiori di campo rendono l'universo un campo di fiori
- 231 Facciamo in modo che la luce della velocità non cancelli l'ombra
della lentezza e che la luce della lentezza non cancelli l'ombra
della velocità
- 232 Con la speranza si assume il rischio di essere protagonisti della propria "umanità" -Tonino Zana-
- 233 La scelta di vita della speranza è faticosa e lenta. -Da "La speranza" di Francesco Alberini- Ma può anche diventare gioiosa e giocosa Ter
- 234 La speranza è l'aspetto profetico della vita: riprendere l'attività
di inventare, di sognare ad occhi aperti, di cercare la bellezza,
di rilanciare l'utopia -Alberoni-
- 235 L’utopia di oggi può essere la realtà di domani, ma facciamo anche in modo che la realtà di oggi crei le premesse dell’utopia di domani
- 236 Giocare con la consuetudine per far nascere la creatività
- 237 Usare il presente per frullare il passato e creare un futuro
- 238 Giocare con la morte perché è da questo gioco che nasce il senso creativo della vita
- 239 Fare di ciò che abbiamo appreso (cultura) il trampolino di nuove creazioni
- 240 Fare degli errori il lievito di nuove avventure creative
- 241 Il positivo lo vedo, il negativo lo penso -Antonella Grioni-
- 242 Trasformare gli ostacoli e le contrarietà in molle creative. Se nel torrente non ci fossero i sassi non ne godremmo il mormorio
- 243 Fare delle contrarietà il sale della vita, forse lo sono. La posta è alta, ma la si può giocare
- 244 Rendiamo omaggio ai nostri antenati cosmici, intendendo per tali non solo coloro che sono nati e morti prima di noi ma particolarmente quelli che , nel tempo e fuori dal tempo, intridono l’universo di stupore e magia. E se ci mettessimo in lista di attesa anche noi?
- 245 La vera saggezza consiste nel raccogliere da ogni giorno momenti preziosi -Beverly Tucker-X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V4.72.3110.3

- 246 "...cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio" -Marianna Jelicich- dal libro "Le città invisibili" di Italo Calvino
- 247 La vita è come il gioco di un pezzo di sughero che ballonzola sull’oceano dell’eterno facendo il possibile e l’impossibile per scegliersi la propria danza, da solo e/o in compagnia
- 248 La vita siamo noi che “camminiamo il mondo” cercando di mettere a fuoco, con o senza occhiali, da sole o non, e magari anche ai raggi infrarossi, ciò che incontriamo nel nostro diuturno peregrinare
- 249 Perché non accettare che talvolta “un errore” possa essere ”un’azione creativa” del nostro inconscio
- 250 Se ogni giorno seguiamo la tradizione corriamo il rischio di tradirla. Proviamo a correre il rischio di inventare ogni giorno qualcosa di nuovo!
- 251 Ognuno di noi ha almeno due anime. Non guasterebbe se ogni giorno, nel dubbio della scelta, ne facessimo lavorare una terza. Tentiamo! Potremmo anche divertirci
- 252 Trovare la nostra armonia personale e sociale tra liberare il nostro destino e fare quello che gli altri si aspettano da noi
- 253 Se ci impegniamo un po’, la prossima volta riusciremo meglio. E sarà meraviglioso!
- 254 La vita è il gioco di offrire in dono certezze alle nostre incertezze e incertezze alle nostre certezze
- 255 Una persona “felice” non può bastare a se stessa, deve parteciparlo per esserlo

Gocce di rugiada distillate e/o colte per libera associazione dal libro:
“La scimmia e la donna” di Peter Høerg-Mondadori

- 256 Gli animali si distinguono dagli umani per una maggior semplicità dei loro processi mentali. Può essere interessante non dimenticarlo
- 257 Forse la gioia dei bambini che giocano non deriva dal fatto che “non hanno coscienza” della morte. Essi sentono per istinto che la morte, da vivi, è un avversario forte , ma non invincibile
- 258 Si diventa “adulti” solo quando ci si sente liberi di vivere come
”i bambini”
- 259 Il vivere con armonia può essere “sentito” come una variante propria dell’eternità
- 260 Herasmus, la scimmia, parlava senza pensare, il suo linguaggio irrompeva in lui e accanto a loro, all’ombra dei rododendri c’erano gli spiriti dei celebri linguisti danesi, che aveva fatto suoi con la lingua che Madeleine le aveva insegnato
- 261 Non ci si può mai saziare , si può solo dondolarsi sul confine tra finito e infinito
- 262 Mentre Herasmus e Madeleine si lavavano, all’improvviso si diffondeva la luce. La rugiada evaporava. Poi arrivavano : il caldo, i rumori, gli odori, e le pulsazioni del giardino acceleravano rapidamente

 

 

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da Terenzio Formenti

- 263 Il paradiso privato non esiste, bisogna imparare a vivere bene nel paradiso-inferno di tutti
- 264 Quando si cerca qualcosa di piccolo, talvolta si trova qualcosa di grande
- 265 Noi non smettiamo di ridere perché diventiamo vecchi, ma diventiamo vecchi perché smettiamo di ridere -Beverly Tucker-
- 266 Se fin dal primo momento l’idea non è assurda, allora per lei non ci sono speranze -Albert Einstein-
- 267 La curiosità ci può rendere ogni giorno diversi e creativi
- 268 Non dimentichiamo che viviamo nell’universo e dell’universo. Perché non ne ascoltiamo il concerto e non proviamo a parteciparvi attivamente?
- 269 Questo oceano contiene mille gocce e non è infinito.
Ma la rugiada continua a scendere
- 270 "Esistono cose che non muoiono mai; o muoiono tutte quando moriamo noi?” -Enrico Terenziani-
- 271 Il sole..., ci sono ancora pochi passi.. lo posso sentire dall'odore. Ecco... é dietro a quelle case... -Enrico Terenziani-
- 272 Una manciata di secondi ed eccomi arrivato. Il mare... è li di fronte a me... e io non ho ancora nulla da dirgli..." -Enrico Terenziani-
- 273 Non domandiamoci se tutte le stelle che vediamo sono ancora vive, ma godiamoci la compagnia della loro luce -Enrico Terenziani-
- 274 Ma sì! Facciamo un'altra strada ! Anche questa mi può portare a un presente pieno e infinito!
- 275 Forse... è da come noi guardiamo, riceviamo, e riflettiamo il sole e la luna, che nasce il loro vero significato
- 276 Passa tranquillamente, tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. -Desirèe Chiesa-
- 277 Tu sei un figlio dell'Universo come gli alberi e le stelle; ricordatelo e non lasciarti da loro dimenticare
- 278 Va incontro all'universo e lo incontrerai in cammino verso tè
-Desirèe Chiesa- Ricordati di ringraziarlo anche da parte mia… per favore. Gli devo molto -Terenzio Formenti-
- 279 In noi ci sono due persone, una è dentro di noi, l'altra ci accarezza. Quella che ci accarezza potrebbe essere la morte, che, se non ne avessimo troppa paura, dolcemente ci farebbe compagnia durante tutta la vita
- 280 La mente è come il paracadute, funziona se resta aperta
- Albert Einstein - anche al corpo -Ter

- 281 Perché la nostra aggressività negativa si possa trasformare, può essere buona norma non ingoiarla viva, ma scoprire che esiste anche un’aggressività positiva che si può coltivare: canticchiando, magari a fior di labbra, creando nuovi interessi e incontrando persone nuove
- 282 Un “animale” veglia in noi, offriamogli “uno spazio più umano”. Non sempre possiamo parcheggiarlo in una stazione spaziale, magari a sue spese
- 283 Esistono coloro che danno con gioia e che vivono questo già come ricompensa -Beverly Tucker-
- 284 Il dubbio è un omaggio alla speranza - Isidore Ducasse-
- 285 L’unico “amore possibile” è aspettarsi e vivere “un amore possibile”, solo così potrà essere “pieno e infinito”
- 286 Uscire dal tunnel di continuare ad essere “il bisogno di mamma” per acquisire l’arte di arrischiare del proprio.
- 287 Riappropriarci del senso dell’eternità che non e’ qualcosa che c’era prima di noi e che ci aspetta quando moriremo, ma che può essere vissuta come contesto nel quale vivere
- 288 Un atto mancato (lapsus) è un discorso completo -Jacques Lacan-
- 289 Perché ricordiamo diversamente la fioritura di un albero, che dura pochi giorni, dall’evoluzione delle sue foglie?
- 290 Riconoscere di aver sbagliato può diventare un dono che noi facciamo a noi stessi e agli altri
- 291 Il battito d’ali di una farfalla in Amazzonia può provocare un tornado in Texas -Eduard Lorenz-

 

Gocce di rugiada colte da “Orion Mountain Dreamer”

- 292 Non mi interessa cosa fai per guadagnarti da vivere, voglio sapere quale sia il desiderio che ti brucia nel cuore
- 293 Non mi interessa cosa fai per guadagnarti da vivere,voglio sapere se osi sognare di trovarti davanti al tuo desiderio più profondo
- 294 Non mi interessa la tua età, voglio sapere se rischierai di fare la figura del fesso: per amore, per il tuo sogno, per l'avventura di essere vivo
- 295 Non mi interessa quali pianeti hai in quadratura alla Luna. Voglio sapere se hai toccato il cuore del tuo dolore
- 296 Non mi interessa quali pianeti hai in quadratura alla luna. Voglio sapere se i tradimenti della vita ti hanno aperto , o se ti hanno solo appassito e chiuso per paura di soffrire ancora!
- 297 Non mi interessa quali pianeti hai in quadratura alla Luna. Voglio sapere se puoi sostenere il dolore , il tuo e il mio, senza adoperarti per nasconderlo, velarlo o cercarne un rimedio
- 298 Non mi interessa quali pianeti hai in quadratura alla Luna. Voglio sapere se puoi essere nella gioia, la mia e la tua
- 299 Non mi interessa quali pianeti hai in quadratura alla luna. Voglio sapere se puoi ballare con abbandono e permettere che l'estasi ti riempia fino alla punta delle tue dita senza consigliare la cautela, il realismo o ricordarci i limiti della condizione umana.
- 300 Non mi interessa se quello che racconti è vero. Voglio sapere se puoi deludere un altro per essere fedele a te stesso
- 301 Non mi interessa se quello che racconti è vero. Voglio sapere se puoi sopportare l'accusa di essere un traditore e non tradire la tua anima
- 302 Non mi interessa se quello che racconti è vero. Voglio sapere se puoi essere fedele e quindi affidabile
- 303 Non mi interessa se quello che racconti è vero. Voglio sapere se puoi riconoscere la bellezza anche se non è bello tutti i giorni.
- 304 Non mi interessa se quello che racconti è vero. Voglio sapere se puoi trarre la tua forza sulle rive del lago e urlare alla luna piena
" Sì "
- 305 Non mi interessa dove vivi e quanti soldi hai. Voglio sapere , se dopo una notte di dolore e disperazione , ti puoi alzare stanco e ferito nel profondo per fare ciò che deve essere fatto per i figli
- 306 Non mi interessa chi conosci e come sei arrivato qui. Voglio sapere se ti metterai al centro del fuoco con me senza tirarti indietro
- 307 Non mi interessa dove o cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere che cosa ti sostiene dentro quando tutto il resto viene a mancare.
- 308 Non mi interessa dove o cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere se puoi essere solo con te stesso e se ti piace veramente la compagnia che ti ritrovi nei momenti di vuoto

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da
Terenzio Formenti

- 309 Io cerco di costruire ponti perché tu mi possa incontrare e vorrei chiederti se sei disposto a fare altrettanto
- 310 Ognuno diventa, a volte senza accorgersi, il sé che decide di essere
-Manu-
- 311 C’è una bimba che ride nel prato e ruzzola tutta contenta…
-Ettore C.-
- 312 Nulla esiste, eccetto gli atomi e lo spazio vuoto; tutto il resto è opinione (Democríto V° a.C.) - Roman Mazzilli-
- 313 Una lettera è per sempre -Romana Manfredini-
- 314 Facciamo che le novità della vita tacciano solo quando si spengono e se le sentiamo positive, coltiviamo il “sano” dubbio che non si spengano mai
- 315 Ricercare il brivido della meraviglia nascosto dietro l’apparenza delle persone e delle cose
- 316 Nell’essere umano inteso come unità corpo-persona, il corpo “sente e guida”
- 317 E’ la rondine che gioca col vento o è il vento che gioca con la rondine?
- 318 Non c'e' vento favorevole per chi non sa dove andare. (Seneca)
-Antonella Bianchi-
Per chi accetta il rischio di sapere dove vuole andare il vento e' favorevole o lo diventa -Terenzio Formenti-
- 319 Inventarsi ogni giorno il treno che ci porterà dove nasce il nostro vento
- 320 Sostituire il bisogno di cercare conferme sulla validità di ciò che abbiamo detto e fatto con la disponibilità a inventare ciò che saremo e faremo. Il dubbio ci farà liberi
- 321 L’orizzonte è un limite al nostro sguardo, ma è anche una finestra aperta sull’infinito

 

Gocce di rugiada distillate e/o nate per libera associazione dal libro:
“Quartine” di Omar Khayyâm, poeta armeno – Superbur Classici

- 322 … e se le gioie del mondo hai goduto per tutta una vita …
… sarà un sogno quello che hai visto!
- 323 Fino a quando sarai prigioniero di colori e profumi?
(fino a quando non ti sentirai libero di esserlo) -Terenzio-
- 324 Dell’Eterno né tu né io conosciamo i segreti, ….
.… il nostro incontro è nascosto da un velo (che un-isce e che se-para) -Terenzio-
- 325 Se del fango mio modellassero una brocca, fatela colma di vino e io tornerò alla vita
- 326 O cuore, fa conto di avere tutte le cose del mondo. Fa conto che tutto sia giardino delizioso di verde.
E tu su quell’erba fa conto di essere rugiada, stillata colà nella notte, e al sorgere di ogni alba svanita
- 327 Amo l’arte del vasaio. Costruisco vasi con polvere di corpo, ma forse, è polvere di corpo… innamorata
- 328 La rugiada lava ogni giorno dal fango la guancia del prato
- 329 L’Eccelso ha modellato nel mio cuore una chiave che apre il tesoro dei miei versi
- 330 Colui che la terra, la Ruota e i cieli creò, dispose nel cuore angosciato affanni in gran numero, mise poi tante labbra di rubino e riccioli di muschio sul tamburo della terra e in questo scrigno di polvere
- 331 Sorseggiare l’infinito con “labbra di realtà”. Sorseggiare la realtà con “labbra d’infinito”. ( per “realtà” intendo ciò che a ciascuno appare tale)
- 332 Prima di me e te, già esistevano la notte e il giorno.
…….. finché è giorno muovi gentile il tuo passo sulla polvere, perché è stata pupilla di una bella fanciulla.
- 333 In rapporto al vivere di ognuno che abbia un tozzo di pane, che per dimora abbia un piccolo nido, e né servitori, né serviti, di:- “Vivi felice, perché hai un mondo di gioia”
- 334 Per quanto in me siano i colori e i profumi della bellezza, di tulipano io abbia la gota,e di cipresso l’altezza, non è chiaro sulla casa di piacere del mondo, per quale motivo il Pittore Eterno mi abbia dipinto.
- 335 La luna col suo raggio ha strappato alla notte la sua veste……
.... vivi gioioso e sappi che molti chiari di luna sulla terra, ad uno ad uno, torneranno a brillare
- 336 Costruisci ogni giorno un pezzo di cielo nuovo. Anche il cielo non è stato costruito una volta per tutte
- 337 Siedi sull’erba e vivi felice qualche momento, prima che spunti quell’erba sulla tua cenere
- 338 Ho detto alla sposa del Destino:- Qual è la tua dote?-
Rispose:- Il tuo cuore felice è la mia dote-
- 339 Quest’anfora, come me un tempo fu innamorata, sedotta da un’attraente gazzella; il suo manico era una mano che abbracciava il corpo di una donna innamorata

Gocce di rugiada arrivate con il vento o colte qua e là da
Terenzio Formenti

- 340 Se con lo sguardo sfioro una foglia mossa dal vento, il vento mi accarezza
- 341 Forse la nostra “pelle” è un’amaca che ci permette di dondolarci tra finito e infinito, al di qua e al di là, nel dentro e nel fuori
- 342 Il metodo infallibile per credere di averle indovinate tutte nella vita è quello di ricordare solo quelle
- 343 Essere e diventare un contenitore dell’universo che mi contiene e oscillare tra il senso del finito e dell’infinito
- 344 Un gioco della vita è da giovani dare l’impressione di non capire cose che si sono capite; da vecchi, dare l’impressione di capire cose che non si sono capite
- 345 Assaporare la sensazione di vivere la realtà della fantasia e la fantasia della realtà
- 346 Che cos’è essere felici? Credere di esserlo, “entro i limiti dell’impossibile”
- 347 Gustare l’aspetto infinito del finito e finito dell’infinito
- 348 Non aver paura dell’infinito ma giocarci e giocarsi
- 349 Felicità è anche… allenarsi a rendere permanente il ricordo delle cose belle
- 350 Sentire il “far l’amore” come un assaporare l’infinito e rendersene reciprocamente complici
- 351 Vivere la vita come “un gioco” nel quale intrecciare la vita con la morte e la morte con la vita
- 352 Vivere la vita è un continuo uscire ed entrare nel fuori e un entrare ed uscire nel dentro
- 353 Cercare il proprio sguardo negli occhi dell’altro e nell’altro come specchio
- 354 Non è importante ciò che stiamo vivendo, ma ciò che stiamo “sentendo”

- 355… e la gioia che gioca con le ombre … -Roberto Rebora-
…che sanno rispondere…-Ter
- 356 … avrei lasciato galeoni e giardini per quel volto, a quel bivio, più povero di un topo -Maria Luisa Spaziani-
- 357 Il finito è una parte dell’infinito e l’infinito è una parte del finito
- 358 In un cielo di sole, reso terso dal vento, nasce dal nulla … una nuvola bianca. E se fosse una poesia che si offre a noi?
- 359 Ogni attimo può essere: “un attimo nuovo”… anche per i nostri occhi
- 360 Quando i nostri occhi si inumidiscono dalla gioia è una goccia di rugiada che l’universo ci dona. Vivi l’in-canto di parteciparla!
- 361 Godi di una goccia di rugiada prima che il sole la bruci con i suoi raggi
- 362 Nell’ebbrezza dell’alba generata dall’incontro della rugiada col sole vivi con loro la follia di quell’attimo eterno
- 363 Grazie a te, donna, per la tua presenza nelle mie ombre e nelle mie luci
- 364 Che cos’è forse la felicità? Vivere il finito con il sapore dell’infinito e non aver bisogno di distinguere il tempo dall’eternità, ma partecipare in quel momento agli altri la nostra piccola o grande gioia
- 365 “Il finito” fluisce nell’infinito. Il “non finito” si arresta sulla soglia

 

 

 

Terenzio Formenti

UNA GOCCIA DI RUGIADA… ANCHE NELL’OCEANO

Nella notte dei tempi una goccia di rugiada portata dal vento giunse in vista dell'oceano. Davanti a tante gocce essa si intimorì e si vergognò della sua piccolezza. Ma l'oceano, innamoratosi a prima vista, le porse una conchiglia che la raccogliesse nella sua valva in attesa che lei, piccola goccia, presentata alle vicine, chiedesse di giocare e di fondersi con loro nell'armonia dell'universo.

Indice

Osho: Gocce dal libro “I silenzi dell’acqua che scorre”
Poeti di Mussomeli: Gocce dal libro “Profumi di montagna”
Gruppo Letterario Meteora: Gocce dal libro “Meteora 2000”
Lucilla Pia. Gocce dal libro “De adentro…hacia afuera”
Rodrigo Campos Alvo: Gocce dalla collezione di poesie’In questo istante’
Osho: Gocce da “Il libro dell’armonia interiore”
Bhagwan Shree Rajnesh: dal libro “La comprensione suprema”
Terenzio Formenti: dalla rivista “Campo Grupal -Anno 1 N. 2”
Gocce tratte dalla rivista “Campo Grupal -Anno 2 N.7”
Gocce tratte dalla rivista “Campo Grupal -Anno 2 N. 8”
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento
Dal libro “Scrittori in erba”-Lubrina Editore
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento
Peter Høerg: Gocce dal libro “La scimmia e la donna”
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento
Gocce di rugiada colte da “Orion Mountain Dreamer”
Omar Khayyâm: Gocce dal libro “Quartine”
Terenzio Formenti: Gocce portate dal vento

 

Presentazione dell’autore

LA BALLATA DELL’INFINITO

voglio un'amaca
che mi dondoli
tra realtà e sogno -
aldiqua e aldilà

e che

sospesa sul confine
tra finito e infinito
ne cancelli la traccia

voglio
a piede zoppo
saltellare di qua e di là

e poi
cambiando piede
saltellare di là e di qua

voglio
coscientemente
incontrare l'incoscienza
e nell'incoscienza
giocare con la coscienza

voglio
cogliere la differenza
tra aldilà e fantasia
fantasia e aldilà

e poi ...
narrarla agli uomini
che la temono
e a quelli che la amano

 

 

fonte: http://worldlibrary.net/eBooks/Wordtheque/it/

 

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