Piante da appartamento

     

    Piante da appartamento


    Tratto da wikipedia : Una pianta da appartamento è una pianta tropicale o semi tropicale allevata all’interno di abitazioni o uffici.

    I motivi che normalmente giustificano la presenza delle piante da appartamento negli ambienti antropizzati sono le loro capacità decorative, oppure motivi legati al benessere ambientale, come ad esempio le purificazione dell’aria in ambienti confinati.

    La pianta ornamentale è un tipo di pianta adatto ad abbellire appartamenti o giardini. La sua coltivazione risale a tempi antichi, da quando cioè l'uomo ha desiderato rendere più confortevole ed accogliente il luogo in cui vive. La scelta di una pianta ornamentale è condizionata dal luogo dove si intende collocarla (appartamento, giardino, vaso sul balcone, ...), dalle esigenze colturali, dal tempo che si dedica alle cure e dalle inclinazioni personali.

 

Elenco delle piante ornamentali più conosciute

In ordine alfabetico rispetto al nome scientifico e suddivise per tipo. Viene indicato a fianco anche il nome volgare. Le categorie possono sovrapporsi

Tipiche, resistenti piante da appartamento

A. Coltivate in casa per il fogliame

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Aglaonema

Aglaonema

 

Ficus elastica

Albero della gomma

Cyperus alternifolius

Falso papiro

 

Monstera deliciosa

Monstera

Dieffenbachia

Dieffenbachia

 

Philodendron scadens

Filodendro

Dracaena

Drachena

 

Sansevieria

Sansevieria

Epipremnum pinnatum

Pothos

 

Yucca

Yucca

Ficus benjamina

Ficus

 

 

 

 

B. Coltivate in casa per la fioritura

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Anthurium

Anthurium

 

Schlumbergera

Cactus di Natale

Phalaenopsis

Phalaenopsis

 

Spathiphyllum

Spathiphyllum

Saintpaulia

Saintpaulia

 

Streptocarpus

Streptocarpus

 

Alberi spoglianti e sempreverdi

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Acacia

acacia

 

Liquidambar

Liquidambar

Acer

Acero

 

Liriodendron

Liriodendron

Aesculus

Ippocastano

 

Magnolia

Magnolia

Ailanthus

Ailanto

 

Paulownia

Paulonia

Albizia

Falsa acacia

 

Platanus orientalis

Platano

Laurus nobilis

Alloro

 

Prunus

Pruno

Betula

Betulla

 

Pyrus

Pero

Clerodendrum

Clerodendro

 

Quercus

Quercia

Ceratonia

Carrubo

 

Salix

Salice

Eucalyptus

Eucalipto

 

Schinus

Falso pepe

Fagus

Faggio

 

Sophora

Sofora

Ficus

Ficus

 

Tamarix

Tamerice

Fraxinus

Frassino

 

Tilia

Tiglio

Ginkgo biloba

Gingo

 

 

 

 

Arbusti spoglianti e sempreverdi, rampicanti e sarmentosi

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Abelia

Abelia

 

Hibiscus

Ibisco

Aralia

Aralia

 

Hydrangea

Ortensia

Aucuba

Aucuba

 

Ilex

Agrifoglio

Bougainvillea

Buganvillea

 

Jasminum

Gelsomino

Buddleja

Buddleia

 

Lonicera

Caprifoglio

Buxus sempervirens

Bosso comune

 

Myrtus

Mirto

Camellia

Camelia

 

Nerium

Oleandro

Chimonanthus

Calicanto

 

Passiflora

Fiore della passione

Clematis

Clematide

 

Pittosporum

Pitosforo

Codiaeum variegatum

Croton

 

Plumeria

Plumeria

Dracaena

Dracena

 

Punica

Melograno

Euphorbia pulcherrima

Poinsettia o Stella di Natale

 

Rhododendron

Rododendro o Azalea

Forsythia

Forsizia

 

Rosa

Rosa

Fuchsia

Fucsia

 

Syringa

Lillà o Serenella

Gardenia

Gardenia

 

Viburnum

Viburno

Hedera

Edera

 

Wisteria

Glicine

 

Conifere, palme, agavacee e cycadacee arboree

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Abies

Abete

 

Livistona

Livistona

Araucaria

Araucaria

 

Lytocaryum

Palma da cocco nana

Cedrus

Cedro

 

Phoenix

Palma da datteri

Cephalotaxus

Cefalotasso

 

Picea

Peccio

Chamaecyparis

Chamaecyparis

 

Pinus

Pino

Chamaedorea

Camedorea

 

Pseudotsuga

Douglasi

Chamaerops

Palma nana

 

Rhapis

Rhapis

Cocos

Palma da cocco

 

Sequoia

Sequoia

Cryptomeria

Criptomeria

 

Taxodium

Cipresso delle paludi

Cupressus

Cipresso

 

Taxus

Tasso

Cycas

Cycas

 

Thuja

Tuia

Howea

Kentia

 

Tsuga

Tsuga

Juniperus

Ginepro

 

Washingtonia

Washingtonia

Larix

Larice

 

Yucca

Iucca

 

Bulbose, rizomatose e tuberose

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Amaryllis

Amarillide

 

Hyacinthus

Giacinto

Anemone

Anemone

 

Ipomoea

Ipomoea

Begonia

Begonia

 

Iris

Giaggiolo o Iris

Canna

Canna

 

Ixia

Ixia

Convallaria

Mughetto

 

Lilium

Giglio

Crinum

Crinum

 

Narcissus

Narciso

Crocus

Croco

 

Nerine

Nerine

Cyclamen

Ciclamino

 

Polianthes

Tuberosa

Dahlia

Dalia

 

Ranunculus

Ranuncolo

Freesia

Fresia

 

Sternbergia

Zafferanastro

Fritillaria

Meleagride

 

Scilla

Scilla

Gladiolus

Gladiolo

 

Sinningia

Gloxinia

Galanthus

Bucaneve

 

Tulipa

Tulipano

Hippeastrum

Hippeastrum

 

Zantedeschia

Calla

 

Erbacee annuali e perenni, palustri e acquatiche

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Acanthus

Acanto

 

Helleborus

Elleboro

Anthurium

Anturio

 

Impatiens

Balsamina o Pianta di vetro

Aquilegia

Aquilegia

 

Maranta

Maranta

Armeria

Armeria o Spillone

 

Nelumbo

Fior di loto

Aspidistra

Aspidistra

 

Nymphaea

Ninfea

Calathea

Calatea

 

Pelargonium

Geranio

Calceolaria

Calceolaria

 

Paeonia

Peonia

Calendula

Calendula o Fiorrancio

 

Papaver somniferum

Papavero da oppio

Campanula

Campanula

 

Petunia

Petunia

Chlorophytum

Falangio

 

Philodendron

Filodendro

Chrysanthemum

Crisantemo

 

Phlox

Flox

Clivia

Clivia

 

Primula

Primula

Cyperus

Papiro o Zigolo

 

Spathiphyllum

Spatafillo

Datura

Trombe degli angeli

 

Sterlitzia

Sterlizia

Delphinium

Speronella

 

Tagetes

Tagete o Puzzola

Dianthus

Garofano

 

Thymus

Timo ornamentale

Dieffenbachia

Dieffenbachia

 

Vinca

Pervinca

Epipremnum

Epipremnum

 

Viola

Viola

Eschscholtzia

Papavero della California

 

Viscum album

Vischio

Gerbera

Gerbera

 

Zinnia

Zinnia

 

Succulente, epifite

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Adromischus

Adromischus

 

Mammillaria

Mammillaria

Aechmea

Aechmea

 

Matucana

Matucana

Aeonium

Aeonium

 

Ophthalmophyllum

Ophthalmophyllum

Aizoaceae

Aizoaceae

 

Oreocereus

Oreocereus

Albuca

Albuca

 

Oroya

Oroya

Aloe

Aloe

 

Orostachys

Orostachys

Aporocactus

Aporocactus

 

Oscularia

Oscularia

Argyroderma

Argyroderma

 

Pachycereus

Pachycereus

Ariocarpus

Ariocarpus

 

Pachyphytum

Pachyphytum

Asclepiadaceae

Asclepiadaceae

 

Pachyveria

Pachyveria

Astrophytum

Astrophytum

 

Paròdia

Paròdia

Conophytum

Conophytum

 

Pelecyphora

Pelecyphora

Cotyledon

Cotyledon

 

Pereskia

Pereskia

Coryphantha

Coryphantha

 

Pereskiopsis

Pereskiopsis

Crassula

Crassula

 

Pfeiffera

Pfeiffera

Delosperma

Delosperma

 

Pleiospilos

Pleiospilos

Denmoza

Denmoza

 

Sansevieria

Sansevieria

Dolichothele

Dolichothele

 

Schlumbergera

Schlumbergera

Dorotheanthus

Dorotheanthus

 

Sedum

Borracina

Echeveria

Echeveria

 

Solisia

Solisia

Echinocereus

Echinocereus

 

Stetsonia

Stetsonia

Echinofossulocactus

Echinofossulocactus

 

Stomatium

Stomatium

Encephalocarpus

Encephalocarpus

 

Strombocactus

Strombocactus

Opuntia

Opuntia

 

Thelocactus

Thelocactus

Gasteria

Gasteria

 

Tillandsia

Tillandsia

Guzmania

Guzmania

 

Trichocereus

Trichocereus

Leuchtenbergia

Leuchtenbergia

 

Vriesea

Vriesea

Lobivia

Lobivia

 

Wilcoxia

Wilcoxia

Lophophora

Lophophora

 

Zygocactus

Zygocactus

 

Orchidee

Nome scientifico

Nome comune

 

Nome scientifico

Nome comune

Cattleya

Cattleya

 

Orchis

Orchide

Epidendrum

Epidendrum

 

Polycycnis

Polycycnis

Masdevallia

Masdevallia

 

Polystachya

Polystachia

Ophrys

Ofride

 

Spiranthes

Viticcini

 

 

 

Piante da appartamento

 

  •  

    LA PRIMA VOLTA.

    Se state per comprare una pianta per la vostra casa, sarà bene che leggiate attentamente i suggerimenti qui di seguito proposti in modo da saper riconoscere che tipo di trattamento abbia ricevuto, stabilire il suo stato di salute e, soprattutto, decidere se vale la pena acquistarla:

    1. controllate che la pianta scelta abbia le foglie di grandezza, forma e colore corrispondenti alla descrizione riportata nelle schede botaniche;
    2. scartate le piante le cui foglie presentano margini brunastri, questo è un segno che la pianta è stata esposta per lungo tempo a temperature elevate oppure che è stata troppo concimata;
    3. guardate attentamente le foglie inferiori, se sono gialle o di colore verde pallido vuol dire che la pianta non è stata annaffiata correttamente;
    4. preferite piante con fogliame folto, una pianta con foglie rade, infatti, è stata irrigata oppure concimata eccessivamente;
    5. leggete attentamente le pagine inerenti ai parassiti e alle malattie delle piante e quindi assicuratevi che la pianta non ne sia affetta. Devono essere controllati i nodi delle foglie (i punti di inserzione delle foglie allo stelo), la loro pagina inferiore e le cime dei rametti;
    6. scartate le piante con un vaso troppo stretto, non costituiscono un buon acquisto. Quando un vaso è piccolo, le radici sono visibili sulla superficie della terra oppure possono anche fuoriuscire dal foro di drenaggio. Foglie avvizzite o foglie giovani più piccole delle vecchie sono anch'esse sintomo che la pianta è stata costretta in un vaso troppo esiguo per le sue dimensioni;
    7. comprate piante giovani, a condizione che dispongano di un apparato radicale sufficientemente esteso. Le piante giovani infatti superano meglio lo spostamento dalla serra a un altro ambiente.

    Una volta a casa; incominciate a fare alla pianta un vero e proprio bagno. Questo accorgimento, oltre ad avere effetti benefici generali, servirà come precauzione supplementare contro eventuali insetti. Riempite il lavandino con acqua tiepida e unite una piccola quantità di detergente neutro. Coprite la superficie del vaso con un foglio di carta di alluminio e, appoggiando sopra la mano, rovesciate il vaso. Immergete le foglie nell’acqua muovendo dolcemente la pianta avanti e indietro, quindi sciacquate il fogliame con acqua pulita.
    Una somministrazione eccessiva di fertilizzante può provocare un accumulo di sali nel terriccio e danneggiare le radici della pianta. Dopo aver lavato le foglie sarà bene quindi che vi occupiate del terriccio. Annaffiate abbondantemente la pianta dall’alto e lasciate scolare l’acqua per almeno un'ora, poi annaffiatela di nuovo con una grande quantità d'acqua: servirà a dissolvere completamente le eventuali formazioni saline ancora presenti.
    Una pianta che è stata spostata in un ambiente nuovo dovrà passare, per forza di cose, una fase di assestamento più o meno lunga. Non scoraggiatevi dunque se comincerà a perdere un po' di foglie, non strappatele ma lasciate che cadano da sole. Questo processo si deve svolgere naturalmente; quando una foglia si stacca da sola, il punto di inserzione allo stelo è già rimarginato e la pianta non presenta ferite aperte agli attacchi di insetti o di qualsiasi tipo di malattia.

     

     

     

    COSA BISOGNA SAPERE

    Per tutte le piante da appartamento valgono alcuni principi fondamentali per una sana conservazione e vegetazione:

    1. Innanzi tutto date alle vostre piante più luce possibile, evitando però il sole diretto, ma va bene anche una luce artificiale per almeno 6 ore al giorno;
    2. Da evitare assolutamente il troppo calore, specialmente se accompagnato da una scarsa umidità, cosa che accade spesso se possediamo un normale impianto di riscaldamento. Se proprio siete dei freddolosi, tenete comunque le piante lontano dalle fonti di calore e umidificate l'aria con un umidificatore, che farà molto bene anche alle vostre vie respiratorie;
    3. Non annegate le piante: a parte rari casi specifici, il ristagno dell'acqua è deleterio e produce danni alle radici delle piante, che tendono a marcire;
    4. Guardate dove mettete le piante: evitate i freddi pavimenti di marmo (mettete fra il vaso e il pavimento una tavoletta isolante ad esempio di legno), rifuggite le correnti d'aria, le porte che danno sull'esterno e le stanze troppo trafficate;
    5. Altri argomenti da tenere sempre presenti sono: la fertilizzazione, la manutenzione, la scelta del vaso, il rinvaso e la moltiplicazione.
    6. Vogliate bene alle vostre piante perlomeno come ad un pesce rosso...

     

     

    PIANTE DA APPARTAMENTO

  • Da un punto di vista scientifico non esistono piante da appartamento, la maggior parte delle specie coltivate in casa sono piante tropicali che si sono adattate a un ambiente chiuso: sono piante acclimatate. Naturalmente più l’ambiente in cui vengono fatte vivere è simile al loro habitat naturale, più sarà facile che crescano rigogliose. Gli ibridi, vale a dire gli incroci fra due diverse specie di piante, di solito appartenenti allo stesso genere, si adattano molto facilmente agli ambienti chiusi. Le varietà così ottenute sono più forti e hanno una resistenza maggiore rispetto alle piante d'origine e anche la loro coltivazione risulterà più semplice

     

     

     

    Le Piante Tropicali

    Le piante tropicali, nate nelle savane e nelle foreste vergini, ma adattate da anni di coltivazioni in serra alle temperature e alla scarsa umidità degli alloggi moderni, sono piante che non soffrono nello stare al chiuso, ma che patiscono le correnti e i colpi d'aria. Certo non tutte le piante che troverete nella vostra serra di fiducia sono facili da tenere; alcune, anzi, sono piuttosto delicate ed esigenti.

    piante da appartamentopiante da appartamentopiante da appartamento

    piante da appartamentopiante da appartamento

     

  • Le Piante Grasse

    Le piante comunemente chiamate grasse in realtà non lo sono affatto (esse contengono infatti la minor percentuale di grassi di tutte le specie vegetali); più esattamente dovrebbero essere chiamate "succulente" (in inglese infatti si definiscono succulent) a indicare la natura carnosa dei loro tessuti.
    Sono tutte piante xerofite ossia adatte a vivere in ambienti aridi e caldi, ricchi di luce. Le foglie dette fillocladi, hanno una superficie molto ridotta o, addirittura, sono trasformate in spine.

    Un buon terriccio per le piante grasse può essere una miscela di 2/5 di terra d'erica stagionata e ben setacciata, 2/5 di sabbia di fiume accuratamente lavata e 1/5 di polvere di calcinaccio o polvere di carbone vegetale (che serve anche a evitare il formarsi di muffe). Sul fondo dei vasi mettete ghiaia o palline di argilla espansa per favorire il deflusso dell'acqua eccedente.

    Le annaffiature sono importantissime per la sopravvivenza delle piante grasse. Devono essere fatte con acqua a temperatura ambiente, durante l'inverno ogni 15-20 giorni, da maggio a ottobre ogni settimana. In estate se potete tenetele al sole, ma ricordate che vanno annaffiate con regolarità.

    Come concime va bene un po' di tutto, anche se consiglio un concime minerale, secondo le dosi prescitte nei vari prodotti, una volta al mese da aprile a ottobre.

    Una volta al mese sarebbe meglio spruzzare un po' di solfato di rame e comunque occorre controllare regolarmente le piante per scongiurare sul nascere eventuali attacchi di muffe o insetti.

     

    piante da appartamentopiante da appartamentopiante da appartamento

     

    piante da appartamento

    piante da appartamentopiante da appartamento

     

     

    piante da appartamentopiante da appartamentopiante da appartamento

     

     

    Le Palme

    Sono molte le palme adatte ad essere coltivate in interni ed anche se in tali circostanze raramente riescono a fiorire o fruttificare, vale la pena di utilizzarle per la loro bellezza ed eleganza.

    Le palme che si possono utilizzare per abbellire case negozi e uffici, sono generalmente piante molto resistenti, in grado di adattarsi alle più diverse situazioni ambientali e a vegetare rigogliose, se ben curate, anche in posti particolarmente inospitali.

    Si accontentano di luce moderata e sopportano molto bene la scarsità d’acqua.

    Resistono all’aria asciutta dei locali riscaldati, purché poste su un sottovaso riempito di argilla espansa mantenuta sempre bagnata.

    Vegetano bene con temperature comprese fra i 18 e 22 gradi e rallentano il loro sviluppo con temperature inferiori a 11°.

    Si fertilizzano 3 o 4 volte durante la stagione di crescita e si rinvasano ogni 2 o 3 anni in primavera, utilizzando vasi relativamente piccoli e usando un substrato costituito da terriccio sabbia e torba, disposto su un fondo drenante di ghiaia o argilla espansa.

    Le palme da interni possono essere preda delle cocciniglie che si annidano soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie. Per combatterla si possono usare i normali prodotti anticocciniglia, dopo aver asportato i parassiti con un batuffolo di ovatta intriso di alcool denaturato.

    Anche i ragnetti rossi possono essere nemici temibili delle nostre palme e in caso si noti la presenza di questi acari si deve intervenire subito aumentando il grado di umidità intorno alla pianta e facendo ricorso ad un prodotto acaricida.

    Segue l’elenco di alcune fra le più utilizzate palme da interni e breve nota delle loro esigenze colturali:

    Kentia (o Howea) nelle due specie da interno Howea Belmoreana e H. Fosteriana. Portamento slanciato, può raggiungere cm. 300 di altezza e cm.200 di larghezza. Dal breve fusto partono lunghi e robusti piccioli che sostengono grandi fronde ricadenti. Di grande effetto ed eleganza si adatta anche a situazioni estreme.

    Caryota. Fronde bipennate e foglioline cuneiformi a margine frastagliato. Raggiunge cm. 250 di altezza ed ha un aspetto particolarmente aggraziato.

    Raphis. Oginaria dell’ oriente è caratterizzata dalle foglie palmate profondamente incise di un bel verde brillante. Raggiunge cm. 150 di altezza. Con il passare del tempo perde le foglie basali assumendo cosi il portamento tipico della palma.

    Chamaedora. Piccola palma molto aggraziata dalle fronde pennate e foglioline sottili. Portamento leggermente ricadente. Emette piccoli fiori poco appariscenti su steli rigidi posti all’ascella fogliare. Di lenta crescita raggiunge il metro di altezza.

    Chamaerops Humilis. Può raggiungere cm. 200 di altezza. Foglie a ventaglio verde-grigiastro, suddivise in segmenti acuminati e rigidi, portate da piccioli legnosi e forniti di spine.

    Cocos Nucifera. I grossi piccioli, che nascono dal frutto interrato solo per metà, terminano in grandi fronde pennate dalle nervature molto evidenti. In interno può raggiungere cm. 300 di altezza.

    Phoenix Dactilifera. Pianta di grande resistenza, presenta belle fronde formate da pinnule rigide e pungenti. Raggiunge cm. 200 di altezza ed ha portamento elegante e ordinato.

    Washingtoniana Filifera e W. Robusta con foglie divise, fino alla metà del lembo, in segmenti rigidi e appuntiti. La fronde sono ornate da numerose fibre sottili e arricciate.

 

Piante da appartamento

 

CONTRO L’INQUINAMENTO INDOOR: LE PIANTE MANGIAVELENI

Inquinamento, un incubo ricorrente del nostro pianeta che possiamo visivamente immaginare immerso in una pesante e grigia nuvola di smog, privato del suo polmone verde, ricoperto di rifiuti, costellato di antenne di vario genere, invaso da innumerevoli apparecchi elettrici…
L’incubo della Madre Terra e l’incubo di tutti coloro che hanno coscienza del danno che stiamo provocando al nostro ospite, il mondo che abbiamo sotto i piedi. Purtroppo oggi però non ci si può illudere che l’inquinamento resti chiuso al di là dei muri delle nostre case, infatti ad un
grosso pericolo esterno corrisponde un analogo interno, quello che viene indicato come “inquinamento indoor”.

L’inquinamento indoor è causato da una somma di fattori: sostanze nocive presenti nei mobili dell’arredamento (vernici, colle…) e nei rivestimenti; gas e idrocarburi emessi da caldaie,fornelli, etc.; detergenti utilizzati per pulire la casa ma anche per l’igiene personale; sostanze presenti nelle vernici utilizzate per tinteggiare; tutta una serie di V.O.C., composti organici volatili, dovuti sempre a detergenti, fenomeni di condensa… A tutto ciò occorre aggiungere altri fattori inquinanti che sono le persone stesse (virus, batteri…), animali, e ancora il fumo delle sigarette, il sovraffollamento (questo vale in particolar modo per gli uffici), scarso ricambio d’aria…

Insomma l’aria che respiriamo tra le mura di casa o dell’ufficio non è poi così “sana”… siamo circondati: all’inquinamento esterno si va a sommare quello indoor e spesso il primo contribuisce a peggiorare lo stato del secondo.

Cosa fare? Occorre difendersi ma soprattutto occorre avere coscienza delle proprie azioni e di quanto ne consegue, dunque sapere cosa acquistiamo e consumiamo, quali materiali sono da preferire ad altri, comprendere quali nostri comportamenti sono dannosi per noi e per l’ambiente in cui viviamo, in poche parole occorre una cultura dell’eco-compatibile.

Ritorniamo tra le mura domestiche o dell’ufficio, per molti una vera e propria seconda casa, come cercare di correre ai ripari? Un metodo semplice e assolutamente “verde” è quello di circondarsi di piante! Ebbene sì, la presenza di alcune piante da appartamento riduce
l’inquinamento indoor – persino la Nasa, che ha condotto ricerche per anni, ha verificato gli effetti disinquinanti delle piante negli spazi chiusi -. Ma come fanno? Semplicemente vivendo e “respirando” nella nostra casa. Normalmente durante la fotosintesi clorofilliana la pianta
apre gli stomi presenti sulla superficie delle sue foglie, assorbe aria, in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio, e restituisce ossigeno. Alcune specie inoltre possiedono enzimi e batteri particolari, chiamati metilotrofi, che sono in grado di trasformare i composti gassosi. Insomma alcune piante d’appartamento sono capaci di metabolizzare le sostanze dannose che contribuiscono a creare l’inquinamento indoor. Piante mangiaveleni, così vengono spesso chiamate. L’ideale sarebbe disporre piante medio-grandi per ogni 9 metri quadrati di superficie dei vari locali. Attenzione però, le piante non devono entrare nelle camere da letto, esse infatti hanno bisogno di luce per la fotosintesi e quando sono al buio assorbono ossigeno. Infine un’ultima raccomandazione: prendetevi cura di queste amiche verdi, ricordate che ogni pianta ha le proprie esigenze di luce, acqua, concime… e che il loro benessere è strettamente legato alle vostre cure ed attenzioni.

Scopriamo quali sono le piante nemiche dell’inquinamento indoor.

Ficus
Riduce la concentrazione di: gas - quali NO2 biossido di azoto, CO monossido di carbonio, CO2 anidride carbonica… - che si producono con la combustione* (fornelli, stufe non ventilate, fumo di sigaretta, apparecchi con fiamme libere, autorimesse comunicanti); trielina (adesivi,inchiostri, smalti, coloranti).

* Queste sostanze sono note sotto il nome di SVOC (composti organici semivolatili)

 

Felce di Boston

Riduce la concentrazione di formaldeide (collanti, vernici, sacchetti di plastica, fornelli a gas, detersivi, spray, stoffe e tendaggi).

Dracena
Riduce la concentrazione di: formaldeide; composti organici volatili (VOC), alcuni dovuti alla combustione di combustibili e di carne su fiamma viva, altri provenienti da materiali di costruzione (tappezzerie, rivestimenti in plastica…), materiali di uso domestico (detergenti,
vernici, solventi, prodotti per la pulizia della casa, spray, deodoranti…).

Gerbera
Riduce la concentrazione di: formaldeide; ossido di carbonio; azoto; acido cianidrico; esalazioni
dell’impianto di riscaldamento e fumo di sigaretta.

Crisantemo
Riduce la concentrazione di: azoto e anidride solforosa prodotti dalle vetture e dagli impianti di riscaldamento; formaldeide;

Aloe
Riduce la concentrazione di: formaldeide e di VOC.

Pothos
Riduce la concentrazioni di: SVOC; sostanze preservanti per il legno quali il pentaclorofenolo; esalazioni da prodotti per pc e fotocopiatrici.

Clorofito
Riduce la concentrazione di: SVOC e formaldeide.

Giglio
Riduce la concentrazione di: sostanze preservanti per il legno; ammoniaca e tricoloetilene spesso sprigionate dai detersivi.

Tillandsia
Riduce la concentrazione di VOC e pare che assorbano radiazioni elettromagnetiche proteggendo da quello che viene definito elettro-smog.

Cactus
Riduce la concentrazione di VOC e pare che assorbano radiazioni elettromagnetiche proteggendo da quello che viene definito elettro-smog.

 


Piante da appartamento

 

L’Eco-giardino

 

Molti di noi hanno un giardino, un orto o più semplicemente delle piante ornamentali in casa. Spesso i prodotti che utilizziamo o alcune cattive abitudini comportano piccoli ma significativi impatti ambientali. Nel caso di piante d’appartamento l’uso di sostante non corrette può contribuire alla creazione di inquinamento indoor, cioè l’accumulo di sostanze nocive all’interno della casa, che poi vengono respirate. Una non corretta gestione dell’orto o del giardino può provocare sprechi di acqua, immissioni di inquinati in atmosfera o nelle falde attraverso concimi o trattamenti inadeguati. I pesticidi sono le sostanze più pericolose perché, essendo poco biodegradabili, si depositano e si concentrano nei corsi d'acqua sino a distruggere le varie forme di vita. È necessario quindi impegnarsi a ridurre questa forma di inquinamento che spesso interessa anche le falde acquifere che servono all'approvvigionamento dell'acqua.

 

COSA POSSO FARE?

Vi proponiamo alcuni criteri e consigli che crediamo possano consentire di curare piante e giardini senza sprechi e senza l’utilizzo di sostanze dannose per noi e per l’ambiente.

 

…e luce fu

Utilizzare lampade fotovoltaiche da giardino costituisce una soluzione intelligente ed efficiente per illuminare il giardino. Direttamente collegate ad una piccola cella fotovoltaica, possono essere applicate a pareti o fissate al suolo: la cella trasforma la luce del sole in energia che viene accumulata durante il giorno e poi ceduta durante la notte alimentando la lampada. L’autonomia di queste lampade varia dalle 15 alle 30 ore. Con questo sistema si può anche evitare la realizzare un impianto elettrico esterno, rispetto al quale il costo sarà notevolmente inferiore.

 

L’irrigazione intelligente

L’acqua per annaffiare orti e giardini è una parte consistente di quella utilizzata dai privati cittadini. Per questo è importante usare metodi di irrigazione intelligenti, che ne comportino il minor consumo possibile. La prima accortezza è di annaffiare la sera o il mattino presto, evitando le ore più calde durante le quali la maggior parte dell’acqua non arriva alle piante ma evapora. Raccomandabili sono i sistemi a goccia stesi sul terreno: quelli aerei bagnano soprattutto le foglie delle piante e non le radici. Va considerato inoltre che l’acqua che spesso viene utilizzata per annaffiare è quella del rubinetto, quindi potabile; ciò costituisce un ulteriore spreco considerando che le piante non hanno bisogno di acqua così pura. Perciò è buona norma cercare di raccogliere l’acqua piovana ed utilizzarla per annaffiare. Per le piante di casa si può cercare di raccogliere l’acqua utilizzata per lavare frutta e verdure “riciclandola” per annaffiare le piante ornamentali. Quando l’approvvigionamento avviene tramite acquedotto dobbiamo ricordare che il servizio di potabilizzazione è costato molte risorse ed energie.

Un piccolo stratagemma è quello di non tagliare l'erba del giardino troppo corta, perchè quella più alta necessita di meno acqua e non inaridisce il suolo. È meglio un prato più selvatico. Mettere uno strato di foglie secche o altro materiale biodegradabile alla base delle piante da giardino per evitare che la terra si asciughi troppo presto, così da mantenere l'umidità del suolo e la freschezza delle radici, evitando in questo modo anche l'attecchimento di piante parassite.

 

Scegli piante autoctone

Le tipologie di piante locali sono il frutto di milioni di anni di selezione naturale, perciò sono senza dubbio le più adatte a quel tipo di clima, di terreno e capaci di difendersi da parassiti e malattie. Scegliere piante autoctone per l’arredo del proprio giardino può significare notevoli riduzioni di acqua consumata, di fertilizzanti, diserbanti e pesticidi chimici, garantendo, allo stesso tempo, una buona riuscita estetica. Inoltre l’introduzione di piante esotiche può comportare dei disequilibri negli ecosistemi locali.

 

LA NOSTRA GUERRA AGLI INSETTI

“Quando scompariranno le api, sarà la fine dell’umanità”

ALBERT EINSTEIN

Stando alle ultime notizie le api stanno scomparendo con gravi ripercussioni sui raccolti; sulle schede degli insetticidi chimici (piretroidi, esteri fosforici, ecc.) è proprio dichiarato che tali prodotti uccidono questi utili insetti.

Per tentare di eliminare le zanzare ed altri insetti ritenuti dannosi e nocivi sono stati irrorate enormi quantità di insetticidi di sintesi, di cui ancora non si conoscono del tutto le conseguenze.

Vecchie ricette e metodi naturali possono aiutarci e possiamo imparare a mettere in pratica nella nostra casa, nel nostro orto e nel nostro giardino azioni che ci aiuteranno a vivere meglio, a partire dalla Lotta alle fastidiosissime zanzare.(link)

Birra contro le lumache

L'utilizzo di pesticidi ha determinato una serie d'effetti negativi: le conseguenze più rilevanti riguardano la riduzione della biodiversità, l'incremento dei processi d'eutrofizzazione delle acque e l'alterazione della composizione chimico-fisica e biologica dei suoli. Se le lumache disturbano le tue colture invece di ricorrere a pesticidi metti della birra in un recipiente, ne saranno attratte e potrai quindi allontanarle dalle tue piante senza ucciderle e senza immettere sostanze inquinanti.

Sapone contro gli afidi

Per scacciare i fastidiosi afidi dalle tue piante possiamo non ricorrere a pesticidi: un po’ di sapone da bucato è molto meno inquinante! Basta far sciogliere nell’acqua alcune scaglie di sapone da bucato, bagnando poi le foglie attaccate dagli afidi con questo miscela; in pochi giorni ci saremo liberati dai parassiti indesiderati.

 

Attenzione ai concimi

Per fertilizzare meglio utilizzare concimi naturali, possibilmente quelli che hanno il marchio Europeo di Qualità Ecologica la margherita “Ecolabel”. I concimi chimici sono infatti tra i principali responsabili dell’inquinamento delle acque ed dell’eutrofizzazione (carenza di ossigeno e conseguenza morte degli ecosistemi) di laghi e mari. Un ottimo concime può essere prodotto con una compostiera, uno strumento semplice ed economico che trasforma (senza cattivi odori o richiamo di animali) gli sfalci, le potature del giardino, i rifiuti e gli scarti organici della cucina in ottimo ammendante tramite un processo totalmente naturale. Contribuirai così anche alla riduzione dei rifiuti urbani prodotti, risparmiando sui costi del concime.

 

Bauhinia
Fabaceae

 

Albero orchidea - Bauhinia corniculataGeneralità: questo genere comprende circa 200 piccoli arbusti o alberelli provenienti dalla Cina, dall'India e dall'Africa meridionale. Alcune specie, come B. grandiflora si possono coltivare all'aperto nelle regioni in cui non gela, ma solitamente le bauhinie vengono cresciute come piante da appartamento. Hanno fusto semi legnoso, con corteccia grigio-marrone, e decorative foglie bilobate, costituite da due parti quasi circolari, attaccate per circa due terzi della loro lunghezza, simili a farfalle. In primavera e in estate producono numerosi fiori, di colore bianco, giallo, rosa o rosso, che sbocciano su lunghi steli semilegnosi, solitamente in grappoli costituiti da 5-6 fiori. In autunno i fiori vengono sostituiti da lunghe capsule legnose piene di semi. B. galpinii, molto coltivata nei giardini tropicali, ha fiori rosso arancione. B. tormentosa ha fiori gialli campanulati.

Esposizione: queste piante necessitano di una posizione soleggiata, quindi in estate vanno tenute in terrazzo o in giardino, in luogo molto luminoso. Temono il gelo invernale, quindi all'inizio dell'autunno vanno ricoverate in casa, mantenendole in un luogo caldo e dove possano ricevere molte ore di luce diretta.

Annaffiature: non richiedono molta acqua, è sufficiente annaffiarle ogni 15 giorni, lasciando asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Nel periodo che va da marzo a ottobre è bene aggiungere del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature, almeno ogni 15-2 giorni.

Albero orchidea - Bauhinia corniculataTerreno: non ha particolari necessità, purché il terreno sia ben drenato e molto fertile, anche se si sviluppa senza problemi in un qualsiasi composto bilanciato, si consiglia di aggiungere del materiale grossolano al terriccio per migliorare il drenaggio. Queste piante in natura possono aggiungere dimensioni notevoli, anche di alcuni metri, è quindi opportuno cambiare spesso il vaso, per permettere uno sviluppo sufficiente alle radici della pianta; per fioriture abbondanti e per mantenere compatta la pianta si consiglia di potarla vigorosamente in autunno o alla fine dell'inverno.

Moltiplicazione: le bauhinie producono numerosi semi fertili, che germinano senza problemi; seminare in primavera mantenendo i semenzai in luogo temperato e umido, fino a che le piantine non abbiano prodotto almeno due paia di foglie, quindi porre in contenitori singoli. Avendo la fortuna di vivere in luoghi con inverni miti si possono seminare le bauhinie direttamente a dimora, sui vasi del terrazzo o addirittura in giardino.

Parassiti e malattie: questa pianta molto resistente difficilmente viene attaccata da parassiti o malattie; le annaffiature troppo abbondanti e il ristagno idrico nel vaso possono favorire l'insorgenza di marciume radicale.

 

 

Albero Di Orchid
Nome Scientifico: Variegata L di Bauhinia.
Sinonimo: Bauhinia chinensis
Famiglia: Fabaceae

Albero di orchid (variegata di Bauhinia)

Zona Suggerita Di Temperatura:
tramonto: 13.18-23
Usda: 10

Tolleranza Di Gelo: Hardy a Phoenix (22 a °F, -6 ° C)

Esposizione Del Sole: Sole pieno per illuminare schermo

Origine: L'India, Cina

Abitudini Di Sviluppo: Deciduo all'albero di semi-semi-evergreen, alto a 30 piedi (9 m); grande a forma di cuore grigio-verde 2-lobed va, con 11 - 13 vene

Bisogni D'Innaffiamento: Acqua moderata

Propagazione: Facile dai semi


piante appartamento

Bauhinias è stato chiamato in onore dei fratelli Bauhin, botanici svizzeri del sedicesimo-diciassettesimo secolo. Il loro gemello caratteristico lobed va dà loro uno sguardo tropicale definito. 'il candida 'è una varietà bianca.

Orchid Tree (Bauhinia  variegata)Pratiche Culturali:
Bauhinias dovrebbe essere fertilizzato almeno una volta all'anno. Sono sensibili a clorosi, ossequio con il chelato del ferro.

Abitudini Di Fioritura:
Fioriture nell'inverno alla molla in anticipo (marzo a metà di aprile a Phoenix). Il fiore è spettacolare, l'albero è coperto dei fiori che assomigliano ai orchids. I ares dei fiori sono seguito dai baccelli che fanno maturare velocemente. I baccelli si aprono violentemente quando sono maturi, spandendo i semi intorno.

 

Bauhinia variegata è un arbusto o alberello semideciduo, con fiori rosa, Magenta, indaco.

Fioritura in estate.

 

 

Bauhinia, PS di Bauhinia dell'albero di orchid.

FAMIGLIA: FABACEAE (Famiglia Del Fagiolo)

Bauhinias spesso è denominato alberi di orchid , perché un certo numero di loro 300 specie di alberi, di arbusti e di viti hanno fioriture che assomigliano ai orchids. Sono non orchids, tuttavia, ma legumi e possono essere trovati in molti dei tropici del mondo. Il giardino zoologico de San Diego ha bauhinias gracing la relativa entrata, la Camera di Hummingbird, l'esposizione di Kopje (quale questo punctata rosso di Bauhinia di bauhinia ), il fiume della tigre ed altri posti ed una specie o un altro è solitamente in fioritura durante l'anno.

 

Bauhinia - Bauhinia spp.
Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Bauhinia, Albero orchidea
Genere: Bauhinia.

Famiglia: Fabaceae.

Provenienza: Cina, India e Africa meridionale

Descrizione genere: comprende circa 200 piccoli arbusti, alberi e rampicanti originari delle regioni tropicali. Alcune specie, come Bauhinia grandiflora si possono coltivare all'aperto nelle regioni in cui non gela, ma solitamente le bauhinie vengono coltivate come piante da appartamento.

 

Specie e varietà

Bauhinia grandiflora: presenta fusto semi legnoso, foglie bilobate, simili a farfalle. In primavera e in estate producono molti fiori di colore bianco, giallo, rosa o rosso, su lunghi steli semilegnosi, di solito in grappoli di 5-6 fiori. In autunno producono lunghe capsule legnose piene di semi.

Bauhinia galpinii (sin. punctata): originaria dell'Africa meridionale, viene coltivata nei giardini tropicali; presenta fiori in racemi rosso arancio.

Bauhinia purpurea: produce mazzi terminali di fiori rosa-viola, molto profumati, a fine autunno.

Bauhinia hupeana: originaria della Cina, presenta fiori delicati e profumati, in corimbi, bianco-rosati, in primavera.

Bauhinia tormentosa: presenta fiori gialli campanulati.

Bauhinia variegata: decidua, presenta fiori rosa, bianchi o magenta, profumati, dall'inverno alla primavera.

 

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Luce: abbisognano di una posizione soleggiata, quindi in estate vanno tenute in terrazzo o in giardino, ben esposte al sole.
Substrato: non ha particolari necessità, basta che il terreno sia ben drenato e molto fertile. Potendo raggiungere dimensioni notevoli (anche alcuni metri), è necessario cambiare spesso il vaso. per fioriture abbondanti e per mantenere compatta la pianta si consiglia di potarla vigorosamente in autunno o alla fine dell'inverno.
Temperatura: temono i freddi invernali e quindi all'inizio dell'autunno devono essere poste in luogo riparato o in casa, in posizione soleggiata.
Annaffiature e concimazioni: non hanno bisogno di molta acqua (ogni 15 giorni circa); lasciare asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. In primavera-estate si consiglia di concimare ogni 15 giorni circa con concime da fiore aggiunto all'acqua delle annaffiature.

Moltiplicazione

Moltiplicazione: si moltiplicano facilmente per seme,in primavera seminando in semenzaio temperato e umido; quando ci sono almeno due paia di foglie per pianta, porre in vasi singoli.
Potatura: per fioriture abbondanti e per mantenere compatta la pianta si consiglia di potarla vigorosamente in autunno o alla fine dell'inverno.

Malattie, parassiti e avversità

- Marciume radicale: causato da annaffiature eccessive e ristagno idrico nel vaso.

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

Il tronco scortecciato bianco di questo vecchio albero di bonsai del orchid, al di cui le radici stanno sviluppandosi intorno ed attraverso una roccia rosa-chiaro, aumenta i fiori dentellare con i loro petali luminosi dell'agrostide bianco. La parte è regolata in un contenitore dell'azzurro del bambino. Il piccolo lascia ad esposizione l'inizio della stagione per seguire. Questo bonsai in rilievo si leva in piedi alto 15 pollici e le misure 10 pollici attraverso. Il terreno in questa piantatrice è sabbia unica del formato granulare, dal lago vermiglio, Montana. La roccia dentellare che sostiene le radici proviene dalla regione nordica dell'Arizona, vicino al grande canyon.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BAUHINIA CORYMBOSA

corymbosa o Phanera di Bauhinia poichè è conosciuto comunemente è una vite bella con fogliame attraente ed insolito viene da viene da S.E. Asia. Il relativo piccolo orchid-come i fiori e 2 suggerimenti lobed unici dei fogli alla relativa disposizione all'interno del subfamily Caesalpiniodae della famiglia dei piselli (Fabaceae). I fiori chiari della lavanda con venato scuro sono abbondanti dalla caduta completa della molla e sono complimentati tramite il nuovo sviluppo tinto viola. Il corymbosa di Bauhinia è una vite evergreen che può essere semi-decidua per noi nella California del sud, con i più vecchi fogli che cadono negli inverni freddi. Sole della pianta completamente per parte schermo. Hardy almeno a 20° F e sopravvivranno le temperature di durata corta negli anni dell'adolescenza. Ragionevolmente resistente alla siccità ma osserva più

luxuriant con irrigazione occasionale. Questa vite fine di struttura con i fiori bei è un buon oggetto del traliccio o che permette che si sviluppi con l'altro più di massima foglie.

 

Bauhinia corymbosa

 

corymbosa di Bauhinia è un Bauhinia vining da Asia Sud-Orientale. È fioritura è viola ed il bianco, visualizzato per un periodo lungo, molla-cade tipicamente. È un viner, adattabili fragili, piccoli-leaved ma vigorosi allo schermo della luce o del sole e tollera il gelo della luce e di siccità . Ha le foglie della farfalla di Bauhinia di caratteristica.

 

BAUHINIA TOMENTOSA

YELLOW ORCHID TREE

 

Si tratta di un arbusto o piccolo albero sempreverde (in climi miti) con elegante fogliame e fioritura estivo-autunnale; fiori campanulati non molto grandi, penduli. Non sopporta temperature sotto lo zero, ma può essere coltivata in vaso (come quella della foto) per essere riparata in inverno ove necessario. Conviene educarla ad alberello, data l'orientazione dei fiori. Inizia a fiorire generalmente a due anni di età.

 

 

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