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Definizione del termine  hard-rock
L'hard-rock ("rock duro") è un genere al confine tra la musica rock e quella blues, creato alla fine degli anni 60 in Inghilterra (e parallelamente, anche se in modo meno programmatico, in America) e caratterizzato da sonorità aggressive, ottenute con l'esasperazione degli espedienti e degli strumenti del rhythm and blues americano della prima metà del Novecento e di quello inglese dei primi anni 60 che a questo si rifaceva. Formalmente l'hard-rock non è riconducibile al rock perché non si fa esclusivamente con quelli che saranno gli strumenti canonici del rock (chitarra, basso, batteria), ma a questi si aggiungono regolarmente strumenti di chiara derivazione blues: armonica a bocca e pianoforte/tastiere su tutti.
I contenuti
l'hard-rock non è altro che la riproposizione assolutamente priva di originalità, ma in questo capace di rinsaldare la propria identità, dei tre concetti della musica popolare americana degli anni 50: sesso, droga e rock n'roll
 Anzi, è possibile dire che saranno tre decenni di hard-rock a fornire all'immaginario collettivo, nella rilettura di un passato mitologicamente rivissuto, gli standard che avrebbero caratterizzato gli anni 50 americani.
I Contenuti
L'hard-rock è il credo musicale ed esistenziale del guerriero-proletario, che nello scenario della metropoli industriale rivive i più rozzi, magniloquenti e superficiali sentimenti ereditati dal più deteriore romanticismo, che con questi stessi aveva interpretato tutta la storia passata dell'uomo e quella di volta in volta presente dell'individuo.

L'hard-rock non è né blues (troppo hard) né metal (troppo blues): per questa sua mediocrità ed immediatezza (nonché prevedibilità), sonora e tematica, diverrà il più popolare dei generi della musica di consumo, pari solo al pop stilisticamente inteso, ovvero alla canzone di musica leggera più tradizionale.
I Contenuti
Per l'individuo medio la musica leggera (o "popolare" in contrapposizione a "classica") apparirà dunque nella pressoché esclusiva dicotomia pop/hard-rock. La "ballata" (spesso acustica), presente in ogni album hard-rock che si rispetti e impregnata della tematica più melensa e strappalacrime di una qualche sventura intercorsa tra l'amante e l'amata (lui lascia lei o lei lascia lui, ma il ricordo rimarrà per sempre), è la reverenza che l'hard-rock (che si auto-interpreta come musica per maschi) fa al pop (visto come musica per femmine), con cui va di pari passo; ovvero con cui dialoga: come la ballata scritta dall'hard-rocker per la propria Lei e che lei dovrà ascoltare.
Un genere Rock quasi esclusivamente maschile
E' difficile rilevare gruppi di sole donne hard – rock o anche una solista che contraddistingue questo genere.
Questo non significa che la donna possa praticare solo il pop: singole musiciste e gruppi di sole donne sono stati fondamentali sia per il punk sia per il metal, due generi di gran lunga più violenti, estremi e potenti dell'hard-rock. La motivazione va trovata nei contenuti di questo stile: questo stile è la forma canora o espressiva dell'operaio o dello scaricatore di porto che vuole possedere carnalmente, magari per una sola notte e magari più brutalmente e bestialmente possibile, una donna i cui unici valori siano circoscritti esclusivamente nel immaginario maschile.
Quali sono i motivi?
Non perché vi sia una qualche differenza tra l'attrazione sessuale di un uomo per una donna o di una donna per un uomo
Ne per gli effetti di alcool e droghe
Ma per il semplice motivo che l' HARD Rock ha una connotazione storica univoca; uomo verso donna e non il contrario.
Durata dei brani
Mentre la lunghezza media di un brano rock-classic (alla Velvet Underground o Creedence Clearwater Revival) può dirsi di 3-4 minuti, quella di un brano hard-rock si inquadra nei 5-6. È come se con la sua imponenza il brano hard-rock incorporasse e dosasse a piacere ma con standard ricorrenti un brano rock lento (o meglio un blues d'inizio Novecento) e un brano di rock sostenuto (o meglio rock n'roll anni 50).
Schema della durata dei brani inquadrata nei sotto generi

Hard Rock
Durata 5 o 6 minuti

Punk Rock

Durata 1 o 2 minuti

Progressive : 10 o 15 minuti

 

Durata delle formazioni
Contrariamente a molti gruppi metal e soprattutto punk, la maggior parte delle formazioni hard-rock, come di quelle pop, hanno vita lunga e lunghissima (20, 40 o 60 anni !!!).  Gli album Hard Rock non sono concepiti come per la psichedelia o il progressive, non sono quindi concept album ma piuttosto delle raccolte di singoli più o meno riusciti. La storia dell' Hard Rock è costellata da album mediocri che contrastano album ottimi ( o pessimi) del Metal o del Punk.
Le origini
Le origini dell' HARD Rock sono anch'essi collegati alla British Invasion, sebbene con percorsi differenziati. Mentre i Beatles hanno dato spunto al progressive e alla psichedelia, I Rolling Stones prima ma anche Animals, Kinks, Yardbirds, Them, Who hanno contribuito alla nascita di questo genere, tuttavia si aggiungessero diversi gruppi e singoli americani come Jimmy Hendrix e Frank Zappa ma anche con Bob Dylan
Cronologia
Nel 1966 a Londra esce "Fresh Cream" dei Cream; in America: oltre ai primi singoli di Hendrix, "Blonde On Blonde" di Dylan, "Freak Out" di Zappa, "The Psychedelic Sound Of" dei 13th Floor Elevators, "Pet Sounds" dei Beach Boys, "Fifth Domension" dei Byrds, l'omonimo dei Buffalo Springfield. Ebbene, nessuno di questi album potrà dirsi fondamentale per l'hard-rock, ma nell'insieme i lavori sia inglesi sia americani andranno a costituire una sedimentazione a partire dalla quale, di lì a poco, l'hard-rock troverà la propria forma.

Cronologia
in Inghilterra, i Deep Purple di Ritchie Blackmore compirono per la prima volta (con l'album "Shades of Deep Purple") il passaggio dal rhythm and blues all'hard rock. Nel 1967 a New York i Velvet Underground avevano istituzionalizzato la forma, l'arte e i contenuti della canzone rock; a Los Angeles i Jefferson Airplane avevano portato a maturazione l'acid-rock; a Londra i Pink Floyd dettavano le leggi del rock-psichedelico; mentre Hendrix portava alla estreme conseguenze tecnico-formali (e quasi esclusivamente sul lato "chitarristico") il rhythm and blues.
Come si configura?
L'hard-rock si configura come una musica violenta, pesante, essenziale e gretta. Molto più lenta del rock n' roll, molto meno percussiva del rhythm and blues, guadagna in potenza ciò che perde in velocità e ossessività. La chitarra è più che mai lo strumento protagonista e da essa l'attenzione è distolta solo per il falsetto del cantante che (adottando e semplificando inasprendoli espedienti soul e rhythm and blues) diventa l'altro polo d'attenzione per un pubblico richiamato in manifestazioni dal vivo in luoghi molto più grandi dei tradizionali club; poi, qua e là, un assolo di batteria o basso. Il rhythm and blues è negato nei limiti in cui se ne alterano tempi, cadenze e timbriche; presente invece nel permanere di quella fusione godereccia e deflagrante col tutto così caratteristica del blues.
L'immagine che trasmette
Tutto nell' Hard Rock deve essere grossolano: Chitarra ,Voce ma anche capelli, esaltazione del fisico e chiari riferimenti agli organi sessuali.
L'hard-rock è la negazione del pensiero non in quanto tale ma in quanto cultura: basta non studiare, non applicarsi, non lavorare, non durare fatica, basta ballare, avere amici, essere al centro della moda, fare sesso industrialmente, per essere a posto e sentirsi al centro di un mondo che definire da cartoni animati è prenderlo fin troppo seriamente.
L'immagine che trasmette
Morte, ricordo, politica, lavoro, amicizia, droga: tutti temi toccati (e roteanti immancabilmente intorno al perno rappresentato dal sesso), ma nel modo più ingenuo, superficiale ed esteriore possibile: come orpelli o diversivo tra un orgasmo e l'altro; come professori, più o meno noiosi, che devono esserci per accogliere tutto ciò che non rientra nelle mire del rocker mito e celebrità a se stesso.

Troppo spesso si è definito l'hard-rock (oltre che il rock) più per via negativa che positiva: cioè dicendo più cosa non è anziché cosa è; se un brano non può considerarsi né punk né metal né progressive né nessun altro dei sottogeneri del rock, allora è hard-rock.
Deep Purple & Led Zeppelin
I Deep Purple, e a tratti anche i Led Zeppelin piuttosto, inventarono l'hard-rock in quanto si affrancarono a priori dai modi blues e con la chitarra di Blackmore offrirono il primo esempio di chitarrismo hard-rock (lontano da Eric Clapton, e Page , pur usando talora gli espedienti di tutti loro): riff grezzi e possenti, ruvidi, ben delineati, granitici: proprio il contrario della suadenza (anche ad alti volumi come quelli di Page)

 

Non tutto l' Heavy è Hard Rock
In questo senso è bene specificare che non tutto l'heavy metal è catalogabile nell'hard rock o viceversa, ma solo una parte. Infatti, da quello che emerge, il primo heavy metal, sviluppato a partire dai primi anni 70, era riconoscibile semplicemente come una forma di hard rock più dura, e non come un genere distaccato. Non a caso, tutti i gruppi heavy metal degli anni 70 sono sempre classificati anche come hard rock. Si possono citare ad esempio i maggiori esponenti dell'heavy metal di questa decade come Led Zeppelin, AC/DC, Black Sabbath, Kiss, Deep Purple, Montrose, Aerosmith, Uriah Heep, Motörhead, Rainbow, Scorpions, Blue Öyster Cult, Ted Nugent, Thin Lizzy, UFO, Judas Priest, Van Halen e molti altri, i quali comunque venivano e vengono definiti con entrambi i generi.

 

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AC/DC, LEGGENDE DELL'HARD'N'HEAVY

Viaggio alla scoperta del gruppo dei fratelli Young, una band che ha segnato la storia della musica rock e metal in maniera indelebile. Dai successi con Bon Scott alla tragica morte del singer, dall'era con Brian Johnson agli eventi più recenti.
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Gli AC/DC sono un gruppo hard & heavy australiano, formatosi a Sydney nel 1973. Sebbene il gruppo sia considerato universalmente come australiano, quasi tutti i suoi membri sono nativi britannici, oltre ad essersi ricollocati in Gran Bretagna durante il periodo di successo. Gli AC/DC sono considerati fra gli artisti più importanti nella storia del rock. Il gruppo ha introdotto fin dai primi album uno stile musicale inconfondibile, un hard rock basato su riff semplici e incisivi di ispirazione blues, doppia chitarra distorta (ritmica e solista) in primo piano, cantato stridente ed aggressivo, versi e interpretazione scenica basati sullo stereotipo del "ragazzaccio" ma condito con ampie dosi di ironia (è celebre l'immagine del chitarrista, Angus Young, che si esibisce sul palco con una uniforme da scolaretto). Fra i brani più conosciuti della band si possono citare Highway to Hell, dall'omonimo album, ultimo della cosiddetta "Bon Scott Era" e Back in Black e Hells Bells, dall'album Back in Black, il primo registrato con Brian Johnson.

DAGLI INIZI AL PRIMO ALBUM. Tutto nacque dai fratelli Angus e Malcom Young, di origine scozzese presto trasferiti in Australia, che decisero di suonare in un gruppo al termine degli odiatissimi anni scolastici: il nome del gruppo AC/DC (Alternating Current/Direct Current, corrente alternata/corrente continua) fu suggerito dalla sorella, Margaret, che l'aveva letta su un elettrodomestico. Della formazione facevano parte anche il cantante Dave Evans, il bassista Larry Van Kriedt e il batterista Colin John Burgess. I fratelli Young erano però poco convinti dal singer Evans, che aveva un'immagine troppo glam. Per caso si imbatterono in Bon Scott, altro scozzese, che dopo un incidente era stato costretto ad abbandonare la musica ed era diventato autista del bus della band; quando venne a sapere che i ragazzi cercavano un cantante, si propose. Divenne dunque il nuovo cantante degli AC/DC. con i suoi 28 anni d'età (era nato nel 1946) era il meno giovane del gruppo, ma la sua esperienza e il suo grande talento forniro linfa vitale, caricandola delle sue pericolose esperienze di vita: matrimoni falliti, liti furiose, risse, abuso di alcool, prigione... Per molti versi, fu grazie a Scott che gli AC/DC trovarono quello stile grezzo e "stradaiolo" che li caratterizzerà. Il primo album, High Voltage mostra un gruppo ancora acerbo ema contiene dei pezzi tuttora apprezzati dai fans come "Soul Stripper" e "She's Got Balls". Buona parte di High Voltage comunque risentì ancora delle influenze glam rock degli esordi.
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Angus Young
BON SCOTT ERA. Fu con l'album successivo, T.N.T. che il suono degli AC/DC iniziò a venir fuori in modo prorompente. Alcuni pezzi, come "It's A Long Way To The Top (If You Wanna Rock'n Roll)" e "T.N.T.", "Live Wire", "The Jack" e "High Voltage" sono tuttora considerati fra i loro migliori classici. Il nuovo batterista, Phil Rudd, ed il nuovo bassista, Mark Evans, contribuirono a rafforzare la sezione ritmica. All'inizio del 1976, gli AC/DC avevano già raggiunto un notevole grado di popolarità in Australia. Il primo album distribuito su scala internazionale fu una collezione di brani che ottenne un discreto successo tra gli estimatori del crescente movimento punk, forse più per l'atteggiamento ribelle e irriverente del gruppo che non per particolari affinità musicali. La stampa musicale britannica comunque li accomunò genericamente all'ondata punk, classificazione che il gruppo rifiutò categoricamente: intervistato sull'argomento, Angus rispose di non sentire alcuna affinità con i gruppi punk, mentre Bon Scott rispose di non sapere neanche cosa fosse un gruppo punk... chiedendo poi subito una birra. Il disco successivo, Dirty Deeds Done Dirt Cheap, uscì nel settembre del 1976. Se con la title track aggiunsero un altro futuro classico al proprio repertorio, con lo storico Let There Be Rock (1977) gli AC/DC trovarono completamente la propria dimensione, liberandosi definitivamente delle sfumature pop. Let There Be Rock fu un album senza compromessi e straordinariamente grezzo, che rivaleggiava tranquillamente con la musica punk del periodo per impeto ed immediatezza pur non sacrificando le componenti rock 'n' roll e blueseggianti caratteristiche del gruppo. "Bad Boy Boogie", "Hell Ain't A Bad Place To Be", "Dog Eat Dog", "Let There Be Rock" e "Whole Lotta Rosie" sono a tutt'oggi considerati tra i preferiti di gran parte dei fans di tutto il mondo. Con Powerage, del 1978, il bassista Mark Evans venne sostituito da Cliff Williams; l'album comunque non fece che confermare l'ottimo stato di forma del gruppo. Nel tour che ne seguì, gli AC/DC registrarono il loro primo album dal vivo, If You Want Blood You've Got It, considerato oggi uno dei migliori album dal vivo nella storia dell'hard rock. Alla fine del 1978 gli AC/DC erano ormai un gruppo di culto del panorama hard rock; il loro logo era diventato uno di quelli più utilizzati per adornare giubbotti e giacchette tra i fans della musica hard rock e heavy metal. Soltanto gli Stati Uniti sembravano non aver ancora notato appieno la loro presenza.
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Bon Scott

HIGWAY TO HELL. Tutto cambiò con Highway to Hell del 1979, senza dubbio uno dei grandi classici del rock, e l'album che li lanciò come stelle di prima grandezza del panorama musicale. Pur mantenendosi su livelli eccellenti per tutta la sua durata, Highway to Hell mostrò che gli AC/DC avevano aggiunto varietà e raffinatezza ai propri brani, senza comunque distaccarsi dalle proprie radici e dal proprio stile. Il brano che da il titolo all'album è considerato oggi tra i brani più importanti e rappresentativi dell'intera storia del rock, ma anche canzoni come "Shot Down in Flames", "If You Want Blood (You've Got It)", "Walk All Over You" e in generale tutto il disco rappresentano gli AC/DC in uno stato di grazia straordinario.

LA MORTE DI BON SCOTT. Il tour mondiale si era da poco concluso ed il gruppo stava raccogliendo idee e spunti per il nuovo album quando, il 19 febbraio del 1980, si consumò il giorno più tragico dell'intera storia del gruppo: Bon Scott fu trovato morto a Londra, all'interno di una Renault 5 di un amico. Anche se permangono alcuni punti oscuri sulla vicenda, la possibilità che Bon sia morto soffocato dal proprio vomito in uno stato di incoscienza causata dall'alcool, e la possibilità che la temperatura oltremodo rigida dell'inverno londinese gli abbiano causato una congestione sono state spesso citate come ipotesi sull'accaduto, ma non comparirono nel verdetto medico ufficiale. Proprio nel momento in cui gli AC/DC sembravano aver trovato il successo e la loro forma migliore, la morte di Bon Scott pareva aver concluso nel modo peggiore e più inaspettato la loro avventura e persino la loro carriera.

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Malcom Young
BRIAN JOHNSON ERA. La morte di Bon Scott fu accolta con shock e incredulità dal resto del gruppo: la musica fu una sorta di terapia al periodo di sconforto e di smarrimento che stavano vivendo. Le sessioni di prova diedero comunque coraggio e morale ai fratelli Young, che conclusero che il gruppo non poteva fermarsi, e che Bon stesso non avrebbe voluto lo scioglimento del gruppo al quale s'era tanto dedicato. Così iniziarono a cercare un nuovo cantante. La ricerca peraltro non si rivelò facile: molti dei possibili candidati si rivelarono subito deludenti e non all'altezza. Tuttavia, durante questo periodo un fan degli AC/DC mandò al management una cassetta con una registrazione del britannico Brian Johnson, che venne contattato e ingaggiato. Con Johnson, gli AC/DC si recarono alle Bahamas per incidere il nuovo album. Il gruppo utilizzò alcune linee musicali che erano state raccolte quando Bon Scott era ancora vivo, ma la maggioranza del materiale fu scritto da zero. L'album fu intitolato Back in Black ed uscì il 25 luglio 1980, con una copertina completamente nera che rendeva omaggio allo scomparso Bon Scott. Back in Black fu l'album che li consegnò alla storia. L'album si apre con il rintocco di una campana a lutto, che introduce Hells Bells, uno dei brani più famosi della storia del rock, e i 42 minuti seguenti contengono fra le migliori canzoni che gli AC/DC abbiano mai scritto. La morte di Bon Scott aveva chiaramente influenzato fortemente il gruppo: Back in Black ha quasi connotazioni da concept album, con tematiche quali la morte, l'edonismo e la voglia di ricominciare musicalmente in primo piano. Anche grazie allo straordinario lavoro su questo album, Brian Johnson fu accettato subito dai fan. La sua voce era più "gridata" ed acuta di quella di Bon Scott, ma aveva indubbiamente delle similitudini e parve subito adatta anche a molti brani scritti da quest'ultimo. Dopo una travagliata registrazione con uno studio mobile a Parigi, nel tardo autunno del 1981 uscì finalmente For Those About to Rock (We Salute You), quasi unanimemente considerato un album inferiore al precedente Back in Black; Tuttavia il numero di fan sembrava crescere in continuazione, gli AC/DC erano il gruppo rock di maggior successo nel mondo.
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Brian Johnson

IL DECLINO. La loro fortuna commerciale però calò bruscamente con il successivo lavoro Flick of the Switch, del 1983. L'album non vide particolari cambiamenti di stile, ma nel complesso il gruppo risultò meno ispirato. La situazione era stata peraltro esacerbata da forti discordie che alcuni membri ebbero con il batterista Phil Rudd: Rudd abbandonò gli AC/DC , sostituito da Simon Wright. Fly on the Wall non sollevò comunque le loro sorti commerciali, e come il precedente album mostrò che il gruppo stava attraversando una fase di flessione creativa. Non mancarono nemmeno le solite accuse di istigazione alla violenza, tracciate dalla società e dai media in cerca di sensazionalismi per ingigantire casi di cronaca nera in cui i protagonisti erano fan della band, o simili. Le solite enormi cazzate insomma. Blow Up Your Video uscì nel 1988 e risollevò in parte le sorti del gruppo, ma non fu esente da critiche; Il tour fu segnato dall'abbandono momentaneo di Malcolm Young, che si ritirò spontaneamente in una clinica per curare una dipendenza dall'alcol che aveva assunto aspetti pericolosi. Gli AC/DC comunque continuarono il tour: per le date in Nord America le parti di chitarra ritmica furono assegnate al nipote di Malcolm, Steve Young.
RITORNO ALLA GLORIA. Oltre al rientro di Malcolm Young, il 1989 segnò l'avvicendamento tra Simon Wright e Chris Slade alla batteria. Con il nuovo entrato Slade, gli AC/DC si misero a lavorare sul nuovo album, che uscì nel 1990 con il titolo The Razors Edge: fu il lavoro di maggior successo dai tempi di For Those About to Rock (We Salute You). Buona parte del merito fu del singolo "Thunderstruck", destinato a divenire un nuovo classico, ma la rinnovata vena creativa del gruppo trasparve anche da altri brani, come "Are You Ready?", "Shot of Love" e "Fire Your Guns". Anche se non fu un ritorno allo stato di forma straordinario del periodo 1977-1981, l'album riportò gli AC/DC sotto i riflettori. Passeranno cinque anni alla pubblicazione del seguente album, Ballbreaker. L'album vide l'abbandono di un deluso Chris Slade in favore di Phil Rudd: le discordie di inizio anni ottanta erano da tempo state messe da parte e, secondo il gruppo e la maggior parte dei fan, Rudd era sempre stato il batterista più adatto al suono degli AC/DC. Ballbreaker fu ben accolto da pubblico e critica, malgrado alcune obiezioni sulla performance canora di Brian Johnson (la cui voce apparve ormai piuttosto logorata da anni di tour ed incisioni in studio) e sulla prevalenza di brani mid-tempo.

ANNI RECENTI. Nel 2000 venne pubblicato Stiff Upper Lip, che non si discostò molto da Ballbreaker ma risultò più vicino al blues, evidenziando che il gruppo, pur non avendo rivoluzionato il proprio stile, aveva negli ultimi anni moderato parzialmente i ritmi e le sonorità. L'album rappresentò il ritorno del gruppo alle apparizioni dal vivo: nel 2000-2001 dimostrò che pur avendo ampiamente passato i 25 anni di carriera, i vecchi rocker erano ancora in grado di smuovere grandi folle ed entusiasmare più di una generazione di appassionati. Nel 2003, dopo il gigantesco tour di Stiff Upper Lip (2000-2001), gli AC/DC decisero di tornare nuovamente live e di partecipare ad alcuni eventi.
Pubblicato da the fifth horseman a 29.6.08
Etichette: AC/DC, SUPER BAND

fonte: www.floodrock.it

 

 

 

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                                                      THE MOONDOG HOUSE

 

“Rimanendo calmo al centro di una cultura in disintegrazione,sta indicando la strada per il suo futuro sviluppo. Se abbiamo bisogno di eroi, allora è meglio jimmy Page che i buffoni della politica, i giullari patentati o gli assi dello sport; meglio il giovanotto timido, nervoso e inflessibile le cui canzoni stanno ispirando una generazione.”       
Tony Palmer, The Observer
Richards
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Rockabilly
Negli anni che vanno dal 1956 al 1958 esplode il fenomeno del rock & roll, una nuova musica nata dall’incrocio fra razza nera e razza bianca, rhythm & blues e country & western. A diffondere il messaggio provvede la capillare rete radiofonica ma , per la prima volta nella storia della musica, comincia ad avere un ruolo importante anche la televisione, entrata ormai a far parte della vita degli americani e con il tempo la forza dirompente del rock & roll viene imbrigliata dal mondo dello spettacolo.Ma il rock & roll è malvisto da tutta una fascia di pubblico perbenista e contro quella “musica del diavolo”, si scatena una stampa assetata di scandali. 

 

Nel Delta del Mississipi, dove era nato Robert Johnson,musicista blues, la leggenda dice che se un aspirante bluesman si mette in attesa ad un crocevia deserto di campagna nel cuore di una notte senza luna, c’è la possibilità che Satana stesso si presenti per accordargli la chitarra, per firmare un patto con l’anima del musicista e garantirgli in cambio una vita colma di facili guadagni, donne e fama.

  

 

 

 


 

Nel 1958 un grande artista, Jerry Lee Lewis,per una furiosa campagna vede stroncata la sua carriera.

 A farne le spese fu un po’ tutto il movimento e molti vengono accusati di aver venduto l’anima in         cambio del successo.IL ’59 è l’anno della grande crisi del rock & roll: Buddy Holly e Ritchie     Valens sono morti, Jerry Lee è k.o. per i suoi scandali, Chuck Barry è in                                         crisi commerciale ed Elvis è soldato semplice nell’esercito USA.
hard rockMa cova il fuoco sotto la cenere della musica giovanile: il rock & roll è un                                    fuoco ribelle che non si spegne facilmente, è presa di coscienza della                                               condizione giovanile e dei suoi problemi. Nel ’63 infatti si torna alla purezza                            espressiva , all’energia, allo scandalo del R&R originale con in testa i musicisti                       europei, per l’esattezza britannici, i Beatles. La musica di John, Paul, George e                                 Ringo è una fresca miscela di pop e r&r. Nel ’63  il beat dilaga con una grande                               varietà di formule. Molti sono spinti irresistibilmente verso musica nera e                                  aggiungono una dose forte di blues  e r&b alla pozione dei Beatles: così gli                            Animals, gli Yardbirds, i Kinks. Un gruppo su tutti si eleva dalla mischia. Sono in cinque, hanno forza, grinta e una presenza sexy fuori dal comune.Il loro nome l’hanno trovato in un vecchio disco del bluesman Muddy Waters: Rolling Stones. In seguito sulla scena si affacceranno anche gli Who, quartetto londinese. Il pubblico degli Who  è quello dei mods, giovani arrabbiati che amano girare in Lambretta, adorano le pillole di amfetemina e sono celebri per le risse con i rockers legati al r&r originale.Nel ’64 la beat sbarca negli USA: è  l’ “invasione britannica” grazie ai Beatles che dilagano in tutto il mondo.La musica, la ribellione e la società si intrecciano sempre più e si identificano in canzoni come                 
Hendrix
hard rockSatisfaction dei Rolling Stones e My Generation degli Who. Anche Bob Dylan nel ’65 si innamora della musica elettronica e introduce elementi beat e blues nelle sue canzoni. In seguito il soul  metterà il beat in crisi.Il soul esprime il bisogno di spiritualità della nuova generazione nera, la stessa che affiora nella cultura dei giovani bianchi. Ora è tempo di impegno, di ricerca dentro di sé. C’è bisogno di un contenitore più grande per contenere i mille segnali, influenze e avanguardie portati dal tempo. C’è un filo conduttore che lega quasi tutti i quadri di questa rivoluzione: la droga. Nel ’66 la droga non è vista come perdizione e rovina ma come chiave per un mondo nuovo e strumento per “espandere l’area della coscienza”.Sono in pochi a cantarne il lato distruttivo, forse solo Lou Reed e i Velvet Underground scrivono brani come Heroin.Altri canteranno invece del “volo magico”: Dylan evoca un Mister Tambourine Man che lo conduca oltre i confini della realtà.
Nel ’66 nascono inoltre molte iniziative artistiche durante le quali spiccheranno i Jefferson Airplaine e Janis Joplin.
Il ’67 è l’anno più magico di tutta la storia del rock.La gente rock ha fame di musica e di incontri: da quello di Monterey, dove la chitarra di Jimi Hendrix infiammerà il palcoscenico a Woodstock nel ’70. Nascono nomi come Van Morrison, Tim Buckley. Non è più solo pace e amore ma anche droga, sesso, e caos.         Dylan

“Musica”, scrisse Georges Bizet: “che arte meravigliosa! E che triste professione!”

  

 


Nel ’70 muoiono di overdose Jimi Hendrix e Janis Joplin e i Beatles annunciano il loro scioglimento. L’inizio del nuovo decennio è un momento di grande incertezza, sfumano i sogni dei ’60 e nascono gruppi come i Creedence Clearwater Revival, gli Zztop ed emergono personaggi bizzarri come Iggy Pop, Alice Cooper, David Bowie e la sua musica “luccicante”.Nascono gruppi Hard Rock come i Deep Purple e i Led Zeppelin.

“So che Jeff Beck  e io amavamo la musica perché non eravamo obbligati a farlo.” Page

  

 

 


Il glam e l’Hard rock sono solo la punta di quell’immenso iceberg che è la scena britannica dei primi anni ’70: una scena ricca, esagerata e che collega diverse culture. I Pink Floyd in quei primi anni ’70 sono diventati i campioni della nuova scena, i musicisti più amati e seguiti.
Nella metà degli anna ’70 la parola d’ordine è “punk”.Il nome più luminoso del neonato movimento è quello di Patti Smith, una poetessa e agitatrice culturale. Ma nascono altri movimenti come la disco e la new wave e altri gruppi storici come i Queen e i Dire Straits a guidare le masse , i loro sentimenti, le loro esperienze, le loro speranze, a descrivere il mondo, i suoi mutamenti e i suoi numerosi vizi e peccati. Ed è così che la musica si manifesta e si trasforma, attraverso diverse voci, diverse chitarre, appoggiando e guidando rivolte giovanili e lottando contro la guerra, a suon di pace, amore, sesso, droga e soprattutto R&R……..
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Iggy Pop

Patti Smith                                                Rolling Stones                         Laura Lemma

 

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