Caratteristiche meccaniche materiali

 

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Caratteristiche meccaniche materiali

 

 

Articolo di Pietro Luigi Cavallotti

 

Maggio 2003

 

 

Introduzione ai materiali

 

Lo sviluppo dei materiali è stato ed è un fattore fondamentale del crescere civile. I tipi di civilizzazione sono state designati in base ai materiali all'epoca prevalenti, per scopi almeno inizialmente strutturali, ed al modo di lavorarli: l'età della pietra (>10,000 AC, in cui venivano impiegati i materiali naturali, ceramiche e vetri), l'età del rame e del bronzo (4,000-1,000 AC, in cui si sono sviluppate le tecniche di fonderia), l'età del ferro (1,000 AC-1,620 DC, con lo sviluppo delle tecniche di forgiatura e di lavorazione dei metalli). Nel 1620 si è sviluppato l'uso della ghisa e dal 1850 quello dell'acciaio. I grandi cambiamenti epocali sono stati determinati dall'introduzione di materiali innovativi, ed anche per la nostra epoca si è parlato dapprima in prospettiva di età dell'alluminio (Napoleone III pensava all'esercito leggero con armature di questo metallo e dal 1940 si sono affermate le leghe leggere) e poi dal 1960 più propriamente di età del silicio.

Una grande distinzione dei materiali è nelle due classi dei materiali da costruzione e dei materiali funzionali. L'impiego dei materiali dipende dalle loro proprietà e dal costo.

Per i materiali da costruzione, il criterio di scelta principale è determinato dalla loro resistenza e dal loro costo.

La resistenza del materiale è determinata dal modulo elastico, quando è la rigidezza del materiale, la sua deformazione massima, ad essere limitante e per carico di punta, dal carico di rottura (comportamento elasto-plastico) o dal carico di snervamento (comportamento elastico), quando i carichi sono principalmente di tipo statico, dalla resilienza, dalla tenacità e dalla resistenza a fatica, per carichi impulsivi e dinamici ed in condizioni di bassa temperatura. Queste proprietà devono essere valutate anche in funzione della densità e del costo. Quando le condizioni di funzionamento sono ad alta temperatura bisogna considerarne anche lo scorrimento viscoso o creep.

Per molti materiali è il loro comportamento nell'impiego a determinarne la scelta, spesso determinato da fenomeni di degrado che avvengono alle superfici, di tipo prevalentemente chimico - corrosione - o meccanico - usura.

Per i materiali in cui la funzione è predominante sono altre le proprietà da considerare:

  • le proprietà termiche per i materiali che devono condurre calore od isolare;
  • le proprietà elettriche per i materiali che hanno una funzione in un circuito elettrico, conduttori, semiconduttori od isolanti;
  • le proprietà magnetiche per i materiali che hanno una funzione in un circuito magnetico, con alta permeabilità (magneti dolci) o alta forza coercitiva (magneti duri);
  • le proprietà ottiche come colore o come funzione in un circuito ottico.

I materiali si distinguono in materiali metallici, ceramici o plastici a seconda delle caratteristiche, determinate soprattutto dal tipo di legame chimico presente.

I materiali metallici hanno alta riflettività, alta conducibilità termica e malleabilità (abilità di essere assottigliati per martellatura), combinate con bassa resistività elettrica.

Auto: Acciaio 56%, Al 6%, ghisa 11%, Plastica 10%, Vernice 6%, Vetro 5%

Boeing 747: Al 82%, Acciaio 13%, Ti 4%, Fibra di vetro 1%

Le ceramiche sono di vario tipo: ossidi metallici, come SiO2 quarzo per tubazioni e Al2O3 per montaggio componenti elettronici; vetri per contenitori ed ottica; mattoni refrattari, vasi e stoviglie; carburi, nitruri e boruri impiegati per la durezza elevata, anche ad alta temperatura. Sono generalmente isolanti. Possono essere cristallini o amorfi. Hanno legame e T fusione elevati; alta resistenza a compressione e fragilità. Le caratteristiche dielettriche ed isolanti sono impiegate per i condensatori data l'elevata capacità, nei circuiti alta frequenza, per sensori di ossigeno ed acqua, nei convertitori di segnali termici, di sforzi ed ottici in elettrici, superconduttori e magneti.

I polimeri hanno densità bassa (1,5 contro 7,5), sono impiegati in vestiti, tessuti, contenitori di cibo e bevande, nell'imballaggio, in mobili ed articoli sportivi. Auto da 10 a 20%.

Catene lunghe di idrocarburi alla base: lineari (termoplastici: PE, PVC, nylon) o con legami 3D (termoindurenti: epossidiche, fenoliche, siliconi). Meno rigidi e resistenti dei metalli di un ordine di grandezza, deformazioni a tempo elevato sotto sforzo.

Modifiche di catena e copolimeri, compositi con fibre di vetro o di carbonio.

I semiconduttori sono impiegati per elettronica, IC chip, SiO2, metalli conduttori, polimeri  per imballaggio e resist. GaAs e InP per laser o LED, diodi fotodetettori e transistor.

Dalla combinazione dei diversi tipi di materiali si possono ottenere i compositi, con proprietà specifiche migliorate per effetto sinergico. E' il caso dei polimeri rinforzati con fibra di vetro o di carbonio o di boro, che danno luogo a materiali leggeri con alta resistenza meccanica ed elevato modulo elastico, o del cemento armato che resiste bene a compressione per il cemento ed anche a trazione per l'armatura di ferro, collegata al cemento per legami alla sua superficie.

Nel seguito vengono riportate alcune tabelle di aiuto per risolvere i problemi di scelta fra i diversi materiali e che riguardano le densità ed i prezzi dei diversi materiali, come anche tabelle di in quadramento generale sulle proprietà degli elementi, e precisamente la loro densità, la struttura ed i parametri cristallografici, la temperatura di fusione.

 

Tabella 1.   Densità dei diversi materiali (g/cm3, Mg/m3)

 

Materiale

Densità (g/cm3)  

Materiale

Densità (g/cm3)

Osmio

Platino

Tungsteno e leghe

Oro

Uranio

Carburo di tungsteno WC

Tantalio e leghe

Molibdeno e leghe

Widia WC/Co

Piombo e leghe

Argento

Niobio e leghe

Nichel e leghe

Cobalto e leghe

Rame e leghe

Ottone e bronzo

Ferro

Suoperleghe a base ferro

Acciaio inox austenitico

Stagno e leghe

Acciaio basso legato

Ferro dolce

Acciaio inox ferritico

Ghisa

Carburo di titanio TiC

Zinco e leghe

Cromo

Carburo di zirconio ZrC

Zirconio e leghe

Titanio e leghe

Allumina Al2O3

Alogenuri alcalini Magnesia MgO

Carburo di silicio SiC

22,7

21,4

13,4-19,6

19,3

18,9

14-17

16,6-16,9

10-13,7

11-12,5

10,7-11,3

10,5

7,9-10,5

7,8-9,2

8,1-9,1

7,5-9,0

7,2-8,9

7,9

7,9-8,3

7,5-8,1

7,3-8,0

7,8

7,8

7,5-7,7

6,9-7,8

7,2

5,2-7,2

7,2

6,6

6,6

4,3-5,1

3,9

3,1-3,6

3,5

2,5-3,2

Nitruro di silicio Si3N4

Mullite

Berillia BeO

Rocce comuni

Marmo, calcare CaCO3

Allluminio e leghe

Silice, quarzo SiO2

Vetro al sodio

Cemento

PRFV*

PTFE

Fibra di carbonio

Epossidica + fibra di boro

Berillio e leghe

Grafite compatta

Poliestere+fibra di vetro

PVC

PRFC**

Poliestere

Poliimmide

Epossidiche

Poliuretano

Policarbonato

PMMA

Nailon

Polistirene

Politene Alta Densità Ghiaccio

Gomma naturale

Politene Bassa Densità

Polipropilene

Legno comune

Polimero espanso

Poliuretano espanso

3,2

3,2

3

2,2-3

2,7

2,6-2,9

2,6

2,5

2,4-2,5

1,4-2,2

2,3

2,2

2,0

1,8-2,1

1,8

1,8

1,3-1,6

1,5-1,6

1,1-1,5

1,4

1,1-1,4

1,1-1,3

1,2-1,3

1,2

1,1-1,2

1,0-1,1

0,94-0,97

0,92

0,83-0,91

0,91

0,88-0,91

0,4-0,8

0,01-0,6

0,06-0,2

* Polimero +fibra di vetro     ** Polimero +fibra di carbonio

Le proprietà meccaniche che possono determinare la scelta dei diversi materiali sono: il modulo elastico E, la resistenza (il carico di snervamento ed il carico a rottura), la tenacità (l'allungamento a rottura, la resilienza e KIC), la fatica ed il creep (a T/Tfus elevata). A queste si devono correlare altre caratteristiche come la densità, se il peso dell'oggetto è determinante, ed il costo.

 


Prezzi dei materiali

 

 

Carbone

0,3 Є/kg

Nafta

0,3 Є/kg

 

 

 

 

 

 

Ferro lingotti

0,1 Є/kg

Ghisa

0,16 Є/kg

Acciaio dolce

0,1-0,5 Є/kg

Acciaio basso legato

0,6-0,8 Є/kg

Acciaio inox

1,6 Є/kg

Acciaio per stampi

3,6 Є/kg

Acciaio rapido

8-20 Є/kg

 

 

 

Alluminio

2 Є/kg

Rame

2,4 Є/kg

Zinco

1,3 Є/kg

Ottone

1,8 Є/kg

Piombo

1,2 Є/kg

Nichel

10 Є/kg

Stagno

6,7 Є/kg

Titanio

20 Є/kg

Cobalto

25 Є/kg

Magnesio

2,9 Є/kg

 

 

 

Argento

0,18 Є/g

Oro

10 Є/g

Platino

23 Є/g

Palladio

25 Є/g

Rodio

70 Є/g

 

 

 

 

 

Legno bassa densità

2,4 Є/kg

 

 

 

 

 

Polistirene PS

0,3 Є/kg

Politene PE LD

0,3 Є/kg

Politene PE HD

9 Є/kg

Polivinilcloruro PVC

0,75 Є/kg

Polipropilene PP

0,75  Є/kg

Polietilentereftalato PET

1,3 Є/kg

Poliammidi nailon

3,5 Є/kg

Policarbonato PC

3,5 Є/kg

Polimetilmetacrilato PMMA

2 Є/kg

Gomma naturale

1,4 Є/kg

Gomma artificiale

2,5 Є/kg

Epossidica

1,9 Є/kg

Polimeri espansi

1-2 Є/kg

 

 

 

 

 

Cemento

0,05 Є/kg

Cemento armato

0,09 Є/kg

Vetro

1,5 Є/kg

SiC

4,5-8 Є/kg

 

 

 

 

 

PRFV

10 Є/kg

PRFC

100Є/kg

PRFB

1000/kg

WC/Co Widia

65 Є/kg

Al/Al2O3 10%vol

7,5 Є/kg

Al/SiC 20%vol

8 Є/kg

Al/SiC filamento

90 Є/kg

 

 


Abbondanza degli elementi %

 

Crosta terrestre

Oceani

Atmosfera

O 47%

Si 27%

Al 8%

Fe 5%

Ca 4%

Na, K 3%

Mg 2%

Ti 0,4%

Mn, H, P 0,1%

F 0,06%

Ba, Sr 0,04%

S 0,03%

C 0,02%

O 85%

H 10%

Cl 2%

Na 1%

Mg 0,1%

S 0,1%

Ca, K 0,04%

Br 0,007%

C0,002%

N 79%

O 19%

A 2%

CO2 0,04%

 

Contenuto energetico dei materiali

 

Alluminio

300 GJ/t

Polimeri

100 GJ/t

Rame

100 (500) GJ/t

Zinco

80 GJ/t

Vetro

20 GJ/t

Cemento

8 GJ/t

Mattoni

4 GJ/t

Legno

2 GJ/t

Ghiaia

0,1 GJ/t

Olio

44 GJ/t

Carbone

GJ/t


 

 

Dati sulle produzioni e sui consumi mondiali dei principali metalli

 

Metallo

Produzione 1aFusione Mt/a

Consumo totale

Mt/a

Riciclo

Prezzo

Euro/kg

Acciaio

Alluminio

Rame

Zinco

Piombo

Stagno

Nichel

Magnesio

Titanio

Cobalto

Cadmio

Argento

Oro

Platino

Palladio

500

20

11,5(raf)

6,5(tot)

5,4(tot)

0,21

0,92(tot)

0,31

0,10

0,033

0,019

0,014(tot)

0,00045

0,00015

0,00044

900

30

11,8

6,8

5,4

0,23

0,98

0,39

0,10

0,035

0,019

0,014

0,002

0,00016

0,00045

400

10

5

2,7

2,7

0,02

0,5

-

-

-

0,008

0,0012

0,00004

 

 

0,1-0,5

2

2,4

1,3

0,6

6,5

9

2,8

20

400

1,5

170

10000

14000

7000

 

 

 

 

 

Dati sulle produzioni e sui consumi italiani dei principali metalli

 

Metallo

Produzione

 Mt/a

Consumo totale

Mt/a

Prezzo

Euro/kg

Acciaio

Alluminio

Rame

Zinco

Piombo

Stagno

Nichel

Magnesio

Titanio

Cadmio

Argento

Oro

Platino

26,5

0,19+0,5

0,15

0,2

0,2

0-

-

-

-

0,0005

0,00016

-

 

32,5

1,6

1,14

0,62

0,26

0,004

0,08

0,012

0,005

0,00022

0,00077

0,0006

0,000004

0,1-0,5

2

2,4

1,3

0,6

6,5

9

2,8

20

1,5

170

10000

14000

 

caratteristiche meccaniche materiali

Indici per la scelta dei materiali

 

Costo per proprietà meccanica unitaria

 

Condizioni di carico

Sezione

Dimensione variabile

Costo per carico unitario

Costo per rigidezza unitaria

Asta in trazione o compressione

Cilindrica

Diametro

C r/ssn

C r/E

Trave in flessione

Cilindrica

Diametro

C r/ssn2/3

C r/E1/2

Trave in torsione

Cilindrica

Diametro

C r/ssn2/3

C r/G1/2

Asta o colonna con carico di punta

Cilindrica

Diametro

-

C r/E1/2

Trave in flessione

Rettangolare

Altezza

C r/ssn1/2

C r/E1/3

Recipiente a parete sottile

Cilindrica

Spessore di parete

C r/ssn

C r/E

C costo; r densità; ssn sforzo a snervamento; E modulo di Young

 

Condizioni di carico

Rigidezza massima

Resistenza massima

Asta di lunghezza L e spessore s a sezione quadrata sottoposta a carico di trazione F

d = F L/(E s2)

m = r L s2 = (F L2/d)1/2(r/E)

Indice da ottimizzare E/r

ssn = F/s2

m = r L s2 = (F L)(r/ssn)

Indice da ottimizzare ssn/r

Trave incastrata di lunghezza L e spessore s a sezione quadrata e carico sull'estremo

d = 4 F L3/(E s4)

m = r L s2 = (F L5/d)1/2(r/E1/2)

Indice da ottimizzare E1/2/r

ssn = 6 F L/s3

m = r L s2 =

= L (6 F L)2/3(r/ssn2/3)

Indice da ottimizzare ssn2/3/r

Piastra di lunghezza L, larghezza w e spessore s a sezione rettangolare con carico distribuito F

d = 5 F L3/(32 E w s3)

m = r L w s = (5 F L4 w2/32d)1/2 (r/E1/3)

Indice da ottimizzare E1/3/r

ssn = 3 F L/4 w s2

m = r L w s = (3 F L3 w/4)2/3 (r/ssn1/2)

Indice da ottimizzare ssn1/2/r

 


Capitolo 2. Il modulo elastico dei metalli

 

Il modulo elastico è definito dal rapporto, di tipo lineare, tra sforzo (forza per unità di area) e deformazione. In base al tipo di sforzo si distinguono i moduli elastici, come:

  • tensile o di Young E, dalla relazione s = E e
  • di taglio G, dalla relazione t= G g (con g = w/l » O)
  • di comprimibilità K o di massa,    dalla relazione    r = -K D                (con D = DV/V)

 


caratteristiche meccaniche materiali

Inoltre si definisce come rapporto di Poisson n: il valore negativo della divisione fra deformazione laterale e deformazione tensile: elat = -n etraz .

Esistono le seguenti correlazioni tra i diversi moduli ed il rapporto di Poisson:

            caratteristiche meccaniche materiali                       

caratteristiche meccaniche materiali             

caratteristiche meccaniche materiali

Per i metalli:    K »  2/3E ¸ E           

G  » 3/8 E      

n » 0,33


Le diverse costanti elastiche per i metalli ed alcuni materiali sono date nella seguente tabella 2.1.

 

Tabella 2.1 Costanti elastiche dei materiali metallici e correlati

 

Materiale

E (GPa)

G (GPa)

K (GPa)

Rapporto di Poisson

Acciaio dolce

Ghisa

Alluminio

Al 2xxx

Magnesio

Rame

Ottone a CuZn30

Alpacca CuNi18Zn27

Nichel non mag.

Nichel mag.

Invar FeNi36

Cromo

Molibdeno

Niobio

Tantalio

Tungsteno

WC

Vanadio

Piombo

Zinco

Argento

Stagno

211,4

152,3

70,6

70,8

44,7

129,8

100,6

132,5

199,5

219,5

144

279

324,8

104,9

185,7

411

534,4

127,6

16,1

104,5

82,7

49,9

81,6

60

26,2

26,3

17,3

48,3

37,3

49,7

76,0

83,9

57,2

115,3

125,6

37,5

69,2

160,6

219

46,7

5,59

41,9

30,3

18,4

169,8

109,5

75,2

75,4

35,6

137,8

111,8

132,0

177,3

187,6

99,4

160,2

261,2

170,3

196,3

311

319

158

45,8

69,4

103,6

58,2

0,293

0,27

0,345

0,345

0,291

0,343

0,350

0,333

0,312

0,306

0,259

0,210

0,293

0,397

0,342

0,280

0,220

0,365

0,44

0,249

0,367

0,357

I valori per le classi dei materiali si possono dedurre con un modello semplificato, valido per piccole deformazioni. La forza che permette l'allontanamento degli atomi in campo elastico, si può assumere in questo caso come lineare:

 

caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali
caratteristiche meccaniche materiali

dove N è il numero di legami per unità di area ed è eguale a 1/ro2, So è la rigidità del materiale, ro è la distanza di equilibrio tra gli atomi, per cui:

 

caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali

 

Per un legame di tipo ionico l'energia potenziale d'interazione è data da interazioni interne, attrazione coulombiana e repulsione tra cariche dello stesso segno, e quindi:

 

caratteristiche meccaniche materiali

 

da cui si ottiene la forza d'interazione, che ne è la derivata:

 

caratteristiche meccaniche materiali

per r=ro la forza F è nulla, da cui:

caratteristiche meccaniche materiali

 

la rigidità del legame si ottiene da So=dF/dr, per cui a r=ro si ha:

 

caratteristiche meccaniche materiali

 

In effetti bisogna tener conto dell'interazione non solo con i primi vicini, ma anche con i secondi vicini per cui n-1 diventa 0,58 (costante di Madelung).

Introducendo i valori per la carica dell'elettrone       q=1,6 10-19C, la permittività nel vuoto          eo=8,85 1012F/m, ed il raggio atomico(medio)    ro=2,5 10-10 m, si ottiene:

 

caratteristiche meccaniche materiali

 

ed il valore del modulo elastico per un legame ionico è perciò in prima approssimazione:

 

E = So/ro = 9,5/2,5 10-10 = 38 GN/m2

 

Per un legame di tipo Van der Waals seguendo lo stesso tipo di approssimazione si ha:

 

caratteristiche meccaniche materiali

 

da cui si ottiene la forza d'interazione che ne è la derivata:

 

caratteristiche meccaniche materiali

per r=ro la forza è nulla, da cui:

caratteristiche meccaniche materiali

La rigidità del legame si ottiene da So=dF/dr, per cui a r=ro si ha:

 

caratteristiche meccaniche materiali

 

tenendo conto che le costanti del potenziale di Lennard Jones sono  e = 1410-23 e ro = 2,5 10-10

B = 4e ro12 =  4 14 10-23 (2,5 10-10)12

 

caratteristiche meccaniche materiali

da cui:

 

E = So/ro = 0,33/2,5 10-10 = 1,3 GN/m2

caratteristiche meccaniche materiali

Nella fig.sopra ed in tabella 2.2 seguente sono riportati valori del modulo elastico per i diversi materiali.

 

La rigidità ed il valore approssimato del modulo elastico per i diversi materiali  sono riportati nella tabella 2.3 .

 

Tabella 2.3  Valori di rigidità e modulo elastico calcolati in funzione del tipo di legame

 

Tipo di legame

Esempio di legame

Rigidità So (N/m)

Modulo elastico E=So/ro (GPa)

Covalente

Ionico puro

Metallico puro

Legame H

Van der Waals

C¾¾C

Na¾¾Cl

Cu¾¾Cu

H2O¾¾H2O

Cere, molti polimeri

180

9-21

15-40

2

1

1000

30-70

30-150

8

2

 


Tabella 2.2 Modulo elastico E dei materiali in GPa

 

Materiale

 E (GPa)

Materiale

 E (GPa)

Diamante

Carburo di tungsteno WC Osmio

Widia WC/Co

Boruri di Ti, Zr, Hf

Carburo di silicio SiC

Boro, B4C

Tungsteno

Allumina Al2O3
Berillia BeO

Carburo di titanio TiC

Molibdeno e leghe

TaC, NbC

Nitruro di silicio Si3N4

Magnesia MgO

Cromo

Berillio e leghe

Cobalto e leghe

Zirconia ZrO2

Nichel e leghe

Mullite

PRFC*

Ferro

Superleghe a base ferro

Acciaio inox ferritico

Acciaio basso legato

Acciaio inox austenitico

Acciaio dolce

Ghise

Tantalio e leghe

Platino

Uranio

Rame e leghe

Vanadio

Palladio

Ottone e bronzo

Titanio e leghe

Niobio e leghe

Silicio

1000

450-650

551

400-530

460-500

450

441

406

390

380

379

320-365

340

260-320

250-300

280

200-289

200-248

160-241

130-234

216-223

7^, 220//

196

193-214

200-207

203-207

190-200

196

170-190

150-186

172

172

124-150

130

124

103-124

100-120

80-110

107

Zirconio e leghe

Silice, quarzo SiO2

Zinco e leghe

Oro

Alluminio e leghe

Argento

Vetro al sodio

Alogenuri alcalini

Granito

Stagno e leghe

Cemento

Poliestere+fibra di vetro

Magnesio e leghe

PRFV**

Marmo, Calcare CaCO3

Grafite compatta

Alchidiche

Legno comune // al grano

Piombo e leghe

Ghiaccio

Melammine

Poliimmidi

Poliesteri

Polietilentereftalato

PVC

Acriliche

Nailon

PMMA

Polistirene

Policarbonato

Epossidiche

Legno comune ^ al grano

Polipropilene

Politene Alta Densità

PTFE

Politene Bassa Densità

Gomma naturale

Poliuretano espanso Polimero espanso

96

94

43-96

80

69-79

76

69

15-68

62

41-53

45-50

35-45 //

41-45

12^, 45//

31

12-20

20

11-16

14

9

6-7

3-5

1-5

2,8-4,1

2,4-4,1

1,6-3,4

2-4

3,4

2,3-3,3

2,4

2,4

0,5-1

1,1-1,5

1,1

0,4-0,55

0,2-0,3

0,01-0,1

0,01-0,06

0,001-0,01

 


Capitolo 3. La resistenza dei materiali

 

Sforzo di clivaggio teorico

 


caratteristiche meccaniche materiali
Secondo Orowan lo sforzo s per allontanare due atomi varia con la distanza x (come mostrato in fig.) secondo la legge:

s = sc sin (2p x/l)

il lavoro di clivaggio è dato da:

caratteristiche meccaniche materiali

Il lavoro di clivaggio è anche dato dal lavoro per creare due superfici: Ws = 2 gs (con gs tensione di superficie del solido dell'ordine di 1 J/m2).

Si ha quindi:

sc = 2p gs /l

 


Per la legge di Hooke, valida in campo elastico, la relazione tra sforzo e deformazione è data da:

 

sc = E x/ao

dove ao è la distanza interatomica; assumendo x » l/2p (una stima ragionevole per la distanza a cui il comportamento si matiene elastico), si ottiene:

sc = E l/(2p ao)

e quindi eliminando ldalle due equazioni scritte  si ottiene:

caratteristiche meccaniche materiali

o anche:

caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali

Introducendo i valori delle grandezze si ha per l'acciaio:

caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali= 2,9 104 MPa

ed anche                     sc / E = 2,9 104/2,1 105 » 1/7

per l'alluminio:

caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali= 1,5 104 MPa

ed anche                     sc / E = 1,5 104/0,7 105 » 1/5

Questo valore è stato confermato per i whisker di ferro e valori simili si sono ottenuti per fibre monocristalline.

Nell'acciaio i valori delle resistenze sono molto inferiori sc / E » 1/1000 e sono indotti dalla presenza di difetti nella struttura; per i materiali metallici duttili sono dislocazioni, per i materiali metallici fragili cricche.


Tabella 3.1. Carico di snervamento, carico ed allungamento a rottura dei materiali

 


Ceramici

 

Materiale

ssn MPa

srot MPa

erot

Diamante

SiC

Si3N4

SiO2 amorfo

WC, NbC

Al2O3

BeO, TiC, ZrC, TaC, ZrO2, mullite

Vetro al sodio

MgO

Alog. Alcalini

Cemento compr.

50000

10000

8000

7200

6000

5000

4000

4000

4000

3600

3000

200-350

20-30

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

 

 

Leghe dei metalli

 

Materiale

ssn MPa

srot MPa

erot

Co leghe

Ni leghe

Acc basso legati

Mo leghe

Ti leghe

Acciaio alC

Ta leghe

Ghise

Cu leghe

Ottoni e bronzi

Al leghe

Acc Inox austen.

Acc Inox ferrit.

Zn leghe

Zr leghe

Acciaio dolce

Mg leghe

Be leghe

Pb leghe

Sn leghe

180-2000

200-1600

500-1980

560-1450

180-1320

260-1300

330-1090

220-1030

60-960

70-640

100-627

286-500

240-400

160-420

100-365

220

80-300

34-276

11-55

7-45

500-2500

400-2000

680-2400

665-1650

300-1400

500-1880

400-1100

400-1200

250-1000

230-890

300-700

760-1280

500-800

200-500

240-440

430

125-380

380-620

14-70

14-100

0,01-0,6

0,01-0,6

0,02-0,3

0,01-0,36

0,06-0,3

0,2-0,3

0,01-0,4

0-0,18

0,01-0,55

0,01-0,7

0,05-0,3

0,45-0,65

0,15-0,25

0,1-1

0,24-0,37

0,18-0,25

0,06-0,2

0,02-0,1

0,2-0,8

0,3-0,7

 

 

 

 

 

 

 

 

Metalli puri

 

Materiale

ssn MPa

srot MPa

erot

Tungsteno

Nichel

Rame

Argento

Ferro

Fe ultrapuro

Alluminio

Oro

1000

70

60

55

50

1-10

40

40

1510

400

400

300

200

200-400

200

220

0,01-0,6

0,65

0,55

0,6

0,3

1-2

0,5

0.5

 

 

Polimeri

 

Materiale

ssn MPa

srot MPa

erot

Kevlar

PMMA

Epossidiche

Poliimmidi

Nailon

Polistirene

ABS Policarbonato

Acriliche

PVC

Polipropilene

Poliuretano

PoliteneAD

PoliteneBD

Gomma naturale

P. espansi rigidi

Puretano espanso

150

60-110

30-100

52-90

49-87

34-70

55

55

45-48

45-48

19-36

26-31

20-30

6-20

-

0,2-10

1

-

110

30-120

-

100

40-70

60

60

-

-

33-36

58

37

20

30

0,2-10

1

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

0

-

-

5

0,1-1

0,1-1

 

 

Compositi

 

Materiale

ssn MPa

srot MPa

erot

Widia WC-Co

Eposs.+fibra B

PRFB

PRFC

Cemento armato

PRFV

Legno //

Legno ^

400-900

-

-

-

-

-

-

900

725-1730

800

640-670

410

100-300

35-55

4-10

0,02

-

-

-

0,02

-

-

-


Cap. 4. La tenacità dei materiali

 

 I materiali cedono spesso per carichi e sforzi molto inferiori a quelli a cui dovrebbero cedere. Questo avviene perché si ha una concentrazione degli sforzi in corrispondenza ai difetti macroscopici o cricche presenti nel materiale o alla sua superficie.

 

Teoria di Griffith sulla frattura fragile


 

caratteristiche meccaniche materiali

Griffith ha proposto una teoria, che è alla base della meccanica della frattura, considerando una cricca ellittica perpendicolare agli sforzi con curvatura all'apice della cricca r=b2/a. Lo sforzo massimo all'apice è dato da:

caratteristiche meccaniche materiali

e quindi:

caratteristiche meccaniche materiali

Se  la cricca si propaga si ha smax = scrit

In condizioni di propagazione, secondo Griffith, deve essere nullo l'incremento di lavoro e quindi il lavoro per estendere la cricca dWe ed il lavoro per aumentare l'energia di superficie dWs devono essere eguali.


 

Essendo:

We = p a2 scrit e = p a2 scrit2/E

Ws = 2 gs 2a

si ha:                                                   caratteristiche meccaniche materiali

da cui:                                                            caratteristiche meccaniche materiali

Un parametro che indichi la fragilità del materiale deve contenere sc ac1/2. Si definisce perciò il fattore critico di intensificazione degli sforzi KIC come:

KIC = bsc ac1/2

dove b è un parametro che dipende dal tipo di campione e dalla geometria della cricca ed ac è la lunghezza critica della cricca.

In effetti gs non è la vera energia di superficie, ma una grandezza che deve tener conto della deformazione plastica in vicinanza della sommità della cricca, ed ha un valore di circa mille volte superiore a quello dell'energia di superficie.

Il fattore di intensificazione degli sforzi rende conto della capacità del materiale di non far avanzare le cricche presenti nello stesso materiale in conseguenza della sua fabbricazione o alla sua superficie; è quindi un'espressione della tenacità del materiale ed anche della sua capacità di resistere a sforzi ripetuti.

I valori di KIc per i diversi materiali sono riportati in tabella 4.1, insieme con i valori di Gc che rappresenta l'energia necessaria per far avanzare una cricca critica, e nella fig. seguente in funzione della resistenza

 

caratteristiche meccaniche materiali
Tabella 4.1 Valori di Gc e Kc per i diversi materiali

Ceramiche

Gc

kJ/m2

Kc

MPa m1/2

Metalli

Gc

kJ/m2

Kc

MPa m1/2

Si3N4

SiC

MgO

Cemento

Calcare

Al2O3

Vetro Na

Porcellana

Ghiaccio

0,1

0,08

0,05

0,03

0,02

0,02

0,01

0,01

0,003

4-5

3

3

0,2

0,9

3-5

0,7-0,8

1

0,2

Cu,Ni;Ag,Al puri

Acc.rotori

Acc.recip.P

Acc.alta res

Acc.dolce

Ti leghe

Al leghe

Acc.medio C

Ghisa

Be

100-1000 

220-240

150

15-118

100

26-114

8-30

13

0,2-3

0,1

100-350

204-214

170

50-154

140

55-115

23-45

51

6-20

4

Polimeri

Gc

kJ/m2

Kc

MPa m1/2

Compositi

Gc

kJ/m2

Kc

MPa m1/2

Polipropilene

Politene BD

Politene AD

ABS-Polistir.

Nailon

Polistirene

Policarbonato

PMMA

Epossidica

Poliestere

8

6-7

6-7

5

2-4

2

0,4-1

0,3-0,4

0,1-0,3

0,1

3

1

2

4

3

2

1-2,6

0,3-0,4

0,3-0,5

0,5

PRFV

Epossidica+FV

Legno ^

PRFC

Epossidica+B

Cem. armato

Legno //

Widia WC-Co Granito

10-100

40-100

8-20

5-30

17

0,2-4

0,5-2

0,3-0,5

0,1

20-60

42-60

11-13

32-45

46

10-15

0,5-1

14-16

3

Cap. 5. Prova di trazione sui materiali metallici

 

Le proprietà meccaniche determinano il comportamento di un materiale sottoposto a forze e carichi. Sono correlate non solo al tipo di materiale, ma anche alla sua struttura cristallina e difettiva; dipendono perciò dal modo di fabbricazione e dagli eventuali trattamenti termici e meccanici successivi.

Il comportamento dei materiali sotto sforzo può essere classificato, in base la loro meccanismo di deformazione, come:

  • elastoplastico, così si comportano i metalli e le leghe a temperatura ambiente;
  • elastico, così si comportano i solidi ceramici, con legame ionico o covalente;
  • viscoelastico, così si comportano i materiali polimerici, materie plastiche e gomme, ma anche i vetri ed il cemento.

Esamineremo in questo capitolo il comportamento elastoplastico dei metalli sottoposti alla prova di trazione. Ogni forza o carico applicato ad un materiale, sia direttamente sia in conseguenza di un modo di fabbricazione o come risultante di una variazione di temperatura, dà luogo a sforzi s e deformazioni e. Nel caso di sollecitazione uniassiale, lo sforzo s = F/A rappresenta la forza applicata F per area unitaria A agente sul materiale; la deformazione attuale de = dl/l è il rapporto tra la deformazione infinitesima del corpo e la sua lunghezza.

La curva sforzo deformazione di una barretta cilindrica di un metallo, sottoposto a trazione a velocità di deformazione costante, è rilevata con una macchina di trazione. Lo sforzo nominale è dato da  s = F/Ao, riferendolo all'area iniziale, mentre la deformazione nominale è anch'essa riferita ale condizioni iniziali ed è data da e = (l-lo)/lo.

Nei metalli si osserva un primo tratto rettilineo, con comportamento elastico s = E e e costante di proporzionalità chiamata E modulo elastico  (a recupero totale di deformazione tolto il carico), cui segue una deformazione che aumenta più velocemente all'aumentare del carico ed il comportamento del materiale si definisce plastico (a recupero parziale di deformazione tolto il carico).

Il carico limite a cui si ha il passaggio dal comportamento elastico a quello plastico si chiama carico unitario o sforzo di snervamento ssn e convenzionalmente viene definito come il carico che dà luogo ad una deformazione residua dello 0,2%.

In campo plastico il carico cresce fino ad un valore massimo, con sforzo smax,  a cui segue una diminuzione del carico e dello sforzo nominale, in conseguenza di una riduzione locale di area resistente, definita dalla strizione percentuale S = (Ao-Af)/Ao*100. Il carico unitario finale si definisce come sforzo di rottura sR, in corrispondenza si misura l'allungamento percentuale a rottura o deformazione a rottura eR = (lf-lo)/lo con lf misurata accostando i pezzi del provino rotto.

Si possono anche definire i valori veri di sforzo e deformazione, con riferimento a sezione e lunghezza attuale del provino, come:

sv = F/A         caratteristiche meccaniche materiali

Dopo la strizione si deve correggere il valore della deformazione vera che diventa:

caratteristiche meccaniche materiali

 


Esercizio 5.1 Una barretta in lega di alluminio di diametro, sottoposta a trazione a dl/dt=cost, in corrispondenza al carico P dà luogo ad una variazione di lunghezza nel tratto centrale, di lunghezza iniziale lo = 50mm e di diametro iniziale do = 12,5mm, come di seguito riportato:

P (kN)            0          4,1       12,8     22,3     31,2     33,4     35,2     35,7     35,7     33,8

Dl (mm)          0          0,021   0,074   0,13     0,18     0,75     2,0       3,0       4,0       5,13

Tracciare la curva sforzo/deformazione e determinarne i parametri caratteristici: E, ssn, smax, sR con le deformazioni corrispondenti.

Calcolare il valore dello sforzo e della deformazione veri nella condizione di massimo carico, dove il diametro minimo diventa 12,14mm, ed a rottura, con diametro minimo 9,87mm.

Dopo rottura la lunghezza misurata è 54,88mm e la sezione ha diametro minimo 9,87mm. Calcolare la duttilità della lega.

 

Risoluzione

 

Gli sforzi nominali sono dati da        s = P/Ao        con   Ao = p 12,52/4 = 122,72mm2,                     le deformazioni nominali percentuali da                      e = (Dl/lo) 100,            per cui:

s(MPa)           0          33,4     104,3   181,7   254,2   272,2   286,8   290,9   290,9   275,4

e (%)               0          0,042   0,148   0,26     0,36     1,50     4,0       6,0       8,0       10,26

da cui si ottiene il diagramma sforzi deformazioni.

Dall'andamento in campo elastico si ottiene:

E =104,3/1,48=70,5GPa        181,7/2,6=69,9GPa    254,2/3,6=70,6GPa    da cui E @ 70GPa

 

ssn @ 255MPa (dalla parallela alla retta  s/e  in campo elastico partendo da  e = 0,2%)

 

Dall'andamento in campo plastico si ottiene:

smax @ 290,9 MPa                              emax @ 6%

sR @ 275,4MPa                                  eR = 10,26%

 

I valori veri corrispondenti sono:

 

sv,max @ 290,9 (12,5/12,13)2=309MPA                      ev,max @ 100 ln(53/50) = 5,8%

sR @ 275,4 (12,5/9,87)2=442MPa                              ev,R = 200 ln(12,5/9,87)=47,24%

 

La duttilità è data dall'allungamento dopo rottura (minore di quello misurato nella prova per il ritorno elastico della deformazione):

AllR = 100 4,88/50 = 9,76%

e dalla strizione:

S = (Ao-Af)/Ao*100 = 100 (1-(9,87/12,5)2) = 37,65%

 

 

 

Fine articolo sulle caratteristiche meccaniche materiali

 

  • LE SOLLECITAZIONI  (Sforzi )

     

    COSA SONO LE SOLLECITAZIONI? 
    Sono delle forze esterne che cercano di deformare il materiale cui sono applicate.

    Bisogna saper riconoscere la causa della forza ( cioè chi agisce ) e chi,  invece,  subisce l’azione deformante.

     

     

    I PRINCIPALI  SFORZI

     

     

    caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali                                     

                                        

     

    È una forza che cerca di allungare il materiale
    La catena del lampadario è sottoposta a trazione

     

    caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali 

     


    È una forza che cerca di accorciare il materiale
    Le mattonelle del pavimento sono sottoposte a compressione

    caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali 

     


    caratteristiche meccaniche materialiÈ una forza che cerca di curvare il materiale
    Il trampolino è  sottoposto a flessione

     

    caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali 

     


    È una forza che cerca di torcere il materiale
    La chiave nella serratura è  sottoposto a torsione

     

    caratteristiche meccaniche materialicaratteristiche meccaniche materiali 

     


    E’ una forza che consiste in un colpo violento e di breve durata
    Un’auto che sbatte contro un albero, una martellata…


    COSA FANNO GLI SFORZI?        Gli sforzi cercano di deformare il         
    materiale

     

    COSA FA IL MATERIALE?          Il materiale oppone una certa resistenza

    caratteristiche meccaniche materiali 

     

     

     

     


    caratteristiche meccaniche materialiSFORZO   <   RESISTENZAIl materiale non si deforma

     

    caratteristiche meccaniche materialiSFORZO  >  RESISTENZA                                                           Il materiale si deforma

    caratteristiche meccaniche materiali

     

     

     

     

     

    caratteristiche meccaniche materiali 

     

     

     

     

     

    PROPRIETA’
    MECCANICHE

     

    PROPRIETA’
    FISICHE

     

    PROPRIETA’
    TECNOLOGICHE

      

     

     


    LE  PROPRIETA’  MECCANICHE

    Le proprietà meccaniche ci dicono in che modo un materiale resiste ai vari sforzi
    ( se resiste poco o molto alla trazione, all’urto, alla flessione etc… ).
    Dire “  questo materiale è resistente  “ non ha significato, bisogna specificare a quale sforzo è resistente.

     

                 Ad es.  —   il vetro è resistente alla  scalfitura  ma non all’urto;
    —   il cemento è resistente alla compressione ma non alla trazione

     

    COME SI CHIAMANO?

     

     

    RESISTENZA ALLA TRAZIONE

     

    RESISTENZA ALLA COMPRESSIONE

      

     

     

     

     

     

     

    RESISTENZA ALLA FLESSIONE

     

    RESISTENZA ALLA TORSIONE

      

     

     

     

     


    caratteristiche meccaniche materiali

    E’ la capacità di resistere agli URTI

    Il ferro, il muro, la plastica sono  materiali tenaci ( resistono bene agli urti).

     

    Il contrario della tenacità si chiama FRAGILITA’
    Ad esempio il vetro, il ghiaccio, la ghisa sono materiali fragili, perché non resistono agli urti.

     

    caratteristiche meccaniche materiali 
    E’ la capacità di resistere alla penetrazione, cioè a non lasciarsi scalfire.

        Acciaio ghisa  e vetro  sono materiali duri perché non si lasciano scalfire    
    facilmente.

                                 

    Il gesso e l’abete, il rame, il piombo sono materiali TENERI (cioè non duri)
    perché si lasciano scalfire facilmente.

     

    caratteristiche meccaniche materiali

         E’ la capacità di riprendere la forma originale dopo avere subito una
    deformazione.

                                      La gomma e l’acciaio sono materiali elastici

     

    Il contrario di elasticità si chiama PLASTICITA’.
    Ad es. il fil di ferro, la plastilina, l’argilla sono materiali plastici, perché non tornano alla forma originale.


    LE  PROPRIETA’  TECNOLOGICHE

     

    Le proprietà tecnologiche  di un materiale ci dicono se quel materiale è adatto a subire una certa lavorazione (se si lascia ridurre in fili,  se si lascia saldare …etc.)

    Le proprietà tecnologiche sono tante, perché tante sono le lavorazioni che può subire un materiale. Vediamone alcune:

     

     

     

    MALLEABILITA’

                                               E’ l’attitudine del materiale a lasciarsi lavorare in lamine sottili

                                                       Oro, argento, stagno, alluminio, rame sono materiali malleabili.

     

     

     

    DUTTILITA’

                                         

                                             È l’attitudine del materiale a lasciarsi lavorare in fili sottili

                                                       Oro, argento, stagno, alluminio, rame sono materiali duttili.

     

     

    FUSIBILITA’

      


                                              E’ la capacità di potere costruire oggetti  fondendo il materiale

                                      e colandolo in uno stampo (statue, campane, motori…).

                                                Per fare questo il materiale deve fondere diventando molto fluido.

     

    • Ghisa, alluminio, bronzo sono materiali fusibili (fondono e diventano molto fluidi)
    • Il vetro e il ferro non sono fusibili, perché fondono ma rimangono molto densi.

     

                                           

     

    SALDABILITA’

                                                  E’ la capacità di potere unire due pezzi di metalli con il calore

     

    • il legno non è saldabile perché brucia
    • il ferro è molto saldabile
    • la ghisa e l’alluminio sono poco saldabili

     

     

     

    TEMPRABILITA’

                                            Certi materiali se vengono riscaldati e poi raffreddati  
    velocemente diventano più duri

     

    • L’acciaio è temprabile
    • caratteristiche meccaniche materialiIl rame non è temprabile ( se riscaldato diventa più tenero )

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    Fusibilità

     

    Saldabilità

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    Temprabilità

     

    Malleabilità

     caratteristiche meccaniche materiali

    Duttilità

       
    PROPRIETA’   FISICHE

     

     

    Sono le proprietà che la natura ha fornito a quel materiale. Vediamo le principali:

     

     

    PESO SPECIFICO

      


                                                               E’ il peso di 1 dm3 di materiale. Si misura in Kg/dm3

     

     

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    1 dm3 di Fe                         pesa 7,8 Kg                                         il peso specifico del ferro
    é  7,8 Kg/dm3         

     

     

     

     

    CONDUCIBILITA’
    ELETTRICA

      


                                                                             E’ la capacità di trasmettere l’elettricità.

                                                                            Argento, rame, alluminio sono i migliori conduttori 

     

     

     

     

    CONDUCIBILITA’
    ELETTRICA

      


                                                                           E’ la capacità di trasmettere il calore.

                                                                      Argento, oro, rame, alluminio sono i migliori conduttori.

     

                                                         

    • I metalli sono conduttori di elettricità e di calore
    • Il legno, il vetro e la plastica non sono conduttori ma isolanti

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    caratteristiche meccaniche materiali 

     


     

    TEMPERATURA
    DI FUSIONE

                                                              E’ la temperatura alla quale il materiale diventa liquido

                                                                  Tutti i materiali riscaldati diventano liquidi, tranne i combustibili

     

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                     ATTENZIONE: un pezzo di legno brucia ma non diventa liquido!

     

     

     

    DILATAZIONE
    TERMICA

                                                                   Alcuni materiali, soprattutto i metalli, se riscaldati
    si dilatano,
    cioè aumentano di volume.

     

     

    • caratteristiche meccaniche materialiIl metallo che si dilata di meno è il platino.
    • Il piombo e lo zinco quelli che si dilatano di più.

     

     

     

     

     

     

    COLORE ED
    ODORE

      


                                                                         Ogni materiale ha un colore ed un odore tipici

     

     

            • Il rame è rosso, l’argento bianco, l’oro è giallo….
            • Il legno di pino ha un odore pungente….

     

     

     

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    ELEMENTI:   sono sostanze le cui molecole sono fatte da un solo tipo di atomi.

                            Es:  il ferro, l’ossigeno, l’idrogeno …In natura ne esistono un centinaio

     

     

    COMPOSTI:  sono sostanze le cui molecole sono fatte di atomi diversi.

                            Es. l’acqua  H2O  e fatta da atomi di ossigeno e atomi di idrogeno

 

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