Corso giapponese

 

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  • Corso di Lingua Giapponese

    corso di giapponese

     a cura di: Valeria Bignami

    corso di giapponese

    (a mio padre,con affetto)

     

     

    Caro studente, Benvenuto al corso di lingua giapponese!!

    Per quanto riguarda l’utilizzo del materiale didattico, posso dirti che non mancheranno consigli, esercizi di verifica e anche se  il corso che ho ideato non richiede i font per i caratteri giapponesi, tuttavia ho inserito nel corso una tabella dei segni che consente di scrivere in giapponese sul tuo PC (utile per la scrittura del tuo Curriculum Vitae in giapponese.) Spero solo che questo corso possa fornire un piccolo ma valido aiuto a tutti quelli che desiderino ampliare le proprie conoscenze culturali, o abbiano bisogno di un efficace ripasso, o più semplicemente intendano intraprendere dei rapporti commerciali con l’estremo oriente. BUONO STUDIO!

     

    v 1) LA SCRITTURAv

     

    Nella cultura giapponese, il sistema di scrittura assume una notevole importanza soprattutto per una lingua che comprende tre diversi modi di scrittura: Hiragana, Katakana e Kanji.

    Hiragana e Katakana sono due sillabari formati ciascuno da 46 suoni puri o SEION. A questi 46 segni, che costituiscono la parte fondamentale, si aggiungono altri 20 suoni impuri o DAKUON che si ottengono modificando alcuni suoni puri inserendovi graficamente delle semplici “virgolette” dette nigori (impurità). Sono presenti anche 5 suoni semipuri o HANDAKUON formati dalla presenza di un maru (cerchietto) aggiunto ad un piccolo gruppo di suoni puri. Infine vi sono 36 suoni contratti o YOON che derivano dalla combinazione dei precedenti segni!! E’ meno complicato di quel che sembra!!Hiragana e Katakana comprendono 107 segni in totale e costituiscono tutti i suoni della lingua giapponese, così suddivisi:

     

    SUONI PURI: A I  U  E  O/KA  KI  KU  KE  KO/SA SHI  SU  SE  SO/ TA  CHI(ci) TSU  TE  TO

                             NA  NI  NU  NE  NO/HA  HI  FU  HE  HO / MA MI MU ME MO / YA - YU - YO

                             RA  RI  RU  RE  RO / WA -  -  - WO /  N

     

    SUONI IMPURI: (KA puro ð GA impuro) GA   GI (pronuncia GHI) GU  GE (pron. GHE) GO

                                   (SA puro ð ZA impuro)   ZA    JI (pron. GI)   ZU    ZE    ZO

                                   (TA puro ð DA impuro)  DA    JI (pron. GI)   ZU    DE   DO

                                   (HA puro ð BA impuro)  BA   BI   BU    BE    BO.

    SUONI SEMIPURI: (HA puro ð PA semipuro)  PA   PI   PU  PE  PO.

     

    Non temete, non dovete impararli così a memoria, tra poco li vedrete scritti in giapponese.

     

    Nota: “Nihon” è il nome usato dai giapponesi per chiamare la loro nazione. L’italiano, non avendo suoni aspirati, ha mutato “HO” nel suono “PO” semipuro. Infatti, per noi è noto come “Nippon”. Questo mutamento avviene spesso nella lingua giapponese per ragioni eufoniche con lo scopo di addolcire molti suoni troppo duri.

     

     

     

     

    1.1) Tabella degli Hiragana (Suoni puri SEION)

    (“Hira”= comune. “Kana”=“Gana” per eufonia = carattere prestato. Quindi carattere prestato di uso comune.)

    L’Hiragana è il sistema di scrittura più frequente ed è utilizzato per scrivere parole d’origine giapponese e cinese. Accanto troverete il metodo d’esecuzione corretto per poter scrivere ogni sillaba. Cercate sempre di rispettarlo perché... rischiate di complicarvi le cose!!

    In ogni cercate di scriverli più grandi che potete.

               TABELLA HIRAGANA SEION     ESECUZIONE SEGNI ( ORDINE: corso di giapponese)

    corso di giapponese

     

    Nota: Molti segni possono essere scritti tutti uniti da tratti sottili come appaiono a sinistra, oppure scritti staccati secondo l’ordine dei tratti che trovate a destra. Nel corso di questo capitolo noteremo più da vicino questo fenomeno soprattutto con l’esercizio di scrittura per apprendere un po’ di vocaboli.

    Pronuncia: “CHI”pron.“CI”(come in“ciao”) / “SHI”pron.”SCI”/ La“U”è breve, appena accennata.

     

     

     

     

    1.2) Tabella Hiragana suoni impuri DAKUON

    corso giapponese

    Nota: i suoni impuri riprendono gli stessi segni dei suoni puri con l’aggiunta di due virgolette dette nigori (impurità) in alto a sinistra. I segni SHI (sci) e CHI (ci) nigorizzati si pronunciano entrambi JI, l’unica differenza consiste solo nella grafia che consente di individuare se il suono deriva da SHI o CHI.

    1.3) Tabella Hiragana suoni semipuri HANDAKUON

    corso giapponese

    Nota: i suoni semipuri si formano aggiungendo un piccolo segno detto maru (cerchio), in alto a destra, ai suoni puri contenenti il suono "H".

     

    1.4) Tabella Hiragana suoni contratti YOON.

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    Nota: La seconda sillaba (ya/ yu/ yo) è staccata dalla prima e va scritta più piccola rispetto alla precedente. Per il resto non danno problemi di scrittura perché si scrivono come i suoni puri.

     

     

     

     

     

    1.5) Vocabolario? —

    Il modo migliore per imparare il sillabario Hiragana è scrivere parole giapponesi!!

    (Ogni volta che trovi il simbolo ? significa che c’è un esercizio di scrittura.

    Quando, invece, c’è questo simbolo — significa che è consigliato leggere ad alta voce.).

    Ogni parola è ripetuta con linea tratteggiata per consentirti di scriverci sopra, per facilitare l’apprendimento e acquistare familiarità con i segni del sillabario Hiragana.

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    1.6) Tabella dei Katakana (Suoni puri SEION).

    (“Kata”= frammento. “Kana”= carattere prestato. Quindi, frammento di carattere prestato.)

    Il sillabario Katakana è usato per le parole straniere o d’origine straniera.

    Questo sillabario viene usato anche per scrivere i nomi propri di persona (occidentali).

     

         TABELLA KATAKANA SEION              ESECUZIONE SEGNI

    corso giapponese

      1.7)Tabella dei Katakana           1.8)  Tabella dei Katakana

     (Suoni impuri DAKUON)       (Suoni semipuri HANDAKUON).

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    1.9) Katakana Suoni contratti YOON

    Per analogia con la tabella degli Hiragana, saranno gli stessi suoni, ma scritti con i segni del Katakana. Ricorda che nei suoni contratti la seconda sillaba che il compone va sempre scritta più piccola e più in basso a destra.

     

    Nota: Ti ricordo che La U ha un suono brevissimo ed è quasi muta; il CHI si pronuncia CI e infine

               SHI si legge SCI. Per allungare il suono delle vocali con il katakana è sufficiente aggiungere

               un trattino; mentre, lo TSU scritto più piccolo in basso, serve per raddoppiare la consonante

               che segue.

     

    1.10) Vocabolario? —

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    Nota: Il segno FU accanto alla vocale A scritta più piccola in basso si legge FA (come negli esempi qui sopra).

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    Nota: Nel katakana il trattino è usato per allungare tutte le vocali. (es: ROOMA)

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Nota: I suoni GNA GNU GNO presenti in alcuni cognomi italiani (es.: “Bignami”) vengono resi in

          giapponese con i suoni contratti NYA NYU NYO.

 

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Nota: Il Katakana non è usato, quindi solo per i nomi stranieri; ma è usato anche per parole di uso

  comune che derivano la maggior parte dall’inglese (americano) ma, adattate ai suoni giapponesi.

 

 

1.11) Impariamo i KANJI

( “Kan” = antico nome della Cina, “ji”= segno/carattere; quindi “kanji” = carattere cinese).

Con i Kanji si chiude l’argomento della scrittura giapponese. Essi rappresentano la parte più consistente e importante della scrittura. Abbiamo visto che ogni parola d’uso comune può essere scritta in Hiragana (se è d’origine cinese o giapponese) oppure in Katakana (se d’origine straniera), ma nella realtà le parole vengono  preferibilmente scritte in Kanji ; e i Kana (Hiragana o Katakana a seconda dei casi) hanno solo funzione “d’accompagnamento” e vengono usati per facilitarne la lettura oppure per completare il suono del Kanji. Storicamente i Kanji furono importati dalla Cina intorno al V secolo, adattandoli però al linguaggio giapponese. Per questo, ogni Kanji ha 2 tipi di pronunce: una tipicamente Giapponese ed è detta KUN ( = Lettura); l’altra invece deriva dall’antica pronuncia Cinese detta ON (= Suono). Generalizzando si può dire che la pronuncia KUN è usata quando il Kanji si trova da solo, mentre la pronuncia ON si usa quando lo stesso Kanji è in composizione con altri Kanji.

Ad esempio: corso giapponese “kuko” = aeroporto ( ku= cielo, ko=porto) entrambi con pronuncia ON.

Invece, da soli corso giapponese “sora” = cielo e corso giapponese “minato”= porto viene usata la pronuncia KUN

Infine nella maggioranza dei casi i Kanji più semplici si trovano uniti per formare concetti più complessi, tuttavia anche nei Kanji più complessi il significato generico si fa risalire al kanji principale da cui è composto, detto “radicale” che spesso si trova nella parte sinistra o in alto.

 

Nota: Nella lingua giapponese le parole sono scritte una di seguito all’altra senza spazio, dall’alto

           verso il basso e gli unici segni di “punteggiatura” sono la virgola  , (= ten) usata raramente,

           più spesso viene usato il punto ° ( = maru cerchio), tuttavia ai fini didattici, questa

           grammatica sarà scritta rispettando il sistema “occidentale” separando le parole, fino ad

           acquisire un graduale dimestichezza con i Kana e i Kanji.

 

 

 

 

 

 

 

1.11 A) Regole generali di scrittura dei KANJI

 

• Si parte sempre dall’alto verso il basso poi da sinistra verso destra.

   Esempio  corso giapponese (iu = dire) si scrive: corso giapponese

 

 

• Se c’è un segno centrale, si scrive per primo, poi di nuovo la mano si sposta in alto a sinistra e si    

   continua sempre dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra.

   Esempio corso giapponese (mizu = acqua) : corso giapponese al centro,   corso giapponesepoi in alto a sinistra,  corso giapponesepoi in alto a destra

                  corso giapponese e infine verso il basso a destra.

 

• Attenti però a non confondere il segno centrale (che si scrive per primo) con la linea verticale che

   attraversa tutto il Kanji( che va scritta per ultima): la linea verticale non presenta nessuna“codina”

   ornamentale in fondo, ma soprattutto la linea verticale è più lunga del Kanji stesso!!

   Esempio corso giapponese (kuruma = veicolo o ruote del veicolo) si scrive:corso giapponese

 

• Attenti ancora a non confondere il segno centrale con qualsiasi segno che si trovi al centro

   racchiuso nel Kanji.

   Esempio corso giapponese ( ka = campo di riso) si scrive: corso giapponese

 

• Il segno inclinato che parte da destra e va verso sinistra, si considera prioritario rispetto al tratto

   che da sinistra va verso destra.

   Esempio corso giapponese ( chichi = papà) si scrive: corso giapponese

 

   Es.: corso giapponese ( bun =  modo d’esprimersi /cultura /frase/ mai usato da solo) si scrive: corso giapponese

 

 

 

 

Queste sono le basilari regole di scrittura dei Kanji. Ti consiglio sempre di cercare di rispettarle il più possibile, poiché esse rappresentano un metodo efficace per memorizzare i caratteri e allo stesso tempo evitare di creare confusione mentre scrivi i segni. Ogni volta che avrai dei dubbi, torna pure a rileggere questa pagina tutte le volte che vuoi!!

Ora seguirà un lungo elenco di Kanji con degli esempi. Cerca di impararne più che puoi e ricorda sempre : la pronuncia giapponese KUN va usata se il Kanji è da solo e la pronuncia cinese ON se il Kanji è in composizione con altri,  per formare concetti più complessi.

Attenzione: se un Kanji ha diversi significati o più sfumature avrà più di una pronuncia KUN o più pronuncie ON ma, non temere ti verranno fornite tutte le sfumature per capire come usarle!!

 

 

 

1.11 B) Elenco dei Kanji

 

corso giapponese

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  juu(10) ichi(1) = 11.      juu(10) ni(2) = 12.       juu(10) san(3) = 13.        juu(10) shi(4) = 14. ecc..

   ni(2) juu(10)= 20.         shi(4) juu(10)= 40.     shichi(7)juu(10)= 70.        kyuu(9)juu(10)= 90.

ni(2) juu(10) shichi(7)= 27.       san(3) juu(10) go(5)= 35.      go(5) juu(10) roku(6)= 56.

 

 

 

corso giapponese

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  ichi man = diecimila.      ni man = ventimila      san man = trentamila ecc..     juu man = cento mila.

 

 

 

 

 

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“yomi kaki” sono infiniti sostantivati = “leggere” e “scrivere”. “dokusho”=leggere una(cosa)scritta.

In verità i giapponesi non usano il punto interrogativo!! Infatti basta il pronome interrogativo “nan”.

 

 

 

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mai nichi(mai nici)= ogni giorno.   kyoo /konnichi = oggi.     asu = domani.   asatte = dopo domani.

 kinoo = ieri.   sen jitsu = l’altro ieri. Possono essere scritti anche solo in Hiragana.

 Ricorda: in Hiragana “oo” si scrive “ou”!!

 

 

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  L’aggettivo “principale” = “choo” riferito ad una persona indica che essa svolge il massimo ruolo

  in quell’ambito lavorativo.

 

 

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         Altri colori: arancione = orenji (scritto in katakana),     marrone = chokoreeto (katakana)

               Verde = midori(hiragana), Nero = kuro (hiragana), Scuro = kusunda (hiragana).

 

 

Nota : amare si dice “ai suru”  e piacere (mi piace) si dice “suki desu” = è piacevole.

 

 

 

v 2) LA GRAMMATICAv

 

2.1) La sintassi di una frase giapponese

Da questo momento si entra nel vivo della lingua! Un bel po’ di vocaboli, acquisiti nelle pagine precedenti ti daranno un’ottima base di partenza per intuire al volo il significato delle frasi!!

La sintassi giapponese è estremamente rigida, e l’oridine tra soggetto,complementi e verbo può essere così schematizzata:

• SOGGETTO + COMPLEMENTI INDIRETTI + COMPLEMENTO OGGETTO + VERBO

E più precisamente:

• SOGGETTO + TEMPO + LUOGO + TERMINE(o altro INDIRETTO) + OGGETTO + VERBO

      Es: io + ieri + a Roma + al mio amico + una cartolina + ho spedito.

      Traduz: Ieri  a Roma  io  ho spedito  una cartolina  al mio amico.

      (oppure) ieri io ho spedito una cartolina al mio amico a Roma. (dipende dal contesto)

      Nota: la sintassi giapponese è completamente rovesciata rispetto alla nostra, ma segue sempre

                 uno schema molto rigido.

• AGGETTIVI, COMPLEMENTI DI SPECIFICAZIONE, AVVERBI E PROPOSIZIONI SECONDARIE precedono sempre il sostantivo a cui si riferiscono.

     Es: io + ieri + a casa + del mio amico + il libro + ho dimenticato.

     Traduz: Ieri io ho dimenticato a casa il libro del mio amico.

 

 

2.2) I pronomi personali (e pronomi dimostrativi)

 

La Prima persona singolare

corso giapponese  = io si può leggere corso giapponese WATAKUSHI forma di ripetto (verbo forma gentile).

corso giapponese  = io si legge anche corso giapponese WATASHI(uatascì).Più usato (verbo forma gentile o piana).

corso giapponese = io si legge corso giapponese BOKU (bò ku) Familiare solo per uomini. Non denota superiorità di chi parla. (Con Boku il verbo va in forma piana).

corso giapponese = io ORE (orè) Linuaggio familiare solo per uomini. Denota superiorità di chi parla. (Anche in questo caso il verbo va in forma piana).

 

La Seconda persona singolare

corso giapponese = tu ANATA è una forma di rispetto, obbligatoria con chi è più grande, o superiore di grado (o usare il nome della professione),o non si conosce. (verbo con forma gentile o onorifica).

      Nota: ANATA corrisponde a “DARE DEL LEI” in italiano!! E’ il più usato.

corso giapponese= tu si legge corso giapponese KIMI molto familiare, solo per giovani di sesso maschile. (forma piana)

corso giapponese= tu (se hai studiato i kanji di prima, sai leggerlo!!) Si legge corso giapponese O MAE.

Si usa quando ci si rivolge ad una persona inferiore o di pari grado con cui si ha molta confidenza.

Nota: un uomo può usarlo rivolgendosi ad una donna o ad un ragazzo più giovane.

          una donna può usarlo con un’altra più giovane... oppure usarlo per offendere un uomo!!!

  OMAE viene spesso sentito come un insulto o un tono offensivo. La gravità dipende dal contesto.

 

• Per la seconda persona singolare vedi anche la sezione degli “Appellativi”

 

  

 

 

Aggettivi e pronomi dimostrativi e La Terza persona singolare

 

Per formare la terza persona si ricorre spesso a dei pronomi e aggettivi dimostrativi.

•PRONOMI: (usati da soli come sostantivi per indicare cose o animali)

 corso giapponesekore = QUESTO    corso giapponesesore = CODESTO(vicino a chi ascolta)    corso giapponeseare = QUELLO

 

• AGGETTIVI: (ad ogni aggettivo segue il sostantivo a cui si riferisce. Per cose o persone)

corso giapponesekono = Questo(+sostantivo)    corso giapponesesono = Codesto(+sost.)      corso giapponeseano = Quello(+sost.)

 

• PRONOMI PERSONALI ONORIFICI: (usati da soli. Per persone di rispetto o non conosciute)

Nota: a volte possono essere usati per indicare la direzione. Il verbo è in forma gentile o onorifica

  corso giapponese kochira (kocira) = Questa persona / Questa direzione

 corso giapponese sochira (socira) = Codesta persona / Codesta direzione (vicino a chi ascolta).

 corso giapponese achira (acira) = Quella persona / Quelle direzione

 

• PRONOMI PERSONALI ONORIFICI (si usano come sopra, ma più sono più frequenti)

   corso giapponese kono kata = QUESTA PERSONA   Nota: kono(aggettivo) + sostantivo.

   corso giapponesesono kata = CODESTA PERSONA  

   corso giapponese ano kata = QUELLA PERSONA

 

• PRONOMI PERSONALI MEDI(Questa Codesta Quella persona. Verbo forma piana o gentile)

    corso giapponese kono hito = Questa persona     corso giapponesesono hito= Codesta persona

    corso giapponese ano hito = Quella persona        corso giapponesesensei= dottore (si usa il titolo professionale)

 

corso giapponese si legge corso giapponese  corso giapponese kono otoko no hito = lui / egli

     è simile a “kono hito” ma si precisa il sesso maschile. (Il verbo in forma piana o gentile)

    Esistono anche le forme “sono otoko no hito”=codesto e “ano otoko no hito”=quello.

 

corso giapponese si legge corso giapponese kono onna no hito = lei / ella

   precisa il sesso femminile. Esistono anche le forme con “sono” e “ano”.(forma piana o gentile)

 

corso giapponese si legge  corso giapponese kare = lui / egli Molto familiare.Tra amici (il verbo va in forma piana)

 

corso giapponese si legge corso giapponese kanojo = lei / ella Molto familiare. Tra amici (verbo forma piana)

 

• Per la terza persona singolare vedi anche la sezione degli “Appellativi”

 

 

 

 

 

 

Dalle forme dei pronomi personali singolari con l’aggiunta di suffissi si ottiene il plurale!

 

La prima persona plurale

Si ottiene aggiungendo il suffisso corso giapponese -TACHI (ta cì) alla prima persona singolare, mantenendone l’uso (linguaggio formale o informale) e l’uso dei verbi (forma piana, gentile o onorifica).

Seguono in odine di cortesia:

corso giapponesecorso giapponese WATAKUSHI TACHI (uatascì tacì) = noi (verbo in forma gentile o onorifica)

corso giapponesecorso giapponese WATASHI TACHI (uatascì tacì) = noi Più usato (verbo forma gentile o piana)

corso giapponesecorso giapponese BOKU TACHI (bòku tacì) = noi solo per gruppi di ragazzi o uomini (forma piana)

corso giapponesecorso giapponese ORE TACHI (orè tacì) = noi solo per gruppi di ragazzi o uomini (forma piana)

 

La seconda persona plurale

Anche in questo caso si aggiunge il suffisso –TACHI (ta cì). In un solo caso si usa anche –GATA.

corso giapponese  corso giapponese ANATA GATA = voi Formale ed educato (verbo forma gentile o onorifica)

corso giapponese corso giapponese ANATA TACHI = voi Formale educato ma più comune (gentile o onorifica)

corso giapponesecorso giapponese KIMI TACHI = voi  Informale rivolgendosi ad un gruppo di ragazzi (forma piana)

corso giapponesecorso giapponese OMAE TACHI = voi Molto informale solo per un gruppo di ragazzi (forma piana)

 

• Per la seconda persona plurale vedi anche la sezione degli “Appellativi”

 

 

La terza persona plurale

Per  i pronomi KONO KATA (e affini)  e KONO HITO si aggiunge  il suffisso –TACHI

  

• KOCHIRA(questi) SOCHIRA(codesti) ACHIRA (quelli)  Pronomi onorifici già visti.

 

• KONO KATA TACHI                        SONO KATA TACHI                          ANO KATA TACHI

       queste persone                                     codeste persone                                      quelle persone

     corso giapponesecorso giapponese                          corso giapponesecorso giapponese                             corso giapponesecorso giapponese

 

• KONO HITO TACHI(queste persone)corso giapponesecorso giapponese  (hanno la stessa funzione già vista)

   SONO HITO TACHI (codeste persone)    ANO HITO TACHI (quelle persone)

 

corso giapponesecorso giapponese kare ra = loro / essi  Informale (con il verbo in forma piana)

 

corso giapponesecorso giapponese kanojo ra = loro / esse Informale (con il verbo in forma piana)

 

 

 

 

 

Gli appellativi

 

Per la prima persona singolare

•Senza dubbio WATASHI (= IO) è adatto ad ogni situazione o persona adulta

•BOKU è spesso usato dai bambini (solo maschi) ma va bene anche per gli uomini

•ORE evitatelo!! Non è cortese iniziare a parlare con atteggiamento di superiorità!!

•Ps: una donna che usa BOKU e ORE è considerata rozza (o ignorante!)

 

Per la seconda persona singolare

•Sicuramente è sempre bene usare ANATA (=TU) che è il più educato possibile!!

 Tuttavia questo pronome è da usare solo per chiedere la professione e il nome di un altro.

• Genericamente anche il termine SENSEI (o altro titolo) si usa al posto Anata.

•Una volta conosciuta la professione usatela come suffisso dopo il cognome:

Es: direttor Tanaka = Tanaka buchoo.   (Per i laureati) Dottoressa Kaori = Kaori Sensei

Ovviamente il verbo avrà forma gentile o onorifica (Vedi la sezione dei “Lavori e Mestieri”).

• Se la professione è umile o comune (impiegato semplice, negoziante) potete usare il nome  

   proprio della persona seguito dai suffissi –SAMA (onorifico) oppure –SAN (comune) :

   corso giapponese sama  si usa per rivolgersi a persone più grandi. (Verbo in foma gentile)

   corso giapponese san  usato in famiglia, tra amici, con colleghi coetanei o più giovani (forma piana o gentile)

Sama e San si traducono come: “Signor, Signora, Signorina”

 

Per la terza persona singolare

• KONO KATA (questa persona) e ANO KATA (quella persona) sono usati comunemente per

   riferirsi a persone importanti socialmente o famose.

• KONO HITO (questa persona) e ANO HITO (quella persona) sono le forme più usate.

• Spesso si preferisce usare il titolo professionale della persona di cui si parla.

    è uscito. / Il professore è uscito. / Il direttore è uscito (forma gentile o onorifica)

Nota: Il titolo professionale può seguire il cognome come un suffisso o essere usato da solo.

 

Per la seconda persona plurale

• ANATA TACHI è la forma che più si adatta ad ogni circostanza.

corso giapponese mina = Tutti seguto dai suffissi –SAN e –SAMA è usato per rivolgersi ad un gruppo di

   persone in modo educato:

   corso giapponesecorso giapponese mina sama = “Signori e Signore” Molto formale. Usato nelle conferenze.

    Con MINA SAMA il verbo va in forma gentile od onorifica.

   corso giapponesecorso giapponese mina san = “Signori e Signore” “Tutti Voi” Colloquiale. E’ il più usato.

   MINA SAN è usato in situazioni formali, ma non troppo! (Es:un insegnante con gli alunni)

 

Per autorità importanti

Al posto di ANATA o ANATA GATA si usano appellativi onorifici quando ci si rivolge a sovrani o alte autorità.

corso giapponesecorso giapponese HEIGA= Sua / Vostra Maestà         corso giapponesecorso giapponese DENKA=  Sua /  Vostra Altezza  

corso giapponesecorso giapponese KAKKA= Sua / Vosta Eccellenza

 

 

 

 

 

2.2) I pronomi riflessivi

      • corso giapponesecorso giapponese si legge corso giapponese  corso giapponese ji bun = Sé stesso (lett: la propria parte) Più usato.

      • corso giapponesecorso giapponese si legge corso giapponese  corso giapponese ji shin = Sé stesso (lett: il proprio corpo)

      • JIN BUN DE oppure JIN SHIN DE = da sè stesso

 

 

2.3) I pronomi e avverbi interrogativi

        Possono essere tutti scritti in hiragana.

    • Che? Cosa? Che cosa? =  NANI (più usato) / NAN (con parole)

         Vedi la sezione: “impariamo i kanji” per vedere cone si scrive in kanji

    • Chi? (domanda gentile) =  DONATA        • Chi? (generico) = DARE

    • Quale? (tra tanti) = DORE       • Quale? (tra due) = DOCHIRA

    • Perché? = DOOSHITE (Più usato)  /  NAZE

    • Dove? = DOKO

    • Quando? = ITSU

    • Come? In che modo? = DOO

    • Quanti? = IKUTSU  / IKU (+ oggetto con pronuncia ON) / NAN (+ oggetto con pron.ON)

    • Quanto? (quanto  costa?) = IKURA

 

2.4) I pronomi e avverbi indefiniti

   Pronomi interrogativi + KA  corso giapponese 

   • Qualche / Qualcosa = NANI KA

 • Qualcuno = DONATA KA (gentile) / DARE KA (generico)

 • Uno qualsiasi = DORE KA    • Uno dei due = DOCHIRA KA

 • Per qualche ragione / Per qualche motivo = NAZE KA

 • Qualche luogo = DOKO KA

 • (Forse) Un giorno in futuro / Prima o poi = ITSU KA

 • Se sì oppure no = KA DOO KA

 •Alcuni = IKUTSU KA (generico) / IKU (+ un oggetto con pronuncia ON) + KA /

                   NAN (+ un oggetto con pronuncia ON) + KA

   •Un po’ / Poco = IKURAKA

 

   Pronomi interrogativi + MO corso giapponese 

   • Niente / Nulla   = NANI MO + Verbo al negativo

 • Nessuno = DARE MO + Verbo al negativo

 • Nessuno dei due = DOCHIRA MO + Verbo al negativo

 • Entrambi / Tutti e due = DOCHIRA MO + Verbo al positivo

 • Nessun luogo = DOKO MO + Verbo al negativo

 • Ovunque / Dappertutto = DOKO MO + Verbo al positivo

 • Mai = ITSU MO + Verbo al negativo

 • Sempre = ITSU MO + Verbo al positivo

 

 

 

 

     

  Pronomi interrogativi + DE   MO   corso giapponese   corso giapponese

   • Qualsiasi cosa / Qualunque cosa = NAN  DE  MO

 • Chiunque / Qualunque persona = DARE  DE  MO

 • Uno qualsiasi = DORE  DE  MO     • O l’uno o l’altro = DOCHIRA  DE  MO

 • Dovunque / Ovunque = DOKO DE MO

 

2.5 ) I pronomi e aggettivi dimostrativi

 • Pronomi: Questo = KORE    Codesto (vicino a chi ascolta) = SORE   Quello = ARE

                      Si usano da soli senza essere seguiti da un sostantivo, per cose e animali.

 • Aggettivi: Questo = KONO      Codesto  = SONO        Quello = ANO

 • KOCHIRA = Questa persona / Questa direzione

 • SOCHIRA = Codesta persona / Codesta direzione

 • ACHIRA = Quella persona / Quella Direzione

 • DOCHIRA = Quale persona? / Quale Direzione?

 • Pronome: Quale? = DORE (usato da solo) • Aggettivo: Quale (oggetto)? = DONO (+oggetto)

 • Aggettivo: Come questo / Tale / Simile = KONNA (+ oggetto)

 • Aggettivo: Come codesto / Tale / Del genere = SONNA (+ oggetto)

 • Aggettivo: Come quello / Tale =  ANNA (+ oggetto)

 • Aggettivo: Che tipo? = DONNA (+ oggetto)

 • Pronomi: In tale modo = KONNA NI  /  SONNA NI /  ANNA NI (usati da soli)

 • Pronome: In quale modo? / In che modo = DONNA NI   /  DOO

 • Pronomi: In questo modo / così = KOO  In codesto modo = SOO  •In quel modo = AA

 • Avverbi di luogo: Qui / In questo luogo = KOKO.  •Lì / Là vicino / codesto luogo = SOKO.

                                  • Là / Laggiù / Quel luogo = ASOKO  •Quale luogo? = DOKO

 

corso giapponese

 

corso giapponese

 

2.6) CONIUGAZIONE DEI VERBI E DEGLI AGGETTIVI

 Caratteristiche generali del verbo giapponese:  

•E’ sempre posto alla fine d’ogni frase.

•Non varia in base al genere (maschile o femminile) o al numero (singolare o plurale).

• Esitono i modi: INDICATIVO, CONDIZIONALE, IMPERATIVO E GERUNDIO.

   Per l’indicativo; Presente e Futuro hanno un'unica forma. Poi c’è un’altra forma che per esprimere

   tutti i tempi del passato. Invece, per il condizionale, l’imperativo e il gerundio; la forma del verbo

   è unica per il passato, il presente e il futuro.

•Varia in base allo stile che può essere in forma piana (informale) o forma gentile ( formale e

cortese). La forma onorifica non modifica di per sé il verbo. (La vedremo più avanti).

•Inoltre nel verbo variano anche le basi al suo interno: esse sono 6 in totale e servono per    

esprimere la negazione, un invito, una volontà, un’ipotesi o per concludere un discorso.

•Infine i verbi si dividono in 3 gruppi: verbi Ichidan (di Prima Classe), i verbi Godan (di Seconda

Classe) e i verbi Irregolari (che comprende 2 verbi soltanto).

Le basi verbali

Prenderemo come esempio i verbi: kangaeru = pensare (1° classe) e toru = prendere (2° classe) e i due irregolari suru = fare  e  kuru = venire. Riportiamo di seguito la forma del dizionario:

corso giapponesecorso giapponese kangaeru               corso giapponese toru                  corso giapponesecorso giapponese suru                  corso giapponesecorso giapponese kuru

 

 

 

 

 

 

 

 

 

•2.6 A) B1 Base negativa:Per la 1° CLASSE cade la sillaba corso giapponese RU dalla forma del dizionario.

                                        corso giapponesecorso giapponese kangaeru ð corso giapponese kangae

                                  Per la 2° CLASSE la vocale finale U viene sostituita dalla vocale A.

                                  corso giapponese  toru   ð   corso giapponesecorso giapponese tora

                                 Per SURUcorso giapponesecorso giapponese ð corso giapponeseshi     e     per KURU corso giapponesecorso giapponese ð corso giapponese ko

 

•La base negativa B1 serve per formare la coniugazione negativa piana aggiungendo alla base i suffissi –NAI per il presente, e –NAKATTA per il passato dell’indicativo.

Esempi: KANGAE NAI = Non penso. /  TORA NAKATTA = Non ho preso, Non presi

              KO NAI = Non vengo.  /  SHI NAKATTA = Non ho fatto.

 Nota: KANGAE NAI può significare (io) Non penso, (tu) Non pensi, (egli) Non pensa ecc...

           TORA NAI significa (io) Non prendo, (tu) Non prendi ecc... (voi) Non prendete ecc...

           Il verbo non varia a seconda del genere o numero!!

 

•La base negativa B1 inotre serve per la forma passiva aggiungendo RARERU per la 1° classe;

   e  –RERU per i verbi della seconda.

Es:  corso giapponese  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese kangae rareru = (io) Sono pensato, (tu) Sei pensato ecc...

       corso giapponesecorso giapponese  corso giapponesecorso giapponese tora reru = (io) Sono preso, (tu) Sei preso ecc..

 

• Il suffisso RARERU unito alla base negativa B1 è usato anche per formare la forma potenziale dei verbi di 1° classe. Es: corso giapponese  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese kangae rareru = (io) Posso pensare, (tu) puoi pensare, (noi) possiamo pensare; oppure, (io) Sono pensato (egli) è pensato, ecc...

La forma potenziale dei verbi di 2° classe si ottiene con la base ipotetica B5 e il suffisso –RU.

La forma potenziale di SURU ð corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese de ki ru = (io) posso fare, (tu) puoi fare, ecc...

E la forma potenziale di KURU ðcorso giapponese  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese ko rareru. = (io) posso venire, ecc...

 

 

• La base negativa B1 seguita dai suffissi –SASERU per la 1° classe e –SERU per la 2° classe da origine alla forma causativa: corso giapponese     corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese kangae saseru = (io) faccio pensare,

(tu) fai pensare, ecc... corso giapponesecorso giapponese   corso giapponesecorso giapponese tora seru = (io) faccio prendere, (tu) fai prendere, ecc...

La forma causativa di SURUðcorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese saseru = (io) faccio fare, (tu) fai fare, (egli) fa fare, ecc...

E la forma causativa di KURU ðcorso giapponese  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese ko saseru =(io)faccio venire, (tu)fai venire ecc...

 

 

 

 

 

 

 

 

•2.6 B) B1 a Base esortativa: Esprime un invito o un’intenzione.

   La base volitiva si ottiene togliendo la sillaba corso giapponese RU dalla forma del dizionario per la 1° Classe.

   Es: corso giapponesecorso giapponese kangaeru ð corso giapponese kangae

   Per la 2° CLASSE si toglie la vocale finale U e si sostituisce la vocale O.

   Es: corso giapponese toru ð corso giapponesecorso giapponese toro

   Per SURU la base esortativa è corso giapponese shi.  Per KURU la base esortativa è corso giapponese ko.

• Si usa per la forma esortativa e si aggiunge il suffisso –YOO per i verbi di 1° classe,

   e –OO per i verbi della seconda.  (in pratica si allunga la O finale).

   corso giapponese  corso giapponesecorso giapponese kangae yoo = Pensa(ci), Pensate(ci), Pensiamo(ci).

   corso giapponesecorso giapponese  corso giapponese  toroo = Prendi, Prendete, Prendiamo.

   corso giapponese corso giapponesecorso giapponese shi yoo = Fai, Fate, Facciamo.   corso giapponese  corso giapponesecorso giapponese ko yoo = Vieni, Venite, Veniamo.

 

2.6 C) B2 Base indefinita (La più usata): Per la 1° CLASSE cade la sillaba corso giapponese RU.

                                               corso giapponese corso giapponese kangaeru ð corso giapponese kangae

                                                Per la 2° Classe, la U finale è sostituita dalla vocale I.

                                                corso giapponesecorso giapponese toru ð corso giapponesecorso giapponese tori

                                                Per SURUðcorso giapponese shi.        Per KURUðcorso giapponese ki

• La Base indefinita B2 è usata per ottenere la forma gentile aggiungendo i suffissi –MASU per   

   l’affermativa; e –MASEN per la forma negativa. (La vedremo più avanti)

• Aggiungendo il suffisso –TA alla base B2 si ottiene il passato della forma piana per la 1° classe.

   Es: corso giapponese   corso giapponese kangae ta = (io)ho pensato / pensai, (tu) hai pensato, ecc...

• Alla base indefinita B2 si aggiunge il suffisso –TE per fomare il gerundio della forma piana per  

   i verbi di 1° classe. corso giapponese corso giapponese = Pensando, Avendo pensato, Dopo aver pensato ecc...

• La Base indefinita B2 seguita dal suffisso –TAI esprime un desiderio.

   Es: corso giapponese corso giapponesecorso giapponese kangae tai = (io) Vorrei pensare. Vale solo per la 1° persona singolare.

   Per le altre persone si usa l’espressione “sei desideroso / è desideroso ecc... = HOSHII DESU che

   si scrive: corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese    corso giapponesecorso giapponesee si pronuncia: hoscii desu. (Vedi più avanti il verbo ESSERE);

   oppure in forma onorifica: “ONEGAI SHIMASU” (onegai = desiderio, shimasu da “suru”= fare)

• La base indefinita spesso può servire per indicare il sostantivo che deriva da un verbo:

    Es: corso giapponesecorso giapponese kaku = scrivo ð corso giapponesecorso giapponese kaki = scrittura. Yomu= leggo ð corso giapponesecorso giapponese  yomi = lettura.

 

2.6 D) B3 Base conclusiva:Si trova in chiusura di una frase.Coincide con la forma del dizionario: corso giapponesecorso giapponese kangaeru, corso giapponese toru,corso giapponesecorso giapponese suru, e  corso giapponesecorso giapponese kuru.

• Se la base B3 è seguita dalla parola RASHII si usa per esprimere una supposizione.

   Es: corso giapponesecorso giapponese  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese kuru rashii = sembra che (lui) venga, sembra che (essi) vengano.

 

 

 

 

 

 

2.6 E) B4 Base attributiva: Coincide con la forma del dizionario e si trova in mezzo alla frase.

• La Base B4 unita alla parola KOTO = fatto / situazione serve per formare l’infinito del verbo.

    Es:corso giapponesecorso giapponese   corso giapponese = (il fatto di) pensare

 

 

2.6 F) B5 Base condizionale – ipotetica: Si ottiene in modo uguale per tutti i verbi (anche gli

             irregolari. Occorre sostituire la E alla vocale finale U della forma del dizionario.

corso giapponesecorso giapponese kangaeru ðcorso giapponesecorso giapponese kangaere. corso giapponese toru ðcorso giapponesecorso giapponese tore.        corso giapponesecorso giapponese suru ðcorso giapponesecorso giapponese sure      e  corso giapponesecorso giapponese kuru ð corso giapponesecorso giapponese kure.

• La base B5 è usata per formare il condizionale con l’aggiunta del suffisso –BA.

   Es: corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese toreba = se (io) prendessi, se (tu) prendessi, se (egli) prendesse ecc...

   Spesso è introdotto da corso giapponesecorso giapponese moshi = se.

 

 

2.6 G) B6 Base imperativa: Per i verbi della 1° classe si sostituisce –YO alla sillaba finale –RU.

 Es: corso giapponesecorso giapponese kangaeru  ð  corso giapponesecorso giapponese kangaeyo = Pensa(ci)! Pensate(ci)!

 Per i verbi del 2° classe si sostituisce la E alla vocale finale U.

 Es: corso giapponese toru ð corso giapponesecorso giapponese tore = Prendi! Prendete! Nota: Non è un invito, ma un ordine!!

 L’imperativo di SURUðcorso giapponesecorso giapponese seyo = Fai! Fate! Per KURUðcorso giapponesecorso giapponese corso giapponese koi yo= Vieni! Venite!

 

 

2.6 H) TABELLA DELLE BASI.

 corso giapponese

 

 

 

2.7) IL VERBO ESSERE

Per prima cosa in giapponese il verbo essere NON E’ AUSILIARE come in italiano!

Funzione di predicato verbale

• Quando significa “esistere”/“trovarsi” riferito ad esseri animati (persone e animali) = IRU

    IRU si coniuga come tutti i verbi Ichidan (di Prima Classe).

• Quando significa “esistere”/“trovarsi” riferito a cose (concrete o astratte) = ARU

    ARU si coniuga come tutti i verbi Godan (di Seconda Classe).

Funzione di predicato nominale (copula)

Quando il verbo essere è accompagnato da un sostantivo o un aggettivo, descrive una condizione. (Es: Questo è un libro / Questo non è un libro /  Lui è il direttore / Lui non è il direttore)

Cioè quando il verbo essere identifica una codizione del soggetto o ciò di cui di parla.

Si ottiene unendo la sillaba DE al verbo ARU e le forme contratte più usate (in blu)

 

Coniugazione positiva

Stile / Forma

Piana

Gentile

Indicativo presente

da  = de aru

desu = de arimasu

Indicativo passato

datta = de atta

deshita = de arimashita

Condizionale pres. e pass.

dattara  = de attara

deshitara(ba) = de arimashitara(ba)

Gerundio Forma in -te

de = de atte

deshite = de arimashite

 

Coniugazione negativa

Stile / Forma

Piana

Gentile

Indicativo presente

de wa nai

de wa arimasen

Indicativo passato

de wa nakatta

de wa arimasen deshita

Condizionale pres. e pass.

de wa nakattara

-

Gerundio Forma in -te

 de wa nakute

de wa arimansen de

 

 

2.8) La coniugazione degli aggettivi

 Gli aggettivi possono svolgere due funzioni: sia avere il valore di semplice attributo e sia come predicato nominale coniugandoli in forma piana o gentile includendo il verbo essere.

Gli aggettivi si dividono in 3 categorie: gli aggettivi che terminano in –NO usati solo come attributi. Poi ci sono gli aggettivi che finiscono in –I e quelli che terminano in –NA  usati sia come attributi davanti ad un sostantivo, sia come predicato alla fine della frase come un vero verbo!!

•Aggettivi in –I ESEMPIO: MIRUKU = latte   e  OISHII = buono

OISHII MIRUKU = un buon latte.     MIRUKU (wa) OISHII = Il latte è buono.

 

 

Coniugazione positiva aggettivi in –I

Tempo

Forma Piana

Forma Gentile

Traduzione

Indic. presente / futuro certo

oishii

oishii desu

E’ buono / Sarà buono

Indicativo passato certo

oishikatta

oishikatta desu

Era buono

Indic. presente e futuro incerti

oishii daroo

oishii deshoo

(forse)E’ buono / Sarà buono

Indicativo passato incerto

oishikatta daroo

oishikatta deshoo

(forse) era bello

 

 

 

 

 

 

 

 

Coniugazione negativa aggettivi in –I

Tempo

Forma Piana

Forma Gentile

Traduzione

Indicativo presente /

 futuro certo

oishiku nai

oishiku arimasen

Non è buono

 Non sarà buono

Indicativo passato certo

oishiku nakatta

oishiku arimasen deshita

Non era buono

Indicativo presente e

 futuro incerti

oishiku nai daroo

oishiku nai deshoo

(forse) non è buono /

non sarà buono

Indicativo passato incerto

oishiku nakatta daroo

oishiku nakatta deshoo

(forse) non era bello

 

 

•Aggettivi in –NA ESEMPIO: HANA = fiore.  KIREI NA = bello.

KIREI NA   HANA  = un bel fiore.  HANA (wa) KIREI DA = il fiore è bello.

 

Coniugazione positiva aggettivi in –NA

Tempo

Forma Piana

Forma Gentile

Traduzione

Indic. presente / futuro certo

Kirei da

Kirei desu

E’ bello / Sarà bello

Indicativo passato certo

Kirei datta

Kirei deshita

Era bello

Indic. presente e futuro incerti

Kirei daroo

Kirei deshoo

(forse) è bello / sarà bello

Indicativo passato incerto

Kirei datta daroo

Kirei datta deshoo

(forse) era bello

 

Coniugazione negativa aggettivi in -NA

Tempo

Forma Piana

Forma Gentile

Traduzione

Indicativo presente e

 futuro certo

Kirei de wa nai

Kirei de wa arimasen

Non è bello

Non sarà bello

Indicativo passato certo

Kirei de wa nakatta

Kirei de wa arimasen deshita

Non era bello

Indic. presente e

futuro incerti

Kirei de wa nai daroo

Kirei de wa nai deshoo

(forse) non è bello

non sarà bello

Indicativo passato incerto

Kirei de wa nakatta daroo

Kirei de wa nakatta deshoo

(forse) non era bello

 

• Gli aggettivi che terminano in –NO derivano la loro origine dal complemento di specificazione.

   Es: ITARIA = Italia  ð ITARIA NO = dell’Italia / Italiano (aggettivo). Sono usati soprattutto per

    indicare l’aggettivo relativo alla nazionalità.

    Sono usati esclusivamente come attributo davanti ad un sostantivo.

 

2.9) Gli avverbi

 Gli avverbi giapponesi sono indeclinabili come in italiano. Si ricavano dagli aggettivi.

• Per gli aggettivi in –I, l’avverbio relativo si ottiene sostituendo –KU a –I.

Es: corso giapponesecorso giapponese hayai = veloce ð corso giapponesecorso giapponese hayaku = velocemente

 

• Per gli aggettivi in –NA, l’avverbio relativo si ottiene sostituendo –NI a –NA.

 Es: corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese tashika na = certo ð  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese corso giapponese tashika ni = certamente.

 

 

 

 

 

 

2.10)   I  VERBI  ICHIDAN E GODAN

 

La forma verbale giapponese è unica per tutte le persone sia al singolare che al plurale.

Tuttavia per il corretto uso dei verbi occorre tener presente il concetto che si vuole esprimere in relazione anche al contesto in cui si inseriscono.

Lo Stile è di due tipi: Forma Piana “Stile informale” o Forma Gentile “Stile cortese e formale”.

Per la forma onorifica bisogna invece precisare che si ricorre allo Stile Cortese e che esistono dei verbi appositi per la sua formazione come “KUDASAI”  “NASAI” e “O + base indefinita + NI NARU” come verdremo più avanti.

Innanzitutto bisogna ricordare che il verbo giapponese ha 6 basi ogniuna con funzione e significato diverso alle quali si aggiungono dei suffissi ausiliari che consentono la formazione dei modi e del tempo. Inoltre a seconda di come si modificano le basi i verbi sono suddivisi in 3 gruppi: Gruppo Ichidan (Verbi di 1° classe), Gruppo Godan (Verbi di 2° classe) e Irregolari.

 

 

• La maggior parte dei verbi appartiene al gruppo Godan (= lett. Cinque gradi) e hanno varie

   desinenze finali alla forma del dizionario: infatti possono terminare in –ARU, –ORU, –URU

   –AU, –IU, –OU, –UU, –KU, –GU, –SU, –BU, –MU.

   MOTSU= avere / possedere ;  MORAU = ricevere  e IKU = andare  sono verbi Godan

   E anche l’unico verbo in –NU; SHINU = morire è un verbo Godan.

 

 

• Attenzione! Alcuni verbi che escono in –IRU e –ERU appartengono ancora al gruppo Godan:

     KAERU = ritornare.          SHIRU = conoscere / sapere.            SUBERU = scivolare.

     HAIRU = entrare.              HASHIRU = correre.                          KERU = calciare.

      IRU = occorrere.                 HERU =  diminuire.                        NIGIRU = impugnare.

      KIRU = tagliare.               SHABERU = chiacchierare.             TSUNERU = pizzicare.

 

 

• Tutti i verbi del gruppo Ichidan escono in –IRU e –ERU:

    MIRU = vedere.    IRU = essere.    DEKIRU= potere.   ORIRU = scendere.   OCHIRU= cadere.

    IKIRU = vivere.   KANJIRU= sentire una senzazione.  KIRU = indossare.  SUGIRU= passare.

    TABERU = mangiare.    HAJIMERU = cominciare.       AGERU = dare.       DERU = uscire.

    KAERU = cambiare.   TATERU = costruire.   KANGAERU = pensare. KOTAERU = rispondere

    UMARERU = nascere.  Ecc...

 

 

• Ricordati la TABELLA DELLE BASI vista precedentemente.

 

 

• IKU (= andare) diventa all’indicativo passato ITTA ( sono andato) e al gerundio ITTE (andando)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Forma piana positiva

 

Indic. presente

 e futuro certo

Indicativo passato

Condizonale

presente e passato

Imperativo

Gerundio

Taberu = mangio

mangerò ; mangi

mangerai ; mangia

mangerà ecc...

 

 

Miru = vedo, vedrò;

vedi, vedrai, ecc...

Tabeta = mangiai

 ho mangiato ;

mangiavo

mangiasti,hai

 mangiato ecc...

 

Mitta = vidi, ho

visto, hai visto...

Tabereba = se

avessi mangiato

se mangiassi ;

se mangiasse ecc...

 

 

Mireba = se

Vedessi ecc...

Tabeyo =

mangia ;

mangiate

 

 

 

Miyo =

vedi ecc..

Tabete = mangiando

avendo mangiato

 

 

 

Mitte = vedendo

avendo visto ecc...

Kaku = scrivo ecc...

Oyogu =nuoto ecc..

Dasu =faccio uscire

Matsu = aspetto...

Yobu = chiamo...

Yomu = leggo ecc...

Toru = prendo ecc...

iu = dico, dirò ecc...

Kaita = ho scritto..

Oyoida =nuotavo..

Dashita = ho fatto..

Matta =aspettavo...

Yonda = chiamai...

Yonda = ho letto...

Totta = presi ecc...

iu = dissi, dicevi...

Kakeba

Oyogeba

Daseba

Mateba

Yobeba

Yomeba

Toreba

ieba

Kake

Oyoge

Dase

Mate

Yobe

Yome

Tore

ie = dimmi..

Kaite = scrivendo

Oyoide

Dashite = facendo

Matte =aspettando

Yonde

Yonde = leggendo

Totte = prendendo

itte =dicendo ecc..

 

 

Forma piana negativa

 

Indicativo presente

E futuro certo

Indicativo passato

Condizionale

presente e passato

Imperativo

Gerundio

Tabenai = non mangio

non mangerò, non

mangi,

non mangerai...

 

 

Minai = non vedo...

Tabenakatta = non

ho mangiato, non

mangiai, non avevo

mangiato, non hai

mangiato ecc...

 

Minakatta =non vidi

Tabenakereba = se

non mangiassi, se

non avessi mangiato

se non avesse

mangiato ecc...

 

Minakereba

Taberu na =

non mangiare

non mangiate

 

 

 

Miru na  

Tabenakute =

non

mangiando,

non avendo

mangiato

 

Minakute

Kakanai = non scrivo..

Oyoganai : non nuoto..

Dasanai = non faccio

                     uscire

Matanai =non aspetto

Yobanai : non chiamo

Yomanai : non leggo..

Toranai = non prendo

iwanai  = non dico,

non dirò, non dirai...

Kakanakatta

Oyoganakatta

Dasanakatta= non

ho fatto uscire ecc...

Matanakatta

Yobanakatta

Yomanakatta

Toranakatta

iwanakatta = non ho

detto,non ha detto...

Kakanakereba

Oyoganakereba

Dasanakereba = se

non facessi uscire...

Matanakereba

Yobanakereba

Yomanakereba

Toranakereba

iwanakereba:se non

dicessi ecc...

Kaku na

Oyogu na

Dasu na : non

far uscire...

Matsu na

Yobu na

Yomu na

Toru na

iu na = non

dire,non dite.

Kakanakute

Oyoganakute

Dasanatuke =

non facendo..

Matanakute

Yobanakute

Yomanakute

Toranakute

iwanakute =

non dicendo..

 

 

 

 

 

Forma gentile positiva

 

Indicativo presente

e futuro certo

Indicativo passato

Condizionale

presente e passato

Gerundio

Kangaemasu = penso, penserò

                        pensi, penserai

                       pensa, penserà...

Kangaemashita =

pensai, ho pensato,

avevo pensato, hai

pensato, avevi

pensato ecc...

Kangaemashitara =

se pensassi,

se avessi pensato,

se pensasse,

se avesse pensato...

Kangaemashite

 = pensando,

avendo pensato.

Torimasu =  prendo, prenderò

                    prendi, prenderai

                    prende, prenderà...

Torimashita = presi,

 ho preso, avevo preso,

hai preso, avevi preso...

Torimashitara = se

prendessi, se avessi

preso, se prendesse...

Torimashite =

prendendo,

avendo preso.

 

 

 

Forma gentile negativa

 

Indicativo presente

E futuro certo

Indicativo passato

Condizionale

presente e passato

Imperativo

Gerundio

Tabenai = non mangio

non mangerò, non

mangi,

non mangerai...

 

 

Minai = non vedo...

Tabenakatta = non

ho mangiato, non

mangiai, non avevo

mangiato, non hai

mangiato ecc...

 

Minakatta =non vidi

Tabenakereba = se

non mangiassi, se

non avessi mangiato

se non avesse

mangiato ecc...

 

Minakereba

Taberu na =

non mangiare

non mangiate

 

 

 

Miru na 

Tabenakute =

non

mangiando,

non avendo

mangiato

 

Minakute

Kakanai = non scrivo..

Oyoganai : non nuoto..

Dasanai = non faccio

                     uscire

Matanai =non aspetto

Yobanai : non chiamo

Yomanai : non leggo..

Toranai = non prendo

iwanai  = non dico,

non dirò, non dirai...

Kakanakatta

Oyoganakatta

Dasanakatta= non

ho fatto uscire ecc...

Matanakatta

Yobanakatta

Yomanakatta

Toranakatta

iwanakatta = non ho

detto,non ha detto...

Kakanakereba

Oyoganakereba

Dasanakereba = se

non facessi uscire...

Matanakereba

Yobanakereba

Yomanakereba

Toranakereba

iwanakereba:se non

dicessi ecc...

Kaku na

Oyogu na

Dasu na : non

far uscire...

Matsu na

Yobu na

Yomu na

Toru na

iu na = non

dire,non dite.

Kakanakute

Oyoganakute

Dasanatuke =

non facendo..

Matanakute

Yobanakute

Yomanakute

Toranakute

iwanakute =

non dicendo..

 

 

 

La forma esortativa cortese: L’imperativo nella forma cortese non è usato, infatti è consigliabile rivolgersi ad un’altra persona con espressioni d’invito più addolcite; in tal caso si sostituisce il suffisso –MASHOO al posto di –MASU per un’esortazione in forma gentile.

 

 

 

 

 

 

 

2.11) LA FORMA ONORIFICA

 Sono dei veri e propri verbi ma si usano uando si vuole dare maggior importanza alla persona a cui ci si rivolge!!

Verbo normaleð Verbo onorifico                                 Verbo normaleð Verbo onorifico

   Aru (essere) ð Gozaimasu                                                iru (essere) ð irassharu / orimasu

   Suru (fare) ð Nasaru (invito = Nasai)                              taberu (mangiare) ð itadaku

   iu (dire) ð ossharu / mooshiageru                                         nomu (bere) ð itadaku

 Ageru (dare) ð Kudasaru (invito = Kudasai)

 

Ovviamante il verbo è coniugato in stile cortese: Gozaimasu (essere) , Irasshaimasu (essere),

Nasaimasu (fare) , Itadakimasu (mangio e bevo nel senso di “buon appetito”), Osshaimasu (dire)

Kudasaimasu (dare).

 

• Oppure la foma onorifica può essere costruita con “o + base B2 indefinta + ni narimasu (ni naru).

 

 

2.12) Il Soggetto, il tema del discorso e i complementi

Nella lingua giapponese non esistono articoli o preposizioni. Le parti del discorso vengono espresse con delle particelle dette joshi che ,poste alla fine del nome ai cui si riferiscono,ne indicano la funzione all’interno della frase. Per semplicità possiamo definirli suffissi funzionali (suff. funz.).

Per ogni suffisso funzionale (o joshi) ti verrà fornita la traduzione letterale del concetto che esprime accanto a spiegazioni ed esempi.

 

corso giapponese  questa sillaba,di solito si legge HA, ma quando svolge funzione di joshi si legge WA (UA).

Riconoscerla è facile: WA indica IL TEMA DEL DISCORSO e si pone subito dopo alla cosa di cui si discute. WA è in pratica l’argomento; la cosa che si vuole mettere all’attenzione di chi ascolta. Spesso WA coincide con il soggetto(che compie l’azione) ma non sempre.

Tuttavia WA nella sintassi giapponese viene messo all’inzio della frase come se fosse un soggetto.

Traduzione: corso giapponese WA =  “per quanto riguarda...”

Nota: WA si usa per evidenziare il nome o il complemento che lo precede.

           E’ usato anche per sottolineare un saluto!! (Es: Konnici wa = buon giorno)

 

•  corso giapponese si legge GA e indica IL SOGGETTO ESCLUSIVO CHE COMPIE L’AZIONE.

Uso di corso giapponese wa e corso giapponese ga: molto spesso possono essere usati indistintamente per indicare il soggetto.

Es: corso giapponesecorso giapponese corso giapponese corso giapponese    corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese   = questo (kono) libro (hon) WA  è interessante (omoshiroi) 

       Kono  hon   wa       o mo shi ro i      = lett: per quanto riguarda questo libro, è interessante.       

NB: omoshiroi = è interessante  (in FORMA PIANA)

       omoshiroi desu = è interessante (FORMA GENTILE). Ricorda la coniugazione degli aggettivi.

Es: corso giapponesecorso giapponese corso giapponese corso giapponese     corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese  (corso giapponesecorso giapponese) = questo (kono) libro (hon) GA è interessante.

       Kono   hon  ga        o mo shi ro  i     ( de  su )

     =  questo libro compie l’azione di essere interessante.

 Quindi entrambe possono essere tradotte come: “questo libro è interessante”.

NB: L’uso di corso giapponese ga è OBBLIGATORIO con le proposizioni secondarie e interrogative con i pronomi e in risposta a domande dirette.

 

 

corso giapponese no = complemento di specificazione. Spesso è usato per formare aggettivi come la

                   nazionalità (Nazione + NO.  Es: ITARIA Italia = ITARIA NO italiano) ma anche per

                   formare GLI AGGETTIVI POSSESSIVI (Pronomi personali + NO)

                   Es:  corso giapponese corso giapponeseWATASHI NO = di me / mio.  ANATA NO = di te / tuo (gentile)

                          corso giapponeseKONO KATA NO = di questa persona / suo.

                         corso giapponese KARE NO = di lui / suo. corso giapponese KANOJO NO = di lei / suo.

                          WATASHITACHI = di noi / nostro. ANATATACHI NO = di voi / vostro.

                          KONO KATA TACHI = di queste persone / loro.

 

corso giapponese ni =  Complemento di termine. Es: corso giapponese corso giapponese  sensei ni = al maestro

corso giapponese ni =  Complemento di tempo. Es: corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese kuji ni = alle ore 9.

corso giapponese ni =  Introduce lo stato in luogo con i verbi che indicano “staticità”

                (IRU e ARU = essere / trovarsi ; SUMU = vivere ; TOMARU = fermarsi.)

                Es: corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese   corso giapponesecorso giapponese corso giapponese   corso giapponese corso giapponese  = lo studente è (si trova) a scuola.

                    Gaku sei wa     gak-ko  ni          i ru  

Per quanto riguarda lo studente, a scuola si trova.

 

corso giapponese wo = Complemento oggetto.

        Es: corso giapponesecorso giapponese    corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese    corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese (sapreste dirmi cosa significa?).

         Watashi wa       pan   wo          tabemasu

   Per quanto riguarda me, il pane mangio. = io mangio il pane.

 

 

corso giapponese he = Complemento di moto a luogo e moto verso luogo.

            Es: corso giapponesecorso giapponese   corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese   corso giapponesecorso giapponese= Per quanto riguarda me, verso il Giappone vado.

              Watashi wa    ni hon he       i ku. =  io vado in Giappone.

 

corso giapponesede = Complemento di stato in luogo con tutti i verbi. (poco usato)

corso giapponesede = Complemento di mezzo o stumento. Es: corso giapponesecorso giapponese kuruma de = con la macchina.

 

 

corso giapponesecorso giapponese kara = Complemento d’agente (= da parte di... ). / Moto da luogo / D’origine.

            Es: corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese = dal Giappone.    corso giapponesecorso giapponese corso giapponesecorso giapponese = da domani

 

corso giapponese to  OPPURE  corso giapponese   corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese to issho = Complemento di compagnia. (in compagnia di).

Nota: corso giapponese to (= con) e usato anche come CONGIUNZIONE (= e).

 

 

 

 

 

2.13) Approfondimenti : l’uso del verbo SURU (fare)

Aggiungendo suru dopo un sostantivo si ottiene il verbo corrispodente!

Es: AI = amore  ð AISURU = amare    AKINAI = commercio ð AKINAISURU = commerciare.

(tanto per non confonderti.. Fare l’amore si dice= corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese corso giapponese corso giapponesecorso giapponese sekkusu wo suru)

 

2.14) La frase interrogativa

In giapponese il punto interrogativo non esiste!! Al suo posto troviamo la sillaba corso giapponese ka alla fine

di una frase. In ogni caso la sintassi resta invariata

 

2.15) Il plurale dei nomi

Normalmente nella lingua giapponese, il sostantivo può essere tradotto sia al singolare che al plurale; sia al maschile che al femminile. Tuttavia quando è necessario specificare il plurale spesso si aggiunge il suffisso corso giapponese -TACHI  oppure se si tratta di parole molto brevi, la parola viene ripetuta 2 volte attaccata. Il simbolo corso giapponese alla fine di una parola indica appunto che essa si ripete!!

Nota: Nel ripetere la stessa parola la seconda volta si usa un suono più gutturale e meno squillante.

          Es: corso giapponese Hito = persona ð corso giapponesecorso giapponese Hito Bito = persone  (Non Hito Hito!! E’ un suono aspro!)

                                          Allo stesso modo il K ð G , la T ð D.

 

 

v 3) VOCABOLARIO E  FRASARIOv

 

Ora si arriva alla formulazione di dialoghi d’uso comune e alla stesura di testi. Ovviamente ci sanno nuove parole scritte in kanji, ma tuttavia ti ricordo che possono essere scritte anche solo in Hiragana. Invece le parole d’origine staniera le troverai scritte in katakana.(Alcune già viste o facili da intuire sono scritte in romaji. Ps: JI indica sempre il segno SHI nigorizato)

                                     

                             3.1) Saluti e nomi familiari

corso giapponese

                                                             Sto bene                taihen genki desu

                                                           Così così                 maamaa desu

                                                           Sto male                 byoonin desu

                                                         Sono triste                kanashii desu

                                                         Sono felice                shiwase desu

                                               Sono d’accordo con te       anata ni sansei desu

                                                  Non sono d’accordo             fusansei desu

                                                               Si!  hai!                     No!  iie! 

                                                                 Non so                 shirimasen

                                                            Non capisco            wakarimasen

 

 

 

 

                                Buon compleanno corso giapponese otanjobi   omedetoo

                                 Buona fortuna        corso giapponese  kooun wo inotte masu

                                Buone vacanze          corso giapponese    yoi bakansu  wo

                                Buon viaggio               corso giapponese          yoi  goryokoo wo

                                 Buon Natale   corso giapponese    merii   kurisumasu

                             Felice anno nuovo    corso giapponese   shinnen  omedetoo

                                  Buona Pasqua          corso giapponese     yoi  fukkatsusai wo

                         Auguri (generici) corso giapponese omedetoo (gozaimasu)

                                        Auguri di pronta guarigione                 odaijini

 

 

Grazie                                         arigatoo

Prego! Non c’è di che!                     doo itashimashite

 

Piacere! corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese  hajimemashite

Lieto di conoscerla   corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese doozo yoroshiku

Scusami / Mi scusi                    shitsurei shimasu

Mi dispiace!                                   zannen desu

                                                         Buon appetito!                          itadakimasu

                                                        Potrebbe aiutarmi ?                Tasukete  kudasaimasen ka

                                    Posso avere un suo biglietto da visita?     Meishi wo itadakemasu ka

                                                     (al telefono) Pronto !                          moshimoshi

                                                          Famiglia                                             kazoku

                                                          Coniugi                                                fuufu

                                                  Mamma  /  Madre                               Haha   /   okaasan

                                                    Papà  /   Padre                                   chichi  /  otoosan

                                                         Genitori                                         oya  /  ryooshin

                                                           Figlio                                      musuko / musukosan

                                                           Figlia                                         musume / ojosan

                                                     Fratelli e sorelle                                      kyodai

                                                    Fratello maggiore                                      ani

                                                    Fratello minore                                       otooto

                                                   Sorella maggiore                                       ane

                                                   Sorella minore                                         imooto

                                                        Parenti                                               shinseki

                                                         Zio                                                     ojisan

                                                        Zia                                                     obasan

                                                      Nonno                                                  ojiisan

                                                      Nonna                                                 obaasan

                                              Nipote ( di nonni)                                  mago  /   omagosan

                                          Nipote maschio (di zii)                                  oi   /  oigosan

                                         Nipote femmina (di zii)                               mei  /  meigosan

                                            Cugino  /  Cugina                                             itoko

                                          Fidanzato /  Fidanzata                                     kon yaku

                                                    Sposato                                                 hanamuko

                                                    Sposata                                                 hanayome

                                                    Suocero                                                   shuuto

                                                    Suocera                                                   shutome

                                                  Divorziato                                                riconsha

                                           Vedovo = otoko yamome                       Vedova = miibojin

 

 

 

 

    • Oggetti di casa

 

       Stanza = heya                               Camera da letto =  shinshitsu                    Sala da pranzo= shokudoo

   La cucina = daidokoro                   Bagno = toire (scritto in katakana)              doccia = shaawaa ( in katakana)

      Corridoio = rooka                          Letto = beddo (in katakana)                         Materasso = futon

      Cuscino = makura                              Coperta =  moofu                                   Armadio = yoofukutansu

        Piano =  kai                                     porta = doa ( in katakana)                       Comodino = kozukue

Specchio = kagami                              Lampada = rampu (in katakana)              Trucchi (cosmetici) =keyshoo

     Sedia = isu                  tavolo = teeburu (in katakana)            Televisione = terebi (katakana)            Telefono = denwa

Cucchiaio = supuun (katakana)     Forchetta= fooku (katakana)    Bacchette = boo / tsue     Bicchiere = coppu (katakana)

 

                                        3.3) Lavori, Mestieri e facoltà universitarie

 

Lavoro (generico) = shigoto                          Lavoro d’ufficio = jimu                                     Lavorare = shigoto suru

Società (tutti i tipi) corso giapponese corso giapponese kaisha           Massimo dirigente = juuyaku                          Presidente corso giapponesecorso giapponese kaichoo

    Direttore = shidoosha                              Dirigere (una società)= shidoo suru                Presidente corso giapponesecorso giapponese shachoo

 

      Vice = daiyaku                                       Capoufficio = jimuchoo                                     Capo reparto = buchoo

 

Impiegato = shain           Segretaria/o = hisho             Collega = dooryoo                          Collaboratore = kyooryookusha

 

 Insegnante = sensei                                    Professore universitario = kyooshi                       Dottore (medico)  = isha Dottore(laureato) = corso giapponesecorso giapponese gakushi          Ricercatore (universitario) = kenkyuu                   Avvocato = bengoshi

 

Ingegnere = enjiniaa (in katakana)               Interprete / traduttore = Chuuyaku                     Infermiere = kangonin

 

Commerciante = shoonin                           Promoter = puromootaa (in katakana)                     Commesso = ten in

 

Libero professionista = furiiransu (scritto in katakana)        Letterato = bungakusha                 Giornalista = kisha

 

       Militare = gujin                                  Poliziotto / carabiniere = keisatsu                           Architetto = kenchikuka

 

Artista = geijutsuka                                      Scrittore = sakka / chosha                                     Pittore = gaka / ekaki

 

Fotografo = shashinka              Uomo / Donna di spettacolo = shomen ( in katakana)            Tecnico = gijutsusha

 

Operaio = shokunin                         Operatore = opereetaa (in katakana)                              Parrucchiere = riyooshi

 

Autista = untenshu                         Lavoratore autonomo = jieigyoo                                         Alteta = undooka

 

Agricoltore = noofu                                      Casalinga = shufu                                     Disoccupato= shitsugyoosha

 

 

Studente = gakusei                      Studente universitario =corso giapponese corso giapponesecorso giapponese daigakusei        Giurisprudenza = hooritsugaku

 

Lingue straniere = gaikokugo           Economia = keizaigaku              Scienze = kagaku                 Medicina = igaku

Lettere / Letteratura = corso giapponesecorso giapponese bungaku              Ingegneria = koogaku               Architettura = kenchikugaku 

 

 Accademia = gakka            Archeologia = kookogaku            Filosofia = tetsugaku            Fisica = butsurigaku

 

Chimica = kagaku        Studiare = manabu  /  benkyoo suru          Laurea = gakushigoo           Laurearsi = sotsugyoo suru

 

 

 

 

 

                  3.4)  Curriculum vitae     corso giapponese

 

E’ spesso allegato alla domanda di impiego che riassume i propri dati anagrafici.

Ecco delle formule-tipo per la richiesta di lavoro:

Luogo e Data : corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese    2004corso giapponese 04corso giapponese 08corso giapponese    (Roma 08/04/2004)

 

corso giapponese corso giapponese corso giapponese corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese   corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese corso giapponesecorso giapponese corso giapponese  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese

kaisha   wa   masumasu         goryuuseino                koto     to      onegai              moshiagemasu

Mi auguro che la vosta ditta si ampli sempre più.

 

corso giapponesecorso giapponese (inserite il vostro nome e cognome in Katakana) corso giapponesecorso giapponese 

Watashiwa         (Nome e Cognome)             desu.

Mi chiamo...

 

corso giapponese

Shuushoku saki wo        sagashite         orimasu

Sto cercando un impiego.

corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese  corso giapponesecorso giapponese   shoosho desu. (Lett: c’è un diploma) Sono diplomato / a.

corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese   corso giapponesecorso giapponese  gakushigoo desu.   Sono laureato / a.

 

corso giapponese

taihen gomeiwaku na koto to wa               zonjomasu ga       tekitoona     okokoro  atari  ga

gozaimashitarara          goshookai       itadakimasu        yoo      onegai       mooshiagemasu.

So di disturbarla, ma le avesse una possibilità in questo  senso, le sarei molto grato se potesse proporre una mia candidatura.

 

corso giapponese

Rireikisho wo            doofu          itashimasu               node          nani        to      zo  yoroshiku

    oegai           moshiagemasu.

Allego  il mio curriculum vitae  e la  ringrazio anticipatamente per quanto potrà fare.

 

corso giapponese

shomei

firma

 

 

 

 

 

Il curriculum vitae ha il seguente schema:

 

corso giapponese shimei = Dati personali:

 •corso giapponese namae = nome           • corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese myoji = cognome

corso giapponese honseki = luogo di nascita.   corso giapponese seinengappi = data di nascita

corso giapponesegenjuusho = domicilio attuale

corso giapponese gakugyoo = studi :

    corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese  shoosho = diploma   corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese chuugakko no = di scuola media

     corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese  kootoogakko = di scuola superiore.  corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese = laurea.

   corso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponesecorso giapponese corso giapponese gaikokugo no = di lingue straniere. corso giapponesecorso giapponesecorso giapponese chisiki = conoscenza.

 

corso giapponeseshokureki = curriculum lavorativo.

 

corso giapponese

      jooki  no          toori             sooi            arimasen

Dichiaro che quanto sopra corrisponde a verità.

 

 

                                         3.5) In giro per la città

 

Strada =  Dooroo / michi                   Periferia = sookoo                       Piazza = hiroba                    Ponte = hashi

Semaforo = kootsuu shingoo                   Viale = gairo                           Centro della città = shi no chuushin

Autobus = basu (scritto in katakana)      bicicletta = jitensha                    automobile = jidoosha / kuruma

Camion = torakku ( in katakana)              tram = shiden                              Furgone = ban (in katakana)

Filobus = tororii basu (katakana)         metropolitana = chicatetsu           motocicletta = mootaabaiku (katakana)

   Taxi = takushii (katakana)                tariffa = ryookin                       traffico = kootsuu           Biglietto = kippu

    Conducente = untenshu                   Fermata = tieryuushoo                      Capolinea = shuuten eki

Incrocio = juujiro                  incidente = jiko / jiken              Controllore = shashoo                 Viaggio = ryokoo treno = densha                  Abbonamento = teikiken              Telefono pubblico = kooshuu denwa.

 

 

Ambasciata = taishikan             Ambasciatore = taishi               Consolato = ryoojikan              Console = ryooji

Diplomatico = gakookan          Diplomazia = gaikoo                  Ufficio Commerciale = shoomukan

 Ufficio stranieri = gaikokujin kanri jimusho                        Negozio = mise                      Abbigliamento = irui

Vestito (occidentale)  = duressu (in katakana)      Vestito (giapponese) = Kimono              Abito = Fuku

Maglia = seetaa (in katakana)          Camicia = shatsu (in katakana)               Pantalone = pantaron (in katakana)

Cintura = berutoo (katakana)      Jeans = jinzu (katakana)      Cappello = booshi     Cravatta= nekutai (katakana)

Gonna = sukaato (katakana)        Collant = sutokkingu (katakana)            Costume da bagno = mizugi / kaisuigi

Biancheria intima = shitagi          Cappotto = oobaa            Sciarpa = mafuraa (katakana)           Scarpe = kutsu

 

 

 

 

 

 

 

 

Alimentari = shokuhin        Ristorante (occidentale)= resutoran (katakana)        Ristorante(giapponese)= ryootei     Carne =corso giapponese niku                Carne di manzo con salsa di soia = sukiyaki               Pesce crudo con riso = Sushi

 

 Pesce crudo = sashimi         Frittura di pesce  = Tenpura         Spiedini di pollo = yakitori              Alghe = nori

Rafano (per pesce) = wasabi      Ricotta di soia = tofu.     Pasta di grano saraceno = Soba      Riso = corso giapponese kome

 

Pasta cinese = ramen (katakana)           bottiglia = bin               Acqua = mizu                Vino = wain (katakana)

 

Pane = pan (katakana)                   Posate = shokki                    Piatto = sara                       Portacenere = haizara

 

Olio = oiru (katakana) / abura               Salsa di soia = shoyu                     Sale = shio.               Pasto = shokuji.

Cameriere/a = kyuujinin       Cuoco = ryoorinin         Liquore giapponesecorso giapponese sake           Frutta = kuda mono

 

     Mela = ringo                Ciliegia = sakuranbo                        Pera = nashi                           Fragola = ichigo  

 

Frutta secca = dorai furuutsu (katakana)                    Noci = kurumi                              Mandorla = aamondo

 

Dolce giapponese = yokan    Bevande = nomimono     Alcolici= arukooru (katakana)     Birra= biiru (katakana)

 

Succo di frutta = furuutsu   juus u       Latte = miruku         Tè = o cha         Verdura = yasai        Carota = ninjin

 

Patata = jagaimo         patata americana = satsumaimo            legumi = mame           insalata = retasu (katakana)

 

 

Cartoleria = bunboogu        gomma = keshi gomu (“keshi”  scritto in hiragana e “gomu” in katakana)

Matita = enpitsu                  Penna = pen (katakana)           Nastro adesivo = sukocchi teepu (in katakana)

    Colla = nori                      Quaderno = chomen             Agenda = techoo

 

 

Profumeria = keshoohin ya           Erboristeria = kanpooyaku         Fioraio = hanaya           Foto-ottica = shashin

Grandi magazzini = hyakkaten      Libreria =corso giapponesecorso giapponesehonya          macelleria = nukuya.        Banca = ginkoo

 

Antichità = kottoohin      Vasi = tubo      Statuetta= zoo    Ceramica= tooki    Servizio da tè = tiisetto (katakana)

Regalo = okurimono      Souvenir (regalo da un viaggio) = omiyage     

 

 

 Luogo di ritrovo = kaigoosho         centro commerciale = shoppingu  sentaa (in katakana)

 Centro storico = kyu ushigai                 Chiesa = kyookai                        Bibbia = seisho               Tempio = tera

Moschea = mosuku (katakana)            Corano = kooran (katakana)            Allah = Araa                  Pagoda = too

Sinagoga = yudaya  kyoo (“yudaya” in katakana e “kyoo”in hiragana)         Dio = kami          Budda = daibutsu

Biblioteca = toshokan           Giardino = niwa            Tempio shintoista = jinjia / jinguu         Zoo = doobutsuen.       Museo = hakubutsukan      Galleria d’arte =garoo     Cinema / film = eiga      Teatro = shibai   Musica = ongaku

Discoteca = disuko (katakana)         Locale notturno = naito kurabu (katakana)         Strumenti musicali = gakki

 

Mare = umi                  Spiaggia = kaigan / umibe                Lungomare = kaiganzoi                Lago = mizu umi          

Fiume = corso giapponese kawa           Montagna = corso giapponese yama             Natura = shinzen            Vegetazione = shobutsugun.

 

 

 

 

 

 

           3.6) Elenco aggettivi (JI, JO ecc... sono sempre con SHI nigorizzato)

 

Allegro = yookina    Malinconico = inkina      Abile = joozuna      Non abile = hetana     Contento = ureshii

Triste = kanashii         Alto = takai       Basso = hikui        Aperto = hiraita / aita        Chiuso = tojita  

Asciutto = kawaita     Bagnato = nureta      Bello = utsukushii / kirei na       Brutto (aspetto) = minikui

Brutto (avvenimento) = iyana          Buono = yoi         Cattivo = warui        Buono (sapore) = oishii 

Cattivo (sapore) = mazui        Caldo = atsui        Freddo = tsumetai       Freddo = samui

Calmo =  sizuka na / nodoka na     Nervoso = shinkei na     Caloroso = atatakai      Indifferente = kanshin no nai     Caro = shin ai na     Odioso = nikurashii     Cortese / Gentile = shinsetsu na     Scortese = fushinsestu na    Sgarbato = burei na   Corto = mijikai    Lungo = nigai     Costoso = kookana / takai   Economico = renka / yasui

Diligente = kinben na    Pigro = namakemono   Divertente / Piacevole = tanoshii       Noioso = taikutsu na

Dolce = yasashii      Dolce (sapore) = amai    Amaro = nigai     Dritto = massaguna   Storto = nejireta / magatta

Duro = katai    Morbido = yawarakai   Facile = kantan na     Difficile = muzukashii   Famoso = yuumei na

Sconosciuto = shirareteinai      Fedele = cyuujitsu na      Infedele = cyuujitsu de nai.      Felice = koofuku na.     Infelice = fukoo na.      Fiducioso = shinrai no       Diffidente = utaguri bukai / hushin no.      Forte = tsuyoi.     Debole = yowai.        Fortunato = un no yoi.         Sfortunato = un no warui         Generoso = kandai na

Avaro = kechi na     Giovane = wakai    Anziano = toshitotta    Giusto = tadashii     Sbagliato = machigaeta      Ingiusto = fusei na    Grande = ookii    Piccolo = chiisai    Grasso = futotta   Magro = yaseta   Grosso = atsui    Sottile = usui   Importante = juuyoo na   Insignificante = muimi na   Itelligente = atamanoii    Stupido = bakana

Interessante = omoshiroi       Non interessante = tsumaranai      Largo = hiroi       Stretto = semai

Leggero = karui       Pesante = omoi      Libero = juu na      Occupato = isogashii      Molto = takusan no

Poco = sukoshi no     Necessario = hitsuyoo na       Superfluo = fuhitsuyoo na     Nuovo = atarashii   

Vecchio / usato = furui     Onesto = shoojiki na        Disonesto =  fushoojiki na       Pratico / Comodo = benri na

Non pratico / scomodo = fuben na      Piano = tairana       Ripido = kyuu na     Pieno = ippai no

Vuoto = karappo no      Profondo = fukai     Poco profondo = asai    Pubblico = ooyake no    Privato = kojin no

Pulito = seiketsu na   Sporco = kitanai    Ricco = kanemochi na    Povero = binboo na  Simpatico = kanji no yoi    Antipatico = kanji no warui    Sano = kenko    Malato = byooki no   Secco = kawaita    Umido = shimetta    Semplice = tanjun na     Complicato = fukuzatsu na    Serio = majime na     Poco serio = fumajimena

Sicuro / Certo = tashika na.   Insicuro / Incerto = futashika na.  Silenzioso = sizuka na.   Rumoroso = soozooshi     Sincero = seii no  Sufficiente = juubun na    Insufficiente = fujuubun na      Timido= uchiki na      Uguale/Stesso = onaji no     Disuguale = fubyoodoo na / fuzoroi na    Diverso = kotonaru   Differente = chigau       Utile = yakunitatsu        Inutile = yakunitatanai      Veloce = hayai      Lento = osoi     Vero = hontoo no

Falso = nise no   Vicino = chikai    Lontano = tooi.

 

 

                                  3.7) Termini medici

AIDS = eizu (scritto in katakana).          Attacco = hossa.              Cancro = gan.          Coma = konsui.

Contagio = kansen/ densen.      Dente cariato = mushiba     Diabete = toonyoobyoo      Diarrea = geri

Dolore = itami   Ematoma = kesshu      Emicrania = henzutsuu     Emorragia = shukketsu      Epatite = kan en

Epilessia = tenkan    Esaurimento nervoso = noirooze (katakana)    Febbre = netsu    Ferita = kega

Frattura = kossetu      Gastrite = itsuu      Gonfiore = mukumi      Indigestione = shoka furyoo 

Infarto = shinzoo mahi     Insonnia = fuminshoo       Intossicazione = chuudoku    Ipertensione = kooketsuatsu    Ipotensione = teeketsuatsu    Leucemia = hakketsubyoo     Mal di denti = haita      Mal di gola = nodo no itami      Mal di pancia = fukutsuu     Mal di stomaco = itsuu       Mal di testa = zutsuu      Meningite = noomakuen     Morbillo = hashika     Nausea = hakike      Paralisi = mahi      Polmonite = haien      Raffreddore = kaze    Stitichezza = benpi      Stress = sutoressu (katakana)      Svenimento = shisshin      Tetano = hashoofuu    Tonsillite = hentoosen   Tosse = seki    Tumore = shuyoo    Ulcera = kaiyoo   Varicella = suitoo.

 

                               3.8) Termini  commerciali

Acquisto= kaimono  Assegno = chekku (katakana)  Assicurazione= hoken   Banca = ginkoo  Contanti = genkin

Bancomat = jidoo shiharaiki   Banconota= shihei     Cambio = ryoogae     Conto corrente= tooza yokin   Cliente = kyaku  Contabilità = kaikei / suitoo   Contratto = keiyaku    Credito = saiken    Creditore = saikensha

Debito = fusai     Debitore = saimusha     Deficit = akaji    Documento = syorui    Inflazione = infure (katakana)

Interesse = risoku        Ipoteca = teitoo      Merce = shoohin        Obbligazione = kozeni      Prezzo = nedan 

Profitto = rieki   Proprietà = shoyuubutsu   Protesto = fuwatari senkoku  Reclamo = kureemo (katakana)  Ricevuta = uketori     Scadenza = kigen     Scambio = kookan     Tassa = zei     Trattativa = kooshoo

Utente = shiyoosha  Valore = neuchi  Vendita = hanbai.

 

 

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