foto ritocco

     

    Fotoritocco


    Tratto da wikipedia : Il ritocco fotografico o fotoritoccoè l'insieme dei procedimenti che portano alla modifica di una fotografia, a scopo di migliorarne l'estetica, modificare il soggetto, eliminare o aggiungere particolari. I procedimenti, le metodologie, i risultati e le abilità in gioco variano molto se si ha a che fare con un supporto digitale o con un supporto analogico.

    Si intende il processo digitale per cui vengono sistemate, modificate, montate, le immagini tramite programmi di fotoritocco. Ormai sono moltissimi i fotografi professionisti che utilizzano il digitale per migliorare le proprie immagini. Se un tempo, infatti si faceva largo uso di filtri meccanici applicati agli obiettivi delle macchine fotografiche, o si ricorreva a particolari tipi di sviluppo delle immagini per raggiungere risultati particolari, adesso capita sempre più spesso che si utilizzino software di post produzione digitale per creare effetti che un tempo erano costosissimi e molto complicati da realizzare. Uno dei programmi di fotoritocco più conosciuti sul mercato è Adobe Photoshop, ormai divenuto uno standard nell'ambiente. Il software libero più usato è The GIMP. Anche il software gratuito online Picnik è molto usato, per la comodità e l'accessibilità. La figura professionale del grafico digitale in grado di operare minuziosi ritocchi fotografici digitali è sempre più indispensabile nei campi della fotografia, della pubblicità, dell'editoria.

     

    Fotoritocco, restauro, elaborazione immagini, guide e manuali programmi fotoritocco

     

Fotoritocco e grafica digitale

A volte una fotografia della realtà non è sufficiente a veicolare la storia che si vuole comunicare, allora in questi casi è necessario ricorrere a manipolazioni digitali più o meno spinte.

Ci sono vari motivi per ritoccare una foto, cioè per "modificare" il file prodotto dalla fotocamera in qualcosa di più o meno diverso. Eccone alcuni, senza nessuna pretesa di completezza.

Si può ritoccare una foto per "correggere alcuni difetti tecnici", ad esempio un errore di esposizione o un'errata impostazione del bilanciamento del bianco o una dominante fastidiosa.

Si può ritoccare una foto per "correggere la composizione" di una foto: la si può ritagliare (crop in inglese) per sottolineare di più il soggetto principale eliminando tutti gli elementi che distraggono (avremmo dovuto farlo al momento dello scatto, ma può sempre sfuggire qualcosa), oppure addirittura si vogliono eliminare alcuni elementi nella foto (una gru sopra la testa, una mano che entra nell'inquadratura). Oppure aggiungere una cornice, magari adatta per stile e colore al soggetto della foto.

Si può ritoccare una foto per "correggere alcuni difetti del soggetto", ad esempio qualche ruga o la peluria superficiale di una modella, sbiancare i denti e così via. Oppure togliere il punto scuro lasciato dalla polvere sul sensore. Oppure, più drasticamente, togliere un elemento inopportuno dalla foto, tipo un passante dietro un primo piano.

Si può ritoccare una foto per "scopi creativi", cioè per comunicare una sensazione, un'emozione, un'idea che nella foto originale non c'è o non emerge con chiarezza. E qui ci si può sbizzarrire, perché si possono completamente cambiare i colori, si possono fondere più foto assieme, si possono utilizzare distorsioni o cropping assurdi o sfocature localizzate. L'unico limite è la fantasia del fotografo, che si applica sia al momento dello scatto sia al momento del fotoritocco.

C'è anche l'importantissima "conversione in bianco e nero", una tecnica espressiva molto diffusa e apprezzata. Nel digitale, si parte sempre da una foto a colori, quindi la conversione in b&w viene eseguita durante la fase di fotoritocco. Allo scopo, esistono decine di tecniche più o meno sofisticate, quindi non illudetevi di ottenere buoni risultati solo cliccando su una voce di menù...

 

Elenco programmi gratuiti fotoritocco

 

Fotografix 1.5

Freeware 0,36 Mb

Semplice ma efficace editor freeware di immagini, il quale supporta una grande varietà di formati Fly Free Photo Editing & Viewer Fly Free Photo Editing & Viewer 2.75

Freeware 9,64 Mb

Pratico tool per la visualizzazione ed il fotoritocco di immagini e foto digitali Focus Photoeditor Focus Photoeditor 6.2.2

Shareware 11,50 Mb

Consente la modifica di immagini e foto digitali con l'aggiunta di una ricca serie di effetti grafici PicPick PicPick 2.3.2

Freeware 4,91 Mb

Programma di fotoritocco ricco di feature in grado di soddisfare sia un principiante che un utente più smaliziato nella grafica PhotoFiltre PhotoFiltre 6.5

Freeware 3,92 Mb

Software gratuito per ritoccare e rielaborare foto digitali GIMP Portable GIMP Portable 2.6.10

Freeware 20,10 Mb

Programma di grafica personalizzabile, in versione portable per essere caricato su pen drive

GIMP GIMP 2.6.10

Open Source 41,40 Mb

Popolare software Open Source per l'elaborazione di immagini digitali

Programma open source che comincia a rivaleggiare (abbastanza alla lontana almeno per il momento) con Photoshop, con la differenza che GIMP è completamente gratuito. E' veloce, efficiente, pieno di opzioni e di filtri di ottima qualità. In un primo momento si può restare un po' spaesati, ma dopo un po' si prende la mano e se ne apprezzano le buone qualità. I difetti non sono tanto nella parte grafica, quanto in quella con il sistema operativo (ogni tanto è possibile ricevere qualche strano messaggio di errore), per quanto recentemente le cose siano migliorate.

StylePix StylePix 1.4

Freeware 1,52 Mb

Editor di immagini gratuito che si propone per la varietà di opzioni e caratteristiche presentate

Photobie Photobie 7.2.1

Freeware 4,44 Mb

 

Programma gratuito dedicato al fotoritocco, caratterizzato dall'interfaccia potente e avanzata

Photo Pos Pro Photo Pos Pro 1.81

Freeware 41,60 Mb

 

Paint.net E' uno splendido programma di grafica open source, che si distingue per la facilità d'uso, la velocità e la grande qualità dei risultati. E' più orientato al disegno e al fotoritocco che non all'applicazione di effetti (se volete applicare filtri ed effetti di vario genere alle vostre immagini, usate Photofiltre o GIMP). Permette il disegno a strati (layers), ha illimitati livelli di undo e un certo numero di strumenti per il disegno a mano libera. Se dovete disegnare o ritoccare manualmente delle immagini, è assolutamente consigliato.

 

Artweaver E' un altro programma di altissima qualità, sul genere di Paint.net, che si può utilizzare gratuitamente anche per scopi cmmerciali. Veloce, leggero, intuitivo, tanto che si può utilizzare in un attimo senza leggere una riga di istruzioni, con un'ottima interfaccia grafica, ma anche potente, e per di più in italiano. E' praticamente sul livello di Paint.net, o quasi (per chi cerca un programma leggero e immediato potrebbe anche essere superiore). Purtroppo ci sono categorie in cui trovare dei programmi free di ottima qualità è molto difficile e altre -come questa- in cui le applicazioni di valore sono parecchie.

 

Photofiltre free La caratteristica di Photofiltre che immediatamente balza agli occhi non appena lo si comincia a provare, è l'altissimo numero di filtri a disposizione (io stesso sono rimasto per qualche attimo disorientato, credendo di aver aperto per sbaglio Paintshop): ci sono oltre 100 filtri ed effetti tra cui scegliere per le nostre immagini (a partire dai più classici, come saturazione, sfocatura, correzione colore, ecc., per arrivare ad altri decisamente insoliti e originali).

 

Fotoritocco

Eliminare le imperfezioni del viso dalle foto

Come capire se una foto è stata ritoccata

Come migliorare la qualità delle foto

Come ritoccare le foto online gratuitamente

Eliminare oggetti da una foto

 

Fotoritocco digitale professionale: dal restauro, riparazione e ricostruzione virtuale di fotografie d'epoca al recupero di vecchie fotografie danneggiate, deteriorate dal tempo, ingiallite, piegate, graffiate, strappate, macchiate o scolorite. Le tue immagini su carta verranno digitalizzate e, dopo un paziente lavoro di restauro digitale, torneranno alla loro originaria nitidezza.

 

Non è affatto vero che solo con fotocamere di alta gamma, computer potentissimi e software super-costosi sia possibile ottenere buone immagini. Tutto quello che serve è una camera digitale di medio livello, un computer (che probabilmente avete già, forse basterà solo espandere la memoria), una stampante (meglio se di qualità fotografica), e se proprio volete esagerare, uno scanner ed un masterizzatore. Tutto hardware che oggi si può trovare a prezzi molto abbordabili.

 

Fotoritocco siti e programmi

BeFunky è un sito che vi consente di effettuare una serie di ritocchi alle foto con un singolo click. Un valido aiuto per le persone che non hanno ancora pratica con i programmi di fotoritocco. Tra le capacità del sito c’è la possibilità di correggere problemi comuni come la sottoesposizione, il rumore digitale, colori alterati o la scarsa nitidezza. A queste caratteristiche si aggiungono una serie di effetti opzionali da utilizzare per giocare con le foto. Il sito offre il servizio gratuitamente.

 

Fotoritocco terminologie e tipologie immagini digitali

 

EPS (Encapsulated PostScript) Il formato EPS - Encapsulated PostScript™ - è un formato interpretato e viene utilizzato da molti programmi di impaginazione. È lo standard nel settore tipografico. Fino a poco tempo fa, prima dell’avvento del formato PNG, era l'unico formato in grado di supportare la trasparenza in immagini Bitmap.

Con il fotoritocco, puoi migliorare il proprio aspetto per esigenze di lavoro, per divertimento o per completare il proprio book fotografico, per curiosità... Sono davvero molti i momenti della nostra vita che vengono immortalati da scatti fotografici. Ricorrenze, avvenimenti o semplici attimi restano impressi in fotografie che, nonostante il passare degli anni, ci aiutano a ricordare.

 

PNG (Portable Network Graphics)

TIFF (Tagged-Image file Format) TIFF è un altro formato compresso ed è usato come formato di scambio fra programmi raster (bitmap) diversi e piattaforme differenti. Il formato TIFF era stato originariamente definito per divenire un formato raster standard, e per questo aveva tutte le caratteristiche per essere applicato in un ampio spettro di applicazioni. Dal formato TIFF infatti si può convertire in quasi tutti i formati grafici. Il formato TIFF usa 6 differenti formati di salvataggio: * No-compression * Huffman * Pack Bits * LZW * Fax Group 3 * Fax Group 4 In aggiunta può salvare i formati in 3 categorie diverse: * bianco e nero * con scala di grigi * a colori Il formato TIFF supporta anche il metodo di compressione LZW che è lo stesso usato dal formato GIF. Una stessa immagine può essere salvata in formato compresso o non compresso, con queste seguenti caratteristiche: * TIFF - senza compressione supporta 1, 4, 8, 24 bits per pixel * TIFF - Huffman supporta 1 bit per pixel. * TIFF - Pack Bits supporta 1 bit per pixel. * TIFF - LZW supporta 4, 8, 24 bits per pixel. * TIFF - Fax Group 3 supporta 1 bit per pixel. * TIFF - Fax Group 4 supporta 1 bit per pixel.

 

JPEG (Joint Photographic Experts Group) Il formato JPEG è un formato standard di compressione dei file grafici bitmapped e permette una elevata compressione dell'immagine perché elimina le informazioni non necessarie, come i colori che l'occhio umano non distingue. Dato che, per comprimere, elimina informazioni si dice che è un formato "lossy", cioè “con perdita”. Per diminuire la dimensione dell'immagine, alcuni pixel vengono eliminati, per poi essere ricostruiti (non esattamente uguali) in fase di decompressione e quindi l'immagine risultante non è più quella originale. Come si è visto per le GIF, esistono anche tecniche di compressione lossless, cioè senza perdita di pixel (un esempio è LZW), ma JPEG non ne fa uso. JPEG tuttavia è stato progettato in modo tale che i pixel eliminati siano quelli meno percettibili all'occhio umano. L'occhio umano è meno sensibile alle piccole variazioni di colore che alle piccole variazioni di luminosità, e così JPEG se trova due pixel di minima variazione di luminosità li conserva, ma se trova due pixel di minima variazione di colore ne tiene uno solo. JPEG tuttavia non usa un metodo fisso di compressione. La quantità di pixel eliminati può essere determinata dall'utente: più pixel si eliminano più piccolo diventa il file e peggiore diventa l'immagine. In generale il formato JPEG ha un rapporto di compressione fra 5:1 e 15:1. Le immagini vengono decompresse automaticamente mentre vengono aperte, mentre la compressione viene decisa al momento di salvare l'immagine nel formato JPEG. JPEG è la sigla di Joint Photographic Experts Group, il nome del comitato che scrisse lo standard. JPEG è stato progettato per comprimere immagini a colori o in scala di grigio di scene fotografiche naturali. Funziona bene sulle fotografie, sui quadri naturalistici e simili; non funziona bene sui fumetti, disegni al tratto, logo, lettering. Si usa JPEG per diminuire la dimensione di un file grafico, e per memorizzare ogni pixel con 24 bit invece che con 8 bit (come fa per esempio GIF). Realizzare file di piccola dimensione è quasi obbligatorio se il file deve essere trasmesso su rete o archiviato. Essere in grado di comprimere un file a colori di 2MB a, supponiamo, 100KB fa risparmiare un mucchio di tempo di trasmissione e di spazio di archiviazione. JPEG riesce a comprimere una foto a colori fino a 20 volte, mentre GIF arriva di solito a 4 volte. Il secondo vantaggio di JPEG è che salva le immagini a colori a 24 bit per pixel (cioè potendo quindi scegliere da oltre 16 milioni di colori). GIF può scegliere solo da una palette di massimo 256 colori. JPEG tuttavia non sostituisce interamente GIF. Su alcuni tipi di immagine, GIF funziona meglio sia per quanto riguarda le dimensioni del file che per la qualità dell'immagine. Parlando in senso generale, JPEG è superiore a GIF se si tratta di memorizzare o trasmettere scene realistiche a colori o a grigi, quindi fotografie prelevate con lo scanner e simili. Le variazioni continue di colore e di grigio vengono rappresentate meglio e in meno spazio da JPEG che da GIF. GIF è superiore a JPEG se si tratta di immagini con solo pochi colori (meno di 256), come disegni al tratto, logo, fumetti. In questi casi GIF non elimina pixel ed anzi li riproduce esattamente. JPEG supporta l'interlacciamento e visualizza l’immagine gradualmente man mano che viene scaricata da un browser web, usando una serie di scansioni che mostrano versioni sempre più dettagliate finché non sono stati scaricati tutti i dati dell’immagine. Le immagini progressive richiedono più RAM per la visualizzazione e non sono supportate dai vecchi browser (Netscape 4 ed Explorer 4 supportavano già il JPEG progressivo). Al momento di salvare in JPEG, si può specificare il numero di scansioni progressive: 3, 4 o 5. Quando si edita nuovamente una immagine JPEG non si lavora sull'immagine originale; inoltre, anche se è possibile manipolarla ed editarla, non sarà possibile salvarla di nuovo in JPEG senza ulteriore perdita di pixel. In generale, ricomprimere un JPEG modificato perde ulteriori informazioni. Se si apre un JPEG e lo si modifica localmente e lo si salva con lo stesso livello di qualità con cui era stato salvato la prima volta, il degrado della immagine è piccolo o nullo: verrà modificata solo la parte corretta. Negli altri casi, compreso per esempio il taglio di un pezzo di immagine, l'algoritmo di compressione viene riapplicato e l'immagine perde ulteriori pixel. JPEG tratta solo immagini statiche, ma esiste un altro standard correlato, MPEG (Motion Pictures Experts Group), per i filmati.

 

GIF (Graphics Interchange Format) GIF è un formato standard di memorizzazione di file grafici bitmapped RGB. Il formato CompuServe® GIF è stato usato come formato delle immagini di CompuServe Information Service, provider di Internet USA. L'esigenza era di avere il formato più compresso per scaricare le immagini dal Bulletin Board Systems (BBS), una vecchia rete di comunicazione fra computer. La compressione è realizzata con il metodo LZW per indicizzare la tavolozza dei colori. Ci sono due versioni di file GIF: 87a e 89a. Entrambe usano un sistema interlacciato (interlaced) per la gestione dei colori. Interlacing vuol dire che una immagine è salvata in 4 passi o fasi di salvataggio. L'utente può vedere l'immagine “comporsi” mentre viene scaricata ed avere un'idea del contenuto della stessa e interrompere il caricamento prima del termine risparmiando tempo. Interlacciato significa infatti che l'immagine verrà visualizzata gradualmente man mano che viene scaricata da un browser web, usando una serie di scansioni che mostrano versioni sempre più dettagliate finché non sono stati scaricati tutti i dati dell’immagine. * GIF87a permette l'interlacciamento e l'animazione. * GIF89a permette l'interlacciamento, l'animazione e la trasparenza. GIF è probabilmente il formato grafico più usato al mondo e funziona bene sui grafici “al tratto”, sia in bianco e nero che a colori e supporta al massimo 256 colori (o sfumature di grigio). Non funziona bene con le fotografie e le immagini sfumate, per le quali è meglio usare JPEG. GIF è superiore a JPEG se si tratta di disegni al tratto, logo, fumetti. In questi casi GIF non elimina pixel, come fa JPEG, ma anzi li riproduce esattamente. GIF utilizza una compressione “lossless", il che significa che nessun pixel dell'immagine originale viene perduto (contrariamente ai metodo di compressione 'lossy"). Precisamente, l'algoritmo usato è quello di Lempel-Ziv-Welch. GIF si usa quando l'immagine originale è a scala di colore, con un massimo di 256 toni di colore. Naturalmente, se si parte da una immagine con più di 256 colori è spesso accettabile una sua conversione in scala di colore. Se invece sono necessari più di 256 colori bisogna considerare JPEG Quando si desidera che alcuni pixel dell'immagine non vengano visualizzati, ma lascino posto allo sfondo, si usa un GIF trasparente (GIF89a). Tutti i pixel che devono essere trasparenti devono avere un certo colore, diverso da ogni altro colore dell'immagine. Quel determinato colore deve essere indicato come trasparente (con trasparenza pari al 100%). Un GIF animato è invece una successione di diversi GIF (frames) che vengono visualizzati uno dopo l’altro con un intervallo prestabilito dall’autore.

 

BMP Il formato BMP è lo standard del formato di Windows, ma anche, con poche variazioni, di Macintosh. Il formato BMP è usato da MS Paint e le immagini create possono essere usate come "sfondo" di Windows. Windows usa una palette di colori fissa che non può essere cambiata: viene usata per i bordi e lo sfondo dello schermo e delle finestre di Windows. *BMP-OS/2-RGB supporta 1, 4, 8, 24 bits per pixel - non compresso *BMP-Windows-RGB supporta 1, 4, 8, 24 bits per pixel - non compresso.

 

Raster I principali dispositivi periferici (detti semplicemente periferiche) impiegati in computer grafica sono: * monitor * stampante * scanner * fotocamera digitale Tutte queste periferiche sono di tipo raster. Esistono anche periferiche non raster come i primi plotter a penna, ma in genere sono stai sostituiti da stampanti e plotter raster a getto o laser. Nelle periferiche raster la parte di visualizzazione (nel monitor e nella stampante) o di lettura (nello scanner e nella camera digitale) è una matrice rettangolare, detta raster, di punti quadrati ognuno dei quali si chiama pixel (picture element). Ogni pixel può assumere uno dei diversi colori producibili o leggibili dalla periferica stessa.

 

 

 

Rapporto di forma

Il rapporto di forma (aspect ratio) di un raster è il rapporto tra larghezza e altezza espresso con numeri interi. Per esempio, in un raster con dimensioni di 2048 per 1536 pixel, il rapporto di forma è di 4 a 3 (di solito si scrive 4:3). Per calcolare il rapporto di forma si dividono le dimensioni in pixel per il loro massimo comun divisore. Per esempio, se le dimensioni sono 2048 e 1536, il massimo comun divisore di questi due numeri è 512; poiché 2048/512 = 4 e 1536/512 = 3, il rapporto di forma è di 4:3. x 98 pixel, per un totale di 9.604 pixel.

 

Con il fotoritocco, molta pazienza e un po’ di fantasia è possibile sottoporre le vostre fotografie digitali o su carta ad un restauro, eliminando i difetti e valorizzandole trasformando le vostre idee e sogni in realtà.

 

 

Risoluzione immagini

La risoluzione di un raster è il numero di pixel per unità di misura (pollice o centimetro). Per esempio a risoluzione 370 pixel per pollice (ppi, pixel per inch), in un pollice lineare ci sono 370 pixel. Si noti che il concetto di risoluzione assume un senso solo nel caso di stampa, visualizzazione, lettura di un raster, cioè dal momento, o fino al momento, in cui il raster diventa "fisico". Fino a che il raster sta nella memoria di un computer, la risoluzione non ha alcun significato. Il lato del pixel è l'opposto della risoluzione: a risoluzione 370 ppi, il pixel ha il lato di 1"/370 = 0,0027" = 0,07 mm. Risoluzione e lato del pixel sono due concetti opposti, nel senso che maggiore è la risoluzione minore è il lato. Per esempio se la risoluzione è 80 pixel per pollice significa che il lato del pixel è 1/80 di pollice; se la risoluzione è minore (per esempio 70 pixel per pollice) il lato del pixel è maggiore (in questo caso 1/70 di pollice).

 

Dimensioni fisiche Le dimensioni fisiche di un raster (larghezza e altezza in centimetri o pollici) dipendono dalla risoluzione: dimensione fisica = dimensione in pixel / risoluzione Così, un raster di 2048 per 1536 pixel, se stampato a 370 pixel per pollice avrà il lato maggiore di 2048/370 = 5,54" = 14,1 cm, mentre stampato a 740 pixel per pollice avrà il lato maggiore di 2048/740 = 2,77" = 7 cm. Nel primo caso il lato del pixel sarà di 1"/370 = 0,0027" = 0,07 mm; nel secondo caso sarà di 1"/740 = 0,0014" = 0,03 mm.

 

Fotocamere digitali

 

Il mondo delle fotocamere digitali è in veloce evoluzione. In particolare negli ultimi due anni le fotocamere digitali consumer hanno uguagliato e sorpassato la qualità delle macchina fotografiche a pellicola, mentre i prezzi si sono sensibilmente ridotti.

 

MONITOR

Tecnologia dei monitor Le principali tecnologie con le quali sono realizzati i monitor sono: * tubo a raggi catodici (CRT, cathode ray tube) * cristalli liquidi (LCD, liquid crystal display) * a plasma

 

 

Grafica bitmap La grafica bitmap o raster trova applicazione soprattutto nei settori dell'elaborazione d'immagine. I vantaggi di questo tipo di grafica consistono nel fatto che lavorando con i singoli pixel si possono ottenere effetti simili a quelli della pittura e grafica tradizionale (pennello, aerografo, matita, carboncino). I programmi di fotoritocco, per esempio, funzionano con immagini a punti, e i ritocchi sono appunto possibili punto per punto. D’altra parte l’immagine si può ingrandire (su monitor o in stampa) solo ingrandendo la dimensione del pixel, che può diventare visibile, fino a creare effetti deformati (pixelizzazione). Nello stampare una immagine bitmap, la stampante riproduce l’immagine punto per punto esattamente come i punti sono. Ciò indipendentemente dalla risoluzione della stampante, sia che si tratti di una stampa a risoluzione bassa (300 punti per pollice) o molto elevata (2000 punti per pollice).

programmi fotoritocchi a pagamento professionali

Adobe Photoshop è un software proprietario prodotto dalla Adobe Systems Incorporated specializzato nell'elaborazione di fotografie (fotoritocco) e, più in generale, di immagini digitali.

Questo programma è in grado di effettuare ritocchi di qualità professionale alle immagini, offrendo enormi possibilità creative grazie ai numerosi filtri (filters in inglese) e strumenti che permettono di emulare le tecniche utilizzate nei laboratori fotografici per il processamento delle immagini, le tecniche di pittura e di disegno. Un'importante funzione del programma è data dalla possibilità di lavorare con più "livelli", permettendo di gestire separatamente le differenti immagini che compongono l'immagine principale.

 

GLOSSARIO FOTOGRAFICO - FOTORITOCCO

Aberrazione

L'incapacità di una lente di produrre un'immagine perfettamente nitida, specie in prossimità della sua parte più esterna. Queste alterazioni possono essere ridotte utilizzando lenti asferiche o scattando con ridotta apertura (raccogliendo così i raggi provenienti dalla zona centrale della lente).

Anamorfica, lente

Le lenti anamorfiche differiscono dalle altre per la loro capacità di comprimere angoli di ripresa molto ampi in un riquadro standard.

ASA

Acronimo di American standards Association indicava in passato la sensibilità delle pellicole. Oggi il termine è stato sostituito da quello di ISO.

Asferica, Lente

Le lenti asferiche hanno una superficie incurvata e non perfettamente sferica che serve per ridurre l'aberrazione cromatica e si distinguono per la loro dimensione compatta.

AWB

Sigla che indica le impostazioni automatiche di bilanciamento del bianco su una fotocamera digitale (Automatic White Balance).

B&W

Abbreviazione per Bianco e nero (Black and White)

Bilanciamento del bianco

Consiste nell’ aggiungere il colore opposto a quello dominante della scena per annullarlo ed ottenere un bianco il più possibile neutro, per cui con temperature di colore tendenti al rosso, la fotocamera aggiungerà del blu per bilanciare e viceversa

Bracketing

Il bracketing è la tecnica di scattare un numero di fotografie allo stesso soggetto e inquadratura utilizzando diversi livelli di apertura, tempo di esposizione e ISO per ottenere la giusta esposizione dell'immagine. Questa tecnica veniva utilizzata molto frequentemente in fotografia tradizionale (a pellicola).

Composizione

La composizione, uno degli elementi fondamentali della fotografia professionale, rappresenta l'arte di disporre gli elementi di un inquadratura in modo otimale.

Interlacciamento e Ccd progressivo

L'interlacciamento è una tecnica di scansione che prevede la divisione delle linee di scansione in due parti, dette campi o semiquadri, suddivisi in pari e dispari. E' utile per ridurre la banda occupata ma procura u leggero ritardo tra gli aggiornamenti delle linee, che provoca una distorsione o "seghettatura", perché solo metà delle linee si sposta con l'immagine, mentre l'altra metà è in attesa di essere aggiornata. Questa tecnica rimane di largo utilizzo ed è prevista nei nuovi standard televisivi, come DV,DVB (comprese le estensioni ad alta definizione). Tutte le videocamere che utilizzano i tradizionali sensori Ccd, utilizzano la tecnica dell'interfacciamento. I modelli professionali prevedono invece un sensore Ccd progressivo che, potendo usufruire di una ampia larghezza di banda, non deve interlacciare le immagini, con risultati migliori in termini di nitidezza d'immagine.

Iperfocale, distanza

La distanza fra la fotocamera e il punto Iperfocale

Iperfocale, punto

Il punto più vicino alla fotocamera considerato accettabilmente nitido quando la lente è focalizzata all'infinito. Quando si focalizza sul punto iperfocale, la profondità di campo si estende su una distanza che va da metà della distanza fra la fotocamera e il punto iperfocale e l'infinito.

ISO

Acronimo di International Standards Organization. Rappresenta la scala di valori che identificano la sensibilità della pellicola (in fotografia digitale) o del sensore ( in fotografia digitale). La denominazione ISO sostituisce oggi quella di ASA (che utilizza una scala identica).

Messa a fuoco manuale

Il fuoco manuale disabilità le funzionalità automatizzate di messa a fuoco delle fotocamere moderne, in modo che le regolazioni siano effettuate a mano. LA messa a fuoco manuale è utilizzata in fotografie macro, in situazioni di scarsa luminosità o per ottenere determinati effetti speciali.

Otturatore, velocità del

Rappresenta il tempo in cui l'otturatore rimane aperto determinando l'esposizione di una fotografia. Maggiore la velocità e minore sarà l'esposizione. I valori tempo di esposizione sono dati in frazioni di secondo. Ogni valore ha durata della metà rispetto a quello precedente, secondo una scala costante (es: 1/1000, 1/500, 1/250, 1/125, 1/60, 1/30 ecc)

Panning

Il panning è una tecnica che consiste nel seguire con la macchina fotografica un soggetto in movimento durante lo scatto, in modo da ottenere una fotografia in cui il soggetto principale è nitido mentre lo sfondo appare "mosso" o sfuocato.

Shutter Lag

Il tempo che intercorre tra quando si preme sul pulsante di scatto e la cattura effetiva dell'immagine. Questo ritardo è dovuto al fatto che la fotocamera deve calcolare l'esposzione, settare il bilanciamento del bianco, e mettere a fuoco. Nelle macchine digitali reflex, lo shutter lag è ridotto al minimo (specie in quelle molto costose), mentre è spesso molto alto nelle fotocamere automatiche.

Temperatura di colore

In fotografia, la temperatura di colore è il metodo utilizzato per descrivere i diversi colori che assume la luce a seconda della sorgente luminosa, su una scala che va dal rosso arancio (luce della candela) al blu (cielo terso).

 

Aberrazione

Difetto che riduce la qualità di una fotografia.

AE

Acronimo di Automatic Exposure che indica un sistema automatico di esposizione.

Apertura del diaframma

Dosa la quantità di luce che raggiunge il sensore. Viene espressa con una frazione (rapporto tra

diametro dell’apertura stessa e distanza focale).

Autofocus

Automatismo della messa a fuoco che imposta la distanza corretta tra soggetto da fotografare e

obiettivo. In condizioni di ripresa difficili (poca luce, pioggia) può non funzionare correttamente.

Autonomia

Normalmente riferito alla durata delle batterie. L’autonomia è una delle discriminanti nella scelta

delle fotocamere digitali, particolarmente avide di energia.

Background - Letteralmente "sfondo". Indica la modalità in cui lavora un programma quando è stato attivato, ma non è presente in primo piano o nella finestra attiva. Solitamente ai processi in background viene attribuita priorità inferiore rispetto al programma in primo piano o attivo e solitamente rimane invisibile a meno che l'utente non chieda espressamente di portarli in primo piano. In genere solo i sistemi operativi multitasking sono in grado di supportare l'elaborazione in background; tra questi sistemi, Windows 95/98 e NT, UNIX e OS/2 permettono di passare da un'applicazione a un'altra lasciandone lavorare alcune in background. Esempio tipico è l'invio in stampa di un documento Word mentre si continua a lavorare su un foglio Excel. Vedi anche: Foreground

Banding - Difetto che produce un improvviso passaggio da una tonalità all'altra alterando la morbida gradualità dell'immagine originale. Tale effetto comporta la comparsa nelle immagini stampate, soprattutto fotografiche, di striature e bande orizzontali.

Barrell (Distrorsione) - Distorsione che ridimensiona o ingrandisce la parte centrale dell'immagine, dandole l'aspetto di un ''barile'' o di un ''cuscino'' anziché quello di un rettangolo. I monitor moderni hanno di solito una apposita regolazione per ridurre questo difetto.

Bass Reflex - Tipo di carico acustico che consente ad una parte dell'emissione posteriore dell'altoparlante di sommarsi a quella anteriore. In questo modello per unità di bassa frequenza, l'onda posteriore di un altoparlante, opportunamente rifasata attraverso un condotto di lunghezza e sezione calibrate, si somma all'emissione principale estendendone la risposta verso le frequenze più basse.

Bi-Wiring - Letteralmente "doppio collegamento"; indica un sistema di collegamento dei diffusori all'amplificatore, per cui si utilizzano due doppi cavi per ogni diffusore anzichè un unico doppio cavo. Solitamente tutti i diffusori dotati di doppia morsettiera permetteno il bi-wiring. A volte, seppur molto più raramente, la presenza di una doppia o tripla morsettiera indica che il diffusore consente la bi o tri-amplificazione tramite crossover elettronico esterno.

Bilanciamento del bianco - Operazione che consente di restituire ai colori le loro tonalità naturali. A seconda della temperatura del colore della sorgente luminosa che illumina il soggetto fotografato, quest'ultimo potrà apparire in fotografia leggermente colorato di arancione o di celeste: attraverso il bilanciamento del bianco si cerca di bilanciare i colori in modo da restituire una tonalità neutra, che rispetti quindi i colori naturali del soggetto. Tutte le fotocamere digitali hanno la possibilità di bilanciare l'effetto di luci diverse oltre quella solare, modificando lievemente i colori nella foto. Quasi tutte tentano di riconoscere il tipo di luce basandosi sulle tonalità prevalenti nell'immagine (bilanciamento automatico), ma molti modelli consentono anche di informare la fotocamera del tipo di sorgente luminosa che illumina la scena inquadrata, scegliendolo da un menù. Esistono inoltre molte impostazioni funzioni del bilanciamento di bianco: Hold, consente di fissare il valore attualmente selezionato; Indoor, consente di controllare il bilanciamento del bianco in base alle caratteristiche dell'ambiente interno; Outdoor, consente di controllare il bilanciamento del bianco in base alle caratteristiche dell'ambiente esterno.

Bit rate - Indica la quantità di "bit per secondo" necessari per trasmettere un segnale digitale.

Bitmap - Immagine composta da singoli punti chiamati pixel. A ciascun pixel viene assegnato una posizione e un valore di colore specifici, così da formare un mosaico. Le immagini bitmap dipendono dalla risoluzione, infatti sono costituite da un numero fisso di pixel: ridimensionarle sullo schermo o stamparle ad una risoluzione superiore a quella con cui sono state create, vuol dire ottenere immagini sgranate e poco nitide.

BLC (Beam Landing Correction) - Funzione in grado di garantire un perfetto controllo del colore in ogni momento, tramite una compensazione effettuata sullo sfondo.

Blocco dell'esposizione (Blocco AE) - Funzione che permette di bloccare l'esposizione automatica; in genere presente nelle macchine digitali più costose. Questo blocco consente di misurare la luce in un punto preciso dell'immagine e quindi di mantenere questa impostazione mentre viene composta l'inquadratura; è possibile quindi sovra- o sotto-esporre le nostre foto. L'utilità di questa funzione si presenta soprattutto in caso di scatti a raffica, di foto panoramiche, o in una situazione di illuminazione posteriore, ossia quando il soggetto è illuminato alle spalle.

Blooming - Effetto visivo causato da una eccessiva esposizione (sovraesposizione) alla luce del CCD [vedi]: un'intera area dell'immagine appare completamente bianca.

Bluetooth - Tecnologia di scambio dati via onde radio a 2,4 Ghz, con copertura da 10 a 100 metri anche in presenza di ostacoli. La trasmissione è omnidirezionale e punto-multipunto.

Blur (sfocatura) - Effetto disponibile su tutti i programmi di grafica che consente, attraverso la media dei valori pixels, di allegerire i dettagli dei bordi di un'immagine, rendendola sfocata. Vedi anche: Motion blur

BMP - Formato di file di Windows per memorizzare un'immagine. Salvo nel caso di 16 o 256 colori, in cui può essere usato un algoritmo RLE per comprimere il file, non viene fatto alcun tentativo di compressione per limitarne le dimensioni, cosa che lo rende al contempo il formato più ingombrante ma anche, insieme al TIFF, il più fedele all'originale (eccetto il TIFF/48). Permette di memorizzare fino a 24 bit per pixel (true color).

Boot (avvio) - Termine di derivazione informatica che individua la fase iniziale dell'avviamento di una fotocamera.

BPI (Bits per Inch) - Indica la densità dei dati presenti in un'immagine.

BPS (Bits per secondo) - Misura indicante la velocità di trasmissione dei dati.

Bracketing (esposizione a forcella) - Tecnica utilizzata per fare più fotografie della stessa scena usando esposizioni diverse. Con questa funzione si eseguono 3 o 5 scatti in sequenza: lo scatto centrale viene eseguito seguendo le indicazioni dell'esposimetro, mentre gli altri risulteranno rispettivamente sottoesposti o sovraesposti.

Brush (pennello) - Comando software comune ai diversi programmi di elaborazione dell'immagine. In grafica, si adopera come un normale pennello per disegnare sull'immagine.

Bubble Jet - Processo di stampa a getto d'inchiostro adottato dalla Canon. Anziché gocce, vengono utilizzate bolle che diffondono l'inchiostro attraverso piccoli aghi.

Buffer - Memoria ausiliaria, dove vengono temporaneamente depositate le immagini prima di essere elaborate; nel caso della fotografia digitale, le foto scattate vengono prima depositate nel buffer, poi memorizzate definitivamente su un supporto di memoria (scheda o disco). Questa tecnica viene utilizzata per ridurre il tempo di attesa tra uno scatto e l'altro.

 

Barrel

Tipo di distorsione. E’ il rimpicciolimento o ingrandimento della parte centrale dell’immagine che

assume l’aspetto di un barile.

Bilanciamento del bianco

Correzione cromatica che consente di restituire ai colori le loro tonalità naturali indipendentemente

dalla condizione luminosa (es. con luce artificiale) in cui è avvenuto lo scatto.

Bitmap

Un’immagine bitmap viene codificata punto per punto (pixel), secondo uno schema per righe e per

colonne; è il metodo usato dal computer per visualizzare le immagini sullo schermo.

Bracketing

Modalità di scatto multipla utilizzata quando l’esposizione corretta non è facilmente identificabile.

Utilizzandola, con un solo scatto vengono fatte più foto (3 o 5) sovra e sotto esposte rispetto

all’esposizione scelta.

Buffer

Memoria temporanea delle fotocamere digitali in cui le immagini vengono depositate in attesa di

essere elaborate. Utilizzata per aumentare la velocità degli scatti.

CCD

Sensore utilizzato nelle fotocamere digitali. È caratterizzato dal numero di punti sensibili alla luce,

ossia dai pixel. Il numero totale di pixel fornisce la risoluzione della fotocamera.

CMOS

Sensore utilizzato nelle fotocamere digitali. Rispetto al più diffuso CCD, consuma di meno, offre

una risoluzione maggiore, ma al momento è più caro e più lento.

Compensazione

Correzione del valore impostato dall’esposimetro per avere un’esposzione corretta in situazioni di

ripresa difficili (es. controluce, per non avere il soggetto nero, si compensa aumentando di 2 o 3

valori EV).

Compressione LZW

Tipo di compressione utilizzata nei formati Gif e Tiff. Utilizza un algoritmo simile a quello del formato

zip lasciando i colori inalterati. Normalmente è più efficace della compressione RLE.

Compressione RLE

Tipo di compressione utilizzata nei formati Bmp (tranne che in caso di immagini a 24 bit). Meno

efficace della compressione LZW perchè assembla solo pixel dello stesso colore e non comprime

gruppi di pixel di colori diversi.

 

Contrasto

E’ la differenza tra le aree più chiare e quelle più scure di un’immagine. Se è troppo basso l’immagine

appare grigiastra.

Diaframma

La parte della macchina, regolabile su diversi valori, che dosa la quantità di luce che raggiunge il

sensore. Minore è il valore del diaframma, maggiore è la distanza messa a fuoco

contemporaneamente (profondità di campo).

DPI

“Dots per inch” (punti per pollice). Unità di misura della risoluzione di una foto digitale. Maggiore è

il numero, maggiore è la risoluzione.

Esposizione

La quantità di luce che cattura la fotocamera (la pellicola nelle analogiche e il sensore nelle

digitali) quando si scatta una foto. E’ regolata dal diaframma e dall’otturatore.

EV

Acronimo di “Exposure Values” (valori di esposizione). Gli EV vanno da -4 a 20; ogni valore è

determinato da diversi accoppiamenti tra diaframmi e tempi di otturazione.

EXIF

Acronimo per Exchangeable Image File format, è un formato di file per fotocamere digitali. Quando

registriamo un’immagine su una scheda di memoria, viene utilizzato il formato EXIF che non è altro

che un’immegine Jpeg con dati addizionali inclusi nel file che la contiene.

Fill-in

E’ Impostazione del flash che si utilizza quando ci sono forti ombre o netti contrasti di illuminazione

(controluce).

Filtro

Servono ad alterare la luce che entra nella macchina. Applicati all’obiettivo servono per ottenere

effetti speciali (foto con sfondo verde) o per migliorare il risultato (per fotografare in montagna sulla

neve dove la luce è molto forte).

Fish-eye

Noto anche con il nome di obiettivo grandangolo (obiettivo con focale corta) con angolo di visuale

intorno ai 180°.

Flash esterno

Flash non incorporato nella macchina: montato sulla slitta del pentaprisma oppure collegato tramite

cavo.

Focale

Determina la capacità di ingrandimento dell’obiettivo, più è alta, più l’obiettivo ingrandisce.

Tecnicamente è la distanza tra la lente e il piano focale, dove si trova il CCD o la pellicola.

Fuoco

Serve a regolare l’obiettivo in modo tale che la scena inquadrata sia proiettata con nitidezza sulla

pellicola o sul sensore.

Grandangolo

Obiettivo con focale corta che comporta un campo visuale più ampio. Quando l’angolo di visuale è

intorno ai 180° si parla di obiettivo Fish-eye.

ISO

Unità di misura di sensibilità alla luce. Più gli Iso del sensore digitale aumentano, meno luce è

necessaria a fronte di un degradamento dell’immagine.

JPEG

Uno dei più diffusi formati per le immagini digitali. Sfrutta un sistema di compressione dell’immagine

che si basa sulla semplificazione della stessa. Più la compressione è alta, più l’immagine si degrada.

 

LCD

E’ il display a cristalli liquidi, presente sul dorso delle fotocamere digitali. Viene utilizzato per

visualizzare le foto scattate e per interagire con la macchina. E’ spesso causa dell’alto consumo di

energia delle digitali.

Lunghezza focale

Determina la capacità di ingrandimento dell’obiettivo, più e alta, più l’obiettivo ingrandisce.

Tecnicamente è la distanza tra la lente e il piano focale, dove si trova il sensore.

Macro

Tecnica fotografica dedicata alla ripresa di soggetti di piccole dimensioni o molto ravvicinati.

Manual Focus

Messa a fuoco manuale, utile per sfuocare volutamente il soggetto, per mettere a fuoco solo una

parte dell’inquadratura o per ovviare a problemi dell’automatismo (es. in caso di pioggia o in condizioni

di luce difficile).

Megabyte

Unità di misura della quantità di dati, corrisponde a 1.024 kilobyte.

Megapixel

Corrisponde a circa un milione di pixel.Normalmente è utilizzato per indicare la risoluzione del

sensore di una fotocamera digitale.

Memory Card

Scheda di memoria. Supporto su cui le immagini vengono memorizzate nelle fotocamere digitali.E’

l’equivalente della pellicola nelle fotocamere tradizionali.Per una guida approfondita leggere articolo

a pagina 9.

Mirino

Serve per inquadrare la porzione della realtà che si vuole inserire nella fotografia.

Obiettivo

Lo strumento costituito da un gruppo di lenti che convogliano i raggi luminosi sul supporto che li

cattura, ovvero la pellicola o il sensore digitale.

Occhi rossi

Fenomeno per il quale gli occhi del soggetto fotografato appaiono rossi a causa del flash. Per

evitare l’effetto è suggerito separare il flash dalla fotocamera, o utilizzare le modalità presenti in

tutte le fotocamere digitali.

Otturatore

Meccanismo posto tra l’obiettivo e il sensore che, aprendosi e chiudendosi in un tempo stabilito,

permette il passaggio della luce.

Pixel

Il più piccolo punto in cui viene scomposta un’immagine.

Profondità di campo

E’ la parte della scena da fotografare che viene messa a fuoco (minore è l’apertura del diaframma,

maggiore è la profondità di campo).

Profondità di colore

Il numero di sfumature di colore che il sensore è in grado di registrare.

Raw

E’ un file che memorizza i dati catturati direttamente dal sensore, senza nessun tipo di compressione.

Reflex

Fotocamera che permette di vedere nel mirino esattamente quello che andrà a impressionare il

sensore digitale.

Regola delle tre parti

Regola di composizione dell’immagine. Si applica dividendo l’immagine in tre parti uguali, sia

verticalmente sia orizzontalmente, in modo da creare una griglia di 9 riquadri.

 

Risoluzione

Dimensione di un’immagine, nel digitale esprime il numero di punti che formano un’immagine dati.

Rumore

Degrado dell’immagine digitale, per es. quando viene impostata una sensibilità alta nel sensore.

Saturazione

E’ il grado di contrasto tra i colori presenti nell’immagine, in sostanza la purezza del colore. Per

avere un immagine sulla scala dei grigi bisogna ridurla al minimo.

Sensibilità

E’ la capacità della pellicola o del sensore digitale di essere impressionati (la velocità con cui

reagiscono alla luce). Più è alta meno quantità di luce è necessaria. Nelle pellicole si misura in

ASA, Din o ISO.

 

SD (Secure Digital) - Standard Digital Memory Card: espansione di memoria per dispositivi portatili. Consiste in una evoluzione delle schede MultiMedia, caratterizzata dalla presenza di controller.

 

Sensore

Chip elettronico (CCD o CMOS) che cattura la luce. Presente nelle digitali ha funzione analoga alla

pellicola nelle macchine fotografiche tradizionali.

Sottoesposizione

Quando l’immagine risulta molto scura, fino a essere nera. Causata dalla non corretta impostazione

della fotocamera, oppure da illuminazione insufficiente.

Sovraesposizione

Quando l’immagine risulta molto chiara, fino a essere bianca. Causata dalla non corretta impostazione

della fotocamera, oppure da illuminazione eccessiva.

Spot

Impostazione dell’esposimetro: l’espo-sizione viene tarata solo su una piccola area posta al centro

della scena da riprendere.

Stabilizzatore

Utilizzato per evitare che la foto venga mossa in presenza di obiettivi di grande lunghezza focale.

Può essere meccanico o digitale.

Telecomando

Utilizzato per eliminare le oscillazioni che la pressione del dito innesca sulla macchina (dannose

con tempi di posa lunghi o con focali lunghe) o per eseguire autoscatti.

Teleobiettivo

Obiettvi con lunghezza focale superiore a 50mm.

Tempo di otturazione

Tempo durante il quale l’otturatore rimane aperto (sinonimo di tempo di posa, esposizione o scatto).

Treppiede

Cavalletto utilizzato per limitare le vibrazioni sulla macchina, utile per tempi di posa lunghi (es.

notturne), autoscatti e pose difficili (es. a due metri da terra o vicinissime al suolo).

Treppiede - Supporto portatile per fotocamere/videocamere. Permette di scattare fotografie da posizioni inusuali e consente anche tempi di posa lunghissimi, esenti da difetti dovuti a vibrazioni o movimento accidentale della fotocamera. E' spesso usato in abbinamento ad una testa, uno scatto flessibile o un telecomando, o comunque in combinazione con l'autoscatto. Può essere motorizzato per consentire riprese ''panoramiche''.

Treppiede motorizzato - Tipo di treppiede con telecomando, studiato per prodotti video. Una volta posizionata la videocamera, è possibile utilizzare il telecomando per ruotarla ed inclinarla durante le riprese, in modo da ottenere un movimento fluido, senza scossoni, con un effetto professionale.

Tricromia - Tecnica di stampa basata sul modello CMY per la rappresentazione del colore sulla carta. Superata dalla Quadricromia. Vedi anche: CMY (Cyan, Magenta, Yellow), Quadricromia

True color - Vero colore. Modalità grafica in cui sono associati 24bit (profondità del colore) per ogni pixel, in modo da poter visualizzare fino a 16 milioni di colore. Vedi anche: Profondità di colore

 

USB

La più diffusa delle porte per connettere la fotocamera al computer. Veloce e di facile utilizzo.

Zoom digitale

A differenza dello zoom ottico, con quello digitale l’ingrandimento viene fatto tramite software con

una resa qualitativamente inferiore. Viene ingrandita solo la porzione centrale dell’immagine (il

rimanente dell’immagine viene tagliato).

Zoom - Funzione che consente una lunghezza a variazione continua, entro un campo di escursione prestabilito, ovvero la possibilità di modificare l'angolazione del campo visivo inquadrato, avvicinando o allontanando il soggetto da fotografare. L'immagine potrà quindi risultare più grande (zoom in) o più piccola (zoom out). Spesso lo zoom viene associato ad un fattore di ingrandimento, come 2x, 4x, eccetera: in questo caso il numero indica di quanto vengono moltiplicate le dimensioni degli oggetti visibili nell'immagine ingrandita. Una funzione di zoom è presente nei programmi di grafica per poter vedere meglio i dettagli su cui si sta lavorando. Lo zoom di un apparecchio in ripresa può essere ottico (=continuo) o digitale. Sugli apparecchi più moderni esiste spesso anche la possibilità di zoomare sulle foto già scattate, durante l'operazione di preview, per esaminarle nei dettagli.

Zoom digitale - Funzione che consente di modificare la lunghezza focale di una fotocamera/videocamera, cosicché il soggetto occupi una porzione più ampia del fotogramma. Denominato anche zoom virtuale, lo zoom digitale si abbina allo zoom ottico, anche se permette di ingrandire le immagini in misura notevolmente maggiore e più velocemente. Essendo il frutto di una interpolazione, la definizione dell'immagine finale sarà tanto minore, quanto più sarà “spinto” lo zoom digitale; ingrandendo un' immagine, ad esempio, con fattore 2x, verranno utilizzati solo la metà dei pixel posti al centro del sensore CCD, ignorando gli altri. Questa funzione, infatti, opera ritagliando la porzione centrale dell'immagine normalmente catturata e, di conseguenza, riduce la risoluzione dell'immagine generata. E' possibile scegliere solo uno degli ingrandimenti possibili, e non ci sono solitamente posizioni intermedie. Vedi anche: Zoom, Zoom digitale continuo

Zoom digitale continuo - Zoom che, attraverso la tecnica dell'interpolazione [vedi], permette di regolare l'ingrandimento in maniera continua tra il valore minimo ed il massimo consentito; ovviamente la qualità dell'immagine subisce un degrado proporzionale all'ingrandimento scelto.

Zoom ottico

Obiettivo con lunghezza focale variabile per ingrandire una porzione di scena (Zoom in) come se

ci si avvicinassimo all’immagine.

 

 

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  2. Fotoritocco Con fotoritocco si intende l’attività attraverso la quale le immagini vengono modificate, ritoccate e, successivamente, editate in formato immagine. I più noti programmi per il fotoritocco sono: Adobe Photoshop, programma professionale, leader del mercato, Adobe Photoshop Lightroom finalizzato al fotoritocco di immagini in formato RAW, Corel Draw photopaint, software ad uso professionale. Tra i software gratuiti per il fotoritocco, troviamo Photofiltre, ottimo per la modifica “entry level” delle immagini.
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