Tabelle pivot tutto di tutto

 

Collegamenti utili gratuiti

 

  • Tabelle pivot

 

Tabelle Pivot
1.0 Tabelle Pivot
1.1 Introduzione
1.2 Creazione di una tabella Pivot
1.3 Analisi ed interpretazione dei dati
1.4 Viste mirate
1.5 I campi calcolati
1.6 I formati
1.7 Le opzioni
1.8 Operazioni sulle tabelle pivot
1.9 I grafici pivot

1.0 Tabelle Pivot
1.1 Introduzione
Uno degli utilizzi più gettonati dei fogli elettronici in generale è quello relativo all'impostazione di tabelle. 
Tuttavia siamo talmente abituati a lavorare con queste ultime che molte volte non ci rendiamo conto che con opportune manipolazioni è possibile ottenere da esse una grande quantità informazioni, il cui numero ed utilità va ben al di la  di quanto non possano dire, così come sono tradizionalmente presentati, i dati che vi sono ospitati. 
Il segreto per rendere eloquente una qualsiasi tabella sta nell'interpretarla non semplicemente come un insieme di numeri ordinati in righe e colonne ma come un vero e proprio data base, per la precisione come un "archivio tabellare". 
Nelle celle della prima riga si trovano i nomi dei campi, mentre le righe sottostanti corrispondono ai singoli record. A questo punto, se interroghiamo il nostro archivio con gli strumenti opportuni, possiamo spremere da esso tutte le informazioni che custodisce potenzialmente, ma che altrimenti non si sarebbero mai palesate. 
Facciamo subito un esempio pratico riferendoci al file mostrato in figura.
tabelle pivot
In essa sono riportati  i dati relativi agli ordini pervenuti  nei primi tre messi dell'anno dai venditori di una azienda che opera nel campo delle periferiche per computer. Così come si presenta,   la nostra tabella non dice moltissimo e si limita a fotografare le situazioni relative ai singoli periodi temporali, ma se la esploriamo con lo strumento adatto, possiamo trasformarla in una miniera di informazioni. Si può andare dal fatturato globale per venditore a quello per venditore e prodotto, e dal giro di affari realizzato per un articolo a quello relativo ad uno solo di questi. 
Inoltre, è possibile conteggiare quante stampanti ha piazzato un venditore nell'arco del trimestre, le vendite che si riferiscono ad un certo mese, e così via. Si noti che la struttura di tale tabella è volutamente semplice, al fine di consentirne una lettura immediata e di propiziare la comprensione degli esempi pratici che su di essa si basano. Ovviamente si può lavorare con grandi quantità dati strutturati in modo anche molto articolato, ed è proprio in queste condizioni che si apprezzano meglio le potenzialità delle tabelle pivot.
1.2 Creazione di una tabella Pivot
Considerando le loro caratteristiche molto variegate non è facile darne una sintetica descrizione. In linea di massima, possiamo dire che prendono origine da una tabella che ospita i dati da analizzare (o meglio, da un data base tabellare), e che sono in grado di trasformare successivamente la loro architettura per interpretare le informazioni originali sotto diverse ottiche. 
La procedura, peraltro molto semplice, prevede che si crei dapprima una struttura vuota, e che successivamente si costruisca in tempo reale lo schema secondo il quale devono essere presentati i risultati dell'analisi, posizionando semplicemente nel suo ambito i riferimenti alle informazioni da analizzare. 
Tutto risulterà più chiaro con un esempio pratico. Vediamo come si deve operare per ottenere dalla nostra tabella un report che sintetizzi per ogni mese e per ogni venditore, il fatturato totale conseguito sui tre articoli venduti. Il tutto, ovviamente corredato con gli opportuni totali generali.  
Posizionare il cursore su una qualsiasi tabella da analizzare. Con questa semplice mossa si indica ad Excel quale sarà la zona su cui deve operare. Vale la pena di osservare che la tabella non deve presentare soluzioni di continuità, nel senso che non possono essere presenti righe o colonne vuote. 
Apriamo il menu Dati e selezioniamo la voce Rapporto tabella pivot e grafico pivot. Così facendo viene visualizzata la prima maschera in cui si articola la procedura, in cui si deve indicare la tipologia dei dati da analizzare, e se si vuole procedere ad una analisi numerica o grafica. Per quanto ci riguarda selezioniamo  i bottoni rispettivamente corrispondenti alle voci Elenco o data base Microsoft Excel e Tabella pivot.
tabelle pivot
Nota - L'analisi può essere condotta anche su dati residenti all'esterno del foglio di lavoro corrente, su più zone differentemente posizionate, o partendo da un'altra tabella pivot. In ogni caso le procedure sono abbastanza analoghe e differiscono solo per alcuni dettagli, in particolare quelli relativi alla dichiarazione della posizione dei dati.
Clicchiamo sul pulsante Avanti ed accediamo così ad una nuova maschera. Dal momento che abbiamo già posizionato il cursore all'interno della tabella, Excel ci propone come zona di analisi le coordinate di quella occupata dalla tabella stessa. Fare clic sul pulsante Avanti per accettarle e proseguire. Così facendo si accede alla maschera in cui si deve indicare la posizione in cui devono essere visualizzati i risultati
tabelle pivot
Per quanto riguarda la loro posizione si può scegliere fra il foglio di lavoro in cui si trova la tabella originale o un altro foglio. Scegliamo  la seconda proposta. Si può così operare più agevolmente. Premere il pulsante Fine.
A questo punto si determina l'apertura di un nuovo foglio di lavoro nel cui angolo superiore sinistro (in corrispondenza della cella A1, tanto per intenderci), è visualizzata la struttura vuota di una tabella a due entrate. 
tabelle pivot
Contemporaneamente, nell'area di lavoro si apre un box che ospita un menu operativo e i riferimenti ai nomi dei campi del nostro archivio tabellare originale. Quando si porta il cursore su di essi si trasformano in pulsanti. L'area dei risultati è suddivisa in quattro zone ben distinte, e precisamente:

  1. L'area riservata ai riferimenti di riga in cui si trascineranno i pulsanti corrispondenti ai campi che devono figurare come righe della tabella
  2. L'area riservata ai riferimenti di colonna in cui si trascineranno i pulsanti corrispondenti ai campi che devono figurare come colonne della tabella
  3. L'area Dati in cui si trascina con il mouse il riferimento al pulsante corrispondente al campo che deve essere oggetto delle elaborazioni.
  4. L'area di Pagina in cui si trascina il pulsante corrispondente al campo al quale si deve riferire il contenuto della tabella quando se ne richiede la visualizzazione in modalità ridotta. Per esempio, se i dati originali si riferiscono ai dodici mesi dell'anno, portando il campo Mesi nell'area di pagina si possono attivare dodici viste singole ciascuna relativa ad un mese, diminuendo di conseguenza la zona occupata dai risultati dell'analisi.

A questo punto, sulla scorta di queste informazioni, si può impostare la struttura della tabella dei risultati.
Trasciniamo nella zona Righe i pulsanti Venditore e Mese. Quest'ultimo si affiancherà al primo. L'ordine in cui si inseriscono i pulsanti è molto importante perché determina come vengono visualizzati i dati. In questo caso verranno esibiti i fatturati conseguiti da ogni venditore nei tre mesi del trimestre
Trasciniamo nella zona delle Colonne il pulsante corrispondente al campo Categoria
Trasciniamo nell'area Dati il pulsante Fatturato, sul quale verranno eseguite le elaborazioni previste. Quella standard è la Somma (quella che ci interessa), ma è possibile condurre, come vedremo, altri tipi di elaborazione. Qui si conclude la procedura, dal momento che in questa occasione non abbiamo previsto l'utilizzo dell'area di pagina. Non appena si rilascia il pulsante Fatturato nell'area Dati viene creata la tabella con i risultati dell'analisi che, se abbiamo operato correttamente, si dovrebbe presentare nel modo seguente:
tabelle pivot
1.3 Analisi ed interpretazione dei dati
Quella che abbiamo appena creato è una tabella a due entrate che esprime l'analisi specificata tramite il posizionamento dei pulsanti. 
La cosa stupefacente è che non si tratta di una analisi statica ma dinamica, nel senso che si può procedere a nuove interpretazioni dei dati, agendo semplicemente sui pulsanti che compaiono nella tabella stessa e, che per la precisione, sono i tre che abbiamo trascinato nell'area delle righe e delle colonne, più uno, posizionato in alto a sinistra, che indica il tipo di elaborazione che è stata condotta sui dati relativi al campo Fatturato (la somma) rispettando le condizioni che abbiamo stabilito impostando la tabella. 
Se abbiamo dei ripensamenti sullo schema di presentazione dei dati possiamo sempre intervenire creando nuove situazioni: basta togliere o aggiungere pulsanti. 
Ad esempio, aggiungendo il campo Pagato nella zona Colonne otterremo il seguente risultato:
tabelle pivot
In questo caso la tabella si presenta articolata in due sezioni, ognuna delle quali riporta rispettivamente  i dati delle transazioni andate a buon fine o ancora inevase. 
Se, invece, tanto per continuare con gli esempi, eliminiamo il campo Mesi, semplicemente trascinandolo fuori dalla zona Righe, la struttura si autodimensiona per interpretare i dati solo relativamente ai tre venditori, consolidandoli nell'arco del trimestre. 
tabelle pivot
Una volta impostata la struttura definitiva, se ne possono ricreare altre agendo semplicemente sui pulsanti a disposizione. 
Innanzitutto è possibile procedere ad una diverso tipo di elaborazione dei dati. Ecco come operare. Fare doppio clic sul pulsante con sopra impresso la scritta Somma di Fatturato. Così facendo viene aperto un box di in cui , nella finestra Riepiloga per, si sceglie il tipo di elaborazione desiderata fra quelle proposte (Conteggio, Media, Massimo, Minimo, e così via)
tabelle pivot
Nel box sono presenti due pulsanti, Numero e Opzioni. Facendo clic sul primo si accede alla maschera per l'assegnazione dei formati numerici
tabelle pivot
Tramite il secondo pulsante, invece, si determina l'estensione del box ed è possibile stabilire come deve essere interpretato il risultato dell'elaborazione dei dati, selezionando la corrispondente modalità nell'elenco a discesa associato alla casella Mostra dati. I valori possono essere espressi in percentuale di riga, di colonna, o del totale generale, oppure si può richiedere che vengano calcolati i delta rispetto ad un riferimento da specificare. E si potrebbe continuare a lungo. Chi vuole documentarsi su tutti i tipi di interpretazione possibili può accedere alla guida in linea di Excel, aprire la scheda di ricerca libera e digitare nella casella dedicata il termine Tabelle pivot.
tabelle pivot
Se optiamo per la modalità di visualizzazione dei dati Discordanza da, e nelle finestre Campo base e Elemento base selezioniamo rispettivamente Mese e Precedente, i nostri risultati verranno interpretati non più in senso assoluto ma come la differenza (positiva o negativa) rispetto al dato precedenteetabelle pivot
Provate ad immaginare una tabella di origine con centinaia di righe e pensate all'utilità di questo strumento!
1.4 Viste mirate 
Se la tabella pivot interpreta l'analisi di un grande insieme di dati le sue dimensioni possono essere anche molto estese, e potrebbe essere difficile mettere nella dovuta evidenza quelle informazioni che ci interessano particolarmente. 
Aprendo gli elenchi a discesa associati ai pulsanti di campo si può stabilire quali dati devono essere visualizzati. Se, per esempio, vogliamo vedere solo quelli relativi al venditore Verdi e al mese di Gennaio, aprendo gli elenchi a discesa associati ai pulsanti Venditore e Mese vengono rispettivamente aperti l'elenco dei nomi dei venditori e dei mesi. 
tabelle pivot
A questo punto, basta deselezionare quelli che non devono comparire nel rapporto, e il gioco è fatto. Ovviamente, si può ripercorrere il cammino a ritroso per ristabilire la situazione originale. Quando si analizzano archivi di grandi dimensioni si rivela preziosa anche la possibilità di visualizzare i risultati suddividendoli in pagine, ognuna delle quali è relativa a una determinata tipologia di informazioni. Così, se i dati sorgenti si riferiscono a più periodi temporali (anni, mesi, trimestri, settimane o giorni) si può creare una pagina riservata ad ogni periodo, e visualizzare solo quella desiderata selezionandola nell'elenco a discesa associato pulsante che la rappresenta nell'area Pagina
Per fare un esempio pratico, rifacendoci sempre alla nostra tabella esemplificativa, potremmo creare tre pagine corrispondenti ai tre mesi cui si riferiscono i dati. In tal caso, quando si imposta la tabella pivot, anziché trascinare il campo Mese nell'area delle righe, lo si posiziona direttamente nell'Area di pagina
1.5 I campi calcolati 
I dati ospitati nella omonima area della tabella possono essere elaborati, come si è visto, solo secondo ben determinate tipologie di calcolo. 
Se, però, fosse necessario manipolarli in modo personalizzato si può ricorrere ai cosiddetti campi calcolati. In pratica, è possibile aggiungere alla tabella pivot nuovi campi in cui sono ospitate le formule responsabili dei calcoli desiderati. 
Come al solito, conviene fare un esempio pratico. Immaginiamo che dopo aver consolidato i dati della tabella originale si vogliano calcolare le provvigioni da riconoscere ai venditori valorizzandole nella misura del 5 percento del giro d'affari conseguito. 
Per risolvere il problema possiamo aggiungere un campo calcolato che valorizzi tale percentuale .

  • Portare il cursore su una qualunque cella della tabella pivot, e fare clic con il pulsante destro del mouse. Con questa operazione si determina l'esibizione di un menu in cui si opta per la voce Formule, e nel corrispondete sottomenu si seleziona Campo calcolato

tabelle pivot

  • Nella maschera che viene visualizzata inserire nella casella di testo Nome, quello da assegnare al campo calcolato (Provvigioni 5%, per esempio). Nella casella di testo sottostante, invece, impostare la formula di calcolo facendo riferimento ai nomi di campo elencati nella finestra Campi. La formula è la seguente: = Fatturato*5/100

tabelle pivot

  • Fare clic sul pulsante Aggiungi per inserire il nuovo campo nell'elenco, quindi premere il pulsante Ok per visualizzare i risultati seguenti

tabelle pivot

1.6 I formati 
Le tabelle che abbiamo creato sono una vera e propria miniera di informazioni, ma non si può proprio dire che siano belle a vedersi. 
Fortunatamente, dal momento che l'occhio vuole la sua parte, abbiamo la possibilità di presentarle in modo piacevole applicando uno dei 22 formati contenuti nella galleria dedicata. Ecco come operare.

  • Posizionare il cursore su una qualsiasi cella della tabella. Fare clic destro, e nel menu che si apre contestualmente optare per la voce Formato. Così facendo si accede alla galleria dei formati
  • Selezionare quello desiderato, quindi premere applicarlo alla nostra spartana tabella pivot, che si presenta ora nel modo seguente

tabelle pivot

1.7 Le opzioni 
La creazione di una tabella pivot ha luogo secondo i parametri che sono raccolti in una speciale maschera cui si accede dal menu contestuale al clic destro sulla tabella, selezionando la voce Opzioni tabella
tabelle pivot
Per attivare o disattivare un parametro togliere o mettere la spunta alla casella associata alla corrispondente voce. La maggior parte delle voci della maschera sono autoesplicative, ma qualora ci fossero problemi di interpretazione c'è sempre a disposizione l'aiuto contestuale. Per saperne di più sulle funzioni svolte da una singola opzione, fare clic sul punto interrogativo posizionato in alto a destra della maschera, portare il cursore (che si è trasformato nello stesso simbolo) sulla voce relativamente alla quale si vogliono lumi e fare clic. Così facendo viene visualizzato un riquadrino con le informazioni desiderate.
1.8 Operazioni sulle tabelle pivot  
Di seguito illustriamo sinteticamente le procedure per portare a termine alcune operazioni di routine che coinvolgono le tabelle pivot. 
Aggiornamento dei dati - Una tabella pivot è legata ai dati sorgenti e ne riflette le modifiche che vengono ad essi eventualmente apportate. L'aggiornamento può essere eseguito in ogni momento facendo clic destro sulla tabella e selezionando la voce Aggiorna. Si può anche richiedere che la tabella venga aggiornata automaticamente tutte le volte che viene aperta la cartella che la ospita. In tal caso, accedere ala maschera delle opzioni, e nella sezione Opzioni dati spuntare la casella corrispondente alla voce Aggiorna all'apertura
Visualizzare o nascondere i dettagli - Se si vuole nascondere l'esplosione di una voce, per esempio la ripartizione del fatturato stampanti fra i vari venditori, basta evidenziare l'intestazione del gruppo o il nome di un venditore, fare clic destro e selezionare nel menu contestuale la voce Raggruppa e struttura. Nel corrispondente sottomenu optare Nascondi dettaglio. Seguire la procedura inversa, o annullare l'operazione, per ritornare alla situazione di partenza. Se la procedura descritta si  esegue evidenziando una cella della zona dati, la tabella si contrae al massimo livello e può non essere più possibile ritornare all'originale. 
Eliminare una tabella - Fare clic destro sulla tabella, nel menu contestuale optare per Seleziona, e nel corrispondente sottomenu per Intera tabella. A selezione avvenuta premere semplicemente il tasto di cancellazione. 
Copia di una tabella - Selezionare l'intera tabella con la procedura appena descritta, aprire il menu Modifica e selezionare Copia. Posizionare il cursore dove deve avvenire la replica, riaprire il menu Modifica e selezionare Incolla. La replica non tiene conto della larghezza delle colonne, che devono essere ridimensionate a mano. Ecco un piccolo trucco per evitare la noiosa operazione. Una volta copiata la tabella, portarsi su una cella della colonna che coincide con la prima colonna della tabella stessa, ma che sia esterna ad essa, riaprire il menu Modifica e selezionare Incolla speciale. Nella maschera che viene visualizzata spuntare la casella Larghezza colonne, quindi premere Ok, per ottenere il desiderato assestamento delle colonne. È molto importante che il cursore sia all'esterno della tabella perché in caso contrario il ridimensionamento non ha luogo.
1.9 I grafici pivot  
Le tabelle pivot di Excel 2000 sono supportate da una opzione decisamente inedita. 
Ci riferiamo agli omonimi grafici, che possono essere creati direttamente utilizzando i dati da analizzare o basandosi su una tabella pivot. 
L'enorme utilità di questi diagrammi è che possiedono le medesime caratteristiche di interattività delle tabelle da cui prendono il nome, pertanto si possono assestare in tempo reale a seconda delle viste che vogliamo interpretare. 
Per creare un grafico da una tabella pivot esistente basta farvi sopra clic destro, e selezionare nel menu contestuale la voce Grafico pivot. Il diagramma verrà immediatamente realizzato in un foglio di lavoro dedicato. 
Vediamo, invece, come si costruire un grafico pivot partendo dai dati originali. In pratica, lanciata la procedura per la creazione di una tabella pivot,  basta optare per Grafico pivot. Così facendo si accede al foglio in cui verrà creato il diagramma, dove è visualizzata una struttura analoga a quella che abbiamo utilizzato per impostare le tabelle. Trascinando i pulsanti nelle varie aree si crea il grafico che interpreta esattamente il tipo di analisi che vogliamo condurre. Tutte le possibili varianti si ottengono agendo opportunamente sugli elenchi a discesa associati ai pulsanti. Per cambiare il tipo di grafico, invece, fare clic destro su di esso e selezionare la voce Tipo di grafico per accedere alla galleria dei modelli.
tabelle pivot 

Fonte:  http://rossini.dinfo.unipa.it/mazzola
 

 

  • Fine articolo Tabelle pivot tutto di tutto

 

  • Tabelle pivot

 

Distribuzioni di frequenze con Excel

A cura di Mauro Ferrante

Istruzioni per variabili qualitative
Utilizzare la funzione “conta.se”, con la seguente sintassi.
=conta.se(Intervallo; criteri)             Per intervallo si intende la colonna all’interno della quale di vuole effettuare il conteggio delle unità statistiche. Per criteri si intende la modalità di riferimento che, trattandosi di un valore testuale, andrà inserita tra virgolette (“modalità”).
Es.

 

A

B

1

Maschio

 =conta.se(A1:A4;”Maschio”)

2

Femmina

 =conta.se(A1:A4;”Femmina”)

3

Femmina

 

4

Femmina

 

All’interno delle celle B1 e B2, una volta eseguite le funzioni, comparirà la frequenza assoluta per la modalità Maschio e Femmina, rispettivamente.
Oppure si possono utilizzare le tabelle pivot, nel modo di seguito indicato.

Costruzione delle tabelle pivot
Lo strumento tabelle pivot è utile per costruire distribuzioni di frequenza per variabili qualitative o quantitative discrete e comunque con poche modalità. Per creare una tabella pivot, dal menù Dati selezionare Rapporto tabella pivot e grafico pivot:
tabelle pivot

Selezionando il menù, comparirà una finestra in cui si chiede dove si trovano i dati da analizzare. Nel nostro caso occorre mantenere l’opzione di default, dal momento che i nostri dati si trovano proprio su un database di Excel.

tabelle pivot
Cliccando sul tasto avanti, si aprirà una barra in cui si chiede di indicare dove si trovano i dati da analizzare.
tabelle pivottabelle pivot
Cliccare sul pulsante sopra indicato in modo da poter selezionare l’intervallo in cui sono contenuti i dati. A questo punto occorre selezionare l’intera matrice dei dati, come riportato nell’esempio in basso.

tabelle pivot
Osservate che, in effetti, selezionando l’intera matrice dei dati, all’interno della barra compare automaticamente l’intervallo in cui sono contenuti i dati.
Una volta selezionata l’intera matrice dei dati, premere il tasto invio e cliccare su “Avanti”. Comparirà una finestra in cui si chiede dove si desidera collocare il rapporto tabella pivot. Selezionare “Nuovo foglio di lavoro”. Dunque fare click su fine.
A questo punto il nuovo foglio di lavoro avrà il seguente aspetto.

 

tabelle pivot
Tralasciando per il momento la barra in alto a destra (che contiene principalmente aspetti legati alla creazione di grafici ed altre opzioni relative alla tabella pivot) concentriamoci sulla tabella in blu a sinistra e sulla finestra “Elenco campi tabella pivot”.
Come si osserva, la tabella in blu contiene tre sezioni principali, una in cui si chiede di rilasciare i campi riga, una in cui si chiede di rilasciare i campi colonna ed un’altra in cui occorre rilasciare i dati.
Per costruire una distribuzione di frequenza univariata selezionare la variabile di interesse. Supponiamo di voler costruire la distribuzione di frequenza per la variabile “Numero di sport praticati”. Cliccare sulla variabile all’interno della finestra “Elenco campi tabella pivot” e trascinarla all’interno della sezione “Rilasciare qui i campi riga” della tabella in blu.
Il risultato che si otterrà sarà il seguente.
tabelle pivot
Come si osserva, all’interno dei campi riga troviamo ora le modalità della variabile Numero di sport praticati. Per ottenere le frequenze, basterà riselezionare la variabile dalla finestra elenco campi tabella pivot e trascinarla, questa volta, all’interno della sezione “Rilasciare qui i dati” della tabella in blu.
Assicuratevi che sopra l’intestazione della variabile, compaia l’opzione Conteggio di N° di sport praticati, come indicato in figura.
tabelle pivottabelle pivot
Se non dovesse comparire tale funzione, bensì un’altra (a volte capita che di default anziché operare il conteggio, per esempio, compaia la somma), basterà fare doppio click sulla riga in modo da far comparire la finestra campo tabella pivot.
tabelle pivot
Assicuratevi quindi di selezionare Riepiloga per Conteggio.
Infine, per poter meglio lavorare con la tabella pivot, è consigliabile copiare il prospetto contenente le modalità e le frequenze e ricopiarle in un nuovo foglio di lavoro, dove poter modificare la veste grafica a proprio piacimento e in modo da poter effettuare le dovute operazioni senza essere disturbati dalle altre finestre della tabella pivot.

 

tabelle pivot
NOTA: Nel caso di variabili qualitative ordinabili (es. il titolo di studio) è verosimile che le modalità non siano disposte in ordine, in quanto excel rispetterà l’ordine alfabetico. Occorrerà dunque ricopiare la tabella come sopra e ordinare in modo opportuno le modalità (e le relative frequenze) della variabile.
Ritornare dunque al foglio contenente la tabella pivot, ritrascinare dalla tabella pivot alla finestra elenco campi sia la riga contenente l’intestazione, sia quella contenente la funzione conteggio. In questo modo la tabella pivot sarà nuovamente vuota. 
Eseguire l’esercizio per la variabile titolo di studio, e dopo aver ricopiato la tabella in un nuovo foglio di lavoro, ordinare correttamente le modalità e le frequenze in modo da ottenere un risultato analogo a quello sotto riportato.
tabelle pivot

 

Variabili discrete e continue: distribuzione per classi di valori
Definire gli estremi delle classi e specificare solo gli estremi superiori in una colonna del foglio excel.
Selezionare tutta la colonna adiacente a quella contenente gli estremi superiori delle classi e utilizzare la funzione “frequenza” con la seguente sintassi.
= frequenza(matrice dati; matrice classi)    dove “matrice dati” rappresenta la colonna all’interno della quale di vuole effettuare il conteggio delle unità statistiche, mentre “matrice classi” rappresenta la colonna precedentemente creata, contenente gli estremi superiori delle classi. Una volta inseriti entrambi gli argomenti premere shift+ctrl+invio simultaneamente, in modo da far eseguire la funzione su tutta la colonna.
Es.

 

A (Colonna dati)

B

C (Colonna estremi superiori)

D

 

1

25

 

18

=frequenza(A1:A5;C1:C3)

 

2

45

 

25

 

 

3

23

 

46

 

 

4

46

 

 

 

 

5

18

 

 

 

 

www.scienzeformazione.unipa.it

 

 

  • Fine articolo Tabelle pivot tutto di tutto

 

  • Tabelle pivot

 

Le tabelle pivot

Creare una tabella come la sottostante su di un foglio di Excel

 

Marca

PRODOTTO

REGIONE

Trimestre

UNITA'

Prezzo

VENDITE

Volkswagen

Golf

Toscana

I

501

 €  20.500

 € 10.270.500,00

Volkswagen

Polo

Toscana

II

56

 €  17.000

 €      952.000,00

Volkswagen

Passat

Toscana

III

409

 €  18.500

 €   7.566.500,00

Volkswagen

Lupo

Toscana

IV

481

 €  16.000

 €   7.696.000,00

Volkswagen

Golf

Umbria

I

743

 €  20.500

 € 15.231.500,00

Volkswagen

Polo

Umbria

III

573

 €  17.000

 €   9.741.000,00

Volkswagen

Passat

Marche

II

53

 €  18.500

 €      980.500,00

Volkswagen

Lupo

Toscana

IV

963

 €  16.000

 € 15.408.000,00

Volkswagen

Golf

Umbria

I

933

 €  20.500

 € 19.126.500,00

Volkswagen

Polo

Emilia

IV

405

 €  17.000

 €   6.885.000,00

Volkswagen

Passat

Emilia

II

880

 €  18.500

 € 16.280.000,00

Volkswagen

Lupo

Toscana

III

591

 €  16.000

 €   9.456.000,00

Volkswagen

Golf

Toscana

II

450

 €  20.500

 €   9.225.000,00

Volkswagen

Polo

Umbria

I

106

 €  17.000

 €   1.802.000,00

Volkswagen

Passat

Umbria

III

190

 €  18.500

 €   3.515.000,00

Volkswagen

Lupo

Umbria

IV

17

 €  16.000

 €      272.000,00

Volkswagen

Golf

Marche

II

955

 €  20.500

 € 19.577.500,00

Volkswagen

Polo

Emilia

III

550

 €  17.000

 €   9.350.000,00

Volkswagen

Passat

Marche

I

292

 €  18.500

 €   5.402.000,00

Volkswagen

Lupo

Marche

IV

160

 €  16.000

 €   2.560.000,00

Volkswagen

Golf

Emilia

II

820

 €  20.500

 € 16.810.000,00

Volkswagen

Polo

Toscana

IV

132

 €  17.000

 €   2.244.000,00

Volkswagen

Passat

Emilia

I

947

 €  18.500

 € 17.519.500,00

Volkswagen

Lupo

Emilia

III

532

 €  16.000

 €   8.512.000,00

Volkswagen

Golf

Emilia

III

770

 €  20.500

 € 15.785.000,00

Volkswagen

Polo

Marche

I

436

 €  17.000

 €   7.412.000,00

Volkswagen

Passat

Emilia

II

891

 €  18.500

 € 16.483.500,00

Volkswagen

Lupo

Emilia

IV

684

 €  16.000

 € 10.944.000,00

Volkswagen

Golf

Toscana

III

333

 €  20.500

 €   6.826.500,00

Volkswagen

Polo

Toscana

II

737

 €  17.000

 € 12.529.000,00

Volkswagen

Passat

Umbria

I

556

 €  18.500

 € 10.286.000,00

Volkswagen

Lupo

Umbria

IV

910

 €  16.000

 € 14.560.000,00

Volkswagen

Golf

Emilia

III

37

 €  20.500

 €      758.500,00

Volkswagen

Polo

Marche

IV

155

 €  17.000

 €   2.635.000,00

Volkswagen

Passat

Marche

I

28

 €  18.500

 €      518.000,00

Volkswagen

Lupo

Umbria

II

890

 €  16.000

 € 14.240.000,00

Volkswagen

Golf

Emilia

IV

192

 €  20.500

 €   3.936.000,00

Volkswagen

Polo

Marche

I

211

 €  17.000

 €   3.587.000,00

Volkswagen

Passat

Marche

II

36

 €  18.500

 €      666.000,00

Volkswagen

Lupo

Umbria

III

913

 €  16.000

 € 14.608.000,00

Volkswagen

Golf

Marche

IV

763

 €  20.500

 € 15.641.500,00


Per poter analizzare questa tabella nei suoi molteplici aspetti abbiamo bisogno di quella che si chiama una tabella pivot.

Che cos’è una tabella pivot?

 

Le tabelle pivot sono strumenti analitici e di reporting per creare tabelle riassuntive, riorganizzare dati tramite trascinamento, filtrare e raggruppare i dati, rappresentare meglio i dati graficamente. Una tabella pivot è uno strumento di organizzazione dei dati, la cui struttura viene determinata dall’utente con la scelta dei campi e degli elementi che devono apparire nella tabella.
Gli impieghi principali sono due: raccogliere dati in gruppi e visualizzare tali gruppi e le loro relazioni reciproche. Sono utili quando si vogliono esaminare diverse categorie di dati in configurazioni diverse.
In parole più semplici, le tabelle pivot sono molto utili per analizzare tabelle di grandi dimensioni. Praticamente sono un “riassunto” di una grande tabella che viene trasformata in una tabella più piccola, nella quale i dati sono raggruppati e sono più facilmente leggibili.
Nelle tabelle pivot non è possibile immettere e modificare i dati, perché sono basate sui valori della tabella iniziale.
Quando si modificano i valori nella tabella iniziale, la tabella pivot non cambia, perché generalmente, le tabelle pivot rappresentano la situazione di un certo istante di tempo (per esempio il bilancio al 31/12, le spese mensili).

Autocomposizione tabella pivot

Dopo aver selezionato la tabella, lanciare il comando DATI – RAPPORTO TABELLA PIVOT E GRAFICO PIVOT, si apre la finestra di dialogo visualizzata nella figura

tabelle pivot excel

Nella parte superiore si deve indicare dove si trova la tabella di partenza, di solito “Elenco o database Microsoft Excel”, valore di default. Nella parte inferiore si deve indicare se si intende creare una tabella riassuntiva, “Tabella pivot” valore predefinito, o un grafico riassuntivo.


Lasciare impostati i valori di default e fare un clic sul pulsante AVANTI, si apre la seconda finestra della creazione guidata,
 
 tabelle pivot excel

 
In questo passaggio si devono indicare le celle della tabella di partenza, che nel nostro caso sono state selezionate all’inizio, quindi è sufficiente fare un clic sul pulsante AVANTI, si apre la terza finestra dell’autocomposizione,
 
 tabelle pivot excel

 
In questa fase si deve scegliere se creare la tabella pivot in un nuovo foglio di lavoro o nel foglio corrente. Di solito si preferisce un nuovo foglio di lavoro.
Fare un clic sul pulsante FINE, viene creato un nuovo foglio di lavoro, diverso dagli altri.
 
 tabelle pivot excel

 
Questo foglio di lavoro non è la tabella pivot, ma è lo schema che serve per crearla. Si devono trascinare i nomi dei campi negli appositi spazi.
Portare il puntatore del mouse sopra la barra degli strumenti “Tabella pivot”, in corrispondenza del nome PRODOTTO. Premere e tenere premuto il pulsante sinistro del mouse e trascinare PRODOTTO all’interno dell’area “Rilasciare qui i campi pagina”. Mollare il pulsante sinistro del mouse, si vedrà il nome PRODOTTO scritto all’interno dell’area utilizzata.

Con lo stesso sistema, trascinare il campo REGIONE dalla barra degli strumenti nell’area denominata “Rilasciare qui i campi riga”.
Con lo stesso sistema, trascinare il campo TRIMESTRE dalla barra degli strumenti nell’area denominata “Rilasciare qui i campi colonna”.
Trascinare il campo VENDITE all’interno dell’area “Rilasciare qui dati”.
Provare a cambiare le varie opzioni di visualizzazione della tabella tramite le freccine.

Fonte: mail.dueffe.it/documenti.iff

 

 

  • Fine articolo Tabelle pivot tutto di tutto

 

  • Tabelle pivot

 

SALVATAGGIO DEI FILE CONTENENTI TABELLE PIVOT

A volte i file contenenti tabelle pivot sono molto grandi, poiché Excel crea una copia dell'origine dei dati e la memorizza (come informazioni nascoste) insieme al foglio di lavoro contenente la tabella.
Se la tabella pivot fa riferimento ad una quantità di dati rilevante contenuti in un altro file, le stesse
informazioni vengono memorizzate due volte, ogniqualvolta si salva il file contenente la tabella.
Per evitare questo, deselezionare la casella di controllo Salva i dati con il layout della tabella, della fase 3 della procedura guidata (cliccando sul pulsante Opzioni); Excel salva la disposizione della tabella pivot, ma omette la copia dei dati che costituiscono l'origine; quando si modifica o si rinnova la tabella pivot, Excel la aggiorna direttamente dall'origine. Quando si usa come origine per una tabella pivot un'altra tabella pivot salvata insieme ai dati, i dati non vengono più salvati con la tabella originale.

 

USO DI ALTRE FUNZIONI PER L'ANALISI DEI DATI

Molte delle tabelle pivot considerate finora calcolano i totali dei valori numerici contenuti nell'origine dei dati. In alcuni casi tuttavia è necessario eseguire altri tipi di calcoli,ad esempio le medie.

Come cambiare la funzione di riepilogo
Se non si specifica diversamente, quando si crea una tabella pivot, excel usa la somma come
calcolo di riepilogo sui valori di origine (se invece i campi dati Contengono testo, la tabella pivot
visualizza il conteggio dei valori).
Il tipo di calcolo eseguito sui dati può essere variato a piacere.
Dopo aver creato la tabella di Pivot, bisogna selezionare una cella qualsiasi e attivare l’opzione Impostazioni Campo dalla barra degli strumenti della Tabella Pivot.
Le funzioni principali che excel mette a disposizione sono riportate di seguito:

Funzione di riepilogo

Procedura di calcolo usata nella tabella pivot

Somma

Somma dei valori numerici

Conta

Conteggio di tutti i valori

Media

Somma dei valori numerici e divisione per il numero dei record di origine

Max

Determinazione dei valore massimo

Min

Determinazione dei valore massimo

Prodotto

Prodotto di tutti valori numerici

Conta numeri

Conteggio di tutti i valori numerici

…….

 

Per variare una funzione, basta selezionarla e automaticamente excel provvederà ad aggiornare i dati all’interno della Tabella Pivot.

 

Fonte: mail.dueffe.it/documenti.iff

 

 

  • Fine articolo Tabelle pivot tutto di tutto

 

  • Tabelle pivot

 

DISPENSE DI EXCEL


Operatori di calcolo delle formule

Gli operatori specificano il tipo di calcolo che si desidera eseguire sugli elementi di una formula. Sono disponibili quattro diversi tipi di operatori di calcolo: aritmetici, di confronto, di testo e di riferimento.
Operatori aritmetici   Per eseguire le operazioni matematiche di base come l'addizione, la sottrazione o la moltiplicazione, operare sui numeri e generare i risultati numerici, utilizzare i seguenti operatori aritmetici.

Operatore
aritmetico


Significato


Esempio

+ (segno di addizione)

Addizione

3+3

– (segno meno)

Sottrazione
Negazione

3–1
–1

* (asterisco)

Moltiplicazione

3*3

/ (segno di divisione)

Divisione

3/3

% (segno di percentuale)

Percentuale

20%

^ (accento circonflesso)

Elevamento a potenza

3^2 (equivalente a 3 x 3)
Si ricorda che le radici sono esponenti frazionali e gli esponenti negativi equivalgono a fare il reciproco di un numero.
Per esempio, tabelle pivot excel 

Operatori di confronto   È possibile confrontare due valori con gli operatori elencati di seguito. Se vengono confrontati due valori utilizzando tali operatori il risultato sarà un valore logico VERO o FALSO.

Operatore
di confronto


Significato


Esempio

= (segno di uguale)

Uguale a

A1=B1

> (segno di maggiore)

Maggiore di

A1>B1

< (segno di minore)

Minore di

A1<B1

>= (segno di maggiore o uguale a)

Maggiore o uguale a

A1>=B1

<= (segno di minore o uguale a)

Minore o uguale a

A1<=B1

<> (segno di diverso da)

Diverso da

A1<>B1

Operatore di concatenazione di testo   Utilizzare la e commerciale (&) per unire o concatenare una o più stringhe di testo generando una singola stringa.


Operatore di
testo


Significato


Esempio

& (e commerciale)

Concatena due stringhe generando una singola stringa di testo

"Salva" & "gente" genera "Salvagente"

Operatori di riferimento   È possibile unire tramite gli operatori che seguono intervalli di celle da utilizzare come elementi di calcolo.


Operatori di riferimento


Significato


Esempio

: (due punti)

Operatore di intervallo, genera un riferimento a tutte le celle comprese tra due riferimenti, inclusi i due riferimenti stessi

B5:B15

; (punto e virgola)

Operatore di unione, unisce più riferimenti generando un unico riferimento

SOMMA(B5:B15;D5:D15)


Informazioni sui riferimenti di cella e di intervallo

Un riferimento identifica una cella o un intervallo di celle in un foglio di lavoro e viene utilizzato per la ricerca dei valori che si desidera includere in una formula. Grazie ai riferimenti in una sola formula è possibile utilizzare i dati contenuti in diverse parti di un foglio di lavoro oppure il valore di un'unica cella in più formule. È inoltre possibile fare riferimento a celle di altri fogli della stessa cartella di lavoro, ad altre cartelle di lavoro e a dati presenti in altri programmi. I riferimenti a celle in altre cartelle di lavoro sono denominati riferimenti esterni e i riferimenti ai dati di altri programmi sono denominati riferimenti remoti.

tabelle pivot excel

Stile di riferimento A1   In base all'impostazione predefinita, in Excel viene utilizzato lo stile di riferimento A1, in cui le colonne sono identificate da lettere (da A a IV, per un totale di 256 colonne) e le righe sono identificate da numeri (da 1 a 65536). Tali lettere e numeri costituiscono le intestazioni di riga e di colonna. Per fare riferimento a una cella, immettere la lettera della colonna seguita dal numero di riga. D50 si riferisce ad esempio alla cella posizionata all'intersezione tra la colonna D e la riga 50. Per fare riferimento a un intervallo di celle, immettere il riferimento della cella nell'angolo superiore sinistro dell'intervallo, i due punti (:), quindi il riferimento della cella nell'angolo inferiore destro. Di seguito sono riportati esempi di riferimenti.
tabelle pivot exceltabelle pivot excel


Per fare riferimento a

Utilizzare

Cella all'intersezione della colonna A e della riga 10

A10

Intervallo di celle delimitato dalla colonna A e dalle righe da 10 a 20

A10:A20

Intervallo di celle delimitato dalla riga 15 e dalle colonne da B a E

B15:E15

Tutte le celle della riga 5

5:5

Tutte le celle delle righe da 5 a 10

5:10

Tutte le celle della colonna H

H:H

Tutte le celle delle colonne da H a J

H:J

Intervallo di celle delimitato dalle colonne da A a E e dalle righe da 10 a 20

A10:E20

Riferimenti relativi e assoluti  

In base all'operazione che si desidera eseguire in Excel, è possibile utilizzare i riferimenti relativi di cella che identificano le celle in relazione alla formula oppure i riferimenti assoluti che identificano sempre le celle presenti in una posizione specifica. Se si antepone il simbolo del dollaro alla lettera e/o al numero, ad esempio $A$1, il riferimento di riga o di colonna sarà assoluto. I riferimenti relativi vengono adattati automaticamente quando vengono copiati, mentre i riferimenti assoluti rimangano tali.

Riferimenti relativi   Quando si crea una formula, i riferimenti alle celle o agli intervalli si baseranno di solito sulla posizione di questi rispetto alla cella contenente la formula. Nell'esempio seguente, la cella B6 contiene la formula =A5. Il valore verrà rintracciato nella cella posta immediatamente al di sopra e a sinistra della cella B6. Questo tipo di riferimento è denominato riferimento relativo.
tabelle pivot excel
Quando si copia una formula che utilizza riferimenti relativi, i riferimenti della formula incollata verranno modificati automaticamente per adeguarsi alla nuova posizione della formula. Nell'esempio seguente la formula contenuta nella cella B6, ovvero =A5 che si trova immediatamente al di sopra e a sinistra di B6, è stata copiata nella cella B7. La formula contenuta nella cella B7 è divenuta =A6, riferendosi infatti alla cella posta immediatamente al di sopra e a sinistra della cella B7.
tabelle pivot excel

Riferimenti assoluti   Se si desidera che i riferimenti non vengano adeguati durante la copia di una formula in una cella differente, utilizzare un riferimento assoluto. Se ad esempio la formula moltiplica la cella A5 per la cella C1 (=A5*C1) e la formula viene copiata in un'altra cella, verranno adeguati entrambi i riferimenti. È possibile creare un riferimento assoluto alla cella C1 anteponendo il simbolo di dollaro ($) alle parti del riferimento che si desidera lasciare inalterate. Per creare ad esempio un riferimento assoluto alla cella C1, aggiungere il simbolo di dollaro alla formula nel modo seguente:
=A5*$C$1

esercizio 1
Dopo avere scritto “X” e “Y” nelle celle A1 e B1, scrivere nelle celle da A2 ad A11 i numeri 1, 2, ….10. Nelle celle C1 e C2 immettere due numeri reali qualsiasi.
Scrivere nella cella B2 una formula che calcoli il valore della Y per la retta con intercetta pari al valore immesso in C1 e pendenza pari al valore immesso in C2 in corrispondenza al valore della X immesso in A2 (“1” quindi). Tale formula deve essere “estendibile” alle 9 celle sotto la B2, calcolando quindi i valori della Y in corrispondenza dei valori di X nella colonna A (utilizzando sempre i parametri immessi in C1 e C2). In altri termini, la formula scritta in B2 deve essere “copiata” e “incollata” nelle celle da B3 a B11.
In corrispondenza di C1=0,2 e C2=-3,6 il risultato dovrebbe essere il seguente.

tabelle pivot excel

esercizio 2
Scrivere i numeri da 1 a 10 nelle celle da A2 ad A11 (nella prima colonna) e nelle celle da B1 a K1 (prima riga) di un foglio di lavoro Microsoft Excel. La matrice di celle composta dalle righe 2-11 e colonne B-K deve riportare le aree dei rettangoli i cui lati sono i valori nella prima colonna (intestazioni di riga) e nella prima riga (intestazioni di colonna), ovvero dobbiamo costruire una “tavola pitagorica”.
Per fare questo dobbiamo scrivere una formula nella cella B2 ed estenderla a tutte le celle che compongono la parte interna della tavola pitagorica. Il risultato deve essere il seguente.

tabelle pivot excel

esercizio 3
Partendo dall’esercizio precedente calcolare il volume dei (100) parallelepipedi le cui altezze sono i valori della colonna A, le basi i valori della riga 1 e la profondità il valore scritto nella cella A13. Modificare la formula scritta per l’esercizio precedente in B2 ed estenderla a tutte le celle da A2 a K11. Se nella cella A13 scriviamo 4 il risultato deve essere il seguente.

tabelle pivot excel

 


Funzioni di Excel

 

SOMMA

Somma tutti i numeri presenti in un intervallo di celle.
Sintassi
SOMMA(num1;num2; ...)
Num1; num2;...   sono da 1 a 30 argomenti di cui si desidera il valore totale o somma.

  • I numeri, i valori logici e la rappresentazioni di numeri in formato testo digitati direttamente nell'elenco degli argomenti vengono inclusi nel calcolo. Vedere i primi due esempi che seguono.
  • Se un argomento è costituito da una matrice o da un riferimento, verranno utilizzati solo i numeri presenti nella matrice o nel riferimento, mentre le celle vuote, i valori logici, il testo o i valori di errore verranno ignorati. Vedere il terzo degli esempi che seguono.
  • Gli argomenti rappresentati da valori di errore o da testo non convertibile in numeri determinano degli errori.

Esempi
SOMMA(3; 2) è uguale a 5
Se le celle dell'intervallo A2:E2 contengono i valori 5, 15, 30, 40 e 50:
SOMMA(A2:C2) è uguale a 50
SOMMA(B2:E2; 15) è uguale a 150

La stessa sintassi vale anche per le funzioni:

PRODOTTO, MEDIA, MEDIA.GEOMETRICA, MEDIANA, MIN, MAX, DEV.Q, VAR.POP

 

 

QUARTILE

Restituisce il quartile di un insieme di dati. I quartili vengono spesso utilizzati nelle indagini di mercato e nei dati statistici per suddividere le popolazioni in gruppi. Ad esempio, è possibile utilizzare QUARTILE per trovare il 25% dei redditi più elevati in una popolazione.
Sintassi
QUARTILE(matrice;quarto)
Matrice   è la matrice o l'intervallo di celle a valori numerici per cui si desidera calcolare il valore quartile.
Quarto   indica il valore da restituire.


Se quarto è uguale a

QUARTILE restituirà

0

Valore minimo

1

Primo quartile (25° percentile)

2

Valore mediano (50° percentile)

3

Terzo quartile (75° percentile)

4

Valore massimo

Osservazioni

  • Se quarto non è un numero intero, la parte decimale verrà troncata.
  • Se quarto < 0 o quarto > 4, QUARTILE restituirà il valore di errore #NUM!.
  • Le funzioni MIN, MEDIANA e MAX restituiscono lo stesso valore di QUARTILE quando quarto è uguale rispettivamente a 0, 2 e 4.

Esempio
QUARTILE({1;2;4;7;8;9;10;12};1) è uguale a 3,5

PERCENTILE

Restituisce il k-esimo dato percentile di valori in un intervallo. È possibile utilizzare questa funzione per stabilire una soglia di accettazione. Ad esempio, si può decidere di esaminare i candidati con un punteggio superiore al 90° percentile.
Sintassi
PERCENTILE(matrice;k)
Matrice   è la matrice o l'intervallo di dati che definisce la condizione relativa.
K   è il valore percentile nell'intervallo 0..1 compresi.
Osservazioni

  • Se k non è un valore numerico, PERCENTILE restituirà il valore di errore #VALORE!.
  • Se k è < 0 o k > 1, PERCENTILE restituirà il valore di errore #NUM!.
  • Se k non è un multiplo di 1/(n - 1), PERCENTILE effettuerà un'interpolazione per determinare il valore al k-esimo percentile.

Esempio
PERCENTILE({1;2;3;4};0,3) è uguale a 1,9

CERCA.VERT

Cerca un valore nella colonna più a sinistra di una tabella e lo restituisce nella colonna indicata in corrispondenza della stessa riga. Utilizzare la funzione CERCA.VERT invece di CERCA.ORIZZ quando i valori di confronto sono collocati in una colonna a sinistra dei dati che si desidera trovare.
Sintassi
CERCA.VERT(valore;tabella_matrice;indice;intervallo)
Valore   è il valore da ricercare nella prima colonna della matrice. Valore può essere un valore, un riferimento o una stringa di testo.
Tabella_matrice   è la tabella di informazioni nella quale vengono cercati i dati. Utilizzare un riferimento a un intervallo oppure un nome di intervallo, quale Database o Elenco.

  • Se intervallo è VERO, i valori nella prima colonna di tabella_matrice dovranno essere disposti in ordine crescente: ...; -2; -1; 0; 1; 2; ...; A-Z; FALSO; VERO. In caso contrario, CERCA.VERT potrebbe non restituire il valore corretto. Se intervallo è FALSO, non sarà necessario ordinare tabella_matrice.
  • È possibile disporre i valori in ordine crescente scegliendo Ordina dal menu Dati e selezionando l'opzione "Crescente".
  • I valori nella prima colonna di tabella_matrice possono essere testo, numeri o valori logici.
  • La funzione non rileva le maiuscole.

Indice   è il numero di colonna in tabella_matrice dal quale deve essere restituito il valore corrispondente. Indice uguale a 1 restituisce il valore nella prima colonna di tabella_matrice, indice uguale a 2 restituisce il valore nella seconda colonna di tabella_matrice e così via. Se indice è minore di 1, CERCA.VERT restituirà il valore di errore #VALORE!. Se indice è maggiore del numero di colonne in tabella_matrice, CERCA.VERT restituirà il valore di errore #RIF!.
Intervallo   è un valore logico che specifica il tipo di ricerca che CERCA.VERT dovrà eseguire. Se è VERO o è omesso, verrà restituita una corrispondenza approssimativa, ovvero il valore successivo più grande che sia minore di valore. Se è FALSO, CERCA.VERT troverà una corrispondenza esatta. Qualora non venga trovata alcuna corrispondenza, verrà restituito il valore di errore #N/D.
Osservazioni

  • Se CERCA.VERT non riesce a trovare valore e intervallo è VERO, utilizzerà il valore più grande minore o uguale a valore.
  • Se valore è minore del valore più piccolo della prima colonna di tabella_matrice, CERCA.VERT restituirà il valore di errore #N/D.
  • Se CERCA.VERT non riesce a trovare valore e intervallo è FALSO, CERCA.VERT restituirà il valore di errore #N/D.

Esempi
tabelle pivot excel
Nel foglio di lavoro precedente, nel quale l'intervallo A4:C12 è denominato Intervallo:
CERCA.VERT(1;Intervallo;1;VERO) è uguale a 0,946
CERCA.VERT(1;Intervallo;2) è uguale a 2,17
CERCA.VERT(1;Intervallo;3;VERO) è uguale a 100
CERCA.VERT(0,746;Intervallo;3;FALSO) è uguale a 200
CERCA.VERT(0,1;Intervallo;2;VERO) è uguale a #N/D, in quanto 0,1 è minore del valore più piccolo della colonna A
CERCA.VERT(2;Intervallo;2;VERO) è uguale a 1,71

SE

Restituisce un valore se la condizione specificata ha valore VERO e un altro valore se essa ha valore FALSO.
Utilizzare la funzione SE per eseguire dei test condizionali su valori e formule.
Sintassi
SE(test; se_vero; se_falso)
Test   è un valore o un'espressione qualsiasi che può dare come risultato VERO o FALSO. Ad esempio, A10=100 è un'espressione logica; se il valore contenuto nella cella A10 è uguale a 100, l'espressione darà come risultato VERO. In caso contrario, l'espressione darà come risultato FALSO. Questo argomento può utilizzare qualsiasi operatore di calcolo di confronto.
Se_vero   è il valore che viene restituito se test è VERO. Ad esempio, se questo argomento è la stringa di testo "Nel budget" e l'argomento test dà come risultato VERO, allora la funzione SE visualizzerà il testo "Nel budget". Se test è VERO e se se_vero è vuoto, questo argomento restituirà 0 (zero). Per visualizzare la parola VERO, utilizzare il valore logico VERO per questo argomento. Se_vero può anche essere un'altra formula.
Se_falso   è il valore che viene restituito se test è FALSO. Ad esempio, se questo argomento è la stringa di testo "Fuori budget" e l'argomento test dà come risultato FALSO, allora la funzione SE visualizzerà il testo "Fuori budget". Se test è FALSO e se se_falso è omesso, ovvero se non c'è un punto e virgola dopo se_vero, verrà restituito il valore FALSO. Se test è FALSO e se se_falso è vuoto, ovvero, se, dopo se_vero, c'è un punto e virgola seguito da parentesi, verrà restituito il valore 0 (zero). Se_falso può anche essere un'altra formula.

Osservazioni
È possibile nidificare fino a sette funzioni SE come argomenti se_vero e se_falso in modo da creare test più elaborati. Vedere l'ultimo degli esempi che seguono.
Quando se_vero e se_falso vengono calcolati, SE restituisce il valore restituito da questi argomenti.
Se un qualsiasi argomento di SE è una matrice, eseguendo l'istruzione SE verrà calcolato ogni elemento della matrice.
Microsoft Excel fornisce funzioni aggiuntive utilizzabili per analizzare i dati basati su una condizione. Ad esempio, per contare il numero di occorrenze di una stringa di testo o di un numero in un intervallo di celle, utilizzare la funzione del foglio di lavoro CONTA.SE. Per calcolare una somma basata su una stringa di testo o su un numero in un intervallo, utilizzare la funzione del foglio di lavoro SOMMA.SE. Vedere Calcolare un valore basato su una condizione.
Esempi
In un foglio di bilancio, la cella A10 contiene una formula per calcolare il budget corrente. Se il risultato della formula in A10 è uguale o minore di 1000, la funzione seguente visualizzerà "Nel budget". In caso contrario, la funzione visualizzerà "Fuori budget".
SE(A10<=100;"Nel budget";"Fuori budget")
Nel seguente esempio, se il valore contenuto nella cella A10 è 100, test sarà VERO e verrà calcolata la somma di tutti i valori contenuti nell'intervallo B5:B15. In caso contrario, test sarà FALSO e verrà restituita la stringa vuota, in modo che la cella contenente la funzione SE diventi una cella vuota.
SE(A10=100,SOMMA(B5:B15),"")
Si supponga che un foglio di lavoro contenga nell'intervallo B2:B4 i seguenti dati relativi alle "Spese effettive" per i mesi di gennaio, febbraio e marzo: L. 1.500.000, L. 500.000, L. 500.000. L'intervallo C2:C4 contiene invece i seguenti dati relativi alle "Spese previste" per gli stessi periodi: L. 900.000, L. 900.000, L. 925.000.
È possibile scrivere una formula per verificare se le spese per un determinato mese rientrano nel budget, creando il testo per un messaggio con le seguenti formule:
SE(B2>C2;"Fuori budget";"OK") è uguale a "Fuori budget"
SE(B3>C3;"Fuori budget";"OK") è uguale a "OK"
Si supponga di voler assegnare un gruppo di lettere ai numeri ai quali si riferisce il nome PunteggioMedio. Consultare la seguente tabella.


Se PunteggioMedio è

Restituirà

Maggiore di 89

A

Compresa tra 80 e 89

B

Compresa tra 70 e 79

C

Compresa tra 60 e 69

D

Minore di 60

F

Si possono utilizzare le seguenti funzioni SE nidificate:
SE(PunteggioMedio >89,"A",SE(PunteggioMedio >79,"B",
SE(PunteggioMedio >69,"C",SE(PunteggioMedio >59,"D","F"))))
Nell'esempio precedente, la seconda istruzione SE è anche l'argomento se_falso della prima istruzione SE. Analogamente, la terza istruzione SE è l'argomento se_falso della seconda istruzione SE. Ad esempio, se il primo test (Media>89) è VERO, verrà restituito "A". Se il primo test è FALSO, verrà calcolata la seconda istruzione SE e così via.

ASS

Restituisce il valore assoluto di un numero. Il valore assoluto di un numero è il numero privo del segno.
Sintassi
ASS(num)
Num   è il numero reale di cui si desidera calcolare il valore assoluto.
Esempi
ASS(2) è uguale a 2
ASS(-2) è uguale a 2
Se A1 contiene il valore -16:
RADQ(ASS(A1)) è uguale a 4

ARROTONDA

Arrotonda un numero a un numero specificato di cifre.
Sintassi
ARROTONDA(num;num_cifre)
Num   è il numero che si desidera arrotondare.
Num_cifre   specifica il numero di cifre a cui si desidera arrotondare num.

  • Se num_cifre è maggiore di 0 (zero), num verrà arrotondato al numero di decimali specificato.
  • Se num_cifre è uguale a 0, num verrà arrotondato all'intero più vicino.
  • Se num_cifre è minore di 0, num verrà arrotondato a sinistra della virgola.

Esempi
ARROTONDA(2,15; 1) è uguale a 2,2
ARROTONDA(2,149; 1) è uguale a 2,1
ARROTONDA(-1,475; 2) è uguale a -1,48
ARROTONDA(21,5; -1) è uguale a 20

INT

Elimina la parte decimale di un numero.
Sintassi
INT(num)


L'ordinamento dei dati

Ordinamento di un elenco

Excel è in grado di ordinare una lista di valori numerici, alfabetici e date situate in un intervallo di celle.
Per effettuare l'ordinamento è sufficiente essere posizionati all'interno dell'intervallo di celle da ordinare.
Evidenziare dunque una qualsiasi cella dell'elenco da ordinare e scegliere Dati-Ordina.
Excel provvederà ad analizzare le caratteristiche dell'elenco, comprese le intestazioni di colonna presenti nella prima riga e presenterà la finestra di dialogo Ordina. Un esempio di tale finestra è visualizzato qui di seguito:

tabelle pivot excel

La finestra di dialogo presenta quattro caselle:
Ordina per: consente di scegliere la colonna per la quale si desidera ordinare. Selezionare l'opzione Crescente o Decrescente secondo l'ordinamento desiderato.
Quindi per: è una casella supplementare che permette di fare ordinamenti all'interno di gruppi di dati omogenei, ad esempio si potrebbero ordinare dati anagrafici prima in base al cognome e quindi per nome. Verrebbero in tal caso ordinati per nome tutte le persone che hanno lo stesso cognome.
Quindi per: ulteriore casella supplementare che permette di specificare anche una terza colonna di ordinamento.
Elenco: Excel cerca di determinare se la prima riga dell'elenco debba o meno essere inclusa nell'area di ordinamento. Se l'elenco dispone di etichette, cioè di intestazioni di colonna, distinguibili dalla diversa formattazione, l'opzione Con riga di intestazione sarà selezionata automaticamente. Se invece l'elenco ne è sprovvisto e si desidera includere anche la prima riga nell'ordinamento, selezionare Senza riga di intestazione.
Quando si ordinano elenchi ed intervalli, bisogna fare attenzione alle celle che contengono formule. Se si ordina per righe, i riferimenti alle celle della stessa riga rimangono corretti, mentre i riferimenti a celle che si trovano in altre righe dell'elenco non lo saranno più, a meno che non si siano usati riferimenti assoluti.


Il Fltro automatico

Filtrare un elenco significa nascondere tutte le righe fuorché quelle che soddisfano una particolare condizione. Excel offre due comandi per effettuare tale operazione: Filtro automatico, per i criteri semplici e Filtro avanzato, per i criteri più complessi.

Il Filtro automatico si usa ogni qual volta si desiderano cercare dati che soddisfano una condizione semplice. Se, ad esempio, si volessero cercare tutti i dipendenti della P.A.T. che lavorano nel Servizio Foreste, oppure quelli con uno stipendio superiore a 3 milioni, si può utilizzare tale filtro.
Selezionare una qualsiasi cella dell'elenco;
scegliere il comando Dati-Filtro-Filtro automatico.
Excel visualizza delle frecce accanto a ciascuna delle intestazioni di colonna dell'elenco (o nomi di campo).

tabelle pivot excel

fare clic sulla freccia relativa all'intestazione della colonna alla quale si vuole applicare il filtro;
selezionare il dato nell'elenco.
Una volta impostato il filtro, Excel visualizzerà solo alcune delle righe dell'elenco: quelle che soddisfano il criterio selezionato, nascondendo le altre. Per evidenziare che è stata compiuta un'operazione di filtro, i numeri delle righe filtrate vengono visualizzati con un colore diverso, mentre la barra di stato riporterà un messaggio che ricorda all'utente che sta lavorando con un filtro impostato.

Se si desidera vedere nuovamente tutto l'elenco delle righe che sono state nascoste con l'impostazione di un filtro, è necessario fare clic sulla freccia relativa all'intestazione della colonna su cui si è impostato il filtro e scegliere Tutto. Oppure scegliere nel menu Dati il comando Filtro-Mostra tutto.

Dopo aver filtrato un elenco su una colonna è necessario, prima di effettuare un ulteriore filtro, visualizzare tutte le righe dell'elenco, altrimenti il filtro verrà eseguito solo sui dati visibili.

Alla fine di ogni elenco a discesa di filtro automatico, si trovano le voci Vuote e Non vuote. Esse servono per visualizzare rispettivamente le righe in cui una particolare colonna non ha voci e quelle in cui invece esistono dati.

Se ci fosse necessità di estrarre un certo numero di record con valore più alto, è possibile utilizzare l'opzione Filtro automatico-Primi 10.

tabelle pivot excel

Tale opzione permette, ad esempio, di estrarre dall'elenco degli stipendi dei dipendenti, quelli che hanno lo stipendio più alto (o più basso) consentendo di estrapolare tanti record quanti si desidera.
Criteri più complessi con l'opzione personalizza   
All'interno di ogni elenco a discesa di Filtro automatico è presente l'opzione Personalizza che si utilizza ogniqualvolta si voglia filtrare sulla base di una disuguaglianza.

Per personalizzare un filtro automatico occorre completare una finestra di dialogo come quella mostrata nella figura seguente:

tabelle pivot excel

 

Si possono inoltre combinare condizioni in AND od in OR.

L'utilizzo di AND per legare due condizioni permette di selezionare tutti i record che soddisfano contemporaneamente tutte e due le condizioni espresse, mentre l'utilizzo di OR consente di selezionare tutti i record che verificano l'una o l'altra delle condizioni espresse.

 

Eliminazione di un filtro automatico 

Eliminare un Filtro automatico significa visualizzare di nuovo tutte le righe dell'elenco. Un metodo veloce per rivisualizzare tutte le righe consiste nello scegliere il comando Dati-Filtro-Mostra tutto.

Successivamente è possibile eliminare tutte le frecce relative alle colonne dell'elenco togliendo il segno di spunta del comando Dati-Filtro-Filtro automatico.

 


Le tabelle pivot

Che cos'è una tabella pivot

Le informazioni contenute in un elenco possono essere riassunte in tabelle dette Tabelle pivot. Esse consentono sia di raggruppare i dati in categorie, sia di riassumere, analizzare e confrontare dati.

Ad esempio, i dati contenuti nel seguente elenco...

tabelle pivot excel
...possono essere riassunti con una tabella pivot che evidenzi la distribuzione degli impiegati per qualifica e per servizio:

tabelle pivot excel

Per creare tale tabella, sia a partire da un elenco di dati Excel che da un database esterno, si utilizza il comando Report tabella pivot del menu Dati.

Utilizzando questo comando, Excel presenta automaticamente una serie di finestre di dialogo (dette di Creazione guidata Tabella pivot e grafico pivot) che aiutano nella costruzione della tabella.

Elementi di una tabella pivot
Per poter utilizzare la funzione di Autocomposizione Tabella pivot è indispensabile chiarire alcuni termini utilizzati da Excel nella costruzione della Tabella pivot.

I campi che contengono i dati visualizzati nelle intestazioni di riga o di colonna vengono detti rispettivamente Campi riga e Campi colonna. Sono le categorie rispetto cui i record vengono classificati. Per visualizzare, in una Tabella pivot, sottoinsiemi di dati raggruppati in base ad una specifica caratteristica, si dovrà utilizzare un Campo pagina.

Quando si crea una tabella bisogna anche specificare su quale dei campi dell'elenco si vogliono eseguire i calcoli. Tale campo è detto campo dati.

tabelle pivot excel

 Creazione di una semplice tabella pivot
Per creare una semplice Tabella pivot occorre:
inserire i dati nel foglio;
scegliere il comando Dati-rapporto tabella pivot e grafico pivot. Con tale comando, come già detto, Excel attiva la Creazione guidata Tabella pivot e grafico pivot che utilizza le informazioni dell'elenco specificato.
scegliere, nella prima finestra, la fonte dei dati (che generalmente sarà un elenco o un database Excel) ed il tipo di documento che si vuole generare (tipicamente sarà una tabella pivot):
tabelle pivot excel
nella seconda finestra, verificare che l'intervallo dei dati sui quali verrà costruita la Tabella pivot sia corretto:
tabelle pivot excel
nella terza finestra si può indicare quale sarà la posizione occupata dalla Tabella pivot sul foglio indicando la prima cella in alto a sinistra dell'intervallo che occuperà la tabella. Se non si specifica nulla, la Tabella pivot sarà posta su un foglio nuovo. Da questa finestra, inoltre, si ha la possibilità di passare, cliccando il comando Layout, ad un'apposita finestra di composizione grafica della Tabella pivot.
In questa finestra dedicata, si provvederà a trascinare i campi riga, i campi colonna e i campi sui quali si vogliono eseguire i calcoli (campi dati), nelle aree indicate nella finestra.
Se si volessero creare dei sottoinsiemi di dati, si utilizzerà anche l'area della finestra chiamata Pagina, nella quale occorre trascinare il campo per il quale si vuole ottenere un raggruppamento dei dati.
tabelle pivot excel

Ricalcolo di una tabella pivot

 

Se nell'elenco si modificano, eliminano, aggiungono alcuni record è possibile rispecchiare i cambiamenti nella Tabella pivot.
Selezionare una cella qualsiasi della Tabella pivot;
scegliere il comando Aggiorna dati dal menu Dati, ovvero, premere il pulsante sulla barra degli strumenti.
tabelle pivot excel
Excel conserverà le specifiche precedenti di costruzione della tabella ed effettuerà i ricalcoli.
Se la Tabella pivot è memorizzata su un foglio di lavoro diverso da quello contenente l'elenco dei dati, prima di modificare una tabella occorre posizionarsi sul foglio che la contiene.
Modifica di una tabella pivot
Utilizzando il pulsante Creazione guidata Tabella pivot e grafico pivot si può ritornare nella creazione guidata in modo da poter modificare le impostazioni precedentemente scelte.
tabelle pivot excel
Un altro metodo per modificare una Tabella pivot è quello di effettuarlo direttamente sul foglio di lavoro:
scegliere il pulsante Visualizza campi sulla barra Tabella pivot per attivare i pulsanti dei campi :
tabelle pivot excel
per aggiungere campi:
selezionare e trascinare i pulsanti dei campi interessati nella Tabella pivot;
per eliminare campi :
selezionare e trascinare i pulsanti dalla Tabella pivot all'interno della finestra di dialogo e rilasciare quindi il pulsante del mouse.
Modificare il metodo di calcolo dei valori
E' possibile utilizzare svariati metodi di analisi e calcolo dei valori visualizzati. Ad esempio si possono calcolare la media, il minimo, il massimo, il prodotto, la deviazione standard, ecc..

Per specificare il metodo di analisi:
creare una Tabella pivot con le operazioni descritte nei paragrafi precedenti;
aggiungere il campo desiderato come campo valori;
fare un doppio clic sul campo dati, e apparirà la seguente finestra di dialogo;
tabelle pivot excel
scegliere, il metodo di analisi desiderato tra somma, conteggio, valore minimo, valore massimo, deviazione standard e varianza. Se il campo valori è numerico la funzione predefinita sarà la somma, se invece si tratta di testo la funzione predefinita sarà il conteggio;
nella casella Nome si può digitare un nuovo nome da assegnare;
con il pulsante Numero si può scegliere il formato da assegnare ai numeri;
confermare con OK e proseguire con la creazione della tabella.
La stessa finestra sopra descritta compare se, dopo aver selezionato una qualsiasi cella di quelle da modificare, si attiva il pulsante Campo tabella Pivot.
tabelle pivot excel

Formattare una tabella pivot
Per conservare le modifiche alla formattazione quando si aggiorna o si modifica il layout di una Tabella pivot, dall'elenco a discesa Tabella pivot, posto sulla barra degli strumenti Tabella pivot, scegliere Seleziona e assicurarsi che il pulsante Attiva selezione sia attivato prima di selezionare i dati che si desiderano formattare.
tabelle pivot excel
Selezionare la parte della Tabella pivot che si desidera formattare;
utilizzare i pulsanti della barra degli strumenti Formattazione e i comandi del menu Formato per modificare la tabella.


Lo strumento Risolutore

Aggiungere lo strumento Risolutore

tabelle pivot excel

 

tabelle pivot excel


Parametri del risolutore

tabelle pivot excel
Imposta cella obiettivo
Specifica la cella obiettivo che si desidera impostare a un certo valore o che si desidera massimizzare o minimizzare. È necessario che questa cella contenga una formula.
Uguale a
Specifica se si desidera massimizzare, minimizzare o impostare a un valore specifico la cella obiettivo. Se si desidera un valore specifico, digitarlo nella casella.
Cambiando le celle
Specifica le celle che è possibile modificare fino a raggiungere l'obiettivo specificato per la cella indicata nella casella Imposta cella obiettivo nel rispetto dei vincoli del problema. È necessario che le celle variabili siano correlate direttamente o indirettamente alla cella obiettivo.
Proponi
Propone tutte le celle che non contengono formule a cui fa riferimento la formula contenuta nella casella Imposta cella obiettivo e ne specifica i riferimenti nella casella Cambiando le celle.
Vincoli
Elenca le restrizioni imposte al problema.
Aggiungi
Visualizza la finestra di dialogo Aggiungi vincolo.
tabelle pivot excel
Modifica
Visualizza la finestra di dialogo Modifica vincolo.
Elimina
Rimuove il vincolo selezionato.
Risolvi
Avvia il processo risolutivo per il problema definito.
Chiudi
Chiude la finestra di dialogo senza risolvere il problema, conservando qualsiasi modifica apportata utilizzando i pulsanti Opzioni, Aggiungi, Cambia o Elimina.
Opzioni
Visualizza la finestra di dialogo Opzioni del Risolutore, in cui è possibile caricare e salvare esempi di problema e controllare caratteristiche avanzate del processo risolutivo.
Reimposta
Annulla le impostazioni correnti del problema e ripristina le impostazioni originali.


Informazioni sulle finestre di dialogo Aggiungi vincolo e Modifica vincolo

tabelle pivot excel

Riferimento
Specifica la cella o l'intervallo di celle i cui valori si desidera vincolare.
Vincolo
Specifica una restrizione sul contenuto della casella Riferimento. Selezionare la relazione che si desidera aggiungere o modificare ( <=, =, >=, Int oppure Bin ) fra il vincolo e la cella a cui si fa riferimento. Quindi immettere il vincolo (un numero, un riferimento di cella o di intervallo oppure una formula) nella casella a destra.
Aggiungi
Aggiunge un altro vincolo senza ritornare alla finestra di dialogo Parametri del Risolutore


 

Introduzione alla regressione con Excel: un approccio intuitivo.

Supponiamo di registrare reddito e spesa per viaggi e trasporti per 12 differenti famiglie ottenendo i seguenti risultati .

reddito

spesa in viaggi e trasporti

2316

839

2219

774

3191

970

4299

1244

3482

1073

1138

553

1600

547

4318

1098

4051

1103

3507

971

2803

911

1924

722

La prima famiglia ha dunque un reddito complessivo di 2316 euro e spende per viaggi e trasporti 839 euro, la seconda un reddito pari a 2219 e una spesa in viaggi e trasporti pari a 774 e così via.
Copiamo adesso il contenuto della precedente tabella su un “Foglio Excel”.
Per evidenziare su un grafico le 12 combinazioni reddito-spesa trasporti, produciamo poi un grafico tipo “nuvola di punti” (scatter) ovvero un “grafico a dispersione xy” per usare la terminologia di Excel.
Dovremmo ottenere il seguente grafico:

tabelle pivot excel

Come si vede dal grafico, e come in fondo era prevedibile, vediamo in generale le famiglie con un reddito alto spendono una cifra maggiore in trasporti. Detto in altri termini, al crescere del reddito anche la spesa in trasporti aumenta. Sarebbe a questo punto interessante sapere “come” tale spesa aumenta, o per meglio dire “quanto” aumenta al crescere del reddito.
Vogliamo pertanto trovare una “legge” (o regola) che lega il valore della spesa in trasporti al livello del reddito. Tale “legge” è graficamente esprimibile tramite una curva che riassume l’andamento crescente della “nuvola” di punti. Nel nostro caso i punti sembrano disporsi attorno ad una “retta immaginaria”, un tipo di curva piuttosto semplice dunque. Se la scelta del tipo di curva ricade sulla retta, il problema si riduce a trovare quale retta fra tutte le rette possibili riassuma il più fedelmente possibile o, in altre parole quale retta abbia il miglior adattamento ai punti.
Scegliere una retta equivale a scegliere i due parametri che la caratterizzano:

  • intercetta
  • pendenza o coefficiente angolare.

Dobbiamo poi definire quale cosa si intenda per “buon adattamento”.
La prima cosa che possiamo osservare è che se tutti i punti fossero esattamente allineati lungo una retta (è intuibile che nella generalità dei casi che rappresentano situazioni reali ciò non avvenga), allora potremmo tracciare semplicemente una retta che passi  esattamente attraverso tali punti. Anche nel caso in cui i punti fossero più o meno allineati (come nel nostro esempio) tracciare “ad occhio” una linea che passi in mezzo sembrerebbe un procedimento soddisfacente; questa operazione risulta molto meno semplice nel caso in cui i punti non seguissero un andamento lineare e in ogni caso sarebbe un procedimento arbitrario ed altamente soggettivo .
Una soluzione precisa al problema può essere ricavata solo dopo avere dato una definizione precisa di “buon adattamento”. A una definizione diversa (della misura di adattamento di una retta a una nuvola di punti) corrisponde in genere una soluzione diversa (retta ottima) del problema.
In genere la misura di adattamento di una retta a una “nuvola” di punti è data dalla somma dei quadrati delle distanze verticali fra tutti i punti e la retta stessa. Quanto più piccola risulta essere tale somma tanto migliore sarà l’adattamento della retta ai punti. Pertanto, a partire da una nuvola di punti data, la retta “ottima” sarà quella per la quale risulta minima la somma dei quadrati di queste distanze (chiamate scarti).
Prima di tornare al nostro esempio, illustriamo con un grafico i termini del problema. Supponiamo che i punti  siano solo 4.

tabelle pivot excel
Tracciamo una retta “qualsiasi”, di intercetta a e pendenza b.
tabelle pivot excel
concentriamoci adesso sul punto “1”, di coordinate x1 e y1.

tabelle pivot excel
In corrispondenza di x1, ascissa del punto “1”, possiamo agevolmente l’ordinata della retta:
tabelle pivot excel .
La distanza in verticale del punto 1 dalla retta sarà pertanto:
tabelle pivot excel
Tale distanza è indicata dal segmento tratteggiato in rosso nella seguente figura.
tabelle pivot excel
Ebbene,il grado di adattamento della retta ai 4 punti è misurato dalla somma dei quadrati delle lunghezze dei quattro segmenti tratteggiati (distanze verticali dei punti dalla retta) illustrati qui sotto.
tabelle pivot excel
Se avessimo tracciato una retta differente sarebbe in generale differente la somma dei quadrati degli scarti, e quindi sarebbe differente la misura della “bontà di adattamento”. In corrispondenza della nuvola di 4 punti è possibile calcolare la “bontà di adattamento” per qualunque retta. Una retta sarà tanto più adatta a “descrivere” l’andamento dei punti quanto più piccola sarà la somma dei quadrati degli scarti.
E’ possibile provare che esiste ed è unica la retta per così dire “ottima”, ovvero la retta per cui è minima la somma di tali scarti. Come già detto, trovare tale retta equivale a trovare i valori dei suoi due parametri caratteristici, intercetta e pendenza.

 

Tornando adesso all’esempio precedente, in cui avevamo 12 record, vediamo come si procede per calcolare la retta “ottima”.
Utilizziamo le celle C16 e C17 per i valori di intercetta e pendenza. Scriviamo ad esempio nelle due celle 200 e 0,3. Nella colonna C riportiamo i valori della rette i cui parametri sono appunto il contenuto delle celle C16 e C17, in corrispondenza dei valori di reddito immessi nella colonna A.
Nelle figura qui sotto possiamo vedere la formula per la cella C2 che deve essere “estesa” (“copiata” e poi “incollata”) nelle celle sottostanti.
Avremo dunque, per esempio, che 1244,6 è il valore in corrispondenza di 3482 secondo la retta che ha un’intercetta uguale a 200 e pendenza 0,3. Infatti 200+0,3·3482=1244,6
Quanto bene si adatta questa retta ai dati originali (contenuti nelle colonne A e B)?

tabelle pivot excel

Come abbiamo detto la bontà di adattamento sarà tanto maggiore quanto minore è la somma dei quadrati degli scarti, dove gli scarti sono le differenze fra i valori osservati della variabile dipendente (i valori della colonna B) e quelli “calcolati” (colonna B).
I quadrati degli scarti sono dunque i quadrati delle differenze fra i valori della colonna B e i valori della colonna C. Nelle 2 figure qui sotto mostriamo come si calcolano i quadrati degli scarti nella colonna D; la somma dei quadrati degli scarti, riportata nella cella D14, è semplicemente la somma delle celle da D2 a D13.
tabelle pivot excel

tabelle pivot excel

La “ bontà di adattamento” della retta con intercetta 200 e pendenza 0,3 è dunque misurata dal valore 508638,74. Si poteva fare meglio? E’ cioè possibile trovare una retta, ovvero un’accoppiata intercetta-pendenza migliore? Più precisamente, fra tutte le possibili rette (fra tutte le possibili accoppiate intercetta-pendenza) qual è quella con migliore adattamento (somma dei quadrati degli scarti minima)? Nel nostro caso il problema si traduce nel cambiare il contenuto delle celle C16 e C17 (parametri intercetta e pendenza) per rendere minimo il valore della cella D14 (somma dei quadrati degli scarti).
Prima di vedere come si risolve questo problema vediamo come si visualizza la nostra retta “provvisoria” (quella con parametri 200 e 0,3) sul grafico.
Per prima cosa selezioniamo il grafico “cliccandoci” sopra (dovrebbero apparire 8 “quadratini” neri sulla cornice del grafico). Dovrebbe quindi apparire un nuovo menu: il menu “Grafico” appunto.
Apriamolo e selezioniamo la voce “Aggiungi Dati”
tabelle pivot excel

Nella finestra che si apre immettiamo il riferimento dell’intervallo di celle in cui sono contenuti I valori della variabile dipendente calcolati in base ai parametri, ovvero le celle da C2 a C13.
tabelle pivot excel

 

“Clicchiamo” poi su OK; dovremmo ottenere qualcosa di simile alla figura qui sotto.

tabelle pivot excel

Vediamo dunque i 12 punti allineati su una retta (quella di parametri 200 e 0,3 appunto).
Per dare un diverso formato a detti punti facciamo “doppio clic” col mouse dopo aver portato il cursore su uno qualsiasi dei nuovi punti.
Scegliamo “Linea- Automatica” e “Indicatore-Assente” nella finestra “Formato serie dati che appare sullo schermo.

tabelle pivot excel

Ecco finalmente la nostra retta!
Non sembra proprio “campata in aria”, ovvero non passa molto lontano dai punti, ma dal grafico sembrerebbe di poter fare meglio! Sembrerebbe che la retta sia troppo “ripida” (pendenza “troppo grande”) e che sia posizionata troppo in alto (intercetta “troppo grande”). Vedremo nelle pagine che seguono che questa impressione si rivelerà esatta.
tabelle pivot excel

Ricapitolando vorremmo cambiare le celle C16 e C17 in modo da rendere minimo il risultato della cella D14.
Apriamo lo strumento “Risolutore” dal menu “Strumenti” e chiediamo a Excel di risolvere il problema per noi!
Nella finestra seguente vediamo come impostare i “parametri” del “Risolutore”.

tabelle pivot excel

tabelle pivot excel

tabelle pivot excel

I parametri della retta di regressione, ovvero della retta che rende minima la soma dei quadrati degli scarti sono dunque 320,76 (intercetta) e 0,1996 (pendenza). In corrispondenza di questi valori la  somma dei quadrati degli scarti risulta pari a 31183,9. Di meglio non si può fare.
Sul grafico vediamo apparire la retta di regressione che passa in mezzo ai punti.

 


Alcuni concetti base di matematica finanziaria con Excel.

 

 

Il tasso d'interesse rappresenta un costo riferito a un intervallo temporale, di un capitale preso a prestito (dal punto di vista di chi presta il capitale è un ricavo per il capitale dato in prestito). Tale costo (ricavo) viene generalmente espresso in termini percentuali  rispetto alla somma ricevuta (data) in prestito.
L’interesse è la somma che viene corrisposta come compenso per posporre la disponibilità di un capitale di un certo periodo di tempo. E’ dato dalla differenza tra il montante ed il capitale.
Il montante è la  somma del capitale e degli interessi, maturati nel periodo di tempo considerato, calcolati secondo una determinata legge di capitalizzazione.

Esempio:
Ricevo 1000 con il patto che fra un anno dovrò restituire 1000 + 85 di interessi = 1085. Essendo 85 pari al 8,5% di 1000, abbiamo:


1000

CAPITALE

85

INTERESSE

8,5% annuo

TASSO DI INTERESSE

1085

MONTANTE

1,085

FATTORE DI CAPITALIZZAZIONE

Il tasso d'interesse è:

  • semplice se l'interesse si calcola sul capitale proporzionalmente al tempo;

esempio:
Prendo in prestito 1000 per 5 anni al tasso di interesse semplice del 7%.
Alla scadenza dei 5 anni restituisco 1000 (capitale preso in prestito) + il 7% di 1000 per ogni anno di durata del prestito:
montante=1000+1000x0,07x5=1350
- composto se il periodo di impiego di un capitale è diviso in intervalli, detti periodi di capitalizzazione, al termine dei quali gli interessi maturati sono aggiunti al capitale e producono a loro volta interessi nel periodo successivo.
esempio:
Prendo in prestito 1000 per 5 anni al tasso di interesse composto del 7%.
Alla scadenza del primo anno dovrei restituire (se estinguessi il debito alla fine del primo anno) 1000 + il 7% di 1000, ovvero 1000 x 1,07=1070.
tabelle pivot excel
Questa ultima cifra alla fine del secondo anno aumenterà ancora del 7%, ovvero sarà 1070+ il 7% di 1070=1070x1,07= 1144,9 e così via.


cifra iniziale

1000

dopo un anno

1070

dopo due anni

1144,9

dope tre anni

1225,043

dopo quattro anni

1310,796

dopo 5 anni

1402,552

E’ evidente che la cifra finale può essere ottenuta nel seguente modo:
1000 x 1,07 x 1,07 x 1,07 x 1,07 x 1,07=1000 x (1,07)5 =1402,552

In excel abbiamo…
tabelle pivot excel

che in formule risulta…

tabelle pivot excel

Fattore di capitalizzazione (fattore di montante): funzione che consente di calcolare il montante di un capitale unitario, noti il capitale iniziale e le epoche iniziali e finali dell’impiego.

Nei due esempi precedenti abbiamo visto:

  • un caso di fattore di capitalizzazione a interesse (costante) semplice

1000+1000x0,07x5=1350
dove 1000 era il capitale e 1350 il montante

  • e un caso di fattore di capitalizzazione a interesse (costante) composto

1000 x (1,07)5 =1402,552
dove 1000 era il capitale e 1402,552 il montante.
Il regime di capitalizzazione dell’interesse composto è dunque un regime finanziario di capitalizzazione caratterizzato da un fattore di montante dalla forma: tabelle pivot excel, dove i è il tasso annuo di interesse.

Nel caso di regime di capitalizzazione a interesse composto variabile le cose variano leggermente.
Supponiamo di cedere in prestito la somma C al regime di capitalizzazione composto per 4 anni. Supponiamo inoltre che, nei 4 anni di durata del prestito, i tassi di interesse siano, rispettivamente, i1, i2, i3, i4.
Quale sarà il montante M alla fine dei 4 anni?
Ovviamente sarà pari al prodotto del capitale iniziale per il prodotto dei 4 fattori di capitalizzazione (ciascuno pari a 1+ il tasso di interesse), ovvero:
M=C x (1+ i1) x (1+ i2)  x (1+ i3) x (1+ i4)
Ci possiamo chiedere quale sia l’interesse costante i che avrebbe dato luogo allo stesso risultato. Sarà sufficiente risolvere la seguente equazione:
C x (1+ i1) x (1+ i2)  x (1+ i3) x (1+ i4)= C x (1+ i) x (1+ i)  x (1+ i) x (1+ i)
Da cui:
i=[(1+ i1) x (1+ i2)  x (1+ i3) x (1+ i4)]1/4-1
ovvero il tasso di interesse medio è uguale alla media geometrica dei fattori di capitalizzazione relativi ai 4 anni -1

nelle figure seguenti abbiamo un esempio di un esercizio risolto in Excel con i tassi di interesse del 4%, 12%, 2,3% e 7,64%. Il capitale iniziale è 1250.
Dobbiamo calcolare i fattori di capitalizzazione fra un anno e l’anno successivo , il montante (cella B7),  il tasso di interesse medio (cella B8)

tabelle pivot excel

il risultato è il seguente:
tabelle pivot excel

in formule:
tabelle pivot excel

 

I valori riportati sono di fantasia e pertanto non necessariamente verosimili

 

fonte: www.ds.unifi.it

 

 

  • Fine articolo Tabelle pivot tutto di tutto

 

  • Tabelle pivot

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Una tabella pivot è uno strumento analitico e di reporting necessario alla creazione di tabelle riassuntive. Uno dei fini principali di queste tabelle è l'organizzazione di dati complessi tramite una scelta opportuna dei campi e degli elementi che devono comporla.

I principali fogli di calcolo (Excel e OpenOffice.org Calc) permettono la creazione di tabelle pivot. In Open Office Calc, si parla di DataPilot: a differenza di Excel, Calc non permette di collegare le tabelle pivot a dei grafici (Pivot Chart).

Una tabella pivot può descrivere un numero molto elevato di variabili, dette anche caratteristiche o dimensioni di analisi.

Per un limite visuale dei grafici, possono essere visualizzate tre variabili per ogni tabella pivot: una per le righe, una per le colonne, una per il contenuto della tabella (area dati). Le restanti variabili sono visualizzate in un'area esterna alla tabella tramite dei filtri, dei menu a tendina.

Una tabella pivot presenta un tracciato o layout di visualizzazione molto flessibile, che può essere facilmente modificato per avere tutti i tipi di viste sui dati, spostando col mouse l'etichetta di un campo fra righe, colonne, area dati e area filtri. Si può, quindi, trasporre la tabella, invertendo righe con colonne, o avere un'aggregazione diversa dei dati. La tabella pivot consente di creare gruppi e operazioni su questi, agire sulle singole celle per cambiarne il formato di visualizazione, rinominare ogni variabile e relativi valori. Non è invece modificabile il valore delle celle dell'area dati, per cui non si possono inserire valori e formule nelle celle dell'area dati e nelle intestazioni di riga o colonna. Excel protegge interamente dalla modifica la tabella pivot, mentre Calc permette di spostare il valore di una cella, e di aggiungere o eliminare righe o colonne, fermo restando che non è possibile cambiare il contenuto delle celle dell'area dati.

La relazione fra due oggetti può essere uno-a-uno, uno-a-molti, molti-a-molti: tale cardinalità degli insiemi può essere modellata in uno schema entità-relazione. Le variabili di una tabella pivot hanno una relazione molti-a-molti, vale a dire che sono indipendenti e, se rappresentate in un grafico, ortogonali.

 

 

  • Fine articolo Tabelle pivot tutto di tutto

 

 

 

Tabelle pivot tutto di tutto

 

Collegamenti utili gratuiti

 

Disclaimer : gli obiettivi di questo sito sono il progresso delle scienze e delle arti utili in quanto pensiamo che siano molto importanti per il nostro paese i benefici sociali e culturali della libera diffusione di informazioni utili. Tutte le informazioni e le immagini contenute in questo sito vengono qui utilizzate esclusivamente a scopi didattici, conoscitivi e divulgativi. Le informazioni di medicina e salute contenute nel sito sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo e per questo motivo non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione). In questo sito abbiamo fatto ogni sforzo per garantire l'accuratezza dei tools, calcolatori e delle informazioni, non possiamo dare una garanzia o essere ritenuti responsabili per eventuali errori che sono stati fatti, i testi contenuti nel sito sono di proprietà dei rispettivi autori. Se trovate un errore su questo sito o se trovate un testo o tool che possa violare le leggi vigenti in materia di diritti di autore, comunicatecelo via e-mail e noi provvederemo tempestivamente a rimuoverlo.

 

 


 

Tabelle pivot tutto di tutto