Conversione temperature

 

  • Temperatura

    Tratto da Wikipedia l'enciclopedia libera : in fisica, la temperatura è la proprietà che caratterizza lo stato termico di due sistemi in relazione alla direzione del flusso di calore che si instaurerebbe fra di essi. La temperatura è la proprietà che regola il trasferimento di energia termica o calore, da un sistema ad un altro. Quando due sistemi si trovano in equilibrio termico e non avviene nessun trasferimento di calore, si dice che sono alla stessa temperatura. Quando esiste una differenza di temperatura, il calore tenderà a muoversi dal sistema che diremo a temperatura più alta verso il sistema che diremo a temperatura più bassa, fino al raggiungimento dell'equilibrio termico. Il trasferimento di calore può avvenire per conduzione, convezione o irraggiamento. Le proprietà formali della temperatura vengono studiate dalla termodinamica. La temperatura gioca inoltre una parte importante in quasi tutti i campi della scienza e in particolare in fisica, chimica e biologia. La temperatura non è una misura della quantità di energia termica o calore di un sistema, ma è ad essa correlata. Pur con notevoli eccezioni, solitamente se viene fornito (o sottratto) calore la temperatura del sistema sale (o scende); inversamente un innalzamento (o un abbassamento) di temperatura corrisponde a un assorbimento (rispettivamente a una cessione) di calore da parte del sistema. Su scala microscopica, nei casi più semplici, questo calore corrisponde al movimento casuale degli atomi e delle molecole del sistema. Quindi un incremento di temperatura corrisponde a un incremento del movimento degli atomi del sistema. Per questo, la temperatura viene anche definita come "lo stato di agitazione molecolare del sistema", e l'entropia come "lo stato di disordine molecolare". In realtà è possibile fornire o sottrarre calore anche senza alterazione della temperatura, poiché il calore fornito o sottratto può essere correlato all'alterazione di qualche altra proprietà termodinamica del sistema (pressione, volume) oppure può essere implicata in fenomeni di transizione di fase (come i passaggi di stato), descritti termodinamicamente in termini di calore latente. Analogamente è possibile aumentare o diminuire la temperatura di un sistema senza fornire o sottrarre calore. La temperatura è uno scalare ed è intrinsecamente una proprietà intensiva di un sistema. Essa infatti non dipende dalle dimensioni o dalla quantità di materia del sistema, ma non corrisponde alla densità di nessuna proprietà estensiva.

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    Conversione gradi Celsius Kelvin

     

Conversione gradi Celsius Fahrenheit

 

Articolo sulla temperatura

 

CALORE E TEMPERATURA

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temperatura conversione temperature  La temperatura
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temperatura conversione temperature  Misura della temperatura
temperatura conversione temperature  Calore specifico
temperatura conversione temperature  Dilatazione termica
temperatura conversione temperature  Propagazione del calore

La temperatura

 

La temperatura è la misura del livello termico di un corpo cioè del  livello di agitazione termica delle molecole all’interno di un corpo

  • Cosa bisogna fornire a un corpo per far aumentare la sua temperatura?
  • Cosa si verifica all’interno di un corpo quando diminuisce la sua temperatura?
  • Un litro di acqua e mezzo litro di acqua hanno raggiunto la stessa temperatura.
    • La quantità di calore fornita è uguale?
    • Il livello di agitazione termica raggiunto è uguale?
  • Un litro di acqua e un litro di olio hanno raggiunto la stessa temperatura.
    • La quantità di calore fornita è uguale?
    • Il livello di agitazione termica raggiunto è uguale?
  • A 1 kg di ferro e ad 1kg di rame sono stati forniti uguale quantità di calore.
    • L’agitazione delle molecole è uguale?
    • La temperatura raggiunta è uguale?
  • Quali concetti sono scientificamente corretti:
    • Due corpi sono uno meno caldo dell’altro.
    • Due corpi sono uno caldo e l’altro freddo.
    • Due corpi sono uno più freddo dell’altro.
    • Un corpo si raffredda perché entra freddo nel corpo.
    • Un corpo si raffredda se esce calore dal corpo.

 

Misura della temperatura

Lo strumento di misura è il termometro
    • Il funzionamento del termometro è basato sul fenomeno della dilatazione di una sostanza (mercurio, alcool, acqua ) se riscaldata.
    • Per misurare la temperatura vengono usate diverse scale di misura dette scale termometriche. Le più note sono:
    • Scala Fahrenheit introdotta nel 1724 dal fisco tedesco Gabriel FAHRENHEIT (1686-1736) e usata ancora negli Stati Uniti.
    • Scala Rèaumur introdotta nel 1732 dallo scienziato francese René-Antoine Ferchault de Réaumur (1683-1757).
    • Scala Celsius ideata nel 1742 dall’astronomo svedese Anders CELSIUS (1701-1744) è utilizzata nella maggior parte del mondo.
    • Scala Kelvin adottata nel 1862 dal fisico e ingegnere britannico William Thomson, nominato barone con il nome di Lord Kelvin. E’ la scala di misura internazionale della temperatura: è compresa fra le sette unità di misura del SI (sistema internazionale).
      • Le unità di misura sono:
    • Il grado Fahrenheit (°F): 1°F è 1/180 dell’intervallo fra la temperatura di fusione del ghiaccio e la temperatura di ebollizione dell’acqua sul l.m. (32°F indica la temperatura di fusione del ghiaccio; 212°F indica la temperatura di ebollizione dell’acqua).
    • Il grado Rèaumur (°R): 1°R è 1/80 dell’intervallo fra la temperatura di fusione del ghiaccio e la temperatura di ebollizione dell’acqua sul l.m. (0°R indica la temperatura di fusione del ghiaccio; 80°R indica la temperatura di ebollizione dell’acqua).
    • temperatura conversione temperatureIl grado Celsius (°C): 1°C è 1/100 dell’intervallo fra la temperatura di fusione del ghiaccio e la temperatura di ebollizione dell’acqua sul l.m. (0°C indica la temperatura di fusione del ghiaccio; 100°C indica la temperatura di ebollizione dell’acqua).
    • Il grado Kelvin (°K): 1°K è 1/100 dell’intervallo fra la temperatura di fusione del ghiaccio e la temperatura di ebollizione dell’acqua sul l.m. (273,16°K indica la temperatura di fusione del ghiaccio; 373,14°K indica la temperatura di ebollizione dell’acqua; O°K è la temperatura minima raggiungibile ed è detta zero assoluto).

 


 

 

 

 

IL TERMOMETRO

 

Scale termometriche

Quattro scienziati, il fisico tedesco FAHRENHEIT (1686-1736) , il francese R. A. DE REAUMUR (1683-1757), l’astronomo svedese A. CELSIUS (1701-1744) e il matematico scozzese W. THOMSON (LORD KELVIN) (1824-1907) misero a punto quattro scale termometriche.

  • FAHRENHEIT fu il primo ad usare il termometro a mercurio. Il °F è la 180sima parte dell’intervallo di temperatura fra il punto di fusione del ghiaccio e il punto di ebollizione dell’acqua. Fissò a 32°F la fusione del ghiaccio e a 212°F l’ebollizione dell’acqua. Tale scala è ancora usata nella maggior parte dei paesi anglosassoni.

 

  • R. A. DE REAUMUR fissò a 0°R il punto di fusione del ghiaccio e a 80°R il punto di ebollizione dell’acqua. Il °R è la 80sima parte dell’intervallo fusione ghiaccio - ebollizione acqua. Tale misura viene usata in Francia.
  • CELSIUS fissò a 0°C la fusione del ghiaccio e a 100°C l’ebollizione dell’acqua. Il °C è la centesima parte dell’intervallo di temperatura fra il punto di fusione del ghiaccio e il punto di ebollizione dell’acqua. E’ la scala più usata.

 

  • KELVIN sostenne che la temperatura minima raggiungibile è -273,14°C. Indicò questa temperatura come zero assoluto. Allora O°K è la temperatura minima raggiungibile, 273,14°K è la temperatura di fusione del ghiaccio e 373,14°K è la temperatura di ebollizione dell’acqua. 1°K = 1°C.

Trasformazione da una scala ad un’altra

Da °C a °R e viceversa

°R = °Cx(80 : 100)

°C=°R x(100: 80)

Da °C a °F e viceversa

°F = °C(180 : 100) + 32

°C= (°F - 32) x (100 : 180)

Da °R a °F e viceversa

°F = °R(180 : 80) + 32

°R= (°F - 32) : (80 : 180)

Da °K a °R e viceversa

°R = (°K - 273,14) x (80 : 100)

°K= °R (100 : 80)+ 273,14

Da °K a °F e viceversa

°F = (°K-273,14) x (180 : 100)+ 32

°K= (°F - 32) x (100 : 180)+ 273,14

Da °C a °K e viceversa

°K = °C + 273,14

°C= °K - 273,14

 

Contengono maggior quantità di calore: un bicchiere di acqua a 37°C o una vasca d’acqua a 37° C?

  • La dilatazione termica

La dilatazione termica è l’effetto del calore per i l quale si ha un aumento complessivo del volume della materia

La dilatazione termica avviene in tutti e tre gli stati fisici della materia.

E’ detta semplicemente dilatazione termica nei liquidi e negli aeriformi
Nei solidi si distingue:
temperatura conversione temperature  Dilatazione cubica se la dilatazione è evidente in larghezza, lunghezza e altezza
temperatura conversione temperature  Dilatazione superficiale se la dilatazione avviene prevalentemente in lunghezza e larghezza (lastre metalliche, tavolati, …corpi che si estendono in larghezza e lunghezza)
temperatura conversione temperature  Dilatazione lineare se la dilatazione avviene in modo evidente in lunghezza ( corpi allungati: fili, sbarre, intelaiature, …)

    • Fenomeni legati alla dilatazione termica

temperatura conversione temperature  Esplosione di una bomboletta spray posta vicino ad una fonte di calore
temperatura conversione temperature  Innalzamento della colonnina di mercurio del termometro
temperatura conversione temperature  Esplosione delle rocce nelle zone desertiche
temperatura conversione temperature  Dilatazione delle rotaie
temperatura conversione temperature  Difficoltà della chiave ad entrare nella serratura della macchina …

Propagazione del calore

Il calore si propaga sempre passando da un corpo più caldo ad uno meno caldo finchè i due corpi non raggiungano la stessa temperatura

 

La propagazione del calore avviene in tutti i corp, ma in maniera diversa nei solidi, nei liquidi e negli aeriformi.

    • Propagazione per conduzione

Nei solidi il calore si propaga per conduzione

In un corpo solido le molecole più vicine alla fonte di calore acquistano energia termica ed aumenta la loro agitazione termica (temperatura). Queste molecole urtano quelle più vicine che a loro volta aumentano la propria agitazione termica e quindi si riscaldano. Quest’ultime trasmettono la loro agitazione ad altre molecole e … così fino ad arrivare alle molecole più distanti dalla fonte di calore.

Nella propagazione del calore per conduzione si assiste a un trasferimento di energia termica. 
La seguente tabella mette a confronto varie scale di misurazione della temperatura, i valori riportati, quando necessario, sono stati arrotondati per difetto.


Descrizione

Kelvin

Celsius

Fahrenheit

Zero assoluto

0

−273,15

−459.67

Temperatura di superficie più fredda mai registrata sulla Terra. (Vostok, Antartide - 21 luglio, 1983)

184

−89

−128,2

Temperatura di congelamento dell'acqua a pressione standard.

273,15

0

32

Temperatura media della superficie terrestre

288

15

59

Temperatura media di un corpo umano. ¹

310,0

36,8

98,2

Temperatura di superficie più calda mai registrata sulla Terra. (Al 'Aziziyah, Libia - 13 settembre, 1922)

331

58

136,4

Temperatura di ebollizione dell'acqua a pressione standard.

373,15

100

212

Temperatura della fotosfera del Sole.

5800

5526

9980


      Ogni sostanza è da piccolissime particelle dette molecole

La molecola è la più piccola parte di una sostanza che conserva inalterate tutte le caratteristiche della sostanza stessa.

temperatura conversione temperature  Le molecole all’interno delle sostanze sono in continuo movimento. Il movimento molecolare è detto agitazione termica
temperatura conversione temperature   Le molecole nelle sostanze si tengono vicine, “attratte le une dalle altre” da una particolare forza, detta forza di coesione. 
temperatura conversione temperature  Ogni molecola è costituita da uno o più atomi uguali o diversi.

Esempi
H2O è la molecola dell’acqua che è formata da due atomi di Idrogeno (H) e uno di Ossigeno (O)
O2  è la molecola dell’ossigeno che è formata da due atomi di ossigeno
O3  è la molecola dell’ozono che è formata da tre atomi di ossigeno
CH4  è la molecola del metano che è formata da 1 atomo di Carbonio ( C ) e 4 atomi di Idrogeno
Effetti della temperatura

La temperatura è una delle grandezze che incidono pesantemente sulle condizioni di sopravvivenza degli esseri viventi. Gli uccelli e i mammiferi hanno un intervallo molto stretto di temperatura corporea che garantisce la sopravvivenza, e devono quindi proteggersi dagli eccessi di caldo e di freddo. Le specie acquatiche sopravvivono solo entro uno stretto intervallo di temperatura variabile da specie a specie. Ad esempio, un aumento di temperatura di pochi gradi dell'acqua di un fiume, dovuto al rilascio di calore da parte di un impianto di produzione di energia, può costituire un elemento di inquinamento idrico che provoca la morte di un gran numero di pesci.
Anche le proprietà chimiche e fisiche dei materiali risentono sensibilmente delle variazioni di temperatura. A temperature artiche ad esempio, l'acciaio diventa molto fragile e si rompe facilmente; i liquidi solidificano, oppure diventano molto viscosi, cioè meno fluidi. A temperature prossime allo zero assoluto, i materiali assumono proprietà molto diverse (Vedi Criogenia) da quelle caratteristiche a temperatura ambiente. Ad alte temperature, i materiali solidi liquefanno o passano allo stato gassoso, e i composti chimici possono scomporsi nei loro costituenti elementari.
La temperatura dell'atmosfera si comporta diversamente a seconda che si considerino zone continentali o zone oceaniche. In gennaio ad esempio, le terre continentali dell'emisfero del Nord sono molto più fredde delle zone oceaniche delle stesse latitudini, mentre in luglio la situazione si ribalta. A basse altitudini poi, la temperatura dell'aria dipende principalmente dalla temperatura superficiale della terra. La temperatura degli strati più bassi dell'atmosfera è determinata non dai raggi diretti del sole che li attraversano, ma dal calore rilasciato dal suolo in seguito all'irraggiamento solare. Questo fenomeno spiega il motivo per cui la temperatura diminuisce all'aumentare della quota passando da un valore medio di riferimento di 15,5 °C a livello del mare (nelle zone temperate), ai -55 °C degli 11.000 m sul livello del mare. Al di sopra di questa quota, la temperatura rimane pressoché costante fino a 33.500 m. Per l'indice temperatura-umidità. Vedi Umidità.


 

 

 

Fine articolo sulla temperatura

 

Articolo sulla temperatura

 

SCIENZE
                        .IL CALORE

1. LA SENSAZIONE DI CALDO E FREDDO E’ SOGGETTIVA.
I nostri sensi non sono sempre precisi.
Se immergiamo la mano sinistra nell’acqua fredda e la mano destra nell’acqua calda e simultaneamente mettiamo le due mani nell’acqua tiepida :quella immersa nell’acqua calda sembrerà fredda e quella immersa nell’acqua fredda sembrerà calda.

2. LA TEMPERATURA.
Per stabilire con precisione quanto un corpo è caldo, si utilizza una grandezza: la temperatura, che definisce il grado di calore posseduto da un corpo.
Per misurare quanto vale la temperatura si usa il termometro.

3. IL TERMOMETRO.
Esistono vari tipi di termometri ma quello più comune è il termometro a  mercurio: è costituito da un tubicino con una dilatazione ( chiamata bulbo ) contenente il mercurio.

4. TARATURA E SCALE DELLA TEMPERATURA.
I valori della temperatura normalmente sono espressi in scala centigrada.
Nella scala centigrada il ghiaccio fonde a 0 gradi e l’acqua bolle a 100 gradi .
La distanza tra i due livelli si divide in 100 parti uguali e ognuna di queste parti corrisponde a 1°C (C= grado centigrado).
La scala centigrada è costituita da 100 intervalli uguali ( è anche chiamata scala Celsius).
Nei paesi anglosassoni è ancora diffusa la scala Farenheit, in questa scala il ghiaccio fonde a 32°F e l’acqua bolle a 202°F.
Il livello tra le due temperature è diviso in 180 parti uguali ognuna corrispondente a 1°F.

5. LO ZERO ASSOLUTO.
Nel sistema internazionale l’unita di misura è il kelvin (k).
Il valore più basso di questa scala si chiama zero assoluto e corrisponde a 273°C (sotto zero nella scala centigrada).
Secondo i fisici, lo zero assoluto corrisponde alla temperatura più bassa possibile.
Nella scala assoluta il ghiaccio fonde a 273 K.

6. TEMPERATURE E AGITAZIONE TERMICA.
Quelle piccolissime particelle di atomi e molecole che compongono la materia sono in continuo movimento.
Nei solidi le particelle sono praticamente fisse, anche se possono compiere piccole oscillazioni; nei liquidi la libertà di movimento aumenta e nei gas raggiunge il suo valore massimo.
Se potessimo osservare all’interno due solidi o due liquidi o due gas a temperature diverse, noteremmo che il movimento delle particelle è maggiore nel corpo a temperatura maggiore.
Ciò che misuriamo con il termometro è proprio questo movimento collettivo delle particelle:la temperatura, quindi, è la misura dell’agitazione termica delle particelle che compongono un corpo.
L’aumento della temperatura di un corpo avviene o riscaldandolo su una fonte di calore o per agitazione.

7. DILATAZIONE TERMICA, NEI SOLIDI, LIQUIDI, AERIFORMI.
La materia si dilata e si contrae con il variare della temperatura.
Nei solidi, le particelle sono trattenute nella loro posizione; tuttavia, non sono del tutto immobili ma possono vibrare anche se in misura limitata.
- Se riscaldiamo un solido aumentano le vibrazioni delle sue particelle, la tendenza è  ad occupare più spazio.
- Nei liquidi la dilatazione termica è maggiore che nei solidi ciò dipende che sono più libere di muoversi.
- Gli aeriformi ( gas e vapori ) aumentano il volume quando aumenta la temperatura, le molecole sono ancora più libere di muoversi rispetto ai liquidi, innalzando la temperatura avviene una dilatazione termica maggiore. 
 
8. ENERGIA E CALORE.
Il calore è una forma di energia responsabile dell’aumento della temperatura del corpo al quale si trasferisce.
- La fiamma del fornello fornisce energia all’acqua.
- L’energia termica o calore si trasferisce da un colpo più caldo a uno più freddo.
- Le molecole con il calore subiscono una spinta, acquistano più velocità.

9. UNITA’ DI MISURA DEL CALORE.
La quantità di calore si può misurare, l’unità di misura è il JOULE ( J ), altra unità è la CALORIA ( Cal ) che corrisponde a 4,18 J.
Molto spesso al posto della caloria si usa un suo multiplo la CHILOCALORIA
( Kcal ) che equivale a 1.000 Cal.

 

 

 

10. COME SI TRASMETTE IL CALORE.
Scaldando un pentolino riempito d’acqua il calore passa dal pentolino all’acqua.
Il calore passa spontaneamente da un corpo caldo a uno meno caldo.
I modi di trasmissione del calore sono però diversi.

11. CONDUZIONE.
Il calore si può trasmettere per conduzione o per contatto.
Il passaggio del calore si verifica perché le particelle del corpo più caldo si muovono di più e trasferiscono la loro agitazione alle particelle del corpo più freddo, che sono più lente.

12. CONDUTTORI DI CALORE E ISOLANTI.
Alcuni corpi trasmettono meglio il calore rispetto ad altri, ad esempio il metallo
trasporta il calore molto meglio del legno.
Una sostanza capace di trasmettere efficacemente il calore “per condizione” è un conduttore e una sostanza che non trasmette il calore si chiama “isolante”.

13. CONVENZIONE.
Nei liquidi e nei gas la trasmissione del calore avviene mediante uno spostamento o trasporto di materia questo viene detto: convenzione.
Le molecole danno luogo a movimenti ascendenti e discendenti detti: correnti di convenzione.
Salendo l’aria riscaldata diventa più leggera e si raffredda, diventa più densa e pesante, tende perciò a ridiscendere.
L’acqua calda tende a salire  quella fredda a scendere, nella massa del liquido si formano: correnti di convenzione.

14. IRRAGGIAMENTO.
Lo spazio fra il sole e il nostro pianeta è vuoto, quindi il calore non può giungere alla terra ma arriva tramite: irraggiamento.
Il sole e gli altri corpi caldi emanano radiazioni termiche ( o infrarosse ).
Tutti i corpi caldi emettono radiazioni infrarosse.

15. PANNELLI SOLARI.
I pannelli solari servono a sfruttare l’irraggiamento del sole per produrre energia ( acqua calda ).
Il pannello si riscalda e trasmette per conduzione il calore all’acqua.

16. THERMOS.
Il thermos è un recipiente a forma di bottiglia costruito con un materiale particolare.
Praticamente è composto da due bottiglie una sovrapposta all’altra, la superficie  della bottiglia più interna è “a specchio” così da riflettere tutte le radiazioni infrarosse. 

 

    

 

 

Fine articolo sulla temperatura

 

Articolo sulla temperatura

 

TEMPERATURA

  • La temperatura è una misura quantitativa dello stato termico di un corpo (sensazione fisiologica di caldo o freddo).
  • Le variazioni di alcune proprietà dei corpi con la temperatura (dimensioni, resistenza elettrica, colore, ecc…) sono alla base del funzionamento dei termometri.

conversione temperature
Esempio: termometro a mercurio
Il mercurio si espande quando aumenta la temperatura e il livello del liquido nel tubo cresce.

conversione temperature
Esempio: striscia bimetallica
La diversa espansione dei due metalli causa una flessione della striscia

La misura della temperatura con i termometri è basata sul raggiungimento dell’equilibrio termico.


SCALE TERMOMETRICHE:
CELSIUS e FAHRENHEIT

Ciascuna scala assegna valori arbitrari a due stati termici facilmente riproducibili (punti fissi):
punto di solidificazione acqua:     0 oC          32 oF
punto di ebollizione acqua:        100 oC       212 oF

Calibrazione del termometro a mercurio

  • si pone il termometro a contatto con l’acqua nei due stati termici;
  • si segnano le posizioni del livello di mercurio;
  • si suddivide l’intervallo fra le due posizioni in 100 (Celsius) o 180 (Fahrenheit) parti uguali;
  • si espande la scala al di fuori dell’intervallo di temperatura fra i due punti fissi, utilizzando gli stessi intervalli equispaziati.

conversione temperature

Conversione di scala

  • Materiali diversi non si espandono allo stesso modo in ogni intervallo di temperatura, per cui è necessario tarare questi termometri arbitrari con termometri standard, come il termometro a gas a volume costante, che utilizza la legge dei gas perfetti.

 

 

Fine articolo sulla temperatura

 

 

Articolo sulla temperatura

 

TEMPERATURA
Premessa

 

 

L’uomo appartiene agli omeotermi: la temperatura corporea è mantenuta costante nonostante le variazioni della temperatura esterna, tra 36° e 37° C.

Nella scala Celsius lo 0 corrisponde alla fusione del ghiaccio e il 100 corrisponde alla temperatura di ebollizione dell’acqua; nella scala Fahrenheit lo 0° corrisponde a 32 e il 100° a 212: 1° C = 1.8 F.

La temperatura corporea è mantenuta costante dai centri termoregolatori ipotalamici che, stimolati da impulsi provenienti dalla cute e dal sangue, mettono in atto una serie di risposte tese a mantenere la omeotermia.

Di fronte ad una variazione ipertermica avremo una serie di eventi tesi a favorire la dispersione del calore:        

  • vasodilatazione cutanea
  • sudorazione
  • tachipnea
  • tachicardia

Di fronte ad una variazione ipotermica avremo fenomeni tesi ad evitare la dispersione del calore e a produrre maggior calore:

  • vasocostrizione cutanea
  • aumento dei processi metabolici (adrenalina e tiroxina)
  • intensa attività muscolare involontaria con brivido e tremore.

TEMPERATURA
Come si misura

 

Il termometro clinico è graduato da 35° C a 42° C perché queste sono le massime escursioni possibili della temperatura corporea; ogni grado è suddiviso in 10 frazioni.

Il termometro clinico comune è quello a mercurio: il mercurio a contatto con la superficie corporea si dilata, sale lungo il capillare e si ferma quando è raggiunta la temperatura massima che viene letta direttamente. Il mercurio conserva la sua dilatazione fino a quando non la si fa scendere forzatamente.

Oggi esistono termometri elettronici basati sulla presenza di una membrana in grado di misurare i raggi infrarossi emessi dal timpano e dai tessuti circostanti. La temperatura auricolare rilevata in questo modo riflette la reale temperatura interna corporea in quanto il timpano condivide i vasi sanguigni con il centro di controllo della temperatura situato nell’ipotalamo.

La temperatura può essere rilevata a livello:

  • ascellare o inguinale, normale tra 36° C e 37° C, con termometro a mercurio;
  • orale o rettale, normale fino a 37.5° C, con termometro a mercurio;
  • auricolare, normale fino a 37.5° C, con termometro a membrana;
  • ogni punto della superficie corporea, normale fino a 37° C, con apparecchi specifici chiamati termografi.

Variazioni fisiologiche della temperatura:

  • ritmo del sonno e della veglia (ritmo nictemerale), con valori minimi nel primo mattino e massimi nel tardo pomeriggio;
  • nelle donne ciclo mensile della temperatura, con valori minimi durante il mestruo, incremento progressivo nei 14 giorni successivi e un incremento brusco al 15° giorno corrispondente all’ovulazione e poi ritorno alla normalità.

TEMPERATURA
Meccanismi che provocano la febbre

 

Sono raggruppabili in 6 classi:

  • Stimolazione chimica dei centri termoregolatori:

è la base patogenetica più comune, legata alla produzione di sostanze piretogene di origine esogena (microbi, virus, ecc.) o di origine endogena da parte dei leucociti (tumori, flogosi, ecc.)

  • Stimolazione diretta dei centri termoregolatori:

la sollecitazione può essere meccanica (traumi cranici, tumori, emorragie) o flogistica (meningiti, encefaliti).

  • Deficienza dei meccanismi periferici addetti alla termoregolazione, in particolare la sudorazione:

per esempio il cosiddetto “colpo di calore” capita a chi è vestito troppo pesantemente e lavora in situazioni surriscaldate (militari durante le marce estive) o in ambienti caldo-umidi (minatori, fuochisti). Alcune persone hanno proprio una aplasia o ipoplasia delle ghiandole sudoripare per cui nei mesi estivi hanno febbre.

  • Eccesso dei meccanismi di produzione endogena del calore:

contratture muscolari generalizzate come nel tetano, ipertiroidismo.

  • Febbre psicogena e febbre idiopatica:

a volte la febbre è presente, anche per anni, in persone in cui non si riesce a dimostrare alcuna causa.

  • Febbre simulata:

il termometro a mercurio può essere messo volontariamente a contatto con fonti di calore per simulare una febbre che non c’è.


TEMPERATURA
Curva termica e tipi di febbre (1)

La curva termica riporta in un grafico la temperatura misurata ogni 3 o 4 ore nel corso delle 24 ore per diversi giorni: in ordinata la temperatura e in ascissa il tempo.

 

Possiamo considerare 9 tipi di curve termiche:

  • Febbre continua:

la t. è sempre superiore ai 37° C nell’arco delle 24 ore e per diversi giorni e le oscillazioni non sono superiori a 1° C (es. polmonite lobare).

  • Febbre remittente:

la t. oscilla nelle 24 ore anche notevolmente e comunque oltre 1° C, ma non si riporta mai sotto 37° C per diversi giorni (es. ascesso epatico).

  • Febbre intermittente:

la t. oscilla molto nelle 24 ore e spesso scende a valori normali (es. setticemie, pielonefriti acute).

  • Febbre ricorrente:

la t. si alza molto e in modo brusco, rimane elevata e continua per alcuni giorni, poi cede improvvisamente riportandosi a livello normale per alcuni giorni e poi risale ancora bruscamente con periodi di iperpiressia continua e apiressia (es. spirochetosi).

  • Febbre intermittente biquotidiana:

ci sono 2 accessi febbrili e 2 cadute della t. sotto 37° C nelle 24 ore (es. sepsi gonococciche).

  • Febbre intermittente terzana, quartana, quintana:

la t. sale di colpo con brivido e dura 1 giorno poi scompare per 1, 2 o 3 giorni, poi di nuovo sale per 1 giorno e così via; cioè c’è febbre il 1° e il 3° giorno – terzana, il 1° e il 4° giorno – quartana, il 1° e il 5° giorno – quintana (es. malaria, riskettsiosi).


TEMPERATURA
Curva termica e tipi di febbre (2)

 

 

  • Febbre erratica:

è una febbre intermittente che dura 24 ore o poco più, poi scompare per un tempo imprecisato e si ripresenta senza un ciclo preciso (es. foci settici cronici, cistopieliti croniche).

  • Febbre ondulante:

è caratterizzata da un progressivo incremento e da un progressivo decremento che dura alcuni giorni, poi c’è un periodo di apiressia e quindi riprende nello stesso modo (es. brucellosi e linfomi).

  • Febbricola:

è una febbre intermittente che non supera i 37.5°-37.8° C e si protrae per settimane, mesi e a volte anni. Spesso è serotina, cioè compare nel tardo pomeriggio (es. TBC; focolai settici tonsillari, appendicolari, sinusitici, endometriali, dentari).

 

In generale si parla di iperpiressia quando la febbre supera 39.5° C.


TEMPERATURA

 

Modalità di esordio della febbre

La febbre può insorgere in maniera       -   subdola

  • brusca
  • drammatica
    • Nel 1° caso il p. avverte solo un progressivo senso di calore.
    • Nel 2° caso il p. ha brividi e senso di freddo.
    • Nel 3° caso il p. ha brividi, freddo intenso ed è scosso da un tremore muscolare generalizzato, non arrestabile, che dura anche diversi minuti con segni di orripilazione per la contrazione dei m. pilomotori (pelle d’oca) e pallore intenso. Nei bambinmi vi possono essere crisi epilettiche.

 

Dopo 10-30 minuti la sensazione di freddo si attenua, compare un inteso calore, la cute diventa rossa (specie sul volto), calda anche al termotatto, inizia una sudorazione e si accelera il polso e il respiro, fino a quando la t. non raggiunge il grado massimo (fastigio).
La tachicardia si accompagna di regola a febbre: in generale per ogni grado di t. si alzano di 10 le pulsazioni cardiache al minuto. A volte questa regola non è rispettata e ci sono sproporzioni tra t. e frequenza cardiaca in difetto (es. tifo) o in eccesso (es. miocarditi).

 

Modalità di risoluzione della febbre

La risoluzione può avvenire         -   per lisi

  • per crisi
  • Nel 1° caso la t. diminuisce e torna alla norma in modo lento e progressivo (es. influenza).
  • Nel 2° caso si riporta alla norma in modo brusco e improvviso (es. cistopieliti, terapia antibiotica).

TEMPERATURA
Ipotermia

 

E’ il contrario della febbre: la t. corporea si porta sotto il livello di normalità, attorno a 35° C o meno.

 

Consideriamo 3 possibili cause di ipotermia:

  • Rallentamento dei processi metabolici che producono calore:

insufficienza tiroidea (ipotiroidismo), insufficienza surrenalica (morbo di Addison), insufficienza ipofisaria (morbo di Simmonds).

  • Ipotensione grave e collasso cardio-circolatorio:

si parla anche di algidismo, il p. si presenta pallido, freddo, madido di sudore, con chiazze cutanee rosso-cianotiche (ipostatiche); l’abbassamento della t. è particolarmente spiccato alle estremità; la PA diventa imprendibile.

  • Assideramento:

la t. esterna è talmente bassa che a nulla possono i meccanimi termoregolatori, la t. corporea si abbassa fino anche a 20°-25° C, il polso rallenta, la coscienza si annebbia, compare coma e poi morte.


TEMPERATURA
Variazioni distrettuali della temperatura

 

La t. può essere più alta del normale o più bassa solo in una parte del corpo.
Oltre che con il termotatto, le variazioni distrettuali della temperatura possono essere registrate o obiettivate con la termografia: apparecchi che sono in grado di registrare il calore emesso dalla cute per irradiazione oppure si può usare il termometro a membrana.
In ogni parte della superficie corporea possiamo avere ipertermie o ipotermie distrettuali.

Ipertermie distrettuali:
sono dovute in genere ad un iperafflusso di sangue arterioso in una parte del corpo. Esempi:

  • zone di flogosi (erisipela, flebiti, sinusiti)
  • adenoma tossico e m. di Basedow (collo in corrispondenza della tiroide)
  • m. di Paget (a livello della tibia)
  • mastiti e neoplasie superficiali della mammella
  • menopausa e carcinoidi intestinali (ipertermie parossistiche che il p. riferisce come “vampate di calore” al volto)
  • appendicite acuta e altri processi infiammatori del piccolo bacino (la t. rettale è patologica, mentre quella ascellare può essere normale).

Ipotermie distrettuali:
sono dovute ad una stenosi o occlusione arteriosa o ad un rallentamento del circolo venoso. Esempi:

  • occlusione embolica o trombotica di una arteria di un arto (arto freddo, pallido e dolente)
  • vasospasmo arterioso (crisi acroasfittiche del m. di Raynaud alle dita della mano)
  • difettoso afflusso arterioso e difettoso scarico venoso (acrocianosi, per es. il piede è freddo e cianotico).

 

fonte: medicina.unipr.it

 

 

Fine articolo sulla temperatura

 

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