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Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.

 

 

  • Il rebirthing è una terapia alternativa. Come per molti altri tipi di medicina alternativa, non vi sono al momento studi scientifici peer-reviewed che ne dimostrino la reale validità clinica.
  • Il rebirthing si è sviluppato negli Stati Uniti grazie a Leonard Orr a metà degli anni Settanta, ed è ora praticato in diversi paesi del mondo.
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Presunti effetti della tecnica

Secondo chi pratica tale tecnica, gli esercizi di rebirthing permetterebbero di:

* rivivere positivamente le esperienze negative del passato

* sciogliere i blocchi emotivi che impediscono una armoniosa crescita personale

* superare paure, ansie, tensioni e vedere il mondo con occhi nuovi

* curare depressione, attacchi di panico e disturbi psicosomatici

* aprirsi a un nuovo ed equilibrato rapporto con se stessi e con gli altri

 

Fonte Wikipedia

 

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REBIRTHING: IL RESPIRO CIRCOLARE

 

Tecnica respiratoria che trova origini nelle pratiche dei monaci buddisti del sud-est asiatico, si è diffusa in America negli anni ’70 ad opera di Leonard Orr e Stanislav Grof.
Il termine “Rebirthing” vuol dire rinascita, ovvero abbandono e ricerca di un percorso completamente nuovo della propria vita, un percorso di equilibrio e armonia che trova radici nel passato nel momento della propria nascita, momento che può essere rivissuto in forma anche traumatica per poi rinascere a una vita completamente nuova.
La respirazione circolare è il mezzo con il quale si entra in contatto con il proprio Io profondo, l’Io del bambino che siamo stati e che ancora ci portiamo dentro.
La tecnica respiratoria sulla quale si basa il Rebirthing è di estrema semplicità: una profonda inspirazione seguita da una espirazione rilassata, senza pause intermedie, per questo detta "circolare". Questo semplice modo di respirare migliora l’ossigenazione di tutte le cellule del corpo e permette al flusso energetico di riprendere il suo regolare decorso. Si allentano le tensioni muscolari ed emergono dal profondo i pensieri e gli stati emotivi repressi da anni e che ci condizionano nell’atteggiamento verso la vita. Gradualmente queste tensioni, blocchi ed emozioni si riducono fino a risolversi. 
Il ritmo frenetico imposto dalla società di oggi, il “dover” fare ogni cosa velocemente entro pressanti scadenze temporali, avere a disposizione poco tempo e quel poco dedicarlo alle cose “importanti” inerenti il lavoro, procura un costante stato di preoccupazione e ansia. Si vive in un permanente stato di dissociazione, mentre si sta facendo una cosa si pensa ad un’altra che “bisogna” fare.
Il respiro si fa “corto”, il ritmo respiratorio aumenta e si riduce notevolmente la quantità di aria e di ossigeno inalati.
Questa situazione assume grande rilevanza se paragonata alla popolazione che vive felicemente e con serenità la propria esistenza e che si distingue proprio per la respirazione completa e rilassata.
Il Rebirthing può essere uno strumento di grande utilità per chi soffre di ansia, depressione, fobie, inibizioni, nervosismo, insonnia, disturbi psicosomatici in genere.
Il Rebirthing parte anche dal principio che "la qualità della nostra vita è condizionata dalla qualità dei nostri pensieri". Come nell'Alimentazione viene detto che "siamo quello che mangiamo", dal punto di vista psichico e comportamentale possiamo dire che "siamo ciò che pensiamo". A dimostrazione di ciò basta osservare il diverso comportamento di due o più persone di fronte ad uno stesso avvenimento. Sono i pensieri elaborati da ciascuno, pensieri legati alla propria storia e al proprio vissuto (pensiero inconscio) a scatenare i diversi stati emozionali in relazione allo stesso avvenimento. Secondo L. Orr "il cambiamento non avviene con il passare del tempo ma con l'evoluzione dei nostri pensieri".

La tecnica del rebirthing dovrebbe essere imparata, almeno nella prima fase (circa 10 sedute), sotto la guida di un esperto. Le esercitazioni, oltre che individuali, possono essere effettuate in gruppo. L'esperto ci guiderà all'apprendimento della corretta metodologia, che va dal rilassamento iniziale alla corretta tecnica respiratoria..

PRIMA DI INIZIARE GLI ESERCIZI

 

- L’ambiente: deve essere tranquillo, confortevole, in penombra, lontano da stimoli sonori e visivi.
- L’abbigliamento: non deve essere costrittivo. Vanno tolti anche l’orologio, gli occhiali e le scarpe.
- La posizione: solitamente è consigliata quella supina (Figura) dove le gambe sono leggermente divaricate con le punte rivolte verso l’esterno, braccia distanti dal corpo appena flesse ai gomiti con le dita delle mani rilassate che formano un piccolo arco. La testa può essere poggiata su un cuscino oppure sullo stesso piano del tronco. Importante è che la posizione permetta il rilassamento del collo e delle spalle.
- Il materasso: sconsigliato se troppo morbido. Può essere eseguito anche a terra, su un tappeto.

Posizione supina

rebirthing

 

COME SI ESEGUONO GLI ESERCIZI

Assunta comodamente la posizione supina, chiudere gli occhi ed eseguire qualche respiro profondo, senza offrire resistenza ai pensieri che arrivano alla mente, lasciandoli scivolare via da soli.
Per introdursi all’esercitazione di Rebirthig è necessario raggiungere un completo rilassamento muscolare.
Si possono utilizzare diverse tecniche. Quelle più utilizzate sono derivate dal Training Autogeno e dal Metodo Vogt.

1) Training Autogeno:
Ripetere più volte e molto lentamente la formula: “Io sono calmo...calmo...perfettamente calmo....calmo, sereno..., rilassato...”
Quindi eseguire l’esercizio della pesantezza dove la sequenza prevede la progressiva, lenta analisi delle varie parti del corpo iniziando col braccio destro, per passare poi al braccio sinistro, alla gamba destra, alla gamba sinistra, addome, petto, spalle e schiena, ripetendo la formula: “Io sono calmo..., calmo..., perfettamente calmo... Il mio braccio destro è pesante..., pesante..., molto pesante... Io mi sento completamente rilassato...”
Con la stessa formula si procede poi in sequenza sulle altre parti del corpo.
Mentre si ripetono le formule concentrarsi sull’arto che si sta rilassando visualizzandone i muscoli che progressivamente si rilasciano.
Ripetere il passaggio completo 5-6 volte.

2) Metodo Vogt:
Similmente al Training Autogeno tende a far rilassare i muscoli percorrendoli mentalmente e lentamente uno ad uno, immaginandoli e percependone tutte le sensazioni. Il pensiero deve essere costantemente rilassato e tranquillo, come se assistenze agli avvenimenti a distanza.
Il percorso da seguire è diverso dal metodo precedente. Infatti si inizia dai piedi per salire sulle gambe e cosce. Il busto viene percorso salendo nella parte posteriore, quindi bacino, lombi, dorso e spalle, braccia, nuca. Poi si ridiscende dal viso fino al petto e all’addome.

LA RESPIRAZIONE

 

Raggiunto il rilassamento muscolare concentrarsi sulla respirazione, sul ritmo inspiratorio ed espiratorio. Immaginare un ciclo continuo, circolare, senza pause, che parte e ritorna sempre sull’ombelico della pancia (Figura). Parte dall’ombelico per espirare e vi torna finita l’inspirazione.
Lasciarsi andare sull’onda di questo ritmo che piano piano diventa sempre più ampio, profondo e continuo, senza interruzione tra le due fasi di inspirazione ed espirazione, fasi che si susseguono in maniera naturale, passiva, automatica.
L’ingresso e l’uscita dell’aria, salvo particolari impedimenti anatomo-strutturali, avviene attraverso il naso.

Immagine del respiro "circolare"

 rebirthing

Immaginate che la respirazione crei un circolo energetico che, partendo dall'ombelico (espirazione) sale fino alla gola e al naso. Quindi riparte dal naso (inspirazione) per scendere e tornare all'ombelico per ripartire di nuovo senza interruzioni.

Durante l'esercitazione di Rebirthing, in alcuni rari casi possono verificarsi sensazioni spiacevoli molto forti come senso di soffocamento, vertigini, senso di vomito, ecc. Se persistono nelle sedute che seguono il training va sospeso.
Possono anche verificarsi delle sensazioni fisiche e psichiche particolari anche di una certa entità, dette scariche autogene. Fisicamente possono localizzarsi su vari organi e regioni del corpo sotto forma di vibrazioni, formicolii, senso di caldo o di freddo, difficoltà nella normale respirazione, ecc. A livello psicologico si può essere presi da senso di paura o da gioia. Si possono avere visioni del vissuto che procurano angoscia o serenità, ecc. 
Le scariche autogene non devono preoccupare, mantenendo la calma e il rilassamento il più delle volte svaniscono da sole.

La prima settimana normalmente si esegue una esercitazione al giorno, solitamente la sera prima di addormentarsi. Questo permette anche di conciliare il sonno e migliorarne gli effetti.
Si inizia il primo giorno con circa 20 respirazioni ampie e profonde, senza pausa tra inspirazione ed espirazione. 
A fine settimana l'esercitazione dovrebbe raggiungere circa 5 minuti.
L'esercitazione viene fatta una volta al giorno. 
La seconda settimana si arriva a circa 10 minuti e l'esercitazione si esegue a giorni alterni.
La terza settimana su passa a 15 minuti e la quarta a 20 minuti. Il numero delle esercitazioni rimane di 2 a settimana.
Dalla quinta settimana e fino a circa 3 mesi dall'inizio, l'esercitazione viene eseguita 1 volta a settimana e per un tempo variabile da 30 a 60 minuti circa.
In seguito la scelta dei tempi e delle modalità diventa soggettivo, in relazione alle esigenze personali.
Ogni esercizio termina con tre profonde espirazioni, quindi rimanere rilassati per qualche minuto, solitamente cinque,  ponendo attenzione a tutte le sensazioni, piacevoli o spiacevoli, trasmesse dal corpo. Dopo un pò spariscono le sensazioni spiacevoli ed il corpo e la mente diventano rilassati, sereni e pieni di energia.
Durante questa fase avvengono i profondi cambiamenti emotivi ricercati.

LE VISUALIZZAZIONI E LE FORMULE

Durante il ciclo respiratorio possono essere utilizzate visualizzazioni e formule tendenti a evidenziare e risolvere diversi problemi personali (vedi anche su Sportraining a "Tecniche di rilassamento" la voce "Training Autogeno"). Le formule possono essere elaborate anche in relazione alle particolari visioni ed esperienze che si vivono l'esercitazione di Rebirthing. I termini imperativi come ad esempio "devo" vanno sostituiti con "posso".

Alcuni esempi:
1) Seguite il respiro col pensiero e formulare lentamente e con calma: "Mi concentro sul respiro. L'aria entra dal naso e scende lentamente nei polmoni. Aumenta l'ampiezza del mio respiro. Il mio respiro è calmo, ampio, continuo. Il mio respiro diventa sempre più indipendente, automatico.
2) Mentre inspirate immaginate che insieme all'ossigeno inalate anche calma, sicurezza ed equilibrio. Durante l'espirazione immaginate di espellere, insieme all'anidride carbonica, l'ansia e lo stress.
3) Immaginate una situazione vissuta che spesso ritorna e procura ansia e angoscia. Cercate di riviverla in maniera positiva osservandola da molteplici punti di vista, evidenziandone anche gli aspetti positivi.
4) Andate molto indietro nel tempo, all'infanzia. Immedesimatevi nelle sensazioni fisiche e psichiche provate in un particolare episodio (allegria, gioia, tristezza, rabbia, paura, angoscia, ecc.). Immaginate ora di abbracciare il bambino e stringerlo al petto. Entrate in sintonia col ritmo del suo respiro. Entrate in sintonia anche con la sua gioia, energia e voglia di vivere. Il bambino ritrovato adesso è in voi, insieme alla sua felicità. Ora pensate a situazioni vissute piacevoli o a nuove esperienze positive che vorreste e potreste vivere.

 

fonte: share.ideanove.org/

 

 

 

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Introduzione al Rebirthing

 

Un percorso per scoprire e sperimentare il Rebirthing in modo semplice, naturale e divertente

 

 

Un percorso per scoprire e sperimentare il Rebirthing in modo semplice, naturale e divertente.

Il Rebirthing è un metodo di crescita personale che si basa su una tecnica di respirazione definita “circolare” e “consapevole”. La pratica del Rebirthing, tra gli altri benefici, può creare un profondo senso di rilassamento, sciogliere lo stress e migliorare le capacità di ascolto di sé stessi. Respirando consapevolmente in modo circolare  si inizia un processo rapido (  il REBIRTHING ) di autoguarigione e trasformazione personale che ci libera non solo delle nostre  paure e limitazione mentale ma anche riequilibra il  flusso della nostra energia vitale spazzando via sintomi come la tristezza, la confusione, l'ansia, la rabbia, il panico ed il vuoto esistenziale .

Un ciclo di quattro incontri quindicinali, della durata di due ore e mezza ciascuno, in cui si avrà modo di trattare i temi base del Rebirthing, ma soprattutto si avrà la possibilità di vivere sessioni di Rebirthing di gruppo e di condividere le proprie sensazioni e emozioni.

Gli incontri saranno condotti da Matteo Manzini, Rebirther Professionista e Insegnante di Meditazione, con l'assistenza di Cinzia Pirovano, Rebirther Professionista e Diksha Giver.

 

Fonte Sito: www.elohim.se

 

 

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Il Rebirthing nel trattamento degli attacchi di panico

Il DAP ( disturbo da attacchi di panico ), insieme all’ansia, è una delle patologie emergenti del nostro secolo. Coinvolge prevalentemente individui giovani di sesso femminile, tra i 20 e i 40 anni; può colpire improvvisamente e indistintamente persone sane e socialmente realizzate: in Italia soffrono di panico almeno sette milioni di persone tra cui 2 milioni di uomini e cinque di donne.
L’attacco di panico è improvviso e spontaneo, può durare dai cinque ai trenta minuti e provoca una serie di sintomi che varia da individuo a individuo ma è caratterizzato sempre da intensa paura e un senso di terrore così forte che ci si sente disorientati, si teme di soffocare, di perdere il controllo, di impazzire, di morire; può esserci “sensazione di svenimento, capogiri, tachicardia, tremori, sudorazione, formicolio, improvvise vampate di calore o senso di freddo, depersonalizzazione”*. La paura può dar luogo a una serie di fobie che determinano “gravi limitazioni alla vita personale e sociale”*; la più frequente è l’agorafobia, che spinge ad evitare quei luoghi dove, se arriva un attacco di panico, non è facile ricevere aiuto o scappare; nei casi più gravi si eviterà di allontanarsi dall’abitazione per le necessità quotidiane, “di guidare, di restare soli, di affrontare viaggi”*. “Chi ha avuto la prima crisi in aereo, non vorrà più viaggiare con quel mezzo”* e tenderà facilmente ad “evitare ogni altro mezzo di trasporto”*. Nella maggior parte dei casi, una sola crisi di panico basta a far nascere il timore che possa ripetersi, avviando una patologia di ansia anticipatoria, cioè si soffre di “ paura di aver paura”.
Dal punto di vista della medicina ufficiale e della psichiatria, l’attacco di panico è una malattia del cervello causata da un’alterazione chimica che provoca un eccesso di noradrenalina, la molecola dell’attacco e fuga. Attualmente la terapia medica convenzionale ritenuta più valida consiste nella somministrazione di antidepressivi non sempre efficaci o privi di effetti collaterali e nella psicoterapia comportamentale, che mira a capire di che cosa si ha realmente paura e come si possa superarla.
L’esperienza del rebirthing ha dimostrato con certezza il rapporto esistente fra l’insorgere delle crisi di panico e gli squilibri associati alla respirazione; tali alterazioni sorgono con estrema facilità in persone predisposte e in coloro che, senza esserne coscienti, respirano male. La pratica del rebirthing “ristabilisce il Ph nel sangue, risolve i problemi legati all’iperventilazione e aiuta ad elaborare le emozioni represse”*. Si può quindi sostenere che cause e sintomi degli attacchi di panico si possono definitivamente risolvere se la cura è diretta alle radici del problema, da un lato operando per sbloccare la respirazione e riconoscere che il respiro, così come innesca la crisi, ne è anche la cura naturale, dall’altro integrando il proprio trauma di nascita. Respirando creiamo un contesto opportuno in cui le sensazioni fisiche ed emotive possono essere affrontate tranquillamente; fin dalle prime sedute di rebirthing  si impara a fronteggiare i successivi attacchi di panico, concentrando l’attenzione sulla respirazione circolare e rassicurandosi con affermazioni positive che mirano a non dare spazio alla  paura e alla sensazione di morte. Non è facile, nello stato di panico, ricordare di ripetersi “va tutto bene, sono al sicuro, ho fiducia nella vita” o “di panico non si muore” (come viene insegnato nella psicoterapia), perciò è conveniente portare sempre con sé le affermazioni scritte, da ripetere mentalmente o a voce alta; l’abbinamento del respiro circolare con l’affermazione positiva è un potente sedativo naturale e permette di riprendere in mano la propria vita. In questa prima fase si impara ad accogliere il panico come fosse un ospite indesiderato, ma non pericoloso, ad attenuare l’ansia anticipatoria e ad evitare di correre al pronto soccorso, per sentirsi dire che non si ha niente e che si deve reagire da soli. Il sintomo non viene più visto come una malattia, per di più della mente, ma come un disagio dell’anima, che attende di essere liberata da vecchi schemi  e dai retaggi della società in cui viviamo.
Nella seduta di rebirthing è il respiro che permette di elaborare le eventuali paure coscienti emerse nel colloquio iniziale e di integrare il trauma di nascita. Il rebirthing, per definizione, è appunto “la respirazione del trauma di nascita”, poiché i traumi vissuti al momento del parto ( e non solo quelli) rimangono impressi nella memoria cellulare, condizionando la vita presente. Nel caso del panico ciò è ancora più vero; si è riscontrato infatti nell’esperienza con il rebirthing, che è maggiormente predisposto a soffrire di DAP chi ha avuto una nascita difficile, con lunghissime ore di travaglio, chi è nato con il parto cesareo o con il cordone ombelicale intorno al collo e così via. In questi casi, la paura del bambino di non riuscire a nascere è talmente forte che egli teme per la propria vita, non può uscire da quella che ora è diventata la sua trappola ( la sacca ormai asciutta) e ha terrore di morire. Quando finalmente riuscirà a nascere da solo o con l’aiuto di mezzi esterni (forcipe, ventosa o altro) la paura provata e rimossa si ripresenterà quando situazioni simili a quelle della sua nascita si prospetteranno nel quotidiano come ad esempio la sensazione di sentirsi in gabbia in un rapporto affettivo, famigliare o lavorativo. Una persona in trattamento con il rebirthing per il DAP, aveva avuto il primo attacco di panico sollecitato dal ticchettio di un orologio a pendolo; il panico poi si ripresentava con ogni tipo di ticchettii e rumorini vari, ma la cosa straordinaria è stata scoprire che al momento della nascita era presente un orologio a pendolo che scandiva i secondi, i minuti e le ore del suo dramma… di nascita.
Con il rebirthing andiamo dunque a integrare quegli schemi invisibili ma dolorosi, che inviavano messaggi inascoltati di angoscia o malessere; l’intervento del panico è decisivo, ci obbliga a guardarci dentro per capire  che cosa vogliamo davvero, dove e come intendiamo procedere in tutti gli ambiti della nostra vita. “Chi sono e cosa voglio?”, questo è un importante interrogativo da porsi quotidianamente  finche non giunge a noi la risposta che arriva in modo analogico cioè attraverso immagini, sensazioni e pensieri improvvisi.
Mano a mano che si va avanti con la terapia del rebirthing si prenderà sempre più coscienza di come la nostra vita assomiglia per molti versi al nostro scenario di nascita e dell’importanza della sua integrazione; si interverrà sulle nostre credenze limitanti che emergeranno di volta in volta e attraverso l’accettazione del momento presente, le affermazioni creative, gli eventuali perdoni e naturalmente  con il respiro consapevole, ci metteremo sulla via dell’autoguarigione e alla ricerca del nostro scopo nella vita, a dispetto di ciò che falsamente abbiamo creduto giusto per noi fino a questo momento. Arriveremo a ringraziare quel “mostro” chiamato attacco di panico e a vederlo come una importante occasione di cambiamento.
La durata della terapia varia da persona a persona e si protrae finche non si è integrato lo schema di nascita. Con un ciclo di sedute si è in grado di dominare gli attacchi di panico quando si presentano; l’unico impegno richiesto a chi si avvicina al rebirthing  è quello di affidarsi alla tecnica e di avere un po’ di fiducia in se stessi  per poter dar inizio ad una nuova vita.

 

                                                                                                          Fabiola Dessì

 

  • Fonte: Dott. Filippo Falzoni Gallerani

 

Articolo pubblicato  su www.solaris.it  nel Apr. 2005

Fonte: www.fabys.it/images

 

 

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Rinascere in acqua calda

Come far fronte alla sensazione di separazione e abbandono con il rebirthing in acqua calda

 

Il Rebirthing, come ormai è noto, nasce intorno agli anni 60 da un’intuizione di Leonard Orr, che nel tentativo di aiutarsi a superare i disagi esistenziali da cui era sopraffatto in quel periodo della sua vita, sperimentava il respiro consapevole in acqua calda nella sua vasca da bagno. Successivamente si scoprì che gli effetti prodotti dal rebirthing nel corpo e la successiva integrazione dello scenario di nascita, si potevano ottenere anche respirando a secco, stesi su un letto; ciò rese più facile l’uso di questa tecnica e favorì l’approccio con il rebirthing per coloro che si accingevano a sperimentare per la prima volta il respiro consapevole. In passato chi iniziava subito a praticare il rebirthing in acqua calda, poteva andare incontro a sessioni spesso dolorose anche se con conseguenze benefiche. Oggi il rebirthing in acqua viene praticato solo dopo che si è fatto almeno un ciclo di respirazioni a secco, anche se non vi è una regola fissa, per consentire al nostro corpo di liberarsi dai blocchi energetici e per acquisire l’abilità di integrare gli schemi che emergono sollecitati dal respiro.

Eliminando buona parte delle energie represse, attraverso le sedute a secco, permettiamo un libero fluire del respiro indispensabile per sperimentare le sedute in acqua calda in modo dolce. Un incommensurabile benessere a livello fisico, mentale e spirituale è ciò che questa esperienza può riservare, a patto che non vi siano delle aspettative e ci si rilassi completamente. Tra i fattori determinanti in una seduta di Rebirthing in acqua calda vi è quello di affidarsi totalmente e con fiducia al rebirther il quale, oltre al sostegno morale, ha il compito di consentire il galleggiamento con un adeguato sostegno fisico. L’acqua alla temperatura di 37°C, l’assenza di stimoli esterni e della forza di gravità, il feeling tra il rebirther e il rebirthee (colui che respira) e la relativa sensazione di accoglienza e protezione, rilassano sia il corpo che la mente. Il rebirthee respira in modo consapevole rimanendo immerso nell’acqua in posizione prona, servendosi del boccaglio e della pinza per il naso. Una volta aiutavo un’amica a respirare in acqua. Alla fine della seduta mi disse che era stata disturbata dal rumore secco di un’imposta che sbatteva.

In realtà non c’era nessuna imposta che sbatteva: aveva udito il battito del cuore di sua madre rivivendo la sua esperienza nell’utero. Infatti ciò che il rebirthee può provare durante la seduta è la simulazione dell’ambiente uterino dove l’acqua rappresenta il liquido amniotico; il legame che si crea con li rebirther ricorda quello tra madre e figlio, ristabilendo quel senso di unione vissuto nelle acque materne. Con la nascita infatti si da origine alla prima separazione e con essa ci si dimentica della sensazione di unità e di essere parte di un Tutto. Nel tentativo inconscio di tornare a quell’unità perduta ci leghiamo ad altri esseri, imbattendoci in relazioni dolorose e deludenti, che ci fanno rivivere l’esperienza di abbandono e solitudine. E’ un vecchio film che per alcuni si ripetete da sempre, sia nei rapporti d’amicizia ma soprattutto nei rapporti di coppia. Diventa difficile liberarsi da certi schemi perché non se ne conosce la causa. Spesso ci chiediamo perché non riusciamo a liberarci di un rapporto che non ci nutre ma ci fa solo soffrire; la paura di essere incapaci di sopportare ancora una volta il dolore legato alla prima separazione e all’abbandono ci “costringe” a rimanere aggrappati a quel rapporto, è un dolore che inconsciamente già conosciamo poiché è impresso nelle memorie cellulari.

Ogni nascita quindi è un trauma e tutti viviamo quello legato alla separazione, ma non tutti gestiamo allo stesso modo le relazioni, la differenza sta infatti in ciò che accade nei primi istanti della nostra nascita. Come scrive Frederick Leboyer nel suo libro “Per una nascita senza violenza”, se il neonato, al momento della sua uscita dal ventre materno, non viene rassicurato e pacificato attraverso mani immobili ma cariche di tenerezza e con affermazioni del tipo “non temere, sono qui, siamo salvi, siamo vivi” la sua sensazione rimarrà quella di aver perduto la madre sprofondando in un’ angoscia intollerabile. Questo tipo di nascita rassicurante non viene attuata nelle nostre strutture dove il tempo fa da padrone, tutto è vissuto in velocità e soprattutto non viene preso in considerazione il fatto che il bambino possa subire un trauma nascendo. Trauma che si attualizza ogni qualvolta viviamo relazioni dolorose. Il risveglio della memoria cellulare della nostra vita pre e perinatale ci avvia verso la guarigione della ferita da separazione, dalla prima fino a tutte le successive perdite.

L’acqua e la temperatura fanno emergere celermente il materiale rimosso e continuando a respirare consapevolmente ben presto la mente raggiungerà uno stato di quiete nel quale, libera da condizionamenti, potrà osservare i pensieri che l’attraversano e ad ascoltare serenamente i segni emessi dal corpo; naturalmente si apriranno alla nostra consapevolezza nuove vie di comprensione del rapporto con se stessi e con gli altri.

Nel completamento della seduta il rebirthee, questa volta a pancia in su senza boccaglio e pinza, si abbandonerà al protettivo abbraccio del rebirther consentendo l’integrazione di un bisogno ora soddisfatto: l’accettazione, l’accoglienza, la protezione, la cura e l’unione. Tutto ciò che ricerchiamo in un rapporto di coppia ora può essere vissuto come l’incontro di due anime che si evolvono insieme piuttosto che come una necessità per esistere. L’acqua calda dunque utilizzata come potente elemento purificatore non solo del nostro corpo fisico ma anche di quello emozionale; un rimedio curativo, in questo caso, dell’anima.       

                                                                                     Fabiola Dessì
Articolo pubblicato  su www.solaris.it  nel Ott. 2005

Fonte: www.fabys.it/images

 

 

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Respirare bene per vivere meglio

L’importanza del respiro nella quotidianità e nel Rebirthing

 

La vita comincia con il primo respiro e si conclude con l’ultimo; se non si respira per alcuni minuti, la morte è certa. Poiché il respiro costituisce il ponte di collegamento con la vita, è la cosa più preziosa dell’Universo. La saggezza orientale insegna che il respiro è “Prana”, energia vitale, forza dello spirito. Nell’antica lingua latina, la medesima radice “Spirare/Spiritus” sta ad indicare sia l’anima che il respiro, e la creazione stessa dell’uomo, nella storia biblica, avvenne grazie al respiro che Dio alitò nel fango. Grazie al respiro l’individuo separato si unisce alla Coscienza Universale e si sente parte di un Tutto Unico. Ho voluto sottolineare i molteplici aspetti del respiro perché spesso lo consideriamo un processo scontato, senza riflettere su quanto esso sia importante per vivere bene. Respirare è un atto spontaneo che consente di rimanere in vita e può diventare la nostra prima medicina, tra l’altro gratuita. Sappiamo tutti che la respirazione fornisce alle nostre cellule l’ossigeno necessario a svolgere i processi vitali, ma non tutti sanno che solo con la giusta quantità d’ossigeno la cellula è in grado di produrre il Trifosfato di Adenosina (A.

T.P.), che fornisce energia all’organismo. Non si deve poi trascurare il ruolo svolto dalla respirazione come strumento di eliminazione delle scorie depositate nei tessuti. Forse sorprenderà sapere che solo il 3% delle scorie vengono eliminate tramite la defecazione e il 7% attraverso l’urina; mediante la pelle passa un altro 20%, mentre il restante 70% deve essere eliminato con la respirazione. Tali scoperte sulla respirazione cellulare risalgono al 1931 e valsero il premio Nobel allo scienziato che effettuò la ricerca, Otto Warburg. Se lo scambio ossigeno/anidride carbonica non funziona in maniera corretta, l’intero organismo ne soffre, i meccanismi corporei si inceppano e danno spazio alle malattie, tra cui quella che si usa chiamare “invecchiamento”, con tutti i sintomi che l’accompagnano. Insonnia, ansia, attacchi di panico, affaticamento cronico, hanno origine in una cattiva respirazione. La maggior parte delle persone, senza rendersene conto, non respira: per gran parte del tempo trattiene il fiato, prima di lasciarsi andare ad una lunga espirazione che precede brevi inspirazioni affannose.

Se poi ci si trova in una situazione di turbolenza emotiva, si arriva alla completa inibizione del respiro. Inibire la respirazione quando siamo in balia di uno stato d’animo negativo è una reazione automatica, quasi una lieve anestesia, che riemerge dalla nostra memoria cellulare impressa al momento della nascita, quando il respiro si manifestò come risposta a un’aggressione. Il neonato infatti, separato improvvisamente dal cordone ombelicale, viene brutalmente privato dell’ossigeno e tutto il suo sistema di allarme spinge l’organismo a respirare. L’aria, invadendo i polmoni produce come una scottatura ma il bambino, per sfuggire alla morte, deve continuare a respirare: per lui respirare non è altro che un orribile espediente per sopravvivere. Secondo quanto afferma Leonard Orr, padre fondatore del Rebirthing, si stabilisce così il primo riflesso condizionato che assocerà per sempre la respirazione all’angoscia. Per evitare ciò basterebbe consentire una doppia respirazione di alcuni minuti, per dare al neonato il tempo di reggere la respirazione polmonare, evitando il trauma. L’esperienza del Rebirthing ha dimostrato che solo il respiro profondo ci permette di integrare, ossia guarire, le sensazioni che stiamo provando.

Per vivere liberi da emozioni negative è necessario respirare liberamente, non soltanto con le spalle e il petto, ma con il ventre, con i fianchi e con la schiena. E’ quindi fondamentale imparare a regolare il respiro per ottenere un reale benessere psicofisico; respirando in modo corretto riusciremo a entrare in contatto con noi stessi, con i nostri bisogni nascosti e le nostre emozioni più profonde. Senza dubbio il Rebirthing è un eccellente metodo per rieducare il respiro, permette a chi la pratica di ossigenarsi e nutrirsi a livello fisico e spirituale. Con il respiro circolare è possibile rivivere il trauma della nascita e guarire dal dolore provato nei primi atti respiratori, liberando la memoria cellulare da un ricordo che, per la sua carica emotiva, condiziona negativamente la nostra respirazione. Per giungere a una vera guarigione è necessario praticare il Rebirthing tutti i giorni, per un periodo che varia da persona a persona, dopo aver imparato la tecnica con un Rebirther, il quale vi aiuterà a rivivere e guarire il trauma della nascita. Oltre ai benefici che si otterranno a tutti i livelli, avremo messo in moto un meccanismo di autoguarigione che ci stupirà quando meno ce lo aspettiamo, se restiamo liberi dalle aspettative: sarà il soffio vitale del respiro che deciderà come e quando fare il miracolo della guarigione.        

                                                                           Fabiola Dessì

Articolo pubblicato  su www.solaris.it  nel Gen. 2005

 

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Corpo e Mente: due facce della stessa medaglia

“Dal terreno della semplice “coscienza sempre presente” tutto il corpo-mente risorgerà. Quando ti posi nella coscienza primordiale, tale coscienza satura il tuo essere, e dal flusso della consapevolezza risorge un nuovo destino. Quando la Grande Ricerca si dissolve, il senso del sé separato è crocifisso;  quando la continuità del “testimone” si è stabilizzata –
 nel tuo caso personale: quando la” coscienza sempre- presente  è il tuo costante terreno -  allora il tuo stesso mente-corpo sarà rigenerato, risorgerà e si riorganizzerà attorno allo Spirito intrinseco, e tu risorgerai come dai morti a un nuovo destino e in coscienza a un nuovo dovere.”

 

                                                                                                              Ken Wilber, The Eye of Spirit

 

STRESS ANSIA E DEPRESSIONE

E’ stato provato che il corpo umano reagisce ad uno stimolo doloroso o spiacevole irrigidendo la muscolatura, mentre uno stimolo gradevole induce rilassamento. Ripetute sensazioni sgradevoli fanno acquisire una tensione che col tempo, a causa di quei meccanismi da circolo vizioso del tipo “stò male perché sono teso” e “sono teso perché stò male”, può assumere caratteristiche di cronicità, influenzando la respirazione che innesca disturbi a catena. L’ansia è un disturbo sempre più diffuso, che si manifesta sia in forma saltuaria che cronica, e lo stesso avviene per la depressione che spesso accompagna e si alterna all’ansia ( bipolarismo).
Lo stress ha un importante rilievo tra i disturbi dell’uomo moderno riconoscendolo tra le primarie concause delle malattie cardiache e probabilmente anche alla predisposizione al tumore. E’ dimostrato, in generale, un indebolimento delle difese immunitarie. E’ accertato che, vivendo in condizioni di stress prolungato, si accumuli una tensione che inibisce la mobilità toracica e di conseguenza anche la respirazione, poiché la rigidità muscolare si riflette immediatamente sul diaframma, il muscolo direttamente preposto al respiro. Possiamo quindi comprendere che l’influenza dello stress sulla respirazione è uno degli aspetti che maggiormente minacciano la salute. Quando siamo tesi, respiriamo meno profondamente, e soprattutto alternando iper e ipoventilazione e quindi, a causa del rapporto diretto che esiste tra respiro e salute, abbiamo meno energia, siamo, in un certo senso, “intossicati”. Il respiro ha relazione con la nostra energia vitale: respirare male, irregolarmente o troppo poco, condiziona importanti stati neuro-fisiologici.
Ad alcuni capita di trattenere il respiro perché alla presenza di minore intensità energetica anche la sensazione di tensione sarà minore, ma compariranno apatia debolezza e depressione. Nello stesso tempo, abituandosi  progressivamente a respirare poco, ci si mette nella condizione in cui ogni tentativo di riacquistare una respirazione normale sarà difficile e sgradevole perché tenderà a far riapparire le emozioni represse e tali emozioni  e sensazioni sgradevoli, che avevamo represso attuando l’irrigidimento, emergeranno insieme a sintomi d’alterazione fisica. Si stabilisce insomma una sorta di circolo vizioso, perché quando si mantiene il respiro al di sotto di una certa soglia ( limitato nell’ampiezza, profondità e ritmo) l’energia decade, mentre quando, senza neppure accorgercene, si aumenta il flusso respiratorio, insorgono l’ansia e la paura che qualcosa possa erompere incontrollatamente. Di conseguenza si manifestano sensazioni che non comprendiamo e che provocano ulteriore disagio. Questo semplice meccanismo è spesso alla base di quella patologia, tanto diffusa al giorno d’oggi, che vede l’alternarsi di stati di ansietà  a stati di  depressione in soggetti che non soffrono di una vera e propria malattia mentale e che non hanno mai avuto disturbi tali da giustificare tale malessere esistenziale.
La differenza fra l’approccio medico tradizionale (psichiatrico-psicoterapeutico) ed il rebirthing  transpersonale risiede proprio nella denominazione/individuazione di tali disturbi; mentre per la medicina sono principalmente classificati come disturbi nervosi, con l’indirizzo del paziente all’uso di psicofarmaci, e relativa dipendenza, o verso psicoterapie verbali, dove frequentemente si arriva ad individuare le cause, ma con pochi risultati concreti (proprio perché la comprensione intellettuale non agisce al livello dell’energia e delle funzioni corporee e psichiche profonde dalle quali scaturiscono le risorse della guarigione e del benessere.) nel rebirthing transpersonale  si ritiene invece che , gran parte dei disturbi dell’ansia, non hanno origine né soltanto mentale né soltanto organica: essi sono essenzialmente squilibri dell’energia vitale ed erronee identificazioni dell’io nel suo percorso di sviluppo, che disturbano la consapevolezza ed allontanano l’individuo dallo sperimentare la gioia di vivere.

                                                         Dott. Filippo Falzoni Gallerani, da: “L’IO TRASPARENTE”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA BIOCHIMICA DEL REBIRTHING TRANSPERSONALE

 

Introduzione

La respirazione è definita come una funzione essenziale alla sopravvivenza in quanto assicura l’ingresso dell’ossigeno (O2), necessario al metabolismo dei tessuti e l’anidride carbonica (CO2), prodotto tossico del metabolismo. L’insieme dei processi sottintesi da questa definizione si riferiscono alla cosiddetta “respirazione esterna”, distinta dalla “respirazione interna o cellulare”che è quel complesso di reazioni bio-chimiche che permettono alla cellula di utilizzare L’ossigeno per produrre energia. La respirazione esterna si svolge in due fasi: l’inspirazione, ovvero l’ ingresso dell’aria ambientale nei polmoni e l’espirazione, ovvero l’emissione d’anidride carbonica nell’ambiente. Fra l’una e l’altra fase, all’interno degli alveoli polmonari, avviene lo scambio gassoso, ovvero il passaggio dell’ossigeno dagli alveoli polmonari al sangue e l’anidride carbonica in direzione opposta. Per sommi capi il trasporto  d’ossigeno ai tessuti e d’anidride carbonica dai tessuti avviene attraverso la circolazione sanguigna.
Il 97% dell’ossigeno è trasportato nei globuli rossi dall’emoglobina. L’anidride carbonica, invece si lega all’emoglobina per il 23%, un’esigua percentuale, il 7%, si diffonde nel sangue, mentre il 70% reagisce con l’acqua tramite l’azione dell’enzima anidrasi carbonica. Questa reazione (CO2+H2O=HCO3+H+) è detta di Hendersdon e Hasselback ed è di fondamentale importanza per il controllo del PH. Il PH è una misura matematica di ioni idrogeno nel sangue e quindi del grado d’acidità dello stesso. Nei liquidi biologici del corpo umano, il PH è mantenuto costante ad un valore di 7,40 nonostante la continua produzione di ione idrogeno da parte dei processi metabolici. I meccanismi di difesa dall’accumulo di acidi agiscono di concerto con i meccanismi di regolazione polmonare e renale. Il principale di questi è il sistema bicarbonato/acido carbonico definito dalla formula di Henderson-Hasselback. L’aumento o la riduzione della concentrazione di una delle quattro sostanze coinvolte fanno sì che la reazione si sposti in maniera da compensare la variazione. Se aumenta la produzione di ioni idrogeno, la reazione si sposta verso sinistra, cioè viene formata più acqua ed anidride carbonica eliminata da rene e polmone.
Nell’area chemorecettrice, presso il tronco encefalico, si registra una sensibilità alle variazioni  della concentrazione di CO2 e H+. I neuroni sono stimolati direttamente dalle variazioni di ioni idrogeno i quali non passano la barriera cellulare fra il sangue ed il cervello. Sappiamo, però, che ad un aumento degli ioni nel sangue corrisponde un aumento d’anidride carbonica che, associandosi all’acqua, promuove la liberazione di ioni bicarbonato e idrogeno. L’effetto sui neuroni consiste nell’aumento della frequenza degli atti respiratori al fine di espellere una quantità maggiore di anidride carbonica. Siamo arrivati al punto chiave: la concentrazione nel sangue di anidride carbonica e di  conseguenza il PH, dipendono dalla frequenza del respiro.  

 

 

 

Rebirthing Transpersonale e Ph

Cosa succede durante una seduta di Rebirting Transpersonale?
La maggiore quantità d’anidride carbonica che è eliminata (iopocapnia) sposta la reazione di Henderson-Hasselback verso sinistra proprio perché questa tende all’equilibrio. Di conseguenza, è eliminata una maggiore quantità di ioni idrogeno con successiva riduzione dell’acidità del sangue ( aumento del PH ). La condizione in cui aumenta il PH del sangue, è detta alcalosi, inoltre l’aumento del PH ematico  riduce la ionizzazione del calcio con conseguente  ipocalcemia. Tale riduzione è la causa di due fattori: l’iper- eccitabilità delle membrane cellulari, in particolar modo dei neuroni e delle fibre muscolari.
Il cervello registra questi “strani” fenomeni come formicolii ( parestesie) o “strane” percezioni  dei segmenti del corpo (disestesie).Un fenomeno molto simile potrebbe essere invocato per spiegare la cosidetta “memoria del dolore” che si osserva durante la seduta, cioè la percezione di dolori fisici legati a traumi fisici precedenti. A livello della “cicatrice”, uno stimolo doloroso sottosoglia che noi non percepiamo durante lo stato di veglia per un fenomeno d’abitudine del sistema centrale allo stimolo stesso (abituazione) potrebbe essere amplificato dalle fibre nervose e quindi nuovamente avvertito. Nei neuroni che controllano i muscoli, l’ipereccitabilità della membrana comporta che lo stimolo singolo sia trasmesso come multiplo (treno di stimoli) determinando le contrazioni ripetute della tetania. Perché dunque succede che una persona durante la fase tetanica, all’esternare di un’ emozione, spariscono all’istante i sìntomi tetanici?
Inoltre perché dopo un determinato numero di sedute, la tetania sparisce del tutto?
Queste due domande non possono trovare risposta solo dalla fisiologia del nostro organismo. A questo punto, si potrebbe facilmente dire che tutto ciò che succede durante una seduta di RT da un punto di vista bio-chimico è dato dalle modificazioni nel sangue di anidride carbonica e dale variazioni del PH. Condizioni come le parestesie o la tetania sono considerati patologici perché riscontrate in condizioni di alcalosi. I soggetti affetti da alcalosi  hanno frequentemente sintomi di natura neurologica come le allucinazioni, le convulsioni e lo stato sognante ecc..
Durante una seduta di RT il piano di coscienza è certamente diverso da quello ben conosciuto ma non si tratta di differenze quantitative (riduzione dello stato di veglia o incoscienza) bensì qualitativo, e pertanto spiegabile solo come stato di coscienza “altro”. Inoltre, non è raro avere delle vere e proprie visioni che in qualche modo possono assomigliare ad allucinazioni ma è stupefacente come esse abbiano un senso nell’ambito del percorso psicologico favorito dal Rebirthing Transpersonale.
E’ evidente come sono differenti i sintomi neuropsichiatrici del paziente in acidosi e gli eventi che caratterizzano una seduta di Reb, ma forse il substrato fisiologico è lo stesso.

 

 

 

Ipocapnia e neurotrasmettitori

 

Cosa succede quando si verifica una riduzione di anidride carbonica nel sangue (ipocapnia)?
Si verifica una riduzione del flusso del sangue al tessuto celebrale.  A questo fenomeno si associa una riduzione d’ossigeno del sangue, insieme questi due elementi costituiscono ad uno stato d’ipossia, in pratica una riduzione dell’attività elettrica dei neuroni, che si verifica nell’ippocampo e nella corteccia celebrale, quindi una minore elettricità ai neuroni, ed una variazione del PH che determina una riduzione della eccitabilità dei neuroni. Ciò determina da un lato una modificazione della concentrazione degli ioni elettricamente attivi fra l’interno e l’esterno della cellula, e dall’altro il rilascio di neurotrasmettitori come il glutammato (funzione eccitatoria) ed il GABA (funzione inibitoria). Recentemente è stato osservato come tali trasmettitori hanno favorito la produzione di citochine che agiscono a vari livelli e che l’azione di queste sull’ipotalamo e dell’ipofisi facilita la produzione dell’ ormone surrenale (ACTH) e delle beta-endorfine. Nel cervello le beta-endorfine sono  prodotte nell’ipotalamo e nel tronco dell’encefalo a livello d’insiemi di neuroni che si collegano con altre regioni dell’ipotalamo, con il sistema limbico e con altre aree della corteccia celebrale. Questi oppioidi  endogeni svolgono molte funzioni tra cui: il controllo del dolore e la risposta fisiologica e comportamentale agli agenti dello stress (stressors); inoltre, attraverso l’aumento del metabolismo, favoriscono l’aumento della fame. L’aumento della concentrazione d’oppioidi sembra essere associata ad una condizione affettiva positiva come per esempio la risoluzione di un dolore fisico o lo svolgimento di un’attività piacevole e a sentimenti d’euforia, benessere e rilassamento.  Alcuni ricercatori sostengono che è la relazione tra queste endorfine  e altri neurotrasmettitori  (serotonina e  dopamina) a livello di alcune aree celebrali (amigdala, lobo temporale) ad essere responsabile  di alcuni fenomeni quali: lo stato intuitivo, la concentrazione meditativa ed i loro correlati psico-affettivi.

                                                                                                                      Dott. Pasquale Marchione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…considerazioni
La teoria dei peptidi o sostanze informazionali, o ancora  molecole d’emozioni, e la conseguente scoperta della rete “psicosomatica” hanno offerto  un notevole contributo nell’ambito delle  neuroscienze e nella ricerca del rapporto tra mente e corpo.
Grazie alla Perth e ad altri ricercatori il ponte d’unione appunto risiederebbe proprio nello scambio informazionale tra le molecole e le cellule in tutte le zone del nostro organismo, tanto nel nostro cervello quanto nel nostro corpo.
Questo nuovo paradigma scientifico fa decadere l’ormai obsoleta visione del vecchio che prevedeva come il corpo fosse visto in termini di energie e di materia. I riflessi causati dalla stimolazione elettrica che superavano le sinapsi controllavano il corpo in modo più o meno meccanico, reattivo, lasciava ben poco margine alla flessibilità, al cambiamento e all’intelligenza.
Aggiungendo al processo le informazioni, ci rendiamo conto che a guidare il tutto è una forza intelligente; non si tratta di agire sulla materia per creare il comportamento, ma di Intelligenza, sotto forma di informazioni che affluiscono a tutti i sistemi determinando il comportamento.

 

Osservazioni
Negli ultimi trenta anni il mondo scientifico, in tutti i suoi campi, ha subito importanti cambiamenti finalizzati  a coniare un  nuovo modello di osservazione del nostro organismo (micro), e del nostro cosmo (macro), capace di individuarne quegli aspetti integrativi e di coerenza e permetterci , di conseguenza, di comprendere sempre più olisticamente l’intelligenza che unisce atomo ad atomo, pianeta a pianeta, galassie a galassie, animale ad animale, corpo a mente e materia a spirito.
Ogni step in avanti ci avvicina sempre di più a quest’ esperienza/visione; basti pensare alle scoperte nel campo della fisica: la teoria della relatività di Einstein e la meccanica quantistica. Le scoperte nelle scienze biologiche  con i peptidi e la rete psicosomatica, la mappatura del D.N.A. per citarne due tra le più importanti. Le scoperte delle scienze psicologiche con gli studi del movimento umanistico-esistenziale e del movimento transpersonale, su temi quali integrazione Est-Ovest, gli studi sulla meditazione e gli stati alterati di coscienza e quanto altro.
Il respiro sembra essere un motore inesauribile per favorire il flusso dell’energia vitale alla totalità dei processi metabolici del nostro organismo. Senza il respiro si cesserebbe di vivere, quindi lo stretto rapporto tra respirazione e vita sembra abbastanza palese.
Il Rebirthing ad approccio transpersonale, in sintonia con le scoperte sopracitate, indica come sia necessario per godere della consapevolezza del nostro processo di autocura o più esattamente di autocoscienza, di aprire la nostra personale ricerca oltre quelle antiche convinzioni che i dogmi scientifici e religiosi del mondo classico, ormai decaduto, continuano comunque a non permettere di vedere: come ci sia una mente dietro un cervello, o ci sia una molecola dietro un’ emozione e che magari dietro ad un uomo ci sia dello Spirito o più semplicemente come al dietro ci sia sempre un avanti e come dietro a una superficie ci sia sempre una profondità.
Luca Rossi

Fonte : www.dharmadhatu.it/documenti/

 

 

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Terapie di aria e respiratorie

La respirazione è un processo vitale. Funziona automaticamente. Entro certi limiti è anche controllabile e influenzabile.
Su questo fatto si basano delle tecniche respiratorie coscienti che spesso sono più ideologiche che fisiologiche.
Molti terapisti che lavorano con il tatto dedicano attenzione alla respirazione sia conscia che inconscia; adattando il loro ritmo al respiro del cliente, riattivando la muscolatura respiratoria inattiva, dando istruzioni di respiro.
Altre terapie usano il respiro cosciente per degli scopi spirituali o per sostegno a esercizi fisici (Prana Yoga e Hatha Yoga), altri ancora per raggiungere degli stati muscolari o emotivi alterati (come il Rebirthing: iperventilazione, spasmi muscolari).
Le terapie respiratorie hanno una loro ragione anche nella qualità dell’aria stessa in una certa regione. All’inizio del secolo esistevano delle cliniche in alta montagna per la cura della tubercolosi, poi chiuse o trasformate a causa della quasi scomparsa della malattia. Chissà quando si riprenderà questa tradizione, visto l’aumento delle malattie respiratorie per inquinamento e malattie cardiovascolari (trombi polmonari). Le pratiche più divulgate sono:
* Terapie respiratorie di Schmitt, Dürckheim: serie di esercizi respiratori;
* Una parte dello Hatha (postura, movimento) Yoga e il Prana (aria) Yoga: respirazione cosciente sincronizzata con esercizi fisici per raggiungere effetti fisiologici ed emotivi
* Meditazione: spesso respirazione cosciente connessa con determinate posizioni e immagini per raggiungere stati di coscienza alterati
* una parte del training autogeno e del metodo di distensione Jacobson: respirazione cosciente indirizzata a raggiungere stati di distensione muscolare ed emotiva
* Rebirthing, regressione: respirazione cosciente forzata per raggiungere un’iperventilazione e degli stati di coscienza alterati.

 

 

Terapie processuali

Si basano sulla scoperta, all'inizio di questo secolo, del medico viennese W. Reich, e cioè che determinati tocchi possano provocare reazioni emotive forti e incontrollabili (trance), provenienti da situazioni rimosse. Reich usava la mimica, la gestualità, i movimenti, la voce e il portamento del suo cliente per interpretare la situazione (spesso infantile) e per trattarla in seguito a livello cosciente, allo scopo di liberare un blocco nell'inconscio e curare un disturbo psichico.
Anni dopo, Reich metteva in discussione il paradigma che il portare a livello cosciente una frustrazione rimossa nell'inconscio, sia l'unico o un preferibile o utile modo terapeutico.
La discussione si è spenta, la domanda e il paradigma rimangono, come lo dimostra la maggior parte delle tecniche psicoterapeutiche. E' diventato di moda, nella scena delle terapie alternative, sfruttare tecniche processuali combinate specialmente con delle tecniche di lavoro manuale sul corpo.

* Tecniche di trance: lavorano con stati mentali alterati, raggiunti con droghe, ritmo, respirazione, immagini, o (auto)suggestione o metodi personali, allo scopo di avere accesso ad altri mondi, ricevere messaggi o comunicare con l'inconscio (a seconda dell'interpretazione).
* Lavoro processuale (di Mindell): si basa su W. Reich, tecniche di trance e suggestione allo scopo di portare/elaborare emozioni rimosse a livello cosciente;
* Rebirthing (rinascita): si basa su W. Reich e Mindell, si lavora con il respiro forzato (iperventilazione) allo scopo di esprimere e purificarsi da emozioni rimosse;
* Regressione: diverse tecniche processuali allo scopo di "ricordarsi" di eventi dimenticati, vite precedenti secondo l'ideologia induista/buddista che dovrebbero aiutare a capire la propria evoluzione.

 

fonte: www.pforster.ch/

 

 

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Introduzione al Rebirthing
Il rebirthing è un metodo moderno e olistico  per migliorare se stessi e raggiungere il benessere fisico e psicologico. Porta a rilassarsi profondamente, a ritrovare la concentrazione e a rinnovare corpo, mente e spirito. Facile da apprendere, è anche estremamente piacevole; i risultati che si ottengono sono permanenti. La scoperta del Rebirthing si deve a Leonard Orr che la mise a punto in una decina d’anni alla fine degli anni 60 del secolo scorso. Egli si rese conto che attuando una respirazione circolare in acqua calda è possibile rivivere l’esperienza della propria nascita per liberarsi dal dolore emozionale. Successivamente fu perfezionato il rebirthing a secco, molto più pratico poiché non occorreva respirare in acqua, ma molto più semplicemente sdraiati su un materassino in posizione orizzontale. Nel 1977 Leonard Orr andò in India per la prima volta per parlare della sua scoperta a Babaji  il quale  definì il rebirthing una forma occidentale di pranayoga. Nella tecnica del  rebirthing il tipo di respirazione usata viene chiamata “respiro circolare”, inspirazione ed espirazione sono connesse, così che non vi siano pause nel respiro; l’espirazione  è rilassata senza il minimo controllo, se si inspira dal naso si espira dal naso, se si inspira dalla bocca si espira anche dalla bocca.
Il respiro circolare ha come risultato “circuiti completi d’energia” nel corpo. Chi respira sente l’energia che scorre, inclusi i blocchi nel flusso, causati da emozioni represse in passato. Ogni respiro purifica e rilassa i tessuti del corpo favorendo  l’espulsione delle tossine. Durante una seduta di rebirthing la memoria del corpo viene sollecitata dal respiro facendo venire a galla ricordi di esperienze passate trattenute nella memoria cellulare; essa viene così liberata dalla carica emotiva accumulata permettendo di comprendere la causa che origina una insoddisfazione, un comportamento indesiderato o una malattia  e dà la possibilità di integrarli.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           L’integrazione è la trasformazione degli atteggiamenti negativi in gratitudine.   Ci si rende conto di aver integrato qualcosa dal fatto che non gli si resiste più o in ogni caso non è più un problema e la mente è libera di occuparsi d’altro. Ogni volta che si cambia un giudizio negativo in positivo si ha un’integrazione, con tutti i benefici che l’accompagnano.
Affinché ci sia una buona integrazione, o guarigione, durante la seduta di rebirthing  il respiro deve essere sempre circolare e connesso  ed è in questo caso che il ruolo del rebirther è fondamentale, egli ricorda al respiratore di respirare mantenendo sempre il respiro allo stesso ritmo, intensità, pienezza e profondità,  anche quando quest’ultimo viene inibito da pensieri negativi che  affiorano alla mente durante la respirazione.
In generale si suggerisce di fare un minimo di dieci sedute con lo stesso rebirther, che sono sufficienti per avere le idee chiare sul tipo di lavoro  e su come applicarlo alle varie  emozioni  represse. Il Rebirther, in dieci sedute sarà in grado di approfondire le problematiche del proprio cliente, e potrà aiutarlo a superarle.
Il rebirthing può essere praticato anche da soli dopo aver fatto almeno un ciclo di respirazioni guidate con un rebirther, indispensabile per acquisire la tecnica.
La cosa peggiore che potrebbe succedere nel respirare da soli, senza un training adeguato, è diventare acutamente consapevoli di sensazioni represse, ed esserne bloccati, senza riuscire ad integrarle. Un’esperienza di questo tipo non comporta alcun pericolo, ma potrebbe lasciare in uno stato poco piacevole per alcune ore o giorni. Facendo una seduta con un rebirther normalmente non si rischia di rimanere in stati spiacevoli per più di alcuni minuti.
Il rebirthing è di grande beneficio a chiunque. E’ assolutamente sicuro, praticabile da persone di ogni età e permette di ottenere straordinari risultati nel superamento di disturbi come attacchi di panico, ansia, depressione, dipendenze, insonnia, emicrania.  E’ indicato per chi sente la necessità di un sostegno personalizzato e di istruzioni su tecniche per migliorare specifici settori della propria vita come le relazioni personali, per abbandonare abitudini autodistruttive, per ottenere successo nel lavoro o semplicemente per gustare di più la vita.
E’  inoltre un efficace strumento di sviluppo del potenziale umano in quanto promuove autentiche esperienze interiori.
Può essere praticato in sedute individuali o di gruppo. La seduta individuale dura circa due ore ed  è costituita da un colloquio che ha lo scopo di analizzare e indirizzare il pensiero in quanto potere creativo; ad esso fa seguito l’esperienza della respirazione cosciente.
Durante le sedute di gruppo, che prevedono sempre una sessione di respirazione, possono essere sviluppati diversi argomenti tra i quali le relazioni, il lavoro, la salute, il denaro etc. Ogni partecipante ha la possibilità di entrare in contatto con le proprie emozioni, risvegliate dal tema trattato, ed integrarle con la respirazione.
Con queste brevi note si è voluta dare un’idea esaustiva di cosa sia il Rebirthing per tutti coloro che ancora non conoscono questa tecnica e che cercano un approccio consapevole alle metodologie olistiche  capaci di rendere migliore la nostra vita           
Fabiola Dessì

 

Articolo pubblicato  su www.solaris.it  nel nov. 2004

Fonte: www.fabys.it

 

 

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Rebirthing
Il respiro che guarisce

 

Che cos’è il Rebirthing? È un metodo per aprire le porte interiori.
È il sentiero che ci conduce verso una conoscenza di chi veramente siamo.
È il metodo più dolce e più semplice per eliminare le tossine insane dal nostro corpo, dalla nostra mente e dal nostro campo energetico.
Il Rebirthing ci conduce ad una guarigione del corpo/mente di molti traumi che abbiamo registrato nelle nostre cellule sin dal concepimento/gestazione e nascita.
Noi ci conformiamo con tutte le credenze, le paure, le opinioni dei nostri genitori adoperando i loro schemi di vita. Il bambino mentre si conforma nei primi nove mesi di vita durante l’infanzia forma dei pensieri e prende delle decisioni che influenzeranno la sua vita futura. Le esperienze negative che abbiamo vissuto in quel tempo si trasformeranno man mano in sentimenti e pensieri negativi, che vanno ad inibire la nostra capacità respiratoria e di conseguenza la nostra vita.

Gli strumenti che adopera il Rebirthing sono molteplici, ma due sono di primaria importanza:

1) il respiro circolare connesso che porta fuori dal nostro corpo e dalla nostra mente le tossine che si accumulano attraverso il pensare in negativo ed il vivere una vita insoddisfacente. Inoltre ci rende consapevoli del nostro scenario di nascita che a nostra insaputa (incoscientemente) viene proiettato nelle nostre relazioni e nella vita di tutti i giorni. Il respiro è lo strumento di grande guarigione per tutti.
2) L’altro grande strumento è il pensiero creativo/creatore, che crea il nostro destino. Esso ha un potere grandioso: ci conduce alla sofferenza se i nostri pensieri sono negativi, ci conduce alla gioia e alla sanezza se i nostri pensieri sono positivi.

Ogni nostro pensiero crea un risultato nella nostra vita. Quello che pensiamo ora in tempo presente è ciò che stiamo andando a costruire nella nostra vita futura, noi siamo i pensatori, di conseguenza diventiamo i creatori della nostra vita. La causa di tutti i mali fisici, mentali, emozionali risiede nei nostri pensieri. Il corpo si ammala perchè i nostri pensieri sono malati. Noi siamo i creatori dei nostri mali attraverso pensieri, abitudini sbagliate, sensi di colpa, condizionamenti, e i così detti “doveri”. Inoltre tutte queste emozioni negative si trasformano in paure, ci coinvolgono nella lotta e nell’ostilità creando mutamenti fisiologici nel nostro corpo che sono le cause di tanti disturbi quali ansia, stress, depressione, blocchi emotivi e infine malattie somatiche.
Tutto questo si può sciogliere e nello stesso tempo evitare con l’aiuto del RESPIRO DI LUCE. Il respiro è la medicina dell’anima e ti conduce alla comprensione di sé e della vita.
Rebirthing vuol dire rinascita, ed è proprio per rinascere a nuovi modelli di pensiero che abbiamo bisogno di un “Rebirther” professionale al nostro fianco affinchè ci aiuti a superare le difficoltà che apportano insoddisfazione, sofferenza e insicurezza, sia nella nostra vita che nelle nostre relazioni.
È urgente guarire le ferite del nostro BAMBINO INTERIORE.
Le ansie che viviamo nella vita di tutti i giorni sono sentimenti e le emozioni negative di quel tempo, che riviviamo inconsapevolmente nel quotidiano.
Se emergono sentimenti spiacevoli il rebirther incoraggerà a respirare là dove il tuo sentimento o la tua emozione negativa blocca il tuo respiro.
Il rebirther orienta e dirige la tua respirazione in modo che aumenti il livello di energia nel tuo corpo. Questa energia stimola la capacità naturale che l’organismo ha di pulirsi non solo fisicamente dalle ansie, depressioni, paure, fobie, ma anche mentalmente il rebirther orienterà ed aiuterà a risolvere problemi le cui origini stanno in un sistema incosciente di credenze offrendo diversi strumenti per la risoluzione.
Il rebirthing ci permette di rinascere verso un sentimento di sicurezza.
La respirazione è il principio della vita ed attraverso la sua pratica cosciente e consapevole ci permette di sondare ai misteri più profondi della nostra esistenza.
Il respiro introduce ossigeno nell’organismo, elimina le tossine e dà inizio ad un processo fisiologico di purificazione.
Quando sentiamo ansia, quando soffriamo, quando siamo nervosi, depressi o stressati, la respirazione è la prima cosa che si altera:
diventa corta, interrotta, accelerata, trattenuta, disarmonica.
L’equilibrio mente/corpo viene a mancare causando malattie.
La respirazione è la forza primordiale la cui importanza spirituale ci offre l’accesso alle più potenti energie guaritrici dell’universo dandoci la chiave per comprendere i misteri dell’esistenza umana.
La respirazione è la manifestazione evidente di ciò che succede nel nostro mondo interiore ed è la fonte di tutta la nostra forza nell’universo fisico.
Il rebirthing ti porta a superare situazioni difficili che si pensa normalmente impossibili trovare loro una soluzione.
Il rebirthing risolve e ci fa rinascere.

 

Fonti:                          files.splinder.com                   Sito: www.onyhana.it

 

 

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    Rebirthing tutto di tutto

 

 

 

    BREATHWORK
( Il Respiro Consapevole )

 

 

Il potere del respiro

 

Il respiro è la vita.

E’ lo specchio di come viviamo.
E’dimostrato che l’80% delle patologie hanno delle concause nella cattiva respirazione. Il 60% delle persone respira in modo insufficiente.
Per comprendere l’importanza del respiro basta pensare a quanto possiamo stare senza mangiare: circa 40 giorni (l’uomo medio); senza bere: 2-3 giorni, ma solo pochi minuti senza respirare. Altro dato che non tutti sanno è che il respiro aiuta ad espellere le tossine  fisiologiche responsabili dell’invecchiamento cellulare. Per avere un’idea, facendo attività fisica ne espelliamo il 15%, con la defecazione e le urine un altro 15% ma il restante 70% solo con la ventilazione polmonare.
In tutte le scuole spirituali si lavora sul respiro: yoga, induismo, tantra, sciamanesimo, nelle arti marziali, nel Tai Chi Chuan, nel Qi-Gong (dove si pratica la vera e propria arte del respiro)…

 

Il respiro agisce a più livelli: fisico, emozionale, spirituale.

Re-spirare= portare energia dentro.
Ma il respiro è soprattutto capace di rompere gli schemi responsabili dei nostri condizionamenti, cioè dei pensieri che ci impediscono di vivere al meglio la nostra vita.
In che modo?... Lo vedremo…..
Abbiamo visto come l’aria che respiriamo ed il processo stesso di respirazione svolgono un ‘azione essenziale per l’esistenza del corpo fisico, ma la funzione del respiro non si ferma a questo.
A tutti è noto, per esempio, come il manifestarsi di una qualsiasi emozione comprenda anche un’alterazione del ritmo o della profondità della respirazione: la paura provoca un’interruzione del respiro mentre l’eccitazione rende il respiro più profondo e rapido. Solamente nell’arco di una giornata sarebbe impossibile calcolare quante reazioni emotive proviamo, inoltre ognuno di noi a seconda del tipo di ambiente in cui siamo cresciuti e viviamo (ambiente sia da un punto di vista atmosferico - climatico che sociale - educativo ) ha sviluppato uno schema respiratorio o modo di respirare che conserva caratteristiche personali e riflette come siamo stati e siamo.
Quindi l’emozione provata, e spesso subita senza venire espressa come il corpo richiedeva, si congela nel nostro sistema cellulare come un ricordo, che non scompare ma anzi può somatizzare in un disturbo e in seguito, se non ascoltato, in malattia.

 

Il respiro è Olistico

Il respiro permette l’integrazione tra le nostre parti positive e le nostre ombre, cioè gli aspetti di noi che non ci piacciono o che vorremo cambiare. Questo riconduce tutto all’unità del nostro essere dove non c’è più separazione tra ciò che dice la mente ed esprime il corpo, dove le emozioni come rabbia, tristezza, paura si mescolano a quelle di gioia, pienezza, soddisfazione, pace.
Respirando è possibile accettarci per ciò che ognuno di noi è veramente, al di là delle maschere e dei condizionamenti. Il momento presente è quello che conta, ma nella nostra quotidianità siamo sempre proiettati nel futuro o angosciati dal passato…Il respiro ci riporta qui; attraverso l’attenzione al corpo ed i suoi segnali, attraverso le emozioni che riaffiorano e fluiscono liberamente.
L’esperienza che vive colui che respira in una seduta di Breathwork è unica ed inimitabile ed anche difficile da descrivere: la persona si sente avvolta dall’unità della propria energia che si esprime in ogni sua forma e dimensione, dalle immagini alle sensazioni fisiche, da pensieri illuminanti a intense emozioni.

 

Il respiro è alchemico

Il respiro trasforma ciò che ognuno di noi intende trasformare.
Se consideriamo l’essere umano nella sua complessità e complementarità delle sue parti ( fisica, mentale, emozionale e spirituale ) è chiaro che essendo queste integrate in un’unica unità, ognuna influenza e viene influenzata dalle altre e con il respiro si facilità questa importante comunicazione.
Dunque l’integrazione e l’accettazione di parti fino ad ora “sconosciute” di noi porta ad un’apertura a nuovi punti di vista e possibilità.
Possiamo vedere questa dinamica come un processo circolare che si esprime così:
Corpo=emozioni=pensiero=anima
Ma anche così:
anima=pensiero=emozioni=corpo
Sicuramente la trasformazione partirà da un’intenzione conscia o meno conscia della persona che sta respirando; potenzialmente è lei che possiede tutti i requisiti per potersi auto-aiutare e auto-guarire, mentre il respiro è solamente uno strumento efficacissimo per questa realizzazione.

 

Il respiro è creativo

La possibilità di creare pensieri belli o brutti è una nostra facoltà.
Col respiro lo possiamo fare più facilmente.
Tante volte siamo immersi in una nuvola grigia di energia stagnante che ci rende incapaci di affrontare anche il problema più insignificante.
Questo, come un circolo vizioso, si ripercuote costantemente nel nostro vissuto fino a farci credere che non ne usciremo mai.
E’ scientificamente dimostrato che l’energia segue il pensiero, cioè il nostro stato d’animo crea automaticamente la realtà che noi viviamo, spesso pensando di essere vittime di ripetute sfortune o situazioni ostili.
Ultimamente studiosi di Pensiero positivo hanno riscontrato come l’ottimismo, la fiducia in sé stessi e nella vita e l’amore per tutto ciò che circonda, possano davvero migliorare il benessere della persona, fino ad operare veri e propri miracoli.
Con il respiro, come abbiamo visto, è facile permettere alla nostra vera essenza di pace e di amore per noi stessi di venire fuori e di “abbracciare”ogni aspetto della nostra realtà. Si sviluppano sensazioni ed emozioni che creano ciò che vogliamo, ciò che è necessario per la nostra crescita personale.

 

Il respiro dona bellezza

La vera bellezza è frutto di un’armonia interiore.
Se guardiamo una persona, al di là di come può essere vestita o accessoriata, la vera bellezza la riconosciamo dagli occhi, dalla voce calma e profonda, dal modo di essere consapevole e centrata.
La pelle, essendo il primo scambio tra esterno ed interno, mostra anch’essa la salute e la freschezza di una persona, giovane e meno giovane.
Il respiro, favorendo l’ossigenazione dei tessuti, è responsabile del processo che ritarda l’invecchiamento e al tempo stesso conduce la persona non solo ad essere bella, ma a sentirsi bella. Questo perché il frutto di un lavoro interiore che unisce e non divide il nostro essere, dona automaticamente un equilibrio ed un’armonia che difficilmente passerà inosservato. 

 

 

 

 

 

 

 

Il Breathwork come strumento educativo

Il Breathwork è considerato l’evoluzione del Rebirthing, in quanto si amplia  inserendo aspetti quali la relazione ed il confronto con l’altro.
Il Breathwork si interessa alla realizzazione dell’ autoconoscenza come strada da percorrere per raggiungere il benessere interiore, quindi l’ambito in cui si muove appartiene all’ educazione proprio nel suo significato etimologico (da educere=portare fuori).
Non è competenza del Breathwork occuparsi di malattie fisiche e mentali, anche se migliorare la respirazione fisiologica ed il benessere interiore sono dei presupposti fondamentali per favorire la guarigione di alcuni disturbi del corpo e della mente.
Il Breathwork non è finalizzato a far “emergere traumi”, e non è una terapia, anche se può avere effetti terapeutici.
L’approccio educativo del Breathwork si sviluppa in primo luogo in una maggiore attenzione al corpo , questo corpo che viene ora trascurato ora esaltato nella nostra società ma mai vissuto e sentito come una parte importante che ci permette di conoscere ed indagare sulla nostra interiorità.
Un risultato immediato che può dare il lavoro col respiro è stare bene con il proprio corpo, sentirsi in armonia, più energici, più vitali, più attivi, più Vivi.
Ioltre il Breathwork permette la gestione della mente conscia .
Essendo il respiro connesso con l’apparato respiratorio, la circolazione sanguigna ed il cervello, il risultato per le persone che lo praticano è di pensare con maggior chiarezza e lucidità, avere maggiore concentrazione, creatività e intuizione.
Abbiamo già visto come il respiro ci offra la possibilità di scegliere. Riconoscere il proprio potenziale e decidere il proprio pensiero è uno degli aspetti più importanti per creare le basi di un cambiamento. Questo risulta possibile anche grazie alla gestione dei contenuti inconsci.
Il respiro si può considerare come una “chiave di accesso per l’inconscio”.
I contenuti inconsci affiorano tramite immagini, emozioni, pensieri o improvvise “illuminazioni”, come se la persona si fosse in quel momento “risvegliata” da’ un sonno profondo e vedesse per la prima volta la sua vita con occhi diversi.
Tutto ciò da luogo ovviamente ad una nuova consapevolezza che può produrre nel tempo dei cambiamenti significativi e pratici che conducono nella persona  una maggiore attenzione a ciò che la circonda, una maggiore stima di sé e fiducia nella vita, una migliore comprensione degli eventi e soprattutto molto amore ed accettazione.
Il facilitatore di Breathwork accoglie la persona in uno spazio protetto e privo di giudizio, dove è possibile sperimentare tutto ciò che il respiro può fare emergere, dove è possibile far circolare di nuovo le energie necessarie per ritrovare un equilibrio ed un benessere interiore, dove è davvero possibile “rinascere” nuovamente.

 

Kabir chiede:
“Discepolo, dimmi,
Cos’e’ Dio?”
“E’ il respiro contenuto nel respiro, Kabir…”

 

Elisabetta Torrini
Pedagogista Olistico – Breathwork Practitioner

Fonte: www.shenming.it

 

 

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