Case e clima
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CasaClima
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Il piacere di abitare
di RUNGGALDIER MARINA
COSTRUIRE IL FUTURO
I continui aumenti del prezzo del petrolio spaventano i consumatori, disorientano i politici e mettono in pericolo lo sviluppo economico.
La crescente domanda di petrolio si scontra con un'economia stagnante.
Ai tre principali Paesi consumatori di energia (Stati Uniti, Europa e Giappone) si sono aggiunti Cina ed India che, con i loro 2 miliardi e mezzo di abitanti, accelerano un processo che, con grande probabilità, porterà I'economia energetica mondiale ad una crisi globale di inestimabili dimensioni.
Per questo motivo, ridurre la pericolosa dipendenza dal petrolio e dal gas deve essere assunto come obiettivo primario da perseguire con convinzione e perseveranza.
L´ uomo, per la prima volta nella storia, sta mettendo in pericolo la stabilità del clima terrestre.
La concentrazione di anidride carbonica presente nell'atmosfera ha raggiunto valori mai raggiunti negli ultimi 400.000 anni e Ie concentrazioni di gas serra aumentano ad una velocità impressionante. Non v'è quindi da meravigliarsi se aumentano anche gli inviti degli esperti a fermare questo pericoloso esperimento planetario.
La combustione del solo petrolio causa il 40 per cento delle emissioni mondiali di anidride carbonica: il più importante gas serra emesso dall'uomo.
LA SOLUZIONE È AGIRE DIVERSAMENTE
Soprattutto nel settore edilizio ed abitativo; visto che ha il più alto consumo energetico nell'Unione Europea.
ln questo settore abbiamo tecniche collaudate all´ avanguardia ed una quantità di materiali tale da poter disporre di un enorme potenziale di risparmio energetico.
Si tratta ora di mettere in pratica tutto questo.
LA QUESTIONE CLIMATICA
Quando gli astronauti videro per la prima volta la terra dall'alto rimasero affascinati dalla sua bellezza. La battezzarono "perla blu" dell'universo, perché blu é il colore dell'atmosfera che avvolge il nostro pianeta.
L'atmosfera ha il compito di proteggere la terra filtrando i potenti e pericolosi raggi ultravioletti del sole ed é inoltre responsabile dell'equilibrio energetico tra I'energia solare che viene assorbita dalla terra e quella che viene rinviata al cosmo.
È uno strato sottile di gas, che copre la terra come un mantello protettivo.
Ma che ne facciamo di questo strato di protezione? Lo usiamo come discarica! Gran parte dei rifiuti terrestri vengono rilasciati nell'atmosfera terrestre sotto forma di gas. Nonostante i continui avvertimenti da parte degli esperti, solamente nel 2004 sono state espulse in atmosfera 27 miliardi di tonnellate di anidride carbonica - un nuovo record. Gli esperti ci dicono che il mutamento climatico e il più grande esperimento involontario dell'umanità.
IL PIANETA TERRA - "UNA SERRA"
II sole é il nostro principale fornitore di calore, ma se I'atmosfera non ci fosse, tutto questo calore si disperderebbe ed il nostro pianeta assomiglierebbe ad una palla di ghiaccio. Vi regnerebbe una temperatura media di -18°C che renderebbe impossibile la vita. Per fortuna la temperatura media terrestre si aggira intorno ai 15°C. Questa differenza di ben 33°C è dovuta al cosiddetto effetto serra. Si tratta quindi di un importante fenomeno naturale perché rende possibile la vita sulla terra.
II vapore acqueo,l'anidride carbonica, il metano e l'ozono sono gas che ostacolano la cessione al cosmo della radiazione ad onde lunghe e quindi del calore accumulato dal pianeta. Per tale ragione la temperatura media terrestre è in continuo aumento.
Anche se oggi fossero applicate tutte Ie misure previste di riduzione delle emissioni di gas serra, si deve comunque tener conto di un "ritardo" di decenni prima di poterne registrare i primi effetti positivi sui clima.
COME CAMBIERÀ IL CLIMA TERRESTRE?
Si prevede per il 2100 un aumento della temperatura media terrestre compreso tra i 3,2 e i 5,8 °C assumendo come presupposto che Ie emissioni dei gas serra continuano ad aumentare per arrivare a triplicarsi entro il 2100.
È la prima volta che si riscontra un simile aumento della temperatura dalla fine dell'ultima era glaciale. È molto probabile che in quasi tutte Ie zone della terra si manifesteranno temperature più elevate che aumenteranno i giorni di gran caldo e Ie ondate di calore e che I'aumento delle temperature minime ridurrà i giorni di gelo e Ie ondate di freddo. Per quanto riguarda Ie precipitazioni bisognerà fare i conti can grandi oscillazioni stagionali.
Aumenteranno anche Ie manifestazioni climatiche estreme come alluvioni, tempeste e periodi di estrema siccità. Questi cambiamenti climatici potranno influire anche sullo stato di salute degli esseri viventi. Si prevede un aumento delle malattie infettive (come la malaria) e si moltiplicheranno i decessi causati dalle temperature troppo elevate.
A causa dell'ondata di caldo dell’ estate del 2003, in Europa hanno perso la vita quasi 20.000 persone.
Inoltre, i cambiamenti climatici minacciano un milione di specie di animali e vegetali.
LE ALPI SONO COLPITE IN MODO PARTICOLARE
Uno dei segnali più sicuri a tale riguardo è indubbiamente lo scioglimento dei ghiacciai delle Alpi. Essi sono gli indicatori chiave di questo tipo di cambiamenti perché rispecchiano la situazione di un lungo periodo di tempo.
I ghiacciai alpini hanno perso fino agli anni '70 un terzo della loro superficie e metà della loro massa. Dagli anni '80 Ie masse del ghiaccio hanno subito un'ulteriore riduzione del
10-20 per cento.
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