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    Appunti lingua commerciale

 

 

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1    Branches of commerce
[Rami del commercio/delle attività commerciali]

  • TRADE [COMMERCIO]: è lo scambio di beni e servizi. Si divide in home (o inland) trade [commercio domestico (o interno)], che a sua volta si suddivide in wholesale [commercio all’ingrosso] e retail [commercio al dettaglio], e foreign (o international) trade [commercio internazionale], che a sua volta si divide in export [commercio di esportazione] e import [commercio di importazione].
  • WAREHOUSING (o STORAGE) [MAGAZZINAGGIO]: la disponibilità in magazzino di un determinato prodotto; può in qualche modo regolare il commercio.
  • TRANSPORT [TRASPORTO]
  • INSURANCE [ASSICURAZIONI]
  • BANKING [SERVIZI BANCARI]
  • ADVERTISING [PUBBLICITÀ o MARKETING o PROMOZIONE]

I rami del commercio 2-6 vengono vengono anche chiamati ancillary branches [rami ancillari].


2    Inland Trade [commercio interno]

Riguarda la vendita di beni o servizi all’interno di uno stesso Paese.
La distribuzione (distribution) dei beni di consumo (o beni diretti) [consumer goods] avviene normalmente attraverso grossisti e dettaglianti, che rappresentano il mezzo di comunicazione necessario tra produttori [manufacturers] e consumatori [consumers].

  1. Wholesaler [grossista (o commerciante all’ingrosso)]: è considerato un intermediario [middleman], perché compra beni dal produttore in grandi quantità e li rivende in quantità più piccole al dettagliante.

L’utile o il profitto [profit] del grossista è l’eccedenza [excess] dei ricavi sui costi. Il suo servizio è tuttavia necessario e i costi aggiuntivi per il consumatore sono totalmente giustificabili.
Funzioni del grossista:

    1. Fornisce un mercato ai prodotti del produttore/fabbricante [manufacturer].
    2. Mantiene le scorte [to hold stocks] tenendo i beni in magazzino [storing] dando luogo a due importanti conseguenze economiche:
      • aiuta a controbilanciare le fluttuazioni della domanda e dell’offerta (fluctuation in demand and supply);
      • tende a ridurre le fluttuazioni dei prezzi per far fronte alla futura domanda di quel prodotto.
    1. Aiuta a finanziare il dettagliante, che spesso ha a disposizione solo piccole somme di denaro con cui operare: il grossista gli concede un credito [to allow sb credit];
    2. È a diretto contatto con il mercato: tiene informato il dettagliante sulle ultime tendenze/orientamenti del mercato (market trends).
  1. Retailer [commerciante al dettaglio (o dettagliante)]

È l’ultimo anello nella catena della distribuzione. Con la sua attività di vendita al dettaglio (o commercio al dettaglio) [retail trade], compra i beni dal grossista e li rivende in quantità più piccole al consumatore. Oggi questa attività non è più gestita da punti vendita di piccole dimensioni, ma da attività commerciali di grandi dimensioni (large-scale businesses): grandi magazzini [department stores], cooperative [cooperative societies], supermercati [supermarkets], self service [self-service stores].


3    Documents used in business (o commercial) transactions [documenti usati nelle transazioni commerciali]

Business letter [lettera commerciale]: è il principale mezzo utilizzato da un’azienda (o società o ditta) [firm] per comunicare con i propri clienti [customers] o con un’altra ditta. A volte rappresenta l’unico tipo di contatto e quindi quando si scrive una lettera commerciale bisogna:
·          essere chiari, concisi e formali (uso di formule fisse),
·          dare informazioni su quello che la propria azienda fa.
·          far capire quel che si vuole ricevere/sapere
·          dire come si è avuto l’indirizzo, per es. dalla ditta x.
Ci sono diversi tipi di transazioni commerciali (business transactions) e diverse fasi per ognuna.

  • LETTER OF ENQUIRY [LETTERA DI RICHIESTA DI INFORMAZIONI]: serve per stabilire un contatto tra il potenziale acquirente (o cliente) [prospective buyer o customer] di un bene o servizio (per es. i traduttori offrono e forniscono un servizio) e il venditore o fornitore; in essa vengono chieste informazioni su prezzi, tipi, qualità dei beni, condizioni di pagamento e consegna [terms of payment and delivery].
  • OFFER [OFFERTA]: 1) Solicited offer: la risposta di un venditore o fornitore ad un acquirente che richiede informazioni attraverso un’enquiry. 2) Unsolicited offer: la lettera di offerta può essere fatta ad un cliente potenziale o abituale [regular customer], che in seguito può fare richiesta di una quotazione [quotation] (riguarda un’offerta di vendita di beni) o di un preventivo [estimate] (riguarda un’offerta di un servizio). Quando l’acquirente ha chiesto una quotazione ma non colloca (o piazza) un ordine, il venditore dovrebbe tornare a fare un’altra offerta al cliente inviando una lettera di sollecito (o sollecitazione) [follow-up letter] per spingere il cliente a chiedergli condizioni ancora migliori [better terms].
  • CATALOGUE [CATALOGO]: viene spedito al potenziale acquirente a seguito di una richiesta di informazioni. Riporta dettagli sui beni in vendita e sulla loro disponibilità (beni disponibili in magazzino [goods held in stock]), ma non sui prezzi. Viene aggiornato in genere ogni 12 mesi.
  • PRICE LIST [PREZZARIO (o LISTINO PREZZI)]: può essere aggiornato più spesso del catalogo. A volte, se vuole sottolineare che i prezzi sono concorrenziali, per fare un paragone tra il suo listino prezzi e i prezzi di mercato il venditore fornisce anche un listino prezzi correnti (o listino prezzi di mercato) [prices current], ossia un documento in cui vengono indicati i prezzi correnti di mercato di un certo tipo di beni in un dato momento.
  • ORDER FORM [BUONO D’ORDINE (o MODULO DI ORDINAZIONE)]: viene compilato dal cliente quando decide di collocare (o fare o piazzare) un ordine [to place an order].
  • CONSIGNMENT NOTE [LETTERA DI VETTURA (o DISTINTA DI CARICO)]: è usata per il trasporto dei beni, in genere ferroviario ma a volte anche su gomma. Comprova che i beni in quel momento vengono trasportati da... a... Contiene la descrizione dei beni, peso e numero dei lotti [packages], nome e indirizzo del mittente [sending firm (in questo caso: consignor = speditore)] e del destinatario [receiving firm (o consignee = consegnatario].
  • DELIVERY NOTE [BOLLA (o NOTA) DI CONSEGNA]: viene firmata dal destinatario quando la merce giunge a destinazione per dichiarare che accetta la merce e che solleva il vettore da ogni responsabilità [to relieve the carrier of all responsibilities].
  • ORDINARY INVOICE [FATTURA ORDINARIA]: è il documento principale emesso dalla ditta fornitrice [supplier (o consignor)] e spedito all’acquirente. Riporta quantità, descrizione, prezzo, condizioni/modi di pagamento, modalità di spedizione. È sempre emessa in doppia copia.
  • PRO-FORMA INVOICE [FATTURA PREVENTIVA o PROFORMA]: è simile alla fattura ordinaria, ma non dà luogo ad un addebito del prezzo del bene al destinatario [to debit sb. with sth.]. Ha una funzione informtiva in quanto viene usata per avere l’approvazione dell’acquirente del prezzo fissato prima dell’acquisto vero e proprio oppure può arrivare con il bene e, se l’acquirente l’accetta, gli viene spedita la fattura ordinaria.
  • CREDIT NOTE [NOTA DI ACCREDITO]: indica al cliente che sul suo conto nel libro mastro (o partitario o registro) [ledger], dove sono registrate le uscite e le entrate del venditore, è stata accreditata una somma, per es. perché i beni che sono già stati fatturati arrivano danneggiati all’acquirente o diversi da quelli ordinati oppure perché sulla fattura figura una cifra sbagliata, diversa da quella pattuita.
  • DEBIT NOTE [NOTA DI ADDEBITO]: informa l’acquirente che sul suo conto nel libro mastro del venditore è stata addebitata una certa somma, insieme alla causale di questo addebito, per es. perché è necessario pagare una somma suppletiva in quanto il bene è stato quotato una somma che è inferiore al prezzo reale) [the customer has been undercharged].
  • STATEMENT OF ACCOUNT [ESTRATTO CONTO]: mostra la posizione dei pagamenti ad una certa data tra la ditta fornitrice e il suo cliente.
  • RECEIPT [RICEVUTA]: dimostra che il pagamento è stato ricevuto dal fornitore, o che i beni sono stati ricevuti e pagati dall’acquirente.

4    Foreign Trade [commercio estero]

1)        IMPORT [IMPORTAZIONE]
Riguarda la vendita di beni introdotti in un Paese dall’estero. L’importazione può essere di due tipi:
·          On consignment [in deposito]: le merci vengono acquistate senza avere già in mente un acquirente ben preciso. Vengono quindi consegnate dall’esportatore straniero ad un importatore che si occupa della vendita dei beni, in genere tramite borse merci [commodity exchanges] (la London Commodity Exchange è la più importante del Regno Unito).
·          In response to definite orders [in risposta a precise ordinazioni] da parte di uno o più acquirenti.

Dealing with goods on arrival [arrivo delle merci]
Quando una nave proveniente dall’estero arriva in un porto occorre espletare alcune formalità:
·          Entro 24 ore dall’arrivo in porto il comandante della nave [master of the ship] deve fornire all’autorità portuale [port authorities] una dichiarazione di entrata [ship’s report], dove si forniscono i particolari della nave, del suo equipaggio [crew], degli eventuali passeggeri e del suo carico [cargo].
·          Prima di poter rimuovere le merci dalla nave, l’importatore deve riempire, a seconda delle circostanze, uno dei seguenti moduli per gli ufficiali doganali (o doganieri) [customs officers]:

          • Entry for free goods [bolla d’entrata di merce esente da dazio]: documento usato quando viene importata merce che non è soggetta a dazio doganale [customs duty]
          • Entry for home use [bolla doganale di merce soggetta a diritti doganali]: documento usato per beni soggetti a dazio doganale quando l’importatore vuole rimuovere subito la merce dalla banchina d’imbarco
          • Entry for warehousing [bolla di accompagnamento in deposito doganale]: documento utilizzato per merci soggette a dazio doganale quando l’importatore non vuole togliere subito la merce dal porto ma la vuole mettere in un magazzino doganale [bonded warehouse]. In questo caso il dazio verrà pagato solo quando la merce verrà tolta dal magazzino. Mentre sta in magazzino la proprietà della merce è determinata dalla nota di pegno (o fede di deposito) [warehouse warrant], che è un documento negoziabile, cioè tramite questa nota la proprietà della merce può passare da una persona all’altra anche se la merce non viene spostata dal magazzino.

Quando viene pagato il dazio doganale per merci che verranno riesportate in un secondo momento, è possibile richiedere un rimborso del dazio doganale [customs drawback]. Il pagamento del dazio doganale per merci da riesportare può essere evitato nel caso in cui il porto di arrivo sia un porto franco [free port].
2)        EXPORT [ESPORTAZIONE]
Riguarda la vendita di beni e servizi a Paesi stranieri. Nella bilancia dei pagamenti [balance of payments] di un Paese le esportazioni permettono di pagare le importazioni di quel Paese. I beni esportati (o esportazioni) [exports] possono essere classificati in:

  • Visible exports [beni visibili]: sono beni tangibili [tangible commodities], che vengono venduti all’estero (per es. i manufatti [manufactured goods])
  • Invisible goods [beni invisibili]: sono i servizi resi ad altri paesi in considerazione di un pagamento in denaro. (per es. investimenti all’estero, turismo, servizi bancari e assicurativi esteri, rimesse dei migranti)

Shipping documents [documenti per l’esportazione]
Devono essere forniti dall’esportatore quando questi esegue un ordinativo all’estero [foreign order (o indent order)]:

  • Shipping advice note [nota d’imbarco (o buono o ordine d’imbarco)]: documento inviato dall’esportatore al destinatario per avvertirlo che la merce è stata spedita [dispatched].
  • Bill of lading [polizza di carico]: è il più importante dei documenti di esportazione e viene emessa ai porti (o aeroporti) di carico e scarico. È un documento (o titolo) rappresentativo [document of title], in quanto attesta il titolo di proprietà delle merci. È un contratto tra lo speditore (o mittente) [shipper] e l’armatore [ship owner] per il trasporto dei beni via mare (o aerea).
  • Export invoice [fattura per l’esportazione]: documento redatto se la merce ha già un acquirente specifico. In caso contrario, la merce viene inviata in deposito [on consignment] e il documento utilizzato è la fattura proforma [pro-forma invoice], dove non è specificato il nome del destinatario. Entrambi i tipi di fattura contengono dettagli sul peso, prezzo e valore della merce e sull’ammontare delle spese che il destinatario deve pagare (es: nolo, assicurazione, diritti di bacino (o di dock) [dock dues])
  • Insurance policy [polizza di assicurazione]: documento stipulato dall’esportatore se è il responsabile della merce in transito per cautelarsi in caso di danno o di smarrimento della merce stessa.
  • Certificate of origin [certificato di origine]:  documento che può essere richiesto da alcuni paesi nei quali l’esportatore spedisce la merce e che consiste in una dichiarazione della Camera di Commercio [Chamber of Commerce] che garantisce che le merci a cui il certificato fa riferimento sono state effettivamente prodotte nel Paese indicato.
  • Health certificate [certificato sanitario]:  documento emesso dall’autorità competente in cui si dichiara che le merci spedite (o in transito) non sono pericolose o contagiose.

5    Transport (UK) o Transportation (US) [il trasporto]

I trasporti forniscono i collegamenti essenziali tra i centri di produzione [production centres], le aree di distribuzione [distribution areas] e i consumatori [consumers]. I rami del trasporto sono tre:

  • Land transport [trasporto terrestre (o via terra)]:

Include i seguenti tre tipi di trasporto:

  • Rail transport [trasporto ferroviario]: le tariffe [rates] del trasporto ferroviario variano a seconda che le merci siano spedite a rischio del vettore [at board’s risk], che si assume quindi la responsabilità della loro consegna, o a rischio del (com)mittente (o destinatario) [at owner’s risk]. Le tariffe saranno quindi più alte se le merci sono spedite a rischio del vettore, perché si assume una responsabilità maggiore. Il documento utilizzato nel trasporto ferroviario (e a volte in quello su gomma) è la lettera di vettura o distinta di carico [consignment note] (v. documento n.6 in “Documenti usati nelle transazioni commerciali”). Il trasporto ferroviario è particolarmente indicato per merci pesanti o ingombranti e per il trasporto sulle lunghe distanze.
  • Road transport [trasporto su strada (o su gomma)]: i documenti usati sono la bolla (o nota) di incasso [collection note], che viene tenuta dallo speditore [consignor], la ricevuta (o quietanza) [receipt note], che il consegnatario (o destinatario) [consignee] restituisce all’autotrasportatore [driver] (o vettore [carrier]) dopo averla firmata, e la bolla (o nota) di consegna [delivery note] (v. documento n.7 in “Documenti usati nelle transazioni commerciali”).

 

  • Canal transport [trasporto via canale]: il tipo di trasporto più economico per merci pesanti, ingombranti e non deperibili [non perishable] (per es. il carbone, il cemento, la sabbia e il legname).
  • Sea transport [trasporto marittimo (o via mare)]

Le merci trasportate via mare possono essere portate o da navi di linea [liners] oppure da navi da carico [tramps].

  • Le navi di linea trasportano passeggeri e carichi commerciali (o di merci) [commercial cargoes] e operano su rotte regolari [regular routes] e secondo orari prestabiliti. Le navi di linea offrono allo speditore [shipper] il vantaggio di tariffe di nolo [freight charges] prestabilite e la libertà di spedire partite (o spedizioni) [consignments (o shipments)] di dimensioni grandi oppure piccole.
  • Le navi da carico sono navi noleggiate (o a nolo) [chartered ships] che in genere non trasportano passeggeri, ma salpano quando e dove ottengono un carico di merci. Non operano su rotte regolari e il proprietario della nave (o armatore) [owner of the tramp o shipowner] e lo speditore [consignor (o - in questo caso meglio - shipper)] concordano la tariffa tramite contrattazione [bargaining]. La tariffa richiesta per trasportare la merce via mare è chiamata nolo [freight]. Quando le due parti raggiungono un accordo, stipulano o un contratto di noleggio [contract of affreightment] che viene documentato [evidenced] da un Bill of Lading [polizza di carico] o, a seconda delle circostanze, da un Charter Party [contratto di noleggio].

 

  • Shipping documents [documenti per il trasporto marittimo]
      • Bill of lading [polizza di carico]: il contratto tra lo speditore [shipper] e l’armatore [shipowner] o la società (o compagnia) di navigazione (o lo spedizioniere) [shipping company] per il trasporto di merci su navi di linea. In esso vengono specificati nome dello speditore, data e luogo dell’imbarco [shipment], nome e destinazione della nave, descrizione del tipo e della destinazione delle merci e la tariffa che deve essere pagata per il nolo. La polizza di carico deve essere redatta in triplice copia: una per lo speditore, una per il capitano della nave [(ship)master] e una per il destinatario [consignee]. La polizza di carico è un documento o titolo rappresentativo [document of title] in quanto, quando viene trasferito al destinatario, attesta il suo diritto di proprietà [title] sulle merci.
      • Charter party [contratto di noleggio]: il contratto con cui l’armatore [shipowner] concorda con lo speditore [shipper] di trasportare un carico per una somma di denaro chiamata nolo [freight] quando le merci vengono trasportate su navi da carico [tramps]. La persona che acquisisce l’uso della nave viene chiamata in questo contratto noleggiatore [charterer] (noleggiare una nave = to charter a vessel).

Per le navi da carico ci sono due tipi di contratto di noleggio:

  • Time charter [contratto (di noleggio) a tempo]: la nave a nolo viene concessa in uso per un periodo di tempo prestabilito.
  • Voyage charter [contratto (di noleggio) a viaggio]: la nave viene noleggiata per un determinato viaggio.
  • Air transport [trasporto aereo (o via aerea)]

Il trasporto aereo è indicato per merci di alto valore (per es. gioielleria, articoli di moda) o deperibili [perishable goods]. I noli aerei [air freights] costano a seconda del tipo, del valore, delle dimensioni, del peso e della meta di destinazione dei beni trasportati. Il documento utilizzato nel trasporto aereo è la polizza di carico aerea [airway bill], che viene redatta in triplice copia: una per il vettore [carrier], una per il destinatario (o consegnatario) [consignee] e una per lo speditore (o mittente) [consignor]. La polizza di carico aerea non è un titolo rappresentativo: il possesso da parte del destinatario non dà quindi luogo alla proprietà della merce. Il trasporto aereo viene effettuato con due diversi tipi di voli:

  • Scheduled services (o flights) [servizi regolari (o voli regolari o voli di linea)]
  • Non-scheduled services (o charter flights) [voli charter (o voli a nolo o voli non di linea)]

6    Contract of sale [il contratto di compravendita (o commerciale)]

Contratto di beni mobili (o merci) attraverso cui una delle due parti [parties], il venditore [seller], trasferisce la proprietà di un bene all’altra parte, il compratore [buyer], in considerazione del pagamento di una somma di denaro [for a consideration] chiamata prezzo [price].
Il contratto di compravendita comprende alcune clausole [terms o clauses o conditions] che si riferiscono a diversi aspetti della vendita della merce (qualità, peso, consegna, prezzo, pagamento) ma che non devono occorrere necessariamente tutte nello stesso contratto:
·    Conditions as to quality [clausole che si riferiscono alla qualità]
Per quanto riguarda la sua qualità, la vendita di un bene può avvenire:

  • by description [su descrizione]: quando i beni devono effettivamente corrispondere alla descrizione fornita precedentemente al contratto dal venditore al compratore
  • by sample [su campione]: quando un acquirente ordina beni facendo specifico riferimento ad un campione precedentemene fornito
  • by trade mark/brand [su marca o marchio]: quando la merce è un prodotto conosciuto sul mercato e quindi non è necessario fornirne campioni
  • on type [su tipo]: quando i beni vengono venduti in un dato momento ma verranno consegnati in un momento futuro (pe es. nel settore agricolo, quando un prodotto viene venduto in riferimento alla qualità del raccolto dell’anno precedente)
  • on approval [salvo vista e verifica]: quando all’acquirente è permesso esaminare la merce prima di accettarla in modo da assicurarsi che sia conforme alla descrizione che ne è stata data nel contratto

·    Conditions as to weight [clausole che si riferiscono al peso]
Per quanto riguarda il peso della merce, esistono tre tipi di specifiche:

  • peso netto [net weight] (peso della merce)
  • peso lordo [gross weight] (peso merce + contenitore)
  • tara [tare] (peso del contenitore o dell’imballaggio)

·    Conditions as to delivery [clausole che riguardano le modalità di consegna]
Queste clausole si suddividono in due gruppi, ovvero quelle riguardanti il momento della consegna e quelle riguardanti il posto della consegna:

  • Time of delivery [momento della consegna]: è l’intervallo di tempo che intercorre fra il giorno in cui si invia un ordinativo di fornitura e il giorno in cui si ricevono i beni ordinati. In base al momento in cui deve avvenire la consegna, la corrispondente clausola del contratto prevede 4 possibilità:
        • Ready (o prompt) delivery [vendita a pronta consegna]: i beni debbono essere consegnati immediatamente [prompt delivery] o nell’arco di pochi giorni [ready delivery] dalla ricezione dell’ordine [receipt of order].
        • Forward delivery [vendita a consegna futura o a consegna differita]: i beni debbono essere consegnati entro un certo periodo futuro che viene stabilito nel contratto.
        • Consegna a termine [on term]: i beni debbono essere consegnati in una data futura ben precisa.
        • Consegna all’arrivo [to arrive]: i beni (che sono ancora in transito) verranno consegnati all’arrivo della nave al porto di scaricazione stabilito.
  • Place of delivery [luogo della consegna]:In base al luogo in cui deve avvenire la consegna, la corrispondente clausola del contratto prevede 5 possibilità:
          • Spot delivery [consegna immediata]: i beni vengono consegnati nel luogo dove sono stati venduti.
          • Ex warehouse delivery [consegna da magazzino]: i beni vengono consegnati nel magazzino del venditore.
          • In bond delivery [consegna in deposito doganale]: i beni vengono posti in un magazzino doganale [bonded warehouse] adibito al deposito di merci importate in attesa di pagare il dazio di doganale d’importazione. Fino al momento in cui verrà ritirata, la merce sarà in temporanea franchigia doganale.
          • Ex quay delivery [consegna sulla banchina]: la consegna avviene sulla banchina del porto di destinazione della merce
          • Ex ship delivery [consegna bordo nave destino]: l’acquirente deve fornire il vagone [truck] o la chiatta [lighter] o il container in cui accogliere la merce quando verrà scaricata dalla nave.

·    Conditions as to price [clausole che riguardano il prezzo]
Il prezzo della merce si intende comprensivo di costi e rischi connessi alla vendita e consegna della merce. Le principali clausole di quotazione dei prezzi riguardano:

  • Loco price [prezzo franco magazzino venditore]: è il prezzo della merce dovunque si trovi al momento della vendita; l’acquirente deve pagare i costi di imballaggio [cost of packing] e di consegna della merce dal magazzino del venditore.
  • Carriage forward [porto assegnato]: le spese di trasporto [carriage charges] devono essere pagate dal destinatario a destinazione.
  • Carriage free (o paid) [porto pagato/franco di porto] (si usa nel commercio nazionale): il prezzo della merce è comprensivo delle spese di trasporto fino al domicilio del destinatario.
  • Free on rail (F.O.R.) [franco stazione partenza]: il prezzo della merce è inclusivo dei costi di consegna della merce alla stazione ferroviaria di partenza e della loro caricazione sul vagone di partenza.
  • Free along side ship (F.A.S.) [franco lungo bordo]: il prezzo della merce include i costi di consegna della merce sulla banchina [quay o dock] al lato della nave, ma non comprende le spese di caricazione [loading charges].
  • Free on board (F.O.B.) [franco a bordo]: il prezzo della merce include la consegna della merce sulla banchina e le spese di caricazione.
  • Cost and freight (C.F.) [costo e nolo]: il prezzo della merce include tutte le spese di consegna al porto di destinazione incluso il nolo, ossia il costo del trasporto via mare).
  • Cost, insurance and freight (C.I.F) [costo assicurazione e nolo]: il prezzo della merce include tutte le spese di consegna al porto di destinazione incluso il nolo ed il costo dell’assicurazione.
  • Franco price [franco di spese (o franco domicilio)]: il prezzo della merce comprende tutte le spese di consegna della merce al domicilio dell’acquirente compresi i dazi doganali.
  • Charges forward [spese assegnate]: tutte le spese di consegna vengono pagate dall’acquirente (esattamente al contrario di franco di spese).
  • Duty paid [franco di dazio (o dazio incluso)]: la quotazione del prezzo della merce comprende il dazio di importazione, di cui si farà carico l’esportatore (o venditore).
  • Duty unpaid [dazio escluso]: la quotazione del prezzo della merce non comprende il dazio di importazione, di cui si dovrà fare carico l’importatore (o acquirente).

·          Conditions as to payment [clausole che riguardano le modalità o condizioni di     pagamento]
In generale, in base al momento in cui viene effettuato il pagamento della merce può essere di 2 tipi:

  • For cash on or before delivery [in contanti alla o prima della consegna], ossia in contanti [for cash] al momento della consegna o prima della stessa:
        • Cash with order (C.W.O.) [pagamento in contanti all’ordine]: il pagamento viene fatto al momento di ordinare la merce, quindi in anticipo sulla consegna.
        • Cash on delivery (C.O.D.) [pagamento alla consegna (o in contrassegno o contanti alla consegna)]: l’acquirente deve pagare la merce subito prima che gli venga consegnata; è un metodo tipico della vendita per corrispondenza.
        • Spot cash [pagamento in contanti sul posto (o pronti contanti)]: l’acquirente paga i beni alla consegna, nel momento in cui ne prende possesso.
  • On credit [pagamento a credito], ossia dopo la consegna:
  • Prompt cash [a pronta cassa]: il pagamento deve essere effettuato al massimo entro una settimana dopo la consegna.
  • At 30/60 days [a 30/60 giorni]: il pagamento deve essere effettuato entro un periodo (di solito 30/60 giorni) prestabilito dal momento della consegna oppure dalla data della fattura.
  • Documents against payment (D/P) [documenti contro accettazione]: i documenti di viaggio [shipping documents], cioè rappresentativi delle merci in viaggio, vengono consegnati all’acquirente solo dopo che avrà pagato una cambiale tratta su di lui/lei [draft drawn on sb.] dal venditore.
  • By instalments [vendita a rate o con pagamento rateale]: l’acquirente entra in possesso dei beni ma li paga a intervalli regolari. Questo tipo di vendita viene anche chiamata hire-purchase system [vendita con riserva di proprietà].

DISCOUNTS [TIPI DI SCONTO]
Insieme alle clausole riguardanti il prezzo e il pagamento, nel contratto possono esserci indicazioni riguardo a eventuali sconti, che possono essere di due tipi:

  • Cash discount [sconto di cassa]: riduzione del prezzo fatturato concessa dal fornitore per incoraggiare l’acquirente a pagare il conto subito oppure entro un certo periodo di tempo dalla consegna.
  • Trade discount [sconto commerciale o mercantile]: sconto concesso da un grossista al dettagliante sul prezzo di listino di un prodotto. Questo sconto può essere concesso o per abitudine/consuetudine all’interno dello specifico settore commerciale o in considerazione delle grandi dimensioni dell’ordinazione o per ordini regolari.

7    Means of payment [mezzi (o metodi) di pagamento]

Ci sono 3 metodi principali con cui un acquirente può acquistare la merce:

  • CASH PAYMENT [A PRONTI CONTANTI (o PER CONTANTI o IN CONTANTI]: pagamento che viene effettuato tramite la moneta a corso legale [legal tender], ossia in banconote e monete che circolano  nello stato, il quale fornisce il contante tramite la zecca di stato [mint/Royal Mint (UK)]. Il pagamento in contanti è il metodo più usato nei punti vendita al dettaglio. Nelle transazioni commerciali, tuttavia, il pagamento (o saldo) [settlement] avviene quasi sempre con altri metodi (tramite la posta o tramite banca).
  • POST OFFICE PAYMENT] [TRAMITE LA POSTA/LE POSTE], pagamento che può avvenire tramite:
    • Money order [vaglia postale]: è un ordine scritto da un ufficio postale a un altro di pagare una certa somma di denaro alla persona il cui nome è indicato sul vaglia, ossia il beneficiario [payee]. I vaglia postali possono essere interni [inland money orders] oppure internazionali (o esteri o sull’estero) [foreign (o international) money orders]. In quest’ultimo caso servono ad inviare all’estero le rimesse di denaro [remittances] all’estero.
    • Giro system [giroconto postale o postagiro]: trasferimenti di fondi che possono avvenire solo tra titolari o intestatari di giroconti [giro account holders] o tra un correntista postale e chi è titolare di un conto corrente bancario. Il denaro depositato sul giroconto [giro] non frutta interessi.
  • BANK PAYMENT [TRAMITE BANCA]

Metodi di pagamento che riguardano la maggior parte delle transazioni che comportano cifre di una certa entità sia nel commercio interno [inland trade] che in quello internazionale [international trade]. Avvengono tramite titoli di credito [instruments of credit] che vengono emessi [issued] da una banca e che vengono usati per trasferire fondi da una persona all’altra.

  • cheque o check [assegno bancario]: è un ordine scritto di pagare una data somma di denaro che viene indirizzato da un cliente alla sua banca e dove viene indicato il nome della persona all’ordine della quale la somma deve essere pagata. Le parti [parties] che intervengono nell’assegno bancario sono essenzialmente tre:
  • drawer [traente], la persona che firma l’assegno, ossia il cliente che ordina alla sua banca di pagare una data somma a una certa persona;
  • drawee [trattario], la banca da cui viene emesso l’assegno, ossia la banca che riceve l’ordine di pagamento dal suo cliente;
  • payee [beneficiario (o prenditore)], la persona all’ordine della quale l’assegno dovrà essere pagato.

Solo chi è titolare di un conto corrente [current account] in una banca può emettere un assegno [to draw a cheque]. Il conto corrente è un conto bancario in cui un cliente versa denaro [to put money] che desidera in futuro poter prelevare [to withdraw] tramite assegni (o trasferimenti) bancari [credit transfer (o bank transfer)]. La banca fornisce un libretto (o carnet) di assegni [check book] che contiene un certo numero di moduli per assegni prestampati [printed cheque forms]. Su ogni assegno sono indicati luogo e data di emissione, importo [amount], scritto in lettere e cifre [in words and figures], nome del prenditore (o beneficiario) [payee] e la firma del traente [drawer].

  • Tipi di assegno:
  • Order cheque (o cheque to order) [assegno all’ordine]: assegno pagabile all’ordine di qualcuno [to the order of sb.] ossia che può essere pagato [to pay a cheque to sb.] oppure trasferito [negotiated] ad una persona solo mediante girata [by endorsement / to endorse a cheque], che viene effettuata quando il beneficiario appone la sua firma sul retro dell’assegno. Un assegno all’ordine non può essere girato o trasferito se reca sul retro la dicitura “non trasferibile” (“not transferable o not negotiable”).
  • Bearer cheque (o cheque to bearer) [assegno al portatore]: assegno pagabile a vista a chiunque si presenti in banca con l’assegno in questione. Non richiede girata.
  • Crossed cheque [assegno sbarrato (o incrociato)]: assegno reso non trasferibile tracciando due linee parallele trasversali sulla parte anteriore. L’importo può essere versato solo su un conto corrente bancario.  
  • Bank draft (o banker’s o bankers’ draft) [assegno circolare (o credenziale)]: promessa incondizionata da parte di una banca di pagare a vista una certa somma di denaro all’ordine di una persona o al portatore. L’assegno circolare equivale a denaro contante in quanto è stato prepagato, ossia acquistato dal cliente, che lo invia al beneficiario, il quale viene pagato a vista dalla banca.
  •  Travellers’ (o traveller’s) cheque [assegno turistico]: tipo di assegno usato da chi viaggia per non portare con sé troppo contante. Viene emesso da una banca all’ordine di sé stessa. I travellers’ cheques sono venduti a chi viaggia e vengono poi cambiati presso una banca all’estero in valuta estera. Il beneficiario deve approrre due firme sull’assegno: una alla presenza di un impiegato della banca emittente, ossia che lo vende, e una al momento di cambiare l’assegno all’estero. Se smarrito viene garantito il rimborso.
  •  BILL OF EXCHANGE [CAMBIALE (TRATTA)]: è un titolo di credito che contiene un ordine di pagamento e il cui utilizzo offre numerosi vantaggi, facilitando le transazioni commerciali. Per es. rende possibile per l’acquirente disporre di beni che può vendere ottenendone un profitto prima della scadenza della cambiale. I soggetti o le parti che intervengono in una cambiale tratta sono tre:
  • drawer [traente], la persona che emette la cambiale [issues (o makes out) the bill], ordinando a un terzo, il trattario [drawee], di effettuare il pagamento al beneficiario [payee] del titolo. 
  • drawee [trattario], il debitore al quale il traente ordina di pagare la tratta alla scadenza.
  • payee [beneficiario], il creditore a favore del quale la cambiale viene emessa e che ha il diritto di riscuoterla alla scadenza o di trasferirla mediante girata. Spesso il beneficiario è la stessa persona del traente, come nel caso dell’assegno bancario che può anche essere a favore di se stessi.

Dopo essere stata emessa dal traente la cambiale non ha valore se non è stata espressamente accettata dal trattario ossia il debitore (mentre nel caso dell’assegno bancario il trattario è la banca sulla quale l’assegno viene emesso). L’accettazione viene scritta sulla parte anteriore del titolo con le espressioni “accettato” o “visto” seguite dalla data e dalla firma autografa del trattario. Con tale firma il trattario-accettante diventa l’obbligato principale della cambiale.
Nel caso non si tratti di una accettazione incondizionata [unconditional acceptance], ossia senza condizioni restrittive (o riserve) [qualification], l’accettazione è condizionata [qualified o conditional acceptance], ossia il trattario aggiunge all’accettazione le condizioni alle quali accetta la cambiale. Ci sono 4 tipi di condizioni:

  • Conditional (o qualified) acceptance [accettazione condizionata] il trattario accetta di pagare all’esecuzione di una o più obbligazioni: per es. l’ispezione delle merci.
  • Partial acceptance [accettazione parziale]: il trattario accetta di pagare solo una parte della somma.
  • Acceptance qualified as to time [accettazione condizionata a un’estensione del periodo di credito]: per es. il pagamento avverrà tra 60gg quando invece la scadenza della cambiale è a 30gg.
  • Local acceptance [accettazione di pagare la cambiale solo in una determinata piazza].

tenor of a bill [Durata (o termine) di una cambiale]
La durata di una cambiale è l’arco di tempo tra la data di emissione e la data della sua scadenza [maturity], ossia la data in cui deve essere pagata. La scadenza di una cambiale può essere di 4 tipi:

  • At sight (o on demand o on presentation) [scadenza a vista ]: la cambiale è pagabile alla presentazione al debitore
  • At a certain time after sight [scadenza a certo tempo vista]: la scadenza cade al termine di un certo tempo conteggiato dalla data di accettazione da parte del trattario. Ad es. “a 30gg vista” [“30 days after sight”] significa a “30gg dalla data di accettazione”.
  • At a certain time after date [scadenza a certo tempo data]: la scadenza cade al termine di un certo tempo conteggiato dalla data di emissione della cambiale. Per es. “a 30gg data” [“30 days after date”] significa a 30gg dalla data di emissione.
  • At a fixed date [scadenza a giorno fisso]: la cambiale scade in un giorno prefissato per es. il 15 luglio del 2010, ecc.

Oltre a essere pagabili all’interno di un determinato paese [inland bills], le cambiali possono essere estere o internazionali [foreign bills], ossia pagabili all’estero oppure in divisa estera.
ENDORSEMENT [GIRATA]
La cambiale è un titolo di credito all’ordine, cioè trasferibile mediante girata [by endorsement]. Con la girata il girante [payee] ordina al debitore (che è il trattario accettante della tratta) di pagare la somma ad un’altra persona, detta giratario [endorsee]. Quando la girata è in bianco [blank endorsement], il girante si limita ad apporre la sua firma sul retro della cambiale rendendola pagabile al portatore [make payable to bearer]. Quando invece il girante specifica il nome del giratario sul retro della cambiale [special (o restrictive) endorsement], questa viene resa pagabile all’ordine [made payable to order].
DISHONOUR OF A BILL [MANCATO PAGAMENTO DI UNA CAMBIALE]
Una cambiale non viene onorata [is dishonoured] quando non viene accettata dal trattario o quando quest’ultimo non ha effettuato il pagamento alla naturale scadenza. A questo punto ha luogo un procedimento chiamato atto di protesto cambiario, che avviene prima in via preliminare [noting] e poi in via definitiva [protest]. Il possessore consegna a un notaio o altro pubblico ufficiale la cambiale non pagata o non accettata affinché venga elevato il protesto. Il notaio provvede a ripresentarla al trattario o all’accettante e, se questi rifiutano il pagamento o l’accettazione, il notaio registra tale rifiuto nel certificato di protesto, prendendo atto del mancato pagamento del titolo di credito e dichiarando che il possessore o beneficiario ha il diritto di procedere legalmente contro l’inadempiente [the holder reserves right of action against sb.].

  • DOCUMENTARY BILL [CAMBIALE DOCUMENTARIA (o DOCUMENTATA)]

Cambiale accompagnata da documenti (di solito rappresentativi delle merci in viaggio) che vengono consegnati al trattario all’atto dell’accettazione della cambiale - documenti contro accettazione [documents against acceptance (D/A)] - o all’atto del pagamento dell’importo della cambiale - documenti contro pagamento [documents against payment].

  • PROMISSORY NOTE [PAGHERÒ (PAGHERÒ CAMBIARIO o VAGLIA CAMBIARIO)]

Titolo di credito (è una tipologia di cambiale) che contiene una promessa incondizionata fatta da una persona a un’altra, firmata dall’emittente, il quale si impegna a cambiare a vista in un luogo e ad una data stabiliti una determinata somma di denaro all’ordine di una determinata persona oppure al portatore. Nel pagherò figurano 2 soggetti (o parti):

  • maker [emittente], emette e firma il pagherò obbligandosi a pagarlo alla scadenza.
  • payee [beneficiario], è il creditore a favore del quale il titolo viene emesso e che ha il diritto di riscuoterlo alla scadenza o di trasferirlo ad altri mediante girata.

Il pagherò è assimilabile all’assegno circolare, in quanto anche quest’ultimo è un titolo a vista mediante il quale l’emittente, che nel caso dell’assegno è la banca, promette di pagare una determinata somma all’ordine di una persona indicata. L’analogia tra il pagherò e la cambiale è invece che entrambi sono titoli che possono essere pagati a vista o dopo un certo periodo di tempo e possono essere girati e trasferiti a un terzo.
Differenze fra pagherò cambiario e cambiale tratta

  • Nella cambiale le parti sono 3, mentre nel pagherò sono 2.
  • La cambiale è un ordine di pagare, mentre il pagherò è una promessa di pagare.
  • La cambiale richiede una accettazione, mentre il pagherò no, perché a differenza della prima, non prevede un trattario.
  • Il traente di una cambiale è il creditore mentre l’emittente di un pagherò è il debitore.
  • I.O.U. (I owe you) [DICHIARAZIONE DI CREDITO]

Semplice riconoscimento scritto, redatto su carta semplice e in maniera informale, di un debito che il debitore consegna al creditore. Questa dichiarazione non è un pagherò, perché non è una promessa, non è uno strumento negoziabile, perché non si può girare, e non contiene nessun accordo di pagare a una determinata data o a vista.

  • LETTER OF CREDIT [LETTERA DI CREDITO o CREDENZIALE]

È un accordo tra una banca e la sua filiale all’estero [overseas branch], o un’altra banca all’estero, in cui si autorizza la persona nominata nella lettera ad emettere assegni o tratte fino a un ammontare prestabilito. Tramite questo tipo di lettera l’importatore garantisce il pagamento all’esportatore all’adempimento da parte di quest’ultimo di alcune condizioni precedentemente concordate. È il metodo di pagamento più utilizzato nel commercio internazionale perché salvaguarda l’esportatore dai rischi di non essere pagato o di essere pagato in ritardo. All’esportatore la merce verrà pagata non appena sarà stata spedita [dispatched] e saranno stati consegnati in banca i documenti rappresentativi dei beni venduti o spediti. Questi documenti sono i documenti per l’esportazione, detti anche documenti d’imbarco (o di viaggio) [shipping documents] (vedi 4 “Commercio estero”)
Tramite la lettera di credito il debitore (ossia l’importatore) ha la garanzia che la merce verrà pagata quando la filiale della banca gli farà firmare la lettera con tutti gli allegati. La lettera di credito è quindi una forma di credito documentato (o documentario) [documentary credit], perché il credito è aperto dalla banca solo dietro presentazione dei documenti d’imbarco. Ci sono tre tipi di lettera di credito:

  • Irrevocable [irrevocabile]: non può essere annullata (o revocata) [cancelled] e non può essere modificata (o emendata) [amended] senza il consenso dell’esportatore.
  • Revocable [revocabile]: può essere annullata o modificata
  • Revolving [rotativa (o rinnovabile)]: forma di credito aperto fino a un limite concordato entro il quale si possono fare un numero elevato di prelievi.
  • BANK TRANSFER (o BANKER’S TRANSFER o CREDIT TRANSFE o BANK GIRO CREDIT) [BONIFICO BANCARIO]

Modo semplice per trasferire somme di denaro dal conto bancario dell’acquirente/debitore a quello del venditore/creditore. Anche chi non ha un conto in banca può pagare mediante bonifico, pagando alla banca le spese dell’operazione [bank charges]. Il debitore in questo caso, se non ha il conto in banca, compila un modulo di bonifico [credit transfer form] e lo consegna alla banca assieme all’importo dovuto [ammount due], che viene poi trasferito sul conto del creditore.


8    INSURANCE [ASSICURAZIONI]

Un’assicurazione fornisce un risarcimento [compensation o damages] a chi subisce una perdita o un danno [loss or damage]. L’assicurazione è quindi un contratto scritto in base al quale una parte una parte [party] chiamata assicuratore [insurer] garantisce la copertura di un rischio (copertura assicurativa [insurance cover]), ossia si impegna in considerazione di un premio [premium] che gli viene versato a indennizzare (o risarcire) [compensate (o indemnify] un’altra parte chiamata assicurato [insured] al verificarsi di un determinato evento che provochi una perdita o arrechi un danno all’assicurato.
Il premio assicurativo viene determinato come una percentuale della somma assicurata, per esempio nel Regno Unito a tot penny per ogni 100 sterline. Le condizioni del contratto [terms and conditions] sono fissate in un documento chiamato polizza assicurativa [insurance policy]; ad eccezione delle polizze vita [life policies], tutti gli altri contratti di assicurazione sono contratti di indennizzo (o risarcimento) [contracts of indemnity]. Al momento di chiedere l’indennizzo per un danno subito e coperto dalla polizza assicurativa, l’assicurato fa una richiesta di risarcimento [makes a claim] su un apposito modulo [form] e l’assicurazione fa una stima del danno [assessment of the damage] prima di pagare il risarcimento [pay the compensation for damages o pay the damages].
I rami assicurativi [branches of insurance] sono 4: assicurazione marittima, a. contro gli incendi, a. contro gli infortuni, a. sulla vita

  • MARINE INSURANCE [ASSICURAZIONE MARITTIMA]

La forma più antica di assicurazione è quella contro i rischi connessi al trasporto marittimo. L’assicurazione marittima è un contratto in base al quale una parte si impegna a risarcire il proprietario della nave o del carico trasportato da una nave delle perdite o dei danni che potrebbero derivargli da un viaggio per mare. L’assicuratore marittimo si chiama in inglese underwriter, ossia Agenzia di sottoscrizione, un nome che deriva dal fatto che la firma dell’assicuratore viene apposta in calce sulla polizza.
I tipi di polizza assicurativa marittima sono 5:

  • Voyage policy [polizza a viaggio]: contratto che copre i rischi cui è esposta la merce e/o l’imbarcazione oggetto di assicurazione [subject matter (of a voyage policy)] durante uno specifico viaggio.
  • Time policy [polizza a termine o a tempo]: contratto che assicura l’oggetto assicurato contro i rischi per un determinato periodo di tempo.
  • Valued policy [polizza valutata]: contratto dove viene specificato o dichiarato il valore esatto del bene assicurato.
  • Unvalued (o non- valued) policy [polizza non valutata]: contratto dove non viene specificato il valore del bene assicurato che dovrà invece essere stabilito o stimato in caso di sinistro.
  • Floating policy [polizza flottante (polizza in quovis)]: polizza che viene emessa quando l’assicurato non è in grado di indicare le caratteristiche della nave sulla quale verrà effettuato il trasporto delle merci assicurate. Ovviamente i dati necessari dovranno essere comunicati entro un termine prestabilito.

Una polizza marittima può riguardare una serie di rischi assicurabili [insurable risks]:

  • Hull risks [lo scafo dell’imbarcazione]: la polizza copre la perdita dell’imbarcazione e/o i danni da essa subiti e viene quindi sottoscritta dall’armatore.
  • Cargo risks [il carico]: la polizza copre i rischi connessi al carico e viene quindi sottoscritta dal proprietario della merce trasportata.
  • Freight risks [il nolo]: la polizza copre la perdita della tariffa per il trasporto delle merci via mare e viene quindi sottoscritta dall’armatore o dal noleggiatore della nave.
  • Shipowner’s liability [la responsabilità dell’armatore]: la polizza copre i rischi derivanti dalla responsabilità dell’armatore per i danni o le perdite causati dalla negligenza dei suoi dipendenti.

Insurance companies [compagnie o società di assicurazione]
Nel Regno Unito un’assicurazione marittima può essere stipulata dai Lloyd’s di Londra o da una delle altre numerose compagnie assicuratrici. In realtà i Lloyd’s non sono una vera e propria compagnia di assicurazione, ma un’associazione di agenzie di sottoscrizione [underwriters], ossia assicuratori che operano soprattutto nel ramo marittimo.
Le perdite in mare [losses at sea] possono essere di due tipi:

  • Total loss [perdita totale], che può essere a sua volta:
    • actual total loss [totale assoluta ], dove l’oggetto assicurato, ossia l’imbarcazione e/o il suo carico, viene totalmente distrutto.
    •  contructive total loss [perdita totale relativa (o presunta)], dove l’oggetto assicurato è talmente danneggiato da renderne non economico il recupero.
  •  Partial loss [perdita parziale], che può essere:
  • particular average loss [perdita per avaria particolare]: ossia un danno o una perdita causati accidentalmente alla nave o al carico, per es. da una tempesta
  • general average loss [perdita per avaria generale]: ossia un danno o una perdita derivanti da un’azione volutamente intrapresa per salvare la nave e/o il carico, per es. gettando il carico in mare per alleggerire la nave quando si teme che vada a fondo.
  • FIRE INSURANCE [ASSICURAZIONE CONTRO GLI INCENDI]

Contratto in base a cui l’assicuratore si impegna [undertakes], in considerazione di un premio pagato dall’assicurato, a risarcirlo da qualsiasi perdita o danno causati da un incendio durante uno specifico arco di tempo.

  • ACCIDENT INSURANCE [ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI]

Ramo assicurativo che copre una moltitudine di rischi sia in casa che fuori e all’estero. Principali rischi coperti:

  • Personal accidents [infortuni (o incidenti) personali]
  • Industrial accidents [infortuni (o incidenti) sul lavoro]
  • Motor accidents [incidenti d’auto]    
  • Third party car insurance [polizza responsabilità civile auto (RC Auto)]
  • Burglary [furto con scasso] o Theft [furto in generale]
  • LIFE ASSURANCE (o INSURANCE (USA)) [ASSICURAZIONE SULLA VITA]

Ramo assicurativo diverso dagli altri 3 in quanto non riguarda l’indennizzo di una perdita che potrebbe ma potrebbe anche non avvenire, m garantisce una sicurezza finanziaria per eventi che sicuramente avverranno, ossia la vecchiaia e/o la morte. In questo senso è un’assicurazione non indennitaria ma previdenziale . I tipi fondamentali di assicurazione sulla vita sono 2:

  • Whole life assurance [assicurazione in caso di morte]: il premio è pagato solo in caso di morte di chi ha sottoscritto la polizza.
  • Endowment assurance [assicurazione mista]: il premio è pagabile dopo un arco di tempo convenuto oppure quando l’assicurato muore.

9    Business units (enterprises) [forme di organizzazione imprenditoriale (imprese, aziende, ecc.)]

Le 3 forme principali si differenziano a seconda di metodo di controllo, fonte di finanziamento, sistema di distribuzione degli utili o profitti [profits] e specifica forma giuridica della società:

  • Sole proprietor(ship) [imprenditore in proprio]: una persona è titolare di un’impresa individuale. È una forma di organizzazione molto diffusa in agricoltura e nel commercio al dettaglio. L’imprenditore si assume tutti i rischi derivanti dall’impresa, si prende tutti gli utili, fornisce tutti i finanziamenti con cui viene costituito il capitale dell’impresa e ha il pieno controllo dell’azienda.
  • Partnership [società di persone]: un’associazione di minimo due o più (max 20) persone che, con beni comuni, intendono esercitare una attività economica i cui utili o le cui perdite saranno ripartiti fra loro. Quando si forma una società di persone, si redige un documento chiamato Partnership Agreement (o Contract) [Statuto della società], che si può anche chiamare Articles of Partnership (o Association), che contiene tutte le informazioni che riguardano gli affari interni della società (nome e indirizzo della società, ossia la ragione/denominazione sociale [business name]: nomi e indirizzi dei soci, durata della società, quantità di capitale che ciascun socio si impegna a versare e modalità di ripartizione degli utili [profits] e delle perdite [losses]. Ci sono due tipi di società di persone:
  • Società in nome collettivo (o società semplice) [ordinary (o unlimited o general) partnership]: tutti i soci sono considerati uguali e responsabili in solido [jointly liable (for)] dei debiti della società. I soci accomandatari [general partners] hanno quindi una responsabilità illimitata [unlimited liability], ossia un creditore può entrare in possesso dei loro beni personali per essere ripagato di un debito.
  • Società in accomandita [limited partnership (Ltd)]: oltre ai soci accomandatari ci sono uno o più soci accomandanti [limited partners], che hanno invece una responsabilità limitata, ossia sono responsabili dei debiti di una società solo limitatamente al capitale versato nell’impresa.
  • Joint-stock company [società per azioni (SpA) (o società di capitali o società a responsabilità limitata (srl))] (che è un tipo di limited partnership): un’associazione di un numero illimitato di soci che partecipano alla formazione del capitale sociale attraverso la sottoscrizione e l’acquisto di quote dette azioni [shares] che sono liberamente trasferibili (tranne che nelle private companies, dove le azioni non possono essere vendute o trasferite senza il consenso degli altri azionisti) e che sono possedute dagli azionisti [shareholders]. La differenza principale dalla società di persone è che il capitale non è messo in comune dai soci ma è da loro acquistato vendendo azioni.

Altre caratteristiche della SpA sono:

  • Gli azionisti controllano la società in rapporto al numero di azioni posseduto.
  • Gli utili sono pagati sotto forma di dividendi [dividends] e sono distribuiti in rapporto al numero di azioni posseduto.
  • Gli azionisti hanno di solito una responsabilità limitata [limited liability], cioè rispondono solamente limitatamente al valore delle azioni possedute.

Le joint-stock companies (non hanno corrispondente in Italia) possono essere classificate in public companies e private companies, che sono entrambe forme di società private. Le principali differenze si riferiscono al numero di azionisti, che nelle public companies è illimitato (numero minimo di azionisti è 7) mentre nelle private companies è al massimo 50 (numero minimo di azionisti è 2), e alla possibilità di trasferire o vendere le azioni, dato che nelle private companies le azioni non possono essere vendute o trasferite senza il consenso degli altri azionisti.
Ci sono due documenti fondamentali che i promotori di una società per azioni devono fornire al Registrar of joint-stock companies [registro delle imprese]:

  • Memorandum of association [atto costitutivo della società]: regola i rapporti fra la società e l’esterno, perché definisce la costituzione della società, ossia il tipo di responsabilità degli azionisti e il valore totale delle azioni che possono essere emesse [issued], ossia il capitale dichiarato [authorised capital].
  • Articles of association (o partnership agreement o partnership contract) [statuto della società]: contiene le norme relative all’organizzazione interna della società, come i diritti di voto degli azionisti, indicazioni concernenti la vendita o il trasferimento delle azioni, il numero dei direttori, le procedure di convocazione dell’assemblea degli azionisti ecc.

Il capitale di una società è suddiviso in azioni. L’ammontare di capitale dichiarato nell’atto costitutivo è il capitale che la società è autorizzata a emettere, ossia il capitale nominale (o dichiarato) [nominal (o authorised) capital], che è fisso e in genere è dichiarato sulla carta da lettere della società. Tuttavia una società può decidere di emettere azioni per un capitale inferiore a quello dichiarato. In questo caso il capitale emesso [issued capital], cioè l’ammontare delle azioni effettivamente sottoscritte [subscribed] dal pubblico, sarà inferiore al capitale nominale. Di un ammontare ancora inferiore sarà il capitale richiesto (o richiamato) [called-up capital], ossia il capitale che viene chiesto agli azionisti di versare. Infine, ancora inferiore è il capitale versato [paid-up capital], ossia l’ammontare complessivo effettivamente versato dagli azionisti. In ogni momento ci sono quindi ben 4 valori diversi per il capitale di una società.
Le azioni possono essere di 3 tipi, a cui corrispondono diversi tipi di soci:

  • Ordinary shares [azioni ordinarie]: danno diritto o titolo a un dividendo che viene distribuito dopo che gli azionisti privilegiati [preference shareholders] sono stati pagati.
  • Preference shares [azioni privilegiate]: danno diritto a ricevere per primi il pagamento del dividendo e sono pagate a un tasso fisso di dividendo [fixed rate of dividend], cioè che non varia al variare degli utili.
  • Founder’s shares [azioni di fondazione]: a volte vengono date ai soci fondatori della società.

Infine ci sono anche le obbligazioni [debentures] che sono un mezzo per aumentare il capitale di una società. Gli obbligazionisti [debenture owners] sono diversi dagli azionisti perché non sono considerati comproprietari della società [part owners of the company] ma solo creditori che versano del capitale senza però acquisire alcun diritto di proprietà.

 

 

GOODS (o COMMODITIES) [BENI (o MERCI)]: si suddividono in beni mobili e beni immobili.

dispatch [spedizione (dal punto di vista del mittente)]; delivery [spedizione (dal punto di vista del destinatario) o consegna].

Termine che indica collettivamente tutte le merci caricate e trasportate su una nave (o, per estensione, su un aereo), in considerazione del pagamento di un nolo.

I termini derivati dal verbo (to) ship, che originariamente si usavano soltanto nel trasporto marittimo, soprattutto in American English si riferiscono ormai al trasporto in generale: shipping [spedizione], shipment [spedizione o carico (nell’accezione di “cosa spedita”)], shipper [speditore o mittente]; shipping company (originariamente compagnia marittima) [spedizioniere o compagnia di spedizione o di navigazione].

Prezzo e costo non sono la stessa cosa: 1) costo [cost] = in economia è il valore dei fattori della produzione usati per produrre un bene o un servizio; in contabilità è la spesa sostenuta nella produzione di un bene o un servizio. 2) prezzo [price] = è il valore di un bene o servizio in termini monetari o, in un senso economico più ampio, il corrispettivo chiesto o offerto in cambio di un bene o un servizio (comprende i costi e i rischi in cui incorre il venditore); assume nomi diversi a seconda del settore: salario (o stipendio o onorario), quando si riferisce a prestazioni lavorative; canone di fitto, quando si riferisce alla locazione di un immobile; interesse, quando si riferisce al costo del denaro.

Tutte le clausole contrassegnate da acronimi si riferiscono a un insieme di norme non obbligatorie chiamate “Incoterms”, intese ad interpetare i termini e le condizioni che regolano gli scambi internazionali.

In realtà anche in italiano si usa il termine inglese.

Assicurare qualcuno contro una perdita o un danno [to indemnify sb. against loss or damage].

Oltre a “richiesta di risarcimento”, il sostantivo claim significa anche l’ammontare stimato o effettivamente pagato dalla società assicuratrice in relazione a un danno.

     

    Prof.ssa Federica Scarpa

    Fonte: http://140.105.59.241/public/files/stuff/11521_1287340530_10150/Appunti%20Lingua%20Commerciale%20EN-IT.doc

     

     

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