Appunti filosofia fisica letteratura storia

 

Collegamenti utili gratuiti

 

  • I paradossi

    I testi presenti nel sito quando non espressamente indicato non sono ne di opera ne di proprietà di Tuttowebitalia.com ma sono opera e di proprietà degli autori che quando identificabili chiaramente sono stati indicati in fondo o all'inizio dei testi.

    I testi prima della pubblicazione sul sito erano già presenti in internet e sono diffusi liberamente (sembra senza vincoli particolari e sembra siano stati messi a disposizione degli utenti del web per la diffusione maggiore possibile), a volte purtroppo non siamo riusciti a identificare chiaramente gli autori, se siete l'autore di un testo pubblicato sul sito comunicatecelo in modo tale da poter inserire i vostri dati nella pagina o se non siete d'accordo alla pubblicazione del testo dopo vostra richiesta via e-mail e dopo le opportune verifiche sarà rimosso dal sito nel tempo più breve possibile.

     

    Per gli antichi Greci erano paralogismi in altre parole problemi “oltre la logica”, per i medioevali erano insolubilia cioè “problemi senza soluzione”, noi preferiamo parlare di antinomie, “problemi contro le regole” o di paradossi vale a dire di problemi “oltre l’opinione corrente” o “oltre l’apparenza”.

    Infatti, argomento di queste pagine saranno dilemmi, affermazioni, ambiguità ed illusioni che possono apparire contraddittorie e ingannevoli, a volte decisamente assurde, ma che poi, a ben guardare, trovano soluzioni logiche e del tutto soddisfacenti; spesso, anzi, sono proprio situazioni di questo tipo ad essere gli spunti necessari per fondare, rivedere, approfondire intere aree dell’umano sapere.

    Il paradosso si definisce come "una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile".
    E’ consuetudine, quindi, classificare i paradossi in tre differenti tipi:

    1. Un paradosso si dice logico o negativo se riduce all’assurdo le premesse su cui è basato. L’argomento dimostra l’inaccettabilità di alcune assunzioni implicite e apparentemente innocue. Il più delle volte è il punto di partenza per la rifondazione delle aree del sapere che interessa.

    2. Un paradosso è retorico o nullo se si limita a fare uso di sottili ragionamenti, o ha il solo intento di mettere in mostra l’abilità di chi lo produce. Usato diffusamente in didattica o in letteratura, quest’artificio può anche essere efficace ma non è generalmente accettato come metodo filosofico; nel pericolo di ridurre la cultura al sofisma, esso fu aspramente criticato da Platone nel ‘Gorgia’.

    3. . Un paradosso è ontologico, o positivo, se attraverso un ragionamento inusuale rafforza le conclusioni a cui arriva.” A questo si riferiva Shopenhauer quando affermava  che «la verità nasce come paradosso e muore come ovvietà». O Quine, quando notava che «quello che per uno è contraddittorio, per un altro diventa paradossale, e per un altro ancora banale».

     

    E’ interessante soffermarsi brevemente sui modi in cui si presentano i paradossi, spesso, questi strani “soggetti”, oltre a trovarsi nei ragionamenti chiari ed espliciti, amano nascondersi in figure retoriche e linguistiche di uso comune quanto pericoloso. Esempio ne siano l’iperbole, l’ellissi, la parabola, il chiasmo e l’ossimoro, ancora l’ironia e l’antifrasi.

     


    Il paradosso del nostro tempo

    Non è forse la nostra società,una società del paradosso?

    Spendiamo di più, ma abbiamo meno,sappiamo correre e sbrigarci ma non sappiamo aspettare.

    Abbiamo case più grandi e comode,ma famiglie più piccole,disgregate.
    Abbiamo più istruzione,più conoscenza, ma a che serve la conoscenza se non è supportata dal buon senso?.

    Curiamo l’apparenza con così grande attenzione e dedizione,che ci dimentichiamo di migliorare noi stessi.

    Parliamo molto o forse troppo,ma a volte mancano i contenuti.Abbiamo imparato a guadagnarci da vivere ma non a vivere,abbiamo aggiunto anni alla vita,ma non vita agli anni.

    La nostra è una società tecnologica,pronta a creare nuovi strumenti sempre più all’avanguardia,capaci di comunicare in un attimo con il mondo,ma è proprio questo,che a volte rende poveri i contenuti.

    Conosciamo tutti gli orrori della storia,e viviamo ancora nei pregiudizi,nelle menzogne. Fingiamo di credere che uccidano più la pistola, l'HIV e la siringa, che la bottiglia e la

    sigaretta, scordando che in Italia ogni anno ci sono «solo» seicento omicidi, ottocento morti di AIDS e mille di droga, ma ben trentamila per l'alcool e novantamila per il tabacco. Il che significa che il terrorismo mondiale ha fatto meno vittime, nella sua intera storia, di quante ne facciano gli osti e i tabaccai italiani in qualche chiaro di luna.

    Sono infinite le contraddizioni che caratterizzano la nostra modernità, così tante che spesso non ce ne rendiamo conto, e rendiamo noi stessi “pupazzi” in mano alla realtà che ci circonda, una realtà ingannevole, governata dai più forti.

    Abbiamo mille informazioni a disposizioni, mille possibilità e strumenti per sapere cosa accade nel mondo, ma neanche una certezza se ciò che sappiamo sia la verità o sia una “deformazione” di essa!

    Ormai da parecchio tempo la percezione del benessere, il sogno di una crescita senza limiti, il mito di un’abbondanza senza confini, tanto ricercati, sono profondamente in crisi. Il disagio non viene solo dalla percezione, confusa quanto preoccupante, di problemi economici, che non affliggono solo i “grandi sistemi”, ma incidono sulla vita quotidiana delle persone e delle famiglie. C’è anche un disorientamento, una crisi dei valori, che dura da parecchi anni, ma comincia ad essere diffusamente percepita. Insomma qualcosa sta cambiando. In una cultura sempre più “disancorata” dai valori che appaiono, ma non sono, le persone stanno prendendo coscienza della loro capacità di essere e di agire. Il rifiuto della “abbondanza” come valore assoluto e fine a se stesso è un fenomeno che non deriva solo dall’attuale percezione di rincaro dei prezzi, ristrettezza economica, incertezza e disagio. È una tendenza più profonda. Si manifesta, in un modo o nell’altro, in tutte le economie più “ricche”.Il paradosso è quindi forte: per molti anni si è rincorso il mito dell’abbondanza ed ora si sta raggiungendo la consapevolezza che in realtà dietro a tutto ciò se nasconde il vuoto, l’insensatezza.

    Basta un attimo.

    Un momento per guardarsi intorno e rendersi conto che forse mai, prima d’ora, la società ha dato vita ad una lunga serie di assurdità e di contraddizioni che a volte sembrano non avere soluzione, perché intrinseche ad essa stessa e a volte, la base su cui essa si fonda E forse, la stessa vita, pensandoci rappresenta per ciascuno di noi l'avventura più "assurda" che ci potesse capitare.Eppure quelli che lo avvertono meglio - e qui sta il paradosso - sono proprio coloro che si dedicano con più impegno ad indagare razionalmente la condizione della nostra esistenza e a tentare di dare una sistemazione sensata, logica, sicura, a ciò che ne sappiamo e ne pensiamo, non volendo ammettere che, in fondo, un pizzico di assurdità c’è sempre!


     

 

 

 

 

Appunti filosofia fisica letteratura storia

 

Collegamenti utili gratuiti

 

Disclaimer : gli obiettivi di questo sito sono il progresso delle scienze e delle arti utili in quanto pensiamo che siano molto importanti per il nostro paese i benefici sociali e culturali della libera diffusione di informazioni utili. Tutte le informazioni e le immagini contenute in questo sito vengono qui utilizzate esclusivamente a scopi didattici, conoscitivi e divulgativi. Le informazioni di medicina e salute contenute nel sito sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo e per questo motivo non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione). In questo sito abbiamo fatto ogni sforzo per garantire l'accuratezza dei tools, calcolatori e delle informazioni, non possiamo dare una garanzia o essere ritenuti responsabili per eventuali errori che sono stati fatti, i testi contenuti nel sito sono di proprietà dei rispettivi autori. Se trovate un errore su questo sito o se trovate un testo o tool che possa violare le leggi vigenti in materia di diritti di autore, comunicatecelo via e-mail e noi provvederemo tempestivamente a rimuoverlo.

 

 


 

Appunti filosofia fisica letteratura storia