I gatti tutto di tutto

 

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  • Da wikipedia :

 

Il gatto domestico (Felis silvestris catus) è un mammifero carnivoro della famiglia dei felidi (genere Felis).

Oggigiorno si contano una cinquantina di razze differenti riconosciute con delle certificazioni. Essenzialmente territoriale e crepuscolare, il gatto è un predatore di piccoli animali, specialmente roditori. Il gatto per comunicare utilizza vari vocalizzi (più di 16), le fusa, le posizioni del corpo e produce dei feromoni. Il gatto può essere addestrato ad obbedire a semplici comandi e può imparare da solo a manipolare semplici meccanismi come le maniglie delle porte. La denominazione gatto deriva dal latino catus o cattus, di origine incerta, la cui radice presenta analogie con il nubiano kadis ed il berbero kadiska.

Altre fonti ne fanno risalire l'origine alle lingue celto-germaniche (antico alto tedesco chazza, moderno alto tedesco katze, kater, cimbrico kâth, iro-gaelico cat, antico scandinavo kötr, anglosassone cat, svedese katt)

 

La temperatura corporea del gatto oscilla fra i 38 e i 38,5 ºC; la frequenza respiratoria normale è di 10/20 respiri al minuto e quella cardiaca di 110/140 battiti al minuto.

 

  • Fine articolo sui gatti

 

 

I gatti tutto di tutto

 

Dicono sui gatti :

 

La maggior parte dei gatti vorrebbe essere fuori ogni volta che é in casa e viceversa. E spesso desidera le due cose contemporaneamente.


LOUIS CAMUTI

 

Un gattino è tanto flessibile da essere quasi doppio, la parte posteriore è equivalente a un secondo gatto con il quale la parte anteriore può giocare. Non si rende conto che la coda fa parte del suo stesso corpo a meno che qualcuno la calpesti.


HENRY DAVID THOREAU

 

 

Il più piccolo dei felini è un vero capolavoro.


LEONARDO DA VINCI

Ai gatti non piacciono i cambiamenti, soprattutto se non sono stati decisi da loro.


ROGER A. CARAS

 

Un altro gatto? Forse. Anche per l'amore c'è una stagione e i semi devono venir ogni volta ripiantati.

Ma il gatto di casa non può essere sostituito come un cappotto usato o un vecchio pneumatico.

Ogni nuovo gattino diventa il nostro gatto e ognuno di essi è una creatura irripetibile. lo sono vecchio di quattro gatti, che misurano la mia vita in termini di amici che si sono succeduti, ma nessuno di loro ha mai preso il posto dell'altro.


IRVING TOWNSEND

 

I gatti sono creature piuttosto delicate e sono soggetti a un certo numero di diverse malattie, ma non ho mai sentito parlare di un gatto che soffrisse di insonnia.


JOSEPH WOOD KRUTCH

 

I gatti sono esseri misteriosi. Nelle loro menti c'è molto di più di ciò che possiamo immaginare.


SIR WALTER SCOTT

Grazie al suoi lunghi baffi che mi solleticano, inizio ogni giorno ridendo.


JANET E FAURE

La rabbia di un gatto è meravigliosa: brucia di pura fiamma felina, il pelo ritto e scintille sfavillanti di blu, gli occhi fiammeggianti che lanciano saette.


WILLIAM S. BURROUGHS

I gatti sono gli amici designati.


NORMAN CORWIN

I gatti sono in grado di sostenere lo sguardo di un re.


PROVERBIO INGLESE

 

Se gli animali potessero parlare, i cani sarebbero onesti compagni schietti a volte fino all'estremo.

I gatti possiederebbero invece la rara grazia di non dire mai una parola di troppo.


PHIMP GILBERT HAMERTON

I compagni perfetti non hanno mai meno di quattro zampe.


COLETTE

 

I nomi più comuni di gatti negli Stati Uniti sono: maschi Smokey, Tiger, Max, Muffin, Charlie, Rocky, Tigger, Sam/Sammy, Mickey, Toby; femmina Samantha, Misty, Muffin, Fluffy, Patches, Punkin, Missy, Tabitha, Tigger.


CAT FANCY MAGAZINE

 

 

La maggior parte dei gatti non osa avvicinare gli umani senza un po' di timore. La possibilità che essi nascondano un'arma, un sasso o un bastone li fa essere molto riservati. I gatti randagi, in particolare, considerano gli umani come loro naturali nemici. E' necessario seguire particolari riti e un certo numero di movenze diplomatiche prima di stabilire uno stato di tregua.


LLOYDS ALEXANDER

 

 

Quando camminava si stirava diventando lunga e sottile come una piccola tigre e teneva alta la testa per guardare oltre l'erba come se stesse penetrando la giungla.


SARAH ORNE JEWETT

La spiccata individualità dei gatti li rende inconfondibili l'uno con l'altro.

Nei loro padroni invece si ritrovano gli stessi tratti comuni: essi sono tutti quanti assolutamente determinati ad assecondare le bizzarrie e i capricci dei loro compagni felini, e ciò li rende incredibilmente felici.


MARYS EMILSON

 

Un gatto seduto incarna l'ideale della calma.


JULES REYNARD

 

Questi piccoli mendicanti coperti di pelo sono in realtà pozzi profondi, tanto profondi, in cui noi gettiamo tutte le nostre emozioni.


BRUCE SCHIMMEL

 

Il gatto ha troppo spirito per non avere cuore.


ERNEST MENAULT

Tra tutti gli animali, il gatto è l'unico che riesca a vivere nella contemplazione.

Egli osserva la ruota dell'esistenza dall'esterno, come il Buddha.

 Non c'è alcuna pretesa di simpatia nel gatto, che vive solo, assorto, sublime nella sua saggia passività.


ANDREW LANG

Mi dà sempre un brivido quando osservo un gatto che sta osservando qualcosa che io non riesco a vedere.


ELEANOR FARJEON

Se volete conoscere il carattere di un uomo, cercate di capire cosa il suo gatto pensa di lui.


ANONIMO

I gatti leccano i raggi di luna nella ciotola dell'acqua, convinti che si tratti di latte.


PROVERBIO INDU'

Uno scrittore senza gatti è quasi inconcepibile. E' comunque una sorta di perversione, perché sarebbe di gran lunga più facile scrivere con una mandria di bisonti nella stanza invece di un gatto che cerca di accucciarsi tra gli appunti, mordicchia la penna o cammina sui tasti della macchina da scrivere.


BARBARA HOLLAND

La curiosità uccide il gatto, ma la soddisfazione lo riporta in vita.


PROVERBIO INGLESE

Quando la chiamavo, fingeva di non sentire, ma arrivava un po' dopo, quando poteva sembrare che avesse deciso di venire spontaneamente.


ARTHUR WEIGALL

Anche il più stupido dei gatti è sempre più intelligente di qualunque cane.


ELEANOR CLARK

La città dei gatti e la città degli uomini coesistono una dentro l'altra, ma non sono la stessa città.


ITALO CALVINO

Sentire un gatto che starnutisce è di buon auspicio.


DETTO CINESE

Artisti come i gatti, soldati come i cani.


DESMOND MORRIS

Il modo in cui il gatto tratta le proprie deiezioni dimostra quanto sia più evoluto dei propri rivali. Il cane è addirittura attirato da ciò che lui stesso o qualche suo compagno ha prodotto, odia lasciarlo, adora annusarlo e a volte lo mangia... Il gatto ricopre il tutto se può...


PAUL GALLICO

Il gatto é l'unico animale domestico che si prende cura della propria igiene. E lo fa dannatamente bene.


JOSEPH EPSTEIN

 

I gatti sono i narcisi per eccellenza. Lo si può capire da tutto il tempo che passano a prendersi cura di se stessi. I cani non sono così. L'idea di prendersi cura di se stesso che ha un cane è gettarsi su un pesce morto.


JAMES GORMAN

 

Anche addormentato, un gatto è sempre all'erta.


FRED SCHWAB

Al momento di elencare i vantaggi dei gatti rispetto al cani, non c'è alcun confronto. Provate a lasciare un pastore tedesco solo per un fine settimana con una ciotola di croccantini, una di acqua e la lettiera...


ROBERT STEARNS

Oggi ho visto un gatto bellissimo. Era seduto a lato della strada con le due zampe anteriori graziosamente appaiate. Poi si è completamente avvolto attorno alla propria coda formando un cerchio perfetto. Il suo corpo era così bello e il gesto così meravigliosamente pulito, e così soddisfatto e compiaciuto di se stesso.


ANNE MORROW LINDBERGH

 

Agli occhi dei gatti tutto appartiene ai gatti.


PROVERBIO INGLESE

Ogni vita dovrebbe avere sette gatti.


ANONIMO

 

L'ira ardente del gatto spaventa anche l'acqua fredda.


PROVERBIO FRANCESE

 

A differenza dei cani che fanno spaventare uno stormo di uccelli e poi scappano via, un gatto, anche quando il tempo è ostile, attenderà paziente per ore sperando di commettere un assassinio.


THALASSA CARUSO

I cani ricordano i volti, i gatti i luoghi.


PROVERBIO INGLESE

Chi odia i gatti rispecchia uno spirito brutto, stupido,ignorante,incolto, grossolano e bigotto.


WILLIAM S. BURROUGHS

Ho incontrato molti gatti e molti filosofi, ma la saggezza dei gatti è infinitamente superiore.


HIPPOLYTE TAINE

 

Per vivere a lungo, mangiate come i gatti e bevete come i cani.


PROVERBIO TEDESCO

Se un gatto potesse parlare, direbbe cose del tipo: "Ehi, non vedo quale sia il problema".


ROY BLOUNT JUNIOR

Un gatto arriva sempre quando lo si chiama, a meno che non abbia qualcosa di meglio da fare.


BILL ADLER

L'espressione "gatto domestico" è un ossimoro.


GEORGE WILL

Molti animali hanno una loro costellazione che brilla in cielo di notte. I gatti no. Ai gatti bastano i loro occhi lucenti per illuminare il cammino.


MARY S. EMILSON

 

Non indossate mai qualcosa che possa gettare il gatto nel panico.


P. J. O'ROURKE

 

Un gattino di intelligenza media fa molte più domande di qualunque bambino di cinque anni.


CARL VAN VECHTEN

 

Nessun animale oserebbe saltare in mezzo a una tavola imbandita, a meno che non sia assolutamente certo di poter sostenere la conversazione.


FRAN LEBOWITZ

Dio ha creato il gatto per dare all'uomo il piacere di accarezzare la tigre.


FERNAND MERY

E' nei loro occhi che risiede la magia.


ARTHUR SYMONS

Due giovani gatti in una notte di temporale cominciarono a discutere e poi a litigare: uno aveva un topo e l'altro nemmeno uno, così decisero di giocarci una volta ciascuno.


ANONIMO

Se anche i gatti potessero parlare, deciderebbero di tacere.


NAN PORTER

Nel profondo di ognuno di noi siamo tutti motivati dalle stesse necessità. I gatti hanno il coraggio di vivere secondo questo principio.


JIM DAVIS

Il gatto è il più gentile degli scettici.

JULES LEMAITRE


Uno di quei gattoni con lunghi baffi e una folta pelliccia che potete vedere tranquillamente seduto in un angolo a digerire il proprio ozio, a dormire se lo decide, concedendosi di tanto in tanto il piacere di cacciare, godendosi per il resto i piaceri della vita senza venir turbato da continue riflessioni e curandosi ben poco di trasmettere ad altri i propri pensieri. La sola cosa che veramente desidera è che una femmina compaia sulla scena a sconvolgere tutta la sua filosofia, ma i filosofi umani sono forse più saggi nelle stesse circostanze?


PADRE BOUGEANT

Le persone che amano i gatti sono diverse nella misura in cui in genere non sono conformiste. Come potrebbero esserlo se la loro vita è guidata da un gatto?


LOUIS I. CAMUTI

Mi resi presto conto che il nome "Volo d'angelo" non rendeva giustizia alle sue abilità aeree. Alla fine del primo giorno decisi di ribattezzarlo "Kamikaze".


CLEVELAND MORY

Un gatto vecchio mangia tanto latte quanto uno giovane.


PROVERBIO INGLESE

La sua funzione è stare seduto e farsi ammirare.


GEORGINA STRICKLAND GATES

Se c'è un raggio di sole che riscalda una piccola porzione di pavimento, il gatto lo individuerà subito per assorbirlo interamente.


JOAN ASPER MCINTOSH

I gatti si divertono maliziosamente nel fare ciò che noi non vorremmo che facessero, e lo fanno con tale affettata innocenza che aggravano materialmente la loro deliberata offesa.


HELEN WINSLOW

Se un gatto viene morso da un serpente, poi diffiderà anche di una corda.


PROVERBIO ARABO

Io amo i gatti. Amo la loro grazia e la loro eleganza. Amo la loro indipendenza e la loro arroganza e il modo in cui mentono e ti guardano, giudicandoti, sicuramente a tuo danno con quello sguardo snervante, immoto, ipercritico.


JOYCE STRANGER

 

Gli animali sono strani: i cani ti guardano dal basso in alto; i gatti ti guardano dall'alto in basso; solo i maiali ti guardano da eguali,


WINSTON CHURCHILL

La vita di Calvin mi sembrava piuttosto fortunata perché era naturale e non seguiva ritmi forzati. Mangiava quando aveva fame, dormiva quando aveva sonno e si godeva l'esistenza dalla punta delle sue zampe fino alla fine della sua coda espressiva e dai lenti movimenti.


CHARLES DUDLEY WARNER

Caro gatto, onorato ospite della mia vecchia dimora, arcua la tua flessibile e vibrante schiena e arrotolato nel mio grembo per permettermi di bagnare le mie dita nella tua pelliccia.


FREDERICK LEMAITREW

Chi suona al mio campanello? Un gatto malato e non molto bello. Spalmategli sul naso un po' di grasso di montone: questa é la miglior cura per un bel gattone.


CANTILENA INFANTILE

Molti di noi, in modo piuttosto simile al nostri gatti, hanno una vena di crudeltà. Non mi sentirei a mio agio con un gatto che camminasse in giro per casa con un'aria da santarellino….


BEVERLY NICHOLS

I micini vengono costantemente perdonati.


DOUGLAS WILK

Il giocoso micino con le sue graziose piccole capriole tigresche é infinitamente più divertente della metà delle persone con le quali si é condannati a vivere nel mondo.


LADY SYDNEY MORGAN

Mettete a confronto un bambino, un cucciolo di cane e un micino con un improvviso pericolo; il bambino chiederà immediatamente aiuto, il cagnolino si prostrerà in abietta sottomissione per l'incombente evento e il gatto gonfierà il suo sottile corpo per una strenua resistenza.


SAKI

Il gatto firma tutti i propri pensieri con la coda.


RAMON GOMEZ DE LA SERNA

 

Il paradiso non sarà mai un paradiso se i miei gatti non saranno là ad accogliermi.


EPITAFFIO SU UNA TOMBA

A volte ho la sensazione di essere un po' come i gatti, essendomi loro sempre apparsi come animali dal duplice aspetto, uno casalingo dal comodo giaciglio e dal cibo pronto, l'altro libero nella notte che corre selvaggio con il vento nel mantello e il profumo della terra nelle narici.


UNA L. SILBERRAD

Dovremmo fare attenzione a trarre esperienza dalla saggezza spicciola. Cerchiamo di fare come il gatto che si siede su una stufa calda. Non gli capiterà più di commettere lo stesso errore una seconda volta, ma nemmeno gli capiterà di andarsi a sedere su una stufa fredda.


MARK TWAIN

Ogni gatto riesce sempre ad essere la donna più attraente della stanza.


E. V. LUCAS

La pulizia nel mondo del gatto è una virtù che viene addirittura anteposta alla devozione.


CARL VAN VECHTEN

Si sa che i gatti non sanno perdere, e arrivare secondi rispetto a degli esseri così scoordinati come gli umani ferisce profondamente la loro sensibilità.


STEPHEN BAKER

Non è semplice conquistare l'amicizia di un gatto. Egli è un filosofo, calmo, tranquillo, una creatura abitudinaria, amante della decenza e dell'ordine. Non concede facilmente il suo sguardo e, sebbene possa acconsentire ad essere il vostro compagno, non sarà mai il vostro schiavo.


THEOPHILE GAUTIER

Il vostro gatto non metterà mai in pericolo la vostra reputazione abbaiando alle tre del mattino. Non attaccherà il postino né mangerà le tende, anche se potrà arrampicarvicisi per vedere quale aspetto abbia mai la stanza vista dal soffitto.


HELEN POWERS

Il gatto è veramente aristocratico nelle fattezze e nelle origini.


ALEXANDRE DUMAS

L'olio di aringa purissimo è per i gatti inglesi come un vino pregiato.


HONORE' DE BALZAC

I gatti non abbaiano né si comportano da gradassi quando vedono qualcosa di piccole dimensioni ricoperto di pelo o di piume: lo uccidono.

I cani tendono a fare bravate e a vantarsi. Nella grande commedia evolutiva il cane è un sergente dí ferro, il gatto è Rambo.


JAMES GORMAN

Un gatto è imprevedibile e ammaliante come un'orchidea selvaggia.


STANISLAO NIEVO

I gatti commettono raramente un errore e mai per la seconda volta.


CARL VAN VECHTEN

All'ora di cena stava seduto in un angolo, meditando, e subito qualcuno diceva: "E' ora di dar da mangiare al gatto", ed era convinto che fosse stata un'idea sua.


ILIAN JACKSON BRAUN

Mi sentivo ferito nel mio amor proprio, come una zitella che fosse stata trascurata dal suo gatto.


CHRISTOPHER SHERWOOD

Raramente vedrete un gatto con un'aria sconfitta. Non hanno coscienza né rimpianti.


BARBARA WEBSTER

I gatti sembrano seguire il principio che chiedere ciò che si desidera non può fare male a nessuno.


JOSEPH WOOD KRUTCH

Un gatto può risolvere un po' tutto facendo le fusa.


DONNA McROHAN

Il gatto non offre dei servizi. Il gatto offre se stesso. Naturalmente cerca affetto e protezione. Non si può comprare l'amore senza dare in cambio niente. Come tutte le creature pure, i gatti sono esseri pratici.


WILLIAM S. BURROUGHS

 

Miao è come dire "Aloha". Può voler dire tutto


HANK KETCHUM

I gatti sono esseri misteriosi... non puoi mai sapere se ti amano o se semplicemente acconsentono ad occupare la tua casa. Questo è il mistero che li rende i più attraenti tra gli animali.


PAUL MOORE

Non esistono gatti comuni.


COLETTE

Un gatto non è mai volgare.


CARL VAN VECHTEN

I gatti sono individui unici con idee proprie su ogni cosa, comprese le persone che gli appartengono.


JOHN DINGMAN

E' troppo aspettarsi da un gatto che si sieda davanti a una ciotola di latte senza leccarlo.


PROVERBIO TEDESCO

Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto: trattieni gli artigli e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli misti d'agata e metallo. Come s'inebria di piacere la mia mano palpando il tuo elettrico corpo con le dita che tranquille ti accarezzano la testa e il dorso elastico!


CHARLES BAUDELAIRE

Vivere con un gatto è come essere sposati con una donna in carriera che può decidere di avere amore per il focolare oppure no, quindi è meglio cercare di essere gentili con lei.


MARGARET COOPERGAY

Il gatto è totalmente sincero.


FERNAND MERY

 

Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli, sarebbero angeli.


DICK SHAWN

Tu sei il mio gatto e io sono il tuo umano.


HILAIRE BELLOC

Ricorderò sempre il soriano agli occhi verde oliva che mi ha insegnato che non tutte le relazioni sono destinate a durare per tutta la vita.

A volte basta un'ora per toccare il cuore di una persona.


BARBARA L. DIAMOND

Un gatto si stira da un'estremità all'altra della mia infanzia.


BLAGA DIMITROVA

Portare un gatto al guinzaglio è contrario alla sua natura.


ADLAI STEVENSON

Anche i gatti in sovrappeso conoscono per istinto la regola principale: quando si è grassi bisogna assumere pose da magri.


JOHN WEITZ

Se i miei gatti non sono felici, io non sono felice. Non perché io mi occupo del loro amore, ma perché so che se ne stanno lì seduti a cercare dei modi per stare meglio.


PENNY WARD MOSER

In modo quasi ovvio i gatti hanno fiducia negli esseri umani; ma non si fidano degli altri gatti perché sanno che questo possiamo farlo meglio noi.


IKAREL CAPEK

Padrone felice, gatto felice.

Padrone indifferente, gatto scontento!


PROVERBIO CINESE

E' facile riconoscere un gattofilo a prima vista: i suoi abiti hanno sempre un aspetto vecchio e logoro; le sue lenzuola sembrano asciugamani e i suoi asciugamani assomigliano più che altro a un lavoro a maglia mal riuscito…


ERIC GURNEY

I gatti hanno lo scopo di insegnarci che non tutto in natura ha una funzione.


GARRISON KEILLOR

E' impossibile per un amante dei gatti cacciare questi amici vigili, gentili, perspicaci, che ci concedono abbastanza del loro sguardo e della loro compiacenza da farcene desiderare sempre di più.


AGNES REPPLIER

Il gatto è stato da sempre associato alla luna. Come la luna, prende vita la notte, fuggendo dall'umanità e vagando sul tetti coi suoi occhi lucenti che perforano l'oscurità.


PATRICIA DALEGREEN

Un cane è un cane, un uccello è un uccello, un gatto è una persona.


MUGSY PEABODY

Un gattino può capitare a chiunque.


PAUL GALLICO

Se l'uomo potesse venire incrociato con il gatto, questo migliorerebbe l'uomo, ma peggiorerebbe il gatto.


MARK TWAIN

Non mi dispiace che un gatto rivendichi un proprio spazio. A meno che il suo spazio non sia il centro della mia schiena alle quattro del mattino.


MAYNARD GOODSTODDARD

I gatti si dividono per natura in due grandi gruppi secondo il metodo che scelgono per comunicare con gli uomini: i tipi acrobatici, che quando desiderano entrare si arrampicano selvaggiamente sulle porte, e i verbali, che per richiamare l'attenzione ululano come matti.


LEO DWORKEN

Penso che la ragione per la quale ammiriamo i gatti, parlo per coloro che condividono questo sentimento, sia la loro capacità di essere sempre un passo avanti agli altri, indipendentemente da quello che stanno facendo o fingono di fare... Forse segretamente li invidiamo..


BARBARA WEBSTER

Un gattino è la delizia della casa. Questo incomparabile attore porta continuamente in scena interminabili commedie.


JULES CHAMPFLEURY

I gatti sono maestri nel lanciarsi in corse furiose all'inseguimento di qualunque cosa e generalmente nell’arrestarsi prima di averla catturata.


AGNES REPPLIER

Non c'è alcuna necessità di insegnare ai gatti come divertirsi, poichè essi sono dotati di ineffabile ingegno in quest’arte.


JAMES MASON

Il senso di indipendenza dei gatti fa sentire più indipendente chiunque viva accanto a loro.


DEREK TANGYE

E' con l'approssimarsi dell'autunno che i gatti indossano la loro più folta pelliccia e assumono un'aria di sontuosa e incantevole opulenza.


PIERRE LOTI

Ho trovato che il mio amore per i gatti mi ha molto spesso aiutato a capire le donne.


JOHN SIMON

I gatti considerano molto seriamente l'igiene personale.

Alcuni non fanno nemmeno pipì se la lettiera è in un luogo troppo rumoroso.

Come gli umani, i felini amano la riservatezza e la pace nel bagno.

Ma i gatti non si lamentano se qualcuno lascia alzato il sedile del WC.

DORIS LESSING

 

 


A differenza di noi, i gatti non eccedono nel decantare le proprie capacità né amano fissarsi dei limiti.

I gatti, credo, vivono le loro vite appagando le proprie aspettative.


IRVING TOWNSEND

Un gatto semplicemente conduce al successivo.


ERNEST HEMINGWAY

Le persone che appartengono a un gatto siamese devono rassegnarsi a passare gran parte del tempo ad attenderlo.


COMPTON MACKENZIE

Nel momento in cui l'accarezziamo, si stira e inarca la schiena in segno di gratitudine, ma perché prova una sensazione gradevole e non una sciocca soddisfazione, come il cane, che amava fedelmente un padrone ingrato.


FRANCOIS RENE' DE CHATEAUBRIAND

Al pari di un grazioso vaso, un gatto, anche quando se ne sta immobile, sembra fluttuare.


GEORGE E WILL

E' facile comprendere perché molta gente non ama i gatti.

I gatti sono meravigliosi, suggeriscono l'idea della lussuria, della pulizia, del piacere voluttuoso.


CHARLES BAUDELAIRE

I gatti si interessano a voi perché siete fonte di cibo, sicurezza, e di un posto al sole.

La sicurezza di sé è il segreto del loro fascino.


CHARLES HORTON COOLEY

GATTO: un leone pigmeo che adora i topi, odia i cani e patrocina gli esseri umani.


OLIVER HERFORD

Le nature raffinate e delicate sanno capire il gatto. Le donne, i poeti, gli artisti ne hanno grande stima perché riconoscono in esso la squisita delicatezza del suo sistema nervoso;

 invece le persone di natura grossolana non sono in grado di discernere la naturale distinzione dell'animale.


JULES CHAMPFLEURY

Le persone fanno molta fatica ad esprimere la propria personalità.

Per un gatto di strada é una cosa facilissima: gli è sufficiente qualche spruzzatina qua e là e la sua presenza nei giorni di pioggia rimane per anni.


ALBERT EINSTEIN

Trovare qualcosa è sempre una distrazione... ma trovare un gatto è una cosa inaudita! Dovete darmi atto che... anche se ora ci appartiene, egli rimane in qualche modo un'entità a parte, esterna, perciò i termini sono sempre VITA + UN GATTO che, vi assicuro, si traduce in una somma davvero incalcolabile.


RAINER MARIA RILKE

I cani mangiano, i gatti pranzano.


ANN TAYLOR

Tu sei il Grande Gatto, vendicatore degli Dei, giudice delle parole, presidente dei capi supremi e governatore del sacro cerchio, tu sei il Grande Gatto.


ISCRIZIONE SU UNA TOMBA REALE A TEBE

Il gatto è più intelligente di quanto normalmente si creda e gli si può insegnare a commettere qualunque crimine.


MARK TWAIN

I gatti si interessano a tutto ciò che accade.

 Per esempio sanno per istinto a quale ora noi dobbiamo essere in ufficio la mattina e ci svegliano venti minuti prima che la sveglia suoni.


MICHAEL NELSON

Oh gatto; dovrei dire o pregare: meeeeraviglioso gatto!

Delizioso gatto!

Squisito gatto!

Gatto come un soffice gufo, gatto dalle zampe come falene, preziosissimo gatto, miracoloso!

Gatto, gatto, gatto, gatto!!!!


DORIS LESSING

Solo il gatto può sapere tutto ciò che riesce a sentire.


DAVID MORTON

Alcuni gatti sono ciechi, altri sordi come una campana. Ma non esistono gatti stupidi!


ANTHONY HENDERSONEUWER

Due cose al mondo sono esteticamente perfette: l'orologio e il gatto.


EMILE AUGUSTE CHARTIER

I gatti sono ornamenti viventi.


EDWIN LENT

Non c'è alcuna necessità di sculture in una casa in cui vive un gatto.


WESLEY BATES

Ogni volta che sento che la mia violenta immaginazione viene meno, accarezzo la sua testa, le orecchie e la coda, e, mentre l'accarezzo, la mia canzone morente migliora.

Dalle dolci note della sua lingua melodiosa le sue fusa e i miagolii che segnano il tempo.. lei fa le fusa secondo una precisa metrica e miagola in rima.


JOSEPH GREEN

Chi potrebbe credere che non ci sia un'anima dietro a quegli occhi lucenti.


THEOPHILE GAUTIER

Se trattassimo le persone che incontriamo con lo stesso affetto che riserviamo al nostro adorato gatto, anche loro farebbero le fusa.


MARTINA BUXBAUM

Il cane si addice all'uomo, il gatto alla donna.


PROVERBIO INGLESE

Dormire insieme è un eufemismo quando si parla di persone, ma con il gatto equivale a un matrimonio.


MARGE PIERCY

Ho un debito verso la specie felina per un particolare tipo di rispettabilissima astuzia, per il grande controllo che ho su me stessa, per una caratteristica avversione ai suoni brutali e per il bisogno di stare in silenzio per lunghi periodi.


COLETTE

Se per caso mi sedevo a scrivere, lei molto furtivamente, molto teneramente, veniva a cercare protezione e carezze, prendendo morbidamente posto sulle mie ginocchia e seguendo l'andare e venire della mia penna, a volte cancellando con un movimento non voluto della zampa le righe il cui tenore disapprovava.


PIERRE LOTI

Il gatto vive solo, non ha alcun bisogno di società, obbedisce soltanto quando lo decide, sostiene che dormire gli permetterà di vedere le cose con maggior chiarezza e si fa le unghie su ogni cosa dove riesca a mettere le proprie zampe.


FRANCOIS RENE' DE CHATEAUBRIAND

Vedi quel micino che gioca tanto graziosamente con la sua coda?

Se tu potessi guardarlo negli occhi vedresti che è circondato da centinaia di figure che recitano drammi complessi, tra toni tragici e comici, molti personaggi, molti alti e bassi del destino.


RALPH WALDO EMERSON

Il gatto permette che l'uomo lo aiuti, ma a differenza del cane non lecca la sua mano.

 Inoltre, a differenza dell'altro grande amico dell'uomo, il cavallo, non può essere il servo sudato dell'uomo.


L'unico lavoro che accondiscende a svolgere è quello di dare la caccia a topi e ratti, e questo è per lui un divertimento.


VANCE PACKARD

lo non mi meraviglio affatto quando il gatto fa qualcosa di misterioso. Mi meraviglio quando fa cose normali.

GINO PAOLI

 

Il problema con i gatti è che hanno esattamente lo stesso sguardo quando osservano una farfalla o un efferato assassino.


PAULA POUNDSTONE

Un gatto non è in grado di mangiare un osso o qualunque cibo solido su una superficie liscia.

 Quando toglie l'osso dal suo piattino e lo deposita sul tappeto prima di mangiarlo gli diciamo che sta sporcando.

 Ma il gatto ha bisogno di tenere l'osso tra le zampe mentre lo sgranocchia e può farlo solo sulla nuda terra o su un tappeto.

La gente non conosce queste cose.


COLETTE

Tra tutte le creature di Dio, solo una non può essere resa schiava: il gatto.


MARK TWAIN

I gatti hanno intercettato i miei passi all'altezza delle caviglie per così lungo tempo che la mia andatura, sia in casa che fuori, è stata paragonata a quella di un uomo che sta camminando nell'acqua, scavalcando basse onde.


ROY BLOUNT JUNIOR

 

 

Se un gatto fa qualche cosa, si dice che è per istinto; se noi facciamo la stessa cosa, parliamo di intelligenza.


WILL CUPPY

A scegliere la compagnia di un gatto si corre solo il rischio di diventare più ricchi.


COLETTE

Fare le fusa sembra essere, nel suo caso, un dispositivo di sicurezza, una valvola per sfogare gli accumuli di felicità.


MONICA EDWARDS

I gatti sono più brillanti dei cani: non potrete mai chiedere a otto gatti di trainare una slitta nella neve.


JEFF VALDEZ

Considerata le qualità di pulizia, discrezione, affetto, pazienza, dignità e coraggio che i gatti possiedono; quanti di noi, vi chiedo, sarebbero in grado di essere un gatto?


FERNAND MERY

Un miao massaggia il cuore.


STUART MCMILLAN

I gatti possiedono un'assoluta onestà emotiva: gli esseri umani per una ragione o per l'altra riescono a nascondere i propri sentimenti, un gatto no.


ERNEST HEMINGWAY

Se un gatto si passa la zampa dietro l'orecchio, presto pioverà….(è vero!!!)


CREDENZA POPOLARE INGLESE

Come tutti i nobili, lui si diletta nella caccia e nella pesca, ma detesta ogni tipo di esercizio.


THOMAS BROWN

Quando gioco con il mio gatto, chi può dire se sto facendo fare più esercizio io a lui o lui a me?


MICHEL DE MONTAIGNE

Imburrate una zampina del vostro gatto e non lascerà mai più la casa.


CREDENZA POPOLARE

Non c'è nulla di più dolce del sentimento di pace che infonde quando riposa, e non c'è  nulla di più vivace della sua natura quando è in movimento.


CHRISTOPHER SMART

 

Se un pesce è la materializzazione di un movimento d'acqua cui è stata data forma, allora il gatto è un diagramma, un disegno d'aria sottile.


DORIS LESSING

Sembra l'incarnazione di ogni cosa soffice, setosa e vellutata, priva, nella sua composizione, di qualunque asperità; un sognatore la cui filosofia è "Dormi e lascia dormire".


SAKI

I gatti sanno sempre quando piacciono o non piacciono a qualcuno.

La cosa comunque non li coinvolge al punto da decidere di fare qualcosa al riguardo.


WINIFRED CARRIERE

I cani corrono quando vengono chiamati.

I gatti ricevono il messaggio e lo rimandano indietro.

MARY BLY


I gatti vanno sempre un po' al di là dei limiti che noi, nella nostra cieca follia, vorremmo stabilire.


ANDRE' NORTON

I gatti possono essere molto originali e utilizzare i modi più strani per dimostrarvi che sono contenti di vedervi.

Rudimace faceva sempre pipì nelle nostre scarpe.


W. H. AUDEN

I gatti vedono anche attraverso le palpebre abbassate.


PROVERBIO INGLESE

I gatti sono compagni pericolosi per gli scrittori, perché osservare un gatto è un perfetto metodo per evitare di scrivere.

DAN GREENBURG


Se un gatto dorme con tutte le quattro zampe accovacciate significa che sta per arrivare il freddo.


CREDENZA POPOLARE INGLESE

i gattiNon importa quanto io possa essere stanca o di cattivo umore; un gatto riesce sempre a distrarmi.


MARY E. WILKINS FREEMAN

Il cane è prosa, il gatto poesia.


JEAN BURDEN

Come le grandi sfingi che indugiano attraverso l'eternità in nobili atteggiamenti sulla sabbia del deserto, i gatti osservano tutto senza curiosità, calmi e saggi.


CHARLES BAUDELAIRE

 

Che misteriosa ricetta conoscono i gatti per saper dosare in modo così perfetto dolcezza e crudeltà, timidezza e aggressività, docilità e spirito selvaggio?


MARY S. EMILSON

Nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore.


CREDENZA INGLESE

Anche se hai appena distrutto un vaso Ming, fai le fusa. Di norma verrai subito perdonato.


LENNY RUBENSTEIN

 

Per me uno dei piaceri nel godere la compagnia di un gatto è la loro devozione al conforto fisico.


COMPRON MACKENZIE

 

Artisti come i gatti, soldati come i cani.


DESMOND MORRIS

 

Il gatto é l'unico animale domestico che si prende cura della propria igiene. E lo fa dannatamente bene.


JOSEPH EPSTEIN

I gatti sono i narcisi per eccellenza. Lo si può capire da tutto il tempo che passano a prendersi cura di se stessi.

I cani non sono così. L'idea di prendersi cura di se stesso che ha un cane è gettarsi su un pesce morto.


JAMES GORMAN

Anche addormentato, un gatto è sempre all'erta.


FRED SCHWAB

 

Oggi ho visto un gatto bellissimo. Era seduto a lato della strada con le due zampe anteriori graziosamente appaiate. Poi si è completamente avvolto attorno alla propria coda formando un cerchio perfetto. Il suo corpo era così bello e il gesto così meravigliosamente pulito, e così soddisfatto e compiaciuto di se stesso


ANNE MORROW LINDBERGH

Agli occhi dei gatti tutto appartiene ai gatti.


PROVERBIO INGLESE

      Ogni vita dovrebbe avere sette gatti.     


ANONIMO

L'ira ardente del gatto spaventa anche l'acqua fredda..


PROVERBIO FRANCESE

A differenza dei cani che fanno spaventare uno stormo di uccelli e poi scappano via, un gatto, anche quando il tempo è ostile, attenderà paziente per ore sperando di commettere un assassinio.


THALASSA CARUSO

I cani ricordano i volti, i gatti i luoghi.


PROVERBIO INGLESE

I gatti, anche se sono robusti, hanno poca simpatia per le società che difendono ad oltranza i bambini, e si impegnano al massimo nell'esercitare la loro estrema ingenuità per sfuggirle


AGNES REPPLIER

 

Ho incontrato molti gatti e molti filosofi, ma la saggezza dei gatti è infinitamente superiore.


HIPPOLYTE TAINE

Se un gatto potesse parlare, direbbe cose del tipo: "Ehi, non vedo quale sia il problema".


ROY BLOUNT JUNIOR

Molti animali hanno una loro costellazione che brilla in cielo di notte. I gatti no. Ai gatti bastano i loro occhi lucenti per illuminare il cammino.


MARY S. EMILSON

 

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I gatti tutto di tutto

 

PASSAPORTO CANI E GATTI Dagli archivi della polizia di stato: Per l'Unione europea anche gli animali devono rispettare le leggi! Dal 1 ottobre 2004 infatti è entrato in vigore il "passaporto" per cani e gatti, che sarà rilasciato dai veterinari delle Asl (Aziende sanitarie locali) in esecuzione del regolamento comunitario numero 998 del 2003. Il provvedimento riguarda quattordici milioni di cani e gatti e qualche migliaio di furetti italiani e di fatto sancisce l'obbligo di un documento identificativo per questi animali da compagnia che viaggiano con il proprietario all'interno degli Stati dell'Ue. Nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi. Il "passaporto" deve contenere i dati anagrafici dell'animale, certificare tutte le vaccinazioni effettuate, in particolare l'antirabbica, e deve essere rinnovato ogni cinque anni. Facoltativa è la foto mentre il documento non è obbligatorio per animali tropicali, anfibi, rettili, uccelli, roditori e conigli. Per dimostrare che quel passaporto appartiene a quel determinato cane o gatto, i veterinari prima di rilasciare il documento dovranno verificare che sia presente il "tatuaggio" (comunque già obbligatorio in Italia) che sarà ammesso fino al 2011. Poi diventerà necessario il "microchip indicativo", una "spia" sottocutanea che ha già sostituito il tatuaggio di riconoscimento in Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo.

 

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Le origini del gatto ed il periodo della sua domesticazione sono problemi ancora molto discussi benché abbiano interessato da lungo tempo l'uomo.  Anticamente si erano ricercate spegazioni leggendarie e fantasiose: gli ebrei credevano si fosse originato dalle narici del leone imbarcato sull'arca di Noè e fosse un dono di Dio per arginare l'opera distruttrice dei topi che saccheggiavano le provviste di bordo; i greci pensavano fosse stato creato dalla dea Diana; gli arabi erano invece convinti che si fosse originato dall'accoppiamento tra un maschio di scimmia e una leonessa: dal primo avrebbe acquisito la curiosità, la mimica ed il gusto per il gioco, dalla seconda l'aspetto esteriore, l'eleganza e la fierezza del comportamento; nel medioevo si pensava che il gatto fosse un individuo dabolico, compagno dei maghi e delle streghe nei loro sortilegi.  Ancora oggi permangono superstizioni residue di questo periodo storico che ritengono per esempio il gatto nero apportatore di sfortuna ed il gatto tricolore apportatore invece di fortuna.  In tempi più recenti, mediante l'interpretazione di graffiti, il ritrovamento di reperti fossili e citazioni di antichi testi, si sono ricercate spiegazioni più convincenti e razionali della domesticazione del gatto.  Essa si è attuata in un periodo di tempo molto lungo (probabilmente migliaia di anni): sono state trovate tracce di gatti domestici o semidomestici risalenti a 7000 e 6000 anni a.C.; verso il 4000 a.C. era allevato sicuramente in Egitto, ove era particolarmente curato e, in certi periodi, venerato come divinità; chi ne provocava, anche involontariamente, la morte era condannato alla pena capitale: i gatti morivano quindi per lo più di morte naturale e, come le persone importanti, venivano imbalsamati.  Si sono rinvenuti dei veri e propri cimiteri di gatti di cui alcuni, veramente imponenti, contenevano fino a 180 000 mummie.  È curioso notare come anche per i gatti si predisponessero delle vivande nelle tombe per facilitare il viaggio nell'aldilà, in particolare topi imbalsamati.

Una delle ragioni più valide addotte per spiegare la venerazione degli antichi egizi per il gatto consiste nella constatazione dell'importanza che esso rivestiva nella difesa dei granai e delle derrate alimentari dai topi.  L'estensione dell'allevamento del gatto anche presso altri popoli è dovuta senz'altro, in gran parte, a questi motivi.  Ciò non esclude che fosse molto gradito anche come animale da compagnia, come dimostrano numerose incisioni che lo ritraggono assieme al padrone e alla padona in atteggiamento confidenziale o scherzoso.  In alcuni periodi divenne addirittura simbolo di bellezza e perciò imitato dalle donne, particolarmente con il trucco degli occhi.

L'introduzione in Europa avvenne con ogni probabilità ad opera dei fenici che lo contrabbandarono dall'Egitto che ne aveva proibita l'esportazione.  Inizialmente a Roma era tenuto esclusivamente dai ricchi che lo consideravano un animale ornamentale, simbolo di prestigio sociale.  Successivamente, incrociandosi con soggetti selvatici, riacquistò le primitive attitudini di cacciatore di topi per cui fu diffuso dai legionari romani nell'Europa occidentale ed in Gran Bretagna.

 

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I gatti tutto di tutto

 

LA SALUTE DEI GATTI

 

 

In generale

Non sempre è facile accorgersi che qualcosa non va. I felini sono per natura portati a sopportare la sofferenza senza manifestarne apertamente i sintomi. E' perciò indispensabile controllare quotidianamente il comportamento del proprio gatto, e la maniera in cui interagisce con l'esterno: qualunque cambiamento -sia nel peso corporeo che nel livello di attività o di socialità- deve essere interpretato come spia di una possibile malattia, e come tale segnalato all'attenzione del veterinario.

E' fondamentale pesare il gatto ad intervalli regolari. Normalmente, la classica bilancia da bagno è adeguata allo scopo. Il sistema più semplice consiste nel rilevare il proprio peso, sia con il gatto in braccio che senza: sottraendo i due valori si avrà il valore ad esso relativo, con tolleranze di misurazione di 400/800g a seconda del modello. Qualora fosse necessaria una misurazione più accurata (ad es. nel controllo di diete dimagranti o ricostituenti), sono da preferirsi i modelli digitali o da cucina (quest'ultimo con un supporto molto largo montato sopra). Si può invogliare un gatto recalcitrante a salirci sopra con l'aiuto di croccantini o snack [viene citato "Pounce", ndt]. Qualunque cambiamento sostanziale nel peso va immediatamente segnalato all'attenzione del veterinario, con particolare sollecitudine nel caso di un'improvvida perdita.

L'acido feniletilbarbitùrico o fenobarbitale, il Lasix, l'amossicillìna ed altre medicine per uso umano, disponibili come farmaci da banco o dietro prescrizione medica, vengono spesso impiegate in veterinaria. NON devono mai essere utilizzate se non dietro specifica indicazione del veterinario! Certi farmaci di uso per noi comuni, come l'acido acetilsalicìlico (Aspirina) e soprattutto l'acetomìnofen (Tylenol) possono essere MORTALI. Solo il veterinario è abilitato a stabilire la posologia di somministrazione.

Una precisazione riguardo le prossime sezioni: esse sono da intendersi solo come guida informativa sulle più comuni affezioni, e NON possono in ogni caso sostituirsi ad una diagnosi professionale. Per ogni singolo caso è indispensabile affidarsi al giudizio e alle indicazioni terapeutiche del veterinario.

 


Cure veterinarie

Risorse Internet

Nei newsgroup [e nelle sezioni mediche dei siti web, ndt] dedicati ai gatti, vengono frequentemente sollevate questioni del tipo:
"Il mio gatto ha iniziato a comportarsi così, cosa posso fare? "oppure "Non posso portarlo dal veterinario, che mi consigliate di fare?". La risposta è semplicissima: PORTATELO DAL VETERINARIO! E' un'irresponsabile perdita di tempo, qualora ci siano i sintomi di una grave malattia, cercare altrove rimedi empirici piuttosto che consultare immediatamente, anche telefonicamente, il veterinario. La salute del vostro gatto è affidata interamente a voi, e chiunque ne accetti la responsabilità deve gestire l'impegno economico che questo comporta, soprattutto in caso di imprevisti di tipo sanitario..

Ferma restando l'inderogabilità di un parere professionale qualificato, "rec.pets.cats" * [e "it.discussioni.animali.gatti", ndt], rappresenta -insieme ai siti web dedicati- una preziosa miniera d'indicazioni, esperienze e solidarietà per tutti gli amanti dei gatti.
* [nel marzo 1997 "rec.pets.cats" si è diviso in gruppi: qui  http://www.io.com/~tittle/cat-faqs/rpc-charters.html trovate l'elenco completo con i relativi campi d'interesse. Brevemente: "rec.pets.cats.anecdotes" "rec.pets.cats.announce (moderato)" "rec.pets.cats.community" - "rec.pets.cats.health+behav" - "rec.pets.cats.misc" - "rec.pets.cats.rescue",  ndt]

Manuali sulla cura e la salute del gatto

Per problemi minori, e per tutto quello che riguarda il mantenimento di un'ottimale stato di salute e la comprensione dei più comuni comportamenti felini, uno dei metodi più efficaci consiste nel comprare un manuale apposito. Questo non sostituisce ovviamente la presenza di un veterinario (a meno che non lo siate voi stessi...), ma le si affianca semplicemente.

Polizze sanitarie forfetarie
    [Le informazioni sotto riportate si riferiscono alle assicurazioni USA, ndt].
 
Il numero di agosto di "Cat Fancy", contiene un articolo riguardante l'offerta di polizze sanitarie per gli animali domestici: con un contratto annuale ci si assicura un "pacchetto" di prestazioni sanitarie di base -con la possibilità di usufruire di sconti per gli extra- da stabilirsi col vostro veterinario, gestito da una compagnia HMO [Health Maintenance Organization, tipo di compagnia assicurativa sanitaria, ndt], la RLI Planned Services Inc. - Dept. CF - 9025 N. Lindbergh Drive - Peoria, IL (Illinois) 61615.

Ad es, per una tariffa annua di 75 dollari [meno di 150.000 lire], vengono offerte:

CURE MEDICHE DI BASE:
        1 visita di controllo
        1 vaccinazione FVR CPC
        1 vaccinazione antirabbica
        1 esame del sangue per la leucemia felina (FeLV)
        1 vaccinazione FeLV (sconto del 50%)
        Esami delle feci, pulizia delle orecchie, trattamento contro i vermi
        1 taglio delle unghie

CURE MEDICHE SPECIFICHE:
        Sterilizzazione (sconto del 40%)
        Declawing [rimozione delle unghie, delle cellule germinali e di parte dell'osso] (sconto del 20%)
        Profilassi dentaria, inclusa anestesia (sconto del 50%)

ESAMI DI LABORATORIO:
        Radiografie (sconto del 20%)
        Elettrocardiogrammi (sconto del 20%)
        Esami del sangue (sconto del 20%)

ALTRO:
        Spese chirurgiche o ospedaliere, diverse dalle medicine e dalla dieta (sconto del 10%)

L'articolo consiglia di richiedere ulteriori informazioni al proprio veterinario: nel caso lui/lei non ne fosse a conoscenza, può contattare la compagnia per la stipulazione di convenzioni.

Per particolari situazioni, il veterinario stesso può consigliare soluzioni alternative. Considerate che una polizza annuale di 100 dollari [circa 180.000 lire, ndt], per un'aspettativa di vita di 15-20 anni, raggiunge la cifra di 1.500/2.000 dollari [2.500.000/3.500.000 lire], alla quale bisogna aggiungere le spese non incluse, quelle oltre il limite di copertura e quelle deducibili. L'assicurazione sanitaria potrebbe rivelarsi molto utile nel caso in cui si debbano affrontare cure dispendiose e prolungate nel tempo, ad es. per il trattamento della FUS [Feline Urinary Sindrome, ndt], del cancro o delle emergenze cliniche. Anche se il vostro gatto gode di ottima salute, i costi dell'assicurazione non sono di molto superiori a quelli necessari per i controlli e i trattamenti di routine.

Scelta del veterinario

E' molto importante affidarsi ad un professionista disponibile, per il/la quale nutrite fiducia, e che possa offrirvi pieno supporto. Considerate il suo ambiente di lavoro: gli animali sembrano solo normalmente tesi o sono completamente fuori controllo? La sala d'aspetto o di ricovero è un pandemonio, o l'ambulatorio è ben organizzato per il numero di animali presenti? Conoscete qualcuno che possa darvi delle referenze? E' un veterinario specializzato in animali domestici o lavora anche, per dire, con il bestiame da allevamento? La maniera migliore per trovare un buon veterinario, se non ne conoscete già uno, è di chiedere nominativo e referenze a qualcuno -amico o conoscente- che curi il benessere del proprio animale. Se non conoscete nessuno, ecco alcuni veloci suggerimenti scritti da Kay Klier (klier@cobra.uni.edu), utili nel caso vi dobbiate trasferire in una nuova città:

- Chiedete al vostro abituale veterinario se può indirizzarvi verso colleghi operanti nella nuova città. Spesso questa è la migliore fonte di informazioni [l'autrice americana delle FAQ riferisce di aver trovato il nuovo veterinario grazie alla notorietà acquisita nell'ambiente medico dal suo collega d'ambulatorio come chirurgo, ndt]

- Controllate se presso le locali associazioni di volontariato o ricoveri comunali vi siano veterinari che prestano la loro opera gratuitamente o tramite convenzioni. Un veterinario che si dimostra sensibile nei riguardi degli animali abbandonati può essere considerato un'ottima scelta, anche nel caso in cui vi troviate in situazioni economiche di difficoltà.

- Chiedete alle locali associazioni degli allevatori i nominativi e le referenze dei veterinari con i quali lavorano.

- Considerate la possibilità di associarvi ad organizzazioni come American Animal Hospital Association (la quale esegue regolarmente ispezioni rigorose), Feline Practitioners Association, American Assoc. of Vet Cardiology, Animal Behavior Association, etc., tutte generalmente molto ben informate sulla situazione relativa ai livelli di professionalità [in USA, ndt].
 
Emergenze - 24 ore al giorno

Se il veterinario scelto non può ricevere direttamente le chiamate d'emergenza, dovrebbe comunque esservi d'aiuto nell'indicare un servizio alternativo operante nella vostra zona. Inseritelo nella lista dei "numeri utili", a portata di mano, e controllate l'indirizzo periodicamente per controllare che non vi siano stati cambiamenti.

Campioni per l'analisi delle feci

La visita periodica annuale è un'ottima occasione per far eseguire un esame delle feci, utile per rilevare la presenza di eventuali parassitosi intestinali: prelevate un piccolo campione, delle dimensioni di un'unghia, e portatelo in una bustina di plastica o nel contenitore apposito. Qualora vi siano difficoltà a reperire campioni sufficientemente recenti, gli stessi possono essere mantenuti per circa 12 ore in frigorifero, ma dopo 18 ore di permanenza non sono più utilizzabili.

Reazioni del gatto

La stragrande maggioranza dei gatti detesta la visita dal veterinario. Il viaggio in automobile prima, e poi l'odore degli altri animali nervosi o spaventati sono fonte di grandissimo stress. Trasportate sempre il gatto entro un contenitore: un animale preso dal panico è difficilmente controllabile, e può ferire sia voi che sé stesso. Una comune scatola di cartone, con aperture per respirare, può andare bene in occasioni d'emergenza. Per le visite regolari è meglio acquistare un robusto trasportino in fibra di vetro o plastica, che aiuterà a mantenere il gatto sotto controllo sia dentro la macchina che in sala d'aspetto. Suggerimenti comuni per ridurre lo stress da visita veterinaria:

  • Abituate il gatto a viaggiare in macchina, guidando senza una meta precisa e senza portarlo in ambulatorio.
  • Somministrate [dietro indicazione del veterinario, ndt] un sedativo a base di acepromazìna.
  • Cercate un veterinario che si occupi solo di gatti.
  • Chiedete al vostro veterinario di effettuare visite domiciliari invece che ambulatoriali.
  • Cercate di fissare l'appuntamento in modo da ridurre al minimo il tempo di attesa in sala d'aspetto.
  • Tenete alla larga i cani eventualmente presenti in sala d'aspetto.
  • Provate ad utilizzare una borsa [del tipo usato per i cagnolini di piccola taglia] al posto del trasportino.

 

Articolo tratto da LA SALUTE DEI GATTI di Marco de Vincentis Fonte www.marcodevincentis.it

 

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I gatti tutto di tutto

 

LE MALATTIE ALLERGICHE IN CANI E GATTI

Dr. Fabrizio FABBRINI

Dipl CES Dermatologia, Clinica Veterinaria  Papiniano

 

 

Introduzione

 Il  prurito rappresenta un segno clinico di frequente riscontro ed è, senza dubbio, causa di grande apprensione presso i proprietari di cani e gatti che ne sono affetti.

In genere le cause più frequenti del prurito sono le malattie parassitarie ed allergiche, ma anche altre malattie possono  causarlo.

 

Cosa sono le malattie allergiche?

Sono malattie determinate da una risposta anomala ed esagerata da parte del sistema immunitario.

Il sistema immunitario è deputato a difenderci dall’attacco di microbi e di sostanze estranee al nostro organismo tramite la produzione di anticorpi o tramite l’attivazione  di cellule “difensive” come i globuli bianchi, i mastociti ed i macrofagi. La risposta immunitaria in soggetti normali avviene in modo armonico: dopo una prima fase di attivazione e azione contro le sostanze estranee, il sistema si auto controlla deprimendo le risposte esagerate e riportandosi  in uno stato di riposo.

La presenza di sostanze banali e innocue presenti nell’ambiente (es. pollini di graminacee, acari della polvere, proteine alimentari ecc..). induce nei pazienti allergici (probabilmente a causa di una predisposizione genetica) una produzione esagerata ed incontrollata di anticorpi del tipo IgE e l’attivazione ed il richiamo di molte cellule “difensive”. Come esito si ha la presenza del prurito ed un danno a carico dei tessuti interessati. Il sistema immunitario essendo dotato di cellule memoria, ad ogni successiva esposizione del malato alle sostanze ambientali chiamate in causa, indurrà una recrudescenza della malattia.

 

Tutti i soggetti con prurito sono allergici ?

No assolutamente. Il prurito  rappresenta solo un segno clinico e come tale può essere causato da svariate malattie.

Ci sono malattie parassitarie della cute come la scabbia, la cheiletiellosi, la pediculosi, la demodicosi, che possono essere accompagnate da un forte prurito. Anche alcune malattie sostenute da virus, batteri o da lieviti ed alcuni tumori possono essere causa di  prurito:

 

Malattie causa del  Prurito  in Cani e  Gatti

Frequenti

1-Parassitosi

            2- Malattie Allergiche

Meno frequenti

  1. M. Infettive

  • Batteriche (piodermiti)
  • Fungine ( dermatofitosi o “tigna”, D. da Malassezia)
  • Virali (Aujesky, Pox-virus, herpes virus)

  2. Neoplasie

  • Linfoma T –Epiteliotropo o micosi fungoide
  • Mastocitoma

3- Altre cause

  • Disturbi del processo di cheratinizazione
  • Malattie autoimmuni e/o immunomediate

 

Quali sono le manifestazioni cliniche del prurito nei cani e nei gatti?

 

Manifestazioni  Cliniche  del  Prurito  nel  Cane

 

1.  Grattamento: solitamente localizzato all’addome, fianchi, ascelle, collo e padiglioni auricolari. Caratterizzato dalla presenza di arrossamento, escoriazioni, ispessimento cutaneo.

2. Leccamento: localizzato a piedi, addome, inguine e aree attorno ai genitali e ano. Si evidenzia per la presenza di arrossamento cutaneo, rarefazione o assenza del mantello (alopecia), peli color ruggine, granulomi agli arti e di piodermite essudativa acuta.

3.  Strofinamento: talvolta delle labbra, solitamente delle aree dorsali o laterali del corpo contro il pavimento,  muri od oggetti fissi. Si nota la presenza di  arrossamenti e rarefazione del mantello o peli spezzati.

4. Mordicchiamento: localizzato agli arti, coda e aree dorso lombari con presenza di peli spezzati, arrossamento e rarefazione del mantello.

5. Scuotimento della testa:  per la presenza di otite bilaterale con orecchie arrossate, padiglioni ispessiti, untuosi e nerastri;  presenza di cerume scuro, essudato auricolare maleodorante o di otoematoma.

 

 

Manifestazioni Cliniche  del  Prurito  nel  Gatto

1.   grattamento facciale:  a indurre la formazione di lesioni ulcerative emorragiche e crostose.

2-   leccamento: a dare estese aree senza pelo (ai fianchi, al dorso, all’addome),  lesioni a placca ventrali, aree lineari senza pelo con lesioni nodulari arrossate disposte lungo il margine esterno delle cosce e disturbi gastrointestinali (vomito di  peli e stitichezza).

3-   mordicchiamento: presenza di ciuffi di pelo nell’ambiente.

4- scuotimento della testa: presenza otite bilaterale con orecchie arrossate e presenza di cerume scuro, di otoematoma.

 

 

 

Che incidenza hanno le malattie allergiche nel cane?

La dermatite allergica causata dalla puntura di pulce (DAP), essendo riscontrabile a qualsiasi età, rappresenta senza dubbio la malattia allergica più frequente in cani e gatti.

Rappresenta inoltre la principale causa del prurito e di lesioni dermatologiche in queste specie animali.

La dermatite atopica rappresenta la seconda malattia allergica più vista e ha una incidenza pari al 10-15 % della popolazione canina. Si deve ricordare che questa malattia predilige alcune razze (dalmata, setter, i terrier in generale, i boxer, il pastore tedesco, lo sharpei, gli shih-tzu, il carlino ecc..) nelle quali l’incidenza risulta essere  più elevata.

Si  rammenti inoltre che circa il 75% dei cani con dermatite atopica sono contemporaneamente colpiti anche dalla DAP.

L’allergia alimentare interessa solo l’1-11% di tutte le malattie dermatologiche del cane e si sospetta essere più frequente nella specie felina, inoltre, spesso si trova in associazione alla dermatite atopica.

La dermatite allergica da contatto è decisamente rara nel gatto ed interessa non più del 1-5% di tutte le malattie dermatologiche del cane.

 

Cos’è la Dermatite Allergica alla Puntura di Pulci ( o DAP)?

È una malattia causata dalla sensibilizzazione del paziente alla saliva delle pulci. È presente principalmente in pazienti che solo sporadicamente sono infestati dalle pulci come ad esempio gli animali che vivono in grossi centri urbani. I pazienti che, sin da cuccioli, sono costantemente a contatto con pulci in genere non sviluppano l’allergia.

Da sottolineare come spesso sia difficile il ritrovamento di pulci in soggetti con la DAP; questo grazie al fatto che sia i cani che i gatti colpiti  dalla malattia passano il loro tempo a “cacciare” ed eliminare le pulci dal proprio corpo tramite il grattamento, mordicchiamento e leccamento. In questa operazione può capitare che le pulci siano deglutite dai pazienti favorendo così l’insorgenza della tenia (parassitosi intestinale sostenuta da piccoli vermi biancastri e piatti simili a grani di riso il cui ospite intermedio è appunto la pulce).

Le manifestazioni cliniche nel cane sono date da lesioni pruriginose dorsali con rarefazione del mantello e presenza di arrossamenti. Talvolta sono presenti lesioni analoghe attorno al collo oppure lesioni rotondeggianti essudative a insorgenza rapida (dermatiti essudative acute = piodermiti di superficie o Hot-Spot) localizzate agli arti (cosce) tronco o collo che allarmano molto i proprietari.

Nei gatti le manifestazioni cliniche possono variare dalla presenza di vaste aree senza pelo (asportato dal leccamento) ai fianchi e addome, dalla presenza di piccole croste disseminate lungo il tronco, addome, collo e testa ( definita dermatite miliare) oppure dalla presenza di placche arrossate nelle aree ventrali dell’addome.

 

Cos’è l’atopia?

È una malattia geneticamente trasmissibile, a predisposizione razziale/familiare, capace d’indurre reazioni allergiche contro sostanze banali presenti nell’ambiente (es. pollini, acari della polvere, muffe, ecc.). Da sottolineare che non tutti i soggetti atopici sviluppano una dermatite atopica (è necessaria prima la sensibilizzazione agli allergeni) così ad esempio un cane atopico che vive in montagna sopra i 2000 metri, in assenza di acari e di pollini di graminacee, starà bene sino a quando andrà a vivere a valle dove, nell’arco di svariati mesi, entrando a contatto con gli allergeni presenti nell’ambiente si sensibilizzerà e manifesterà la dermatite atopica. Se venisse riportato in alta montagna, lontano dagli allergeni imputati, smetterebbe di grattarsi e di manifestare la malattia.

 

 

Cos’è la Dermatite atopica ?

È una malattia cutanea caratterizzata dalla presenza di prurito stagionale (recidivante) o annuale (cronico), spesso accompagnata da infezioni secondarie opportuniste (piodermiti e dermatiti da malassezia).

 Nel cane e nel gatto rappresenta la manifestazione clinica più importante dell’atopia. Nell’uomo invece l’atopia colpisce prevalentemente l’apparato respiratorio (es. raffreddore da fieno, asma bronchiale).

Le manifestazioni cliniche nel cane sono varie, in genere si hanno lesioni pruriginose facciali con arrossamenti attorno alle labbra, attorno agli occhi e otiti bilaterali, accompagnate a lesioni ventrali all’addome, inguine e arrossamenti interdigitali ed agli arti. Talvolta sono evidenti arrossamenti ed escoriazioni ai fianchi e alle ascelle oppure la presenza di congiuntivite bilaterale. Da rammentare che il 75% dei cani con dermatite atopica sono contemporaneamente allergici anche al morso di pulce (DAP) e che circa il 68% dei cani con dermatite atopica soffrono di infezioni batteriche cutanee (piodermiti) ricorrenti, e circa 80% di otiti mono o bilaterali ricorrenti.

Nel gatto le manifestazioni della dermatite atopica comprendono la presenza di vaste aree (ai fianchi al dorso o all’addome) prive di pelo (a causa del continuo leccamento), la presenza, per il  prurito incoercibile, di gravi lesioni emorragiche facciali auto indotte oppure di lesioni crostose o di placche arrossate pruriginose disseminate lungo il corpo.

 

Cosa sono l’Allergia e l’Intolleranza Alimentare ?

L’allergia alimentare è una malattia indotta dalla sensibilizzazione del paziente a sostanze presenti negli alimenti. Possono essere chiamate in causa le proteine di origine animale (ad esempio la carne di manzo, di pollo, di tacchino, il pesce, il latte ed i latticini, le uova, ecc..), le proteine di origine vegetale (legumi, soia, riso, frumento, ecc..). L’intolleranza alimentare invece non è una malattia allergica ma bensì infiammatoria ed è scatenata dalla presenza nella dieta di sostanze come gli aditivi, (ad esempio i coloranti, gli aromatizzanti, gli antiossidanti, i conservanti, ecc..) o di sostanze simili all’istamina (come le tirosamine presenti nei formaggi stagionati). Purtroppo le manifestazioni cliniche delle due malattie sono identiche e il loro esordio è di solito piuttosto precoce (sotto l’anno di età).

In altre parole qualsiasi sostanza assunta con la dieta può scatenare il prurito. Le manifestazioni cliniche sono sovrapponibili a quanto descritto per la dermatite atopica ma, in alcuni cani si possono riscontrare solo otiti bilaterali, in altri arrossamenti pruriginosi attorno all’ano o attorno all’ombelico, in altri ancora prurito e forfora diffusa oppure manifestazioni gastrointestinali con diaree frequenti.

Nei gatti solitamente si ha prurito incoercibile localizzato alla faccia ed  al collo oppure leccamento con asportazione dei peli e diradamento del mantello, in alcuni è presente prurito e forfora diffusa.

 

 

 

Le malattie allergiche sono facilmente identificabili ?

No. Questo perché ci sono altre malattie (ad esempio la scabbia) capaci di “mimare” il quadro clinico delle malattie allergiche, perché le stesse malattie allergiche possono presentare quadro clinico identico (non distinguibili tra loro), perché spesso il paziente è afflitto contemporaneamente da più di una malattia allergica (per esempio D. Atopica e DAP e/o allergia alimentare) ed infine perché regolarmente i soggetti allergici sono colpiti da malattie infettive opportuniste secondarie (piodermite e dermatite da malassezia) favorite dalle alterazioni dell’eco sistema di superficie cutaneo (aumento del pH, umidità, temperatura e detriti seborroici che permettono la moltiplicazione incontrollata di batteri e lieviti presenti fisiologicamente in numero esiguo sulla superficie esterna della cute).

 

Come si arriva alla diagnosi delle malattie allergiche?

Seguendo un iter diagnostico che preveda l’eliminazione delle possibili cause del prurito (parassitarie e non) e l’identificazione ed eliminazione delle malattie opportuniste secondarie. Quando queste sono state  eliminate possiamo emettere una diagnosi clinica di malattia allergica in atto ma non sappiamo ancora di quale (i)  malattia(e) si tratta.

Solo tramite diete a eliminazione, esami allergologici e trial terapeutici adeguati si arriva alla diagnosi definitiva. In genere sono necessari più mesi prima di terminare l’iter diagnostico delle malattie allergiche.

 

Gli esami allergologici sono affidabili?

Lo sono solo se eseguiti dopo un corretto iter diagnostico: se eseguiti in soggetti con parassiti e/o malattie infiammatorie possono esitare in falsi positivi. La diagnosi della Dermatite atopica si basa sulla presenza di criteri clinici ben definiti e una risposta positiva ai tet allergologici viene considerata solo come un criterio diagnostico “minore”.

 

Come si curano le malattie allergiche?

Le malattie allergiche non possono guarire (sono determinate geneticamente dalla presenza permanente di una anomalia del sistema immunitario). È  possibile però gestirle al meglio, ad esempio eliminando quando possibile il contatto con l’allergene causa del prurito (soprattutto nell’allergia alimentare tramite diete restrittive e, nella DAP tramite l’eliminazione  delle pulci dal paziente e dall’ambiente in cui esso vive). I soggetti allergici agli acari della polvere, trovano giovamento nel vivere all’aperto o comunque al di fuori delle camere da letto (nei materassi sono presenti enormi quantità di acari).

La gestione della dermatite atopica si basa sull’uso di vaccini desensibilizzanti, terapie sintomatiche (antistaminici, cortisonici, ciclosporina A,  acidi grassi essenziali, shampoo antisettici ed emolienti, ec..) ed ogni paziente richiede una terapia individuale, modulata di volta in volta, secondo necessità.

Altro punto fondamentale nella gestione delle malattie allergiche è la prevenzione delle ectoparassitosi tramite l’uso continuato di prodotti antiparassitari repellenti e la prevenzione delle infezioni opportuniste secondarie, tramite l’uso frequente di bagni medicati e quando necessari di antibiotici ed antifungini.

 

 

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Omeopatia anche per i gatti

 

Forse non molti di voi avranno considerato di curare il proprio gatto con rimedi omeopatici, perchè rivolgersi all'omeopatia appare ancora una cosa stramba per un uomo, figuriamoci  per un animale, specialmente poi quando circolano molti pregiudizi e cattive opinioni riguardo alle medicine alternative. tuttavia l'omeopatia veterinaria è una via da considerare, e presenta degli aspetti molto interessanti.

Non è semplicemente una medicina che utilizza prodotti naturali, essa si propone come una differente filosofia medica, radicalmente differente dalla medicina tradizionale (che d'ora in poi chiameremo allopatia).

L'allopatia cura i sintomi. Se il vostro gatto ha la congiuntivite, vi darà una medicina che farà scomparire la lacrimazione purulenta. L'omeopatia, invece, considera i sintomi come segnali di una lotta più profonda, che coinvolge tutto l'organismo, e che vede la "Forza Vitale" dell'individuo battersi contro le malattie. Il concetto di Forza vitale è basilare per comprendere la filosofia omeopatica.  Essa è quell'elemento che mantiene la salute e l'equilibrio del corpo. Generalmente la Forza Vitale è potente, e le malattie non si manifestano. Ma differenti fattori (quali una cattiva alimentazione, stress, medicine tradizionali, tossine, inquinamento) possono indebolire la Forza Vitale e renderla attaccabile dagli agenti patogeni (virus, batteri..). Alle prese con una malattia, la Forza Vitale cercherà dapprima di isolarla nelle parti più esterne del corpo (per esempio nella pelle), per lì sconfiggerla. Questo crea i sintomi (per esempio  eruzioni cutanee) Se però noi interveniamo con medicina tradizionale (applicando una pomata che fa scomparire l'irritazione) impediamo alla Forza Vitale di affrontare a quel livello il malessere, ed essa sarà costretta ad interiorizzarlo (es: diarrea). Andando avanti con la medicina tradizionale, sostiene l'omeopatia, spingeremo il male sempre più  all'interno, finchè esso non diventerà un'alterazione comportamentale, o una malattia cronica.   

L'omeopatia, davanti ai sintomi (che noi spesso identifichiamo con le malattie) si comporta in questo modo: fornisce al fisico una piccola, minuscola quantità di sostanza che in un soggetto sano provocherebbe gi stessi sintomi. Il concetto è quello di un vaccino. La Forza Vitale, allenandosi a sconfiggere la sostanza da noi fornita, imparerà a combattere efficacemente anche la malattia vera e propria.  Da qui la legge "il simile cura il simile".

Esempio:  in un micio nervoso, iperattivo, l'omeopatia darà un rimedio a base di caffè (che in un soggetto sano provocherebbe proprio nervosismo e iperattività). L'organismo impara a difendersi dal caffè, e contemporaneamente impara a difendersi contro quella malattia che provocava gli stessi effetti del caffè.

L'omeopatia considera il paziente in  generale. Compila un quadro preciso di tutte le sue abitudini, del suo carattere, tenendo conto delle più piccoli particolari. Infatti i rimedi cambiano in base ai pazienti, non alla malattia. ( mentre la medicina tradizionale tratterebbe allo stesso modo due gatti che presentano gli stessi sintomi, l'omeopatia potrebbe prescrivere  due rimedi diametralmente opposti). L'omeopatia concepisce l'individuo (uomo o animale)  comeun'amalgama di corpo e spirito inscindibile, in cui la situazione psicologica e quella fisica non sono considerabili separatamente.

Diversa è anche la definizione di "salute". Per l'allopatia la salute corrisponde alla mancanza di sintomi, per l'omeopatia la salute è un equilibrio dinamico che non ammette eccezioni. Non posso definire in salute un gatto che ogni tanto è aggressivo, o che raramente non usa la sua cassettina (perchè questi avvenimenti sono sintomi di un disagio interiore).  I sintomi sono i mezzi con cui l'organismo cerca di esteriorizzare il disagio, sfogarlo all'esterno,  e ristabilire il proprio equilibrio interno. 

Esempio : pensate al cielo, alle nuvole. I fulmini...sono fenomeni che permettono di scaricare a terra  l'energia elettromagnetica contenuta nell'atmosfera. Cosa succederebbe se noi impedissimo ai fulmini di cadere?

L'omeopatia afferma che con la medicina tradizionale noi facciamo proprio questo.

Le medicine omeopatiche sono chiamate rimedi. Sono costituiti da sostanze (che possono essere di origine vegetale, minerale o animale) estremamente diluite e soccusse (scosse). Questo processo aumenta la potenza della sostanza eliminandone gli effetti tossici (per cui non spaventatevi quando vedrete dei rimedi a base di arsenico!). Più una sostanza è diluita e soccussa, più è efficace. Bisogna però non esagerare con la potenza del rimedio, specialmente quando si ha a che fare con  animali di piccola taglia.  Infatti non  è vero che i rimedi omeopatici sono al tutt'al più innocui, quando sono sbagliati o troppo forti possono addirittura peggiorare la situazione!

I rimedi si presentano sotto forma di globuli, granuli, gocce, formulazioni tutte altrettanto efficaci.  I rimedi sono delicati, non vanno maneggiati, agitati, perchè questo altererebbe (anche di poco) il loro contenuto energetico. Non c'è bisogno di ricetta per acquistarli.

I rimedi possono essere semplici e composti. Quando sono semplici contengono un solo principio attivo, quando sono composti ne contengono più di uno, a creare una sinergia (l'omeopatia in Europa preferisce generalmente i rimedi composti).  I principi attivi sono schedati nei "repertori", delle colossali opere enciclopediche dove compaiono tutte le sostanze e i sintomi che esse provocano nell'organismo sano. Possono essere disposti in  ordine alfabetico secondo la parte del corpo interessata, o secondo altri criteri. In linea sono disponibili questi repertori:

 Kent's Repertory online: http://www.homeoint.org/books/kentrep/default.htm

 Boericke's MM : http://www.homeoint.org/books/boericmm/default.htm

La storia dell'omeopatia affonda le sue radici nell'antica grecia e nell'insegnamento ippocratico, ma ha il suo vero fondatore nel Dottor Samuel Hahnermann, un medico tedesco vissuto tra il 1755 e il 1843. Egli, inorridito dai metodi brutali dei medici suoi contemporanei (salassi, amputazioni, purghe, impiego di mercurio e arsenico...) decise di volgersi a una medicina che rispettasse maggiormente la persona.  Su questa via fece grandi progressi, e arrivò a scoprire il rimedio per la malaria (il chinino, una sostanza che su soggetti sani provocava febbri intermittenti simili a quelle malariche). Di qui trasse la sua legge "il simile cura il simile" e procedette al compilamento del primo repertorio, un'opera cicolopica di più di mille pagine, i cui dati vennero raccolti grazie a delle cavie volontarie e a  notizie di avvelenamenti per quanto riguardava le sostanze altamente tossiche.

 

fonte web.tiscalinet.it/AncoraGatti/info

 

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Per un’alimentazione corretta

non tutti si fanno grandi problemi riguardo all’alimentazione del proprio gatto, e solitamente nessuno incorre in grossi inconvenienti per questo. Già, perchè dietologi e nutrizionisti hanno già studiato il contenuto della classica scatoletta che diamo da mangiare a Micio, e dentro quella, in teoria, c’è già assicurata ogni sostanza nutritiva di cui un gatto ha bisogno, e nelle giuste quantità. Però non tutte le pappe in scatola vanno bene allo stesso modo, e non per niente tra una marca e l’altra ci sono grandi differenze di prezzo. Per poter fare una scelta oculata, dobbiamo innanzitutto sapere cosa davvero Micio ha bisogno di trovare nella ciotola.

Proteine prima di ogni altra cosa, il gatto è un carnivoro. Dalla carne ricava le proteine, che devono costituire dal 30 al 45% della sua dieta (35-50% per i cuccioli) . Le proteine sono i veri e propri mattoni con cui è costruito il corpo del gatto. Si possono trovare proteine anche nei cereali o nei legumi, ma quelle di qualità migliore e in maggiore quantità sono nella carne, nel pesce, nelle uova e nel latte. Se si alimenta il gatto con sole proteine di orgine vegetale, egli non riuscirà a procurarsi tutta la varietà di proteine di cui ha bisogno, e andrà incontro a seri problemi. Un’insufficienza di taurina, per esempio, può portare danni irreparabili alla vista.

Carboidrati riso, pasta, pane, zuccheri: ecco cosa sono i carboidrati. Al contrario dell’uomo, che ne fa’ il proprio alimento principale, i gatti non ne hanno praticamente bisogno. Tutte queste sostanze vengono bruciate all’interno del corpo per produrre energia, ma i gatti, per soddisfare questo bisogno, preferiscono impiegare i grassi, che a parità di peso sono due volte più energetici. Ciononostante i carboidrati sono contenuti nei cibi per gatti, più che altro per far peso e volume.

Grassi ci sono due tipi di grassi: saturi e non saturi. Quelli saturi sono di origine animale, mentre quelli non saturi sono di origine vegetale. È facile distinguerli perchè i primi sono solidi a temperatura ambiente (burro), i secondi liquidi (olio). I grassi servono sia come pura fonte di energia, sia per complicati (ma vitali) processi chimici all’interno del corpo. Per la prima funzione vanno bene tutti i tipi di grassi, ma per la seconda il gatto riesce ad utilizzare solo quelli saturi, ovvero di origine animale. La dieta del gatto deve essere costituita al 10-30% da grassi (17-35% per i cuccioli), e meglio se di origine animale. Non preoccupatevi del colesterolo, i gatti non sono soggetti a malattie coronariche, e un poco di burro, oltre che migliorare il sapore della pappa, renderà il suo pelo più brillante

Vitamine le vitamine sono sostanze molto preziose, indispensabili alla salute (del gatto, come di ogni altro animale). Ogni alimento (che sia di origine vegetale o animale) contiene qualche tipo di vitamina. Tuttavia, ancora una volta, Micio riesce a usare meglio quelle contenute negli alimenti di origine animale. La vitamina A è importante per gli occhi e la pelle. La si trova nel fegato (e nell’olio di fegato di merluzzo), nei formaggi cremosi, nella panna e nei tuorli d’uovo. Per garantire il giusto apporto di vitamina A basterebbe somministrare una volta alla settimana 60 grammi di fegato, ma in ogni caso è meglio non eccedere, perchè l’eccesso è tanto grave quanto la carenza. Le vitamine B sono molto numerose, e numerose sono le loro funzioni. Servono per assimilare i cibi, e soprattutto le proteine (che come abbiamo visto sono l’alimento fondamentale del gatto). Il fegato ne è ricco, assieme al lievito (che in compresse, costituisce uno snack irresistibile per la maggior parte dei gatti). La vitamina C non è necessaria nella dieta del gatto, perchè lui stesso è in grado di produrla. La vitamina D è indispensabile per le ossa. Oltre che ricavarla dai pesci grassi, il gatto la produce stando esposto al sole. Un eccessivo dosaggio di vitamina D può però essere letale, se abbinato a una carenza di calcio. Non prendete mai l’iniziativa di dare un integratore di vitamina D al vostro gatto senza aver consultato il veterinario! La vitamina E si trova nelle uova e negli olii vegetali. Funziona da antiossidante, e sembra avere peso nel processo di riproduzione, ma, attenzione, se è troppa ha un effetto controproducente. La vitamina K serve per la coagulazione del sangue. Si trova nel fegato.

Minerali i minerali non hanno nessun apporto energetico, come le vitamine, ma sono lo stesso importanti, anche se in piccolissime quantità, nell’alimentazione del gatto. I cibi in scatola, sotto la voce “ceneri”, contengono spesso molti più minerali del dovuto, e questo non fa’ certo bene al felino. Conseguenze di un’alimentazione troppo ricca di minerali sono le malattie dell’apparato urinario.

Quindi, quando frugate tra gli scaffali del supermercato, tenete presente che un buon alimento è segnalato da un alto contenuto di carni (proteine), un buon contenuto di grassi, un discreto contenuto di carboidrati e un minimo contenuto di ceneri.

Un ultimo accenno va all’apporto energetico. Sull’etichetta di ogni lattina troverete indicato l’apporto calorico per 100 grammi di prodotto, più o meno sempre lo stesso. Giusto per regolarvi con le dosi, fate riferimento a queste piccole tabelle (prese dalla ricchissima "enciclopedia del gatto" di Bruce Foogle) .

peso dell'adulto

2,5 kg

4 kg

6,5 kg

inattivo

125-175

200-280

325-455

attivo

175-225

280-360

455-585

femmina gravida

250

400

650

 

età del gattino

fabbisogno energetico (kcal al giorno)

due mesi

175

tre mesi

270

sei mesi

280

 

Il panorama delle scatolette certo avrete una certa familiarità con i differenti cibi industriali per il gatto, che ultimamente continuano ad aumentare in varietà, proponendo originali abbinamenti di sapore, per darvi davvero l’impressione di trattare il vostro gatto come trattereste voi stessi.

Il cibo più pratico sono senza dubbio i croccantini secchi, che non danno problemi di conservazione e sono in genere molto appetibili. Personalmente però, li ritengo un cibo abbastanza monotono. In ogni caso, se li date al vostro gatto, mettetevi accanto una ciotolona d’acqua. In passato i croccantini sono stati accusati (e non a torto) di causare problemi alle vie urinarie dei gatti anziani. Ma le formulazioni attualmente in commercio non sono assolutamente più dannose (certo, al 99%), quindi non fatevi impaurire da questo luogo comune.

Di più difficile conservazione (se la lattina non è finita va consevata in frigo, e d’estate le ciotole attirano migliaia di insetti) ma apparentemente più gradite a molti gatti sono le lattine di cibo umido, presenti in diversi sapori (essenzialmente manzo, pollo, e pesce). Quelle alte sono abbastanza economiche, una può bastare grossomodo per un gatto per un giorno. Quelle di media altezza bastano per un cucciolo per un giorno, o per mezza giornata per un gatto adulto. Alcune lattine poi, propongono tre quarti di “carne” e un quarto di riso bollito alla base. Non tutti i gatti apprezzano il fondo di riso (la mia Pussi, per esempio, lo avanzava con regolarità), e come abbiamo detto sopra i carboidrati non sono affatto essenziali nella dieta di un gatto.

Esistono poi le vaschette, che presentano una scelta molto più vasta di gusti (pollo, tacchino, vitello, manzo, selvaggina, trota...) e bastano per un pasto.

Per i palati più raffinati ci sono le buste, che contengono dei veri e propri menù (manzo con verdure e piselli, pesce e gamberetti..). Effettivamente alcuni gatti possono preferirle, ma dal punto di vista economico una busta (che basta per un pasto) costa quanto una lattina grande (che basta per tre)!!

Ho fatto una carrellata delle “scatolette” che potete trovare al supermercato. In un negozio specializzato troverete degli alimenti di qualità nettamente superiore (che potrete verificare controllando la composizione) ma inevitabilmente anche di prezzo superiore. Sta a voi decidere se nutrire il vostro micio semplicemente “bene” o se nutrirlo “benissimo”.

E la cucina casalinga? se avete dichiarato guerra alle scatolette, e avete deciso di nutrire il vostro gatto con alimenti preparati da voi, preparatevi a una gran bella sfida. Concepire e realizzare una dieta equilibrata che apporti tutto ciò di cui Micio ha bisogno, senza passare ore ai fornelli e spendere fortune, non è per niente facile. Innanzitutto chiedete al veterinario che saprà darvi indicazioni sulle quantità e i metodi di cottura. In linea di massima: carne di manzo e vitello può essere servita cruda, sempre col grasso, oppure scottata in padella. Meglio cuocere carne di pollo (lentamente in una casseruola e servire col sugo, dopo aver accuratamente rimosso gli ossicini. Sono apprezzatissimi i fegatini e le interiora, sia crude che scottate), maiale (ai ferri) e coniglio (meglio se in umido o al cartoccio). Il pesce va’ sempre scottato. L’albume delle uova non deve essere servito crudo. Va bene, ma non ogni pasto, pesce in scatola tipo tonno o sardine, ma ricordatevi sempre di sgocciolarli. Il fegato è ottimo una volta alla settimana, ma non deve costituire la dieta completa. Date formaggio molle, utile per il calcio, e latte, se è ben sopportato (in ogni caso più di un bicchiere al giorno rischia di fare venire la diarrea). Alcuni gatti amano lo yogurt.

Un’ultima precisazione: il gatto non è, non è stato e non sarà mai un animale vegetariano. È nato carnivoro. E fin dall’inizio della sua catena evolutiva lui era un carnivoro. Pretendere di allevare gatti a soia e verdure è pazzesco e contro natura, e farà incorrere il povero micio in mille problemi (sempre che non riesca a vostra insaputa a procurarsi della sana carne). Il deficit di taurina è il pericolo maggiore, pericolo a cui si va incontro anche nutrendo il gatto con cibo per cani. Attenzione, quindi!

Fonte :  www.ancoragatti.it

 

 

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Colonie feline riconosciute

Una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti (ne bastano anche due) che vivono in un determinato territorio.

La colonia felina è stata riconosciuta dalla legge nazionale 14 agosto 1991 n.281 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” (commi 10 e 11 dell’articolo 1) e della conseguente legge regionale del Lazio n.34 del 21 ottobre 1997.  Secondo la legge Regionale del Lazio, articolo 11 comma 3, “le associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali possono, in accordo con le aziende USL competenti, avere in gestione le colonie dei felini che vivono in stato di libertà, curandone la salute e le condizioni di sopravvivenza”.

Questa gestione viene operata anche da singole persone che possono far richiesta della sterilizzazione gratuita dei gatti liberi ad opera del Servizio Veterinario ASL competente per quel territorio.


Colonie condominiali

La legge regionale n.34 del 1997 riconosce al gatto il diritto al territorio formulando un espresso divieto di spostamento dei soggetti dal loro habitat (articolo 11), intendendo per habitat il luogo dove i gatti trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione, identificando con questo termine aree sia pubbliche che private. Pertanto la permanenza dei gatti nelle aree condominiali, siano esse cortili, garage o giardini o aree ospedaliere  è da considerare assolutamente legittima, alla stregua della presenza degli uccelli sugli alberi; d’altro canto, al fine di escludere ogni sorta di disturbo per i condomini, la legge prevede che il loro numero sia tenuto sotto controllo attraverso la sterilizzazione e che gli animali siano nutriti nel rispetto dell’igiene dei luoghi. I recipienti del cibo vanno rimossi dopo il pasto, mentre è consentito lasciare una ciotola per l’acqua, soprattutto nel periodo estivo (a Roma è previsto un accordo con l’Ama affinché gli appositi contenitori non vengano rimossi dagli operatori). La presenza di persone che si occupano dei gatti è quindi garanzia di animali in buona salute e controllati dal punto di vista demografico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

stampa di seguito le locandine delle colonie feline (riconosciute o non riconosciute):

 

 

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COLONIA FELINA PROTETTA

Registrata e riconosciuta dalla ASL RM…

  Legge Reg. Lazio 34/’97

art.11 

 

I gatti che vivono in stato di libertà sono “patrimonio dello Stato” e non possono essere spostati per alcun motivo dal loro “habitat”.

 

Legge 20 Luglio 2004 n.189

Art.544 ter

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze che procurano un danno alla salute degli stessi.  La pena e' aumentata se ne deriva la morte dell'animale.

 

Reg.to sulla Tutela degli animali del Comune di Roma

Art. 41

Le colonie feline sono tutelate dal Comune di  Roma che procede nei confronti dei responsabili di maltrattamento per l’applicazione di quanto disposto dal  Codice Penale.

 

micio09.gif

 

COLONIA FELINA PROTETTA

 

 Legge Reg. Lazio 34/’97

art.11 

I gatti che vivono in stato di libertà sono “patrimonio dello Stato” e non possono essere spostati per alcun motivo dal loro “habitat”.

 

Legge 20 Luglio 2004 n.189

Art.544 ter

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze che procurano un danno alla salute degli stessi.  La pena e' aumentata se ne deriva la morte dell'animale.

 

Reg.to sulla Tutela degli animali del Comune (di Roma)

Art. 41

Le colonie feline sono tutelate dal Comune (di  Roma) che procede nei confronti dei responsabili di maltrattamento per l’applicazione di quanto disposto dal  Codice Penale.

 

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Le origini del gatto

Per ritrovare gli antenati dei gatti dobbiamo risalire a circa 40 milioni di anni fa.
La scomparsa dei dinosauri permise ai mammiferi di continuare la loro evoluzione sulla terra. Con il termine mammifero si intende una classe piuttosto ristretta, animali vertebrati che possono regolare la loro temperatura corporea, che partoriscono piccoli ben formati e soprattutto allattano grazie alla presenza di mammelle.
Uno di questi mammiferi primitivi era il MIACIS. Questi viveva sugli alberi ed era in grado di muoversi liberamente tra di essi alla ricerca di cibo. I suoi denti erano adatti a dilaniare e strappare carne, la sua agilità lo rendeva un ottimo cacciatore.
Circa 10 milioni di anni fa si potevano distinguere due gruppi di Miacis: gli Holophoneus di dimensioni enormi e subito estintisi, e i più piccoli Dinictis, più adattabili alle condizioni ambientali, da cui discendono i nostri odierni felini; dal leone della savana al gatto domestico.
Oggi nel mondo vivono 40 diverse specie di felini, la specie del gatto domestico è quella che con l'aiuto dell'uomo ha sviluppato un numero di varietà maggiore rispetto a tutte le altre.

Il nome

Il termine gatto si pensa derivi dal tardo latino CATTUS, che a sua volta si crede derivi dall'egizio "qato", nell'alto Egitto viene, infatti, trovato il termine "qato" dopo la scritta "mau", molti secoli prima che il felino si diffondesse in Grecia, a Roma e in Gallia. E' quasi certo che si tratti di una radice comune: Sirico "qato", Tardo latino "cattus", Celtico/germanico "kath" e "kötr", Arabo "quett".

I gatti nella mitologia e nella religione

Dal punto di vista mitologico religioso il rapporto uomo/gatto nasconde un sottile legame esoterico. E' molto probabile che il gatto sia stato prima adorato e poi addomesticato. In Egitto, era venerata Bastet, divinità col corpo di donna e la testa di gatto, simbolo della vita, della fecondità e della maturità. Anche in Oriente si trovano simili divinizzazioni: in India da esempio c'è la dea Sasti, divinità felina anch'essa simbolo di fertilità e maternità.
Nell'antico Egitto il gatto era ritenuto un animale sacro e divino infatti, quando ne moriva uno, veniva imbalsamato e sepolto con ogni onore. Attraverso l' Egitto il gatto giunse nei paesi arabi, dove l'animale venerato era il cavallo, ben presto però anche il nostro amico felino entrò nelle grazie degli arabi e la sua fama eguagliò quella equina.

Maometto stesso possedeva un gatto, una stupenda femmina di nome Muezza: si narra che un giorno essa sonnecchiasse accanto al profeta, ed egli, dovendosi alzare preferì tagliare il lembo della sua "gellaba" sulla quale era sdraiato l'animale piuttosto che svegliarlo.
Anche gli Etruschi e i Romani conoscevano il gatto del quale apprezzavano i servigi sia come animale da lavoro che da compagnia.
Il periodo medioevale è stato sia per l'uomo che per il povero micio un epoca buia. Nella mentalità popolare i gatti, soprattutto se neri, erano considerati animali demoniaci al servizio di streghe e fattucchieri. I gatti subirono perciò sevizie e torture di ogni sorta, condividendo spesso il supplizio con i loro "padroni".
In Europa agli inizi del 1700, grazie alla diffusione oltre misura dei topi, i gatti vennero riaccolti con favore nelle case.
Nel 1800, poi, divennero popolari anche grazie alla ricerca scientifica applicata alla medicina che, studiando gli "animali portatori di malattie", ritenne di poter escludere da questi il gatto e cosi, questo magnifico felino, venne accolto anche nei salotti più esclusivi.

La domesticazione del gatto

E' quasi sicuro che nel periodo preistorico il gatto non fosse considerato un "animale domestico" infatti non sono stati trovati resti di gatti nei giacimenti preistorici.
L'uomo si accorse ben presto dell'utilità di talune specie animali ed iniziò così ad addomesticarle; quando ebbe inizio questo processo è difficile da stabilire, le più antiche testimonianze note di una cooperazione tra uomo e gatto risalgono a 4500 anni fa. Si sono infatti ritrovati gatti dipinti sulle pareti delle tombe, statue intagliate raffiguranti questi felini e resti di gatti mummificati.
Una cosa però va senza dubbio ricordata: sono stati i gatti a scegliere di vivere con l'uomo e non viceversa. Probabilmente attratti dalla quantità di topi e ratti che si radunavano attorno ai magazzini di cibo che l'uomo aveva imparato a costruire i gatti si unirono agli umani per combattere un nemico comune.

 

 

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    STERILIZZAZIONE

     

    Molte persone amano la compagnia di cani e gatti, ma l'addomesticamento ha portato quest’animale fuori del loro ecosistema, e la loro riproduzione non è più regolata in modo naturale dall'ambiente circostante o dai predatori. Cioè ha portato ad una crisi di sovrappopolazione che necessita ora di una vasta campagna di sterilizzazione.

    Ogni giorno nascono moltissimi cuccioli di cani e gatti. Alcuni sono fatti nascere intenzionalmente da allevatori che poi li venderanno.

    Altri vengono fatti nascere perché il proprietario vuole che il suo cane o gatto abbia l'esperienza di avere una cucciolata, o per far vedere ai bambini il "miracolo della nascita". Altri nascono invece perché animali fertili vengono lasciati andare in giro liberamente.

    Qualsiasi ne sia la ragione, il numero di cani e gatti sono molto maggiori rispetto alle famiglie disposte ad ospitarli.

    Gli animali non voluti sono considerati come un fastidio, una seccatura; sono comuni "soluzioni" come l'abbandono e l'annegamento dei cuccioli. Molta gente abbandona gli animali, pensando che qualcuno li raccoglierà, oppure che possano sopravvivere procacciandosi il cibo da soli.

    Ma il tragico risultato è invece un trattamento crudele, morte per fame, malattia, freddo, incidente stradale; oppure possono essere rapiti per venire usate come cavie nei laboratori per crudeli esperimenti. Oltre a questo, gli animali liberi continueranno a riprodursi, aumentando il fenomeno del randagismo.

     

    Prevenzione

    La sterilizzazione di cani e gatti è l'unico modo per arginare la sovrappopolazione. Sono diverse le obiezioni che vengono fatte:

    Bisogna fare una cucciolata: questa favola è appunto una favola, non è assolutamente necessario, una gatta o una cagnolina può vivere molto a lungo e felicemente senza avere mai partorito.

    Fa ingrassare: non è cosí, al fine di rimediare ad un eventuale aumento di peso è sufficiente diminuire l’alimentazione giornaliera.

    È contro la natura: ma anche allontanare i piccoli dalle madri, sopprimerli o destinarli ad una vita di sofferenze e di stenti lo è ancora di più.

    Costa troppo: i costi veterinari sono molto alti, purtroppo ad oggi la categoria dei veterinari non fa prezzi politici per aiutare la sterilizzazione, ma per quanto alti possono essere non sono alti quanto i costi che si affrontano nel fare nascere e sfamare i cuccioli per almeno 2 mesi (la legge non consente di darli via prima), a volte può succedere qualcosa che aumenta i costi: ci possono essere problemi durante il parto, o si possono ammalare i cuccioli.

  • Inserimento nella nuova casa

     

    Immaginate se un giorno, senza alcun preavviso o spiegazione, veniste trasportati in un ambiente a voi totalmente estraneo: non riconoscereste i rumori, gli odori, gli esseri che vi abitano. Senz’altro sareste sopraffatti dal timore che quest’ambiente possa esservi ostile e nascondere nemici che potrebbero farvi del male.

    Immediatamente cerchereste di nascondervi in un posto sicuro, dove nessuno possa vedervi e comincereste ad osservare questo strano nuovo mondo per cercare di capire cosa succede e se intorno a voi ci sono amici o nemici.

    Quando un gatto entrerà per la prima volta a casa vostra si troverà esattamente in questa situazione: per lui tutto sarà nuovo e sconosciuto e impiegherà qualche giorno a capire se può fidarsi di voi oppure no. Avrà perciò bisogno di un posto dove nascondersi e sentirsi sicuro, per poter osservare il territorio per lui completamente nuovo.

    Vi consigliamo di procurarvi alcune scatole di cartone (nei supermercati, ad esempio, è possibile trovarne di gratuite) che posizionerete capovolte, con l’apertura posta sul fianco, anziché sopra, così che possano trasformarsi in una tana.

    Le si collocherà in una o due stanze, scegliendo angoli riparati, magari sotto una scrivania, così da fornire al gatto la possibilità di sentirsi protetto.

    Proprio da questa postazione di sicurezza il gatto, osservandovi, comincerà ad abituarsi alla vita della vostra casa. Imparerà a riconoscere i rumori della lavatrice, della televisione, del frullatore, del vostro bambino che piange, lo squillo del campanello, del telefono e così via, che pian piano diventeranno per lui abituali.

    Alcuni gatti, meno timorosi, usciranno presto dal loro nascondiglio, altri avranno bisogno di più tempo per adattarsi al nuovo ambiente..

    Per i primi giorni sarà meglio evitare di causare rumori intensi usando attrezzi come il battitappeto o l’aspirapolvere, che potrebbero spaventarlo terribilmente. Cercate perciò di usare questi elettrodomestici fuori della stanza in cui si trova il gatto.

    Avvicinatevi al gatto con movimenti lenti e parlando con un tono di voce tranquillo e pacato. Offritegli magari del cibo, servirà a farvi accettare meglio da lui.

    Ricordatevi che i gatti usano le zampe per difendersi, perciò il nuovo ospite impiegherà qualche tempo per capire che le vostre mani non si avvicinano a lui per aggredirlo, ma per coccolarlo. E’ proprio per questo che, soprattutto all’inizio, è bene avere del cibo tra le dita da offrirgli. Se sarete pazienti ben presto il vostro gatto prenderà confidenza con voi e con il suo nuovo territorio.

    Un consiglio: non cercate mai di tirare fuori il gatto dalla cuccia nella quale si è rifugiato. Sarebbe inutilmente terrorizzato, si sentirebbe indifeso e vulnerabile.

 

  • Fonte articolo www.enpacatania.it

     

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I gatti tutto di tutto

 

Introduzione alla genetica 2

 

Spinta da una scommessa per la modica somma di EUR 1000, che non penso comunque di incassare, ho deciso di inserire un capitolo sui tabby prima di parlare dei colori come promesso.

Innanzitutto mi permetto di citare una frase del libro di Alexa Capra e Daniele Robotti intitolato GATTI – conoscere, riconoscere e allevare tutte le razze di gatti più note del mondo: “Sotto la candida pelliccia di un Angora turco, i riflessi argentati di un Persiano chinchilla e perfino lo spettacolare contrasto tra le punte scure e il corpo avorio di un Siamese, batte però un cuore tabby.”

In altri termini, tutti i gatti sono dei tabby “dentro”, ma non su tutti appare questo disegno.

La spiegazione è semplice. Esattamente come il gene che regola se un gatto è un orientale o un siamese (vedasi capitolo 1, gene dominante C e gene recessivo c) esiste un gene dominante A (agouti) che fa che si vede il disegno tabby. E di questo gene esiste anche un allele recessivo a (non-agouti), che rimuove il disegno tabby e fa comparire i mantelli uniformi (solid o self).

Il principio è sempre il solito. I cuccioli di un gatto tabby omozigote (AA) saranno tutti tabby in quanto il gene A è dominante.

Un gatto tabby eterozigote (Aa) invece, potrà avere dei piccoli di colore uniforme se accoppiato con un gatto di colore uniforme (aa) o un altro tabby eterozigote (Aa). Nell’accoppiamento con un gatto di colore uniforme (aa) abbiamo una probabilità del 50% sia per il tabby che per il colore solido.

 

Esempio: tabby eterozigote con solid

 

 i gatti Aa   x        i gattiaa

 

i gattiAa      i gatti Aa         i gatti aa       i gatti aa

 

           

            Nell’accoppiamento con un altro tabby eterozigote, invece, la probabilità di veder nascere un cucciolo di colore uniforme è solo del 25%.

 

            Esempio: tabby eterozigote con tabby eterozigote

 

i gatti  Aa    x       i gattiAa

i gattiAA      i gatti Aa       i gattiaA      i gatti aa

 

 

 

Se avete un tabby e volete sapere se è omozigote o eterozigote dovete accoppiarlo con un gatto di colore uniforme. Se nascono sei cuccioli tabby potete già cominciare a dirvi che la probabilità che il vostro gatto sia un tabby omozigote (AA) è altissima.

Spesso basta guardare il pedigree.

Se il vostro gatto ha un genitore tabby ed un genitore non tabby non può di sicuro essere monozigote:

 

Esempio tabby eterozigote con solid: i cuccioli tabby sono eterozigoti.

 

i gatti Aa   x         i gattiaa

 

i gattiAa      i gatti Aa         i gatti aa       i gatti aa

 

 

Esempio tabby omozigote con solid: TUTTI i cuccioli sono dei tabby eterozigoti.

 

 

i gatti AA   x        i gattiaa

 

i gattiAa      i gatti Aa         i gatti Aa       i gatti Aa

 

 

 

Se invece i due genitori sono dei tabby, ci possono anche essere dei cuccioli omozigoti.

 

 

 

Esempio: due genitori tabby eterozigoti:

 

 

 i gatti Aa   x        i gattiAa

 

i gattiAA      i gatti Aa        i gatti aA     i gatti aa

 

 

I tabby possono essere sia eterozigoti che omozigoti (la probabilità per un tabby monozigote è uno su tre) ed è anche possibile il colore solido (probabilità: uno su quattro).

 

 

Esempio: tabby omozigote con tabby eterozigote

 

 

i gatti AA   x        i gattiAa

 

i gattiAA      i gatti AA        i gatti Aa       i gatti Aa

 

 

Qui non possono nascere gatti di colore uniforme e abbiamo una probabilità del 50% sia per il tabby omozigote che per il tabby eterozigote.

 

Finora abbiamo visto che il gene per il tabby è un gene dominante (A) ed il gene per il solid un gene recessivo (a).

Ma il capitolo tabby non finisce qui.

Abbiamo quattro tipi diversi di tabby (blotched, mackeral, spotted e ticked) e questi disegni sono regolati da un altro gene, nominato T (tabby).

Per non complicare troppo le cose vorrei per ora lasciare via il spotted ed il ticked e guardare solo i disegni tabby i più conosciuti nei gatti di casa: il blotched (classic) tabby ed il mackeral tabby.

Il gene dominante T è responsabile per il disegno mackeral tabby e quello recessivo (t) per il blotched (classic) tabby. Il principio è il solito, ma la difficoltà può essere di voler sapere che tipo o tipi di disegno porta il vostro gatto di colore uniforme.

Una possibilità è di accoppiarlo con un gatto blotched. Essendo il tipo di tabby più recessivo, un blotched può solo dare l’allele per il blotched. Tutt’altro disegno che appare sui cuccioli viene dunque dal vostro gatto solid. E se ci sono anche dei gattini blotched, vuol dire che anche vostro gatto di colore uniforme porta il disegno blotched.

 

L’importante da ritenere di questo capitolo è che c’è ungene che regola se un gatto è un tabby o no (A,a) ed un altrogene che definisce il tipo o disegno di tabby che è (o porta) il vostro gatto.

Dire che un gatto uniforme porta “il tabby” è un controsenso in quanto un gatto non-tabby (aa) non porta il gene dominante A necessario per far nascere un tabby.

Invece, ogni vostro gatto di colore uniforme o point porta uno o più disegni (o tipi) di tabby, che potranno diventare visibili in un suo cucciolo se questo prende dall’altro genitore il l’allele A necessario per il tabby.

Qui bisogna dire che tutto ciò che è stato detto riguardante il tabby si applica ovviamente non solo agli orientali, ma anche ai siamesi, dove il point diventa un tabby-point in presenza del allele A necessario per il tabby. Anche i siamesi portano i vari disegni tabby ma dal tabby-point questi non si possono differenziare come da un orientale tabby. Solo con l’età, quando un tabby-point scurisce, possano apparire dei ghostmarkings che indicano di che tipo di disegno tabby si tratta.

Nei gatti uniformi invece aiutono spesso anche i ghostmarkings per farci sapere che disegno tabby è portato dal nostro non-tabby.

Se avete delle domande scrivetemi o chiamatemi.

Il ticked ed il spotted verranno trattati più in là.

 

Liz Parry

allevamento Chococats

 www.chococats.ch

 

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I gatti tutto di tutto

 

Erba dei gatti, Nepeta cataria L.

 

Il genere Nepeta comprende circa 250 specie di erbe, tra cui ricordiamo

  • Nepeta calamintha
  • Nepeta cataria, conosciuta genericamente sotto il nome di erba gatta per la capacità di attirare i gatti.

L'erba gatta è conosciuta comunemente per l'effetto che ha sui gatti, in particolare sui gatti domestici. All'incirca i due terzi dei gatti sono suscettibili agli effetti dell'erba gatta, dato che il fenomeno è ereditario.

L'erba gatta contiene nepetalactone, un terpene, che è ritenuto essere un surrogato dei feromoni sessuali felini. I gatti lo percepiscono tramite gli organi vomeronasali. Se un gatto annusa le foglie strofinate o il tronco dell'erba gatta vi si struscierà contro, la masticherà, leccherà e vi farà le fusa. Questa reazione dura alcuni minuti, in seguito ai quali il gatto perde interesse, ma dopo al massimo due ore esso sarà nuovamente attirato e avrà gli stessi medesimi effetti. Il fenomeno è più accentuato negli individui giovani, e nei grossi felini come le tigri. Non sono stati registrati effetti collaterali per l'erba gatta, comunque alcuni gatti diventano troppo eccitati e quindi se obesi o anziani potrebbero avere problemi e dovrebbero essere tenuti lontano da queste piante.

Altre piante che hanno questo stesso effetto nei gatti sono la valeriana e le piante che contengono actinidine e dihydroactinidiolide (Smith, 2005).

Pianta erbacea vivace di aspetto biancastro per una forte pelosità e abbastanza ramificata.
Le foglie, tutte picciolate, sono verdastre nella pagina superiore e quasi bianche in quella inferiore per la presenza di uno strato di peli; sono ovali-cuoriformi con la base incavata e l'apice acuto, il margine è dentato con denti il cui apice è rivolto verso l'apice della foglia. Le foglie lungo il fusto sono gradatamente più piccole.
I fiori sono raggruppati all'ascella delle foglie superiori e formano una specie di spiga all'apice del fusto e dei rami laterali. Ogni fiore è munito alla base di due brattee sottili; il calice è tubulare, leggermente slargato alla base e terminato da cinque
denti sottili di cui il superiore è più lungo degli altri; la corolla, anch'essa a tubo, è divisa alla fauce in due lobi: il superiore, è eretto e bifido, l'inferiore è a sua volta diviso in tre lobi, due laterali piccoli e imo mediano concavo e variamente
ondulato al margine.
Il frutto è formato da quattro acheni ovoidali, di colore bruno e con superficie liscia, racchiusi nel calice persistente.

Habitat: Incolti, macerie, vecchi muri; frequente. 0-1200 m. Giugno agosto

Proprietà farmaceutiche: Aromatizzanti, aperitive, digestive, sedative: Droga usata: sommità fiorite.

Nota: La Nepeta cataria, conosciuta come erba gattaia è un'erbacea perenne di buon valore ornamentale i cui cespi per il profumo deciso che emanano sono molto amati dalle api e dai gatti che solitamente vi si coricano sopra.

 

 

 

L'erba come lassativo. Potrebbe essere che i gatti cerchino di eliminare le fastidiose palline di pelo che ingeriscono con la pulizia e che rimangono nell'intestino, alimentandosi con fibre vegetali.

L'erba come anti infiammatorio. C'è chi dice che i gatti mangino l'erba per curarsi da infiammazioni della gola o dalle irritazioni dello stomaco.

L'erba come additivo nella dieta. Alcuni medici sostengono che il gatto senta la necessità di arricchire la propria dieta con fibre che trovano comodamente nell'erba del giardino o nelle piante di casa.

L'opinione più recente e più attendibile però è che i gatti mangino l'erba per ricavare piccolissime quantità di una sostanza chimica che non possono ottenere dalla loro dieta a base di carne e che è invece necessaria per la loro salute. Questa sostanza si chiama acido folico e interviene in modo determinante nella produzione di emoglobina. Un consiglio è quello di aggiungere sempre nell'alimentazione del proprio gatto, per natura carnivora, una parte vegetale, in modo che non senta l'urgenza di ricercarla altrove.

I gatti preferiscono alcune piante, come la nepeta (Nepeta cataria) per il suo forte profumo, simile a quello della menta, la valeriana (Valeriana officinalis) per il suo odore intenso, e il maro (Teucrum marum), specie selvatica molto profumata che appartiene alla stessa famiglia della lavanda e del rosmarino. Tutte dalle proprietà energizzanti e rivitalizzanti. Un consiglio in più. Queste erbe possono essere utilizzate come forma di persuasione: se volete convincere il gatto ad affilarsi le unghie sull'apposito tronchetto o a farlo entrare nella gabbietta da viaggio basterà strofinare in questi posti una di queste varietà d'erba.

 

 

 

La cataria conosciuta come erba dei gatti ha azione amaro-tonica, antispasmodica e sedativa simile a quella della Valeriana. Il suo infuso viene segnalato nel trattamento di alcune forme di singhiozzo ribelle e negli accessi pertussoidi.

Nome comune: Erba dei gatti
Francese: Herbe aux chats
Inglese: Catminy
Famiglia: Labiatae

Parte utilizzata: pianta intera o sommità fiorite

Costituenti principali:

  • olio essenziale (0,3%): acido nepetalico, nepetalattone, anidride nepetalica; carvacrolo,
    timolo

Attività principali: antispasmodica e sedativa; amaro-tonica

Impiego terapeutico: dispepsia; spasmi gastrointestinali, singhiozzo; pertosse

Il carvacrolo e il timolo sono conosciuti in erboristeria per le loro proprietà antisettiche che sono sfruttate nel  trattamento delle forme bronchiali. Il nepetalattone, un iridoide, è responsabile dell'effetto eccitante sul gatto, mentre nell'uomo risulta sedativo.

In passato la pianta dellacataria era considerata particolarmente valida per tutte le affezioni a carico dell'utero. In particolare si riteneva che fosse propizia alla fecondità, stimolante ed emmenagoga, ma anche antiisterica.

Curiosità

  • La pianta ha la caratteristica di attirare i gatti che vi si rotolano sopra con frenesia. Da qui il nome "cataria".

Erba dei gatti, Nepeta cataria L. ...

 

Fonte : www.catenella58.it

 

 

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