Dinosauri tutto di tutto sui dinosauri

     

    Dinosauri


    Tratto da wikipedia : i Dinosauri (Dinosauria, Owen 1842) (dal greco δεινός, terribile e σαῦρος, lucertola) sono un gruppo di rettili di varie dimensioni, appartenenti alla sottoclasse degli arcosauri, che dominarono l'ecosistema terrestre per oltre 160 milioni di anni e apparvero tra la fine del Triassico medio e l'inizio del Triassico superiore (circa 240* milioni di anni fa (*Sterling et. al, 2010). Si estinsero completamente circa 65 milioni di anni fa, alla fine del periodo Cretaceo, e ci sono noti solo attraverso resti fossili studiati e scavati dai paleontologi, e da collezionisti ed amatori del genere.

    Sin da quando il primo dinosauro fu riconosciuto nel XIX secolo, i loro scheletri assemblati divennero una delle maggiori attrazioni dei musei di storia naturale di tutto il mondo. I dinosauri divennero parte della cultura mondiale e rimasero costantemente popolari, specialmente tra il pubblico più giovane. Sono protagonisti di libri bestseller e film di grande successo come Jurassic Park, e ogni nuova scoperta che li riguarda, viene riportata regolarmente in evidenza nelle pagine di giornali e riviste.

    Il termine dinosauro è anche usato estensivamente, ma erroneamente sul corretto piano tassonomico, per indicare ogni grande rettile vissuto nel Paleozoico e nel Mesozoico, come il pelicosauro Dimetrodonte, gli pterosauri alati, e gli acquatici ittiosauri, plesiosauri, mosasauri e i pliosauri. Un nuovo motivo d'interesse per i dinosauri, fu la scoperta, negli anni settanta, da parte di John Ostrom, del Deinonychus: predatore attivo e feroce forse endotermo (popolarmente detto "a sangue caldo"), in forte contrasto con la prevalente immagine che si aveva dei dinosauri come rettili pigri ed ectotermi (popolarmente detti "a sangue freddo"). Inoltre, la paleontologia dei vertebrati si è allargata, con nuove importanti scoperte in regioni precedentemente poco esplorate, tra cui Sud America, Madagascar, Antartide e con la scoperta ancor più significativa in Cina di dinosauri pennuti sorprendentemente ben conservati, che hanno ulteriormente rafforzato l'ipotesi del legame evolutivo tra i dinosauri e gli uccelli, indicati come i loro discendenti viventi, con oltre 9000 specie moderne.

    La diffusa applicazione della analisi cladistica, che analizza rigorosamente le relazioni tra organismi biologici, si è dimostrata estremamente utile nella riclassificazione sistematica dei dinosauri.

 

Dinosauri tutto di tutto

 

 

    Tipi di dinosauri :

 

  • Allosauro Stegosauro Triceratope Apatosauro Tirannosauro Velociraptor Carnotauro elasmosauro anchilosauro diplodoco gigantosauro gorgosauro (albertosauro) parasaurolofo baryonyx brachiosauro iguanodonte deinonychus pachicefalosauro dilophosauro rettili volanti

 

dinosauri

 

 

Dinosauri

 

  • L’EVOLUZIONE DELLA VITA

     

    CRONOLOGIA

     

    15 miliardi di anni fa

     

    Big bang

    5 miliardi di anni fa

     

    La terra incomincia a raffreddarsi

    4 miliardi di anni fa

     

    Nascono le prime forme di vita (molecole)

    3 miliardi di anni fa

     

    Nasce la vita vera e propria (alghe)

    600 milioni di anni fa

     

    Nascono i primi animali (trilobiti)

    400 milioni di anni fa

     

    Nascono i primi pesci

    225 milioni di anni fa

     

    Nascono i dinosauri

    65 milioni di anni fa

     

    Scompaiono i dinosauri

    3,5 milioni di anni fa

     

    Compare l’australopiteco

    2,5 milioni di anni fa

     

    Compare l’homo habilis

    1,5 milioni di anni fa

     

    Compare l’homo erectus

    300.000 anni fa

     

    Compare l’homo sapiens

    60.000 anni fa

     

    Compare l’uomo di Neandertal

    40.000 anni fa

     

    Compare l’homo sapiens sapiens

     

    L’universo è nato quindici miliardi di anni fa, da un esplosione chiamata “big bang” (grande esplosione in inglese) che provocò delle schegge infuocate che, successivamente (ci vollero infatti moltissimi anni), formarono stelle e pianeti. Uno di essi era la terra.

    Ma cosa c’era prima ? Nessuno lo sa; ci sono molte ipotesi. Per esempio secondo l’antica tradizione indiana prima del big bang c’era un piccolo uovo (detto “uovo cosmico”) che venne colpito dal fulmine di un dio (Indra) e ci fu l’esplosione.

     

    Le schegge infuocate provocate dal big bang col tempo diventarono palle di gas infuocate,e anche la Terra, cinque miliardi di anni fa, era una palla infuocata di gas che girava su se stessa, e grazie a questo movimento la superficie terrestre gradualmente si raffreddò diventando solida.

     

    Il processo di raffreddamento fu molto lungo. All’inizio la terra diventò solida formando le pianure e le montagne, ma era ancora tutto infuocato.

     

    Durante la seconda fase del raffreddamento della crosta terrestre le rocce emettevano vapore acqueo in grande quantità. Il vapore acqueo saliva verso l’alto e, a una certa altezza, incontrava dell’aria fredda e si condensava, trasformandosi in goccioline d’acqua che si univano tra di loro formando le nuvole. Dalle nuvole poi scesero le piogge. Si formarono così i fiumi e i mari.

     

    Circa 4 miliardi anni fa, ci furono esplosioni, piogge di materiali incandescenti, eruzioni di vulcani che permisero la formazione del “brodo primordiale” una specie di acqua con dentro le prime forme di vita naturali – anche se molto piccole: le molecole e i batteri.

     

    Gli esseri viventi nacquero però un miliardo di anni dopo, nel grande mare che ricopriva gran parte della terra, quindi circa tre miliardi di anni fa. I primi esseri viventi erano le alghe; dalle acque la vita passò sulla terraferma con i primi pesci che poi si trasformarono in anfibi; da questi poi derivarono i rettili e i dinosauri.

     

    I rettili si diffusero rapidamente e tra loro sopratutto i dinosauri, di cui si contano 800 specie diverse. I dinosauri hanno popolato la terra per 180 milioni di anni mentre l’uomo è presente sulla terra da soli 3 milioni di anni.

    La parola dinosauro significa lucertola terribile. I dinosauri nascevano dalle uova. Il guscio era duro e poroso e lasciava penetrare l’aria all’interno del guscio in modo che i baby dinosauri potessero respirare.

     

  •  

    dinosauriStoria dei dinosauri carnivori ed erbivori e immagini dei dinosauri

     

    Anche per i dinosauri era importante la famiglia e sia i dinosauri erbivori che quelli carnivori accudivano i propri piccoli in nidi adeguati. In caso di assenza del dinosauro adulto i piccoli venivano ricoperti da rami e foglie per mantenerli caldi e nasconderli ai predatori. Ci sono stati vari tipi di dinosauri; per esempio: Anatosauro, Tirannosauro, Apatosaurus, Diplomocus, Daspletosauro, Pachicefalosauro, Edmontosauro. Le dimensioni dei dinosauri variano molto: si può andare dal Velociraptor – che misura 1,8 metri – fino al Seismosauro che arriva (naturalmente compresa la lunga coda e il lungo collo) fino a 40 metri. Anche le forme possono essere molto diverse. Ad esempio lo Steogosauro ha delle pinne sopra la schiena, il Sauropelta sembra un grande armadillo con gli artigli sul lato del guscio, lo Pteranodonte ha le ali e vola, il Lambeosauro assomiglia a un canguro con un berretto da marinaio il Styracosauro sembra un rinoceronte con un prosciutto armato di spine sulla testa mentre il Mamenchisauro ha un corpo abbastanza grande, con un collo lunghissimo e una testa più piccola della nostra.

    I dinosauri hanno lasciato i loro resti sotto forma di fossili.

     

    dinosauri

     

    I dinosauri si sono estinti sessantacinque milioni di anni fa, ma le cause non sono state ancora scoperte. Ci sono molte ipotesi. Per esempio:

     

    • C'è chi pensa che la scomparsa sia dovuta a TERREMOTI, MAREMOTI o a ENORMI ERUZIONI VULCANICHE.
    • Oppure che la scomparsa sia dovuta ad EPIDEMIE VIRALI, cioè a malattie che hanno colpito solo i dinosauri.
    • Altri studiosi pensano che la scomparsa sia dovuta ALLA CADUTA DI UN GIGANTESCO METEORITE.
    • Alcuni pensano che l'estinzione sia dovuta al BRUSCO CAMBIAMENTO DEL CLIMA: a periodi molto freddi si sono alternati periodi molto caldi; per questo si pensa che i dinosauri siano morti di fame e di sete.
    • Altri ancora dicono che i dinosauri siano morti per INDIGESTIONE. Essi, infatti, non sono più riusciti a digerire le nuove piante dal fusto legnoso.
    • Infine ci sono alcuni scienziati che sostengono che la morte dei dinosauri sia dovuta alla COMPARSA DEI PRIMI MAMMIFERI, che hanno mangiato e distrutto tutte le uova dei rettili.

     

  • Tirannosauro e gli altri.

     

    Siamo nel periodo chiamato Cretaceo (da 150 a 70 milioni di anni fa). I dinosauri dominavano le terre emerse.

    Gli erbivori, per potersi difendere dai predatori, avevano il corpo coperto da una robusta corazza, irta di spine, creste, ecc., e si riunivano in mandrie. I dinosauri carnivori erano diversamente specializzati: alcuni attaccavano solo piccole prede; altri, come il Tirannosauro, attaccavano anche quelle più grandi.

    Il tirannosauro è il più grande predatore che sia mai vissuto sulla Terra. Lungo quanto due elefanti (dodici metri) e alto quanto una casa di due piani (sei metri), aveva una testa enorme ( un metro), le zampe posteriori potenti e artigliate, le zampe anteriori cortissime.

    Il tirannosauro era molto pesante e probabilmente camminava lentamente dondolando sulle zampe, come le oche.

    Quando cacciava, non inseguiva la preda, ma la aspettava in agguato. Allora la abbatteva con i potenti artigli della zampa oppure con il morso delle mascelle munite di denti seghettati e affilati come coltelli.

  •  

  • DINOSAURI

 

DINOSAUROS ARGENTINOS DINOSAUROS ARGENTINOS

Dinosauri: il significato del termine che fu usato per la prima volta da Richard Owen è "terribili lucertole"; questi giganteschi rettili vissero nel Mesozoico, tra i 250 e i 65 milioni di anni fa, e si estinsero alla fine dell'era. Nel corso della loro lunga esistenza si sono Formate moltissime specie diverse per forma, dimensione e naturalmente regime alimentare e modi di vita. L'Argentina è oggi una delle aree più importanti per i ritrovamenti di questi fossili, in particolare, dalla Patagonia argentina provengono i vari esemplari presentati al Museo Regionale di Scienze Naturali a Torino.Tra le specie esposte ricordiamo: il carnivoro Carnotaurus e l' erbivoro Amargasaurus, i piccolissimi cuccioli di Mussaurus, l'imponente Giganotosaurus, carnivoro di dimensioni addirittura superiori al famoso Tirannosaurus rex , e il terribile Megaraptor, munito di un artiglio lungo nientemeno di 40 cm. Durante la visita al museo è possibile osservare: Giganotosaurus Carolinii Veramente gigantesco, rappresenta ad oggi il dinosauro carnivoro più grande mai esistito. Sebbene somigliante d'aspetto al famoso Tirannosauro, non aveva alcun legame con questo sauro. Il suo cranio è decisamente enorme, lungo quasi due metri, e all'animale occorreva utilizzare la sua lunga coda per rimanere in equilibrio senza sbilanciarsi in avanti. Il Giganotosaurus è uno degli esemplari più impressionanti della mostra. Nido con piccoli di Mussaurus Patagonicus E' una ricostruzione di come avrebbe potuto prospettarsi il nido del sauro con alcune uova in fase di schiusa. Sono stati ritrovati numerosi nidi di dinosauri e ci hanno fornito informazioni non solo sulla loro maturazione, ma anche sul loro comportamento. Alcuni nidi che ci sono pervenuti organizzati con le uova ben disposte hanno reso certo che anche tra i dinosauri ci fossero cure parentali. Il Mussaurus è vissuto nel Triassico Superiore, Carnico. Serie di impronte di dinosauri Queste impronte sono state ritrovate in rocce del Cretacico. Osservando la prima serie appartenente ad un sauro di grandi dimensioni si nota la forma derivante dalla pressione di una zampa munita di tre dita con quello centrale notevolmente più lungo. Le orme di questi grandi sauri si ritrovano in molte aree del mondo. Una seconda serie di impronte appartenenti ad un dinosauro più piccolo del precedente ma la loro disposizione rispetto alla prima serie permette di considerare che i due animali fossero passati in quell'area in tempi differenti poiché entrambi i sauri camminavano perciò nulla riporta ad una scena di caccia o a un inseguimento. Le impronte si formano con la pressione della zampa su un substrato molle come ad esempio il fango. Una rapida essiccazione indurisce l'impronta che, se viene rapidamente ricoperta da ulteriore sedimento, si conserva.

 

 

ERE GEOLOGICHE

 

Descrizione dei Periodi

VITA NEL

MARE

VITA SULLE TERRE

EMERSE

Era Archeozoica

o

Era Arcaica

o

Precambriana

 

Va da 4600 milioni di anni fa a 542 milioni di anni fa.

 

 

 

 

Iniziò con la formazione della Terra circa 4600 milioni di anni fa.

Durante la prima parte di questo periodo si formò la crosta terrestre. Il raffreddamento della Terra permise l'accumulo di una grande quantità di acqua sulla sua superficie e quindi la formazione di mari e oceani.

Circa 3000 milioni di anni fa comparvero le prime forme di vita: esseri unicellulari cioè formati da una sola cellula.

Sul finire dell'Era comparvero i Poriferi o spugne, i Molluschi. i Brachiopodi e gli Echinodermi.

Per tutta questa Era la vita fu esclusivamente acquatica.

L'Era Archeozoica si concluse 542 milioni di anni fa.

 

esseri unicellulari

Piante

pluricellulari

Animali

INVERTEBRATI:

Poriferi

Molluschi

Brachiopodi

Echinodermi

 

 

 

 

Era Paleozoica

o

Era Primaria

 

Va da 542 milioni di anni fa a 251 milioni di anni fa.

Il Paleozoico iniziò con il periodo Cambriano (542-488 milioni di anni fa) in cui apparvero le piante marine e si svilupparono alcuni gruppi di Invertebrati: Brachiopodi, Molluschi, Artropodi, Poriferi, Echinodermi, Anellidi.

Compaiono i Trilobiti.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

Trilobiti

 

Nell'Ordoviciano (488-444 milioni di anni fa) nei mari erano già presenti moltissimi animali e i vegetali cominciavano a colonizzare le terre emerse.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

Trilobiti

Piante

 

Sul finire del periodo Siluriano (444-416 milioni di anni fa) apparvero i primi Vertebrati: pesci primitivi che avranno grande sviluppo nel periodo successivo.

dinosauri

 

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

Trilobiti

VERTEBRATI:

Pesci

Piante

Devoniano (416-359 milioni di anni fa)

Nella seconda metà di questo periodo comparvero gli Anfibi, cioè quei vertebrati in grado di vivere anche sulla terraferma.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

Trilobiti

VERTEBRATI:

Pesci

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

 

Il periodo Carbonifero ( 359-299 milioni di anni fa) fu caratterizzato da un grande sviluppo della flora. Si formarono grandi foreste che ricoprirono tutti i continenti.

Sul finire di questo periodo comparvero i Rettili, i primi vertebrati esclusivamente terrestri.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

Trilobiti

VERTEBRATI:

Pesci

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Nel periodo Permiano (299-251 milioni di anni fa) si ebbe un grande sviluppo dei Rettili e degli Anfibi, mentre si estinsero i Trilobiti.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Era Mesozoica

o

Era Secondaria

 

Va da 251 milioni di anni fa a 65 milioni di anni fa.

 

I Mesozoico e anche chiamato "Era dei Rettili" per lo straordinario sviluppo che questi animali ebbero , assumendo il dominio dell'aria, della terra e dell'acqua.

Il primo periodo dell'Era fu il Triassico ( 251 -200 milioni di anni fa).

I Rettili si diversificarono in modo notevole per forme e dimensioni.

Comparvero i primi Dinosauri che, nei successivi periodi, diventarono i più grandi animali vissuti sul nostro pianeta.

Contemporaneamente allo sviluppo dei Dinosauri, altri Rettili come i Plesiosauri e gli Ittiosauri, si adattarono all'ambiente marino vivendo come gli attuali Cetacei, mentre un altro gruppo, gli Pterosauri, si specializzò nel volo.

sul finire del Triassico apparvero i primi Mammiferi che rimarranno di piccole dimensioni per tutta l'Era Mesozoica.

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

PLesiosauri

Ittiosauri

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Dinosauri

Pterosauri

Mammiferi

Nel periodo Giurassico (200-145 milioni di anni fa) i Rettili si evolverono in forme di dimensioni gigantesche e sul finire del periodo comparvero i primi Uccelli.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Plesiosauri

Ittiosauri

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Dinosauri

Pterosauri

Mammiferi

Uccelli

 

 

Il Cretaceo ( 145-65 milioni di anni fa) conobbe un'ulteriore diversificazione dei Rettili in tutti gli ambienti. Il periodo si concluse con un'imprecisata catastrofe planetaria che determinò l'estinzione dei grandi Rettili, oltre che di tutta una serie di altri animali e piante. A questo evento sopravvissero molti animali tra i quali i mammiferi.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

Era Cenozoica

o

Era Terziaria

 

Va da 65 milioni di anni fa a 2 milioni di anni fa.

Il Cenozoico è anche chiamato "Era dei Mammiferi". Questi animali sopravvissuti alla catastrofe planetaria che determinò la fine dei grandi Rettili, iniziarono fin dal Paleocene ( 65-56 milioni di anni fa) quei processi evolutivi che li condurranno a conquistare la Terra e alla comparsa dell'Uomo.

 

 

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

Nell'Eocene (56-34 milioni di anni fa) alcuni Mammiferi, come ad esempio i Cetacei, si adattarono all'ambiente marino, altri, come i Chirotteri, impararono a volare.

Comparvero i primati.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Mammiferi

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

Nell'Oligocene (34-23 milioni di anni fa) vissero i più grandi Mammiferi mai esistiti.

 

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Mammiferi

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

Nel Miocene (23-5 milioni di anni fa) cominciarono ad evolversi tutte le forme di vita che popolano oggi il nostro pianeta. Fra queste i Primati che, già presenti durante l'Eocene, subirono quei processi di specializzazione che li porteranno ad evolversi sia in scimmie  che in uomini.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Mammiferi

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

Nel Pliocene (5-2 milioni di anni fa) iniziò quel processo di umanizzazione che si completerà successivamente.

dinosauri

 

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Mammiferi

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

Era Neozoica

o

Era Quaternaria

 

Va da 2 milioni di anni fa ad oggi

 

L'Era Neozoica vide l'affermazione dell'uomo sulla Terra, con le sue grandi conquiste sia fisiche che mentali.

Già esistente nella precedente Era si adattò prima alla vita nella foresta e in seguito nella savana. Riuscì a costruire arnesi a sfruttare il fuoco, a costruire ripari e vestiti.

Il primo periodo di questa Era è detto Pleistocene (da 2 milioni a 10.000 anni fa)e alla sua fine  l'uomo era presente in tutte le aree del mondo.

Durante questa Era, caratterizzata da periodi glaciali freddi ed interglaciali caldi, tutti gli animali moderni sono presenti sulla Terra. Solo alcuni, come il mammut e l'orso delle caverne, si estinsero circa 20.000 anni fa.

 

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Mammiferi

Piante

 

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

 

Il periodo Olocenico va da circa 10.000 anni fa ( per convenzione viene espresso in milioni di anni e quindi = 0,01 ma ) ad oggi.

dinosauri

Piante

unicellulari

pluricellulari

Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Brachiopodi

Molluschi

Artropodi

Poriferi

Echinodermi

VERTEBRATI:

Pesci

Mammiferi

Piante

 Animali

unicellulari

INVERTEBRATI:

Artropodi

VERTEBRATI:

Anfibi

Rettili

Mammiferi

Uccelli

 

 

 

 

 

 

  • Insieme ai dinosauri esistevano anche i mammiferi. I mammiferi erano ricoperti di peli ed erano vivipari perché partoriscono i loro figli già formati. I mammiferi allattavano i loro figli. Sono animali a sangue caldo e attraverso l’evoluzione naturale producono altri mammiferi, l’ultimo mammifero a comparire fu l’uomo.

     

    Circa 3,5 milioni di anni fa comparve l’australopiteco che in verità non e altro che una scimmia che assomiglia un po’ a un uomo. In Africa è stato  trovato lo scheletro di un australopiteco femmina a cui viene dato il nome LUCY.

    Circa due milioni di anni fa comparve l’homo habilis. Viveva in piccoli gruppi e quindi non riusciva a migliorare il linguaggio perché non poteva comunicare con tanta gente. Siccome non conosceva ancora il fuoco, l’homo habilis mangiava carne cruda e insetti. Si chiama habilis perché aveva imparato a scheggiare le pietre per costruire utensili e armi. Dopo di lui comparve l’homo erectus, il primo vero uomo. Egli fece una grande scoperta: il fuoco. Grazie a esso si poté difendere dagli animali feroci, si poteva riscaldare quando faceva freddo, e poteva fare luce la notte. Inoltre poteva mangiare la carne cotta. I vantaggi era molti: uccidere i vermi, permettere di masticare ai piccini e ai vecchi. Un'altra differenza rispetto all’homo abilis era la grandezza del cranio – simile a quello dell’uomo e non più a quello delle scimmie – che permette di avere un cervello  più grande e quindi più potente.

     

    dinosauri

     

    L’homo sapiens comparve circa  30.000 anni fa e imparò a difendersi e a dipingere o incidere sulle pareti delle caverne pitture rupestri che secondo loro portavano fortuna nella caccia. Queste bellissime pitture si possono ammirare nei musei della preistoria , ma soprattutto in antiche caverne come per esempio quelle di Altamira in Spagna.

     

    Tirannosauro

    o T-rex significa rettile tiranno.

     

    Il T-rex era un gigantesco dinosauro carnivoro tra i più temibili predatori mai comparsi sulla Terra.

    La sua testa era massiccia, i muscoli della mandibola robusti e il collo possente per tirare con forza e strappare via grossi pezzi di carne dalla preda .

    Il T-rex aveva una bocca con 60 denti dal borgo seghettato.

    Gli arti anteriori,piccoli con 2 sole dita che,probabilmente,gli servivano per appoggiarsi

    quando si alzava in piedi.

    Aveva una coda pesante per bilanciare.il peso della testa.

     

    Matteo C.


    Tiranno-sauro.

    Cosa mangiava?

     

    Alcuni studiosi sostengono che il più famoso predatore che sia mai vissuto sulla Terra si nutrisse più di carcasse di animali(animali morti) che di prede vive.Quando cacciava probabilmente non inseguiva la preda,ma la aspettava in agguato.Allora la abbatteva con un tremendo colpo di testa,squarciandola con gli artigli del piede.Oppure la catturava azzannandola con un morso potente.Aveva un collo piegato a S,e muscoloso,che gli permetteva di muovere con forza la testa. Le braccia invece non servivano alla cattura. Erano così corte,che non arrivavano neppure alla bocca.

     

    Giancarlo P.


    Diplodoco

     

  • Significa rettile dal lungo collo.

    Il Diplodoco era lungo circa 25 metri, ma non era molto pesante:poteva raggiungere le 20 tonnellate.la testa era piccola e leggera.il lungo collo si allungava e si abbassava come il braccio di una gru.la coda lunghissima serviva per bilanciare il peso,ma era anche un’ arma di difesa se usata come una frusta.

    L’unghione sul pollice fungeva da coltello.

    Diplodoco aveva denti piccoli e gracili con i quali strappava foglie e rami che inghiottiva interi,insieme a una grande quantità di sassi.nel suo stomaco masticatori i sassi riuscivano così a macinare le foglie più dure.

     

    By Claudio B.

     

     

     

    Diplodoco

     

  • L’unione fa la forza.

    La lunghissima coda di diplodoco ,come quello di altri erbivori ,poteva essere usata come una frusta..L’unghione sul pollice fungeva come coltello.Anche l’enorme massa era una difesa:come si fa,infatti,ad attaccare un gigante?I predatori trovavano la loro strategia: si muovevano in più di uno e attaccavano erbivori solitari.

    Per questo motivo molti erbivori iniziarono a muoversi in branco:in questo modo erano prede meno facili per i temibili carnivori del

    tempo.

    By Pietro B


    Brontosauro

    significa lucertola tuonante.

    Fu il più grande tra i dinosauri.

    Con la suo lungo collo arriva a 25 metri di lunghezza e 8 di altezza.

    Le sue zampe erano robuste come massicce colonne, la sua testa invece era piccolissima e conteneva un cervello grande come quello di un gatto.

    Quando camminava, il Brontosauro faceva un gran rumore: i suoi passi rimbombavano come tuoni nel cielo.

    Il suo nome significa proprio “lucertola tonante.

    In realtà non era affatto pericoloso, il Brontosauro era erbivoro, infatti si cibava di foglie tenere, ma soprattutto di piante acquatiche.

    Sara P.

     

    Dinosauri

     

  • I dinosauri a tavola.

    I dinosauri, come tutti gli animali vissuti e tuttora viventi, seguivano tre tipi principali di dieta per vivere: solo verdure solo carne oppure un misto delle due.

    La bocca e lo stomaco sono diversi a seconda della dieta seguita.

    Ed è proprio grazie allo studio della bocca e in particolare dei denti dei dinosauri che gli studiosi hanno potuto capire che cosa mangiavano questi antichi animali.

    Sara P.

     

    Giurassico

     

  • I primi erbivori.

     

  • Gli erbivori del Giurassico avevano a disposizione vegetali duri e poco nutrienti.

    Dovevano quindi fare grandi scorte di cibo: stomachi e intestini erano enormi per poterne ammassare e digerire grandi quantità. Molti inghiottivano anche le pietre: nelle stomaco servivano a maciullare il cibo. Nessuno rimaneva a pancia vuota: il Brontosauro, molto alto, brucava le sequoie, il Diplodoco, con il collo allungato, cerca il cibo più in basso e stegosauro trovava il cibo a livello del terreno.

    Ma attenzione ai carnivori in agguato!

    By Caterina C

  • Stegosauro

     

  • Significa rettile con le piastre.

    Le piastre dello Stegosauro sono fatte di ossa ed hanno molti canali per il passaggio dei vasi sanguigni.

    Dopo parecchi studi e discussioni Alcuni scienziati hanno suggerito che le piastre funzionassero come pannelli solari per il riscaldamento del corpo quando erano esposte al sole. Agivano invece come radiatori quando erano esposte al vento, per raffreddare il corpo surriscaldato.

    By Masud B

     

    Stegosauro

    Gli stegosauridi

     

    Stegosauro è il più grande dinosauro “spinoso”finora trovato. Era un animale davvero insolito che da adulto era generalmente lungo 6,5 metri, poco più di un elefante. Aveva arti anteriori molto più corti di quelli posteriori, così che la piccolissima testa si trovava al livello del terreno, dove, con il becco, probabilmente strappava le basse felci di cui si nutriva. Due fila di piastre ossee si trovavano lungo tutta la schiena fino alla coda.

    La punta della coda era armata di spine appuntite, per scoraggiare i predatori.

    By Masud B., Davide C. e Ifti I.

     

  • Triceratopo

     

  • Significa lucertola dal muso con tre corna.

    Fu tra i dinosauri con la testa di maggiori dimensioni.

    Aveva sulle spalle un enorme collare e il cranio munito di 3 corna: 2 sulla fronte ed una sul naso.

    Le corna molto probabilmente erano utili per difendersi dai predatori, ma anche nei combattimenti tra maschi.

    Quando si sentiva minacciatori il Triceratopo si difendeva scagliandosi contro il nemico proprio come fa oggi il rinoceronte.

    Il Triceratopo era erbivoro, aveva il muso a forma di becco di pappagallo, e potenti denti macinatori.

    by Mirazul I.

     

     

    Dinosauri

    Sfilate colorate.

    Alcune specie di dinosauri avevano un aspetto davvero curioso, così corredati di strani creste ossee, di collari protettivi di corna e becchi.

    Forme e colori cambiavano a seconda della specie ma anche del sesso: le creste dai maschi di solito erano più grandi e vistose di quelle delle femmine.

    by Dmitry C.

     

    Triceratopo

    A suon di corna.

    I maschi del triceratopo, si sfidavano a cornate per conquistare le femmine e frasi belli ai loro occhi.Il corredo di corna era diverso a seconda delle specie e serviva anche come arma di difesa contro gli attacchi dei nemici.

    by Mirazul I. e Dmitry C.

  •  

    Anchilosauro

     

  • Significa lucertola irrigidita

    È stato uno degli ultimi dinosauri comparsi sulla Terra.

    Era lungo fino ai 12 metri e poteva pesare fino a 4,5 tonnellate.

    Aveva la pelle ricoperta da dure placche ossee, che sul dorso formavano una vera e propria corazza protettiva contro gli attacchi dei predatori.

    Le sue zampe erano piuttosto corte e terminavano con cinque dita.

    Viveva in zone aride e nei deserti.

    Le placche ossee sulla coda di Anchilosauro erano fuse insieme per formare una specie di mazza massiccia.

    Quando veniva attaccato da un predatore affamato l’Anchilosauro, ben piazzato sulle quattro zampe robuste, sferrava.

    tremendi colpi con la sua potente coda,capace di atterrare anche  predatori forti come il Tirannosauro.

    by Alex C.

     

    Lotta per la vita.

    Corazze, mazze e spine.

    Prede e predatori sono da sempre in lotta fra loro. Entrambi hanno sempre avuto bisogno di trovare strategie di difesa ma anche di attacco per poter sopravvivere.

    Ogni erbivoro aveva sviluppato una propria tecnica di difesa. Anchilosauro era ricoperto da una grande corazza e sulla coda aveva una micidiale mazza ossea . Stegosauro aveva pericolose spine ossee e piastre sul dorso: un vero muro difensivo.

    by Giulia O.

     

  • IL MONDO DEI DINOSAURI

     

    GIGANTI DEL PASSATO

     

     

    La storia  come dimensione cognitiva del divenire dell’uomo, è un patrimonio che dobbiamo conoscere e comprendere. La storia è capire le proprie origini e le civiltà, da dove veniamo e chi siamo per vivere pienamente il presente e progettare attivamente il futuro.

     

    Ciò che siamo oggi dipende da migliaia di anni di sviluppo e di conquiste. E’ importante recuperare  questo patrimonio interpretativo e cognitivo quale  processo che muove dalla ricerca  e dalla scoperta del dato materiale e prosegue con l’elaborazione di domande, di ipotesi e interpretazioni.

    La storia ci permette di conoscere e valorizzare un’ampia prospettiva culturale e sociale  che permette ad ognuno di interagire nel mondo di cui siamo parte integrante.

  • LA PREISTORIA: UN TEMPO LONTANO - i dinosauri di terra e le loro più evidenti caratteristiche: brontosauro, stegosauro,tiranno sauro rex, parasaurolofo, velociraptor - i rettili volanti:pterodattilo, pterosauro - i dinosauri marini: elasmosauro, ittiosauro, plesiosauro, mosasauro .
  •  

 

Estinzione dei dinosauri

 

L’ estinzione è un fenomeno naturale dei processi evolutivi: se alcune specie si impongono, altre devono soccombere. Da quando è comparsa la vita sulla Terra, si è estinto il 99% delle specie esistite e in almeno 5 occasioni molte sono scomparse in periodi relativamente brevi.

 L’ estinzione di massa più recente ha spazzato via i dinosauri e molte altre forme di vita *. Comunque, il numero delle specie esistenti ha subito, fino a tempi recenti, un incremento.

Oggi il ritmo delle estinzioni è invece aumentato sensibilmente a causa delle interferenze dell’ uomo con gli ecosistemi.

*Secondo la teoria più famosa, al termine del Cretaceo ci fu l’ “estinzione KT”: il meteorite Chicxulub, nell’ impatto con l’ atmosfera, avrebbe rilasciato come detriti una sottile argilla che contiene un’ alta concentrazione di iridio, materiale raro sulla Terra, ma abbondante sui meteoriti. Queste argille, schermando i raggi solari, avrebbero trasformato la Terra in un pianeta buio e inospitale, per un anno o due, segnando la fine del 50% circa di tutte le specie allora esistenti, fra cui i dinosauri. Questa ipotesi viene studiata anche da fisici.

by   Lucio

 

Quindi, quando si parla di estinzione si intende la scomparsa di una determinata specie. Vi sono due cause molto importanti che causano questo fenomeno: il mutamento improvviso dell’ambiente in cui viveva la specie (cause climatiche o altro) o anche la comparsa di una specie concorrente che può provocare l’interruzione della catena alimentare e altri fenomeni.

 

Si parla anche di estinzioni di massa: è un evento nel corso del quale un una specie viventi si estingue in poco tempo. La più grande estinzione del passato è quella dei dinosauri.

Animali in via d’estinzione. Ve ne sono molti, tra questi: balene, balenottere, capodogli, bisonte europeo, cani selvatici, lupi, sciacalli, volpi, elefanti, gorilla, grandi felini, lemuri, leopardo delle nevi, panda gigante, rinoceronte, tigri. E non dimentichiamo che purtroppo l’estinzione non colpisce solo gli animali, ma anche le piante, come dimostra quello che avviene nella foresta amazzonica e le iniziative del Parco Natura viva che ne compera delle parti per salvarla e preservare le specie che ci vivono. 

by Alberto e Leonardo

                                                                                   

Estinzioni del passato  

Tra le grandi estinzioni del passato quella che i ragazzi conoscono meglio è l’estinzione dei Dinosauri. Di questi rettili affascinanti si possono sapere molte cose perché  ci sono testi bellissimi di divulgazione scientifica e poi film, cartoni, e cosi via… Anche il Parco Natura viva ha un interessante percorso  sui Dinosauri che purtroppo non abbiamo avuto il  tempo di vedere.

 

Un dinosauro con i suoi piccoli.

Un dinosauro in cerca di cibo.

 

Ma accantoniamo la fantasia e diciamo alcune cose su questi animali;

Le terre emerse furono colonizzate dagli anfibi circa 400 milioni di anni fa e proprio gli anfibi diedero origine ai rettili, a cui i Dinosauri appartengono. Comparvero 200 milioni di anni fa ( è obbligo dire “circa!) , si espansero enormemente, ve n’erano di grandi, di piccoli, di veloci lenti,veloci, alcuni volavano, alcuni erano vegetariani altri carnivori. Si sanno molte cose su di loro ma non c’è ancora assoluta certezza sulla causa della loro scomparsa che avvenne circa 65 milioni di anni fa. Le ipotesi sono molte: si sa che in quelle epoche remote si susseguivano cambiamenti climatici e geologici che potevano mettere a dura prova la capacità di adattamento delle specie; si sa che certamente l’aumento dei mammiferi fu un problema (mangiavano le uova dei dinosauri), si sa che avevano un cervello piccolo e (ma non tutti) un corpo molto grande, insomma, molte eventualità sono state considerate. Vogliamo concludere e non dobbiamo dimenticare allora l’ipotesi più suggestiva: molti scienziati sostengono che fu  l’impatto di un meteorite sulla terra  a portare all’estinzione dei grandi rettili. L’impatto avrebbe provocato tali alterazione climatiche e ambientali da cambiare la vita nella faccia della terra: si estinsero i Dinosauri e con loro molte altre specie. Ma dobbiamo ricordare che ci fu chi sopravvisse e tra questi i mammiferi, nostri,  se vogliamo concederlo, pur diversissimi, remoti  antenati.

by Alessio R. e Ale.

 

LA SCOMPARSA DEI DINOSAURI

 

La scomparsa dei dinosauri alla fine dell'era secondaria resta uno dei più affascinanti misteri della geologia e della biologia ed è stata a lungo motivo di dibattito tra gli studiosi.

Per spiegare questo fatto vengono continuamente proposte nuove ipotesi, che però, allo stato attuale delle conoscenze, non hanno risolto il mistero della scomparsa dei dinosauri, per cui la questione rimane più che mai aperta.

Va comunque ricordato che, qualunque ne sia stata la causa, la scomparsa dei grandi rettili alla fine del mesozoico ha favorito lo sviluppo dei mammiferi (casualmente più adatti e premiati dalle mutate condizioni ambientali) e, in ultima analisi, anche la comparsa dell'uomo.

 

 

  • L’homo sapiens sapiens siccome viveva in gruppo inventò la lingua per comunicare all’interno del gruppo. Inoltre incominciarono a collaborare fra di loro e capirono che “l’unione fa la forza”.

    È con l’uomo sapiens sapiens che inizia la storia dell’uomo.

 

Di Francesco Santini

Recensione di:

“Catastrophes and Lesser Calamities. The Causes of Mass Extinctions”, di Tony Hallam. 2004. Oxford University Press, Oxford: 226 Pagine. £8.99

“Gorgon: The Monsters That Ruled the Planet Before Dinosaurs and How They Died in the Greatest Catastrophe in Earth’s History”, di Peter D. Ward. 2004. Penguin Books, New York: 257 Pagine. U.S. $15.

 

Due libri non tecnici dedicati al tema delle estinzioni, con particolare attenzione alle estinzioni di massa, scritti da due dei maggiori esperti mondiali in materia. Tony Hallam, professore di geologia (adesso in pensione) all’università di Birmingham in Gran Bretagna, aveva già scritto in passato uno dei principali testi tecnici sulle estinzioni di massa (“Mass Extinctions and their Aftermath”,  insieme a Paul Wignall, sempre di Oxford University Press, 1997), mentre Peter Ward, paleontologo alla University of Washington a Seattle (USA), ha studiato per molti anni sia gli invertebrati marini del Mesozoico, che i rettili antenati dei mammiferi del Permiano.

Nel suo nuovo libro Hallam riesce in maniera molto efficace a rendere comprensibili anche per chi non si intende molto di geologia e paleontologia le varie ipotesi avanzate per spiegare le principali estinzioni di massa che si sono verificate nel corso degli ultimi 500 milioni di anni circa della storia della Terra.

Ovviamente la più famosa di queste estinzioni è l’evento cosi detto KT, ovvero Cretaceo/Terziario, avvenuto circa 65 milioni di anni fa, che ha marcato la fine del Mesozoico (“l’età dei rettili”) e l’inizio del Terziario, o Cenozoico (“l’età dei mammiferi”). Questa estinzione di massa è stata certamente quella che ha ricevuto la maggiore attenzione, sia da parte degli esperti, che da parte dei media e del pubblico, a causa della “scomparsa” al termine del Mesozoico dei dinosauri. Anche se in realtà già da oltre due decenni sappiamo che in realtà non tutti i dinosauri si sono estinti al termine del Cretaceo (essendo gli uccelli filogeneticamente dei dinosauri), la ricerca di una spiegazione della scomparsa dei più grandi animali mai esistiti sulla terra continua a rappresentare uno dei misteri principali, e più popolari, con i quali la biologia evoluzionistica e la geologia continuano a misurarsi. Esistono dozzine di ipotesi che tentano di spiegare la scomparsa dei dinosauri “non aviari” (pessima traduzione italiana del termine scientifico inglese “non avian dinosaurs”) e di vari altri gruppi di organismi sia terrestri che acquatici al termine del Cretaceo. Le ipotesi che ricevono il maggior  credito al momento, essendo ormai state abbandonate definitivamente le idee legate ad una supposta superiorità competitiva dei mammiferi, sono quelle dell’impatto di un asteroide, e di un protratto vulcanismo. Entrambi gli eventi avrebbe causato drammatici cambiamenti climatici, rendendo molti ambienti inabitabili per i loro occupanti e causando la scomparsa di questi.

La maggior parte del dibattito attuale si concentra sull’importanza di questi due tipi di eventi (non c’è più discussione, infatti, sulla loro esistenza o meno). I sostenitori dell’ipotesi dell’impatto – primo fra tutti il geologo americano Walter Alvarez – sostengono che l’estinzione KT è stata un evento molto rapido, e avvenuto in contemporanea in tutto il globo. I sostenitori del vulcanismo, come ad esempio il paleontologo francese  Vincent Courtillot, insistono invece sul fatto che l’estinzione KT è stato un evento che si è svolto su scala geologica molto lunga, e che molti gruppi di organismi scomparsi al termine del Cretaceo sono in realtà entrati in una condizione di declino centinaia di migliaia, se non milioni, di anni prima. Il dibattito durante gli ultimi 25 anni è stato molto accesso, e per chi non ha familiarità con la letteratura scientifica, ed una solida preparazione in geologia, può a volte essere molto difficile da seguire. Hallam riesce a spiegare in maniera molto chiara, senza prendere posizione, le ipotesi dei vari ricercatori, e indica sia i punti di forza che le debolezze delle idee sostenute dai vari schieramenti.

Molta attenzione viene poi riservata alle altre estinzioni di massa che hanno caratterizzato la storia della vita sul nostro pianeta (quelle avvenute al termine dell’ Ordoviciano, nel tardo Devoniano, al termine del Pemiano, e al termine del Triassico). Hallam analizza gli elementi in comune di queste cinque grandi estinzioni (cambiamenti di livello del mare, carenza di ossigeno negli oceani, cambiamenti climatici, e attività vulcanica) e trae delle conclusioni molto interessanti (e preoccupanti) riguardo ai cambiamenti ambientali che stanno avvenendo al momento attuale sul nostro pianeta (cambiamenti che hanno come principale causa l’attività umana).

 

Il libro di Ward inizia con una introduzione del concetto di catastrofismo, e di come questo fu reintrodotto nello studio delle estinzioni dal lavoro degli Alvarez sul KT. Ward, uno dei principali sostenitori dell’estinzione rapida al termine del Cretaceo, preferisce però concentrarsi in questo libro sull’estinzione avvenuta al termine del Permiano. Questa estinzione viene considerata come la principale estinzione di massa mai avvenuta, con la scomparsa di circa il 90% delle famiglie di invertebrati marini. Il libro contiene varie informazioni autobiografiche, e spiega come l’interesse di Ward nel tempo si è spostato dallo studio delle ammoniti del Cretaceo della Spagna ai rettili sinapsidi permiani del Sud Africa, con racconti anche molto dettagliati delle varie spedizioni dell’autore nel deserto del Karoo, uno dei luoghi dove i sedimenti del limite Permiano/Triassico sono meglio conservati. Nella sua opera Ward spiega come il suo lavoro sui giacimenti di rettili sinapsidi del Permiano, tra i quali ricevono molta attenzione le gorgoni, i principali carnivori dell’epoca, insieme ai lavori di Doug Erwin sui depositi marini del tardo Permiano della Cina abbiano contribuito fra il 1992 e il 2002 a cambiare l’opinione della maggior parte dei paleontologi riguardo alla durata dell’estinzione permiana. Originariamente considerata come un esempio da manuale di estinzione graduale, avvenuta su periodi geologici molto lunghi (superiori a 10 milioni di anni, secondo alcuni), adesso l’estinzione permiana viene vista come un evento che si sarebbe verificato in una successione di rapidi eventi molto rapidi (poche centinaia o migliaia di anni l’uno) e con proporzioni globali. Nell’ultimo capitolo, Ward avanza l’ipotesi (ancora non sostenuta da ricerche pubblicate su riviste scientifiche, e quindi approvate da colleghi) che l’estinzione permiana sia stata causata da una drastica riduzione dell’ossigeno atmosferico e marino, sceso in un periodo geologicamente brevissimo, a solo circa il 15% della composizione dell’atmosfera (oggi è il 21%). Questo fatto, causato forse dall’improvviso rilascio da parte dei sedimenti profondi marini di grandi quantità di idrati di metano, avrebbe letteralmente asfissiato molti organismi (sua rettili terrestri che invertebrati marini). Anche Ward, come Hallam, vede dei paragoni molto preoccupanti fra le cause ipotizzate dell’estinzione permiana e molti dei cambiamenti ambientali causati dall’azione umana.

 

I due libi sono delle letture molto stimolanti per chi, pur non occupandosi professionalmente di estinzioni di massa, vuole informarsi sullo stato attuale delle ricerche su queste. Il libro di Hallam ha certamente uno scopo più ampio, mentre il libro di Ward unisce alla discussione scientifica anche un elemento di avventura con la descrizione delle spedizione paleontologiche nel deserto sudafricano alla ricerca degli fossili delle gorgoni. Chi volesse approfondire le proprie conoscenze in materia può poi leggere sia i lavori più tecnici dello stesso Hallam (a partire da “Mass Extinctions and their Aftermath”), oppure di Doug Erwin (“Extinction: How Life on Earth Nearly Ended 250 Million Years Ago”, 2006, Princeton University Press).

 

LA VITA SULLA TERRA PRIMA DELL’UOMO by Marino Martignon

 

3. La vita sulla Terra prima dell’uomo

    3.1 Le prime forme di vita (3,8 miliardi di anni fa)

    3.2 I primi organismi unicellulari (da 3 a 1 miliardo di anni fa)

    3.3 Le prime forme pluricellulari (700 milioni di anni fa)

    3.4 Dagli organismi invertebrati ai vertebrati (era Paleozoica, periodo Cambriano, da 570 a

          500 maf)

    3.5 I primi vegetali e i primi invertebrati sulla terraferma (era Paleozoica, periodo Siluriano, da

          430 a 400 maf)

    3.6 I primi vertebrati conquistano la terraferma (era Paleozoica, periodo Devoniano, da 400 a

          380 maf)

    3.7 Un mondo dominato dai rettili (era Mesozoica, periodi Triassico, Giurassico, Cretaceo, da

          245 a 65 maf)

    3.8 La comparsa dei mammiferi (200 maf) e il loro percorso evolutivo

    3.9 I primati (60 maf)

 

RIASSUMIAMO: Dalle prime cellule procariote, ai primati

 

APPROFONDIMENTO:

a. Struttura delle terre emerse, clima e vegetazione nei periodi: Triassico, Giurassico, Cretaceo

b. I dinosauri

 

4. Ominoidi e ominidi

    4.1 Ominoidi

    4.2 Ominidi

 

RIASSUMIAMO: Dai primati all’inizio della storia

 

 

LA VITA SULLA TERRA PRIMA DELL’UOMO

3. La vita sulla Terra prima dell’uomo

Le prime forme di vita (3,8 miliardi di anni fa)  

La comparsa delle specie Homo sapiens si colloca alla fine di un percorso evolutivo iniziato molto prima, un lunghissimo periodo di tempo nel quale vi è stata una lenta e graduale evoluzione degli esseri viventi. 

Secondo gli scienziati la Terra ha un’età di circa 4,5 miliardi di anni, dei primi quattro miliardi di anni si ha una scarsa documentazione geologica ed una ancora più scarsa documentazione biologica. Sappiamo però che tra i quattro e i tre miliardi di anni fa, nel mare, avvennero le prime reazioni chimiche e biochimiche che portarono all'origine della vita. Attraverso una lunga serie di combinazioni, da molecole semplici si sono formate molecole sempre più complesse sino ad arrivare alle macromolecole delle proteine e alle lunghissime molecole di DNA che sono alla base di ogni forma vivente.

 

I primi organismi unicellulari (da 3 a 1 miliardo di anni fa)

Dalle macromolecole si sono quindi originati i primi microrganismi unicellulari. Queste prime forme cellulari pur essendo ancora primitive e senza nucleo interno erano molto efficienti e resistenti, si adattarono talmente bene all'ambiente in cui vivevano che dominarono la Terra per un periodo di 2 miliardi di anni, procarioti è il loro nome, in sostanza sono delle cellule prive di un nucleo ben differenziato, in cui il patrimonio genetico è immerso nel citoplasma, come i batteri

Per oltre 2 miliardi di anni la Terra fu dominata dalle forme unicellulari procariote, senza membrana nucleare, poi, circa 1,5 miliardi di anni fa, apparvero degli organismi più complessi gli eucarioti costituiti da cellule più grandi con nucleo ben differenziato (si passò dai batteri ai protozoi).

 

Le prime forme pluricellulari (700 milioni di anni fa)

I primi organismi pluricellulari animali fecero la loro comparsa nei fondali marini circa 700 milioni di anni fa (nel periodo di passaggio dall'era Archeozoica a quella Paleozoica),  furono probabilmente Spugne e Meduse. Anche la medusa, come la spugna, disponeva di cellule sensibili, di cellule nervose a rete e di muscoli. Pur essendo un animale senza un apparato respiratorio, la medusa era in grado di respirare attraverso la membrana, facendo entrare ossigeno e uscire anidride carbonica.

L'evento biologico più importante di questo periodo fu la comparsa delle prime cellule nervose; anche se per ora rappresentano solo delle semplici cellule di collegamento tra la pelle e i muscoli preludono all'evento forse più importante nella storia della Vita: la nascita del cervello.

 

Dagli organismi invertebrati ai vertebrati (era Paleozoica, periodo Cambriano, da 570 a 500 maf ))

Nel periodo Cambriano avvennero alcuni dei passaggi fondamentali dell'evoluzione. Il contrasto era incredibile tra una terra ancora deserta e lavica e un mondo sottomarino invece pieno di vita, come un meraviglioso giardino.

In questo periodo si sviluppò negli animali superiori un meccanismo in grado di estrarre ossigeno dall'acqua circostante e di distribuirlo a tutte le parti del corpo. Un tale meccanismo si basa sulla circolazione di un liquido, interno al corpo, in grado di toccare tutte le cellule del corpo stesso: il sangue. L'efficienza di questo sistema fu garantita dallo sviluppo di tre elementi fondamentali:

  • le branchie, come organi in grado di consentire all’ossigeno il passaggio dall’acqua al sangue
  • l’emoglobina, molecola presente nel sangue in grado di trasportare l’ossigeno a tutto il corpo
  • il cuore, organo in grado di pompare il sangue in tutto il corpo per far arrivare ossigeno a tutte le cellule

La presenza del sangue determinò una svolta nell'evoluzione animale, esso, infatti, consentirà anche il trasporto e lo scambio di sostanze nutritive e di prodotti di rifiuto tra le cellule.

 

I primi vegetali e i primi invertebrati sulla terraferma (era Paleozoica, periodo Siluriano, da 430 a 400 maf)

Durante il periodo detto “Siluriano” si verificò lo sviluppo delle prime forme vegetali sulla terraferma. Probabilmente qualche braccio di mare, prosciugandosi, lasciò sopravvivere solo le forme di alghe (simili al muschio) che meglio si adattarono ad una crescente aridità.

Uno degli adattamenti fondamentali per poter vivere fuori dell'acqua fu quello di proteggersi dal sole e dall'aria. I primi vegetali terrestri avevano quindi bisogno di una protezione per preservare i liquidi interni. La selezione naturale determinò la comparsa anche di strutture superficiali che aiutarono le piante a fissarsi al suolo impedendo al vento di spazzarle via. Con il tempo alcune di queste strutture acquistarono anche la capacità di assorbire nutrimento dal suolo, mediante radici.

In breve tempo le piante ricoprirono tutta la superficie terrestre, sviluppandosi in altezza per raggiungere più facilmente la luce del sole. Le foglie, come tanti pannelli solari, si svilupparono per meglio assorbire l'energia solare. Si sviluppò anche una sostanza polimerica resistente, la lignina, che permise la costruzione di tronchi robusti.

La conquista della terraferma in quel periodo da parte degli animali sicuramente poteva portare a grandi vantaggi: per l'abbondanza del cibo e per l'assenza di predatori. Vi erano, tuttavia, anche dei problemi da risolvere per adattarsi al nuovo ambiente, tra questi due principalmente:

  • la respirazione
  • la riproduzione.

Per la respirazione bisognava trasformare il meccanismo di assorbimento dell'ossigeno. Dalle branchie, si passò con i millepiedi (probabilmente primi animali a popolare la terra) ad una soluzione simile a quella usata dalle piante. Ogni segmento del corpo aveva dei pori che veicolavano l'ossigeno direttamente alle cellule grazie a canalizzazioni interne.

Per risolvere il problema della riproduzione, i millepiedi maschi adottarono il sistema di depositare i propri gameti, protetti da un involucro, all'interno del corpo della femmina. Gli spermatozoi contenuti in questo sacchetto protettivo potevano così raggiungere le cellule uovo per la fecondazione al momento opportuno, quando cioè la femmina le avrebbe depositate sul terreno.

In questo periodo cominciarono a popolare la terra anche i primi predatori terrestri: ragni e scorpioni. I primi scorpioni terrestri che discendevano da forme analoghe esistenti nei mari hanno dovuto adattare anche loro il proprio esoscheletro , la muscolatura e la riproduzione all'ambiente terrestre.

 

I primi vertebrati conquistano la terraferma (era Paleozoica, periodo Devoniano, da 400 a 380 maf)

Per potersi muovere sulla terraferma occorrevano animali in grado di sostenersi e dotati di polmoni in grado di trarre l’ossigeno dall’atmosfera. Ebbene 390 milioni di anni fa erano presenti molti pesci polmonati, in possesso di due diversi sistemi di respirazione: le branchie per l'acqua e i polmoni per l'aria, questo consentiva a particolari tipi di pesci di resistere a periodi di siccità durante i quali, per l'assenza d’acqua, non potevano utilizzare le branchie. Per mesi potevano vivere come in un letargo, respirando con dei polmoni rudimentali, in attesa dell'arrivo delle piogge.

Probabilmente furono gli Eusthenopteron, i pesci a realizzare la prima emersione sulla terraferma sul finire del periodo Devoniano (380 milioni di anni fa). Apparvero dall'evoluzione di pesci polmonati e di pesci con pinne trasformate, in grado di farli muovere sui fondali marini.

 

Un mondo dominato dai rettili (Era Mesozoica, periodi: Triassico, Giurassico, Cretaceo da 245 a 65 maf)

Nel periodo Permiano (280 maf) apparvero le forme viventi destinate a dominare la Terra per i successivi 200 milioni di anni, i Rettili.

I rettili furono i primi vertebrati che riuscirono ad acquisire indipendenza dal sistema acquatico. La riproduzione si perpetuava grazie all’uovo: un ambiente acquatico adatto allo sviluppo dell’embrione, protetto da un guscio che ne consentiva la trasportabilità e che nello stesso tempo consentiva l’agevole fuoriuscita della creatura sviluppata all’interno. Con l'introduzione delle uova i Rettili non avevano la necessità di restare sempre nelle vicinanze di un ambiente acquatico. Oltre a ciò la superficie corporea dei rettili non doveva essere perennemente umida per evitare l'essiccamento, come per gli anfibi.

Con il tempo nei Rettili lo scheletro diventò sempre più mobile e adatto ai movimenti sulla terraferma. L'attacco di un Rettile era un’azione che faceva impressione, la bocca, munita di denti aguzzi, azzannava la preda, ma essendo priva di denti molari, necessari per masticare, usava dare grossi scossoni della testa per staccare interi brandelli di carne da deglutire.

Tra i rettili di questi periodo quelli che maggiormente hanno colpito la nostra immaginazione sono i dinosauri.

 

 

La comparsa dei mammiferi (Era Mesozoica, periodo Triassico 200 maf)

Già verso la fine del Triassico, circa 200 milioni di anni fa, un gruppo di Rettili cominciò ad acquisire alcune caratteristiche nuove che dovevano poi condurre ai mammiferi, si tratta della termoregolazione.

Per quanto i Mammiferi siano comparsi nel Triassico, fino alla fine del Cretaceo, quindi per oltre cento milioni di anni, rimasero animali di dimensioni modeste e limitati ad ambienti molto ristretti. Solo con la scomparsa della maggior parte dei Rettili iniziò una diffusione dei mammiferi che divenne esplosiva in pochi milioni di anni.

 

Il percorso evolutivo dei mammiferi

Le caratteristiche che più distinguono i Mammiferi dalle altre specie viventi sono:

  • essere "a sangue caldo"
  • allattare la prole
  • svilupparsi all’interno della madre protetti dalla placenta

L'acquisizione della placenta, in particolare, fu un evento di grande importanza da un punto di vista evolutivo; quest'organo, infatti, consente di prolungare il periodo della vita fetale e quindi permette, grazie alla protezione materna, lo sviluppo di un sistema nervoso complesso, lo sviluppo dell’encefalo e il conseguente formarsi di una vita psichica.

I primi Mammiferi Placentali apparvero nel tardo Cretaceo (circa 70 maf), rappresentati da piccoli Insettivori, che, come quelli attuali, avevano abitudini notturne e vivevano nel folto delle macchie cespugliose (in questo modo potevano meglio sfuggire ai carnivori).

Solo nel Paleocene (65 maf), con la scomparsa dei grandi Rettili, i mammiferi si diffusero rapidamente e si differenziarono in diversi ordini. Alla fine del periodo successivo, l'Eocene (da 53 a 37 maf), tutti gli ordini di Mammiferi si erano differenziati; in circa 30 milioni di anni dai minuscoli e timidi Insettivori si irradiarono le più svariate forme che oggi vanno dal piccolissimo toporagno alla gigantesca balenottera azzurra, all'uomo.

 

I primati

Nei mammiferi, i primati furono uno dei primissimi ordini che si differenziarono dagli insettivori primitivi circa 60 maf. Tra le caratteristiche comuni a tutti i primati abbiamo:

  • il pollice opponibile
  • gli occhi frontali con visione binoculare
  • un cervello sviluppato
  • un comportamento sociale complesso

Inizialmente arboricoli, i primati si sono specializzati nel corso della loro evoluzione, adattandosi alla vita in ambienti diversi e assumendo di conseguenza posture differenti (stazione eretta, quadrupede terrestre o arboricola, brachiazione). Questi adattamenti implicano nette modificazioni dello scheletro. Solo alcuni primati possiedono caratteri che li avvicinano all’uomo e per tale motivo sono classificati insieme a noi nella Superfamiglia degli Ominoidi. I Primati hanno lasciato una scarsa documentazione fossile, anche perché vivevano in ambienti forestali che sono poco adatti al processo di fossilizzazione. La documentazione raccolta è comunque sufficiente a ricostruire l'albero filogenetico dell'ordine.

Probabilmente fu il purgatorius , circa 65 milioni di anni, il mammifero che diede origine all’ordine dei primati.

 

Riassumiamo........!

Dalle prime cellule procariote ai primati

(da 3800 a 65 milioni di anni fa)

Nella tabella proponiamo un quadro riassuntivo relativo alle epoche e agli eventi biologici studiati. Per le diverse epoche abbiamo indicato anche la specie dominante.

SCALA TEMPORALE (GEOLOGICA E BIOLOGICA)

da 3800 a 65 maf (milioni di anni fa)

Era

Periodo

Eventi particolari

Specie dominante

 

 

MESOZOICA

(o Secondaria)

 

Cretaceo

144-65 maf

Appaiono i fiori e i primati

 

 

Rettili

Giurassico

208-144 maf

Appaiono i mammiferi e gli uccelli

Triassico

245-208 maf

Appaiono i dinosauri

 

 

 

 

 

PALEOZOICA

(o Primaria)

 

 

 

 

 

 

Permiano

286-245 maf

Scompaiono i trilobiti

 

Anfibi

Carbonifero

360-286 maf

Primi rettili, appaiono le piante d’alto fusto

Devoniano

408-360 maf

Appaiono gli anfibi

 

Pesci

Siluriano

438-408 maf

Appaiono le terre emerse

Ordoviciano

505-438 maf

Appaiono i pesci

 

 

Invertebrati

Cambriano

570-505 maf

Appaiono i tripodi

Pre-cambriano

1700-570 maf

Primi organismi pluricellulari

 

ARCHEOZOICA

Protereozoico

2800-1700 maf

Comparsa di organismi unicellulari eucarioti 

 

Archeano

3800-2800 maf

Comparsa di organismi unicellulari procarioti

 

 

 

 

 

Approfondimento........!

 

 

Struttura delle terre emerse, clima e vegetazione nei periodi: Triassico, Giurassico, Cretaceo

Triassico

Il periodo Triassico (248-208 maf) costituì la prima fase dell'Era Mesozoica ("età della vita di mezzo"), spesso chiamata anche Età dei Dinosauri. In questo periodo tutte le terre erano unite in un unico enorme continente, detto Pangea che letteralmente significa "tutta la terra", e in effetti si trattava di tutta la terra emersa; la parte settentrionale è stata chiamata Laurasia e quella meridionale Gondwana. La Laurasia comprendeva il Nord America, l'Europa e gran parte dell'odierna Asia. L'Africa, l'Arabia, l'India, l'Australia, l'Antartide e il Sud America formavano, invece, il Gondwana.

L'intera Pangea si stava lentamente spostando in blocco verso nord e iniziò a mostrare i segni della futura frammentazione dopo la prima metà del Triassico, quando cominciarono ad apparire fratture nella parte orientale del Nord America, nell'Europa occidentale e centrale e nell'Africa nord-occidentale.

Il clima era mite, caldo o torrido, sui poli non c'era ghiaccio e le regioni centrali erano desertiche. Le piante da fiore non erano ancora comparse; nelle zone umide crescevano conifere, e felci. La Terra era dominata da rettili preistorici (animali dalla pelle impermeabile che depongono uova), che si erano adattati al clima secco. I rettili si diffusero anche nell'aria e nei mari. Alla fine del Triassico, molti antichi rettili si erano estinti ed erano stati rimpiazzati da nuove specie. I rettili che riuscirono ad adattarsi meglio furono i dinosauri.

La terra emersa nel periodo Triassico (248-208 maf)

 

Giurassico

Il Giurassico (208-144 maf) si colloca a metà dell'Era Mesozoica. A quel tempo, il supercontinente Pangea si stava frammentando definitivamente e le fratture della crosta continentale si stavano gradualmente allargando per accogliere l'Oceano Atlantico. L'Africa iniziava a staccarsi dal Sudamerica e l'India a spostarsi verso l'Asia.

Il clima era caldo in tutto il mondo, ma i venti umidi provenienti dai mari portavano la pioggia nei deserti interni. Sulle terre un tempo aride iniziarono a crescere le piante, che fornivano cibo ai numerosi dinosauri erbivori diffusi ovunque. In cielo volavano i primi  uccelli, che forse a loro volta si erano evoluti dai dinosauri più piccoli.

Le terre erano più verdi e lussureggianti rispetto al precedente periodo Triassico e la vegetazione era ovunque più omogenea. Le alte foreste di conifere comprendevano specie affini alle odierne sequoie giganti (enormi conifere californiane), pini e araucarie del Cile. Abbondavano inoltre ginkgo (alberi dalle foglie a ventaglio), cicadine (piante tropicali simili alle palme), cespugli e alcune varietà di alberi di piccole dimensioni. Nelle foreste di conifere il sottobosco era formato da alte felci arboree. Le piante a basso fusto più comuni erano le felci e gli equiseti (piante senza fiori). Queste crescevano in abbondanza e probabilmente costituivano un'importante fonte di cibo per i sauropodi (dinosauri "dalle zampe di rettile"). Le piante da fiore non erano ancora comparse.

 

La terra emersa nel periodo Giurassico (208-144 maf)

 

Cretaceo

Il Cretaceo (144-65 maf) segna l'ultima fase dell'Era Mesozoica e il culmine dell'Età dei Dinosauri. Laurasia e Gondwana si frammentarono nei continenti odierni e la collisione fra le piattaforme continentali e quelle oceaniche provocò la formazione delle Montagne Rocciose e di altre catene montuose. Vicino all'equatore il clima era ancora caldo, ma si stava facendo più secco, e le foreste divenivano sempre meno folte. Altrove le stagioni erano già più marcate e iniziavano a comparire le prime piante da fiore. Gli animali, ora isolati nei vari continenti, cominciarono a evolversi separatamente.

All'inizio del Cretaceo una lingua di terra collegava l'Asia orientale con l'America Nord Occidentale formando una regione nota col nome di Asiamerica. Durante il Cretaceo, il Nord America, l'Africa meridionale, l'Antartide, l'India, il Sud America e l'Australia si distaccarono gradualmente.

Le piante dell'Era Mesozoica, come le cicadine (piante tropicali simili alle palme), i ginkgo (alberi con foglie a forma di ventaglio), le conifere e le felci, dominarono la Terra anche nei primi tempi del Cretaceo. In questo periodo iniziarono a comparire piccole piante da fiore. Quando queste prolifiche piante si diffusero dai tropici fino alle regioni più fredde, alcune si svilupparono trasformandosi in arbusti e piccoli alberi. Verso la fine del Cretaceo le querce, gli aceri, i noci e altri alberi contendevano il terreno alle conifere, ancora molto diffuse.

 

 

Approfondimento........!

I DINOSAURI

Dinosauro è un nome composto che deriva dal greco deinòs “terribile” e sauros “lucertola”, tale voce è stata creata da R. Owen nel 1841. Nella tabella che segue proponiamo alcuni dinosauri, tra i più conosciuti, suddivisi in base al periodo in cui sono apparsi:

TRIASSICO

(da 248 a 208 milioni di anni)

GIURASSICO

(da 208 a 144 milioni di anni)

CRETACEO

(da 144 a 65 milioni di anni)

dinosauri

Plateosaurus

Lunghezza: 8 m

Peso: non definito

Dieta: fogliame

dinosauri

Stegosaurus

Lunghezza: 9 m

Peso: 1,8 t

Dieta: piante a basso fusto

dinosauri

Gallimimus

Lunghezza: 8 m

Peso: non definito

Dieta: fogliame

 

dinosauri

Brachiosaurus

Lunghezza: 25 m

Peso: 45 t

Dieta: conifere felci

dinosauri

Tyrannosaurus

Lunghezza: 12 m

Peso: 5,7 t

Dieta: carnivoro

L’enigma dell’estinzione dei dinosauri

La completa scomparsa dei dinosauri circa 60 milioni di anni fa è una questione di cui molto si è discusso, non è però semplice dare una risposta che spieghi con certezza ciò che è avvenuto in un momento storico così lontano. Non sappiamo nemmeno se la scomparsa sia durata qualche mese, qualche anno o diversi millenni. Per gli scienziati sono tre le ipotesi più credibili:

  • Impatto di un meteorite
  • Eruzioni vulcaniche
  • Variazioni climatiche

Impatto di un meteorite

Una delle ipotesi più accreditate tra gli scienziati ritiene che circa 60 maf un grosso meteorite abbia colpito la Terra, le polveri che si sono alzate avrebbero oscurato il cielo per un periodo piuttosto lungo, sufficiente per l’estinzione di alcune specie animali, e tra queste i dinosauri.

Eruzioni vulcaniche

Secondo questa seconda ipotesi una serie successiva di spaventose eruzioni vulcaniche avrebbe immesso nell’atmosfera una notevole quantità di gas velenosi e polveri, tali da pregiudicare la sopravvivenza di alcune specie viventi e tra questi i dinosauri.

Variazioni climatiche

Secondo questa terza ipotesi, infine, 60 milioni di anni fa vi furono delle notevoli variazioni climatiche con un progressivo raffreddamento, tali da compromettere l’esistenza di quegli esseri viventi che non si seppero adattare, e tra questi i dinosauri.

4. Ominoidi e ominidi

Ominoidi

Si considerano appartenenti alla superfamiglia degli Ominoidi quei primati aventi struttura corporea e sviluppo celebrale simile, tali somiglianze sono legate ad affinità genetiche. Durante il periodo del Miocene, 17 milioni di anni fa, i primati sono diffusi su gran parte della Terra, dall’Africa possono passare in Asia e viceversa, e in questo periodo tra i primati troviamo quello che viene considerato il capostipite degli Ominoidi, il proconsul africanus .. Il proconsul si caratterizza per il suo vivere sugli alberi e per aver perso la coda. 

Gli ominoidi si dividono in tre famiglie:

  • pongidi (asiatici)
  • panidi (africani)
  • ominidi

 

Ominidi

La separazione evolutiva tra ominoidi e ominidi avviene in un periodo compreso tra gli 8 milioni e i 5 milioni di anni fa (purtroppo per questo periodo esistono pochi ritrovamenti fossili, probabilmente le condizioni chimico-fisiche non erano adatte alla fossilizzazione). Rispetto agli altri ominoidi gli ominidi, che rappresentano la fase preumana del cammino evolutivo dell’uomo, si caratterizzano per alcuni importanti aspetti:

  • andatura bipede e posizione eretta
  • aumento della massa celebrale
  • alimentazione onnivora

 

1. Andatura bipede e posizione eretta

Probabilmente la principale caratteristiche che distingue gli ominidi da tutti gli altri primati è la posizione eretta e l’andatura bipede. Poter trasportare del cibo o i piccoli con le mani, camminando in posizione eretta, costituiva un grande vantaggio nella selezione e ciò ha “spinto” l’evoluzione in questa direzione.

 

2. Aumento della massa cerebrale,

L’aumento della massa celebrale negli ominidi è testimoniato dall’ingrandimento della scatola cranica. La capacità cranica degli australopitechi era infatti tra i 430 e i 500 cm3 circa, maggiore, in rapporto alle dimensioni del corpo, di quella delle altre scimmie, anche se ancora molto inferiore a quella dell’uomo moderno, che è di 1350 cm3.

 

 

3. Alimentazione onnivora

Gli scheletri fossili dei primi ominidi ci hanno permesso di ricostruire il loro aspetto. Gli australopitechi erano alti 1,20 m e pesavano circa 25 kg; la loro dentatura era adatta a qualunque tipo di cibo, ciò significa che la loro alimentazione era onnivora, com’è quella dell’uomo.

 

Uno dei ritrovamenti più famosi di australopiteco (un australopiteco afarensis) è stato effettuato in Etiopia, nel 1974. Si tratta dello scheletro quasi completo di una femmina adulta, chiamata dai suoi scopritori Lucy , a questo ominide è stata attribuita un’età di 3,5 milioni di anni. Ritrovamenti risalenti allo stesso periodo sono stati compiuti anche in Tanzania. Sempre in Tanzania, a Laetoli, nel 1978 sono state rinvenute delle impronte lasciate nella cenere eruttata da un vulcano da ominidi probabilmente contemporanei a Lucy. I numerosi ritrovamenti di resti fossili fanno pensare che in Africa siano esistite varie specie di australopitechi, leggermente diverse tra loro per le dimensioni dello scheletro e per la forma della scatola cranica.

L’andamento bipede degli ominidi è stato collegato da alcuni studiosi ad un sommovimento geologico. Durante l’epoca del Pliocene (circa 5 milioni d’ anni fa), un sommovimento geologico fece innalzare la crosta terrestre in Africa orientale, la catena montuosa che si era formata provocò, negli anni, un clima e un conseguente habitat nettamente diverso tra due zone dell’Africa. Ad Ovest della catena montuosa il territorio è ricco di piogge, di vegetazione e di foreste; ad Est della catena montuosa la scarsità delle piogge limita la vegetazione, le foreste scompaiono, si sviluppa l’habitat caratteristico della savana. Proprio l’ambiente della savana costrinse questi nostri lontani antenati a scendere dagli alberi per muoversi a piedi, anche se con un’andatura ancora traballante.

 

 

Riassumiamo........!

Dai primati all’inizio della storia

(da 65.000.0000 a 3000 anni fa)

Nella tabella proponiamo un quadro riassuntivo relativo alle epoche e agli eventi studiati.

 

SCALA TEMPORALE (GEOLOGICA E BIOLOGICA)

da 65 maf (milioni di anni fa) al 3000 a.C.

Era

Epoca

Datazioni ed eventi

Note

 

 

NEOZOICA

(o Quaternaria)

 

 

Olocene

dal 3000 a.C. (storia)

dal 8000 a.C. (Neolitico)

dal 12.000 a.C. (Mesolitico)

 

Uomo moderno

 

Pleistocene

da 2,3 maf (Paleolitico)

(ultime 4 glaciazioni)

 

Si diffonde il genere Homo

 

 

 

 

CENOZOICA

(o Terziaria)

 

 

Pliocene

da 5 maf

(in Africa si forma la Rift Valley)

Primi ominidi (australopiteci)

Miocene

 

da 23 maf

Primi ominoidi

(proconsul)

Oligocene

da 35 maf

Primi cercopitecidi

Eocene

da 55 maf

Prime scimmie catarrine

Paleocene

da 65 maf

Primi primati

(purgatorius)

 

 

 

 

Questo periodo viene denominato Archeozoico o Precambriano.

Con la sigla maf indichiamo “milioni di anni fa”

Rivestimento esterno del corpo degli invertebrati.

Il purgatorius, è un animale dalle dimensioni ridotte (20 cm di lunghezza e 150 grammi di peso), si nutre di insetti e in parte di frutta.

Il Proconsul pesa circa 20 kg, si nutre di frutta e foglie.

Tra i primi rappresentanti degli ominidi.

Nel 1974 un paleontologo americano, D.C. Johanson, e un suo collaboratore, Tom Gray, impegnati in una campagna di scavi in Africa Orientale, ritrovano parti di uno scheletro di femmina appartenenti a un ominide molto più antico di quelli ritrovati precedentemente. Al fossile venne attribuito il nome scientifico AL 288-1, esso venne però battezzato e conosciuto con il nome di Lucy dato che durante i festeggiamenti, che seguirono il ritrovamento, i due paleontologi avevano ascoltato la canzone dei Beatles, Lucy in the sky with the diamonds.

 

 

Clicca qui per vedere la pagina dedicata ai dinosauri carnivori ed erbivori e alle immagini di dinosauri

 

 

Dinosauri

I dominatori dell’Era Mesozoica

 

  • Tyrannosaurus rex ( alt. 5.5 m , lungh. 10 m)
  • Triceratops (preda del T. rex)
  • Apatosauro (alt. 8.5 m, lungh. 18 m )
  • Allosaurus fragilis (alt. 2.5 m, lungh. 7 m)
  • Oviraptor (alt. 1.5 m)
  • Oviraptor nel nido (alt. 1.5 m, lungh. 2 m)
  • Velociraptor (alt. 1 m, lungh. 1.5 m)
  • Protoceratops (alt. 1 m, lungh. 1.5 m)   
  • Ankyilosauro (alt. 2 m, lungh. 3.5 m)
  •  

 

    Dinosauri - I dominatori dell’Era Mesozoica

 

ERA SECONDARIA

  • La grande epoca dei DINOSAURI comincia 240 milioni di anni fa e dura per 175 milioni di anni. Rettili di ogni sorta colonizzano la Terra. I “rettili dominanti” invadono il paesaggio: coccodrilli, pterosauri volanti e soprattutto dinosauri apparsi insieme ai primi mammiferi. Le prime piante con i fiori colorano il paesaggio nella seconda parte di questo periodo e i primi uccelli volano in cielo. Alla fine dell’era secondaria, dinosauri, pterosauri e rettili marini scompaiono misteriosamente…..

 

LA SCOMPARSA DEI DINOSAURI La scomparsa dei dinosauri alla fine dell'era secondaria resta uno dei più affascinanti misteri della geologia e della biologia ed è stata a lungo motivo di dibattito tra gli studiosi. Per spiegare questo fatto vengono continuamente proposte nuove ipotesi,che però,allo stato attuale delle conoscenze, non hanno risolto il mistero della scomparsa dei dinosauri, per cui la questione rimane più che mai aperta. Va comunque ricordato che, qualunque ne sia stata la causa, la scomparsa dei grandi rettili alla fine del mesozoico ha favorito lo sviluppo dei mammiferi (casualmente più adatti e premiati dalle mutate condizioni ambientali) e, in ultima analisi, anche la comparsa dell'uomo.

 

Circa 65 milioni di anni fa, al passaggio tra l'era mesozoica e l'era terziaria, scomparvero contemporaneamente molti gruppi di organismi terrestri e marini. Si estinsero i dinosauri, le ammoniti, molti molluschi e buona parte del plancton marino; continuarono a vivere coccodrilli, tartarughe, uccelli, insetti e mammiferi.

 

Fine articolo dinosauri

 

dilophosaurus I Dinosauri

I primi dinosauri comparvero circa 225 milioni di anni fa.

 

La loro esistenza ha interessato tre periodi della storia della terra: il Triassico, il Giurassico ed il Cretaceo.

 

Nei 160 milioni di anni della loro esistenza, si sono alternate varie specie di Dinosauri: alcuni erano dei giganti, altri erano molto piccoli; alcuni erano pacifici e si cibavano di piante, altri erano feroci predatori.

 

Attualmente il gruppo di animali viventi più affine ai Dinosauri è quello dei coccodrilli, infatti i dinosauri costituiscono una fase dell'evoluzione dei rettili.

 

Quando vivevano i Dinosauri, il paesaggio sulla terra era molto diverso da quello attuale: c'erano molte zone paludose, stagni e una ricca vegetazione, fatta principalmente di felci e di alberi simili alle nostre attuali magnolie.

Dinosauri - Era Mesozoica

Dinosauri  carnivori Herrerasaurus

Vissuto nel Triassico 208-230milioni di anni fa lo Herrerasaurus, uno dei più antichi dinosauri predatori, era dotato di una  corporatura snella e robusta; il collo era moderatamente allungato e le zampe posteriori erano lunghe e potenti.

 

Gli arti anteriori di questo Dinosauro, dotati di mani a cinque dita fornite di potenti artigli, servivano ad afferrare le prede, che venivano poi ulteriormente ferite dai lunghi denti presenti nella grande bocca.

 

Herrerasaurus conservava parecchie caratteristiche primitive nelle articolazioni e soprattutto nel bacino.

 

Probabilmente le principali prede di Herrerasaurus erano i grossi e lenti Rincosauri, strani rettili dotati di becco imparentati con gli Arcosauri

Nel Giurassico 145-208 milioni di anni fà, un dinosauro molto diffuso fu lo Stegosaurus (Lucertola corazzata), che nonostante l'aspetto feroce, era erbivoro e si nutriva esclusivamente di felci e piante.

 

Lo Stegosaurus, era un Dinosauro alto 4 metri e lungo 9, aveva una coda molto robusta e poderosa, corazzata per l'intera lunghezza, con quattro spuntoni che misuravano circa un metro ciascuno che il dinosauro usava per difendersi dai carnivori.

Dinosauri  Erbivori  Stegosaurus

Dinosauri Carnivori- Allosaurus

 

L'Allosaurus era uno dei più feroci dinosauri che circa 150-140 milioni di anni fà predarono i Dinosauri erbivori di quasi tutto il mondo. Lungo 12 metri era uno dei più grandi Dinosauri carnivori.

 

Fornito di uno straordinario olfatto che utilizzava per la ricerca del cibo, possedeva enormi denti larghi fino a 90cm per sbranare le prede che afferrava con gli arti anteriori che erano più corti dei posteriori.

 

Abile cacciatore, questo Dinosauro era tanto massiccio da aver bisogno di grandi quantità di carne, che si procurava cacciando da solo od in branco gli enormi dinosauri erbivori delle grandi pianure, sbranandoli con i settanta denti seghettati, affilati come coltelli, rivolti all'indietro che armavano le sue possenti mascelle.

 

Caratteristica dell'Allosauro era la presenza di due piccole corna smussate, triangolari, situate nella parte frontale, proprio sopra gli occhi, e di altre strane creste ossee,  che si presume servissero durante il periodo riproduttivo, cambiando colore.

Il Triceratops, dinosauro erbivoro vissuto nel Cretaceo circa 65-145 milioni di anni fà, era lungo fino a 9 metri, alto 3 metri e pesava forse 5 tonnellate.

 

Il mastodontico cranio di questo Dinosauro,  lungo fino a 2,30 metri, sosteneva due grandi corna, era munito di un collare osseo per proteggere il collo e le spalle dai dinosauri predatori e finiva in una mandibola a forma di becco.

 

Di questi dinosauri presenti in gran numero in Canadà e nel Nord America sono state trovati moltissimi teschi, ma non esiste un solo scheletro completo.

 

Triceratops significa "aspetto con tre corna" perchè oltre le due grandi corna sulla fronte ne aveva una più piccola sul naso come gli odierni Rinoceronti.

 

 

 

Fine articolo dinosauri

 

L’allosauro

allosauro

L’allosauro, della famiglia dei carnosauri era lungo circa 12 metri e alto 3,5. Era un carnivoro e mangiava la carne di altri dinosauri. Era talmente massiccio che aveva bisogno quotidianamente di grandi quantità di carne per placare la sua insaziabile fame. Visse circa 152 milioni di anni fa, nel continente americano.

L’allosauro aveva artigli ricurvi, una coda fortisssima con cui colpiva la preda che stava cacciando, i suoi denti erano aguzzi e seghettati e affilati come coltelli da carne, tutti rivolti all’indietro per mordere in profondità la preda. Se durante un combattimento gli cadeva un dente, ben presto gliene cresceva un altro. L’allosauro si cibava anche di carogne, cioè di resti di animali uccisi. Gli esperti pensano che procedesse alla velocità massima di 8 km/h. E' vissuto contemporaneamente ai mamenchisaurus.

 

ETA’: vissuto 140-156 milioni di anni fa.

 

DIMENSIONI: lungo circa 9-12 metri, alto 3,75 metri alla spalla e pesante 4,5 tonnellate circa

 

ASPETTO: Nonostante la sua mole, doveva essere molto agile e veloce oltre ad essere uno dei carnivori più grossi di quel periodo, per questo è chiamato "Il leone del giurassico". Aveva un grande cranio posto su di un collo corto, una lunga coda e zampe anteriori di sviluppo limitato, dotate ognuna di quattro dita di cui uno rivolto all'indietro e altrettanti artigli, quasi come quelle di un aquila.La caratteristica peculiare dell'allosauro è la presenza di due piccole corna smussate di forma triangolare situate proprio sopra gli occhi, nella parte frontale degli stessi e di altre strane

AMBIENTE:   È probabile che questo predatore si celasse tra la vegetazione del sottobosco. Quando passava una preda appetibile, l'allosauro gli balzava addosso sfoderando gli artigli affilati e, allo stesso tempo, affondando i denti simili a zanne nel suo vulnerabile collo. Sono stati trovati moltissimi resti di allosauri soprattutto sul versante orientale delle Montagne Rocciose, dal Montana al Nuovo Messico.

ABITUDINI ALIMENTARI: L'allosauro probabilmente cacciava i dinosauri erbivori di medie dimensioni.

 

CURIOSITA’: In ogni nido, c'erano decine di uova sotterrate che si schiudevano da sole, gli individui appena nati, del tutto simili ad adulti in miniatura, già erano in grado di camminare e possedevano piccoli denti atti a mangiare insetti e piccoli invertebrati,, crescevano in fretta, fino ad arrivare, in appena 7 anni, alla grandezza degli iindividu adulti.

 

 

 

Pterosauri

pterosauri

ETA’: Gli Pterosauri apparvero durante il Triassico, oltre 200 milioni di anni fa, e sopravvissero fino all'estinzione di massa alla fine del Cretaceo, circa 65 milioni di anni fa.

 

DIMENSIONI: ,Aveva un'apertura alare di 10 m, ma un peso di solito 80 kg.

 

ASPETTO: Le ali degli pterosauri sono molto diverse da quelle degli uccelli. Infatti, gli pterosauri hanno il quarto dito della mano allungato in modo sproporzionato, e una membrana di pelle unisce questo dito con i piedi. Le altre tre dita, munite di artigli, mantengono la loro capacità di aggrapparsi a rami e altri sostegni.

Un altro adattamento al volo è costituito dalla leggerezza dello scheletro e del corpo nel suo complessoIn gran parte questa leggerezza era dovuta, come negli uccelli, dalla costituzione cava delle ossa.A terra, sembra che gli pterosauri mantenessero l'andatura quadrupede, accostando le ali al corpo.

Non sono mai state trovate tracce di piume, ma invece in alcuni fossili di pterosauri si sono trovate tracce di pelo, simile al pelo dei mammiferi.

 

AMBIENTE: Terra e cielo.

 

ABITUDINI ALIMENTARI:Carnivoro.

 

CURIOSITA’: Gli Pterosauri  sono uno dei più importanti ordini estinti di rettili e sono stati i primi vertebrati in grado di volare.

 

 

 

Brachiosauro

 

brachiosauro

ETA’: vissuto nel Giurassico superiore

 

 

DIMENSIONI: Il brachiosauro doveva raggiungere i 24 metri di lunghezza e probabilmente poteva sollevare la sua testa fino a un'altezza di 12 o 13 metri sopra il livello del terreno. Pesava tra le 15 e le 78 tonnellate.

 

ASPETTO:  Possedeva zampe anteriori più lunghe di quelle posteriori; questa caratteristica, unitamente al lunghissimo collo, gli conferiva un aspetto "pendente" come quello di una giraffa gigantesca.Brachiosaurus possedeva denti a forma di spatola, simili a ceselli, ben adattati a una dieta erbivora e in grado di strappare foglie piuttosto dure. Il suo cranio, alto e piuttosto corto, è caratterizzato da un gran numero di aperture, probabilmente utili per ridurre il peso.

 

AMBIENTE: viveva in praterie  ricoperte da felci, ed altre piante primitive, non certo da erba. Il brachiosauro si muoveva attraverso foreste di conifere.

 

ABITUDINI ALIMENTARI: Il Brachiosaurus era un enorme dinosauro erbivoro.

 

CURIOSITA’: Il suo nome significa "lucertola braccio" .

Il significato di questo nome risiede nel fatto che le sue zampe anteriori erano più lunghe di quelle posteriori, caso abbastanza raro fra tutti i vertebrati. Il brachiosauro è uno dei più grandi animali ad aver mai solcato la terra, ed è diventato uno dei dinosauri più famosi e conosciuti nel mondo.

 

 

Tirannosauri

 

tirannosauri

 

ETA’: Il tirannosauro era un dinosauro vissuto nel Cretaceo superiore, tra 70 e 65 milioni di anni fa.

DIMENSIONI: Lunghezza massima di circa 13 metri e un’altezza massima di circa 5.6 metri al garrese. La massa corporea variava molto a seconda dell’età dell’individuo e di altri fattori sia soggettivi che ambientali, ma si stima che per un esemplare adulto fosse compresa tra le 5 e le 6 tonnellate più di un elefante africano.

ASPETTO:  Il T. rex era un bipede obbligato. Si reggeva in piedi mantenendo il corpo circa parallelo al terreno, bilanciando il peso della testa con la coda. Il T. rex è da sempre l'icona del feroce predatore grazie alle sue dimensioni ed al suo aspetto temibile, il suo cranio enorme, infatti, ospitava fauci possenti, dotate di 30 denti per ogni arcata, lunghi dai 5 ai 20 centimetri e dal bordo finemente seghettato.

AMBIENTE:     In     America   settentrionale. 

ABITUDINI ALIMENTARI: Sulle sue abitudini alimentari ci sono state differenti teorie, una che vedeva l'animale come un predatore aggressivo e spietato che attaccava con ferocia le sue prede, una che capovolgeva la situazione ritenendolo uno spazzino che si nutriva principalmente di cadaveri, un'altra infine che presenta il tirannosauro come un carnivoro opportunista capace sia di agguati verso prede viventi che di occasionali "pasti gratis" sfruttando dinosauri già morti.

CURIOSITA’: La sua apparizione più famosa rimane quella nei due episodi di Jurassic Park, nel film Disney Fantasia. In Italia ricostruzioni di tirannosauro sono presenti nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda, nel Parco Dinosauri al Parco Nagura Viva ed al Safari Park di Pombia.

 

 

 

Brontosauro

 

brontosauri

 

ETA’: Tipico del Giurassico superiore degli Stati Uniti.

 

 

 

DIMENSIONI: Apatosaurus, in particolare, con i suoi 24 metri di lunghezza, gli 8 metri di altezza e le 35 tonnellate di peso

 

ASPETTO: : Il corpo, infatti, era tra i più pesanti di tutti i diplodocidi, e il collo era formato da enormi vertebre. Longitudinalmente, l'intero corpo di questo sauropode era probabilmente percorso da una serie di spine simili a quelle dell'iguana. La testa era piccola e dotata di narici alla sommità del muso. I denti erano deboli e adatti a strappare tenere foglie.

 

AMBIENTE:  Fossili di questo animale sono stati rinvenuti in Wyoming, Colorado, Oklahoma e Utah .

 

ABITUDINI ALIMENTARI:erbivoro

 

CURIOSITA’. É apparso in numerosi film, tra cui Il mondo perduto (1925), King Kong (1933), Fantasia (1940), Baby - Il segreto della leggenda perduta (1985) e Alla ricerca della valle incantata (1988), Un Milione di anni fa (1966). Il nuovo King Kong (2005) di Peter Jackson mostra una mandria di brontosauri in fuga. Inoltre, nella serie TV a cartoni I Flintstones, il cibo preferito di Fred Flintstone sono le bistecche di brontosauro. Nella serie G1 dei Transformers il Dinobot Sludge (Bronto in Italia) si trasforma in un brontosauro meccanico.

Una ricostruzione di apatosauro è presente nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda, indicato con il "vecchio" nome di brontosauro.

 

Tracodonte

 

tracodonte

 

ETA’: Del Cretaceo superiore.

 

 

DIMENSIONI: Di grosse dimensioni (in media superavano i 9 metri di lunghezza),.

 

ASPETTO. Il muso terminava in un'appendice a forma di largo becco: difatti, sono anche chiamati "dinosauri a becco d'anatra". La parte posteriore della bocca, poi, conteneva letteralmente centinaia di denti che costituivano vere e proprie batterie adatte a triturare il fogliame prima che venisse digerito nell'intestino. Ma la caratteristica più sorprendente, comunque, era posta sulla sommità del capo: molte specie erano dotate di creste di forme bizzarre, che probabilmente venivano utilizzate per produrre suoni di richiamo.

AMBIENTE:  Erano animali terrestri che si spostavano in grandi branchi nelle sterminate pianure del Cretaceo.i resti dei dinosaurii furono dei denti e poche altre ossa ritrovate in Montana, furono ritrovati anche altri resti in New Jersey .

ABITUDINI ALIMENTARI: Erano specializzati per nutrirsi con piante che crescevano al livello del terrenoI.

 

CURIOSITA’: Mostrano alcune specializzazioni riguardanti il dorso: alcuni sembrerebbero un aspetto da drago. Altri, invece, simile a quello di un cavallo. Probabilmente gli adrosauri possedevano una pelle piuttosto spessa, simile a cuoio.

 

Stegosaurus

 

stegosaurus

 

ETA:Vissutonel Giurassico superiore

 

DIMENSIONI: Era lungo in media 6-9 metri, alto circa 4 metri e pesante 5 tonnellate

 

ASPETTO: Laspetto dello stegosauro era davvero impressionante: quadrupede, questo animale possedeva lungo il collo, il dorso e la coda una serie di placche ossee alte fino a un metro, arrangiate in maniera tale da formare una linea alternata lungo la colonna 

AMBIENTE:  Nell’Nordamerica

ABITUDINI ALIMENTARI: Probabilmente si nutriva di felci e piante basse, a un'altezza di circa un metro da terra. È possibile, comunque, che gli stegosauri potessero sollevarsi sulle zampe posteriori in modo tale da raggiungere altezze considerevoli (anche 6 metri) per brucare le piante a un maggior livello.

CURIOSITA’:

  • Presente nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda, più 2 nel Parco Dinosauri al Parco Natura Viva.
  • Lo stegosauro è uno degli animali preistorici citati nel libro Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle.
  • Uno dei piccoli protagonisti di Alla ricerca della Valle Incantata, Spike. Inoltre nella stessa saga gli stegosauri sono detti "coda a lancia".

Lo stegosauro appare in Fantasia

 

 

Plesiosauro

 

Plesiosauro

ETA’: vissuto nel  Giurassico inferiore, circa 190 - 180 milioni di anni fa.

 

DIMENSIONI: era lungo in media dai tre ai cinque metri.

ASPETTO:  Il muso del plesiosauro è corto, ma la bocca era in grado di aprirsi moltissimo. Il collo è lungo e sottile, ma sembra essere stato piuttosto rigido, la coda è corta e diritta, particolarmente affusolata. Le zampe sono vere e proprie natatoie allungate, ciascuna dotata di cinque dita ma con moltissime falangi addizionali. Alcune tracce di pelle rivelano che il plesiosauro non era dotato di squame, ma presentava una superficie liscia.

AMBIENTE:  vissuto in Inghilterra e in Germania

 

ABITUDINI ALIMENTARI: si nutriva probabilmente di pesci, o di altre prede simili.

 

CURIOSITA’: Il plesiosauro era un animale esclusivamente marino.Nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda sono presenti cinque ricostruzioni di plesiosauri, il primo all'entrata del parco e quattro siti lungo il bordo di un lago (Lago dei Cigni).

 

Triceratops

 

triceratops

 

ETA’:vissuto  durante il  Cretaceo.

 

DIMENSIONI: era lungo fino a 9 metri, alto 3 metri e pesava forse 9 tonnellate.

ASPETTO:  L'aspetto curioso di questo grosso erbivoro quadrupede era naturalmente dato dal cranio: lungo fino a 2,30 metri, caratterizzato da un collare osseo che si proiettava all'indietro a proteggere la regione del collo e delle spalle, il cranio del triceratopo era inoltre sormontato da due lunghe corna che lo facevano apparire molto minaccioso. Un terzo corno, più piccolo, era situato sopra le narici.

AMBIENTE:  era un dinosauro quadrupede, vissuto in nord America.

ABITUDINI ALIMENTARI: erbivoro.

CURIOSITA’: Si ritrova in numerosi film:i Alla ricerca della Valle IncantataIl mondo perduto, La terra dimenticata dal tempo, Fantasia, L'era glaciale 3  Jurassic Park. Transformers e Digimon. Nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda sono presenti 2 ricostruzioni di tricerato, un adulto e un piccolo.

 

 

Gigantosauro

 

gigantosauro

 

ETA’: Vissuto circa 104 milioni di anni fa.

 

 

 

DIMENSIONI: Il più grande esemplare ritrovato raggiungeva i 14,3 metri di lunghezza, i 5,5 metri di altezza e il peso era di 8 tonnellate, grande più del Tyrannosaurus rex, di circa 13 metri di lunghezza.

 

ASPETTO: Nel cranio del Gigantosauro sono ben visibili le fenestrature del cranio, che riducendo la massa ossea, ne alleggerivano il peso.

 

 

 

AMBIENTE: E’ vissutosulla terra ferma in Argentina, nel Sudamerica.

ABITUDINI ALIMENTARI: Spesso considerato il più grande carnivoro terrestre mai esistito.

 

CURIOSITA’.Rispetto al T. rex, G. carolinii è relativamente più snello, ed ha una scatola cranica molto più piccolo.

 

 

Dimorphodon

 

dimorphodon

 

ETA’: C irca 160 milioni di anni.

 

 

DIMENSIONI: Circa 200 milioni di anni.

 

 

ASPETTO: Dimorfodonte venne scoperto dalla famosa raccoglitrice .

 

 

 

AMBIENTE: Convinto alcuni paleontologi che questo animale fosse capace di una corsa bipede .

 

ABITUDINI ALIMENTARI:Pesce, insetti e vermi.

 

CURIOSITA’: Il primo fossile di dimorfodonte venne scoperto dalla famosa raccoglitrice di fossili Mary Anning nel 1828presso la. La classi scogliera di Lyme Regis, nel Dorsetficazione scientifica, invece, si deve a sir Richard Owen, che lo descrisse nel 1859 con il nome di . L’esemplare messicano, rinvenuto nel Tamaulipas, è stato classificato in una specie a parte.

 

Carnotaurus

 

carnotaurus

 

ETA’: 100-90 milioni di anni ,dal Cretaceo medio al Cretaceo

superiore, in Sudamerica .

 

DIMENSIONI: 8 m di lunghezza e 3 m di altezza .

 

ASPETTO: In rapporto al corpo, lungo circa come tre utilitarie, il carnotauro possedeva arti anteriori di dimensioni sorprendentemente piccole. Le zampe posteriori lunghe e muscolose lo rendevano molto più agile degli altri carnosauri: poteva spiccare la corsa e balzare sulla preda di sorpresa. Si serviva forse degli artigli aguzzi per colpire e afferrare la preda, mentre con le potenti mascelle strappava la carne dalla vittima. Aveva due corna piccole e piatte, che scorgevano sopra gli occhi come alette e un cranio assai robusto .

 

AMBIENTE: Argentina e Patagonia . 

 

ABITUDINI ALIMENTARI: Strappava brani di carne dalla vittima .

 

 

CURIOSITA’: I resti del carnotauro furono trovati in Argentina

nel 1985 . I denti erano ricurvi e lunghi circa 4 cm .Aveva scaglie

acuminate lungo tutto il dorso .

 

Saltriosaurus

saltriosaurus

ETA’: 200 milioni di anni

 

 

DIMENSIONI: Altezza 4 m,lunghezza 8 m

 

 

 

ASPETTO: Tutti i tetanuri si possono riconoscere per alcune caratteristiche, come una scapola piuttosto particolare e un foro nel cranio tra le aperture nasali e la finestra antorbitale. Inoltre, i tetanuri hanno un processo otturatore sull'ischio, nessun dente mascellare posteriore alla regione degli occhi in vista laterale e una quantità di altre caratteristiche.

 

AMBIENTE: Viveva sulla terra ferma

 

 

 

ABITUDINI ALIMENTARI: Carnivoro

 

CURIOSITA’: Il nome tetanuri significa "code rigide" (per il fatto che l'alto numero di vertebre sacrali, insieme con eventuali tendini ossificati, rende la coda di questi animali più rigida rispetto a quella dei teropodi meno evoluti),fino a oggi è il più grande dinosauro scoperto in Italia,sono stati ritrovati pochi resti ma in una cava di Saltrio nel 1996 da un appassionato e le zampe anteriori avevano già tre dita artigliate

 

Dimetrodonte

dimetrodonte

 

ETA’: vissuto nel Permiano inferiore circa 280 -270 milioni di anni fa

 

DIMENSIONI:  poteva raggiungere e oltrepassare i tre metri di lunghezza.

 

ASPETTO:  Questo straordinario animale è molto noto, anche presso il grande pubblico, per la sua spettacolare "vela" dorsale. Era un superpredatore, tra i più grandi della sua epoca. Il corpo, lungo e robusto, era retto da quattro zampe forti e corte, poste ai lati del corpo e munite di artigli. Il cranio, alto e stretto, era dotato di mascelle poderose.

 

AMBIENTE:  vissutoi in Nordamerica e in Europa.

 

ABITUDINI ALIMENTARI:  carnivori.

 

CURIOSITA’: Il nome dimetrodonte significa "denti di due misure" e si riferisce al fatto che il suo grande cranio possedeva due differenti tipi di dentatura: quelli frontali, adatti a tagliare, mentre gli altri erano più acuminati che taglienti. La "vela" sul dorso era usata probabilmente per la termoregolazione: l'area della superficie doveva permettere al dimerodonte di riscaldarsi o raffreddarsi in maniera più efficiente.

Nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda sono presenti tre ricostruzioni di dimetrodonti.

Era apparso anche nel film di Walt Disney Fantasia nel capitolo La sagra della primavera e in Alla ricerca della valle incantata

 

Iguanodonte

 

iguanodonte

 

ETA’: Cretaceo inferiore.

 

DIMENSIONI Era  lungo fino a 10 metri e alto 4.    

 

ASPETTO:  La caratteristica predominante di questo animale erano i due pollici-aculei sulle zampe anteriori, che servivano come difesa verso i predatori. Il "mignolo", invece, era prensile, mentre le altre tre dita terminavano con unghie a forma di zoccolo, utili all'animale quando si spostava a quattro zampe.

Le zampe posteriori, possenti e robuste, avevano tre dita, anch'esse dotate di zoccoli. La lunga coda era irrobustita da tendini ossificati, cosicché essa era tenuta costantemente sollevata dal terreno, in modo da controbilanciare il peso del corpo.

 

AMBIENTE: Si spostava per le pianure alla ricerca di cibo. Reperti ne sono stati trovati, oltre che in Europa, anche in America, in Africa e forse in Asia (Mongolia).

 

ABITUDINI ALIMENTARI: . L'Iguanodonte era un grande erbivoro.

 

CURIOSITA: Il suo nome significa "dente d'iguana", per la presunta rassomiglianza tra i suoi denti fossilizzati e quelli degli odierni sauri americani. L'Iguanodonte era un grande erbivoro

semibipede, lungo  Ornitischi, sottordine Ornitopodi. L’ animale rimaneva  appoggiato sulle zampe  posteriori  molto sviluppate e sulla coda poderosa.

Una ricostruzione di iguanodonte è presente nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda.

L'iguanodonte è presente nella saga di Alla ricerca della valle incantata.

Appare anche in L'era glaciale 3. - L'alba dei dinosauri.

 

Kentrosauro - Kentrosaurus

 

kentrosaurus Kentrosauro

 

ETA’: Lo Kentrosauro è vissuto circa 150 milioni di anni fa.  

 

DIMENSIONI: Circa 5 metri di lunghezza ; la sua altezza era di circa 2 metri.

 

ASPETTO: Lo Kentrosauro era un erbivoro corazzato dalle placche e dagli spuntoni del collo, del dorso e della coda. una doppia fila di placche ossee a forma di foglia. Dalla metà del dorso le placche erano sostituite da spine ossee che arrivano anche a 60 cm di lunghezza. spuntoni lunghi circa un metro.

 

 

AMBIENTE: In Africa.

 

 

ABITUDINI ALIMENTARI: Era un erbivoro.

 

CURIOSITA’: Il suo nome significa "lucertola con spuntoni". privo di denti. agitando la coda con le sue temibili spine come arma di difesa. Dopo l'accoppiamento le femmine deponevano uova di forma ovale lunghe forse una ventina di centimetri in un nido costituito da terriccio e vegetali che marcendo avrebbero tenuto al caldo le uova, come in una incubatrice naturale. I giovani e i cuccioli erano probabilmente protetti dalla madre fino al raggiungimento dell'indipendenza alimentare.

 

Corythosaurus

 

corythosaurus

 

ETA’: Era mesozoica, periodo cretaceo

 

DIMENSIONI: la testa presentava una cresta enorme, lunga fino a 1 m posteriormente

 

ASPETTO: Dinosauri dal becco d’anatra, dalla coda appiattita lateralmente e irrobustita da tendini ossificati. le loro mascelle portavano fino a 2000 denti atti alla triturazione, disposti in file parallele rivestite sul margine esterno da uno strato protettivo di smalto. Tale disposizione creava una superficie ideale per la raschiatura dei vegetali, la cui raccolta era facilitata dal tipo di becco e dai poderosi muscoli mascellari.
Le zampe anteriori avevano due dita

 

AMBIENTE: una vita acquatica

 

ABITUDINI ALIMENTARI:  dinosauri erbivi

 

CURIOSITA’: Una delle caratteristiche più insolite degli adrosauri consisteva nella varietà di forme della testa che in alcuni presentava una cresta enorme.

 

Scipionyx

 

scipionyx

 

ETA’: circa 113 milioni di anni fa.

 

DIMENSIONI: di due metri per 1,30 m di altezza ed il peso di 20 kg circa.

 

ASPETTO: L'anatomia di questo animale era vagamente simile a quella del Velociraptor. è l'unico al mondo di cui sono visibili anche alcune parti molli del corpo, come l'intestino, con resti dell'ultimo pasto, il fegato, la trachea, gli occhi, piccolissime porzioni della pelle e fasci di fibre muscolari del petto.Aveva delle zampe anteriori terminanti a tre dita.

 

AMBIENTE: E’ stato il primo dinosauro ritrovato in Italia Visse in prossimità di quello che doveva essere l'oceano Tetide, presso un ambiente lagunare caratterizzato da gruppi di isole .

 

 

ABITUDINI ALIMENTARI: Si pensa che la sua dieta fosse costituita da piccoli vertebrati e insetti.

 

CURIOSITA’:. Il nome Scipionyx si divide in due radici: Scipio, che è stato attribuito in onore al geologo Scipione Breislack onyx per gli artigli di cui sono munite le sue zampe, mentre samniticus in omaggio alla regione in cui è vissuto, il Sannio.

 

Parasaurolophus

 

parasaurolophus

 

ETA’: Visse nel Cretaceo superiore, circa 80-66 milioni d'anni.

DIMENSIONI:  Era lungo 10 m e pesava: 2-3 tonnellate.

ASPETTO:  Gli arti anteriori del Parasaurolophus erano sufficientemente robusti per sostenere il peso dell’animale, che procedeva da quadrupede, e altrettanto forti da servirgli durante il nuoto o il guado delle acque. Nel cranio aveva file di denti sovrapposti in grado di macinare ramoscelli e frutta, riducendoli a una polpa vegetale. Poiché i denti inferiori si saldavano con quelli superiori, i muscoli delle guance schiacciavano i denti gli uni sugli altri, in uno speciale meccanismo di masticazione. La coda era capace di movimento laterale,che gli permetteva di nuotare nell’acqua fonda. Possedeva anche una testa particolarissima: sul cranio dei maschi si ergeva una cresta tubolare che raggiungeva 1,8 m di lunghezza.

AMBIENTE:  In Canada e negli USA.

ABITUDINI ALIMENTARI: Il Parasaurolophus era un dinosauro erbivoro.

 

CURIOSITA’: Quando si cibava a terra, si sosteneva su tutte e quattro le zampe. Per individuare in tempo il pericolo, si affidava ai sensi, che aveva molto acuti. Se era minacciato, correva sulle zampe posteriori con la coda distesa, per bilanciare la parte anteriore del corpo. Quando si cibava delle foglie degli alberi si sollevava sui poderosi arti posteriori

 

 

fonte: www.comprensivocassanomagnago2.it

 

  • Tipi di dinosauri : Allosauro Stegosauro Triceratope Apatosauro Tirannosauro Velociraptor Carnotauro elasmosauro anchilosauro diplodoco gigantosauro gorgosauro (albertosauro) parasaurolofo baryonyx brachiosauro iguanodonte deinonychus pachicefalosauro dilophosauro rettili volanti

 

Dinosauri tutto di tutto

 

Collegamenti utili gratuiti

 

Disclaimer : gli obiettivi di questo sito sono il progresso delle scienze e delle arti utili in quanto pensiamo che siano molto importanti per il nostro paese i benefici sociali e culturali della libera diffusione di informazioni utili. Tutte le informazioni e le immagini contenute in questo sito vengono qui utilizzate esclusivamente a scopi didattici, conoscitivi e divulgativi. Le informazioni di medicina e salute contenute nel sito sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo e per questo motivo non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione). In questo sito abbiamo fatto ogni sforzo per garantire l'accuratezza dei tools, calcolatori e delle informazioni, non possiamo dare una garanzia o essere ritenuti responsabili per eventuali errori che sono stati fatti, i testi contenuti nel sito sono di proprietà dei rispettivi autori. Se trovate un errore su questo sito o se trovate un testo o tool che possa violare le leggi vigenti in materia di diritti di autore, comunicatecelo via e-mail e noi provvederemo tempestivamente a rimuoverlo.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale, pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001. Il sito è curato e coordinato dall’autore al solo scopo informativo e didattico. Pur ritenendo le fonti utilizzate affidabili, l'autore di questo sito non garantisce l'accuratezza e l'integrità delle informazioni contenute e pertanto declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni causati da errori o omissioni, nel caso tali errori o omissioni risultino da negligenza, caso fortuito o altra causa. Tutti i testi scritti, ove espressamente indicato, e le immagini sono proprietà dei rispettivi autori o case di produzione che ne detengono i diritti, qualora gli aventi diritto si ritenessero danneggiati dall'inserimento in questo sito dei predetti files o fossero stati inavvertitamente inseriti immagini, informazioni, testi od altro materiale coperto da Copyright saranno immediatamente rimossi e/o ne saranno citate le fonti su semplice segnalazione all' indirizzo e-mail indicato nella pagina contatti .

 

 

 

Indice generale argomenti


Aereonautica | Alimentazione | Animali | Architettura | Arte | Appunti | Astrologia - esoterismo | Astronomia | Benessere e salute | Biologia | Botanica | Chimica | Cinema e TV | Comunicazione | Cucina | Diritto | Dizionari - enciclopedie | Documenti utili | Economia | Filosofia | Fisica | Fisiologia | Fitness | Geografia | Giochi | Grammatica | Greco | Informatica | Ingegneria | Lavoro |Latino | Lezioni | Lingue | Letteratura |Matematica | Medicina | Meteo | Moda e spettacolo | Musica | Pedagogia e pediatria | Psicoanalisi e psicologia | Religioni | Riassunti | Scienze |Sociologia | Sport | Storia | Tempo libero | Tesine | Utility | Viaggi
 


 

Dinosauri tutto di tutto

 

 

Clicca qui per vedere la pagina dedicata ai dinosauri carnivori ed erbivori e alle immagini di dinosauri

 

 

  1. Tags dinosauri : dinosauri , dinosauro , dei dinosauri , i dinosauri , immagini dinosauri , l era dei dinosauri , dinosauri disney , dinosauri film , disegni dinosauri , dinosauri foto , l era glaciale 3 l alba dei dinosauri , dinosauri veri , museo dinosauri , ricerca dinosauri , dinosauri per bambini , dinosauri it , dinosauri ita , dinosauri bbc , dinosauri marini , dinosauri torrent , fossili dinosauri , immagini di dinosauri , nel mondo dei dinosauri , nomi dinosauri , dinosauri animati , dinosauri wikipedia , youtube dinosauri , dinosauri walt disney , foto di dinosauri , dinosauri dvd , dinosauro triceratopo , disegni di dinosauri , musei dinosauri , video di dinosauri , dinosauri 3d , dinosauri volanti , fossili di dinosauri , scheletri dinosauri , scheletro dinosauro , cadillac dinosauri , dinosauri t rex , immagini dinosauro , dinosauri erbivori e carnivori , dinosauri il film , informazioni dinosauri , tipi di dinosauri , dinosauri nds , dinosauri ps2 , dinosauri robot , epoca dinosauri , giochi di dinosauri carnivori , i dinosauri film , i dinosauri ricerca , lego dinosauri , you tube dinosauri , bbc nel mondo dei dinosauri , camminando con i dinosauri , dinosauri games , dinosauri sinclair , dinosauro 3d , diplodoco dinosauro , film di dinosauri , l era glaciale 3 l alba dei dinosauri torrent , l estinzione dei dinosauri , nomi di dinosauri , piedino dinosauro , ricerche dinosauri , scheletri di dinosauri , specie di dinosauri , uova di dinosauro , dinosauri game , dinosauri italiani , dinosauri valle incantata , dinosauri velociraptor , disegnare dinosauri , disegni da colorare dei dinosauri , film con dinosauri , la valle dei dinosauri , uovo di dinosauro , dinosauri ricerca per bambini , disegni dinosauro , filmati di dinosauri , fossile dinosauro , foto dinosauri preistorici , i dinosauri per bambini , ossa di dinosauro , prima dei dinosauri , scheletro di dinosauro , colora dinosauri , dinosauri 2000 , dinosauri carnivori giganti , dinosauri cartoon , dinosauri triceratopo , dinosauri uccelli , fossili di dinosauro , l era glaciale l alba dei dinosauri , lista dinosauri , quando vivevano i dinosauri , resti di dinosauri , triassico dinosauri , animali preistorici dinosauri , classificazione dinosauri , colonna sonora dinosauri , come si sono estinti i dinosauri , dinosauri di carta , dinosauri killer , dinosauri tra noi , dinosauri wiki , dinosauro wikipedia , disegno dinosauri , draghi e dinosauri , era glaciale 3 l alba dei dinosauri , foto di dinosauri carnivori , ossa di dinosauri , scheletro dinosauri , storia dei dinosauri per bambini , tutti i dinosauri del mondo , i dinosauri esistono ancora , i dinosauri wikipedia , impronte di dinosauri , origami dinosauri , paleontologia dinosauri , same dinosauro , uomini e dinosauri , dinosauri feroci , dinosauro vivo , disegni sui dinosauri , fossile di dinosauro , immagini di dinosauri carnivori , impronte di dinosauro , dinosauri carnivori ed erbivori , dinosauri dalla a alla z , ricerca su dinosauri , ricerca sui dinosauri per bambini , uova di dinosauri , clonare dinosauri , clonazione dinosauri , dinosauri del triassico , perchè i dinosauri si sono estinti , scheletri di dinosauro , sognare dinosauri , tutte le specie di dinosauri , tutti i nomi dei dinosauri , gif animate dinosauri , tipi di dinosauro , tutti i dinosauri carnivori , come sono scomparsi i dinosauri , l epoca dei dinosauri , razze di dinosauri , quando i dinosauri si mordevano la coda .

 


Dinosauri