Dinosauri carnivori
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I dinosauri carnivori
L'Allosaurus era uno dei più feroci dinosauri che circa 150-140 milioni di anni fà predarono i Dinosauri erbivori di quasi tutto il mondo. Lungo 12 metri era uno dei più grandi Dinosauri carnivori.
Fornito di uno straordinario olfatto che utilizzava per la ricerca del cibo, possedeva enormi denti larghi fino a 90cm per sbranare le prede che afferrava con gli arti anteriori che erano più corti dei posteriori.
Abile cacciatore, questo Dinosauro era tanto massiccio da aver bisogno di grandi quantità di carne, che si procurava cacciando da solo od in branco gli enormi dinosauri erbivori delle grandi pianure, sbranandoli con i settanta denti seghettati, affilati come coltelli, rivolti all'indietro che armavano le sue possenti mascelle.
Caratteristica dell'Allosauro era la presenza di due piccole corna smussate, triangolari, situate nella parte frontale, proprio sopra gli occhi, e di altre strane creste ossee, che si presume servissero durante il periodo riproduttivo, cambiando colore.
Nel Giurassico 145-208 milioni di anni fà, un dinosauro molto diffuso fu lo Stegosaurus (Lucertola corazzata), che nonostante l'aspetto feroce, era erbivoro e si nutriva esclusivamente di felci e piante.
Lo Stegosaurus, era un Dinosauro alto 4 metri e lungo 9, aveva una coda molto robusta e poderosa, corazzata per l'intera lunghezza, con quattro spuntoni che misuravano circa un metro ciascuno che il dinosauro usava per difendersi dai carnivori.
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I dinosauri carnivori
Da wikipedia :
I Dinosauri teropodi, carnivori, hanno popolato la terra da 225 a 65 milioni di anni fa e sembra si siano estinti in breve tempo con tutti gli altri dinosauri.
Questi Dinosauri potevano essere giganteschi o piccoli, ma, grandi o piccoli, i dinosauri teropodi, erano bipedi e tenevano il corpo eretto, bilanciato dalla coda, grossa e pesante.
I teropodi (Theropoda) sono un gruppo di dinosauri comprendenti principalmente forme bipedi e carnivore, sviluppatosi nel Triassico medio (220 milioni di anni fa). Fino alla fine del Cretaceo, questi animali erano sostanzialmente gli unici grandi predatori terrestri. Oggi sopravvive un gruppo di teropodi, gli uccelli, evolutisi nel Giurassico superiore da piccoli celurosauri specializzati. Tra le caratteristiche che legano i teropodi agli uccelli ci sono le zampe posteriori dotate di tre dita, la furcula (altrimenti noto come osso dei desideri), ossa cave e (in alcuni casi) piumaggio e cova delle uova.
Il gruppo dei teropodi include molti tra i dinosauri più conosciuti, incluso il Tyrannosaurus rex e il Velociraptor, reso notissimo da Jurassic Park. Tra i teropodi vi furono alcuni tra i più piccoli dinosauri (Microraptor e Compsognathus) e i più grandi carnivori terrestri di ogni tempo (Giganotosaurus e Spinosaurus) ed anche il poco noto Kelmayisaurus gigantus che forse raggiunse 22 metri di lunghezza, candidandosi così come il più grande teropode conosciuto (da specificare tuttavia che i resti sono talmente frammentari che le probabilità che l'animale non appartenga a Theropoda sono elevate).
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I dinosauri carnivori
DINOSAURI
Come in un viaggio a ritroso nel tempo, questo libro trasporta il lettore nel mondo preistorico per osservare da vicino gli incredibili rettili giganti che popolarono la Terra fino a 65 milioni di anni fa. Negli ultimi decenni, nuove importanti scoperte venute da regioni precedentemente poco esplorate, come il Sud America, la Cina e l’Antartide, hanno rivoluzionato le conoscenze che si avevano dei dinosauri. Il quadro che ne è risultato è molto più ricco, articolato e complesso di quello che si aveva solo trent’anni fa.
Oggi sappiamo che i più grandi dinosauri mai vissuti non furono i Tirannosauri, ma gli Argentinosaurus e i Giganotosaurus che vagavano nelle praterie dell’Argentina circa 130 milioni di anni fa. Dinosauri giganti erano anche i titanosauri che abitavano il Magadascar, le cui ossa gigantesche sono state trovate nel 1991. Negli stessi anni in Nord America è stato disseppellito lo scheletro più completo di un tirannosauro, il più grande mai ritrovato, a cui è stato dato il nome Sue.
Il deserto del Gobi si è rivelato una ricca miniera di fossili, qui sono stati trovati due dinosauri stretti in un abbraccio mortale, sepolti da una frana mentre lottavano. In Cina sono stati portati alla luce dinosauri piumati sorprendentemente ben conservati, il cui studio ha permesso di approfondire il legame evolutivo tra dinosauri e uccelli. Anche in Antartide e in Australia sono stati ritrovati i resti di dinosauri a dimostrazione che i dinosauri si erano adattati anche a climi molto freddi.
Attraverso fotografie, bellissime immagini e accurate ricostruzioni questo libro offre una descrizione puntuale dello stato delle conoscenze attuali sui dinosauri.
Alla fine di ogni capitolo sono indicati i siti Internet più interessanti e più spettacolari da consultare per approfondire argomenti specifici, per vedere dal vivo come opera una spedizione paleontologica e per conoscere in dettaglio la storia di ciascun ritrovamento.
Fonte: www.vallardi.com
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I dinosauri carnivori
Durante il Giurassico, i due gruppi di dinosauri carnivori, i grossi carnosauri e i piccoli coelurosauri, evolsero in direzioni opposte: i primi divennero via via sempre più grandi, fino a raggiungere lunghezze di 12 m.; gli altri , fra cui il Campsognathus, si ridusse progressivamente fino a circa 60 cm, cioè alle dimensioni di una gallina (e si noti che la gallina non possiede coda lunga).
I carnivori di grandi dimensioni, quali l'americano Allosauro lungo 12 metri, e il più piccolo Megalosaurus (il primo dinosauro in assoluto ad essere ritrovato; il rinvenimento avvenne in Inghilterra nel 1819), molto probabilmente non erano predatori attivi, ma piuttosto divoratori di carogne o di animali moribondi. Ciò sembrerebbe testimoniato dal ritrovamento in America di una coda di brontosauro che presenta moriscature prodotte dai denti di un carnosauro, assieme ad alcuni denti spezzati.
Il carnosauro, a quanto è dato di ricostruire, si stava nutrendo della coda del brontosauro; fosse stato un predatore vero, avrebbe dilaniato il ventre e privilegiato le interiora anzichè contentarsi di smangiucchiare questi resti meno appetibili.
I piccoli coelurosauri erano viceversa dei predatori attivi, fatto attestato dai resti di lucertole ritrovate nel loro stomaco.
Le impronte fossili testimoniano che questi piccoli rettili cacciavano in branco, mentre quelli di dimensione maggiore girovagavano da soli o in coppia.
fonte: www.dinosauri-bora.it
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MEGALOSAURO

Descrizione : aveva gli artigli, le sue zampe erano robuste e fortemente ricurve, i denti erano seghettati.
Somigliava molto al tirannosauro ma era di dimensioni maggiori.
Lunghezza 9 metri di lunghezza.
Peso 4,5 tonnellate.
Specie : dinosauro carnivoro si cibava di carne.
Locazione geografica Europa, Africa.
Esistito 100.000.000 di anni fa.
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Dinosauri carnivori
L’era secondaria è caratterizzata, dal punto di vista minerale, da strati
numerosi e potenti che attestano una formazione lenta in seno alle acque, e
segnano epoche diverse ben caratterizzate.
La vegetazione è meno colossale e di crescita meno rapida che nel periodo
precedente, senza dubbio in seguito alla diminuzione del calore e dell’umidità
e delle modificazioni sopravvenute negli elementi costitutivi dell’atmosfera.
Alle piante erbacee e polpose si aggiunsero quelle dal tronco legnoso e i primi
alberi propriamente detti.
Gli animali sono ancora acquatici, o al massimo anfibi: la vita animale
sulla terraferma fa pochi progressi. Una prodigiosa quantità di conchiglie si
sviluppa in seno ai mari in seguito alla formazione delle materie calcaree;
nascono nuovi pesci, dotati di un’organizzazione più perfezionata che nel
periodo precedente; si vedono comparire i primi cetacei. Gli animali più
caratteristici di quest’epoca sono i rettili mostruosi, tra i quali vanno
ricordati:
l’ittiosauro, una specie di lucertola-pesce che raggiungeva anche i dieci
metri di lunghezza e le cui mascelle, prodigiosamente allungate, erano armate
di ottanta denti. In generale, la sua forma ricordava quella del coccodrillo, ma
senza la corazza scagliosa; i suoi occhi avevano il volume della testa di un
uomo; aveva pinne natatorie come la balena, e rigettava l’acqua dagli sfiatatoi,
appunto come un cetaceo.
Il plesiosauro, un altro rettile marino grande quanto l’ittiosauro, aveva il
collo esageratamente lungo e snodato come quello di un cigno, che gli dava
l’aspetto di un enorme serpente fissato ad un corpo di tartaruga. Aveva testa
di lucertola e denti di coccodrillo; la sua pelle era liscia quanto quella del
rettile ricordato in precedenza, poiché non è stata trovata alcuna traccia di
scaglie né di carapace (6).
(6) Il primo fossile di questo animale è stato scoperto in Inghilterra nel 1823.
In seguito ne sono stati trovati altri in Francia e in Germania.
Il teleosauro era assai simile ai coccodrilli attuali, che sembrano esserne
versioni ridotte; come questi, aveva una corazza scagliosa, e viveva sia
nell’acqua che sulla terra; era lungo all’incirca dieci metri, di cui tre o quattro
spettavano alla sola testa: la sua gola enorme aveva un’apertura di due metri.
Il megalosauro, alla lettera grande lucertola, era una specie di coccodrillo
lungo da 14 a 15 metri, essenzialmente carnivoro; si nutriva di rettili, di piccoli
coccodrilli e di tartarughe. La sua mascella formidabile era armata di denti
che avevano forma di lama di roncola a doppio taglio, incurvati all’indietro in
modo che, una volta affondati nella preda, non potevano più venire ritirati.
L’iguanodonte era la più grande lucertola mai apparsa sulla terra: era lungo
da 20 a 25 metri dalla testa all’estremità della coda. Il suo muso era
sovrastato da un corno osseo simile a quello dell’iguana dei nostri tempi, dalla
quale sembrava differire soltanto per la taglia, poiché quest’ultima non supera
il metro di lunghezza. La forma dei denti dimostra che era erbivoro, e quella
dei piedi prova che era un animale terrestre.
Il pterodattilo, un bizzarro animale grosso quanto un cigno, aveva del rettile
nel corpo, dell’uccello nella testa e del pipistrello nella membrana carnosa che
univa le sue dita dalla lunghezza prodigiosa e gli serviva da paracadute
quando si precipitava sulla preda dall’alto di un albero o di una roccia. Non
aveva il becco corneo come gli uccelli, ma le ossa delle mascelle, lunghe
quanto metà del corpo e munite di denti, terminavano a punta come un becco.
Durante questo periodo, che dovette essere assai lungo, come attestano il
numero e la potenza degli strati geologici, la vita animale si sviluppò
immensamente nelle acque, così come era accaduto alla vegetazione nel
periodo precedente. L’aria, più pura e più adatta alla respirazione incomincia
a permettere ad alcuni animali di vivere sulla terraferma. Il mare è stato
spostato più volte, ma senza scosse violente. Con questo periodo scompaiono,
a loro volta, tutte le razze dei giganteschi animali acquatici, destinati ad essere
sostituiti più tardi da specie analoghe, dalle forme meno sproporzionate e
dalla taglia più piccola.
tratto da : LE RIVELAZIONI DEGLI SPIRITI di Allan Kardec
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